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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Archive for luglio 2017

Raggi indica Paolo Simioni nuovo presidente e a.d. di Atac

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

paolo-simioniLa sindaca di Roma Virginia Raggi ha indicato Paolo Simioni come nuovo presidente e amministratore delegato di Atac. Nel corso degli ultimi sedici anni Simioni, in qualità di amministratore delegato, ha acquisito un’importante esperienza nella gestione di aziende operanti nel settore dei trasporti, in regime di concessione, e in quello della riqualificazione, valorizzazione commerciale di infrastrutture di mobilità e nel mondo Retail. In particolare, l’esperienza è maturata all’interno di realtà complesse sia in ambito Aeroportuale, in Italia ed all’estero (SAVE / Aeroporto di Venezia SpA; Catullo / Verona e Brescia SpA; Aertre / Treviso SpA e BSCA / Bruxelles South Charleroi Airport SA), sia in quello Ferroviario (Centostazioni SpA – Gruppo Ferrovie dello Stato SpA), dove ha affrontato diversi progetti di business – rilancio del business, ottimizzazione della struttura di costo, miglioramento delle attività non-core, start up, turnaround. La Giunta capitolina aveva già approvato una delibera per rendere più funzionale la governance di Atac nell’ottica di una migliore erogazione dei servizi pubblici locali. Con questo obiettivo è stata adottata una modifica nella composizione del Consiglio di amministrazione: i componenti del Cda saranno tre, optando così per la formula collegiale in luogo di quella attuale monocratica.
La variazione è stata introdotta in linea con la riforma dello statuto della società, cui ha dato il via libera l’Assemblea Capitolina con la deliberazione 149/2016 in conformità al Testo unico delle partecipate.La modifica dell’assetto societario non comporta aggravi di spesa: le norme in vigore prevedono che il cda delle partecipate non possa pesare sulle casse societarie più dell’80% di quanto costava il cda nel 2013.

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Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani sulla situazione in Venezuela

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Leopoldo_Lopez_1Portrait of Antonio TajaniA seguito del colloquio telefonico con il leader dell’opposizione, Leopoldo Lopez, sull’elezione della Assemblea costituente nazionale in Venezuela, il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: “E’ un triste giorno per la democrazia in Venezuela, per l’America Latina e per il mondo perché sono stati violati i trattati internazionali, la Costituzione del Paese e, ancora più grave, si agisce contro il volere del popolo. Non è la risposta giusta ai problemi di confronto politico e alla crisi umanitaria che stanno devastando il paese” riferendosi alla elezione fraudolenta e illegittima dell’Assemblea costituente in Venezuela.“Nelle ultime 24 ore la repressione chavista ha raggiunto livelli impensabili. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio davanti ad un numero così elevato di morti in Venezuela. Non è stata data la possibilità alla stampa di presidiare e riportare notizie dai seggi elettorali, ulteriore segno di assenza di democrazia del regime in carica” ha proseguito il Presidente Antonio Tajani.“Come Presidente del Parlamento europeo, l’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei, esprimo il mio totale supporto ai rappresentanti del popolo venezuelano: insieme all’Assemblea nazionale non riconosciamo questa elezione” ha proseguito il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.“E’ chiaro che il regime in carica voglia mantenere il potere. Il volere del popolo è di cambiare tale regime. E’ per questo che è necessario indire nuove elezioni democratiche ora”.Il Parlamento europeo nella sua ultima risoluzione sulla situazione in Venezuela ha chiesto di inviare una delegazione parlamentare nel paese. Consulterò i gruppi politici al Parlamento europeo su questa questione” ha concluso il Presidente del Parlamento europeo

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I nuovi campioni di volo in deltaplano e parapendio

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

marco-busettaSi sono chiusi i campionati italiani di volo in parapendio e deltaplano con l’assegnazione dei rispettivi titoli. Teatri delle competizioni Gemona del Friuli (Udine) per i primi, ed il tradizionale Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) per il deltaplano. A Gemona, dopo sei giornate di gara su percorsi tra i 45 e gli 83 chilometri, si laurea Campione d¹Italia 2017 il catanese Marco Busetta, seguito dal pilota di casa Alessio Voltan, da Federico Nevastro (Padova), dai bolognesi Paolo Facchini e Alberto Vitale e da Marco Littamé (Torino). Reduce da una medaglia di bronzo ai mondiali, è campionessa d’Italia la milanese Silvia Buzzi Ferraris dopo aver vinto in campo femminile tutte e sei le manche. Dietro di lei l’ungherese Katalin Juhász e Sandra Antony (Francia), perché la formula ³open² dei campionati apre le porte ai piloti stranieri, accorsi da 18 nazioni. Presenti in tutto 110 volatori dei quali 56 italiani.
Classifica Sport: Stan Radzikowski (Polonia), poi gli alto atesini Martin Stecher e Heinz Senoner. Migliore nella categoria “serial” il milanese Alberto Castagna.
L¹evento è stato organizzato da Aero Club Blue Phoenix in collaborazione con il Volo Libero Friuli. Utilizzati il Monte Cuarman come decollo e l’atterraggio di Gemona Godo.
Per i campionati nazionali di deltaplano, a Sigillo si sono ritrovati 50 piloti dei quali 14 provenienti da 10 nazioni estere. Organizzazione a cura di AeC Lega Piloti in collaborazione con il Volo Libero Monte podio-italiani-deltaCucco, nome preso dallo storico rilievo, tra i primi spettatori dei cimenti in cielo di questi mezzi che, come i parapendio, si reggono in aria sfruttando le correnti ascensionali. Dallo stesso monte sono avvenuti i decolli dei partecipanti all’evento. Per il forte vento e sovrasviluppi di nubi con minaccia di temporali, si sono dovute cancellare tre delle cinque task previste. Deltaplani in aria solo per la prima ed ultima prova, sulle distanze di 103 e 124 km. Le vince entrambi Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), che si laurea per la quinta volta Campione d¹Italia, medaglia da aggiungere alle numerose vinte in campo internazionale. Seguono Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Villa Minoprio (Reggio Emilia) e Valentino Bau di Padova. Tutti questi piloti volano con deltaplani detti ala flessibile e fanno parte del team azzurro, campione del mondo in carica. Ciech detiene anche il titolo individuale. Dal prossimo 9 agosto in Brasile costoro, più Filippo Oppici di Parma ed il ciociaro Marco Laurenzi, saranno impegnati a difendere il titolo iridato.
Luca Comino di Mondovì (Cuneo) è stato il migliore a volare con deltaplani ad ala rigida durante il campionato del Monte Cucco. (Gustavo Vitali) foto: marco-busetta, podio-italiani-delta)

