Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 8 Maggio 2021

Verizon Business lancia la connessione Global Internet of Things

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Ora le aziende possono beneficiare della connessione Global Internet of Things (IoT) di Verizon Business per le risorse mobile in 170 paesi del mondo, con opzioni di roaming permanente in Nord America ed Europa occidentale, il tutto utilizzando un’unica SIM. Questa copertura globale consente alle organizzazioni di gestire una vasta gamma di dispositivi IoT, inclusi asset tracker, gateway industriali e sensori tramite ThingSpace, la piattaforma IoT self-service di Verizon.L’implementazione di una connessione mobile più veloce, più sicura e più conveniente sta aprendo la strada all’enorme crescita dei dispositivi IoT. Gli analisti di IDC stimano che, entro il 2025, ogni minuto si connetteranno alla rete oltre 150.000 dispositivi IoT.”L’Internet of Things sta cambiando il modo in cui le aziende monitorano i dispositivi e sta aumentando il valore aziendale strategico dei dati raccolti”, ha affermato Tami Erwin, CEO di Verizon Business. “Il numero di dispositivi IoT sta crescendo in modo esponenziale e le organizzazioni preferiscono allearsi con un partner tecnologico di fiducia in grado di offrire loro le competenze tecniche e la scalabilità geografica di cui hanno bisogno. I nostri servizi globali di connessione IoT sono il risultato degli anni di esperienza maturati da Verizon e si basano sulla piattaforma leader di settore ThingSpace e si trasformeranno in connessioni Massive IoT abilitate allo standard 5G” La connessione per dispositivi IoT di Verizon opera tramite un ecosistema di partner all’avanguardia ed è disponibile a livello globale per le multinazionali statunitensi per connessione fissa o mobile. Le organizzazioni possono implementare dispositivi con roaming sempre attivo in Canada, Regno Unito e in più di 10 paesi europei.

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Deroga sui brevetti dei vaccini

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Sarà discussa al summit informale dei leader Ue di Oporto. La svolta storica degli Stati Uniti, e più in particolare dell’amministrazione Biden, potrebbe aiutare l’intero mondo a raggiungere l’obiettivo di copertura contro il Covid, mettendoci al riparo da possibili nuove mutazioni del virus. Una crisi sanitaria mondiale e le circostanze straordinarie della pandemia necessitano di misure altrettanto straordinarie per dare risposte di salute globali”.Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta l’annuncio degli Stati Uniti.”Al contempo – prosegue Gelli – fa bene anche l’Europa con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha chiedere contestualmente lo sblocco delle misure protezionistiche da parte di alcuni Paesi produttori. L’Europa infatti è rimasta aperta al mondo contribuendo ad esportare in questi mesi più di 200 milioni di dosi mentre altri Paesi hanno privilegiato la sola domanda interna chiudendosi al resto del mondo. In una pandemia globale non c’è spazio per egoismi e ‘piccoli’ interessi nazionali, se ne può uscire solo tutti insieme”, conclude Gelli. http://www.gallitorrini.com

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Il 9 maggio è la Festa della Mamma

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Ma quale significato assume questa ricorrenza in un anno così particolare in cui l’isolamento e la convivenza forzata hanno evidenziato un aumento delle violenze e dei maltrattamenti in famiglia?I dati parlano chiaro, per l’Istat in un’indagine condotta sulle chiamate al 1522 contro la violenza e lo stalking, nel 2020, durante il periodo del lockdown insieme alle violenze è aumentato anche il totale dei figli che hanno assistono alle aggressioni nei confronti delle loro madri (incremento dell’85,6%), sempre più donne per proteggere i figli hanno sopportato varie forme di discriminazione, soprusi e aggressioni fisiche e verbali. “L’ambito giudiziario sembra faticare a riprendere il ritmo delle attività, di fatto resta ancora in emergenza, ovvero in trattazione scritta per la maggior parte degli incombenti, questo significa non poter andare a fondo di una materia che tratta di diritti personalissimi e che per sua natura ha necessità di udienze presidenziali, in presenza per far comprendere ai Giudici i veri disagi che stanno vivendo le donne e in generale i familiari coinvolti. Purtroppo – come spiega l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia e da anni in prima linea nella lotta alla violenza sulle donne – in questi mesi è aumentata la richiesta di sostegno psicologico, circa del 10%, segno di un malessere generale che non può restare inascoltato”. Oggi le madri hanno una maggiore consapevolezza del proprio valore in una famiglia, raggiunta sicuramente, anche grazie ad una propria indipendenza economica. Molti passi in avanti sono stati fatti, a cominciare dal referendum per il divorzio che ha sancito la libertà di scegliere o meno di restare in matrimonio e di poter sciogliere matrimoni infelici e spesso violenti; eppure il numero elevato di uxoricidi spesso compiuti anche dinanzi ai figli minori o adolescenti ci dice che la strada da percorrere è ancora molto lunga.“I disagi familiari devono essere vissuti con giusti supporti, sia legali che psicologici, pur tra mille difficoltà, la macchina giudiziaria e di tutela legale non si è mai fermata, i Tribunali non hanno mai sospeso l’attività, tentando di dare risposte concrete alle problematiche complesse familiari. Questi sono giorni delle riprese delle attività e dobbiamo pensare in positivo”. – Conclude l’Avv. Ruggiero.

