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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for 6 maggio 2021

Un club di scacchi all’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Ci sono più avventure in una scacchiera che su tutti i mari del mondo”.Con questa frase di Pierre Mac Orlan, scritta sulla lavagna di un’aula, è stato inaugurato il Panthers Chess Club, nell’ambito delle attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.Gli studenti potranno cimentarsi nel gioco degli scacchi, che diventano l’ottava disciplina promossa dai Panthers, Gruppo sportivo dell’Università Europea di Roma. Si aggiungono agli sport già attivi: calcio a 11 maschile, calcio a 5 femminile, volley misto, basket 3vs3, rugby a 7, tennis e atletica.“L’attività degli scacchi ci è stata proposta da un nostro studente”, racconta Matteo Anastasi, coordinatore delle attività sportive dell’Università Europea di Roma. “L’abbiamo accolta con entusiasmo ed ha subito riscosso un notevole interesse da parte dei giovani. Si tratta di un gioco che ha un grande valore educativo ed una forte tradizione storica e culturale. Per questa ragione fa parte delle iniziative di Formazione integrale del nostro ateneo. Abbiamo appena cominciato e ci auguriamo che la partecipazione dei ragazzi possa essere sempre più grande. Gli scacchi sono anche un’opportunità per promuovere un’autentica cultura dell’incontro e dell’amicizia, perché il nostro club non resterà chiuso nel guscio della nostra università. Abbiamo l’obiettivo di dialogare con altri club e di partecipare a tornei esterni”. Al Panthers Chess Club è stata dedicata anche una trasmissione di Radio Onda UER, la web radio di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.

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“Corti a Ponte”, festival internazionale di cortometraggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Online dal 10 al 22 maggio 2021 la quattordicesima edizione del festival internazionale di cortometraggi dai 3 ai 99 anni. Il festival per il 2021 è offerto in un’edizione online per raggiungere il proprio pubblico, nazionale e internazionale, senza che abbia la necessità di muoversi da casa, garantendo la sicurezza di tutti. Una formula di successo, che nel 2020 ha visto superare le 4500 iscrizioni online da tutto il mondo e di tutte le età, per un evento unico nel suo genere in Italia. In aumento il numero di cortometraggi inviati per la selezione. Quest’anno hanno partecipato 2624 corti pervenuti da 101 paesi diversi, tra cui Nepal, Malesia, Egitto e Colombia In 9 mesi, 17 selezionatori volontari hanno visionato i contenuti per 300 ore per offrire un programma di alta qualità e valore culturale. «Il tema scelto per la quattordicesima edizione di “Corti a Ponte” è la Tecnologia – racconta Raffaella Traniello – che intendiamo come quell’ingranaggio che vede da un lato il cervello, il pensiero umano, e dall’altro gli strumenti prodotti da esso, che, a loro volta, generano nuovi pensieri, dando vita a nuovi oggetti e nuovi strumenti. Un ciclo potenzialmente infinito che, a partire dalla coppia primitiva “cervello/selce” ha dato origine a tutto il resto. Abbiamo quindi voluto approfondire la definizione di tecnologia, esplorando i significati che il termine ha avuto nei secoli, quali ad esempio quello di “scienza applicata” oppure di “ricerca e studio sistematico della tecnica”, cioè il pensiero, la riflessione, lo sguardo critico e multidisciplinare che guarda, analizza e progetta il fare della tecnica» La proiezione dei cortometraggi sarà online, con biglietto gratuito, dal 10 al 21 maggio, prenotabile sul sito del Festival (www.cortiaponte.it).

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Due ex Libris del maestro incisore Carlo Iacomucci per il grande Dante Alighieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Di Patrizia Minnozzi.Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Per l’occasione, il consiglio dei ministri, su proposta del ministro Dario Franceschini, ha istituito per il 25 marzo la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (Dantedì): una giornata per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante. La scelta di tale data è dettata dal fatto che gli studiosi riconoscono il 25 marzo come giorno d’inizio del viaggio che Dante compie nei tre regni dell’Aldilà per la celebre Divina Commedia ed è anche l’occasione per ricordare il genio del Sommo Poeta, con numerose iniziative, anche on line, organizzate dagli istituti scolastici con l’adesione di studiosi, intellettuali e di prestigiose istituzioni culturali, dall’ Accademia della Crusca alla Società Dantesca.A 700 anni dalla sua scomparsa, sono molte le cose che ci fanno sentire un popolo e una nazione unica al mondo: Dante rappresenta l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia. Il Sommo Vate infatti è più presente che mai nell’arte, nella musica, nella letteratura e nel cinema. Un viaggio infinito insomma, quello dantesco, che viene celebrato anche dal Maestro Carlo Iacomucci, con la creazione di due acqueforti “ex Libris” molto significative e suggestive, in cui ritroviamo tutta la maestria dei tratti, a volte decisi, a volte delicati, delle sue incisioni in cui le figure, attraverso l’ottica del sipario o finestra, sembrano volere uscire dagli spazi in cui sono stati confinati. Si possono scorgere fitti reticoli di linee, tracce, gocce, segni, aquiloni, personaggi e lettere. Al centro dei due “ex libris” da un lato Dante, il Sommo Vate per eccellenza e dall’altro il sole , simbolo di luce, calore, sapienza e conoscenza. Quale modo migliore per celebrare un grande della letteratura italiana, con la maestria di un artista come Iacomucci!

