Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 3 settembre 2011

Un miliardo di evasione certa

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Il governo in queste ore si sta impegnando allo spasimo sul fronte delle evasioni fiscali se non altro per dimostrare ai nostri “controllori” europei che su questo tema fa sul serio. E su tale terreno tanto viscido ci siamo accorti che vi sono evasori che potrebbero essere colti con le mani nella marmellata con relativa facilità se solo ci fosse una volontà politica a farlo. Facciamo un solo esempio, e clamoroso, se si pensa che l’evasione supera il miliardo di euro all’anno. Ci riferiamo a chi opera in Italia nei cosiddetti Centri trasmissioni dati (Golden Bet, Stanley Bet, Planet-Win365, ecc) che sono in realtà dei veri e propri negozi di accettazione di scommesse sportive senza aver mai ottenuto alcuna concessione dai Monopoli di Stato, al contrario di Eurobet, Snai, Lottomatica ecc. Questi operatori esteri, che hanno sedi in Gran Bretagna, Malta, Austria ecc. operano in Italia senza versare allo Stato l’imposta unica che si applica a tutti gli operatori risultati vincenti dai bandi di concorso e in regola con i Monopoli di Stato. Loro sostengono che essendo centri trasmissioni dati la composizione delle scommesse è operata nella sede legale estera per cui è quello il luogo preposto per il pagamento delle tasse sul gioco. Ne deriverebbe che le eventuali vincite dei clienti italiani andrebbero liquidate attraverso un bonifico bancario intestato nominativamente al vincitore. Ciò non accade poichè presso gli stessi esercizi le vincite sono riscosse in contanti. In tal modo si contravvengono le norme di pubblica sicurezza regolate dagli art.88 R.D. del 18/6/1931 n° 773 T.U.P.S. e la legge del 22/5/2010 n° 73 allegato B e si commette di conseguenza un illecito fiscale. Da notare, altresì, che questi centri trasmissioni dati così operando sottraggono di fatto denaro e clienti dai canali ufficiali e per un ammontare evaso con la bella cifra di oltre un miliardo di euro all’anno. E potremmo aggiungere, addirittura, un recupero di altri miliardi se gli accertamenti, attraverso i pagamenti effettuati risalissero agli anni passati. E su tale terreno tanto viscido ci siamo accorti che vi sono evasori che potrebbero essere colti con le mani nella marmellata con relativa facilità se solo ci fosse una volontà politica a farlo. Facciamo un solo esempio, e clamoroso, se si pensa che l’evasione supera il miliardo di euro all’anno. Ci riferiamo a chi opera in Italia nei cosiddetti Centri trasmissioni dati (Golden Bet, Stanley Bet, Planet-Win365, ecc) che sono in realtà dei veri e propri negozi di accettazione di scommesse sportive senza aver mai ottenuto alcuna concessione dai Monopoli di Stato, al contrario di Eurobet, Snai, Lottomatica ecc. Questi operatori esteri, che hanno sedi in Gran Bretagna, Malta, Austria ecc. operano in Italia senza versare allo Stato l’imposta unica che si applica a tutti gli operatori risultati vincenti dai bandi di concorso e in regola con i Monopoli di Stato. Loro sostengono che essendo centri trasmissioni dati la composizione delle scommesse è operata nella sede legale estera per cui è quello il luogo preposto per il pagamento delle tasse sul gioco. Ne deriverebbe che le eventuali vincite dei clienti italiani andrebbero liquidate attraverso un bonifico bancario intestato nominativamente al vincitore. Ciò non accade poichè presso gli stessi esercizi le vincite sono riscosse in contanti. In tal modo si contravvengono le norme  di pubblica sicurezza regolate dagli art.88 R.D. del 18/6/1931 n° 773 T.U.P.S. e la legge del 22/5/2010 n° 73 allegato B e si commette di conseguenza un illecito fiscale. Da notare, altresì, che questi centri trasmissioni dati così operando sottraggono di fatto denaro e clienti dai canali ufficiali e per un ammontare evaso che raggiunge la bella cifra di oltre un miliardo di euro all’anno. E potremmo aggiungere, addirittura, di un recupero di altri miliardi se gli accertamenti, attraverso i pagamenti effettuati negli anni passati, risalissero agli anni passati. (servizio Fidest)

