Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Archive for 29 Maggio 2021

Riapre il Museo Ugo Guidi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi realizza il 162mo evento d’arte presentando GREEN FOCUS una mostra di fotografia collettiva che riunisce una selezione degli scatti di fotografia paesaggistica realizzati durante il workshop organizzato a Forte dei Marmi dall’ associazione Alkedo in collaborazione con Leaf Creation. La rassegna, svolta nel mese di maggio 2021, consisteva in escursioni fotografiche nella location di maggior pregio ambientale poste all’interno del territorio di Forte dei Marmi: l’area naturale protetta de le Dune di Vittoria Apuana e le propaggini del parco della Versiliana lungo le sponde del fosso Caranna. Questi paesaggi, che vanno dall’aridità delle dune sabbiose del mare fino all’ambiente umido quasi lacustre, contraddistinguono quella zona costiera versiliese che ha ispirato un’intera stagione artistica del novecento italiano rappresentata da pittori come Carrà, De Grada, Soffici, Ugo Guidi, Treccani, Migneco e molti altri. Gli scatti dei 13 fotografi partecipanti (Francesco Nobile, Giancarlo Fabretti, Tamara Bianchi, Federica Cecchini, Francesco Ungaretti, Maria Elena Galardi, Angelo Vietina, Patrizia Briselli, Tiziana della Bona, Sandro Gemignani, Sebastiano Parisi, Barbara Caterini e Martino Martinelli) sono stati selezionati per le loro caratteristiche tecniche ed espressive per dare una visione quanto più completa del lavoro svolto declinata dalla personale propensione dei singoli. Il progetto GREEN FOCUS, a cura di Lorenzo Belli, si è svolto grazie al contributo del comune di Forte dei Marmi, il patrocinio del Museo Ugo Guidi e la preziosa direzione artistica di due professionisti della fotografia come Michela Benedetti e Paolo Pucci di Leaf Creations. La mostra sarà visitabile dal giorno dopo presso lo spazio arte all’interno dell’IG Hotels Logos Forte dei Marmi dalle 10 alle 23 tutti i giorni con ingresso libero fino al 24 giugno.

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Cous Cous Fest: al via il Campionato italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Il Cous Cous Fest lancia la sesta edizione del Campionato italiano Conad, rivolto a chef professionisti provenienti da tutta Italia. Il contest è organizzato dall’agenzia Feedback ed è promosso da Conad. La gara, che si svolgerà in modalità on-line, selezionerà i sei chef che si sfideranno a San Vito Lo Capo in occasione del Cous Cous Fest per vincere il titolo di Campione italiano Conad! “Da 10 anni siamo a fianco della kermesse internazionale dell’integrazione culturale tra i popoli del Mediterraneo- dichiara Vittorio Troìa, direttore divisione Sicilia Pac2000a Conad- un evento che sa coniugare la tradizione gastronomica di un numero crescente di Paesi con i temi dell’immigrazione e dell’accoglienza, particolarmente attuali in una terra di frontiera come la Sicilia che si misura quotidianamente sui valori e sullo spirito solidale della propria gente”. Per partecipare bisogna iscriversi sul sito del festival, all’indirizzo couscousfest.it, entro il 24 giugno, e caricare sulla piattaforma la fotografia di una ricetta a base di cous cous realizzata in qualsiasi variante (verdure, carne, pesce, frutta, dolce, etc.), contenente un prodotto Sapori&Idee Conad o Sapori&Dintorni Conad. “Quest’anno, con tutte le tensioni acuite dalla pandemia, la storica partnership tra Conad e Cous Cous Fest assume un significato nuovo: il grano duro, utilizzato da tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, diventa, nelle sue varie lavorazioni, un ponte per il dialogo tra le culture, con l’alimentazione che assume un rinnovato ruolo di forza di pacificazione – dichiara Francesco Pugliese, Amministratore Delegato Conad – Inoltre, questa partnership ci consente di rinnovare il nostro sostegno alle imprese dei settori più colpiti dalle misure rese necessarie dall’emergenza sanitaria nel momento in cui siamo prossimi al ritorno a quella normalità che da più di un anno abbiamo perso. Siamo felici di affiancare il Campionato Italiano Cous Cous Fest 2021 con il marchio Conad e i prodotti della gamma Sapori e Dintorni e Sapori & Idee, anche perché questo “contest on line” esce dai confini regionali e riguarda tutta l’Italia: pensiamo, così, di offrire a giovani promesse della cucina italiana una opportunità per esprimere talento e creatività”.A giudicare le candidature provenienti da tutta Italia ci sono due giurie, una tecnica e una popolare, formata dai navigatori del web che potranno votare sul sito del Cous Cous Fest il loro piatto preferito. La giuria tecnica è presieduta da Paolo Vizzari, esperto enogastronomico. Con Vizzari giudicheranno le candidature Sonia Peronaci, imprenditrice digitale e storica fondatrice di Giallozafferano e la giornalista Annalisa Cavaleri, professore di antropologia del cibo all’Università IULM di Milano. Dai voti delle due giurie saranno selezionati 6 chef: 5 scelti dalla giuria tecnica e uno dai navigatori del web che esprimeranno la loro preferenza votando le candidature sulla piattaforma. In questo modo si otterrà la rosa dei 6 finalisti che a settembre, durante il Cous Cous Fest, si sfideranno in gara live. Alla fine delle gare, il vincitore verrà proclamato Campione Italiano Conad Cous Cous Fest 2021 ed entrerà a far parte della squadra dell’Italia durante il Campionato del mondo di cous cous. La proclamazione degli chef finalisti avverrà in occasione della trasmissione Cous Cous Fest live show la prima metà di luglio 2021.È possibile consultare il regolamento completo sul sito couscousfest.it.