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Le proposte dei Consulenti del Lavoro per la ripartenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Il documento che raccoglie le indicazioni della Categoria sulle questioni dibattute durante il Festival del Lavoro 2021. Competenze al centro di un mercato del lavoro semplificato, capace di accogliere nuovi modelli organizzativi sull’onda dell’esperienza dell’ultimo anno e di intervenire per ridurre i divari tra lavoratori autonomi e dipendenti anche grazie alle risorse del Recovery Plan. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha raccolto le numerose proposte di cui si è discusso durante il Festival del Lavoro nel documento “Competenze e strategie per la ripartenza. Il lavoro al centro della ripresa”: un excursus tra nodi e criticità che trasversalmente tocca i numerosi fronti aperti in materia d’occupazione.A partire dall’evidenza di un mercato profondamente modificato dalle conseguenze dell’emergenza pandemica, nel documento la Categoria propone di intervenire, per esempio, sul contratto a termine, il lavoro stagionale, lo smart working, tanto sul piano pratico che su quello normativo, cercando il giusto compromesso tra regolamentazione e flessibilità. Tra le proposte, quella di ripensare i servizi al lavoro e i sistemi di accreditamento dei soggetti erogatori delle misure di politica attiva, in parallelo a una revisione interna del sistema esistente che renda sostenibile economicamente le iniziative per gli operatori, superi la logica degli “avvisi” e dei “bandi” e realizzi uno sportello per i lavoratori autonomi. In particolare, poi, le politiche attive, che potrebbero essere finanziate con il Recovery Plan, e il rifinanziamento dell’Assegno di Ricollocazione, insieme alla revisione del funzionamento previsto per il Reddito di Cittadinanza. Sul fronte della tutela del reddito, se da una parte si ribadisce la necessità di un “ammortizzatore unico” per i dipendenti, dall’altra si torna sulle misure di sostegno al reddito e di protezione accordata in caso di malattia e infortunio per gli autonomi.Un capitolo è poi dedicato alla PA, con la proposta di inserire i professionisti tra i destinatari degli incentivi delle linee di intervento della missione “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” in qualità di “veicolo” delle azioni dell’amministrazione pubblica verso il sistema produttivo, anche nelle realtà “minori” del Paese. Parola chiave è “semplificazione” sui molti fronti d’intervento, anche per quanto riguarda il turn over per cui si propone di far ricorso ai professionisti iscritti in Albi.Sostegno alla famiglia e riduzione del carico fiscale sui fattori produttivi i due obiettivi da perseguire nelle proposte di riforma fiscale a cui si accompagna la questione previdenziale, rispetto alla quale il Consiglio Nazionale propone di mantenere una forma unica di prepensionamento, rilanciando la previdenza complementare.

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Covid. Ricchiuti (FdI): sanatoria tombale su debiti fiscali e riduzione pressione fiscale per Partite Iva

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Dopo un anno di Covid grazie a provvedimenti insufficienti o completamente errati i non garantiti, ovvero le Partite Iva perse per strada, sono 345mila pari al 6,6 per cento del totale. Un esercito di fantasmi che rispetto agli altri lavoratori, quando chiudono l’attività, non possono contare su ammortizzatori sociali o altre misure di sostegno al reddito, con l’aggravante che nella maggior parte dei casi la cessazione dell’attività porta con sè anche un alto debito fiscale che difficilmente potrà essere onorato. A queste persone rimane solo la disperazione di un fallimento lavorativo e il chiodo fisso su come trovare una nuova occupazione. A queste si aggiungono altre 300mila Partite Iva in serie difficoltà. Sono attività che danno lavoro a 1,9 milioni di addetti e producono un valore aggiunto che sfiora i 63 miliardi di euro. Eppure Fratelli d’Italia in questo anno, attraverso numerosi emendamenti e proposte, aveva segnalato su quali criticità intervenire urgentemente. Emendamenti purtroppo respinti o ancor peggio mai letti dalle maggioranze che si sono succedute. Non possiamo più nascondere la polvere sotto il tappeto e far finta che questa gente non esista. In più, giova ricordare che già si usciva da un decennio di crisi, periodo in cui centinaia di migliaia di piccoli imprenditori, artigiani e commercianti erano stati costretti a chiudere. E la maggior parte di loro ancora senza una occupazione e debiti onerosi verso lo Stato. Per entrambe le situazioni è necessario intervenire, iniziando con una seria sanatoria tombale sui debiti fiscali e un alleggerimento del carico fiscale partendo dall’abolizione dei costi fissi a prescindere dal reddito, come i contributi minimali obbligatori”. Lo dichiara Lino Ricchiuti- Vice responsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

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Pictet Asset Management Italia lancia Trendmeter

