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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 307

Archive for 8 aprile 2017

La Galleria dell’Accademia di Firenze e il SACI

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

galleria dell'accademiaFirenze. Il Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Cecilie Hollberg, e il Presidente del SACI, rinomata Scuola d’Arte americana di Firenze, Steven J. Brittan, hanno avviato un‘utile e stimolante collaborazione sulla base del progetto didattico “SACI MX (Museum Experience)”. Tale iniziativa stimola la ricerca per lo sviluppo di modelli sempre più efficaci di accoglienza museale; gli studenti sono chiamati ad approfondire la valutazione dell’esperienza museale, con mezzi e strategie fornite dalla museologia: osservazione, disamina dei comportamenti, questionari ai visitatori, analisi delle risposte, focus di gruppo sui diversi attori coinvolti. La Galleria dell’Accademia di Firenze offre una fantastica opportunità di sperimentare soluzioni e metodologie direttamente sul campo: il museo diventa un “caso di studio” unico per elaborare una gamma di soluzioni creative, dove concetti ed immagini compongono una identità visiva nuova. Questo è complessivamente un progetto di esemplare confronto internazionale, la prima di simili iniziative che saranno promosse con impegno ed entusiasmo dalla Direzione del museo, per rendere la Galleria un luogo sempre più vitale e capace di promuovere cultura, valorizzando saperi e conoscenze. (foto. galleria dell’accademia)

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L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

missioniUna formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.Per questa ragione, da mercoledì Santo alla domenica di Pasqua, un gruppo di studenti dell’Università Europea di Roma parteciperà alle Missioni di Evangelizzazione che il Movimento Regnum Christi promuove in occasione della Settimana Santa, attraverso l’apostolato “Gioventù e Famiglia Missionaria”.Circa 70 giovani provenienti da Roma, Milano e Firenze andranno nella diocesi di Fiesole a Rignano sull’Arno. Saranno accompagnati da Padre Nicola Tovagliari LC, Cappellano dell’Università Europea di Roma, da altri sacerdoti Legionari di Cristo e dalle consacrate del Regnum Christi.Gli studenti dell’Università Europea di Roma, insieme agli altri giovani, si metteranno al servizio delle parrocchie, aiutando i sacerdoti nelle celebrazioni del Triduo Sacro, animando le funzioni liturgiche, organizzando giochi per i bambini, catechesi per i giovani e per le famiglie. Visiteranno le famiglie, gli anziani e gli ammalati del paese. “Diffondere l’amore del Signore per essere la buona novella di Dio” sarà questa frase di Santa Teresa di Calcutta ad ispirare i giovani che in diverse parti d’Italia cercheranno di ravvivare nella gente e in loro stessi il significato della Settimana Santa, condividendo la gioia della fede e l’amore per il prossimo.Le Missioni saranno un’occasione concreta per mettersi alla prova come testimoni di Cristo, per dedicarsi al prossimo, per “dare la faccia” per Dio, ma soprattutto per vivere la Pasqua nella sua pienezza, stando accanto a Gesù.Le Missioni di Settimana Santa del Regnum Christi sono un apostolato di Gioventù e Famiglia Missionaria che coinvolge in Italia circa 250 persone. Si svolgono nelle diocesi di Padova, Grosseto, Firenze e Palermo e in circa 20 paesi nel mondo, per servire la Chiesa locale, i vescovi e i parroci. (foto: missioni)

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Slalom Città di Valderice “Sant’Andrea di Bonagia”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

slalomValderice Domenica 9 aprile 2017 Sant’Andrea. Sono 90 i piloti iscritti all’11ª edizione dello Slalom Città di Valderice” Sant’Andrea di Bonagia” valevole come seconda prova del Campionato siciliano e Coppa ACISPORT 6 zona, organizzato dal Promoter Kinisia.
Molti i nomi di spicco della specialità in rappresentanza di ben 10 scuderie, con un congruo numero di piloti a caccia dei primi punti utili. Alto il livello agonistico dei piloti iscritti. Sfida fra i gruppi E2SC con Castiglione, campione in carica, Pellegrino e Incammisa tutti su Radical Sr4, nelle E2SS le formule con Foderà, Blunda. Ricco è il parco partenti nella categoria E1 Italia, nella classe 2000 con Anzalone e Beccaro, mentre nella classe 1600 duello fra Farace, Peraino e Monastra. Nella classe 1300 assisteremo alla sfida tra Pappalardo, Grasso e Grimaldi.
La gara si svolgerà lungo la strada provinciale 20 che dalla frazione di Sant’Andrea conduce fino a Valderice, un tratto di strada di 2.750 metri con nove barriere di rallentamento. Tre le manches in programma.
Sabato 8 aprile, a Lido Valderice, le verifiche tecniche e sportive, domenica mattina alle ore 7.30 chiusura al pubblico del tratto di strada interessato alla competizione ed alle ore 9.00 il via alla gara. Molta l’attesa per le sfide che animeranno la gara trapanese in un territorio ad alta vocazione sportiva e motoristica, come Valderice, dove è atteso il tradizionale pubblico delle grandi occasioni.
A completare la due giorni a tutto motore sarà la premiazione prevista per le ore 16.00 negli spazi della struttura “Costa Azzurra” a Lido Valderice. (foto: slalom)

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Big women have nearly threefold greater risk of atrial fibrillation