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I prezzi delle materie prime agricole alle stelle

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

E’ diventato economicamente insostenibile per gli allevatori alimentare gli animali mettendo così a serio rischio una filiera fondamentale dell’agroalimentare italiano”. Lo dichiara Marcello Veronesi, presidente di ASSALZOO – Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici. “Ci uniamo alle richieste sia di Agrinsieme e Coldiretti al Ministero delle Politiche Agricole per la convocazione di un tavolo sull’emergenza latte, sia di Assocarni e Uniceb perché si apra subito un confronto con la GDO per sostenere le produzioni nazionali”, prosegue Veronesi. “Che un litro di latte fresco italiano valga al supermercato meno di un caffè è inaccettabile”. Secondo le ultime stime della FAO, aprile è stato l’undicesimo mese consecutivo di aumento dell’Indice dei prezzi dei prodotti alimentari. Dopo una breve flessione in marzo, sono tornate a salire le quotazioni dei cereali (+1,2%), che si assestano su un valore del 26% in più rispetto ad aprile 2020. In particolare, per il mais i prezzi si portano a un livello più alto del 66,7% rispetto a un anno fa. Anche per la soia, principale fonte proteica per l’alimentazione animale, secondo i dati Crefis, i prezzi del prodotto nazionale segnano un aumento di circa il 50% da inizio anno. “C’è il rischio – aggiunge il presidente di ASSALZOO – che il forte aumento delle quotazioni delle materie prime crei un cortocircuito per la zootecnia italiana che vede i costi di produzione superare nettamente i prezzi di vendita di carni, latte, uova e pesce”.“Il settore è stato già colpito duramente dalle conseguenze della pandemia che ha ridotto i consumi e gli scambi commerciali, aumentando l’incertezza sul mercato e sulle abitudini dei consumatori. Nei mesi scorsi i mangimisti hanno cercato di non scaricare il rincaro delle materie prime sugli allevatori ma, a fronte della consolidata tendenza rialzista, questa posizione diventa ormai impraticabile, con inevitabili conseguenze lungo tutta la filiera”. Infine “serve rilanciare i consumi interni di prodotti italiani, eliminare tutte le barriere che impediscono ai nostri prodotti di presentarsi sui mercati internazionali a più forte crescita, garantire la sostenibilità finanziaria della zootecnia nel suo complesso e un piano di potenziamento delle produzioni nazionali. È a rischio la sopravvivenza stessa della zootecnia italiana”, conclude Veronesi.

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Crediti alle imprese agricole

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

“Le aziende agricole potranno sommare alla garanzia del Fondo per le Piccole e Medie Imprese, gestito da Mediocredito Centrale, anche altre garanzie, come quella ipotecaria, tipica del settore primario. Ciò è previsto dal Sostegni Bis dove abbiamo fortemente voluto che il cumulo di garanzie, attualmente consentito solo per il settore turistico-immobiliare ai sensi del Decreto Liquidità, fosse esteso al comparto primario che basa la propria attività appunto su una base immobiliare e necessita, per questo, di investimenti a lunga scadenza”. Lo dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura, che al Mipaaf da sottosegretario del Governo Conte II ha portato avanti il ‘Progetto Credito’. “Raggiungiamo oggi – prosegue – un ulteriore importante risultato per il comparto primario dopo il traguardo dell’accesso diretto al Fondo PMI gestito da Mediocredito Centrale, introdotto dal MoVimento 5 Stelle nel Decreto Cura Italia, che ha permesso finanziamenti ad agricoltura e pesca per oltre 3 miliardi di euro da luglio 2020 a oggi. Nel settore agricolo, caratterizzato da bassi indici di sofferenza rispetto agli altri settori produttivi, l’accoppiamento tra garanzia ipotecaria e una bassa garanzia del Fondo PMI renderà fattibili tutte quelle operazioni creditizie complesse, a lunga scadenza, destinate agli investimenti cosiddetti ‘durevoli’. Sono investimenti che affrontano gli elementi cruciali del rilancio delle aziende agricole: l’aumento della ‘dimensione’, l’innovazione di processo e di prodotto, la green economy, il passaggio generazionale”. “L’innovazione nel campo delle garanzie – aggiunge L’Abbate -, insieme alla attivazione dei ‘Regolamenti in Esenzione’ da parte del Fondo PMI, renderanno tutto il comparto delle garanzie pubbliche in grado di supportare il rinnovamento delle imprese agricole”. ‘Il motto, che rivendico con orgoglio, è sempre lo stesso: l’agricoltura non è la cenerentola che chiede nuovi sostegni bensì uno dei settori in grado di guidare il rilancio dell’economia nazionale alla sola condizione di ricevere strumenti idonei al suo sviluppo. Il credito, grazie all’effetto leva e per la verifica che impone ai progetti imprenditoriali, assume valore centrale in questo importante ruolo assegnato al settore primario” conclude.

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iM Global Partner: nomina del nuovo co-gestore per il fondo OYSTER Sustainable Europe