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Pasticciere trapanese a Venezia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Pasticceria Tamborrino Cakes

Image by stephbond via Flickr

Lido di Venezia. Alla 68 Mostra del Cinema di Venezia é di scena il grande pasticciere siciliano Fabio La Commare.  Trapanese, dopo esperienze nelle più importanti pasticcerie siciliane e nazionali é stato chiamato appositamente dallo chef Tino della Tino Eventi, società che gestisce la ristorazione nella Cittadella del Cinema del Lido di Venezia, per deliziare i cinefili con dolci della tradizione siciliana ed italiana. La Commare ambasciatore della pasticceria tricolore nel mondo ha preparato per l’occasione anche un dolce dedicato alla kermesse d’arte cinematografica: un tortino di limoni tempestato di meringhe e di scorzette di limone candito. Le creazioni del pasticciere La Commare possono essere degustate nella Cittadella del Cinema dove lo chef Tino ha creato un percorso enogastronomico, dall’area garden all’Enoteca Veneta, passando per il ristorante VIP al terzo piano del Palazzo del Casinó che si affaccia direttamente sulla celebre promenade del Lido di Venezia.

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Onu: contro il crimine

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

The UN headquarters in New York

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L’Agenzia delle Nazioni Unite contro il Crimine (UNODC), in questi giorni ha lanciato sul Web un portale anticorruzione che potrà consentire agli addetti del settore ed al pubblico fondamentali strumenti di ricerca e risorse per la lotta alla corruzione. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un importante passo avanti per consentire un approccio scientifico di natura internazionale ad una materia, quella della lotta alla corruzione, che è diventata di fondamentale importanza nel panorama più generale della lotta alla criminalità e nella quale lo scambio d’informazioni ed i successi dei vari Paesi diventano fondamentali per tentare di debellare questa piaga della società e della vita degli stati. Il portale è una sorta di biblioteca giuridica che a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione fornisce in unico gateway una banca dati elettronica della normativa in materia di convenzione e giurisprudenza di oltre 175 Stati, sistematizzato conformemente ai requisiti della convenzione. Il portale riunisce conoscenze legali ed anche non strettamente giuridiche relative alla lotta alla corruzione e una serie di asset recovery, che permettono agli Stati membri, la comunità anticorruzione ed al pubblico in generale di accedere a tali informazioni in una posizione centrale. Nel sito è inserita anche una piattaforma di apprendimento sulla materia dell’anticorruzione, fornendo uno spazio comune in cui strumenti analitici realizzati da organizzazioni partner possono essere cercati e accessibili dagli utenti in tutto il mondo. Un ulteriore obiettivo chiave del portale è quello di creare una comunità di professionisti con cui gli utenti registrati possano comunicare, scambiare informazioni e creare un calendario di eventi. L’area di lavoro comune è destinata a istituzioni partner, anticorruzione, professionisti ed esperti di comunicazione. Attualmente, tra le organizzazioni partner sono incluse: la Banca africana di sviluppo, la Banca asiatica di sviluppo, il gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione, l’associazione internazionale di lotta alla corruzione, l’Istituto di Basilea sulla Governance, l’organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (OSCE), il centro di risorse anticorruzione U4, il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, l’United Nations Interregional Crime e Justice Research Institute, la Banca mondiale e la United Nations Global Compact. (Giovanni D’Agata)

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Promesse mancate: alloggi a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Roma

