Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 6 agosto 2019

Pianeta terra: Una morte preannunciata

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

I costi del nostro sovra sfruttamento li constatiamo nella continua deforestazione, nell’erosione del suolo, nella perdita di biodiversità, nell’accumulo di gas climalteranti (in particolare l’anidride carbonica) nell’atmosfera. Vi è poi la “bomba demografica che tende a “mangiare” sempre più risorse senza che vi possa essere una loro rigenerazione. Gli avanzamenti, infatti, sulle stime della popolazione mondiale dal 1950 ad oggi, è di 7,7 miliardi di abitanti e crescerà di altri 2 miliardi nei prossimi 30 anni e diventerà di 9,7 miliardi nel 2050. Da notare che la popolazione mondiale attuale risulta essere quasi 10 volte di più degli 800 milioni di persone che si stima vivessero nel 1750, data indicata come inizio della Rivoluzione Industriale, e continua a crescere a un tasso di circa 83 milioni di individui l’anno. Anche la popolazione urbana è cresciuta con grande rapidità. È passata dai 746 milioni di abitanti del 1950 giungendo quasi ai 4 miliardi del 2014. Si prevede che la popolazione urbana incrementerà di 2,5 miliardi nel 2050, sorpassando quindi in quel periodo i 6 miliardi. Alla metà di questo secolo avremo una popolazione urbana equivalente alla popolazione globale che era presente sul pianeta nel 2002.
Nove paesi faranno più della metà della popolazione globale prevista da qui al 2050 e sono, in ordine decrescente dell’incremento atteso, India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, la Repubblica Unita di Tanzania, Indonesia, Egitto e Stati Uniti d’America. Per fare un esempio, l’Africa subsahariana passerà dagli attuali 1 miliardo e 66 milioni a 2 miliardi e 118 milioni nel 2050. L’intervento umano, come ci ha ricordato il recentissimo Global Assessment Report on Biodiversity and Ecosystem Services dell’IPBES, l’organismo delle Nazioni Unite che svolge per la biodiversità, il ruolo svolto dall’IPCC per il clima) sta rendendo almeno un milione di specie viventi in via di estinzione nei prossimi decenni, su di una stima delle specie esistenti ritenuta intorno agli 8 milioni. Il tasso totale di estinzione delle specie è già oggi a un livello che supera dalle decine alle centinaia di volte la media del livello di estinzione verificatasi negli ultimi 10 milioni di anni. L’intervento umano ha inoltre trasformato significativamente il 75% della superficie delle terre emerse, ha provocato impatti cumulativi per il 66% delle aree oceaniche ed ha distrutto l’85% delle zone umide. Questo sconcertante tasso di cambiamento globale della struttura e delle dinamiche degli ecosistemi della Terra, dovuto alla nostra azione, ha avuto luogo in particolare negli ultimi 50 e non ha precedenti nella storia dell’umanità. Già sappiamo, dalle attente analisi sin qui svolte, che i contributi volontari dichiarati dai vari paesi, anche se fossero tutti concretamente realizzati, non basterebbero a mantenere la temperatura media della superficie terrestre sotto i 2°C di crescita rispetto all’epoca preindustriale. (servizio redazionale della Fidest)

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Lake Como Waves: correnti d’acqua

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Cernobbio. Nell’affascinante cornice di Villa Erba a Cernobbio sabato 7 settembre dalle 14.30 all’1.00 del mattino prende il via Lake Como Waves – correnti d’acqua, una giornata a ingresso libero, aperta a tutti: intrattenimento, confronti e riflessioni per celebrare l’acqua, elemento identitario del territorio lariano. La manifestazione, nuovo progetto culturale ideato e organizzato da OLO Creative Farm e prodotto da Villa Erba S.p.A. e con il contributo del Comune di Cernobbio, vuole dare una nuova “forma” all’acqua portandone una diversa visione, fruibile a tutti – grandi e piccoli, in un luogo iconico e incantevole. Risorsa spontanea, fonte di vita e di sviluppo: in questa giornata, sarà possibile ritrovare la consapevolezza, spesso perduta, del più importante degli elementi, l’acqua.
Il programma propone un susseguirsi “no stop” di eventi (per alcuni è richiesta la prenotazione) rivolti ad un pubblico trasversale di adulti, ragazzi e bambini accomunati dalla curiosità di voler vivere una giornata diversa, divertente ed educativa allo stesso tempo e con l’ambizione di lasciare al pubblico qualche spunto di riflessione sull’inestimabile valore che ha l’acqua nella vita di tutti noi.
Entrando nel vivo del programma, la Sala Feste al piano terra della Villa storica ospiterà la sezione “dialoghi d’acqua, moderati dal giornalista Alessandro Ronchi, conversazioni che analizzano il tema da svariati punti di vista. Il primo incontro è con il fotografo Pietro Formis e il biologo Emilio Mancuso: un viaggio nel mondo marino attraverso le forme, i colori, le luci e i comportamenti delle creature acquatiche. Segue Francesco Memo, responsabile della Direzione Comunicazione alla Centrale dell’Acqua di Milano MM Spa e Docente di Sociologia urbana al Politecnico di Milano che illustrerà l’attività di educazione e informazione messa in campo dalla Centrale su questi temi.
Silvia Bonfanti, fisica e ricercatrice al Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università di Milano presso il Dipartimento di Fisica, attraverso fotografie, racconti ed esperimenti live dimostrerà come le forme dell’acqua non siano solo formule fisiche ma anche opere di simmetria, arte e bellezza. L’utilizzo artistico di questo elemento verrà affrontato da Claudia Cattai, responsabile della strategia e dello sviluppo del business per Balich WorldWide Shows, con l’analisi degli eventi iconici più spettacolari come l’indimenticabile palco sull’acqua dei Pink Floyd nel 1989 a Venezia. E, ancora, si parla di acqua, identità e migrazioni nella cultura visiva asiatica contemporanea con il critico d’arte Riccardo Conti e di “diritto all’acqua” con il giornalista e geografo Emanuele Bompan e la ricercatrice Mariarosa Iannelli. La Sala Lettura, la Biblioteca e i Sotterranei della Villa ospiteranno installazioni artistiche di grande impatto visivo e sonoro: tra queste l’installazione multimediale e interattiva di Collettivo Agata, attraverso la quale il pubblico potrà in prima persona sperimentare la generazione sonora che deriva dall’acqua e l’installazione audio video Sorgente, con la rappresentazione virtuale di un pozzo che trascina l’osservatore nelle profondità delle viscere della terra.
La Sala della Musica sarà, al contempo, scenario di un’originale mostra personale di fotografie subacquee di Pietro Formis insieme alla presentazione del suo libro “Acqua, misteri del mondo sommerso” (Daniele Marson editore) dedicato a forme, colori, luci e comportamenti delle creature acquatiche.
Con riferimento al mondo editoriale, grazie ad una partnership con la Feltrinelli di Como, nella Villa antica sarà presente un corner dedicato alle pubblicazioni più significative sul tema dell’acqua.Ad arricchire il palinsesto della manifestazione saranno i numerosi laboratori (creativi e non): sessioni di water yoga per adulti e bambini tenuti dall’Associazione Soham, un laboratorio di bolle di sapone giganti con il Bollaio Matto, laboratori per bambini e ragazzi sulla tecnica artistica dell’acquarello, della pittura ad acqua e della Cianotipia (antica tecnica di stampa), a cura dell’Associazione Luminanda.
Al calar del sole fino a notte fonda, la kermesse vedrà il suo momento clou sul suggestivo palco sull’acqua posizionato di fronte alla Darsena che offrirà al pubblico un’esperienza indimenticabile: si potrà, infatti, gustare il tramonto in riva al lago ascoltando suoni acquatici e ritmici del Collettivo La Foret con DJ Donut, vivere un magico spettacolo narrato di bolle di sapone, immergersi in un viaggio sonoro alla ricerca di una nuova coscienza dell’acqua con l’arpista Mar Azul accompagnato da Josue Arias, fino a sperimentare – in chiave artistica e musicale – le principali forme dell’acqua che si trovano in natura con il progetto Stadi H di Cucina Sonora (Pietro Spinelli), un pianista che unisce il classico al contemporaneo.www.lakecomowaves.it