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Aggiornamento della strategia industriale 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

La Commissione aggiorna la strategia industriale dell’UE per tenere pienamente conto delle nuove circostanze dettate dalla crisi COVID-19 nella sua ambizione industriale e contribuisce a guidare la transizione verso un’economia più sostenibile, digitale, resiliente e competitiva a livello mondiale. Oggi la Commissione aggiorna la strategia industriale dell’UE per tenere pienamente conto delle nuove circostanze dettate dalla crisi COVID-19 nella sua ambizione industriale e contribuisce a guidare la transizione verso un’economia più sostenibile, digitale, resiliente e competitiva a livello mondiale.La strategia aggiornata riconferma le priorità stabilite nella comunicazione del marzo 2020, pubblicata un giorno prima che l’OMS dichiarasse la COVID-19 pandemia, integrando nel contempo gli insegnamenti tratti dalla crisi per rilanciare la ripresa e rafforzare l’autonomia strategica aperta dell’UE. Propone nuove misure per rafforzare la resilienza del nostro mercato unico, soprattutto in tempi di crisi. Si concentra sulla necessità di comprendere meglio le nostre dipendenze in settori strategici essenziali e presenta una serie di strumenti per affrontarle. Introduce nuove misure per accelerare la duplice transizione verde e digitale. La strategia aggiornata risponde inoltre alle richieste di individuare e monitorare i principali indicatori della competitività dell’economia dell’UE nel suo complesso: integrazione del mercato unico, crescita della produttività, competitività internazionale, investimenti pubblici e privati e investimenti in attività di ricerca e sviluppo.La dimensione relativa alle PMI è al centro della strategia aggiornata, che prevede un sostegno finanziario e provvedimenti su misura che consentano alle PMI e alle start-up di accogliere la duplice transizione. La Commissione intende nominare Vazil Hudák come rappresentante per le PMI. La sua nomina è attualmente in corso di formalizzazione.In data odierna la Commissione ha adottato anche una proposta di regolamento relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato unico. Si tratta di un elemento fondamentale per la riuscita della strategia industriale dell’UE in quanto permette di creare condizioni di parità e di promuovere un mercato unico equo e competitivo.Il mercato unico è stato messo a dura prova dalle restrizioni delle forniture, dalla chiusura delle frontiere e dalla frammentazione determinate dalla pandemia di COVID-19. La crisi ha messo in evidenza la necessità cruciale di sostenere la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali nel mercato unico e di collaborare per migliorare la resilienza del mercato unico alle perturbazioni.

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L’intelligenza artificiale aiuterà le aziende ad emergere più forti

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

A cura di Neil Robson, Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Secondo Neil Robson, responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle e gestore del fondo Threadneedle (Lux) Global Select, i progressi dell’intelligenza artificiale (IA) creeranno un divario ancora più ampio tra le aziende vincitrici e quelle perdenti. “L’IA consoliderà la posizione dominante e la maggiore redditività di poche imprese leader nei principali settori di business”, scrive nel suo ultimo commento. Si aspetta che i vantaggi competitivi dell’IA aumentino la concentrazione dei ritorni di capitale nelle aziende del decile superiore, “concentrandoli ulteriormente tra gli operatori leader, che potranno realizzare ROE sostenuti del 30-40%”.Secondo l’esperto, questa tendenza colpisce sia le aziende di tipo “growth” che quelle di tipo “value”. Le aziende value tendono a beneficiare della crescita ciclica, mentre le aziende growth tendono a beneficiare della crescita strutturale. “In termini di stili growth e value, il vero messaggio è che assistiamo a un cambiamento sottostante e che, per molte imprese, accadrà l’opposto, ovvero i loro modelli di business andranno incontro a gravi difficoltà”, scrive Robson. “Un gran numero di azioni value è affetto da problemi importanti; non sappiamo se tra 10 anni molte di queste società esisteranno ancora”.Robson suggerisce che la seconda grande fonte di guadagno offerta dall’AI risieda nella capacità di usarla per sviluppare nuovi prodotti e servizi basati su dati che le aziende possiedono, generano e, in alcuni casi, acquistano per espandere le risorse di loro proprietà.Columbia Threadneedle vede l’opportunità di poter applicare l’intelligenza artificiale ovunque. “Ogni singolo titolo di ogni portafoglio ne sarà in qualche modo influenzato”, scrive Robson. I vincitori più ovvi, secondo l’esperto, sono gli oligopoli che dominano il cloud computing – con Amazon e Microsoft in testa, seguiti da Google. Anche i grandi fornitori di hardware sono ben posizionati, per esempio l’americana NVIDIA. L’azienda californiana produce chipset programmabili che vengono utilizzati per l’apprendimento automatico. Inoltre, Robson è convinto che gli attuali leader in settori come l’automazione industriale (per esempio, la giapponese Keyence) o il sequenziamento genetico (come la statunitense Illumina) saranno in grado di utilizzare l’AI per rafforzare i loro vantaggi competitivi esistenti. La sfida per gli investitori, quindi, sarà sempre la stessa: capire quali aziende hanno i maggiori vantaggi competitivi e sono meglio posizionate per beneficiare delle dinamiche in atto nei rispettivi settori. “È facile identificare i fornitori di dati, i fornitori di strumenti e i colossi tecnologici che trarranno il massimo beneficio dall’IA”, afferma Robinson. “Se tuttavia rivolgiamo lo sguardo ad altri settori, la faccenda si fa più complessa. Chi otterrà i migliori risultati in ambito bancario? Saranno le banche esistenti, o qualcuno di esterno? Per questo è essenziale che gli investitori instaurino un dialogo con le aziende, per capire come si stanno effettivamente muovendo”. http://www.columbiathreadneedle.it