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Londra – Lussemburgo. Zadig Asset Management – asset manager che fa parte del network di iM Global Partner – annuncia la nomina di Luc Pez che si unirà a Louis Larère come co-fund manager del fondo OYSTER Sustainable Europe. Luc Pez apporta competenze tematiche alla strategia Sustainable Europe di Zadig. Rafforzerà in particolare il vantaggio competitivo del fondo, aggiungendo la capacità di investire in settori tipicamente ignorati dagli investitori SRI, come l’industria mineraria, l’energia e le risorse di prima necessità. Già fondatore e amministratore delegato di Rare Earth Advisory, Pez ha lavorato con Zadig per diversi anni su progetti di ricerca e SRI. La sua società offriva servizi di consulenza, ricerca e advisory strategico sulle questioni ESG, la fornitura di materie rare critiche, il riciclaggio e gli arbitrati tecnologici legati all’adozione di massa delle energie rinnovabili e dei veicoli elettrici. Luc Pez ha più di 20 anni di esperienza nel settore della finanza e ha lavorato come analista di riferimento per le risorse di base (metalli e miniere, petrolio, prodotti chimici) con Exane BNP Paribas, Oddo Securities e SG Securities. Si è laureato all’Università Paris-Dauphine ed è un analista ESG certificato. Pierre Philippon, direttore di Zadig Asset Management, ha dichiarato: “La nomina di Luc come specialista della sostenibilità all’interno di un team di ricerca a carattere generalista presso Zadig Asset Management dimostra il nostro impegno a sviluppare e rafforzare la nostra offerta SRI in futuro”. “Le competenze di Luc saranno utili per migliorare ulteriormente il profilo di sostenibilità del fondo, ricercando e investendo in società sostenibili e in settori come le risorse di prima necessità, i prodotti chimici o i produttori legati all’energia. Tutte categorie che sono spesso escluse dai gestori SRI. Questo farà sì che l’approccio rappresentato dal motto “sostenibilità a un prezzo ragionevole” di Zadig rimanga distintivo e permetta di diverificare le strategie per gli investitori anche in futuro”.

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Una via d’uscita dall’ossessione per il lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Tutti sarebbero probabilmente d’accordo con Aristotele sul fatto che “lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero”. Eppure questa causa-effetto viene spesso ribaltata in modo tale da adattare le nostre vite al nostro lavoro. Ma cosa succederebbe se considerassimo il tempo libero non come una cosa futile ma come un tempo necessario per riflettere e coltivare la creatività? E quali sarebbero le conseguenze di un minor bisogno di lavoro per produrre i beni e i servizi che ci servono, a seguito della meccanizzazione? È questo l’argomento affrontato nel focus di Flavio Natale che vi proponiamo in questa newsletter. L’esperienza della didattica a distanza durante l’emergenza Covid-19 ha rappresentato una sfida per il mondo delle università. Gli atenei si stanno rapidamente spostando verso programmi online ma non è chiaro se questa sia la risposta al problema. La presidente della Rus – Rete delle università per lo sviluppo sostenibile, Patrizia Lombardi, discute di Dad, relazioni sociali, disuguaglianze, nuove professioni in questa intervista concessa a William Valentini. E del ruolo degli atenei nello sforzo di digitalizzazione del Paese. Su Generazione Futuro, il blog della Rete Giovani 2021, si parla di riforma delle abilitazioni professionali, un tema tornato al centro del dibattito dopo la presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Pubblichiamo inoltre, una riflessione sul ruolo delle nonne e dei nonni in una società che cambia (lo spunto è l’ultimo libro dell’esperto di educazione ambientale Mattia Mascher) e un contributo sull’affermazione dell’Africa come laboratorio di innovazione digitale. Per la rubrica Il futuro visto da ieri, un articolo del 1979 a firma di Lucia Martini indaga il tema delle soluzioni energetiche alternative. A proposito di modello di sviluppo, non mancate l’appuntamento organizzato dall’ASviS per domani pomeriggio, nel quale l’Alleanza presenterà l’analisi aggiornata del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla presenza di esponenti chiave del governo. Nel corso dell’evento, un dibattito promosso da FUTURAnetwork stimolerà il confronto sull’evoluzione del capitalismo, con la partecipazione di Romano Prodi, Giovanni Battista Costa e Laura Pennacchi. a cura di Andrea De Tommasi fonte: FUTURAnetwork

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Cuvée cresce ancora con un apporto di ulteriori € 52 milioni da parte di BPER Banca

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Il progetto Cuvée, operativo attraverso una innovativa piattaforma multi-originator per la gestione di crediti UTP (Unlikely to Pay) relativi al settore immobiliare, amplia ulteriormente le proprie masse in gestione, grazie a un conferimento di 52 milioni di euro da parte di BPER Banca.Si amplia così il gruppo di banche che partecipano all’iniziativa mentre il totale dei crediti gestiti sale a 971 milioni di euro, confermando il primato sul mercato italiano.Il Fondo Back2Bonis è uno dei principali credit fund specializzati in Unlikely to Pay relativi al settore immobiliare a livello europeo. Nell’ambito della piattaforma, AMCO agisce come Master e Special Servicer e il Gruppo Prelios come gestore del Fondo, partner Real Estate e Special Servicer per la gestione dei crediti con sottostante leasing immobiliare.L’obiettivo del Fondo Back2Bonis, partito alla fine del 2019, è quello di arrivare a circa €1,5 miliardi di portafoglio in gestione tramite ulteriori apporti da parte dei soggetti già quotisti del fondo – tra i quali Intesa Sanpaolo, UniCredit Leasing, Banco Desio, Banca Monte dei Paschi di Siena, MPS Capital Services, UBI Banca, AMCO e Banco BPM, oltre alla nuova entrata BPER Banca.Il Fondo consente ai partecipanti di beneficiare del potenziale recupero di valore delle posizioni tramite la valorizzazione delle quote detenute nel Fondo stesso. Permette inoltre alle imprese debitrici di facilitare il processo di turnaround anche grazie alla nuova finanza che il Fondo stesso può erogare, al fine di consentire una gestione proattiva dei crediti e degli immobili sottostanti.AMCO dimostra ancora una volta la propria competenza nel guidare strutture multiorigination in un percorso volto a favorire il rilancio industriale del tessuto economico del Paese e a rimettere in circolo risorse a sostegno della ripartenza.Con questa operazione AMCO e il Gruppo Prelios confermano la loro capacità di sviluppo nell’ambito della gestione dei crediti deteriorati, con soluzioni flessibili e innovative che consentono alle banche di valorizzare le proprie esposizioni creditizie nonché di favorire il turnaround delle imprese.Prelios SGR conferma il ruolo di leadership nel settore del risparmio gestito italiano con un’offerta di prodotto innovativa che spazia dai fondi immobiliari ai fondi di credito, nonché strutture all’avanguardia quali SICAF multicomparto e fondi dedicati a progetti di impact investing. Inoltre, il Gruppo Prelios unisce, integrando e ulteriormente rafforzando, le competenze specifiche nel settore immobiliare con quelle di gestione di posizioni UTP, creando sinergie e maggiori possibilità di recupero del credito.