Image by fluido & franz via Flickr

“Ricordiamo al delegato del Sindaco per l’emergenza abitativa che Alemanno ha vinto le elezioni promettendo 25 mila nuovi alloggi per risolvere il problema casa nella città di Roma. Una promessa clamorosamente “bucata”, visto che in questi tre anni la Giunta Alemanno è riuscita a malapena a consegnare 200 alloggi popolari, un record negativo che dovrebbe far riflettere i cittadini romani sulla sensibilità di questa amministrazione rispetto al problema casa che riguarda svariate decine di migliaia di famiglie a Roma. Finora, l’unico modo con il quale la Giunta Alemanno è riuscita a ridurre il numero degli aventi diritto all’alloggio popolare, vista l’incapacità di riuscire a consegnare gli alloggi promessi in campagna elettorale, è stato quello di azzerare le graduatorie pubbliche degli aventi diritto, con l’eccezione di quelli che avevano maturato alla data del 31 dicembre 2009 i dieci punti. Sono, infatti, venti mesi che l’amministrazione comunale promette, di mese in mese, la pubblicazione del bando pubblico per la formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari. Oggi ci viene detto che l’amministrazione è in attesa di un fantomatico regolamento regionale. La triste verità è che le bugie hanno le gambe corte e che su tale drammatico problema la Giunta Alemanno non ha fatto assolutamente nulla, peggiorando la già grave situazione trovata” E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della direzione romana del PRC- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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Niente cortei a Roma?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

2010-07-02 Gay Pride Roma - Folla lungo viale ...

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“Sarebbe veramente grave, ma anche irresponsabile, pensare in una fase così delicata, per il Paese e per la città di Roma, di mettere il ‘bavaglio’ alla protesta sociale limitando, con provvedimenti di natura amministrativa, la libertà di manifestazione nella nostra città, come il Sindaco continua provocatoriamente ad annunciare. Pensare di poter gestire in questa maniera il dissenso sociale e politico, utilizzando, di volta in volta, argomenti diversi e impropri, prima l’impatto dei cortei sulla circolazione veicolare, oggi il problema delle risorse impiegate per l’ordine pubblico, rischia di essere controproducente. L’adozione di provvedimenti molto discutibili come quelli che sta minacciando ormai da mesi il Sindaco, rischierebbero di avere come legittima conseguenza quella della disobbedienza civile da parte di chi ancora crede nella libertà democratiche e non è disposto a farsi imbavagliare. Alemanno dovrebbe pensare a fare il Sindaco, evitando di confondere il proprio ruolo con quello di podestà”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della direzione romana del PRC- Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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Roma: Occupazione teatro Valle

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Teatro Valle exterior

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Roma «Siamo d’accordo con il sottosegretario al Mibac, Francesco Giro, quando sostiene che l’occupazione del Teatro Valle non ha niente a che vedere con la difesa della cultura come bene pubblico. Siamo davanti, infatti, ad un’occupazione di un teatro di importanza storica da parte di privati in pieno conflitto di interessi. La descrizione di alcuni giornali, che disegna l’ennesimo caso in cui l’amministrazione pubblica vende i propri “gioielli”, non combacia con la realtà dei fatti e gli atti amministrativi finora adottati dallo Stato e da Roma Capitale. Prima il passaggio di consegne dal Ministero all’Amministrazione capitolina, poi l’affidamento al Teatro di Roma e lo stanziamento in bilancio delle risorse necessarie alla stagione 2011/2012, infine la stesura di un bando pubblico per l’assegnazione e la gestione del Teatro rivolto a soggetti che ne rispettino la storia e l’identità».
È quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale, Federico Mollicone, che ha aggiunto: «Dispiace che tutto questo non compaia su una certa stampa, orientata a sottolineare le dichiarazioni dei rivoluzionari del “sabato sera”, che si “sbattono” per blandire e difendere gli “intermittenti” dello spettacolo nella loro presunta “rivoluzione” culturale. È paradossale come gli artisti famosi scesi in prima linea in questa vicenda, quei “profeti del tutto gratuito” che pretendono di regalare un teatro pubblico del Settecento ad una “cricca” di occupanti senza nulla a pretendere, siano gli stessi che fanno pagare ai ragazzi anche 50 e 60 euro a biglietto per i propri spettacoli. Penso ad esempio ad artisti come Jovanotti o Fiorella Mannoia. Senza criminalizzare i ragazzi che occupano, lanciamo loro un ultimo appello: la ricreazione sta finendo ed è arrivato il momento di restituire ai romani un bene pubblico».

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President Obama’s Green Assault on Jobs

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Aerial view of the White House in Washington, D.C.