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Cambiano le abitudini di pagamento dei consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Più di otto consumatori su dieci (86%) affermano che le loro abitudini di pagamento sono cambiate dall’inizio della pandemia, con il 59% che prova per la prima volta un nuovo metodo di pagamento, un numero che sale al 77% nella fascia di età che va tra i 18-24 anni. Questo è quanto emerge dalla nuova ricerca di Skrill, brand di pagamenti digitali affermato a livello globale che fa parte di Paysafe (NYSE: PSFE), piattaforma di pagamento specializzata leader nel settore, che ha intervistato 8.000 consumatori per l’ultima versione dello studio Lost in Transaction.La ricerca, che ha coinvolto Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Germania, Austria e Bulgaria, è stata condotta tra marzo e aprile 2021 e ha esplorato il cambiamento dei comportamenti dei consumatori nei confronti dei pagamenti. Non sorprende che il fattore chiave evidenziato dagli intervistati per l’adozione di nuovi metodi di pagamento sia stato l’impossibilità di effettuare pagamenti di persona (33% a livello globale, 36% in Italia), ma emergono anche come forti tendenze il desiderio di monitorare meglio le spese (26% in Italia, in media con gli altri Paesi) e le preoccupazioni sulle frodi (25% globale contro il 28% in Italia).Se, in generale, per completare una transazione nel mese di aprile, i pagamenti con carta sono stati il metodo di pagamento online dominante, con più della metà dei consumatori a livello globale che ha usato una carta di debito (54%) o di credito (52%), in Italia si è assistito a un fenomeno in controtendenza, con i portafogli digitali che stanno emergendo come il metodo di pagamento alternativo più popolare, preferito dal 55% dei consumatori (vs. 43% a livello globale), seguito dalle carte prepagate con il 51% (contro il 20% nel resto dei Paesi). Sempre in Italia, inoltre, il 45% degli intervistati utilizza i portafogli digitali più frequentemente rispetto a un anno fa, più di qualsiasi altro metodo di pagamento, una percentuale decisamente alta se paragonata al 32% dei consumatori a livello globale. Sorprendente, inoltre, la crescita in Italia dell’utilizzo delle carte prepagate online: il 39% dei consumatori italiani la usa più spesso rispetto a 12 mesi fa, un numero decisamente elevato se confrontato con quello di altri mercati (13% la media globale). Quando si tratta di acquisti in negozio, il 43% (36% in Italia) dei consumatori ha anche notato quali retailer si sono sforzati di aggiornare il proprio metodo di checkout in reazione alla pandemia, con il 28% (esattamente come in Italia) che afferma che le aziende non hanno reagito abbastanza rapidamente per renderlo più sicuro. Tuttavia, quasi la metà (48%) degli intervistati italiani dichiara di voler fare acquisti nei negozi con la stessa frequenza con cui lo ha fatto prima del COVID-19, sottolineando l’importanza di un checkout aggiornato anche per i rivenditori offline.

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PNRR, USB: azzerata la Ricerca Pubblica, investimenti solo sulle imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

La lettura del PNRR, che andrebbe meglio indicato come il piano di restaurazione nazionale della ricerca baronale e asservita all’impresa, altro non è che la riproposizione di politiche già viste, ma con le risorse e la determinazione che precedenti governi non avevano avuto.Qualsiasi misura è rivolta a favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione nell’impresa. Le stesse istituzioni pubbliche della ricerca, atenei ed EPR, vengono messe totalmente al servizio della ricerca privata. Siamo di fronte al progetto di totale estinzione della ricerca pubblica rivolta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Non è bastata l’esperienza della pandemia che stiamo pagando carissimo, prima di tutto per una sanità tagliata, privatizzata e regionalizzata, e poi perché ostaggio delle industrie farmaceutiche e dei loro brevetti su vaccini realizzati peraltro con l’importante sostegno di fondi pubblici. Esempio chiarissimo di come la ricerca privata non abbia mai ricadute positive per la popolazione. Si insiste sulla strada che ci ha portato allo stato attuale. Si insiste, così come nel caso della PA, nell’identificare la Ricerca come strumento per aumentare competitività e profitti per l’impresa. Solo 1,8 mld sembrerebbero destinati alla ricerca (PRIN e giovani ricercatori) ma sono talmente limitati nel tempo che danno la misura dell’assenza di prospettiva della missione 4 sulla ricerca del PNRR.Ancora una volta la miopia del profitto prevale sulla prospettiva del progresso.Non serve essere addetti ai lavori per comprendere come nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non emerga alcuna idea di come rilanciare, riorganizzare, ristrutturare la Ricerca, ma solo quella di distribuire fondi all’impresa.Riteniamo che questo piano, e lo diciamo in questo caso da lavoratori della Ricerca Pubblica, non serva pressoché a niente per la ricerca e ribadiamo che la sola maniera di rilanciarla è quella di aumentare gli stanziamenti, in particolare sul finanziamento ordinario degli EPR, dotare il settore ricerca ed università di un comparto di contrattazione che li renda attrattivi riconoscendogli le indiscutibili peculiarità, abolire l’agenzia nazionale per creare una vera governance presso la presidenza del consiglio e incentivare la ricerca di base, per uno sviluppo del sapere.Questo serve alla Ricerca e al Paese, questo è quello che manca totalmente nel PNRR.USB continuerà e rilancerà l’iniziativa per difendere la Ricerca Pubblica, quella che guarda alla committenza sociale. Quella che non considera normali centinaia di morti al giorno. Quella ricerca che non sta in questo PNRR.