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La Francia e gli interessi degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

macrondi Manlio Di Stefano. Ci ricordiamo cosa hanno scritto i nostri governanti dopo la vittoria di Macron in Francia?
Enrico Letta da Parigi: “Ha vinto l’Europa!! Bellissimo essere qui in mezzo ai sostenitori di @EmmanulMacron al Louvre”
Paolo Gentiloni: “Evviva Macron Presidente Una speranza si aggira per l’Europa”.
Angelino Alfano: “Emmanuel Macron ha vinto. Brinda la Francia e chi crede nell’Europa, nel libero mercato, nella solidarietà. Lo aspettiamo a Taormina nel G7”.
Matteo Renzi:“La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l’Europa”.
Ve li ricordate il 7 maggio questi cinguettii trionfanti dopo la vittoria di Emmanuel Macron? Addirittura Renzi era arrivato, in modo abbastanza grottesco, a copiare “En Marche” con “In Cammino”.
Europa, libero mercato, solidarietà. Nei primi 100 giorni di un Presidente è sempre difficile fare analisi accurate. Ma per il mandato di Macron una eccezione si può fare: ha fatto totalmente il contrario di Europa, libero mercato e solidarietà. Il blocco totale ad ogni forma di solidarietà sul tema dell’immigrazione, l’umiliazione diplomatica all’Italia sul caso libico e, infine, la nazionalizzazione dei cantieri Stx-Saint Nazaire, acquisita al 67% da Fincantieri, trasformano l'”europeista” Macron nel peggior incubo per il Sud Europa, Italia in particolare.
Cosa dicono oggi i signori citati all’inizio, dopo esser stati umiliati e derisi in questo modo? Tre indizi fanno una prova. E il silenzio dei governanti italiani umilia ulteriormente il nostro Paese. Con la decisione di nazionalizzare i cantieri di Saint-Nazaire, Macron ha voluto mandare un chiaro segnale. Con Hollande presidente, la Francia decise di dare il via libera alla vendita delle quote (66,7%) di STX Corporation a Fincantieri. STX non era francese, ma un’azienda sud-coreana, paese non dell’UE e non NATO, lontano geograficamente. La scelta di Emmanuel Macron è probabilmente legata a questo: l’acquisizione da parte di Fincantieri avrebbe portato il “baricentro” cantieristico europeo troppo vicino al Mediterraneo, mettendo così la parola fine al progetto di creare un grande polo cantieristico nel nord Europa, in quel triangolo che può essere individuato tra Germania, Francia e Paesi Bassi/Belgio. Tra Germania e Italia, Macron non ha avuto dubbi, ha scelto la prima.
Noi del Movimento 5 Stelle crediamo che ci sia solo un modo di modificare profondamente l’Europa: quello di un’alleanza dei paesi del Mediterraneo, oggi una vera e propria periferia trattata come colonia, al fine di rompere il cappio stretto dai paesi del Nord. Lo ribadiamo con forza proprio oggi che Macron ha mandato un messaggio chiaramente inequivocabile su quale sia la parte in cui vuole stare. Macron fa gli interessi strategici francesi e non spetta a noi commentarli, anzi, ben per i francesi. Ma Macron fa gli interessi strategici nazionali. Noi no. Questo è il punto.
Anche in Libia. Nella stretta di mano a Parigi tra Haftar e Serray grande assente non era tanto Alfano o Gentiloni, ultime ruote del carro mai tenute in considerazione da nessuno, ma la Lady Pesc Mogherini, vi ricordate? Unico “trionfo” di politica estera del governo Renzi. Possibile che in un accordo di questa portata non sia stata invitata l’Europa? Possibile. Il meeting Sarraj-Haftar è servito alla Francia di Macron per rafforzare il suo prestigio non solo sulla questione libica ma come leader di riferimento per una buona parte del Nordafrica e del Sahel dove Parigi ha importanti interessi militari, economici e finanziari.
E l’Italia? Sta a guardare. Sta a guardare anche quando la Francia non si mostra solidale nella gestione di quei profughi e immigrati economici che scappano, soprattutto per quel che riguarda Siria e Libia, da guerre di cui Parigi è tra i primi responsabili. Sta a guardare quando viene umiliata diplomaticamente sul caso libico. E sta a guardare quando a Fincantieri gli viene portata via l’acquisizione dei cantieri navali… Gentiloni, hai già ringraziato Macron? (fonte: Blog di Beppe Grillo)

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La biblioteca Rispoli non aprirà più?

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

biblioteca rispoli“Da gennaio la storica biblioteca Rispoli di piazza Grazioli è chiusa per lavori agli impianti. Ora la notizia che chiuderà del tutto per risparmiare i costi della locazione. Si fa economia sulla cultura e si chiude uno spazio del centro storico che non ha eguali.
L’ irritazione più grande è che in questi mesi nessun dipartimento del comune si è preoccupato di ricollocare la biblioteca in uno dei tanti locali a disposizione del patrimonio comunale. Si tratta di un danno enorme per centinaia di utenti, studiosi e giovani universitari che quotidianamente frequentavano un luogo simbolo della cultura nel centro storico di Roma e che attendevano la riapertura della biblioteca. Restano 38 mila volumi impacchettati, tra cui molti di particolare valore e in cerca di collocazione. Finisce la mediateca, i corsi per stranieri e gli incontri con gli autori. Resta la desolazione di aver per perso l’ennesimo luogo della cultura. Non vorremmo che per sciatteria e disinteresse che hanno più volte contraddistinto l’azione amministrativa di chi governa il Campidoglio, si rinunci per sempre alla ricerca di eventuali alternative. Confidiamo nell’attenzione e nella sensibilità del presidente di Istituzioni biblioteche, Paolo Fallai, certi che non sarà lui a recitare il ‘de profundis’ per la biblioteca Rispoli.” Così in una nota il consigliere del PD capitolino Marco Palumbo.