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Green jobs have been the great – and since failed – hope of both the White House and environmental pressure groups. Now with President Obama slated to present a major jobs plan to a joint session of the Congress this coming Thursday, September 8 amidst a sluggish economic recovery, we are sadly going to hear more of the same Green and “clean energy economy” rhetoric. The reality is quite different. For example, just this week, solar panel manufacturer Solyndra announced that its shuttering its doors, eliminating 1,100 jobs in the process. This after a heralded visit to the company from President Obama himself and $535 million of our hard-earned tax dollars in loan guarantees. The iconic Tennessee-based guitar maker Gibson Guitars recently experienced a raid by armed agents from the U.S. Fish and Wildlife Service. The agents were looking for wood used in the manufacturing of the company’s legendary six strings on the disputed belief that the wood sources were not considered environmentally correct.
The raid by the Obama Feds is all the more ironic considering that for years Gibson has worked hand in glove with far left Green organizations in an effort to make sure their wood comes from “approved” sources. Gibson is a partner in Greenpeace’s “Music Wood” campaign. It was one of the first instrument makers to procure wood that has been certified by the Forest Stewardship Council (FSC), another anti-consumer extremist organization dating back to 1996. By 2006, more than 42% of Gibson USA’s wood originated from FSC certified sources, while the company has set a target to increase that share to 80% by 2012. Gibson’s CEO previously sat on the board of Rainforest Alliance. Gibson’s CEO loudly protested the raid, but unfortunately all of this consorting with environmentalists has only resulted in government jackboots kicking down doors and bad-mouthing from environmentalists. Gibson’s partners in the environmental movement operate in bad faith. At the end of the day, Green activists are fundamentally hostile to free enterprise and private property. No amount of caving to their demands will placate them.
Shoe companies Puma, Adidas and Nike were just three of 14 global clothing brands accused by Greenpeace of sourcing fabric from developing nations. The accusations stem from a concerted effort by Greenpeace to shame the world’s largest clothing companies into sourcing fabric with no hazardous chemicals, although the toxin in question – nonylphenol ethoxylates (NPE) – is not listed by the Philippines as a hazardous chemical. This matter is therefore for national regulatory regimes to manage, not anti-business NGOs. Puma and Nike in response capitulated and agreed to overhaul their supply chains by 2020. Adidas opted to gauge its competitors’ views regarding an industry-wide solution rather than immediately cave to Greenpeace’s baseless pressure, a move welcomed by Greenpeace. Worse, Adidas caved to Greenpeace’s campaign as acknowledged in a recent statement. The company stated, “the adidas Group has together with other brands been working tirelessly in recent weeks to bring the industry together in a forum to develop a roadmap that will address the ‘zero discharge’ challenge that Greenpeace has posed.” The fact that Adidas has endorsed Greenpeace’s anti-business and unrealistic extreme environmentalist agenda is a disappointing development for the company’s consumers.

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Ordinazione a pastora luterana

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Alessandrino - Chiesa evangelica battista 0

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Cagliari 4 settembre, alle ore 17.00 presso la Chiesa Evangelica Battista in via Regina Margherita 54, Kirsten Thiele sarà ordinata Pastora, con l’incarico di accompagnare e guidare la costituenda comunità di Sardegna, nell’ambito di uno specifico progetto di evangelizzazione rivolto al territorio isolano. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), ente ecclesiastico che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola e i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa siglata nel 1993, annuncia che domani la cerimonia si svolgerà alla presenza del Decano Holger Milkau, capo della Chiesa luterana in Italia, della Presidente del Sinodo Christiane Groeben e di tutti i membri del Concistoro. A testimonianza della qualità dei rapporti ecumenici della CELI con le altre chiese cristiane, parteciperanno Cristina Arcidiacono, pastora della Chiesa Evangelica Battista, Gianfranco Irrera, pastore della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, Don Mario Farci, delegato per ecumene della diocesi Cagliari. Saranno presente inoltre, in rappresentanza, vari membri delle forze militari tedesche di Decimomannu – sede della NATO -, la console Signora Bruder, giacché diversi membri della nascente comunità luterana sarda fanno parte del personale dell’Alleanza dislocato sull’Isola.
La CELI è una chiesa bilingue italo-tedesca, capace di evolvere con la società e fortemente impegnata nel campo della cura delle anime, della sanità, della scuola, della cultura, dell’assistenza a poveri ed immigrati, dell’ambiente, delle pari opportunità uomo-donna e della partecipazione al dibattito etico, religioso e politico. Se la Chiesa Luterana è la prima chiesa cristiana, per numero di membri, in diversi paesi nel mondo, in Italia è una piccola realtà di 7.000 credenti, distribuiti in 15 comunità autonome dalle Alpi alla Sicilia, e presente sulla penisola da oltre cinque secoli.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. La prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517. I Luterani presenti in Italia sono circa 7.000 e sono riuniti nella CELI, i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa, firmata il 20 aprile 1993. La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale. (Miteinander/Insieme) e di strutture sociali, quali una scuola materna e un centro diaconale, ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa Evangelica Valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