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Il Piemonte e la sua gastronomia

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

AG Boutique Journey, il DMC/Tour Operator di AG Group, primo gruppo turistico in Italia capace di soddisfare in-house tutti gli aspetti della domanda (DMC/tour operator e event management, consulenza, hotellerie, ristorazione e senior housing), fondato e diretto da Andrea Girolami, un’esperienza ventennale a tutti i livelli dell’incoming, dal leisure al business, dal Mice (Meetings Incentives Conferences Exhibitions) al luxury, è in prima linea nel proporre le migliori soluzioni ai turisti che dall’estero scelgono il Bel Paese come approdo per le loro vacanze estive.Con grande senso del tempo e dell’opportunità, ha incluso nel catalogo 2019 uno specifico prodotto su Torino e il Piemonte molto prima che persino la CNN includesse la capitale sabauda nella top twenty delle sue proposte alternative per i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti.La nota rete all news ha stilato nei giorni scorsi una classifica delle venti città europee più belle città europee da visitare malgrado siano fuori dai tradizionali itinerari turistici. Torino in particolare è vista come un’alternativa a Venezia “perché meno congestionata. Il capoluogo del Piemonte è anche la città dove si trovano i luoghi più sottostimati d’Italia, tra questi il museo di arte contemporanea del Castello di Rivoli, la Basilica di Superga e il Museo Egizio, con la sua fenomenale collezione di reperti egizi”. La CNN conclude che oltre alle bellezze artistiche Torino offre l’opportunità di una delle migliori cucine italiane.AG Boutique Journey offre due prodotti distinti e totalmente basati in Piemonte: un viaggio da cinque notti/sei giorni e uno più articolato da otto notti/nove giorni.

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Istat: la situazione economica è ancora incerta

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

L’Istat ha appena diffuso la nota mensile sull’andamento dell’economia, in cui l’indicatore anticipatore registra un lieve miglioramento.Come già abbiamo fatto in passato, invitiamo a non cedere a facili ottimismi per un dato positivo che, da solo, purtroppo ha ben poca rilevanza. Gli indicatori economici continuano a registrare un andamento altalenante, denunciando la persistente incertezza che grava sull’intero sistema economico. E’ fin troppo facile parlare di uscita dalla crisi ogni volta che le statistiche registrano percentuali di crescita e trascurare invece i segnali di instabilità e i dati negativi. Di fatto le testimonianze dei cittadini che ogni giorno si rivolgono alla nostra Associazione dimostrano che le famiglie continuano a riscontrare forti difficoltà a sostenere le spese quotidiane, anche perché con un potere di acquisto ancora debole e retribuzioni che non crescono di pari passo con l’aumento dei prezzi non può essere altrimenti. Inoltre lo stesso Istituto di Statistica ha evidenziato, nelle scorse settimane, che per il 2019 la crescita acquisita del PIL è pari a zero.“Purtroppo l’economia italiana è ben lontana dalla vera ripresa e si trova ancora in una fase stagnante ed incerta – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.Torniamo quindi a chiedere al Governo una immediata e forte assunzione di responsabilità. E’ ora che l’esecutivo si decida ad abbandonare la logica delle misure finalizzare a raccogliere consensi per avviare invece interventi concreti per rilanciare la domanda interna, il mercato occupazionale e l’intero sistema economico, in particolare attraverso investimenti nella ricerca, nelle infrastrutture e nello sviluppo tecnologico.