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Boggetti: regolamento aumenta qualità dispositivi medici

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

“Il nuovo Regolamento aumenta i termini di qualità dei dispositivi medici, sia perché introduce tutta una serie di studi clinici prima dell’introduzione del dispositivo medico nel mercato che di sorveglianza a posteriori. Dunque la qualità è centrale, per il paziente e per l’utilizzatore che poi alla fine è il medico. E quindi per noi industria che investiamo oltre il 6% in ricerca e sviluppo è un fattore estremamente qualificante”. Così Massimiliano Boggetti, presidente Confindustria dispositivi medici, partecipando ai lavori del web meeting di presentazione del numero dell’Italian health policy brief (Ihpb) dedicato al Mdr Ue 2017/745 ‘Dispositivi medici: l’Italia è pronta per il nuovo regolamento europeo?’, organizzato da Altis. “Il nostro paese ha un’occasione unica -spiega Boggetti -perché l’aumento di qualità in questo comparto si sposa molto bene con il nostro made in Italy, fatto di alta tecnologia e di alta qualità. Soprattutto poi perché l’aumento di qualità imposto dai nuovi regolamenti naturalmente taglierà tutta una serie di piccole e medie imprese a livello globale, che non hanno mai fatto della qualità il loro punto di riferimento e che invece hanno giocato molto sulla leva prezzo”. Boggetti si pone una domanda. “In questo occasione unica in cui ci sarà una razionalizzazione della capacità produttiva verso la qualità, ci sarà un Recovery Plan che permetterà di investire proprio nei dispositivi medici ospedalieri e territoriali, oltre 20 miliardi di risorse, in quale modo il nostro sistema paese vuole sfruttare questa occasione per far sì che la nostra industria prenda una occasione unica più che rara per creare un nuovo made in Italy? E quando parlo della nostra industria non intendo solo industria con bandiera italiana ma intendo industria che voglia venire a produrre, a fare ricerca e sviluppo sul territorio italiano”. (fonte: direnews.it)

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Covid: 16 milioni di genitori hanno sviluppato nuove paure legate ai figli

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Dalla didattica a distanza alla sospensione di tutte le attività sportive e ludiche, la pandemia ha avuto un impatto significativo anche sulla vita e sulla quotidianità dei più piccoli tanto che oltre 6 genitori italiani su 10, pari a quasi 16,5 milioni di individui, hanno dichiarato di aver sviluppato nuove paure legate ai figli, paure che non avevano prima della pandemia. È questo uno dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*. Ma quali sono, nello specifico, le paure che i genitori hanno oggi per i propri figli? Tra coloro che hanno ammesso di avere preoccupazioni che si sono manifestate solo dopo il Covid-19, più di 1 rispondente su 3, pari a oltre 8,5 milioni di individui, ha dichiarato di temere che a causa dei lockdown l’anno trascorso possa avere avuto un impatto psicologico negativo sul proprio figlio. Continuando ad analizzare i dati dell’indagine è emerso che più di 1 genitore su 4 (26,8%), vale a dire circa 6,7 milioni di persone, ha ammesso di essere preoccupato che la didattica a distanza possa avere creato lacune nella preparazione scolastica dei figli; pochi meno (6,5 milioni, 26,3%) sono coloro che hanno manifestato la paura che i ragazzi usino i mezzi pubblici considerati come potenziale veicolo di contagio. Con il graduale allentamento delle restrizioni, inoltre, gli studenti sono tornati e torneranno sempre più alla quotidianità, sia per quanto riguarda le lezioni in aula che le attività di svago e sportive; questa progressiva normalità dopo più di un anno di limitazioni, però, ha destato in molti genitori nuove paure tanto che, secondo l’indagine di Facile.it, sono più di 4 milioni e mezzo (18,1%) coloro che hanno dichiarato di essere preoccupati che i figli possano incontrare gli amici. Tanti anche gli italiani (circa 3,5 milioni) che addirittura hanno ammesso di aver paura di far rientrare i figli a scuola. Dall’analisi a livello territoriale emerge che, nonostante i genitori del Nord Italia si siano rivelati i meno preoccupati del Paese (59,2% vs 65,8% nazionale), rimane comunque alto fra loro il dato relativo ai possibili risvolti negativi del lockdown dal punto di vista psicologico tanto che, quasi 1 rispondente su 3 (32,3%), ha ammesso apertamente di avere questa paura. La preoccupazione nel far rientrare i figli a scuola, invece, è condivisa dal 7,2% degli abitanti del Settentrione, la metà rispetto a quanto rilevato in tutto il Paese (14,2%); stessa considerazione va fatta per la paura che i ragazzi escano di casa, dove la percentuale è pari al 5,8% a fronte del 10,2% registrato a livello nazionale. Spostandoci al Centro Italia, dall’indagine è emerso come gli abitanti di quest’area risultino essere i più preoccupati dalle possibili conseguenze negative della didattica a distanza sul percorso formativo degli alunni; se a livello nazionale la percentuale è del 26,8%, nelle regioni del Centro il valore sale fino a raggiungere il 28,3%. La paura che i figli possano incontrare gli amici, invece, è condivisa dai residenti del Centro Italia in percentuale minore rispetto alle altre zone del Paese (14,2% vs 18,1% nazionale). È però nel Meridione che si registrano i valori più alti: se a livello nazionale la percentuale di genitori che ha ammesso di aver manifestato nuove paure per i figli a causa della pandemia è pari al 65,8%, al Sud e nelle Isole il valore raggiunge addirittura il 74,9%. Gli abitanti di queste aree si dichiarano perlopiù preoccupati che i diversi lockdown possano aver avuto un impatto psicologico negativo sul proprio figlio; ad ammetterlo sono il 37% dei genitori residenti al Sud e nelle Isole, percentuale più alta rispetto a quella nazionale (34,3%). Un ulteriore dato interessante emerso dall’indagine è che, tra i residenti di queste aree d’Italia, la percentuale di coloro che hanno paura di far rientrare i figli a scuola, pari al 22,6%, notevolmente superiore rispetto a quella rilevata in tutto il Paese (14,2%). Gli abitanti del Meridione e delle Isole si sono rivelati anche maggiormente preoccupati nel far prendere i mezzi pubblici ai figli (34,2% vs 26,3% nazionale).