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Australia: battaglia per il clima

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Rupert Murdoch pimps the news

Image by DonkeyHotey via Flickr

In questi giorni una battaglia decisiva per il clima scuote l’Australia: il governo sta per adottare una legge che ridurrebbe le emissioni di gas serra e imporrebbe agli inquinatori di pagare. Ma le grandi industrie, appoggiate da Rupert Murdoch, stanno cercando di affossare la legge. La carbon tax è una misura che avvantaggia tutti: costringe le grandi industrie a produrre in maniera pulita e garantisce più risorse alle famiglie di lavoratori. Se passerà, servirà da stimolo per altri grandi paesi inquinatori a seguire a ruota e potrebbe essere la nostra maggiore speranza contro il cambiamento climatico. Ma Murdoch è molto potente: detiene ben il 70% della stampa australiana, che utilizza come megafono per diffondere la paura fra la gente. Se insieme riusciremo a silenziarlo con messaggi di speranza da tutto il mondo, potremo aiutare a far passare questa legge. Questa battaglia è combattuta in questi giorni sulle emittenti radio australiane. Firma la petizione urgente per sostenere questa iniziativa coraggiosa e condividila con tutti: non appena raggiungeremo le 250.000 firme manderemo in onda alla radio una serie di pubblicità che diffonderanno i nostri messaggi globali, spiegheranno i benefici della legge e genereranno il sostegno dell’opinione pubblica: http://www.avaaz.org/it/australian_carbon_price/?vl Il cambiamento climatico mette in pericolo tutti noi, con le siccità e le tempeste che causano incendi, alluvioni e raccolti da buttare. La proposta australiana dirotterebbe la sua economia nella direzione opposta per fermare tutto questo. Con questa legge, infatti, sarebbero le industrie più inquinanti a pagare, incoraggiandole così a diventare più efficienti e finanziando allo stesso tempo le tecnologie del futuro e aumentando gli aiuti a quelli che ne hanno più bisogno. Tuttavia Murdoch, che da tempo sostiene che il cambiamento climatico non esiste, si è unito alle compagnie minerarie per diffondere la paura della perdita dei posti di lavoro e della catastrofe economica.

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Italia: regime carcerario

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Polizia Penitenziaria

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Alcuni degenti della Casa di Cura Sorriso sul Mare di Formia in regime di restrizione della propria libertà personale hanno scritto una lettera aperta all Onorevole Marco Pannella, che in questi giorni ha denunciato il sovraffollamento e le pessime condizioni igienico sanitarie di molte delle carceri italiane, invitando, inoltre, i detenuti ad intraprendere uno sciopero della fame per rivendicare i propri diritti. Per cambiare e rinnovare il sistema carcerario italiano si legge nella lettera bisogna partire dai suoi principi di base, ossia la sua funzione rieducativi e riabilitativa, e vederlo sotto un profilo economico nuovo: non più mero costo per la società, bensì sistema economico e produttivo che generi ricchezza e reddito . Lo scopo del carcere non è solamente l allontanamento dei soggetti ritenuti pericolosi, ma, soprattutto, il loro recupero e il reinserimento all interno della società. Le attuali condizioni del sistema penitenziario sembrano, però, inadeguate a garantire un reale recupero e, tanto meno, un futuro reinserimento. Ad oggi, le carceri italiane ospitano 67 mila detenuti, a fronte di una capienza reale di 45 mila posti, e dall’inizio dell’anno si sono già registrati 38 suicidi e 305 episodi di violenza o minacce a pubblico ufficiale. L On. Marco Pannella ha definito le carceri di oggi un luogo non di detenzione, ma di tortura per detenuti e agenti di polizia penitenziaria , un affermazione confermata dall ampia adesione allo sciopero da lui promosso: più di 1.600 persone tra detenuti, dirigenti di penitenziari, agenti in divisa e alcuni esponenti politici di diverso schieramento. In noi il carcere ha causato un aggravamento della situazione scrivono ancora dalla Casa di cura da delinquenti siamo diventati anche malati psichiatrici . Tuttavia, i degenti affermano di essere stati avvantaggiati dalla malattia, che li ha portati ad essere ricoverati presso la Casa di cura di Formia: Qui dentro, a differenza del carcere, si dividono gli spazi e si entra in contatto con diverse tipologie di persone. Qui si rispettano le regole e aumenta il senso di responsabilità che ognuno di noi possiede. Qui in pratica viviamo in comunità. Anzi, lo stesso primario, il professor Paolo Del Nero, vorrebbe far diventare la Casa di cura Sorriso sul Mare una comunità riabilitativa per persone svantaggiate.