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Lavoro in Italia: 2 milioni di contratti l’anno per diplomati e laureati

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

È tempo di scelte per i nostri diplomati che devono decidere se proporsi sul mercato del lavoro o proseguire il percorso di studi. Le tendenze della prima metà dell’anno sembrano confermare le positive indicazioni sui contratti che le imprese intendevano stipulare nel 2018: circa 1,6 milioni quelli destinati ai diplomati. Anche per i laureati però ci sono buone opportunità e le indicazioni finora emerse confermano che si dovrebbe superare la quota di 550mila contratti in cui è richiesto il possesso di una laurea. Questi ed altri dati emergono dagli approfondimenti tematici del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal.Tra i diplomi più richiesti dalle imprese spiccano quelli ad indirizzo amministrativo, finanziario e marketing, seguiti dall’indirizzo meccanico e meccatronico, dal settore turistico ed enogastronomico, dall’elettronica ed elettrotecnica e dall’informatica e telecomunicazioni. Tra le professioni di sbocco per i diplomati, il 51,8% dei disegnatori industriali è difficile da reperire; difficoltà anche superiori si registrano per i tecnici elettronici (57,7%) e per gli elettrotecnici (71,5%).Per quanto riguarda i laureati, la richiesta da parte delle imprese interessa principalmente gli indirizzi economico e, a seguire, ingegneria, insegnamento e formazione e sanitario e paramedico. Anche in questo caso le difficoltà di reperimento per i profili di sbocco dei laureati sono spesso elevate: 48,4% per gli specialisti nei rapporti con il mercato, il 52,5% per gli ingegneri energetici e meccanici e il 64,8% per gli analisti e progettisti di software.Tutti questi dati sono analizzati dettagliatamente alla pagina “Le opportunità di lavoro per diplomati e laureati” da oggi disponibile sul portale Excelsior.

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Prodotti per la sigaretta elelttronica illegali

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Diciassettemila flaconi e oltre 700 litri di liquidi per la sigaretta elettronica appena sequestrati ad Agnano dalle Fiamme Gialle in un laboratorio clandestino, bottiglie di nicotina prelevati dai Nas di Catanzaro destinate alla distribuzione al pubblico in Calabria dopo aver miscelato gli aromi nel retrobottega di un negozio (attività vietata dalla legge). Mentre a dicembre 2018 è stato scoperto a Napoli un giro di contrabbando di nicotina e liquidi da svapo provenienti da laboratori cinesi e destinati al mercato europeo. Una goccia in un mare di irregolarità come sottolineato dai Nas che hanno dichiarato che ‘si tratta solo di alcuni prodotti, il totale è ben maggiore’. “Lo svapo è il settore emergente degli illeciti, e il danno all’erario è un effetto collaterale’ spiega il Professor Fabio Beatrice, Specialista in Otorinolaringoiatria e Direttore del Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino che aggiunge: ‘Quello che ci preoccupa sono i rischi per la salute per gli eventuali sprovveduti consumatori che acquistano prodotti che possono essere contaminati da sostanze pericolose e provocare intossicazioni anche gravi. Quando si parla di sostanze che in qualche modo vengono introdotte nell’organismo la qualità è un elemento irrinunciabile”. Per fortuna il fumatore elettronico è generalmente un consumatore attento e consapevole, così come testimoniato anche da un recente sondaggio online condotto da 445 utilizzatori di e-cig commissionato da Flavour Art, azienda made in Italy leader nella produzione di aromi e liquidi per la sigaretta elettronica. Il sondaggio è stato somministrato online a uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, svapatori o fumatori duali nel periodo tra il 7 marzo e il. 7 maggio 2019 attraverso Facebook.Attento a ciò che introduce nell’organismo tramite il proprio dispositivo elettronico, lo svapatore medio è un consumatore consapevole e responsabile: quasi il 50% dei partecipanti non acquista mai liquidi di cui non conosce la provenienza ed è attento alla filiera di produzione e il 20% non deroga a questa regola ‘quasi mai’, rimane però un 30% (uno su tre) che spesso compra composti per svapare senza fare attenzione all’etichetta e si dimostrano poco attenti al concetto di qualità.

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“Foreste al macello”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Alcune grandi aziende argentine dedite alla produzione e alla lavorazione di carne sono legate alla deforestazione del Gran Chaco – la più grande foresta tropicale secca del Sud America e la seconda più grande foresta tropicale dell’America Latina dopo l’Amazzonia – ed esportano carne in Europa e Israele. Lo denuncia Greenpeace, che pubblica oggi il rapporto “Foreste al macello”, frutto di un’indagine durata oltre un anno.Il Gran Chaco copre un’area di oltre 1,1 milioni di chilometri quadrati e interessa tre nazioni: Argentina, Paraguay e Bolivia. È la casa di 4 milioni di persone, circa l’8 per cento sono appartenenti a Popoli Indigeni; il loro sostentamento, la cultura e le tradizioni dipendono dalla foresta.“Nel Gran Chaco si registra uno dei più alti tassi di deforestazione nel mondo, principalmente a causa dell’espansione indiscriminata delle piantagioni di soia geneticamente modificata e degli allevamenti” dichiara Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. “Questo problema è particolarmente evidente in Argentina, un Paese che si è affermato come importante produttore, consumatore ed esportatore di carne bovina e che attualmente è il sesto Paese al mondo sia per numero di capi di bestiame che per produzione ed esportazione di carne”.Secondo i dati del ministero dell’Ambiente argentino, nel Paese, tra il 1990 e il 2014, sono stati distrutti 7.226.000 ettari di foreste, una superfice equivalente a Olanda e Belgio messi insieme. L’80 per cento di questa deforestazione si concentra in quattro province del nord del Paese: Santiago del Estero, Salta, Chaco e Formosa. “Il giaguaro, un animale emblematico che un tempo popolava vaste aree del Centro e del Sud America, rischia di scomparire. Si stima che nella regione argentina del Gran Chaco ne rimangano meno di venti” afferma Borghi. “Per salvarli, Greenpeace Argentina, rappresentata da un gruppo di avvocati, sta chiedendo alla Corte Suprema del Paese di riconoscere i diritti legali del giaguaro. Se entità inanimate come aziende e società possono vedere riconosciuti i propri diritti, anche le specie viventi presenti in natura dovrebbero avere questa possibilità”.
Nel 2018 l’Argentina è stata il secondo esportatore di carne in Europa, dopo il Brasile. Negli anni le esportazioni hanno avuto un trend gradualmente crescente. Secondo l’Eu Meat Market Observatory della Commissione Ue, nei primi due mesi del 2019 l’Argentina è stata il principale fornitore in Europa di carne bovina fresca e macinata “Lo scorso anno l’Italia ha importato dall’Argentina 5.800 tonnellate di carne fresca, diretta principalmente in Emilia-Romagna, che ospita gran parte delle aziende di trasformazione e distribuzione di carne” dichiara Borghi.
La situazione è però destinata a diventare ancor più allarmante. Recentemente, l’Unione europea e il Mercosur – il gruppo composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, riuniti nel mercato comune dell’America meridionale – sono giunti a siglare un accordo di libero scambio dopo un negoziato avviato nel 1999. Attraverso questo accordo, i due blocchi sono determinati, fra l’altro, ad incrementare gli scambi aumentando l’importazione in Europa di materie prime agricole dal Sud America, con notevoli rischi per l’ambiente e i diritti umani. Tra i prodotti in questione ci sono infatti carne bovina, pollame e soia OGM (destinata alla mangimistica), prodotti che si collocano al primo posto fra le cause della distruzione delle foreste sudamericane.“Alle aziende che esportano e importano carne dall’Argentina chiediamo di rendere la propria filiera trasparente e libera dalla deforestazione e dalla violazione dei diritti umani. Anche l’Unione europea dovrà fare la sua parte, con una normativa in grado di garantire che i prodotti che acquistiamo in Europa non abbiamo avuto gravi impatti su ambiente e diritti umani in altre parti del Pianeta. Le foreste catturano circa un terzo dell’anidride carbonica rilasciata ogni anno a causa della combustione di gas, petrolio e carbone. Se vogliamo evitare l’aumento delle temperature oltre il grado e mezzo, dobbiamo esigere che ciò che resta delle foreste venga protetto” conclude Borghi.