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Online al link http://www.am.pictet/it/blog/trendmeter all’interno del sito Pictet per Te di Pictet AM Italia, la nuova dashboard ideata e sviluppata dal team di H-FARM Digital Marketing può essere consultata gratuitamente da chiunque voglia conoscere gli argomenti più dibattuti in rete in materia economica e finanziaria. Professionisti dell’investimento, ma anche utenti e investitori, potranno usufruire di un nuovo strumento interattivo, molto semplice da utilizzare, per conoscere i volumi di conversazione e l’andamento delle ricerche online fatte in Italia su specifici argomenti di settore, selezionati dagli esperti di Pictet Asset Management. Pictet Asset Management Italia, la società di asset management indipendente parte del gruppo svizzero specializzato in gestione del risparmio, consulenza per investimenti alternativi e servizi patrimoniali, conferma così il suo impegno nel promuovere in rete l’educazione e la cultura finanziaria, fornendo un sostegno concreto non solo ai professionisti ma anche agli investitori privati, che possono fare scelte di investimento sempre più consapevoli.“Trendmeter di Pictet AM Italia è uno strumento di consultazione che si aggiunge alle nostre iniziative di divulgazione ed educazione alla cultura finanziaria, a cui siamo da sempre molto attenti. Vogliamo sostenere al meglio i professionisti che lavorano con noi, ma anche i singoli cittadini interessati al mondo degli investimenti. Trendmeter rappresenta un ottimo strumento per comprendere, in modo semplice e divertente, quali sono gli argomenti di natura economico-finanziaria più discussi su Twitter e sul web, così da conoscere in tempo reale alcuni dei topic di settore che è utile padroneggiare per investire più consapevolmente oggi – afferma Daniele Cammilli, Head of Marketing and Client Servicing di Pictet Asset Management Italia.“La dashboard che abbiamo sviluppato rappresenta un ampliamento della Content Strategy che ormai da molti anni portiamo avanti con Pictet per Te. – dice Annalaura Cannavò, Data Visualization & Communication Designer di H-FARM Digital Marketing – Attraverso la forza comunicativa della data visualization, che ha l’obiettivo di tradurre i dati in rappresentazioni visive più comprensibili e vicine alla percezione umana, possiamo osservare una fotografia chiara ed efficiente dei volumi delle conversazioni online e dei relativi trend di ricerca in Italia sulle tematiche economiche-finanziarie selezionate”. La dashboard Trendmeter di Pictet AM Italia, che può essere consultata autonomamente, permette di selezionare gli intervalli di tempo che si intende approfondire, mostrando l’interesse di ricerca sulle tematiche selezionate da Pictet Asset Management. I dati sono rappresentati attraverso diverse tecniche di visualizzazione, quali il Wordcloud, in cui le keyword sono inoltre suddivise per argomento tramite codici colore, ma anche mediante diagrammi che confrontano l’andamento di ricerca giornaliero delle principali tematiche. I topic possono essere filtrati per volume, andando a selezionare più o meno a seconda del dettaglio che si vuole conoscere, ma anche per area geografica, attraverso lo strumento di geolocalizzazione delle ricerche, che consente di isolare le diverse aree del territorio nazionale.La dashboard Trendmeter di Pictet AM Italia è disponibile al link: http://www.am.pictet/it/blog/trendmeter

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Parte il nuovo ciclo di incontri 2021 organizzato da Informagiovani di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Il servizio di orientamento è rivolto ai giovani e agli studenti dai 14 ai 35 anni promosso dall’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale e gestito da Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale.Roma Capitale ha tra le sue partecipate Fondazione Mondo Digitale che, da diversi anni, ha avviato numerose attività in varie aree relative all’inclusione sociale e digitale dei cittadini. In particolare, con il programma formativo di Job Digital Lab, sono state avviate delle attività formative gratuite e pensate per chi ha bisogno di sviluppare e potenziare competenze digitali e trasversali per una migliore collocazione professionale, per la ricerca di lavoro o la crescita personale. Il nuovo ciclo di incontri ha l’obiettivo di illustrare ai giovani le soft skills ed è suddiviso in 3 appuntamenti dedicati ad ognuna delle tre aree di competenze, personali, sociali e organizzative, evidenziate nel Curriculum Vitae e che concorrono alla valutazione in sede di selezione. Relatori degli incontri saranno formatori della Fondazione.

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“Andrés Segovia in Italia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Arriva in libreria Andrés Segovia in Italia. L’attività concertistica dal 1926 al 1985 di Stefano Picciano (Edizioni Curci).Andrés Segovia (1893-1987), il più grande chitarrista del Novecento, ha sempre avuto un legame molto forte con l’Italia. Il virtuoso spagnolo considerò la penisola italiana una seconda patria e, nell’arco di sessant’anni, programmò più di venti tournée, tenendo verosimilmente circa duecento concerti. Lo storico della chitarra Stefano Picciano ne ha ricostruiti 188, riportando di ognuno le località, i teatri, i programmi di sala, le recensioni.Tra gli argomenti affrontati nel libro: l’impatto di Segovia sull’orizzonte chitarristico del nostro Paese; l’energia inesauribile con cui portò avanti una carriera straordinariamente fitta di concerti; l’ardore con cui, negandosi ogni possibilità di ritiro dalle scene, continuò a perseguire gli orizzonti di una bellezza a cui aveva dedicato la vita.Esito di un’approfondita ricerca in archivi ed emeroteche, il libro conduce il lettore in questa fitta trama di viaggi, rapporti ed eventi che ha scritto la storia della chitarra: dalla prima apparizione di Segovia a Milano nel 1926 fino al suo ultimo storico recital, tenuto a Venezia nel 1985. Stefano Picciano (Rimini, 1980), musicologo e chitarrista, conduce ricerche nell’ambito della storia della chitarra. È autore di importanti saggi su Alirio Díaz e Miguel Llobet, tradotti in quattro lingue e frutto di approfondite ricerche storiche e musicologiche. È inoltre autore di numerosi articoli pubblicati sulle riviste specializzate italiane.