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Librerie: la trilogia La chimera di Praga di Laini Taylor

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Collana:LAINYAPagine:384 Prezzo in libreria:€ 13 Prezzo E-Book:€ 7.99 Data Pubblicazione:20-05-2021. Traduzione di Donatella Rizzati Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita. Con questo libro unico, acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore si accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

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Vaccino Pfizer, modificate le condizioni di conservazione

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Il periodo di conservazione del flaconcino del vaccino Comirnaty, il vaccino COVID-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer, scongelato non aperto a 2-8° C (cioè in un normale frigorifero dopo aver tolto le condizioni di congelamento) è stato esteso da cinque giorni a un mese (31 giorni). La modifica è stata raccomandato dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema e “faciliterà la manipolazione del vaccino nei centri di vaccinazione in tutta l’Unione europea”.Questa modifica, si legge nella nota Ema, “estende il periodo di conservazione approvato del flaconcino scongelato non aperto a 2-8 ° C (cioè in un normale frigorifero dopo aver tolto le condizioni di congelamento) da cinque giorni a un mese (31 giorni). La modifica è stata approvata in seguito alla valutazione di ulteriori dati di studi di stabilità presentati all’Ema dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Si prevede che una maggiore flessibilità nella conservazione e nella manipolazione del vaccino avrà un impatto significativo sulla pianificazione e la logistica del lancio del vaccino negli Stati membri dell’Ue”. Le modifiche descritte saranno incluse nelle informazioni pubblicamente disponibili su Comirnaty e saranno implementate dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio nell’etichettatura del prodotto aggiornata. Si ricorda agli utenti di fare sempre riferimento all’etichetta e al foglio illustrativo del prodotto fornito per le corrette informazioni sulla conservazione (fonte Farmacista33)

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Medicina di famiglia verso la dipendenza

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

La medicina generale è destinata alla dipendenza, lo dice il Recovery Plan o meglio, un addendum di Agenas, l’agenzia dei servizi sanitari regionali, di cui è venuto in possesso il Corriere della Sera. Il documento specifica cos’è scritto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza inviato dal governo Draghi a Bruxelles alla componente “medicina di prossimità”, destinataria di poco meno di metà dei 19 miliardi previsti per la salute nel Piano. Accanto ai 4 miliardi per l’assistenza domiciliare, ai 2 per le case di comunità popolate da team multi-professionali con Mmg, specialisti, infermieri, diagnostica strumentale e di laboratorio, a 1 miliardo per gli ospedali di comunità, agli investimenti per telemedicina e per 602 maxi-sportelli, uno per distretto di orientamento e coordinamento socio sanitario, un punto stabilirebbe che il medico di medicina generale, dovendo essere meglio coordinato per fare medicina d’iniziativa e contenere accessi e ricoveri impropri in ospedale, è ad un bivio: diventare dipendente del Ssn come l’ospedaliero o restare convenzionato, ma “arruolato in cooperative intermedie che garantiscano la copertura dell’assistenza nelle case della comunità”. Le coop si porrebbero come unica àncora di salvezza del rapporto convenzionale che per la quasi totalità dei sindacati è invece garanzia di “terzietà” del medico di famiglia tra un cittadino-paziente che cerca risposte e una sanità-giungla dove non tutto è perfetto e bisogna scegliere i servizi più idonei. Ma come si porrebbe a sua volta la coop tra medico di famiglia e servizio sanitario? Il modello fin qui prevalente in Italia non è esattamente quello societario britannico (“practice” che assumono medici che poi operano per il National Health Service). In un recente incontro Antonio Di Malta, medico di famiglia e presidente del consorzio Sanità Co.S che le raggruppa, ha spiegato come le cooperative di servizio alla medicina generale anche durante la pandemia si siano distinte realizzando presidi territoriali in grado di affiancare gli ospedali nel fronteggiare il virus. E ha fornito una ricetta in 10 passaggi per costruire questi presidi oltre a presentare un Manifesto strategico per dare slancio organizzativo alla medicina generale. Il punto centrale è che la coop non assume medici ma ha per soci i medici, che a loro volta tra loro, per gli interventi “professionali” in convenzione, possono coordinarsi in aggregazioni funzionali (di soli Mmg) e unità complesse di cure primarie pluriprofessionali. In compenso, la coop può assumere amministrativi, collaboratori e infermieri. «Nella gestione del Covid sul territorio, i risultati delle Aft, in termini di esiti di salute sono stati impattanti nei territori dove il personale dipendeva da una coop di servizio dei medici: il coinvolgimento qui è più facile che nei confronti di personale distaccato Asl-Ats», spiega Di Malta. Quanto alle cronicità, dove negli ultimi 10 anni un po’ ogni regione ha diretto i giochi, la coop «potenzia il motore di Aft e Uccp consentendo di svolgere medicina proattiva, diagnostica, accrescere competenze».Il numero due Fimmg Pierluigi Bartoletti rileggendo le indiscrezioni di Corsera osservava due rischi imminenti: l’arrivo di una sanità dei “palazzinari” al posto di quella dei cittadini e la privatizzazione rapida del Ssn. Anche se è al medico di famiglia che si rimprovera nel primo picco di Covid di non aver fatto da argine all’accesso indiscriminato di pazienti in pronto soccorso, «il collasso del sistema è avvenuto in regioni che avevano smontato la rete dei medici di famiglia chi – la Lombardia – contando sugli ospedali, chi – l’Emilia Romagna – sulle Case della salute. Dallo schema pubblicato – contesta Bartoletti – emerge un sistema frammentato, in cima il centralino, poi una serie di palazzi, un “domicilio”, la parola medico non c’è, si parla col centralino che smista ai palazzi dove ci sono operatori sanitari. E chi vuole invece avere il suo medico che lo segue? Lo pagherà evidentemente». Per Di Malta, la medicina generale può ben gestire al posto della politica sia l’assistenza domiciliare (“casa come primo luogo di cura”) sia case e ospedali di comunità.Già ad aprile il Co.S ga ha anticipato che il salvataggio della “terzietà” del Mmg sta in quattro interventi: prevedere nel compenso, accanto alla quota fissa, compensi correlati al raggiungimento di obiettivi di salute, più un finanziamento che alle coop di servizio copra i costi di personale, logistica, beni e servizi, tecnologia. Le coop, previste all’articolo 54 comma 14 dell’Accordo nazionale del 2005 andrebbero riconosciute anche fiscalmente sull’esempio delle coop sociali (legge 381/91). Si dovrebbe poi promuovere la costituzione di consorzi di servizi (o compagnie o reti d’impresa) che acquisiscano fattori produttivi, formazione, consulenze su modelli gestionali, in modo autonomo rispetto ai sindacati. In parallelo, si dovrebbe dare alla medicina di famiglia un ruolo attivo nei Dipartimenti di Cure primarie e di SanitaÌ pubblica per partecipare ai processi di riorganizzazione e gestione di nuovi servizi. Di medicina di prossimità e assistenza domiciliare si è parlato anche al Digital Debate di Confcooperative, dove il ministro della Salute Roberto Speranza non ha nascosto l’ambizione dell’Italia di coprire il 10% degli over 65 (siamo appena saliti al 6%) superando big come la Germania. Il presidente di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese ha ribadito l’esigenza di «un modello di continuità assistenziale nazionale centrato sulla casa, che superi le impasse originate dal Titolo V» e possa «garantire 240 ore di assistenza all’anno ad un milione di anziani occupando 112 mila operatori specializzati». By Mauro Miserendino fonte doctor33