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Scuola e diritto allo studio

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

“La crisi economica e sociale dovuta alla pandemia ha evidenziato anche le disuguaglianze ancora presenti sul nostro territorio relative al diritto allo studio. Certamente è stato un anno complesso, con una delle più lunghe sospensioni di attività scolastiche di sempre i cui effetti misureremo nel tempo. Il tema va affrontato con urgenza e prontezza: tra DAD, accesso alle tecnologia, distanziamenti e privazioni la questione scuola ha riguardato la vita di famiglie, docenti, ragazze e ragazzi. Come POP – Idee in movimento abbiamo quindi sentito la necessità di organizzare un momento di riflessione. Ne discuteremo giovedì 6 Maggio in “Scuola e pandemia” (ore 18, pagina fb.com/pop.movimento) con Maria Concetta Tamburrini, assessora Istruzione Cassino, Paola Lucchetti, Comitato genitori Cassino, Cecilia Fontanella, vicepresidente Comitato naz. Si dad, Stefania Sambataro, vicepresidente IdeaScuola Comitato Nazionale, Vincenza Simeone, dirigente scolastica, Claudio Di Berardino, assessore Scuola e Formazione Regione Lazio, Lorenzo Fioramonti, deputato, già ministro Istruzione. Introduce Claudio Donatelli, POP Cassino, coordina Danilo Grossi, coordinatore Pop. Capiremo insieme come può essere affrontato questo nuovo periodo, in considerazione anche delle nuove aperture e come salvaguardare il diritto allo studio per le famiglie più fragili”. Così in una nota la capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio e presidente di POP – Idee in movimento, Marta Bonafoni.

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Scuola: Docenti, educatori e Ata, tanti rischi e incarichi in condizioni difficili

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Ai dipendenti della scuola si chiede di stare in prima linea, di esporsi ai contagi non solo da Covid19, di operare in condizioni ambientali difficili, di rischiare di incorrere in patologie da burnout, di svolgere contemporaneamente didattica a distanza e in presenza, di lavorare a centinaia di chilometri da casa per anni: tutto questo, però, non viene riconosciuto. Né contrattualmente, né nello stipendio. A ricordarlo è Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, nell’annunciare l’alta partecipazione degli insegnanti alle assemblee che il giovane sindacato sta realizzando in vista del rinnovo del contratto da discutere con l’amministrazione pubblica: durante una video-intervista all’agenzia Teleborsa, il sindacalista ha detto che è giunta l’ora di “ridare al chi lavora nella scuola la dignità professionale che gli spetta, in particolar modo prevedendo delle indennità di rischio biologico e di burnout per quello che sta avvenendo con la didattica in presenza in tempo di Covid”, ma anche “un’indennità di sede per chi è costretto a lavorare sempre lontano da casa”, come pure “per l’incarico a tempo determinato, perché molto spesso i precari per ottenere parità di trattamento devono ricorrere in tribunale”. Il sindacato vuole garantire quello che “spetta ai lavoratori e quello che anche l’Europa dice che meritano”.