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“Giuseppe”, nel libro di Michele Comper una metafora ironica e spietata della società

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Il tema del senso di colpa, nella letteratura contemporanea, è stato declinato secondo due schemi. L’uno, riconducibile a Dostoevskij: la colpa cerca il castigo. L’altro a Kafka: il castigo trova la colpa. Nel libro di Michele Comper, “Giuseppe” (la Rondine edizioni, pp. 192, € 14,90), invece, c’è la colpa senza più il castigo. Michele Comper (Rovereto, TN, 1967), giornalista, già collaboratore de “l’Adige”, lettore e rilettore di romanzi classici, dà alle stampe un geniale remake traslato d’un secolo, capovolto nella traiettoria e simmetrico nell’esito de “Il processo” di Franz Kafka. “Giuseppe” è un romanzo distopico, nel quale l’autore rappresenta la nostra società in un futuro assai prossimo, ma prevedibile sulla base delle tendenze odierne. Il protagonista, Giuseppe, è schiacciato dal senso di colpa per aver ucciso un uomo accidentalmente. Ma nella società della post-verità e del relativismo etico, non c’è posto per il rimorso. Vari personaggi, attratti dalla tragedia e incuranti del suo stato d’animo, lo rincorrono per offrirgli i loro servizi. C’è il testimone che può fornire una versione compiacente dei fatti, in cambio dell’esclusiva per le interviste su tivù e giornali, da cui spera di ottenere la necessaria visibilità per far decollare la sua (fino ad allora) modesta carriera artistica. C’è il giornalista a caccia di storie, che però devono essere “cucinate” a dovere perché siano appetitose e avvincenti per i suoi lettori. E poco importa se i fatti ne risultano stravolti. E c’è l’agente di spettacolo che vorrebbe fare di Giuseppe un fenomeno della rete con milioni di click e visualizzazioni. L’intera società è un grande circo mediatico. Persino i funerali della vittima si svolgono in diretta televisiva, con una scenografia studiata, la presentatrice sul palco e il regista dietro le quinte, per riprendere, tra uno spot pubblicitario e l’altro, lo spettacolo del dolore.Giuseppe, sempre più ossessionato dalla colpa, vaga alla ricerca di una punizione per alleviare la sua sofferenza. Ma non la ottiene dalla giustizia terrena, affidata ormai a un software che giudica sulla base di un algoritmo e quantifica la pena in termini pecuniari. Né tanto meno dalla giustizia divina. I sacerdoti sono sostituiti da una comunità ecclesiale, i cui componenti fuggono dinanzi alla responsabilità di assolvere o condannare il responsabile di un peccato così grave. Il processo della nietzschiana morte di Dio è giunto alla dissoluzione dell’autorità e della giustizia. Il protagonista, sempre più ossessionato dalla colpa, dopo aver trovato la forza di una visita sulla tomba della sua vittima, perderà la vita travolto da un’automobile. Il senso di colpa non si estinguerà con la sua morte ma si trasferirà al suo investitore. Come in un loop esistenziale dove la fine e l’inizio coincidono. Se l’alter ego di Kafka, l’innocente Joseph K., è stato vittima di una giustizia onnipotente, quella dell’epoca dei regimi totalitari, il colpevole Giuseppe lo è di una giustizia impotente, quella dell’epoca dell’individuo. Una metafora ironica e spietata della nostra società.

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Il civilista Scuotto: ‘concorsi per magistrati vera riforma giustizia civile’

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Bandire concorsi per magistrati: questa la vera riforma della giustizia civile. Due le esigenze: certezza e riduzione dei tempi. Questi gli obiettivi che devono agitare le forze politiche e il governo Draghi, senza però sacrificare la qualità della giustizia italiana”. Così all’Adnkronos/Labitalia Gaetano Scuotto, civilista del Foro di Napoli e docente alla Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli.“Non bisogna sacrificare – spiega – la qualità per la sola velocità. Riforma della giustizia diventa quasi sempre sinonimo di ricerca della velocità: la finalità è certamente giusta, ma non deve essere isolata. Bisogna certamente ridurre i tempi, ma nel contempo continuare a garantire elevato spessore di chi giudica. Non è raro vedere la magistratura in sottorganico. La prima riforma sarebbe bandire concorsi per nuovi posti, non più in numero ridotto come oggi, ma in numero sensibilmente maggiore, con la finalità di coprire tanti e sempre più posti, creando, perché no, anche un aumento di posizioni, assegnando per ogni tribunale sempre più magistrati”. “Non necessariamente – sostiene – bisogna cambiare gli strumenti processuali. Si parla spesso di sostituire la citazione con il ricorso, ma sarebbe un errore madornale, e si ritornerebbe al punto di partenza: velocità non deve trasformarsi in frettolosità. La citazione consente agli avvocati di fare veramente il loro mestiere, e mettere in campo una vera e propria strategia difensiva”.“L’atp – sottolinea Scuotto – è stato, a mio avviso, un fallimento per due ordini di motivi: il primo non termina con un provvedimento da poter mettere in esecuzione. In secondo luogo al ricorso per atp segue il 702 bis cpc e, con buona probabilità (statistiche alla mano) anche il successivo giudizio ordinario a cognizione piena, con sensibile aumento di tempi e costi. Bisogna investire nella digitalizzazione e processo civile telematico. Costruire, dalla crisi che viviamo, una grande opportunità per il futuro, destinando fondi per potenziare i sistemi centrali e periferici, dotare cancellieri e funzionari di strumenti idonei e sempre più sviluppati per la gestione delle attività processuali e di trasmissione di atti e provvedimenti”. “Con il piano nazionale di ripresa e resilienza – ricorda – viene richiesta chiarezza e sinteticità degli atti giudiziari, attuabile attraverso l’inserimento di grafici e collegamenti ipertestuali (link). I cambiamenti sono sempre nella stessa direzione: ridurre i tempi. La sintesi è certamente un dono, e consente, comunque, a chi scrive di costruire una difesa completa e da libero pensatore: il pericolo è che il prossimo step possa essere la ‘spunta’ di voci predefinite. Ridurre la difesa, e quindi la giustizia, ad un quiz è un vero pericolo per la libertà”.