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NOI Techpark entra nell’Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Con l’ingresso del polo tecnologico di Bolzano salgono a 23 le realtà afferenti ad APSTI, network nato per promuovere lo sviluppo imprenditoriale e la competitività del Paese attraverso l’innovazione.“Il nostro obiettivo – afferma Fabrizio Conicella, presidente di APSTI – è far crescere sempre di più l’ecosistema dell’innovazione rappresentato anche dai parchi scientifici e tecnologici avviando percorsi di sviluppo, accelerazione, crescita e posizionamento sul mercato per le imprese. Per questo ogni nuovo prestigioso ingresso, come quello di NOI Techpark è positivo, perché ci consente di sviluppare sul territorio la rete dell’innovazione che vogliamo sostenere e rappresentare”.
APSTI, network italiano dei Parchi Scientifici e Tecnologici, è nato per promuovere lo sviluppo imprenditoriale e la competitività del Paese attraverso l’innovazione. Un ecosistema impegnato ad avviare percorsi di sviluppo, accelerazione, crescita e posizionamento sul mercato per le imprese, le PMI innovative e le startup e per offrire servizi a Università e strutture di ricerca, accelerando i processi di trasferimento tecnologico sul mercato sotto forma di nuovi prodotti, processi e servizi.
NOI Techpark, il parco tecnologico a Bolzano Sud nato nel 2017, connette aziende, università e ricerca per innescare competitività e sviluppo sul territorio nei 5 settori tecnologici di punta: Green, Alpine, Food, Digital e Automotive/Automation. NOI sta per Nature of Innovation: viene generata innovazione secondo la natura, con sostenibilità e capacità di adattamento.

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“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza:un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

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Apre “Tiberis 2019”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Roma. E’ l’area attrezzata sul Tevere, a ingresso libero, realizzata all’altezza di Ponte Marconi dal Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale. La struttura resterà aperta tutti i giorni, domeniche e festivi inclusi, dalle 8 alle 20, fino al termine di ottobre.Il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’associazione di cittadini-volontari Agenda Tevere Onlus, che ha affiancato l’Ufficio Speciale Tevere.L’obiettivo è offrire ai romani uno spazio pubblico con impianti sportivi e zone relax, anche all’interno della città. Sdraio, ombrelloni e docce consentiranno infatti di poter prendere il sole a due passi dal centro abitato. E’ dotato di controllo microclimatico attraverso un sistema di nebulizzazione e spazi d’ombra creati con una sequenza di tende. Ospita inoltre un’area giochi per bambini e due campi di beach volley.“Tiberis 2019 rappresenta un positivo esempio di sinergia tra istituzioni, cittadini e operatori privati per realizzare iniziative di recupero e riqualificazione ambientale. Bonifichiamo e restituiamo ai romani una parte della città degradata e abbandonata lungo il Tevere, nei pressi di Ponte Marconi. Ora potranno viverla tra natura, sport e relax. Diamo continuità a un percorso già avviato lo scorso anno e che rientra negli obiettivi affidati all’Ufficio Speciale Tevere per il rilancio dell’area fluviale, una delle nostre priorità”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.“Frutto del grande lavoro svolto dal Servizio Giardini del Dipartimento Tutela Ambientale, la gestione e manutenzione di Tiberis sono curate da Roma Capitale con la collaborazione della Polizia Locale che sta predisponendo un apposito reparto dedicato alla sorveglianza ambientale e alla sicurezza urbana relativamente alle golene fluviali e alle aree limitrofe. Gli agenti si muoveranno sul territorio pattugliando con auto fuori strada ed utilizzando biciclette a pedalata assistita”, dichiara il delegato della Sindaca Virginia Raggi alla riqualificazione del fiume Tevere, Silvano Simoni.