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Trasporti Roma: chiusura tratta Metro A

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

meleoRoma “Con la chiusura della tratta della Metro A che va da Termini ad Arco di Travertino, dal 31 luglio al 3 settembre, impiegheremo 60 autobus sostitutivi, così come abbiamo già provveduto a destinare corsie dedicate a uso esclusivo della circolazione delle navette per l’intero percorso”. Lo dichiara in una nota l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. Inoltre nei tratti dedicati una squadra di ausiliari del traffico presidierà tutta l’area riservata al trasporto pubblico per evitare soste selvagge nei punti riservati al transito e alla sosta dei bus.“Siamo consapevoli del sacrificio che chiediamo ai cittadini, ma il nostro obiettivo rimane quello di aprire la stazione di San Giovanni nel più breve tempo possibile e con il potenziamento del servizio sostitutivo di superficie scopo è quello di limitare i disagi ai tanti cittadini che si muovono in città”, spiega Meleo.

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Campidoglio: A proposito degli incarichi esterni e il loro costo per i romani

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

campidoglioRoma. Gli incarichi esterni a tempo determinato attualmente conferiti da Roma Capitale, ex art. 90 ed ex art. 110 del Tuel (rispettivamente collaboratori di staff degli organi politici e dirigenti a tempo determinato o figure di alta specializzazione), sono diminuiti rispetto a quelli registrati nel corso delle precedenti amministrazioni.
È quanto rende noto il Campidoglio in merito alle notizie oggi riportate da organi di stampa.Mettendo a confronto i numeri, forniti dal Dipartimento Risorse umane, risultano ad oggi in essere 50 contratti ex art. 90 per collaboratori di staff di sindaca e assessori mentre non è stato ancora sottoscritto alcun contratto ex. art. 110 per dirigenti a tempo determinato o figure di alta specializzazione. Durante il mandato del sindaco Ignazio Marino furono attivati 153 contratti (95 ex art. 90 e 58 ex art. 110). Nell’ultimo anno e mezzo di mandato del sindaco Gianni Alemanno risultavano stipulati 158 contratti (92 per staff e 66 per dirigenti e alte specializzazioni). Quanto alla spesa annua per gli incarichi esterni, comprensiva di compensi lordi e oneri di legge, si passa dai circa 12 milioni di euro del 2012 ai 7 milioni del 2013, per finire con i 5,6 milioni del 2014 e gli oltre 5 milioni del 2015. I contratti attualmente stipulati dall’attuale amministrazione capitolina prevedono una spesa annua di poco più di 3,5 milioni di euro.
In particolare dirigenti esterni e alte specializzazioni, al momento non presenti in Campidoglio, venivano assegnati non solo agli organi politici ma anche alle strutture dipartimentali del Comune come l’Ufficio stampa.Con le ordinanze con cui è stato disposto l’ampliamento degli staff di sindaca e assessori si potrà eventualmente arrivare a un massimo di 99 collaboratori: un dato quindi inferiore rispetto al numero complessivo degli incarichi esterni conferiti nelle precedenti amministrazioni.

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“Poltronificio M5S direttamente proporzionale a buche di Roma”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

roma-fori-imperiali“Parlavano di onestà e continuano a blaterare di una rinascita della capitale che nessuno percepisce. Dichiarano di aver fatto grandi economie per la nostra città e poi scopriamo attraverso un’indagine di un importante quotidiano romano che i collaboratori di Raggi & C. costano ai romani circa 2,8 milioni di euro. Si tratta dei 56 collaboratori della sindaca e dei suoi assessori che si spartiscono una fetta cospicua di fondi che potrebbero essere destinati a miglior uso. I manager quelli veri hanno abbandonato la giunta Raggi e le aziende municipali con il risultato che la città è ferma e le aziende annaspano. Nonostante ciò l’immobilismo grillino non è così inattivo come sembrerebbe soprattutto quando si tratta di assegnare incarichi e poltrone è più che mai efficiente. Un posticino nell’amministrazione comunale lo si trova sempre. Il governo m5s di Roma evidentemente perde il vizio ma non il pelo ed è passato dalla mega-promozione di Romeo alla moltiplicazione degli stipendi a tempo determinato senza alcun giovamento per la città. Anzi, tra i dipendenti comunali , gira già una voce: ’ l’aumento degli incarichi grillini è direttamente proporzionale a quello delle buche di Roma’. Dopo 13 mesi ,al degrado che avvolge la città si sommano il disastro dell’Atac e l’emergenza idrica sempre più incombente . La città continua ad attendere risposte urgenti che non arrivano. E mentre in Campidoglio sembra essere calata la consegna del silenzio l’unica attività che funziona a pieno regime sembra essere il nuovo ufficio di collocamento aperto sul colle capitolino.” Così in una nota il consigliere del PD Antongiulio Pelonzi. (n.r. Certo: noi avremmo preferito che l’amministrazione Raggi si servisse dello stesso personale capitolino per non spendere un solo euro in più con i collaboratori esterni. Ma è possibile? Certo i precedenti amministratori hanno fatto di peggio. E’ un motivo di vanto? E ci chiediamo: esiste la possibilità che i collaboratori esterni offrano la loro disponibilità gratuitamente? A Milano, ad esempio come vanno le cose?)

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La Raggi e i costi della politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

virginia raggi“La Raggi dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio dichiarato: ‘Siamo un po’ compressi perché le precedenti amministrazioni non hanno fatto un buon lavoro’. Siamo al solito disco rotto sulla ‘la colpa è degli altri’. Ma 3,6 milioni di fondi comprensivi degli oneri accessori per 56 collaboratori esterni come denuncia oggi un importante quotidiano della capitale sono scelte che riducono in mera chiacchiera elettorale il risparmio promesso. Sono scelte che non ricadono su altri ma su l’attuale giunta. Peraltro si tratta di una scelta che non sembra aver dato grandi risultati considerando la situazione di degrado in cui versa la capitale. I fondi per le collaborazioni sono inoltre destinati a salire perché la sindaca Raggi, maestrina del rigore quando era all’opposizione e che gridava allo scandalo per i 4 milioni spesi dal centrosinistra, nel giugno scorso ha firmato una Ordinanza per aumentare a 102 le poltrone della sua segreteria e della Giunta, facendo lievitare la spesa fino a 5 milioni. Un record! La Raggi e il M5S capitolino mandano così in soffitta anche la diminuzione dei costi della politica.”Così in una nota la consigliera capitolina del PD Ilaria Piccolo. (nr. segue la risposta della Raggi. Abbiamo messo a confronto i due dati per correttezza informativa e anche per capire sino a che punto la “passione politica” non rende giustizia alla regola dei numeri e dei precedenti)