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Via libera emendamento FdI su malattia Covid professionisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Grazie a Fratelli d’Italia è stato riconosciuto il principio del differimento per malattia Covid dei termini relativi agli adempimenti che i professionisti devono rispettare. Infatti, è stato approvato l’emendamento di FdI al dl Sostegni, a prima firma de Bertoldi, che peraltro aveva incontrato un ampio consenso tra le forze parlamentari. Con il via libera a questo emendamento, oltre a rispondere a quella richiesta di tutele che giungeva dal mondo professionale, sarà possibile evitare, sia ai liberi professionisti e sia ai loro clienti, il rischio di sanzioni per ritardi in adempimenti causati dal Covid. Un obiettivo che Fratelli d’Italia, attraverso il Dipartimento Professioni, ha portato avanti con grande determinazione in sintonia con i rappresentanti del mondo professionale, finora colpevolmente abbandonato dagli ultimi due governi. E’ dall’inizio della pandemia che denunciamo questa situazione, rilanciando il grido di dolore che giunge dal mondo della libera professione lasciato solo, con inadeguati se non nulli ristori, ad affrontare il peso economico della pandemia. Un mondo che conta oltre 1 milione e 400mila soggetti e che contribuisce in maniera importante allo sviluppo della nostra Nazione ed al Prodotto Interno Lordo. Finalmente, grazie a Fratelli d’Italia si dà ascolto a questo importante settore, fornendo aiuti concreti. Adesso l’auspicio è che il via libera all’emendamento apra la strada all’approvazione in tempi rapidi del ddl, sempre a firma FdI, sulla malattia e l’infortunio dei professionisti non limitato soltanto al Covid”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani.

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Ricerca di lavoro: la parola chiave è aggiornarsi

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Gli ultimi dati Istat, relativi a marzo 2021, mostrano una flebile crescita dell’occupazione, pari allo 0,2%, con un tasso di occupazione che arriva così al 56,6%. Lo scenario è pero ancora allarmante: dall’inizio della crisi sanitaria il Paese ha vissuto ripetute flessioni congiunturali nell’occupazione, rendendo ancora più difficile la situazione di chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. Tanto più pensando al fatto che le persone in cerca di occupazione sono tantissime, con un +35,4% rispetto allo scorso marzo.Le imprese pronte ad assumere nuovi dipendenti non mancano, e sono anzi tante le ricerche di personale che ancora oggi faticano a individuare il profilo giusto» spiega Carola Adami, co-fondatrice di Adami & Associati.«Molte persone» spiega l’head hunter «affrontano la ricerca di un nuovo lavoro nel modo sbagliato, inviando anche decine e decine di candidature al giorno in risposta agli annunci online. Risulta invece molto più efficace un approccio differente, che punta alla qualità, e non alla quantità: molto meglio quindi concentrarsi su pochi annunci di lavoro, effettivamente coerenti con le proprie skills, e in base a questi personalizzare e migliorare il proprio curriculum vitae e la propria lettera di presentazione, partendo dall’analisi dell’annuncio stesso».«Il candidato alla ricerca di un nuovo lavoro deve migliorare la propria presentazione nonché la propria immagine online, impegnandosi su curriculum vitae, su profilo LinkedIn e via dicendo» spiega Adami «lavorando inoltre per migliorare e aumentare le proprie skills: al momento della ripartenza, infatti, saranno favoriti i professionisti più aggiornati e più competenti. Laddove possibile vale quindi sicuramente la pena effettuare un investimento, in termini economici, ma anche di tempo e di energie, in corsi di formazione e di aggiornamento».Da un lato, quindi, il consiglio di chi si occupa quotidianamente di ricerca e di selezione del personale è quello di lavorare sulla propria immagine, per rendersi maggiormente interessanti agli occhi dei selezionatori; dall’altro, è bene investire sulla formazione, nella consapevolezza che i lunghi mesi di pandemia hanno rallentato e spesso bloccato anche i processi di aggiornamento: un sondaggio della Federazione svizzera per la formazione continua FSEA racconta per esempio che tra metà marzo a inizio giugno 2020 il 56% dei corsi di formazione ha dovuto essere cancellato.Chi sceglie di investire nella propria formazione anche in tempo di crisi, dunque, potrà vantare un vantaggio sugli altri candidati.

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Scuola: Dove sono finiti i soldi per la piattaforma per la didattica a distanza?

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Nel 2020 sono stati stanziati 22 milioni fra Dl Rilancio e legge di bilancio per la realizzazione di un “sistema informativo per il supporto all’istruzione scolastica” da parte di SOGEI. L’ex ministro Azzolina aveva promesso la realizzazione per Settembre 2021 ma, nonostante le nostre sollecitazioni, il ministro Bianchi non ci ha dato notizie sullo stato di avanzamento della realizzazione, né il coinvolgimento del Garante della Privacy, né i soggetti coinvolti. Dove sono finiti i soldi dei contribuenti? Non vorremmo che il progetto sia ormai fermo e bloccato – così il capogruppo di FDI in commissione Cultura, responsabile Cultura e Innovazione, deputato Federico Mollicone, e la responsabile Scuola di FDI, Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione Cultura – Il patrimonio di edilizia scolastica conta circa 40 mila edifici con un’età media di 53 anni, afflitti da problemi strutturali. Ci sembra che lo stanziamento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la Scuola 4.0, pari a 2 miliardi, sia irrisorio rispetto le necessità digitali dei plessi e le aspettative di raggiungimento degli obiettivi inseriti nel PNRR, oltre a nette confusioni su chi fa cosa fra il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Innovazione e il Ministero dello Sviluppo Economico sull’infrastrutturazione delle scuole.”