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Evasori: tolleranza zero

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Politiche Fiscali 2015 - Palermo, 21 ottobre 2009

Image by Artea Studio via Flickr

Il Coisp ha richiesto da sempre che la lotta contro l’evasione fiscale sia intensificata e resa efficace. Oggi il Governo sembra, se non cambierà nuovamente idea, intenzionato a considerare questa piaga sociale un problema che affligge ed intacca il patrimonio dell’Italia e degli italiani. Ma per quale motivo si vorrebbero considerare evasori “seri” solo coloro che lo sono oltre la soglia dei 3 milioni di euro? In galera dovrebbero andarci tutti gli evasori fiscali, quelli totali come quelli parziali, perché chi evade fa del male a tutti noi, dichiara il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia COISP Franco Maccari. Prosegue Maccari: i Poliziotti e le Forze dell’Ordine forse si sentono ancora più colpiti da questa “franchigia” dell’evasione fiscale, perché fare sconti agli evasori è frutto di un malcostume ed una abitudine tutta italiana, ma santificarlo dentro ad una manovra economica è indegno di uno stato civile. Dichiariamo guerra aperta agli evasori. Ma non solo ora e non solo per recuperare miliardi, ma per equità e giustizia verso coloro che pagano le tasse, non solo oggi ma da oggi in poi. Nella serata inaugurale della Mostra del Cinema di Venezia il COISP era presente ed ha distribuito un volantino ai cittadini, che iniziava così: “La corruzione e l’evasione fiscale dilaga più che mai … ed i poliziotti, unico baluardo della legalità, vengono per questo continuamente pugnalati alle spalle!! Oggi il Governo parla di lotta all’evasione, speriamo sia l’inizio di una presa di coscienza che riporti l’onestà e l’interesse della collettività al centro della politica. Sarebbe un miracolo, conclude ironicamente Maccari.

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Festival dell’Energia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Energia attivazione

Image via Wikipedia

Firenze dal 23 al 25 settembre La quarta edizione di L’Energia Spiegata-Festival dell’Energia – la più importante manifestazione italiana sui temi dell’energia, promossa da Aris sarà all’insegna dell’ecosostenibilità, grazie alla collaborazione con IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) che ha quantificato e compensato le emissioni di CO2 dell’evento. La compensazione ha riguardato gli aspetti di maggiore impatto sull’ambiente, come la mobilità di relatori (oltre 120 da tutto il mondo), visitatori (ne sono attesi oltre 20.000) e la stampa della documentazione informativa. Le emissioni calcolate sono state poi neutralizzate acquistando VER (Verified Emission Reduction), ossia crediti volontari per la riduzione delle emissioni. “Il Festival dell’Energia si dimostra attento alle tematiche ambientali, non solo dando da sempre ampio spazio a questi temi nei lavori della manifestazione, ma anche con iniziative concrete. Abbiamo scelto IMQ per il rigore che caratterizza le sue valutazioni e per le modalità scelte nelle procedure di compensazione” ha dichiarato Alessandro Beulcke, Presidente di ARIS (Agenzia di Ricerche Informazione e Società) associazione no profit che promuove e organizza il Festival dell’Energia.

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