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Ipotiroidismo primario, obiettivi terapeutici e rischio di mortalità

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Nella pratica clinica dell’endocrinologo è frequente il riscontro di pazienti ipotiroidei non soddisfatti dalla terapia con levotiroxina (L-T4), che lamentano sintomi persistenti riconducibili a ipotiroidismo, nonostante una terapia sostitutiva apparentemente adeguata. «Questa condizione, che talvolta conduce ad auto-medicazione, con effetti deleteri sulla sicurezza e sulla sintomatologia, complicando il follow-up laboratoristico, viene presa in esame in un recente commento e rivalutata alla luce delle evidenze disponibili» segnala Valerio Renzelli, libero professionista, Roma.«I dati di letteratura sono concordi nell’indicare un rischio maggiore di mortalità e morbilità nei pazienti il cui TSH supera il limite superiore di normalità. Tuttavia, finora non è stato ben definito il limite inferiore del TSH». Negli ultimi due anni, riporta Renzelli, due studi, uno danese e uno inglese (Lillevang-Johansen M, et al. Thyroid 2018; Thayakaran R, et al. BMJ 2019), hanno preso in esame gli esiti dei pazienti ipotiroidei in terapia con L-T4. «Nello studio danese» riferisce Renzelli «sono stati valutati retrospettivamente 2908 pazienti, con follow-up medio di 7.2 anni, confrontandone la mortalità con quella di controlli eutiroidei. I pazienti con TSH > 4 mIU/L mostravano mortalità aumentata del 6% per ogni 6 mesi con TSH elevato, sia nell’ipotiroidismo subclinico moderato (4-10 mIU/L) che grave (> 10 mIU/L). I pazienti con TSH basso (< 0.3 mIU/L) o soppresso mostravano rischio di mortalità maggiore del 18% per ogni 6 mesi di TSH ridotto». Nello studio inglese, continua Renzelli, «sono stati analizzati retrospettivamente i dati di 162 000 pazienti, con follow-up medio di 6 anni. La mortalità era aumentata per valori di TSH al di fuori del range di normalità: HR = 1.18 per TSH 10 mIU/L. Alla luce di queste evidenze, gli autori del commento suggeriscono di mantenere i valori di TSH entro i limiti di normalità e mettono in discussione la raccomandazione del National Institute for Clinical Excellence di “alleviare i sintomi e portare i valori di funzionalità tiroidea entro o vicino il range di normalità”». Questo messaggio, osserva lo specialista, è potenzialmente molto rilevante, considerando quanto siano comuni sovra- e sotto-trattamento dell’ipotiroidismo. Infatti, i dati mostrano che circa il 50% dei trattati ha TSH non a target (Flinterman LE, et al. Thyroid 2020). Occorre tuttavia notare che gli studi in esame sono retrospettivi (Lillevang-Johansen M, et al. Thyroid 2018; Thayakaran R, et al. BMJ 2019) e i dati riguardo la mortalità in questa categoria di pazienti andrebbero confermati da studi prospettici randomizzati.«Gli autori del commento suggeriscono che una corretta sensibilizzazione dei medici sulla gestione della terapia sostitutiva potrebbe contribuire a ridimensionare il problema» osserva Renzelli. «Questi studi non sono applicabili ai soggetti in terapia diversa da quella con sola L-T4 (combinata L-T4 + L-T3, sola LT3 o estratto da tiroide animale). In questi casi, la presenza di L-T3 nello schema terapeutico si accompagna ad ampie fluttuazioni dei suoi livelli ematici, che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Va inoltre menzionato che recentemente è stato riportato che i parametri clinici si correlano meglio con il livello di FT4 che con quello di TSH (Fitzgerald SP, et al. Thyroid 2020). Saranno pertanto necessari ulteriori studi prospettici su larga scala per identificare i marcatori di laboratorio maggiormente correlati alle manifestazioni cliniche dei soggetti ipotiroidei trattati con L-T4» conclude Renzelli. (fonte doctor33)