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Grande Fratello Vip 2: Salvo Nugnes nel cast dei concorrenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

SALVO_NUGNESDopo il successo della scorsa edizione, ritorna anche quest’anno, su Canale 5, il Grande Fratello Vip con Ilary Blasi e l’opinionista Alfonso Signorini.
Continuano i rumors sul cast dei concorrenti che tra i papabili annovera anche il nome di Salvo Nugnes manager di personaggi noti della cultura e dello spettacolo del calibro del Prof. Vittorio Sgarbi, dell’indimenticabile Margherita Hack, di Katia Ricciarelli e Francesco Alberoni.
Tra i possibili partecipanti citiamo anche Alessandro Sallusti Direttore de Il Giornale, Salvo Nugnes manager di personaggi noti della cultura e dello spettacolo, Aida Yespica nota show girl, Sergio Múñiz modello e attore, Giulia De Lellis ex corteggiatrice di Uomini e Donne, Valerio Scanu cantautore, Nadia Rinaldi attrice, Iago Garcia ex vincitore di Ballando con le stelle 2016, di Ilona Staller (alias Cicciolina) e di suo figlio Ludwing Maximillian Koons (avuto col celebre artista contemporaneo Jeff Koons) e del conduttore televisivo Enrico Papi.
Le prime indiscrezioni vedevano certa la partecipazione delle sorelle Buccino: sembrava proprio che Cristina, Maria Teresa e Donatella fossero in corsa per partecipare, come singolo concorrente, ma la voce è stata prontamente smentita.
Il Grande Fratello Vip è molto ambito da artisti ed attori e sono tantissimi coloro che, in queste settimane, hanno o stanno ancora partecipando ai casting. (by Christian Flammia)

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Film Festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Università veronaBosco Chiesanuova (Verona) dal 19 al 27 agosto offre uno sguardo ampio sulla contemporaneità del vivere sulle terre alte. È la montagna come teatro in cui hanno luogo storie di sopravvivenza e morte, di fuga ed emigrazione, di guerre e persecuzioni, di attraversamento dei confini geografici e socio-politici, di scoperta ed esplorazione.
Provengono da 31 Paesi i 56 film selezionati quest’anno, con 21 anteprime italiane.
Un viaggio intorno al mondo tra Europa, Argentina, Cile e Perù; tra India, Afghanistan, Kazakistan, Nepal e per la prima volta Myanmar. Ciò a conferma della ricerca internazionale che fa arrivare in Lessinia il meglio della recente produzione internazionale nelle sezioni Concorso, Montagne italiane, Eventi speciali e nella ricca programmazione dedicata a bambini e ragazzi FFDL+.
La manifestazione è stata presentata presso la Biblioteca Vanzetti dell’Università degli Studi di Verona. Erano presenti: Alessandro Anderloni, direttore artistico del Film Festival della Lessinia; Marta Ugolini, delegata del rettore alla Comunicazione dell’Università di Verona; Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova.

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I Giochi di Strada” per la legalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

giochi di stradaOstia stabilimento Village 31 luglio 2017,dalle 17.00 alle 20.00, si terrà la presentazione del libro “I Giochi di Strada” di Dora prof.ssa Cirulli- Presidente dell’Associazione, da anni impegnata nel recupero delle tradizioni ludiche regionali- presso lo Stabilimento Village di Ostia (Lungomare Toscanelli 197). Si tratta di un evento particolarmente significativo per il contesto e i contributi dei relatori, che andrà a sottolineare l’importanza dei giochi di una volta come strumento di prevenzione della criminalità e del degrado sociale: lo stabilimento Village infatti è un bene sequestrato alla criminalità (ricordiamo che ora il X Municipio di Roma Capitale è commissariato per infiltrazioni criminali, con la confisca di altri immobili e attività commerciali) ed è stato messo a disposizione dal Tribunale Penale di Roma per l’organizzazione di eventi culturali e per il sociale. I nuovi gestori del Village hanno creduto al rilancio dell’attività sotto il segno della legalità, con il sostegno della Regione Lazio e Roma Capitale, puntando su eventi che abbiano lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle politiche sociali messe in atto dalle istituzioni e diffondere un messaggio di speranza per il futuro: ASD Giochi di Strada da sempre infatti opera nelle periferie e nei contesti più “a rischio” offrendo con le proprie iniziative uno strumento di educazione “civica” per i giovani provenienti dalle classi più disagiate. Interverranno al dibattito: il dott. Domenico Vulpiani, Prefetto e dal 2015 Presidente della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del Municipio X di Roma; il dott. Angelo Oliva, Amministratore Giudiziario; la dott.ssa Francesca Sebastiani, la dott. ssa Gabriella Saracino, direttore di Direzione Socio Educativo X Municipio, da anni impegnata nell’ambito delle Politiche sociali di Roma; la dott.ssa Cinzia Esposito,Direttore Apicale del X Municipio, con esperienza decennale nel settore Urbanistica della città. (foto: giochi di strada)

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Atac: dimissioni del direttore generale Rota