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Noir: festival dedicato a Giorgio Scerbanenco

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Lignano dal 29 agosto al 1° settembre 2019 Un weekend nel blu a tinte noir. No, non è un cromatico gioco di parole, ma una divertente opportunità che si può cogliere per vivere gli ultimi giorni di agosto (che chiudono la vacanza o tirano la volata a quella in programma per settembre), godendosi il relax del blu del mare di Lignano Sabbiadoro e gli interventi di grandi scrittori, al centro degli ultimi incontri del Lignano Noir, il festival dedicato a Giorgio Scerbanenco.Nel 2011, le figlie dello scrittore hanno affidato in deposito alla biblioteca del Comune il materiale dell’archivio paterno composto di romanzi, manoscritti e dattiloscritti originali con le correzioni a penna, gli articoli, le ricerche e gli appunti di lavoro. E in onore di Scerbanenco è stato creato il festival dedicato proprio al noir, genere di cui l’autore era maestro. La figlia Germana segue la direzione artistica e in 5 anni l’evento ha portato nella località delle riviera friulana firme di respiro internazionale, quali Carlo Lucarelli e Franco Forte, protagonisti degli ultimi appuntamenti dell’edizione 2019.
Lucarelli prenderà parte alla proiezione in anteprima di venerdì 30 agosto e alla premiazione di sabato 31 agosto che vedrà anche la presenza di Franco Forte, mattatore dell’incontro di domenica 1° settembre “Un libro, un caffè con…”. Scrittore, saggista, traduttore, autore televisivo di fortunate serie come “Distretto di polizia” e “R.I.S”, nonché direttore delle collane da edicola Mondadori “Il Giallo Mondadori”, “Urania” e “Segretissimo”, Forte incontrerà il pubblico per parlare del suo ultimo libro “Romolo – Il primo re”.Le onde, la sabbia, le dune, la pineta, i profumi e i colori di Lignano sono presenti in molte pagine di Scerbanenco che li immortalò in alcuni libri e racconti. Di Lignano si innamorò verso la fine degli anni ’50 nel corso di un viaggio in cui da Venezia decise di spingersi a est, invece di dirigersi a sud come spesso avveniva, alla volta del ferrarese e dei lidi di Comacchio. Rimase colpito dall’ampiezza di quella che allora era una spiaggia ancora poco vissuta, dalla sabbia, dal mare, dalle pinete, elementi delle natura che componevano una sorta di habitat perfetto.In loro trovo l’ispirazione e decise di trasferirsi a Lignano nei primi anni ’60 proprio per dedicarsi unicamente alla scrittura, dopo un lungo periodo milanese in cui ricoprì la doppia veste di giornalista e scrittore.E per preparare al meglio il weekend e ritrovare gli elementi che incantarono Scerbanenco può essere interessante leggerne o rileggerne proprio le pagine lignanesi, quelle, per esempio, del romanzo “La sabbia non ricorda” o di “Al mare con la ragazza”, divertendosi a tracciare analogie e differenze rispetto a ciò che si vede oggi. Con la certezza, prima di partire, che anche se gli anni hanno fatto crescere i frequentatori dei lidi lignanesi, è rimasta immutata la bellezza di luoghi come la foce del Tagliamento, le ampie distese verdi della pineta, Punta Faro e i placidi specchi d’acqua della laguna di Marano. Il tramonto è un momento magico e per un attimo, come per incanto, si può immaginare quello che vide lo scrittore e che desiderò ritornare ad ammirare. http://www.lignanosabbiadoro.it

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Scuola: serve subito un decreto legge o l’anno scolastico partirà malissimo

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

In una lettera, inviata al premier e al ministro dell’Istruzione, il presidente Anief, Marcello Pacifico, fa esplicita richiesta di “immediata emanazione provvedimenti urgenti per il personale scolastico a seguito dell’intesa del 24 aprile 2019 di Palazzo Chigi”, ricordando che in questo lasso di tempo non si è realizzato nulla, sul fronte del precariato, se si eccettua “un decreto legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche che non supera i rilievi della sentenza Sciotto della Corte di giustizia europea”. Eppure, ricorda nella lettera il sindacalista autonomo, “dopo la sentenza Mascolo della stessa Corte di Giustizia Europea” del novembre 2014, “è stata inviata dalla Commissione UE una nuova lettera dove si chiede entro due mesi di rispondere con parere motivato come si intende interrompere il costante abuso dei contratti a termine nella scuola pubblica, al di là di nuove procedure concorsuali straordinarie o di nuovi piani straordinari di immissione in ruolo, peraltro assenti per il personale Ata se non quello in servizio presso le cooperative per i servizi esternalizzati”. Marcello Pacifico ricorda a Conte e a Bussetti che “qualunque procedura posta in essere dal governo italiano, seppur individuata con il benestare delle parti sindacali, che non porti alla stabilizzazione del personale secondo le indicazioni della Commissione Europea, non farà altro che portare a procedure di risarcimento individuali per oltre 200mila dipendenti mai stabilizzati. Gli stipendi rimangono lontani di ben 10 punti sotto l’inflazione registrata negli ultimi dieci anni, la metà di quelli in Germania”.

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Scuola: Precari, i parlamentari del M5S chiedono di concordare il testo del decreto legge per evitare sanatorie

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, invita loro a fare inserire una norma che estenda il doppio canale di reclutamento a nuove graduatorie d’istituto provinciali, come avevano sostenuto nella precedente legislatura, e trasformi tutte le esistenti graduatorie di merito concorsuali in nazionali, così da poter assumere precari storici con e senza abilitazione (previa frequenza del PAS cui far accedere anche gli ITP) e vincitori e idonei, con l’allargamento del piano di stabilizzazione dei lavoratori delle cooperative a tutto il personale educativo ed Ata senza dimenticare la conversione dell’organico di fatto in organico di diritto, specie sui posti in deroga di sostegno, e l’attivazione dei profili As e C per il personale Ata. Dopo giorni di silenzio, nelle ultimissime ore i deputati e senatori del Movimento 5 Stelle delle commissioni Cultura escono sul caso decreto scuola estivo, dopo le uscite del Ministro Bussetti che pone in capo ai 5 Stelle la frenata in Consiglio dei Ministri: pretendono che “all’interno del decreto si rispettino alla lettera le linee dell’intesa del 24 aprile che parlano di percorsi abilitanti selettivi e concorso con procedure e non con selezione semplificata”. La dialettica politica sui precari della scuola rischia di trasformarsi in uno scontro. Anief, che dalla sua nascita segue da vicino le vicende della mancata stabilizzazione dei tanti supplenti della scuola italiana ed è promotore del coinvolgimento dell’Ue per risolvere il problema, che ha portato la Commissione Europea a scrivere allo Stato Italiano minacciando l’avvio di una procedura d’infrazione, torna a chiedere di adottare alcuni provvedimenti imprescindibili per risolvere il problema alla radice. Se si arrivasse a queste norme, il testo voluto dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e concordato con le altre sigle sindacali avrebbe un suo perché al di là di episodica e poche ulteriori assunzioni una tantum e nuovi periodici corsi riservati abilitanti che non portano al ruolo, diventerebbe una prima risposta urgente al problema delle cattedre scoperte, delle supplenze date ormai a caso, del reiterato fenomeno del precariato, della qualità tanto ricercata, di quanto ci chiede la Commissione europea.