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Deutsche Bank Financial Advisors, un nuovo importante ingresso nella rete

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Deutsche Bank Financial Advisors, la rete dei consulenti finanziari del Gruppo Deutsche Bank, annuncia l’ingresso di Ezio Di Mario, professionista di grande esperienza che contribuirà allo sviluppo della rete su tutto il territorio nazionale.Di Mario approda nella rete dei consulenti finanziari del gruppo Deusche Bank da Azimut, in cui era entrato nel 2014 con focus sull’attività di reclutamento e sviluppo della clientela istituzionale, dopo aver maturato importanti esperienze manageriali in Fideuram, Unicredit Xelion Banca poi Fineco, Barclays Bank e Marzotto Sim.Ezio Di Mario lavorerà con sede principale a Roma e avrà un ruolo di responsabilità ai fini dello sviluppo della clientela di alto standing e del segmento Private Advisors; professionisti con un profilo di eccellenza che si qualificano nel modello DBFA con portafogli di investimento superiori ai 40 milioni di euro e in grado di sfruttare a pieno le potenzialità della piattaforma internazionale del gruppo.Silvio Ruggiu, Head of Deutsche Bank Financial Advisors, ha commentato: “Diamo il nostro più caloroso benvenuto a Ezio, professionista di primo piano, solido e competente, che rafforza la nostra squadra e che insieme a noi condivide una forte ambizione alla crescita”.

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Il settore residenziale in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Secondo lo studio, nel 2020 la stima del fatturato delle transazioni relativo a questa asset class è pari a 91 miliardi di euro, rappresentando così l’86% del valore totale nel comparto real estate (pari a 105 miliardi di euro). La contrazione rispetto al 2019 è stata del -6,7%, una performance migliore rispetto a quella del settore immobiliare nel suo complesso (-7,7%). Inoltre, lo studio ha analizzato le profonde trasformazioni avvenute in questo settore nel recente passato, dovute all’uso sempre più pervasivo della tecnologia e della digitalizzazione, ai nuovi modelli di vita, all’evoluzione delle esigenze dell’utente finale e al progressivo incremento delle funzioni a cui la casa è chiamata a dare risposta. La pandemia e le misure introdotte per il suo contenimento, poi, con le esigenze di distanziamento, il ricorso al remote working e alla didattica a distanza, hanno determinato un ulteriore ripensamento degli immobili, con nuove tendenze innestate in questo contesto già in evoluzione, basate sulla centralità dell’uomo e sulle sue esigenze. In particolare, si è vista una maggiore attenzione alla qualità dell’immobile, al livello di comfort/servizi offerti e agli spazi a disposizione, oltre a un aumento dell’interesse per le residenze in affitto con standard evoluti.

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Situazione critica delle autostrade: Protesta autotrasportatori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

“Sulle autostrade liguri c’è una situazione intollerabile da ormai troppo tempo e chi le deve utilizzare per lavorare si trova in condizioni di difficoltà assoluta. Per questo sono vicino alla protesta annunciata dagli autotrasportatori, che si aggiunge alle molte che ci sono già state. Nonostante questo, non è stato fatto nessun vero passo avanti”. A dichiararlo è l’europarlamentare ligure Brando Benifei, Capodelegazione del PD al Parlamento Europeo, che prosegue: “La Regione deve attivarsi con più determinazione nel sollecitare un maggiore impegno a livello nazionale per risolvere questa situazione. La condizione autostradale della Liguria è un problema per la qualità della vita dei cittadini, ma anche un fattore di grande penalizzazione per interi comparti dell’economia, dal turismo fino, appunto, ai trasporti. Per questo i trasportatori, esasperati, hanno ragione a scioperare e a chiedere che le istituzioni, unite, si impegnino in misura straordinaria per ripristinare una situazione che sia finalmente accettabile, degna di un Paese moderno e di una Liguria finalmente fuori dall’isolamento”.

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Decreto Sostegni bis, niente assegnazione provvisoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

L’ultimo decreto legge approvato dal Governo non contiene l’attesa disposizione che avrebbe permesso a tanti lavoratori della scuola di avvicinarsi a casa: una possibilità che in tempo di Covid diventa ancora più preziosa, poiché riduce i tempi dei viaggi che migliaia di dipendenti sono periodicamente costretti a praticare mettendo a rischio la propria salute e quella degli altri. Il sindacato Anief ritiene “che questa norma debba essere emendata il prima possibile, in modo da consentire l’assegnazione provvisoria annuale per tutto il personale, anche quello non immesso in ruolo, come è avvenuto per 30 anni. Così unendo il diritto alla famiglia con quello alla salute”, spiega il suo presidente nazionale.Eppure gli accordi con il ministro Patrizio Bianchi sembravano indirizzati nel modo migliore. Il dl Sostegni bis, invece, non li prende minimamente in considerazione. Nel ‘Patto per la Scuola’ che abbiamo deciso la scorsa settimana a Palazzo Chigi. ricorda Pacifico, “avevamo concordato con il Governo l’importanza avviare un tavolo sul reclutamento per cambiare le regole sul contratto e rimuovere gli attuali vincoli ai trasferimenti del personale: solo che ora nel decreto legge sono stati percepiti ancora più rigidi, come se fosse quasi una punizione, proprio nel momento in cui l’Italia deve convivere con la pandemia e il divieto di spostamento fra le Regioni”. È una contraddizione da superare.