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

atac trasporti romaIl sindacato Usb ci fa pervenire il seguente comunicato: “Le dimissioni del direttore generale Rota sono una buona notizia, soprattutto alla luce delle vergognose dichiarazioni rese note ieri, nelle quali ancora una volta gli autisti sono stati presentati come i responsabili del dissesto dell’azienda. Le accuse di assenteismo si basano sulla solita cattiva abitudine di sommare impropriamente i dati delle malattie, assolutamente nella media, con quelli dei congedi parentali o in base alla legge 104: un giochino utile a mettere in cattiva luce i lavoratori e a mettere al riparo le responsabilità dei dirigenti. La tesi rimbalzata sui media secondo cui diversi autisti lavorerebbero soltanto tre ore è insopportabile: tutti gli autisti e i macchinisti sono vincolati ad un orario di lavoro settimanale di 36 ore e questo è l’unico dato che conta, accanto poi alle tante ore di straordinario accumulate per una evidente carenza di personale operativo.
Che ATAC abbia accumulato un forte debito è notizia che Rota conosce da prima di assumere l’incarico ed è impensabile che si possa realisticamente rientrare da quel debito continuando ad assicurare il servizio alla città di Roma. Rota sa bene che nessun privato accetterà mai di assumere quel debito e che la privatizzazione dell’azienda non salverà la collettività dal dover ripagare un debito che, come sappiamo, è stato dovuto in larga parte alle ruberie di dirigenti, partiti e aziende private (biglietti clonati, prezzi esagerati per pezzi di ricambio, ecc.). La buona notizia è invece che ATAC ormai non funziona più in perdita ma a Rota questo non basta!Assistiamo da mesi ad una pesantissima campagna contro i lavoratori e per la privatizzazione di ATAC, con i radicali ed ora anche il Pd in prima fila a sostenere il “referendum delle bugie”, quello che chiede di passare la palla ai privati tacendo che più del 20% delle corse è già da molti anni in mano ai privati con effetti disastrosi. In questa campagna anche Rota ha voluto dare il suo contributo, peraltro ben retribuito. Le sue dimissioni sono una buona notizia. Giù le mani dall’ATAC, bene comune di Roma.”

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In Florence Urs Fischer

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Urs FischerUrs Fischer1Firenze, 22 settembre 2017. A due anni di distanza, Piazza Signoria ospita nuovamente In Florence, un grande evento di arte contemporanea ideato da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze, giunta alla sua XXIX edizione. Dopo la celebre star Jeff Koons, ospite di Firenze nel 2015, il protagonista assoluto della seconda edizione di In Florence 2017 sarà lo svizzero Urs Fischer, tra i grandi artisti del panorama mondiale. Il progetto – a cura di Francesco Bonami – consiste, come di rito, nella presentazione di un’opera monumentale all’interno di quello straordinario museo della scultura a cielo aperto che è Piazza Signoria, in un contrasto quantomeno provocante tra antico e contemporaneo. L’organizzazione dell’evento è seguita dall’Associazione Mus.e.
Urs Fischer si è reso famoso nel 2011 in occasione della 50° Biennale di Venezia, quando ha fatto sciogliere una copia in cera e a grandezza reale del Ratto della Sabina del Giambologna, uno dei grandi capolavori della statuaria rinascimentale presente dal 1583 sotto la Loggia dei Lanzi. Adesso, Fischer torna sul “luogo del delitto” con un nuovo sorprendente progetto artistico, che non mancherà di suscitare forti reazioni e discussioni sul linguaggio dell’arte contemporanea, sulla ridefinizione del gusto, sull’evoluzione delle tecniche e del concetto di bellezza, in un duello tematico e formale tra “giganti”, tra neo-classicismo e informe, tra antico e moderno, tra le immagini “senza tempo” di Bandinelli, Cellini e Giambologna e quella “senza forma” – e proprio per questo “con più immagini”- di Urs Fischer, che da anni esplora questioni come l’imperfezione e l’entropia, la relazione tra opera e spazio, tra arte e mondo del cinema, tra vivere quotidiano e immaginario artistico con una carica sperimentale e una forza espressiva tanto inusuale quanto straordinaria, anche nel rinnovare o rischiare tecniche e temi senza limiti di tempo, di genere o di stile.
“Negli ultimi anni – commenta il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, “ci siamo cimentati in mostre internazionali pensate per la nostra città dai grandi artisti del mondo, creando cortocircuiti ed esperienze dialettiche anche spiazzanti tra antico e contemporaneo, tra linguaggi e stili, tecniche e materiali, con l’intento di incuriosire e restituire un poco di vitalità allo sguardo, molte volte disabituato a scoprire il nuovo perfino nell’antico. Dobbiamo sfidare i pregiudizi e le ideologie di comodo, godiamoci con stupore e sorpresa le opere di Urs Fischer, artista neo-rinascimentale. Una grande occasione per continuare con coraggio e determinazione nel percorso intrapreso due anni fa assieme alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato. Siamo pronti ad accogliere l’energia poetica di questo straordinario artista, assieme alle emozioni e discussioni che le sue invenzioni provocheranno. Firenze ormai si è aperta al contemporaneo, è un laboratorio e non vuole ridursi a essere una bella vetrina, una città museificata. Vogliamo essere protagonisti del presente per non ridurre l’aureo rinascimento a un fossile del passato”.
Urs Fischer2“Guardiamo bene le opere di Urs Fischer” – è l’invito di Sergio Risaliti – “andiamo oltre il loro primo impatto clamoroso. Esistono nessi sottili e collegamenti con il passato più glorioso, con il familiare e il quotidiano, con i primi gesti artistici o infantili, con il senso dell’arte e quello della nostra effimera esistenza che le rende assolutamente struggenti e travolgenti ad un tempo. Fischer è uno svizzero visionario, romantico, ironico, colto e popolare. Combina il monumentale con il ludico, il totemico con il burlesco. Perfetto per quel teatro dell’arte e della politica che è Piazza Signoria.”
Per l’occasione, l’artista svizzero, residente da molti anni a New York, ha ideato un doppio progetto inedito incentrato sulla scultura tenendo conto del contesto storico e artistico urbano così carico di segni e storie della Piazza Signoria, vera e propria agorà rinascimentale, centro nevralgico della manifestazione del potere repubblicano, poi trasformata con Cosimo I, duca e granduca di Firenze e della Toscana, in una vera e propria galleria di capolavori antichi e moderni sia di marmo che di bronzo.
In Piazza della Signoria si innalzerà Big Clay, una scultura di grandi dimensioni – circa 12 metri – in metallo, le cui forme hanno contemporaneamente qualcosa di primordiale e di infantile, di totemico e di architettonico: “la grande scultura Big Clay che apparirà nel punto focale di Piazza della Signoria in dialogo con la Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio – spiega Bonami – è soltanto apparentemente monumentale. In realtà è un monumento alla semplicità e alla primordialità del gesto umano che plasma la forma”.
A completezza del progetto, Fischer posizionerà due opere sull’Arengario di Palazzo Vecchio: tra la riproduzione del David di Michelangelo e quella di Giuditta e Oloferne di Donatello, in continuità con le Urs Fischer3esposizioni di Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), l’artista svizzero posizionerà due figure umane, trasformate in candele, che si consumeranno lentamente durante la durata della mostra, quali simboli della finitezza umana e della durevolezza dell’arte.
Le due figure saranno quelle di Francesco Bonami e di Fabrizio Moretti, visti dall’artista come cittadini del mondo che hanno le loro radici nel territorio e nella sua cultura, due ritratti che attraverso la consumazione della cera diventeranno corpi astratti. La scelta dei due personaggi nasce da uno studio della loro fisionomia compiuto dall’artista nel corso dei vari incontri avuti con loro per la preparazione di questo progetto; c’è sempre, infatti, nel lavoro di Fischer un elemento biografico filtrato attraverso una riflessione formale ed estetica. Le due figure resteranno esposte per circa un mese, fino al completo scioglimento. I tre lavori mettono in scena una sorta di dialettica creativa, risultante nel confronto ravvicinato tra il semplice gesto dell’artefice che modellando la materia la trasforma poi in monumento di metallo – Big Clay – e il monumento in cera -le due figure – che a poco a poco mutano aspetto e ritornano a essere semplice materia informe, in una sorta di doppio processo di consunzione e regressione figurativa. (foto: Urs Fischer)