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Istruzione: la Commissione istituisce un gruppo di esperti per intensificare gli investimenti nell’istruzione in tempi di COVID-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Il gruppo di esperti sugli investimenti di qualità nell’istruzione e nella formazione, istituito dalla Commissaria Gabriel nel febbraio 2021, si è riunito oggi per la prima volta. I 15 esperti, selezionati tra quasi 200 candidati, individueranno politiche in grado di migliorare efficacemente i risultati dell’istruzione e della formazione, oltre all’inclusività e all’efficienza della spesa.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ci ha dimostrato quanto siano critici gli insegnanti, le scuole e le università per la nostra società. Oggi abbiamo l’occasione di ripensare il settore dell’istruzione e della formazione dell’UE e di rimetterlo al centro delle nostre economie e società. Abbiamo pertanto bisogno di chiarezza e di dati solidi su come investire al meglio nell’istruzione. Sono fiduciosa che questo gruppo di esperti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a costruire sistemi di istruzione e formazione più robusti, resilienti ed equi rispetto al passato.” Il gruppo si concentrerà sulla qualità di insegnanti e formatori, infrastrutture educative e istruzione digitale. La valutazione basata su dati concreti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a trovare soluzioni innovative e intelligenti alle attuali sfide nel settore dell’istruzione. Tali lavori sono fondamentali per conseguire una ripresa sostenibile e completare la transizione a un’Europa verde e digitale. Il gruppo di esperti è stato istituito nella comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 con lo scopo di mantenere l’attenzione sugli investimenti nazionali e regionali e migliorarne l’efficacia. Una relazione intermedia sarà presentata alla fine del 2021 e una relazione finale alla fine del 2022. Ulteriori informazioni sono disponibili online.

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Governo. Pnrr e pubblica amministrazione. Lo stato dell’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“La scarsa familiarità con le tecnologie digitali caratterizza anche il settore pubblico. Prima dello scoppio della pandemia, il 99 per cento dei dipendenti dell’amministrazione pubblica in Italia non aveva mai utilizzato il lavoro agile. Anche durante la pandemia, a fronte di un potenziale di tale modalità di lavoro nei servizi pubblici pari a circa il 53 per cento, l’utilizzo effettivo è stato del 30 per cento, con livelli più bassi, di circa 10 punti percentuali, nel Mezzogiorno.” Così l’impietoso quadro della pubblica amministrazione delineato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.Nel periodo settembre 2019 – febbraio 2021, in auge il governo Conte2, c’era il ministero per “L’Innovazione tecnologica e la transizione digitale”, guidato dalla ministra Paola Pisano (M5S) e a quello della Pubblica amministrazione c’era Fabiana Dadone, sempre del M5S.Il periodo pandemico è stato, ed è ancora, l’occasione per sviluppare il lavoro agile, consentendo ai cittadini di poter usufruire pienamente dei servizi della pubblica amministrazione. Così non è stato. Gli investimenti per avviare i processi di modernizzazione della pubblica amministrazione sono previsti dal Next Generation EU, il fondo europeo per sostenere gli Stati membri colpiti da pandemia Covid-19. Si tratta di utilizzarli bene. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Lo scontro fra Liz Cheney e Trump sul futuro del Partito Repubblicano