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Scuola: Reclutamento docenti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

“Difficile coprire così tante cattedre vacanti entro settembre 2021. Le cattedre vuote sono davvero tante, più di 112mila. Leggendo il decreto Sostegni bis viene da pensare che chi lo abbia scritto non abbia contezza dei tempi organizzativi delle scuole” così la segretaria generale Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha commentato il decreto Sostegni bis pubblicato ieri in Gazzetta a “L’ora di buco, storie di vita scolastica”, la trasmissione radiofonica di Tuttoscuola su Radio Cusano Campus.Numerose le criticità evidenziate dalla Gissi sul decreto che ha riformato il reclutamento della scuola: per fare in modo di coprire il maggior numero di cattedre vacanti entro l’avvio del nuovo anno scolastico, viene previsto il recupero di 5 classi di concorso STEM attraverso i concorsi ordinari e l’assunzione di circa 18mila precari storici con almeno tre anni di servizio. “Solo individuare la prima fascia con le tre annualità e recuperare le 5 discipline STEM con il concorso ordinario produrrà un effetto che in percentuale sarà molto al di sotto delle 70mila unità previste dal Ministro – ha detto Gissi -. Infanzia e Primaria hanno tante disponibilità residue in GAE e in prima fascia, ma le tre annualità limitano molto il personale di sostegno con titolo di specializzazione che non le ha”.”Ci chiediamo quale sia la ratio di questo modello di reclutamento. Certo, abbiamo aperto una breccia, si inizia a pensare che esiste una doppia modalità di assunzione, attraverso graduatoria e attraverso concorso. Avvieremo un’interlocuzione con il Parlamento e con il Ministro per chiedere l’apertura dei tavoli e modifiche incisive nel decreto Sostegni bis che presenta contenuti contraddittori che non favoriscono la risoluzione del problema della meritocrazia”. E un Tavolo sulla “Formazione iniziale, Reclutamento, Formazione permanente”, nell’ambito delle attività previste dal Patto, secondo quanto anticipato a Tuttoscuola, è stato intanto convocato dal Capo di Gabinetto del MI, Luigi Fiorentino, per il prossimo 3 giugno alle ore 10.Altra novità presente nel decreto Sostegni bis che ha suscitato parecchie perplessità da parte dei candidati sta nel fatto che chi non dovesse superare il concorso debba restare fermo un anno. “Ci fa molto sorridere questa cosa – ha commentato la segretaria Cisl Scuola – .Chi non supera il concorso starà fermo un anno per evitare l’affluenza che crea la corsa alla prova concorsuale. Non avendo il coraggio di fare delle preselettive, vogliono alleggerire a monte la partecipazione: un’idea fuori luogo!”.”Tutto dovrà essere espletato a breve, ma se le prove si completassero entro ottobre, saranno interrotti i rapporti lavorativi con i supplenti: una cosa che non è mai successa! Abbiamo bisogno di garantire continuità scolastica. Noi siamo dell’idea si debba aprire un percorso per abilitare il personale in seconda fascia”, ha concluso Maddalena Gissi.

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Disturbi del linguaggio e della deglutizione

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

Afasia e disfagia, i disturbi cioè del linguaggio e della deglutizione, sono tra le conseguenze maggiormente disabilitanti dell’ictus, quelle che hanno un impatto devastante sulla qualità di vita non solo delle persone colpite ma anche dei loro familiari e caregivers. L’afasia colpisce circa il 30% dei pazienti, mentre si stima che una percentuale compresa tra il 45 e il 67% dei pazienti soffra di disfagia entro i primi 3 giorni dall’evento, con vari livelli di gravità, dalla occasionale difficoltà a deglutire solo alcuni tipi di alimento alla totale impossibilità di alimentarsi, nei casi più gravi arrivando anche a non gestire la propria saliva. Il logopedista è la figura chiave per entrambe le problematiche, si occupa infatti di tutti i problemi della comunicazione, soprattutto quelli di natura foniatrica e neurologica. La durata del trattamento è variabile e può durare tutta la vita, anche se il lavoro più intenso e importante è quello che si svolge nei primi 12 mesi; dopo questa prima fase, ci si può concentrare su quella che può essere considerata “riabilitazione sociale”. I disturbi del linguaggio, così come quelli della articolazione e della deglutizione, vanno valutati e monitorati da subito per capire prima di tutto se il paziente comprende il linguaggio o se ha necessità di supporti comunicativi per quegli scambi di informazioni che spesso e nell’immediato sono indispensabili. Il logopedista si occupa prevalentemente di disturbi della deglutizione, dell’articolazione e del linguaggio, inteso come competenza della lingua: questi sintomi, nelle diverse fasi, vanno affrontati non solo con le migliori metodiche e strategie riabilitative, ma anche attraverso il counselling, cioè una serie di consigli e informazioni al paziente e a chi si relazione a lui, che derivano da una attenzione specifica delle necessità cliniche ed emotive di ogni singolo paziente, delle sue capacità e dei suoi tempi di reazione alle varie difficoltà, dei cambiamenti che via via si riscontrano.Dopo la fase acuta del ricovero ospedaliero, inizia il periodo più difficile: quello della riabilitazione che può essere fisioterapica e logopedica o solo logopedica presso un ambulatorio di zona. È qui che si trova a fare i conti con gli esiti dell’ictus: non è più un paziente ma una persona, colpita da quell’episodio traumatico che l’ha lasciata senza parole, e deve reinserirsi nel suo tessuto familiare e sociale adattandosi a questa nuova e spesso dolorosa situazione.Tramite il counseling, il logopedista deve sostenere la famiglia e i caregivers nel percorso riabilitativo, condividendo con loro gli obiettivi di lavoro e le strategie facilitanti per lo scambio comunicativo, far comprendere cosa sia l’afasia e fare capire che la persona afasica non va corretta continuamente o trattata come un bambino piccolo, ma rispettata ed incoraggiata con un atteggiamento paziente, attento e disponibile. Tramite le sedute riabilitative logopediche, è fondamentale innanzitutto creare un’alchimia, una relazione a due che sappia motivare e sostenere la persona afasica per tutto l’iter riabilitativo: un lavoro difficile e meraviglioso di ricostruzione con una persona che, nonostante la perdita che ha subito, rimane un soggetto comunicante.