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Inno di Mameli: DeeJay a favore di Salvini

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Il dj Aniceto, uno dei dj più noti ed impegnati nel sociale, già membro della consulta antidroga a Palazzo Chigi, nonché autore di remix ‘dance’ politici di successo come Bandiera Rossa, Faccetta Nera ed anche il nostro inno di mameli, intitolato Fratelli D’Italia Remix’, divenuto un’evergreen tra i giovani discotecomani si schiera a favore della versione ‘Dj’ del nostro ministro dell’interno Matteo Salvini “Ho visto il video girato al Papeete e l’ho trovato molto tenero e divertente” afferma Aniceto ” ci lamentiamo tutti che i giovani non conoscono l’inno, ben venga un ministro che sponsorizza l’Inno nazionale. Il video diventerà sicuramente virale, ed anche un tormentone estivo, così anche Mameli verrà canticchiato dai ragazzini. Non ci dobbiamo scandalizzare, siamo in un’era social ed anche la veicolazione delle canzoni e degli inni va cambiata. In discoteca e nelle scuole dove propongo spesso il mio remix dance di Mameli nessuno mai si è sentito offeso della mia versione. Anzi è sempre stato ben accolto e cantato con grande gioia: tempo fa quando l’ho rifatto, ho avuto anche il compiacimento da parte dell’ex presidente della Repubblica C.A.Ciampi e Berlusconi per la mia attività artistica. Su YouTube ha superato le 250.000 visualizzazioni”Vi ricordiamo che la versione dance dell’Inno di Mameli del Dj Aniceto, ha fatto anche da sigla alla importantissima manifestazione musicale ‘Sanremo al Cremlino’ nel 2001 tenutasi al Teatro del Cremlino a Mosca dove partecipavano cantanti del calibro Di Antonello Venditti e Lucio Dalla. E che in molte scuole italiane parecchi professori utilizzano il remix di Aniceto per veicolare meglio l’Inno di mameli alle nuove generazioni.

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Raccolta di immagini per la festa di Ognissanti

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Sono quasi 1400 le fotografie raccolte fino a oggi per il progetto promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo, che intende comporre un archivio dei paesaggi lombardi dal punto di vista dei santi ospitati nelle nicchie e nelle edicole votive, testimoni longevi delle trasformazioni del territorio.Tra cielo e terra è un progetto di fotografia partecipata, ideato dall’artista Claudio Beorchia (Vercelli, 1979) e curato da Matteo Balduzzi, che invita gli abitanti della Lombardia a osservare e fotografare il paesaggio con gli occhi dei santi che sui quei territori vigilano da tempo: alcuni di essi hanno di fronte ancora oggi campagne estese, fiumi e colline, altri si trovano invece a sorvegliare rotonde, parcheggi o cantieri.La partecipazione al progetto è aperta a tutti, gratuita e senza limiti di età. L’originalità sta nella richiesta: sistemare l’apparecchio fotografico, anche uno smartphone, davanti alle edicole votive e ritrarre il panorama o la vista che i santi e le Madonne hanno davanti ai loro occhi.Si possono inviare immagini fino alla fine di agosto. Sul sito tracieloeterra.mufoco.org sono disponibili le informazioni per realizzare e pubblicare le fotografie, oltre alla piattaforma realizzata e gestita da Fondazione Rete Civica di Milano completa di mappa della Lombardia, dove sono visibili le edicole già inserite dai partecipanti, e di un forum per scambiarsi materiali e consigli (tracieloeterra.opendcn.org).
L’insieme delle fotografie sarà poi organizzato e presentato al pubblico in una mostra e in un libro. In occasione dell’inaugurazione, il 1° di novembre 2019 , giorno di Ognissanti, tutti i partecipanti sono invitati al Museo, con una gita in pullman, per una giornata di festa conclusiva.È possibile raccogliere informazioni e ritirare il vademecum ideato insieme all’artista, completo di tutte le istruzioni per partecipare, presso i poli di aggregazione coinvolti nel progetto: Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo; Casa Museo Cerveno (BS); Ecomuseo della Postumia (MN); Ecomuseo della Prima Collina (PV); Ecomuseo di Valle Trompia (BS); EUMM – Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord; MUMI – Ecomuseo Milano Sud; Museo Diocesano di Arte Sacra di Lodi; Museo Ma*GA di Gallarate (VA). Sostiene, inoltre, il progetto il Consorzio Brianteo Villa Greppi che il prossimo autunno ospiterà Claudio Beorchia per una residenza d’artista alla Villa di Monticello Brianza.Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo con la collaborazione di AESS – Archivio di Etnografia e Storia Sociale e Fondazione Ente dello Spettacolo.