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Fincantieri: Contro i muscoli francesi giocare d’astuzia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

fincantieri“Mi torna alla memoria un aneddoto in cui all’affermazione di Napoleone “Gli italiani sono tutti ladri”, lo scultore Canova rispose “Tutti no, ma Bonaparte sì”. Mi pare che poco sia cambiato da allora, con i francesi che nemmeno sbandierando grandi ideali come oggi quello dell’europeismo riescono a rinunciare alla loro vocazione, a volte anche autolesionista, alla grandeur e alla difesa nazionalista dei propri interessi e con gli italiani considerati come dei cugini di serie B dagli altri e soprattutto da se stessi”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino.“L’episodio di Fincantieri – prosegue l’esponente di Forza Italia -, sommato alle numerose scorrettezze diplomatiche che si sono consumate in questi giorni da parte di Parigi nei confronti del Governo italiano, e quindi di tutti gli italiani, è particolarmente significativo. Sia perché dimostra come tutti siano europeisti fino a prova contraria, che di solito coincide con i propri interessi nazionali portati avanti alla faccia delle tanto sbandierate logiche comunitarie di mercato e concorrenza. Sia perché conferma che la debolezza e la docilità in politica estera non pagano”.“Tuttavia oggi – aggiunge Sandra Savino -, paradossalmente, Macron appare più debole, sia internamente che a livello internazionale, proprio in relazione alle sua decisione di dimostrare la propria forza strappando un accordo già concluso e con il colpo di mano della nazionalizzazione dei cantieri navali Stx. Ed è tenendo presente questo aspetto che il Governo dovrà muoversi nei prossimi giorni, e lo dico al di là degli schieramenti e nel solo interesse del Paese e di Fincantieri”.“Abbiamo di fronte un interlocutore che si dimostra molto muscolare ma forse poco intelligente. Molto tattico e poco strategico. Approfittiamone giocando di astuzia e tenendo la barra dritta”, conclude la parlamentare.

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Usb: nella Ue nazionalizzare si può. La Francia lo fa per STX, l’Italia deve farlo per Alitalia e Ilva

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

alitaliaIl presidente francese Macron, tra i più liberisti dei capi di stato europei, ha deciso di nazionalizzare i cantieri navali STX di Saint-Nazaire, un’azienda considerata strategica, in buona salute e con commesse importanti, aggiudicata al colosso italiano Fincantieri in occasione della messa in vendita per il fallimento della multinazionale sudcoreana STX, precedente azionista di maggioranza.
Giudicando problematico consegnare le chiavi di questo importante sito industriale a “Les Italiens”, Macron ha preso la decisione di procedere con la nazionalizzazione per tutelarne la strategicità per l’economia transalpina e i 7.000 dipendenti dei cantieri.
Dopo aver ascoltato le giaculatorie di ministri, politici e sindacalisti italiani sull’impossibilità di nazionalizzare le aziende strategiche in crisi del nostro Paese, ecco che il più europeista dei leader francesi, fresco di elezione all’Eliseo, li smentisce clamorosamente, facendo fare l’ennesima misera figura al nostro Paese, dove le aziende francesi hanno fatto shopping di aziende importanti oppure, come nel caso di Air France su Alitalia, hanno drenato enormi risorse verso l’altra parte delle Alpi.
Ciò accade, inoltre, proprio il giorno in cui Vivendi trasforma la Telecom, la più grande azienda di telecomunicazioni italiana, una delle più redditizie di Europa, in una costola del gruppo francese. Oltre al danno pure la beffa.A questo punto, dobbiamo chiederci quale sia il recondito motivo per il quale quello che è possibile in Francia è considerato impraticabile da noi. Forse che l’ILVA e l’Alitalia sono meno strategiche per il nostro Paese? Non sono forse aziende decisive in settori trainanti per l’Italia? Non sono forse in gioco migliaia di posti di lavoro, quattro volte quelle dei cantieri STX, e miliardi di oneri sociali che graveranno a carico dei cittadini italiani?Arcelor Mittal ha già quantificato gli esuberi: 4200 dovranno lasciare l’ILVA, senza contare l’indotto, mentre per Alitalia a ottobre avremo l’esatta dimensione del probabile disastro dell’ennesima svendita a vettori stranieri, con migliaia di esuberi che rischiano concretamente di avvicinarsi a quelli dell’azienda siderurgica.
Da anni ci ripetono che di nazionalizzazione non si può neppure parlare, che l’Europa ce lo vieta e incapperemmo nelle ire malefiche di qualche decina di burocrati, i famosi Commissari Europei, messi a fare i cani da guardia del capitale e della finanza.
Ora il re è nudo e Macron dimostra di essere uno dei veri padroni dell’Europa Unita. Le stesse preoccupazioni che hanno indotto la Francia a nazionalizzare: l’avvenire di interi settori industriali, il destino di migliaia di lavoratori e la cessione di sovranità, dovrebbero essere alla base delle scelte dei nostri governanti, dal liberista Calenda al democatico Gentiloni.
Anche se ci aspetteremmo un sussulto di dignità da parte loro, sappiamo che è molto difficile combattere contro l’insopprimibile voglia di farci male che da anni si è impossessata della politica italiana.
Noi in ogni caso rilanceremo la battaglia per la nazionalizzazione fino in fondo, accanto ai lavoratori dell’ILVA, dell’Alitalia e di tutte quelle aziende che uno sviluppo capitalistico distorto vuole sacrificare sull’altare della speculazione e del mero profitto.