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

By Domenico Maceri, PhD. L’elezione americana del 2020 è finita da parecchi mesi e Joe Biden, il nuovo presidente, è in carica da più di cento giorni. Nonostante questa realtà i repubblicani continuano a discutere ed agire con tentativi che non intendono ribaltare l’esito ma semplicemente continuare la falsa realtà che il presidente legittimo sia Donald Trump. Si tratta di comportamenti aberranti che spingono il Partito Repubblicano verso il completo rifiuto della realtà condivisa che ci permette di partecipare nella democrazia, senza riguardo di quale partito abbia la meglio nelle diverse contese elettorali. L’ultimo tentativo di nota per confermare questa realtà semplicemente repubblicana ci viene offerto dalla Stato dell’Arizona, vinto da Biden a novembre con un margine di 11mila voti. Nessun candidato democratico presidenziale vinceva nel Copper State dal 1996 e la sconfitta sarà stata difficile da ingoiare per i repubblicani e per Trump. I risultati sono stati certificati e a causa dei ricorsi dell’ex presidente sono stati soggetti a tre riconteggi. Nonostante l’ovvia sconfitta di Trump, un ulteriore riconteggio è già in corso, istigato dai leader repubblicani che controllano il Senato statale. Si tratta di una perdita di tempo che da una parte contribuisce a mantenere l’illusione di Trump e della sua base ma che potrebbe allo stesso tempo essere dannosa per il Partito Repubblicano. Il Grand Old Party (Gop) appare sempre più distante dalla realtà la quale gli fa perdere elettori indipendenti, indispensabili per vincere non solo elezioni future ma anche a contribuire a governare il Paese. L’ex presidente si è dichiarato entusiasta dal nuovo riconteggio dicendo che i leader repubblicani dell’Arizona sono “coraggiosi patrioti americani”. Molto meno entusiasta però il segretario dello Stato dell’Arizona, la democratica Kate Hobbs, responsabile delle procedure elettorali, la quale ha asserito che gli individui incaricati del riconteggio non sanno ciò che stanno facendo. La presidente del Senato dell’Arizona, la repubblicana Karen Farm, ha riconosciuto che il nuovo riconteggio non ribalterà il risultato già certificato, ma servirà a pacificare quegli elettori che continuano a credere alle irregolarità che la falsariga repubblicana credeva e continua a credere. Questa tranquillità sembra improbabile poiché l’azienda che dovrà condurre il riconteggio, Cyber Ninja, è guidata da Doug Logan, il quale aveva twittato teorie di complotti sull’elezione del 2020, che però poi sono stati cancellati nel mese di gennaio. Al momento è difficile prevedere quale risultato emergerà dal riconteggio ma comunque vada non farà altro che continuare a mettere dubbi sull’elezione del 2020 e persino creare incertezze su quelle future. Manca una visione condivisa della realtà come ci dimostra il fatto che il 78 percento dei repubblicani crede che Trump abbia vinto l’elezione. Non tutti i repubblicani credono a questa visione ma i leader dell’establishment del GOP sono divisi sul come affrontare la situazione. Mitch McConnell, senatore del Kentucky e leader della minoranza al Senato, ha preso le distanze da questa visione alternativa. Per le sue asserzioni realiste si è beccato l’ira di Trump il quale non ha seppellito il suo linguaggio di attacchi velenosi e volgari dicendo che McConnell è “un figlio di…..”. Il leader della minoranza repubblicana alla Camera, Kevin McCarthy, rimane nel campo di Trump ma avrà dei dubbi che però ha paura di mettere alla luce. Liz Cheney, la numero 3 alla Camera, però, non ha nessun dubbio sul comportamento di Trump e sulla giusta strada del suo partito. Va ricordato che la Cheney, il cui padre Dick Cheney fu vicepresidente durante l’amministrazione di George W. Bush (2001-09), fu uno dei dieci parlamentari repubblicani alla Camera a votare per l’impeachment di Trump. La Cheney aveva preannunciato il suo voto prima del 6 gennaio, data degli attacchi al Campidoglio e si era beccata anche lei l’ira di Trump dichiarando che quelle come lei “vanno eliminate”. La pressione di metterla da parte nel partito e farle perdere la sua posizione fu forte ma la Cheney è riuscita a mantenere il suo ruolo di numero 3 nella leadership repubblicana alla Camera. Durante una riunione del caucus repubblicano fu infatti confermata dai suoi colleghi ma con un voto segreto (145 sì, 61 no). Se il voto fosse stato pubblico la paura di Trump e i suoi incoraggiamenti di fare sfidare nelle primarie i “ribelli” avrebbe costretto molti parlamentari a votare contro la Cheney. Si pensava però che la Cheney dopotutto avrebbe seguito la stessa strada di McCarthy il quale durante l’insurrezione del 6 gennaio aveva aspramente criticato Trump e poi lo avrebbe “riabbracciato” facendo pace per ampliare le possibilità di riconquistare la maggioranza alla Camera nel 2022. La Cheney invece ha tenuto duro e ha dichiarato categoricamente con parole e fatti che non ha nessuna intenzione di riconciliarsi con l’ex presidente vedendolo fuori dal partito. Tipicamente, quando un candidato presidenziale perde l’elezione scompare lentamente e il partito cerca un altro candidato come leader. Questa sarebbe la scelta di Cheney la quale ha dichiarato l’importanza di “abbandonare il culto della personalità” (vedi Trump) e “ritornare a essere il partito di idee, di sostanza e di una politica conservatrice”. È quello che intende promuovere al ritiro annuale dei parlamentari repubblicani che si terrà a Orlando in Florida, poco lontano dalla residenza di Trump. Il ritiro è sotto la guida di Cheney la quale non ha invitato l’ex presidente a partecipare. Da parte sua Trump ha in programma di nominare un candidato che sfidi la Cheney alle primarie repubblicane nell’elezione del 2022, per bloccarle la rielezione alle urne. L’establishment repubblicano, però, anche quelli come Lindsey Graham, senatore del South Carolina, grande sostenitore di Trump, ha contribuito finanziariamente alla campagna di Cheney, come hanno fatto altri leader del Gop, specialmente la vecchia guardia dei Bush. Le elezioni di midterm sono tradizionalmente sfavorevoli al presidente in carica. Si crede che i repubblicani potrebbero riconquistare la maggioranza alla Camera e probabilmente anche al Senato. Due fattori però potrebbero ribaltare questa previsione. Il primo è la divisione causata dalla falsariga di Trump sulla frode elettorale che potrebbe scoraggiare elettori repubblicani a presentarsi alle urne. Si crede che ciò sia successo in Georgia nel 2020 contribuendo alla vittoria dei due senatori democratici e l’eventuale maggioranza democratica al Senato. Il secondo è l’economia che nell’ultimo trimestre del 2020 durante la presidenza di Trump era scesa del 10 percento ma nel primo trimestre di Biden doveva aumentare del 4,24 percento. Infatti la cifra ha raggiunto il 6,4 percento sorprendendo gli analisti. Lo stimolo di Biden di 1900 mila miliardi, approvato recentemente, ed altri investimenti che l’attuale presidente ha in programma potrebbero mantenere un’ottima economia. Questa situazione spingerebbe gli americani, che spesso votano con la pancia, a confermare la politica dell’attuale presidente e del suo partito, ricompensandoli alle urne. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Fitch conferma il rating di SACE a BBB- con outlook stabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