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Codacons su invasione di latte cinese

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Parte la battaglia sul prezzo del latte pagato dall’industria agli allevatori italiani. Il Codacons ha presentato infatti un esposto all’Antitrust contro Italatte per aver ridotto con decisione unilaterale e retroattiva il prezzo del latte pagato ai piccoli allevatori.Con lettera del 2 maggio 2019 inviata alle Cooperative e alle Organizzazioni professionali della Lombardia, Italatte ha disposto in via unilaterale e retroattiva la modifica del contratto di somministrazione del latte, senza alcun contraddittorio con le parti direttamente interessate, adducendo ragioni di urgenza che avrebbero legittimato l’imposizione di una riduzione del prezzo del latte a partire dal mese di aprile 2019 attraverso la previsione che «nella fattura del latte conferito nel mese di aprile inseriremo un prezzo di 400€/1000 litri salvo conguaglio» – spiega il Codacons – Pertanto, dal prezzo definito nell’accordo quadro e nei singoli contratti di somministrazione, pari a 41,57 centesimi al litro, Italatte ha arbitrariamente sottratto ben 15,70 euro ogni 1000 litri. Allo stesso modo, per il mese di maggio, la riduzione del prezzo del latte a 40 centesimi al litro ha determinato un differenziale rispetto al corrispettivo pattuito nell’accordo quadro, pari a 1,19 centesimi al litro, pari a 11,90 ogni 1000 litri. Ancora, per il mese di giugno, le imprese conferenti della Lombardia si sono viste decurtare la somma di 12,10 euro.“La modifica unilaterale delle condizioni di fornitura del latte, imponendo retroattivamente una riduzione del prezzo a 40 centesimi al litro, si è tradotta nella imposizione di una condizione ingiustificatamente gravosa a danno delle imprese, sulle quali è stato illegittimamente trasferito un rischio ingiustificato, tenuto conto dei precedenti accordi raggiunti con Italatte e con gli impegni da quest’ultima presi – scrive il Codacons nell’esposto – Un comportamento che viola in modo palese l’articolo 4 del DM n. 199 del 2012 che inserisce nelle condotte commerciali sleali anche il mancato rispetto dei principi di buone prassi vietando espressamente le pratiche sleali aventi ad oggetto «il trasferimento di un rischio ingiustificato o sproporzionato all’altra parte»”.
Una situazione che danneggia anche i consumatori, attraverso un aumento massiccio ed incontrollato delle importazioni dall’estero di latte e di prodotti semi-lavorati che si traduce in un inganno sulla provenienza della materia prima.
Il Codacons scende dunque in campo a tutela di migliaia di piccoli allevatori della Lombardia che rischiano di essere messi in ginocchio dalla riduzione del prezzo del latte, e con un esposto all’Antitrust ha denunciato il significativo squilibrio di potere contrattuale a tutto vantaggio di Italatte chiedendo di aprire apposita istruttoria sul caso e di elevare la sanzione massima prevista dalla legge nei confronti dell’azienda.La questione potrebbe inoltre finire sul tavolo della Procura della Repubblica di Milano nel caso in cui Italatte non rispetterà l’impegno di pagare i conguagli agli allevatori. Il Codacons è pronto infatti ad una denuncia contro la società per la possibile fattispecie di truffa aggravata.

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Capire dove erutterà un vulcano

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Fornire un modello fisico per individuare la posizione delle future bocche eruttive al fine di determinare i percorsi delle colate di lava e la distribuzione delle nubi di cenere: è l’obiettivo dello studio “Stress inversions to forecast magma pathways and eruptive vent location”, pubblicato su Science Advances e condotto dal German Research Center for Geosciences (GFZ) di Potsdam, dall’Università di Roma Tre e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).“Nell’immaginario comune, durante un’eruzione, il magma fuoriesce dalla cima del vulcano”, spiega Mauro Di Vito, ricercatore della Sezione “Osservatorio Vesuviano” dell’INGV (INGV-OV). “In realtà, non è raro che l’eruzione avvenga lungo i fianchi dell’edificio vulcanico. Dopo aver lasciato la camera magmatica, infatti, il magma in risalita può farsi strada lateralmente fratturando le rocce, a volte per diversi chilometri. Raggiungendo la superficie, in questi casi, il magma forma una o più bocche eruttive, anche dando luogo ad eruzioni esplosive”.Per i vulcanologi individuare dove si stia dirigendo il magma e dove romperà la superficie è una grande sfida. I fianchi dei vulcani sono punteggiati da decine di bocche, spesso attive durante una sola eruzione, i cui allineamenti evidenziano le vie dove il magma proveniente dal sottosuolo ha raggiunto la superficie.
“Tutti i vulcani possono produrre questo tipo di bocche eruttive, dette monogeniche, ma alcuni lo fanno più di altri”, prosegue l’esperto dell’INGV. “Il modello proposto in questo studio unisce la fisica dei vulcani, che permette di comprendere come il magma fratturi le rocce per muoversi nel sottosuolo, le procedure statistiche e la conoscenza della struttura e della storia del vulcano in esame. Tramite la statistica, i parametri del modello fisico vengono affinati fino a quando il modello non riproduce i processi eruttivi passati”.
Il nuovo approccio è stato applicato alla caldera dei Campi Flegrei, vicino alla città di Napoli. Le caldere sono vulcani caratterizzati dal collasso del tetto della camera magmatica a seguito di una grande eruzione: non hanno, quindi, una parte sommitale nella quale si concentrano le eruzioni, generando una maggiore incertezza nella definizione dell’ubicazione di future bocche eruttive. In questo caso, i ricercatori hanno verificato il funzionamento del modello anche nelle prove retrospettive, verificando cioè se il modello riuscisse a individuare la posizione di bocche di eruzioni passate, non utilizzate per la sua messa a punto.“La parte più difficile è stata realizzare un metodo valido per tutti i vulcani. Il prossimo passo sarà quello di applicare il metodo a specifici vulcani per costruire carte di pericolosità che ci aiutino ad individuare la posizione delle bocche di eruzioni future con un’affidabilità più elevata di quanto finora possibile. Se l’approccio funzionerà, infatti, potrà essere determinante nella pianificazione dell’uso del territorio in aree vulcaniche”, conclude il ricercatore.