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Spettacolo Sisili al tempio Giunone alla Valle dei Templi

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Locandina-SISILIAgrigento il 3 agosto alle ore 21.00 Musical Sisili, nel maestoso Tempio di Giunone il 3 agosto a partire dalle ore 21.00, aprirà i battenti della Kermesse musicale SolFest, organizzata dal Comitato SolMusic in collaborazione con l’Ente Parco Valle dei Templi di Agrigento. A questo proposito interviene il Direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi, Giuseppe Parello che dichiara “quanto sia importante motivare siti archeologici come quello della Valle dei Templi quale luogo di scambi culturali e promuovere allo stesso tempo la qualità delle produzioni artistiche sia in campo nazionale che in quello internazionale e, nello specifico, tutto ciò che è legato al patrimonio culturale siciliano”. Il sipario si aprirà dunque con il Musical Sisili, che vuole essere un viaggio nella Sicilia dei primi del ‘900, attraverso gli occhi e la storia vera di un giovane italo-americano alla ricerca della parte mancante di sé. Testo e colonna sonora totalmente originali, narrano un viaggio della memoria, che pone l’uomo e le sue radici in vetta alle priorità di ogni individuo. Un viaggio che diviene, per le nuove generazioni, una vera e propria scoperta dei luoghi e delle tradizioni culturali siciliane. Una storia ambientata in un periodo dei viaggiatori della speranza. Ambita meta: l’America, e in particolare New York! Un viaggio può cambiare la vita, o forse è la vita stessa. Le storie dei migranti sono sempre storie di gente lontana, estranea, senza punti di contatto con le nostre vite. E’ sufficiente che una sola di queste storie diventi la nostra storia e il punto di osservazione si sposta all’interno del mare di emozioni vissute. Parafrasando il grande poeta Ignazio Buttitta “un uomo non è povero solo perché non ha denaro, non è schiavo solo se in catene, un popolo è schiavo e povero se non ha una storia e una identità”. Il viaggio del protagonista, Joseph, è un cammino alla ricerca delle proprie origini, della propria storia. Il suo viaggio è il nostro viaggio alla scoperta di ciò che siamo e da dove veniamo, per costruire un futuro equo e gratificante sulle fondamenta del nostro passato. Le tappe del viaggio di Joseph mettono in luce una terra ricca di storia e di paesaggi meravigliosi, un popolo generoso e genuino che regala i personaggi quasi fiabeschi che incontra. Gente che desidera, esige, che sia fatta giustizia di un paradiso disegnato e trattato come fosse inferno. Il viaggio di Joseph è il viaggio dell’orgoglio e della speranza, attraverso la terra che da sempre è il centro del mondo. Da un incontro non consueto tra strumenti espressivi diversi – musica live, danza, poesia, recitazione– scaturisce un suggestivo racconto, che narra di un luogo aperto che irradia luce ed energia, a dispetto di ogni resistente introversione culturale e soggiogamento sociale, la Sicilia, e di una sicilianità insieme giovane ed antica. La manifestazione SolFest ha in programma anche il concerto del chitarrista di Sting, Dominic Miller il 4 agosto alle ore 21.00 sempre al Tempio di Giunone. I biglietti sono disponibili nel circuito http://www.tickettando.it e http://www.ticketone.it . Spettacolo Sisili ingresso euro 10,00 più diritti di prevendita e ridotto (fino a 10 anni) euro 7,00 più diritti di prevendita; concerto Dominic Miller euro 15,00 più diritti di prevendita e ridotto (fino a 10 anni) euro 12,00 più diritti di prevendita; INGRESSO UNICO per entrambi gli spettacoli euro 20,00 più diritti di prevendita e ridotto (fino a 10 anni) euro 15,00 più diritti di prevendita. (foto: Locandina-SISILI)

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The Digital Box: +243% per l’azienda di digital marketing 100% made in Italy

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Team The Digital BoxRobertoCalculliThe Digital Box, azienda italiana che si occupa di progettazione, sviluppo e vendita di piattaforme informatiche per il digital mobile, annuncia i risultati finanziari del secondo trimestre di quest’anno, consolidando la propria crescita esponenziale. Si tratta di cifre da record, infatti il secondo trimestre del 2017 si è concluso con una crescita del 243%, in linea con gli obiettivi di crescita del 100% annuale. Fiore all’occhiello dell’azienda è ADA, la più innovativa piattaforma integrata per il Mobile Engagement potenziata da soluzioni di Intelligenza Artificiale.Questi risultati sono estremamente positivi e incoraggianti, e dimostrano nero su bianco la validità delle soluzioni offerte al mercato. The Digital Box si propone infatti di rinnovare il mondo del marketing, e fornire ai marketer soluzioni mobile, digitali e scalabili per poter creare campagne personalizzate e declinarle in completa autonomia, secondo il modello di distribuzione preferito. Una realtà nata come una startup, cresciuta su un terreno di ricerca e innovazione 100% made in Italy, ma con un potenziale ormai consolidato, che sfida i colossi U.S.A. (foto: Team The Digital Box, RobertoCalculli)

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Scott Clements è il nuovo CEO di VASCO Data Security