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Evoluzione della letteratura giovanile dal secondo dopoguerra a oggi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Parma lunedì 10 maggio con inizio alle 9, sull’evoluzione della letteratura giovanile dal secondo dopoguerra a oggi. L’incontro, che si svolgerà su Teams, è organizzato dal Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma. L’appuntamento, organizzato dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma con il patrocinio del Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa – CIRSE e la collaborazione del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile, attraverso gli interventi di vari studiosi della disciplina ripercorrerà criticamente gli sviluppi della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza degli ultimi 75 anni, limitatamente ad alcuni generi, filoni narrativi e autori più rappresentativi, con particolare attenzione agli scrittori di svolta, ai momenti cruciali di questo percorso e alle tendenze e orientamenti dell’editoria, non senza riferimenti all’evoluzione dell’illustrazione.La giornata sarà conclusa dalle testimonianze di alcuni protagonisti del rinnovamento della scrittura per l’età evolutiva nel periodo considerato. Alle 9 i saluti istituzionali e il via ai lavori, moderati dalla docente dell’Università di Parma Luana Salvarani, con l’introduzione di Angelo Nobile (Università di Parma). Interverranno poi Franco Cambi (Università IUL di Firenze) su Dal fiabesco al fantasy: fra innovazione e tradizione?, Pino Boero (Università di Genova) su Gianni Rodari e i successivi sviluppi del racconto di fantasia, Furio Pesci (Sapienza Università di Roma) su Il Sessantotto e i suoi riflessi sulla letteratura giovanile, Tiziana Mascia (Università di Urbino), su Sviluppi della letteratura di divulgazione e prospettive attuali, Leonardo Acone (Università di Salerno) su Narrare il Mezzogiorno. L’immagine letteraria dell’infanzia nel meridione. Nella sessione pomeridiana sono previste relazioni di Roberto Farnè (Università di Bologna) su Evoluzione e funzione delle illustrazioni come dispositivo didattico, Ermanno Detti (Direttore di “Il Pepeverde”) su Il fumetto e la stampa periodica per ragazzi, e Claudia Camicia (Presidente del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile), che farà una Rassegna delle riviste specializzate di letteratura giovanile. A seguire le testimonianze di Domenico Volpi (Settantacinque anni di letteratura per ragazzi e l’esperienza de “Il Vittorioso”), Mino Milani (Raccontare l’avventura), Angelo Petrosino (Le mie eroine e i miei eroi della quotidianità) e Gabriella Armando (Le Nuove Edizioni Romane 1977-2016: un contributo al rinnovamento della letteratura italiana per ragazzi).L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma Teams.L’iniziativa è presente sulla piattaforma SOFIA con questi codici identificativi: ID iniziativa formativa 58470 – ID edizione formativa 85086.

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Fake news scientifiche

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Roma dal 17 al 19 maggio 2021 dalle ore 15 alle 19 in diretta streaming dalle pagine Facebook: PiuVolume / SpazioIncontroSchole CAG Spazio Incontro Scholè via Fortifiocca, 71 La partecipazione è gratuita ma la prenotazione obbligatoria. Quest’anno il tema di approfondimento sono i RAEE ovvero i rifiuti tecnologici, il loro smaltimento e rigenerazione. I dispositivi elettronici sono entrati a far parte della nostra quotidianità ma poco sappiamo sul loro ciclo di vita e di quanto questo influisca sul nostro. Cosa è una miniera urbana? Come si estraggono i metalli preziosi da un apparecchio elettronico? A queste e molte altre domande rispondiamo nelle 3 giornate del 17-18-19 Maggio con un programma denso di appuntamenti orientati ad analizzare argomenti tanto importanti per l’ambiente e il futuro. Il centro CAG Spazio Incontro Scholè ospiterà il Laboratorio Scientifico della biologa Lucia Latella e la chimica Martina Sandonà, per smontare un personal computer e studiarne la composizione chimica e il processo di smaltimento. Ancora Tavole Rotonde, con il giornalista Massimiliano Di Giorgio, il bio-architetto Jacopo Fedi e il fisico Antonio Nobili – per riconoscere le eco bufale e approfondire i temi sulla sostenibilità. L’immancabile Laboratorio di Riciclo Creativo del Circo Patafisico per riutilizzare microfoni rotti, vecchie radio e altoparlanti svociati e l’imperdibile TG Snews di Tanya Santolamazza, 20 minuti di stravaganti notizie dal mondo. “Anche in questa edizione – racconta l’organizzatore Pierpaolo Fabrizio – per rispondere all’esigenza del periodo storico che stiamo vivendo, tutti gli appuntamenti di Snews saranno trasmessi anche in diretta streaming. E’ un’esperienza che abbiamo già fatto con la scorsa edizione di ottobre e la partecipazione degli utenti on line è stata entusiasmante”. Il progetto è realizzato con la collaborazione del CAG Spazio Incontro Scholè e la Comunità Educante Diffusa del Municipio Roma VII

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Startup: l’artigianato del tessile e dell’home decor di lusso vanno online su Mirta

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Mirta, l’ecommerce che supporta il lavoro di eccellenza dell’artigianato italiano e lo porta ai clienti in tutto il mondo, lancia una nuova sezione interamente dedicata alla casa, aprendo la piattaforma a una nuova categoria di artigiani.La scomparsa dei turisti stranieri dall’Italia ha reso drammaticamente più difficile la vita degli artigiani del Made in Italy e il supporto del digitale rappresenta una vera opportunità: Mirta, che finora rappresentava una vetrina per gli artigiani della pelletteria e del cachemire, porta visibilità su scala globale agli artigiani di questo comparto. Scale-up tecnologica nata nel 2019 dall’idea di Martina Capriotti e Ciro di Lanno, Mirta permette agli artigiani italiani del lusso di competere con i maggiori produttori del settore moda offrendo un forte supporto logistico, di customer care e di marketing. L’azienda offre la possibilità di far conoscere questi protagonisti del Made in Italy nel modo più ravvicinato possibile: virtual tour delle botteghe e descrizioni accurate permettono di “incontrare” gli artigiani, scoprire gli strumenti del mestiere e i bozzetti dei prodotti che poi possono essere acquistati direttamente sulla piattaforma. Ad oggi, Mirta ha consegnato più di 12.000 prodotti in 34 Paesi in tutto il mondo.