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Cambiano i codici del pronto soccorso

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Saranno distinti da cinque colori: rosso, arancione, azzurro, verde e bianco. Inoltre, il tempo di permanenza per un paziente destinato al ricovero non deve superare le 8 ore dal momento della presa in carico. E’ questo il frutto dell’accordo fra Stato e Regioni, come annuncia il presidente Stefano Bonaccini al termine della Conferenza delle Regioni. Una rivoluzione mirata a ridurre i ricoveri inappropriati, i tempi d’attesa e ad aumentare la sicurezza delle dimissioni. Ecco i principali contenuti.Dal testo si evidenzia come sia emersa “progressivamente la necessità di differenziare ulteriormente il sistema di codifica attualmente in uso, basato su quattro codici colore. Ciò è in linea anche con le attuali principali evidenze scientifiche internazionali. Nel modello proposto si adotta un sistema di codifica a 5 codici numerici di priorità, con valori da 1 a 5, ove 1 indica il massimo livello di gravità. Le Regioni possono associare al codice numerico anche il codice colore”. Al numero 1 corrisponde il colore rosso, un’emergenza che necessità di accesso immediato; al numero 2 corrisponde il colore arancione, un’urgenza quindi accesso entro 15 minuti; al 3 il colore azzurro, quindi urgenza differibile con accesso entro 60′; al 4 il colore verde, urgenza minore con accesso entro 120′; al 5 corrisponde il bianco, non urgente quindi accesso entro 240′.”La nuova codifica – secondo gli esperti del ministero della Salute – consente di focalizzare l’attenzione sulle condizioni cliniche “che rientrano nell’ambito dell’urgenza differibile, individuando l’ambito delle patologie da definire come urgenza minore. L’implementazione della nuova codifica dovrà avvenire progressivamente, entro 18 mesi dalla pubblicazione del documento”. Nel caso dei ‘codici colore’, la scelta dei colori ‘arancione’ e ‘azzurro’ ha lo scopo di evitare la confusione con altri (rosa, argento) “non indicativi di una priorità d’accesso, ma di un percorso dedicato. Inoltre, per quanto riguarda il numero di livelli, ci si allinea alla maggior parte degli altri Paesi a livello internazionale”.
Secondo gli esperti del ministero della Salute “le conseguenze attese sono rappresentate dal miglioramento dell’appropriatezza dei ricoveri e da una maggiore sicurezza nelle dimissioni dal pronto soccorso”. Le nuove linee guida puntano anche a migliorare la gestione dei conflitti che possono nascere nei pronto soccorso tra operatori e i familiari dei pazienti. “La presenza di un referente per la gestione dei conflitti con utenti in attesa può contribuire a migliorare la fase della comunicazione delle informazioni relative alla gestione dell’evento; ad esso si può fare riferimento per questioni relazionali che non riescono a trovare ristoro nella relazione con gli infermieri di triage – evidenzia il documento – Analogamente, la figura dell’assistente di sala attesa, da reperire nell’ambito delle associazioni di volontariato accreditate a livello nazionale o regionale, può svolgere il ruolo di mediatore delle relazioni tra il personale sanitario e i cittadini”.Nelle conclusioni il documento rimarca che il “triage è l’inizio del percorso in pronto soccorso e ha due obiettivi: individuare le priorità di accesso alle cure; indirizzare il paziente all’approccio percorso diagnostico-terapeutico”. Inoltre si ribadisce che “il triage in pronto soccorso è una funzione infermieristica, svolta da personale con appropriate competenze e attuata sulla base di linee guida e protocolli in continuo aggiornamento”. (fonte doctor33)

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Stress inversions to forecast magma pathways and eruptive vent location

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

When a batch of magma reaches Earth’s surface, it forms a vent from which volcanic products are erupted. At many volcanoes, successive batches may open vents far away from previous ones, resulting in scattered, sometimes seemingly random spatial distributions. This exposes vast areas to volcanic hazards and makes forecasting difficult. Here, we show that magma pathways and thus future vent locations may be forecast by combining the physics of magma transport with a Monte Carlo inversion scheme for the volcano stress history. We validate our approach on a densely populated active volcanic field, Campi Flegrei (Italy), where we forecast future vents on an onshore semiannular belt located between 2.3 and 4.2 km from the caldera center. Our approach offers a mechanical explanation for the vent migration over time at Campi Flegrei and at many calderas worldwide and may be applicable to volcanoes of any type. (E. Rivalta, F. Corbi, L. Passarelli, V. Acocella, T. Davis and M. A. Di Vito) DOI: 10.1126/sciadv.aau9784

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TripleTree Deepens Healthcare Investment Banking Expertise in New York

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

TripleTree, LLC, a strategic advisor and merchant bank serving innovative and market-leading healthcare technology and services companies, today announced the firm’s expansion into New York and the addition of Jeff Jones to the firm’s investment banking team as a managing director.“TripleTree’s increased presence in New York and Jeff’s deep experience and long-standing industry relationships represent the continued amplification of our firm’s impact across the healthcare industry,” said Justin Roth, head of investment banking. “Jeff is a cornerstone addition to TripleTree’s New York office and a great cultural fit with our firm. His proven experience across behavioral and addiction treatment services, specialty and institutional pharmacies, alternate / multi-site care, post-acute care, and technology-enabled services, deepens our commitment to our core healthcare services and technology end-markets.”
Jones commented, “I’m thrilled to join TripleTree. The firm has a proven track record of delivering successful outcomes for its clients and creating strategic value across the healthcare industry. The addition of a New York office represents the logical extension of the TripleTree platform. It’s an exciting time to work in healthcare and I look forward to collaborating with my new colleagues.”Prior to joining TripleTree, Jones spent the previous 15 years at Stifel, Deutsche Bank Securities and Banc of America Securities, where he was focused in Healthcare Services across the full range of investment banking advisory and capital raising services. Over his career, Jones has been involved in more than 95 transactions representing over $120 billion in transaction value. Previously, Jones was an M&A attorney with Vinson & Elkins in Dallas, TX and New York, NY. He received a BA from Princeton University and a JD from SMU School of Law.

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