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

Scott ClementsVASCO Data Security International Inc. (www.vasco.com), tra i leader mondiali in soluzioni digitali, tra cui identità, sicurezza e produttività aziendale, compie un passo importante nel suo programma di avvicendamento nella direzione della società e annuncia la nomina di Scott Clements a Presidente e Chief Executive Officer. Clements, eletto anche membro del Consiglio di Amministrazione, succede a T. Kendall Hunt, Founder, Presidente e CEO di VASCO, che proseguirà nel ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Scott Clements fu nominato Chief Strategy Officer di VASCO nel 2015. Nel novembre del 2016 fu promosso a Presidente e Chief Operating Officer. Clements entrò in VASCO nel 2015 dopo una lunga esperienza in Tyco, dove era stato Presidente di Tyco Retail Solutions e Chief Technology Officer della società.“Io e il Consiglio di Amministrazione ci siamo preparati per diverso tempo a questa transizione ed ora è il momento giusto per compiere questo passo”, ha dichiarato T. Kendall Hunt. “Scott è un leader eccezionale che ha dimostrato una grande comprensione del nostro business e una forte visione per la crescita futura di VASCO. Il Consiglio e io abbiamo grande fiducia nella sua capacità di gestire una transizione senza elementi di discontinuità e di guidare la crescita della società. Negli ultimi due anni, Scott è stato strumentale nella progettazione e nell’esecuzione della strategia di VASCO nella sua fase di transizione verso un business maggiormente focalizzato sul software e sui servizi. Sotto la guida di Scott, VASCO è ben posizionata per sfruttare le nuove opportunità, continuare a portare soluzioni innovative sul mercato e fornire valore agli azionisti”. “Sono incredibilmente orgoglioso di tutto quello che abbiamo realizzato in VASCO negli ultimi 20 anni” – ha proseguito Hunt. “Non vedo l’ora di continuare nel mio ruolo di Presidente e di sostenere la società per molti anni a venire. Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti i clienti di VASCO per il loro sostegno e la loro fiducia nel corso degli anni e ai nostri talentuosi dipendenti per il loro impegno nel rendere disponibili soluzioni leader di mercato”. (foto: Scott Clements)

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Stranieri che vogliono comprare casa in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

casaSi tratta soprattutto di tedeschi (15,86% delle richieste in arrivo), statunitensi (14,5%) e britannici (14,18%), seguiti dai francesi (6,21%) e acquirenti esteri che inviano richieste dal territorio italiano (5,98%). Chiudono questa top ten delle nazionalità olandesi (5,33%), belgi (4,8%), svizzeri (4,4%), svedesi (3,51%) e canadesi (3,19%).
“È interessante soffermarsi sulla situazione delle richieste che arrivano dal Regno Unito – annota Simone Rossi – perché nonostante i timori legati alla Brexit e alla svalutazione della sterlina rispetto all’euro, le richieste inglesi stanno aumentando rispetto all’anno passato con un incremento del 25,38%. Stanno rimontando la classifica e gli scarti rispetto agli americani sono davvero minimi. Inoltre il valore medio in euro degli immobili da loro ricercati è rimasto pressoché invariato nonostante il minore potere di acquisto della valuta inglese: ciò dimostra una propensione ad investire somme maggiori per comprare casa in Italia.
Anche se le case indipendenti sono preferite ad appartamenti, tre richieste su quattro sono per questa tipologia di immobili, il trend sembra in fase di cambiamento: gli appartamenti crescono di quasi il 38% rispetto allo scorso anno offrendo molte più opportunità a coloro che hanno appartamenti da vendere e ora possono puntare in maniera decisa sulla domanda estera. Oltre il 65% delle richieste riguarda abitazioni completamente ristrutturate o già abitabili, mentre sono quasi il 25% quelle per case da ristrutturare in toto o in parte. Il nuovo rappresenta una fetta pari a quasi il 10% delle richieste in arrivo su Gate-away.com. Per quanto riguarda dotazioni e caratteristiche aggiuntive, piscina, giardino o terreno non sono indispensabili per attirare l’interesse dei compratori stranieri ma sicuramente rappresentano un elemento sempre apprezzato.
Nel primo semestre del 2017 i dati rivelano un aumento della propensione all’investimento. Crescono le richieste per immobili che hanno un prezzo superiore ai 250mila euro e cresce anche il settore del lusso dai 500mila euro, intercettando quasi il 15% delle richieste totali.In particolare, la fascia di prezzo fra i 500mila e il milione di euro vede un incremento maggiore. Questo sviluppo è confermato dal valore medio degli immobili richiesti rispetto al totale delle istanze, pari a 647mila euro.
La regina delle preferenze regionali rimane sempre la Toscana, che nella classifica delle regioni preferite mantiene il primo posto con il 14,68% delle richieste. Exploit della Lombardia che si aggiudica il secondo posto (13,30% delle richieste) con un trend di crescita notevole di quasi il 75%. La Liguria si attesta al terzo posto (12,11%) seguita da Puglia (10,79%) e Abruzzo (6,68%). Sardegna (6,68%), Sicilia (6,06%), Piemonte (5,53%), Umbria (4,32%) e Marche (4,06%) chiudono la top ten delle regioni preferite. Da notare che nonostante le vicende legate al terremoto che ha portato una diminuzione temporanea delle richieste, Marche e Umbria restano nella classifica delle prime dieci regioni.
Analizzando invece le province, al primo posto troviamo la provincia di Como. Nelle quattro posizioni successive si piazzano le province di Imperia, Brindisi, Chieti, e Siracusa. Per quanto riguarda la lista delle città preferite, Ostuni e Carovigno si confermano le più richieste, seguite da Siracusa, Scalea e Menaggio. “La lista delle zone preferite è un’altra delle novità di questo report – aggiunge Simone Rossi – e la nuova lista riguarda aree di interesse che possono comprendere province o regioni diverse, un parametro che l’utente straniero può eventualmente inserire nella sua ricerca sul nostro portale. La zona è un elemento che può fornire informazioni aggiuntive rispetto alle preferenze territoriali e paesaggistiche, considerando laghi, riviere, montagna o zone collinari più conosciute”. La lista delle aree preferite vede in prima posizione il Lago di Como, seguito dal Salento e la Valle d’Itria. Lunigiana, Chianti e Lago d’Iseo sono le altre zone più richieste insieme con le Cinque Terre, la Maremma, le Langhe e il Lago Trasimeno.
Gate-away.com è la web company italiana che ha creato il portale immobiliare in Italia dedicato esclusivamente ad acquirenti internazionali che desiderano comprare un immobile nel nostro Paese. La società nasce nel 2007 ed è una realtà unica in Italia.

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