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Bilancio: per Standard and Poor’s migliora l’outlook di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Standard and Poor’s migliora il giudizio sulle prospettive di affidabilità economico-finanziaria di Roma Capitale, cambiando l’outlook da negativo a stabile. Confermato il rating a BBB-. Roma ha rafforzato la sua posizione finanziaria, riducendo la possibilità di indebolimento, anche grazie al lavoro svolto sulle sue aziende partecipate più grandi: i rischi potenziali riconducibili alle società municipalizzate sono diminuiti con l’apporto di risorse ad Ama e Atac a fronte dell’implementazione di piani di risanamento.“Il fatto che per Standard and Poor’s siano migliorate le prospettive di solidità e affidabilità finanziaria della nostra città – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – è prova della giusta direzione presa nel riordino dei conti. Nonostante il peso della crisi causata dalla pandemia, che ha colpito maggiormente le grandi città, c’è la prospettiva di solide performance finanziarie con un ricorso limitato al debito nel prossimo triennio. Questo ci rende fiduciosi, ci sprona a proseguire su questa strada e a migliorare sempre più nella gestione delle risorse dei cittadini”.Secondo l’agenzia internazionale di rating, Roma trae beneficio da una ricchezza relativamente alta e da un quadro istituzionale che è stato di grande supporto. La città ha una buona liquidità a fronte anche dei debiti risalenti al passato.”Il bilancio di Roma Capitale ha mostrato una resilienza superiore alle aspettative – aggiunge l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate Gianni Lemmetti – e una governance più solida sulle società partecipate più grandi: elementi apprezzati da Standard and Poor’s con l’innalzamento dell’outlook. Se pensiamo all’anno trascorso, così difficile per l’economia della città a causa del Covid, possiamo considerare questa valutazione un ottimo risultato”.

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Rampelli: In difesa della lingua italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

“Plaudiamo all’iniziativa del Comune di Soncino che, a seguito di una mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Federica Brizio e approvata, ha sostituito le parole scritte in inglese, contenute negli atti amministrativi, in lingua italiana. Ritengo sia una battaglia di civiltà, tant’è che dall’inizio del mio mandato di vicepresidente della Camera ho richiesto agli uffici che gli atti ufficiali siano espressi in italiano, compresi quelli che arrivano da Palazzo Chigi e dai ministeri. E proprio nella giornata dedicata a Dante Alighieri, di cui quest’anno si celebra il settimo centenario della morte, abbiamo presentato due proposte di legge – una costituzionale e l’altra ordinaria – per inserire la tutela della lingua italiana in Costituzione. Fa piacere che di recente anche il presidente Draghi si sia lamentato per l’abuso della lingua inglese atti che legge pubblicamente e nel nostro vocabolario. Noi lo denunciamo da anni. La lingua italiana va tutelata e valorizzata, è veicolo della nostra identità e della nostra cultura. Sollecito nuovamente il Governo a esprimere nella nostra lingua madre visto che la comprensibilità degli atti è lo strumento fondamentale della democrazia. Il presidente Draghi, che si è già mostrato sensibile al tema, imprima una svolta anche stilistica al governo che presiede”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Dal 26 maggio in vigore il Nuovo Regolamento Europeo sui dispositivi medici

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Il 26 maggio diventa operativo il Nuovo Regolamento Europeo MDR 2017/745, che mira a garantire il buon funzionamento del mercato continentale dei dispositivi medici, assicurando “un livello elevato di protezione della salute dei pazienti e degli utilizzatori e tenendo conto delle piccole e medie imprese attive in questo settore”. Sul documento è incentrata la pubblicazione dell’Italian health policy brief (Ihpb), dedicato al nuovo scenario tra sicurezza, qualità, innovazione e ricerca, con contributi di Umberto Nocco (Presidente Associazione Italiana Ingegneri Clinici), Massimiliano Boggetti (Presidente Confindustria Dispositivi Medici), Fernanda Gellona (Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici) e Roberta Marcoaldi (Direttore Organismo Notificato, Istituto Superiore di Sanità). La pubblicazione è stata presentata in un evento digitale, organizzato da Altis, a cui hanno partecipato gli autori, oltre al Viceministro per lo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, ed al Senatore Antonio Tomassini (Presidente Associazione Iniziativa Parlamentare e Legislativa per la salute e la prevenzione).

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Farmacap, Lemmetti: ipotesi fusione con Zètema

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

“L’intenzione della nostra Amministrazione è di procedere con una razionalizzazione di Farmacap che prevede la fusione con un’altra società al 100% del Campidoglio, Zètema, per creare un grande polo per il welfare e i servizi alla persona. Non c’è alcun rischio per l’azienda e per i lavoratori, e le farmacie resteranno in mano pubblica. L’azienda non sarà privatizzata e sarà salvata”.Lo dichiara l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti. “Roma ha un numero troppo alto di società partecipate, che vanno quindi ridotte e raggruppate. Alla Corte dei Conti presenteremo una ipotesi di razionalizzazione, anche per Farmacap, che va proprio in questa direzione. Avevamo detto che Atac sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Avevamo detto che Ama sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Faremo lo stesso con Farmacap”, aggiunge Lemmetti.