L’agenzia di rating Fitch, nell’ambito del suo processo di revisione annuale delle valutazioni, ha confermato il rating di SACE a BBB- con outlook stabile, premiandola con AA come Standalone Credit Profile (SCP).Il giudizio di Fitch assume un’importanza ancora più rilevante alla luce dell’emergenza economico-sanitaria del momento e conferma la solidità del modello di business di SACE, improntato al raggiungimento di obiettivi di reddittività e sostenibilità economico-finanziaria a supporto del Sistema Paese. Da sottolineare è la valutazione AA per lo Standalone Credit Profile (SCP), grazie al forte profilo finanziario, la diversificazione delle operatività ed i rischi operativi contenuti.Il rating BBB- con outlook stabile assegnato a SACE – allineato al rating dello Stato Italiano – si basa su un’analisi approfondita della struttura societaria, finanziaria e patrimoniale, sottolineando in particolare l’elevata solidità patrimoniale e la forte capitalizzazione. La nota diffusa dall’agenzia, e disponibile sul sito fitchratings.com, evidenzia come il Patrimonio Netto di SACE si conferma pari a circa 5 miliardi di euro nonostante la cessione in riassicurazione dell’80% del portafoglio rischi al Ministero dell’Economia e delle Finanze per effetto delle misure previste dal Decreto Liquidità (23/2020). Il mandato di SACE, infatti, è stato ampliato e rafforzato, nel corso del 2020, per supportare maggiormente le imprese italiane nella fase di gestione dell’emergenza e in quella successiva di ripartenza, portandolo oltre il tradizionale ruolo di sostegno all’export e all’internazionalizzazione, con un’estensione anche al mercato domestico.

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Le alterazioni dell’attività elettroencefalografica (EEG) durante la veglia e il sonno nella malattia di Alzheimer

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Uno studio coordinato da ricercatori della Sapienza e dell’IRCCS San Raffaele Roma, in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e dell’Università dell’Aquila ha evidenziato per la prima volta specifiche differenze nell’attività elettrica cerebrale durante il sonno che discriminano la malattia di Alzheimer dal decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment o MCI degli anglosassoni, uno stadio intermedio tra demenza ed invecchiamento normale) e dagli anziani sani. E’ oramai evidente che le relazioni tra malattia di Alzheimer e caratteristiche del sonno vanno ben al di là del riscontro assai comune di disturbi del sonno in questi pazienti sia perchè le alterazioni del sonno sembrano costituire un fattore di rischio per la malattia, sia perchè un ‘buon sonno’ svolge un ruolo centrale nell’eliminazione dei metaboliti ‘cattivi’ della proteina b-amiloide facilitandone l’aggregazione ed il deposito tipico dell’Alzheimer. Mancava però nella letteratura scientifica una descrizione delle alterazioni elettroencefalografiche (EEG) del sonno in questi pazienti e la loro relazione con le già descritte alterazioni dell’EEG durante lo stato di veglia. In quasi 10 anni di lavoro, un gruppo di ricercatori della Sapienza e dell’IRCCS San Raffaele Roma, in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e l’Università dell’Aquila ha portato avanti uno studio per colmare questa carenza. Ne è risultato il primo e più esteso studio mai pubblicato sinora al mondo in cui si sono confrontate le attività regionali e di frequenza dell’EEG con quelle dell’EEG di veglia registrate in diverse occasioni nel corso del giorno (per controllare l’influenza di fattori circadiani). I risultati di questo ampio progetto sono stati appena pubblicati sulla rivista Open Access di Science (IScience). Le implicazioni di tale studio possono aprono nuovi orizzonti per specifici trattamenti delle alterazioni del sonno in generale nel soggetto anziano e nello specifico nella malattia di Alzheimer e, ancora più, per lo specifico quadro MCI che in moltissimi casi rappresenta l’anticamera dell’Alzheimer.

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Sicurezza alimentare e tutela produttori e consumatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Potenziare e rafforzare le norme a tutela di produttori, trasformatori e commercianti ma soprattutto dell’anello più debole della filiera agroalimentare, ossia gli agricoltori e i consumatori finali. Sono questi gli obiettivi delle novità normative che introduciamo riguardo gli illeciti amministrativi in materia di sicurezza alimentare”. Così il deputato Alberto Manca (M5S), durante la discussione generale a Montecitorio sulla conversione in legge del Dl Sicurezza Alimentare. “Con questo provvedimento e con l’approvazione del mio emendamento – prosegue -, diamo forza all’attività di controllo degli organi preposti in particolare dell’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) che ringrazio per l’impegno costante nel contrasto agli illeciti e ai reati nel settore agroalimentare, portato avanti anche durante la pandemia con oltre 70mila controlli nel 2020”. “Invito tutte le forze politiche a impegnarsi, in futuro, per portare avanti soluzioni normative per il settore che si ritrova ad affrontare nuove sfide nei mercati internazionali dove abbiamo tutte le necessarie potenzialità per competere e imporci” conclude.

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Giovani e braccianti per la ripartenza dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

I nuovi contributi per i giovani in agricoltura e l’estensione dei sostegni ai braccianti sono segnali di una rinnovata attenzione del Governo, che permettono di guardare ai prossimi mesi con più ottimismo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La protesta dei braccianti agricoli ha ottenuto i risultati sperati, spingendo l’esecutivo a riservare a questa categoria, che nell’ultimo anno ha perso centinaia di ore lavoro, lo stesso trattamento pensato per gli altri settori. Non c’erano ragioni per escludere i lavoratori dei campi dai benefici legati all’emergenza sanitaria. Anche se in ritardo, il Governo l’ha finalmente riconosciuto.L’altro importante capitolo riguarda i giovani, che potranno accedere a mutui a tasso zero e a contributi a fondo perduto per ampliare aziende già esistenti o avviare un progetto di start-up – continua Tiso. Anche in questo caso, il Governo ha riconosciuto la forza di rinnovamento dell’agricoltura introducendo incentivi mirati ad accelerare il ricambio generazionale. Negli ultimi cinque anni, il numero dei giovani imprenditori agricoli è cresciuto del 14%, con un grande balzo in avanti registrato proprio nel corso del difficile 2020. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di progetti condotti da giovani: sono più di 55mila gli under 35 alla guida di imprese agricole e allevamenti. Promuovere il loro valore aggiunto è il primo passo verso una ripartenza dell’agricoltura che sia al tempo stesso

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