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Brasile: Protesta contro la nuova legge sulla demarcazione

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

La Commissione Costituzione e Giustizia della Camera dei Deputati brasiliana ha votato un progetto di legge che cambierebbe la procedura di demarcazione dei territori indigeni a scapito della popolazione indigena. Come riferisce l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM), l’Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB) ha annunciato ampie proteste contro di essa. Se questa legge entrerà in vigore, la situazione dei popoli indigeni del Brasile si deteriorerà ulteriormente. L’accaparramento delle terre e i conflitti aumenteranno, e i grandi latifondisti disboscheranno ancora di più la foresta pluviale. Sarà allora più facile forzare il contatto con i popoli in isolamento volontario, il che è pericoloso per queste persone. Il progetto di legge, con il numero PL 490/2007, è anche incostituzionale e viola la Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, che il Brasile ha ratificato nel 2002: Il progetto di legge potrebbe permettere, per esempio, la realizzazione di strade, l’insediamento di grandi aziende agricole e zootecniche, o l’estrazione mineraria, senza il consenso preventivo, libero e informato delle comunità interessate. Il progetto di legge toglierebbe qualsiasi territorio “la cui occupazione serve l’interesse pubblico rilevante dell’Unione” dall'”usufrutto esclusivo” dei popoli indigeni – anche se è stato sotto la proprietà indigena per decenni. “Il progetto di legge insomma è un affronto ai popoli indigeni del Brasile. Sappiamo tutti che pericolo e che rischi comporterà tutto questo”, queste le parole di Kretã Kaingang, coordinatore dell’APIB. Il riconoscimento di nuovi territori diventerebbe praticamente impossibile una volta che la legge dovesse entrare in vigore. Nuove demarcazioni sarebbero concesse solo attraverso leggi separate, il che complicherebbe enormemente quello che è già un processo lungo. Inoltre, le possibilità di ricorso in tutte le fasi del complesso processo amministrativo sarebbero notevolmente ampliate e sarebbe anche incostituzionale: il progetto di legge utilizza il cosiddetto “Marco Temporal” (punto di riferimento temporale). In base a questo principio, solo i popoli indigeni che possedevano la terra il 5 ottobre 1988, data di promulgazione della costituzione, possono rivendicare un diritto su di essa. Tutto questo ignora la storia di espulsioni, spostamenti forzati e atti di violenza contro queste popolazioni.

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University of Toulon: International Proclamation of the Charter on the Law of the Living

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

As the culmination of the university’s trilogy about the legal personhood of animal, the Charter on the Law of the Living aims, like the Declaration of Toulon, to inspire institutional reforms in France and abroad. Faced with Nature’s unprecedented decline and the accelerating rate of species extinction, experts from the UN’s Intergovernmental Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) are calling for “transformative changes” that could act as “New Paradigms, goals and values.» The Charter on the Law of the Living fits into this perspective by recalling certain forms of solidarity and the need to maintain a balance between the interests of human beings, Animals and Nature. It thus offers different keys to interpretation, facilitating the transition from a law “about” the living to a law “of” the living.The coordinator of the HwN Program, Maria Mercedes Sanchez, will deliver a keynote speech before the proclamation of the Charter (simultaneously translated into French, English and Spanish) broadcast on the University’s YouTube channel, as well as on its Facebook page. The Charter is the culmination of a scientific trilogy on the legal personhood of animals – a French research program started by Caroline Regad and Cédric Riot, lawyers at the University of Toulon – that calls for a reformulation of the category of legal personhood to include non-human persons. The trilogy is intended to inspire national and international discourse on the legal personhood of animals.The first chapter gave rise to a proposal to draft a text of law aimed at integrating the concept of non-human natural personhood in the French legal system.The second was marked by the proclamation, on 29 March2019, of the Toulon Declaration issued in response to the Cambridge Declaration of July 7, 2012.It has since been spread around the world by actors who want to change the legal status of animals.The third chapter of the trilogy will conclude with the proclamation of the Charter on the Law of the Living, with the objective to inspire reforms and incorporate the legal personhood of animals into the legal systems of more states.

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iLOQ S5 access management system for KymiRing GP track

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Maggio 2021

iLOQ has had an interesting collaboration in relation the newly completed KymiRing – the only MotoGP track in Northern Europe. Certego was responsible for the locking contract of the track, while the digital iLOQ S5, which keeps pace with the changing needs of a fast-paced customer, was selected as the locking and access management solution.KymiRing, which meets the safety and track requirements of world-class drivers, has been described, already after its short first season, as one of the best in the world. However, the exceptional year has also had an impact on fans of motorsports. The Finnish MotoGP™ event, part of the World Championships in track motorcycling, has been delayed by a year. “The iLOQ 5 Series system allows the customer to maintain an accurate overview of access and update keys and access rights remotely, without the need to visit the site. Time limitations enable the cost-effective allocation of access rights for different track shifts,” explains Toni Päivinen, iLOQ’s Finnish Sales Director.iLOQ plans to bring its brand ambassador Kimi Räikkönen to KymiRing for a customer, partner and stakeholder event to be held later in 2021. “We provide the customer with a turnkey service. For example, we program new keys and update access rights according to customer needs. The iLOQ S5 access management solution brings the customer with a trouble-free solution that, at the same time, improves the security level of the track and entire site. Different users can access the track and site smoothly at defined times without the constant need for an on-call service at the site or worry about returning the keys,” states Esa Valtonen, Sales Manager at Certego.

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