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Carla De Benedictis spiega l’omeopatia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Se chiedi a una persona come funziona l’omeopatia, quali sono i principi che la ispirano, si raccoglieranno informazioni molto incomplete. Eppure è tanta la voglia di sapere e di conoscere concetti un po’ complessi, in parole semplici.È stata proprio questa brama di conoscere un metodo terapeutico tanto controverso e la necessità che i proprietari di animali sappiano leggere e riferire le varie fasi della guarigione, che l’autrice Carla De Benedictis ha sentito il dovere di spiegare, in parole semplici, come funziona l’Omeopatia.Ma non solo i principi base, la storia, l’origine dei medicinali ma anche quali sono gli strumenti terapeutici dell’omeopata, cosa armeggia dietro un computer o che ci sarà mai scritto in quell’enorme libro che consultano.In definitiva come arriva un omeopata alla diagnosi e alla prescrizione di un medicinale omeopatico. Questo percorso è in comune sia per le persone che per gli animali.E ancora: ma l’Omeopatia può curare gli animali? E Quali? Come si somministra un medicinale a un coniglio o a una mandria di bovini, a un cavallo o a un gatto di colonia? Per esempio in pochi sanno che si possono curare i traumi psichici, gli abbandoni, i problemi comportamentali oltre alle dermatiti e alle diarree. Che si possono affrontare malattie definite “incurabili” con grande successo e benessere per l’animale.Come raccontare tutto ciò? L’autrice si è fatta aiutare dagli animali, disegnandoli un po’ antropomorfi un po’ no. Carla De Benedictis ha sentito forte questa spinta dentro di se, tanto da non poter delegare a una matita più artistica il compito: dovevano essere disegnati come li sentiva e li vedeva in prima persona in tanti anni di professione. Carla De Benedictis, medica veterinaria ad indirizzo sistemico. Diplomata in omeopatia veterinaria, applica questa medicina come prima scelta terapeutica dal 2003 su cani, gatti, cavalli e animali da allevamento.

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Il superbonus e i vantaggi per chi li usufruisce

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Il Superbonus 110% è una misura che offre degli indubbi vantaggi ai cittadini che ne vorranno usufruire, ma le misure da rispettare sono molto stingenti ed è necessario conoscerle. Ad oggi, a causa di una normativa estremamente complessa e la lunghezza delle procedure, i cantieri avviati nel nostro Paese sono ancora pochi: la verifica della regolarità urbanistica, soprattutto di quegli edifici datati, rende molto difficile e in alcuni casi impossibile la sua attuazione. Secondo i dati forniti dall’ENEA, sembrerebbe che questa vantaggiosa agevolazione si stia rivelando un fiasco, infatti, in Italia su un totale di circa 7.000 pratiche di accesso al Superbonus 110% presentate, sono 6.512 i lavori effettivamente iniziati e di questi, solo 530, l’8% circa, sono stati avviati per le aree comuni dei condomini. “Il Superbonus 110%, anche se con tante difficoltà, ha avuto un alto gradimento tra le persone e sta dando anche molto lavoro all’Agenzia delle Entrate per fornire molti chiarimenti su tanti dubbi causati da lacune legislative di una norma comunque molto complessa” – spiega Emilio Giffi, fondatore e CEO di Condominio Chiaro, che si occupa di gestione dei condomini in modo innovativo e altamente professionale e trasparente.Il bonus può essere richiesto su qualunque tipo di edificio che sia un Condominio o un’abitazione privata, l’importante è che più del 50% della superficie sia adibita ad uso residenziale, ovvero ad abitazione e che non sia una abitazione di lusso o categoria catastale (A1).La legge divide gli interventi di ristrutturazione ammessi al bonus in due categorie: gli interventi trainanti e gli interventi trainati. Per poter ottenere il bonus, è necessario realizzare almeno un intervento trainante, ovvero realizzare il cappotto termico per almeno il 25% dell’intera superficie coprente le zone abitate, sono pertanto escluse la parti di muro che si riferiscono ad androni di scale, garage, cantine etc.. oppure la sostituzione della caldaia e sempre che uno dei 2 interventi porti ad un risparmio energetico di 2 classi energetiche (quelle che si stabiliscono elaborando un documento chiamato Attestazione della Prestazione energetica A.P.E.).Se almeno uno di questi due interventi si possono realizzare, allora è possibile effettuare anche altri interventi ricompresi nel bonus chiamati interventi “trainati”, ovvero l’istallazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, oppure pannelli solari per la produzione di acqua calda o ancora le colonnine di ricarica delle auto elettriche.Ma come funziona il Superbonus110%? Se facendo i lavori si raggiunge la cifra di 100.000 euro, lo stato riconosce un credito d’imposta di 110.000 euro. Il beneficiario può scegliere se pagare i 100.000 euro e detrarsi 110.000 euro in rate costanti, oppure cedere il credito a terzi, ad esempio una banca, che pagherà i 100.000 ed acquisirà il credito di 110.000 euro.Attualmente in Parlamento si sta discutendo anche di una modifica della normativa, omogeneizzandola con tutte le atre agevolazioni fiscali riguardanti sempre gli immobili, pensiamo ad esempio al bonus ristrutturazioni, al bonus facciate, che ad oggi hanno aliquote di detrazioni differenti Inoltre, si sta valutando, anche, di creare un’aliquota unica al 75% ed anche uno snellimento delle procedure di cessione del credito.“Nei documenti di lavori parlamentari ad oggi sembra che almeno inizialmente l’ecobonus non sarà interessato alla riduzione di aliquota dal 110% al 75%, ma anzi vi sia la volontà di prorogare ulteriormente la data di scadenza dal 31/12/2022 al 31/12/2023, proroga che tutti auspichiamo arrivi il prima possibile oltre che allo snellimento di alcune procedure. Il Superbonus 110% rappresenta una misura ormai indispensabile per poter realizzare un progetto ampio di sostenibilità e di messa in sicurezza degli edifici delle nostre città”. – dichiara il CEO di Condominio Chiaro.

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