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

malagaMalaga, Spain Big women have a nearly threefold greater risk of atrial fibrillation than small women, according to research presented today at EuroPrevent 2017.1 The study included 1.5 million women who were followed-up for more than 30 years.
Atrial fibrillation is the most common heart rhythm disorder, with a 20% lifetime risk. It occurs most often in people over 60 years of age and increases the risk of stroke and heart failure. “Our research has previously shown that a large body size at age 20, and weight gain from age 20 to midlife, both independently increase the risk of atrial fibrillation in men,” said author Professor Annika Rosengren, professor of internal medicine at the Sahlgrenska Academy, University of Gothenburg, Sweden.2 “In this study we investigated the impact of body size on atrial fibrillation risk in women.” The study included 1 522 358 women with a first pregnancy aged 28 years on average. Data on weight early in pregnancy, height, age, diabetes, hypertension and smoking were obtained from the Swedish Medical Birth Registry. Information on hospitalisation with atrial fibrillation was collected from the Swedish Inpatient Registry.
Body surface area (BSA) in m2 was calculated by a standard formula based on weight and height. Women were divided into four groups according to BSA: 0.97–1.61, 1.61–1.71, 1.71–1.82, and 1.82–3.02 m2. During a maximum follow up of 33.6 years (16 years on average) 7 001 women were hospitalised with atrial fibrillation at an average age of 49 years. Compared to women in the lowest BSA quartile, those in the second, third, and fourth (highest) quartiles had a 1.16, 1.55 and 2.61 times increased risk of atrial fibrillation, respectively, after adjustment for age at first pregnancy, diabetes, hypertension and smoking. “We found that bigger women have a greater risk of atrial fibrillation,” said Professor Rosengren. “There was a stepwise elevation in risk with increasing body size. The group with the highest body surface area had nearly three times the risk as those with the lowest body surface area.” BSA is influenced by both height and weight. Compared to women with the lowest BSA, those with the highest BSA were 9 cm taller (161 versus 170 cm), 28 kg heavier (54 versus 82 kg), and had a higher body mass index (BMI: 21 versus 28 kg/m2).“Atrial fibrillation is the result of obesity-related metabolic changes but there is also a second cause,” said Professor Rosengren. “Big people – not necessarily fat, but big – have a larger atrium, which is where atrial fibrillation comes from. People with a bigger atrium have a higher risk of atrial fibrillation.” “Generally it’s better to be tall because you have less risk of stroke and heart attack, and better survival,” continued Professor Rosengren. “Taller people are often are better educated, have higher socioeconomic status, and may have received better nutrition at a young age and in the womb. But in this case being tall is less desirable because it alters the structure of the heart in a way that may be conducive to atrial fibrillation.”
Professor Rosengren pointed out that the absolute risk of atrial fibrillation in these young women, regardless of weight, height or BSA was very low (less than 0.5%). “In general young women need not worry about their risk of atrial fibrillation, whatever their body size,” she said. “For older women and men, being big could be an indicator that you are at increased risk of atrial fibrillation. In the clinic I have seen many big people with atrial fibrillation.” She concluded: “If you are very tall, I think that it could be a good idea to avoid accumulating excess weight. That would apply to both men and women.”

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Taxi: giudici di Roma bloccano Uber Black

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

tribunaleIl Tribunale di Roma, in risposta a una causa intentata da associazioni taxi, ha deciso di inibire l’erogazione del servizio UberBLACK sull’intero territorio nazionale, entro 10 giorni da oggi.”Dopo Uber pop, è la volta di Uber black: I giudici, a suon di sentenze, stanno entrando a gamba tesa nella materia e stanno bloccando tutti i servizi tecnologici di mobilità (per di più sulla base di inconcepibili presupposti di urgenza), ostinandosi a voler inquadrare questi servizi a tutti i costi nella legge attuale. Peccato che siano una cosa nuova e diversa e che, quindi, non possano inquadrarsi nella legge quadro esistente” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
L’associazione di consumatori ricorda che secondo l’Autorità dei trasporti gli STM configurano “la creazione di un nuovo e specifico segmento del mercato della mobilità urbana non di linea”, mentre per l’Antitrust, UberPop è un servizio di trasporto privato non di linea.”Se ogni cosa nuova viene vietata, solo perchè non prevista dalla legge vigente, finiamo per bloccare ogni innovazione, violando l’art. 41 della Costituzione” prosegue l’avv. Dona.“Ma se i giudici hanno tutto questo spazio nel nostro Paese, lo dobbiamo alla pigrizia del legislatore e alle paure elettorali del Governo che deve cambiare rotta: va stracciata la bozza finora circolata che prevede che le prenotazioni per il servizio di noleggio con conducente, anche se effettuate con modalità telematiche, debbano avvenire presso la sede del titolare dell’autorizzazione. Una norma assurda, considerato le potenzialità dell’innovazione digitale che rischiano di restare frustrate se le regole le lasciamo scrivere dai giudici” conclude il presidente Dona.

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Il futuro dell’umanità tra scienza e religione

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

Rozzano Centro Direzionale Milanofiori Edificio L – Strada 6 Fondazione Internazionale Menarini. Quale può essere il futuro dell’umanità, e quali possono essere i contributi della scienza e della religione? A queste domande ha cercato di rispondere il congresso dal titolo “The future of humanity through the lens of medical science” in programma recentemente a Roma. Organizzato da The Lancet, Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Università degli Studi di Milano, Istituto Superiore di Sanità, Pontificio Consiglio della Cultura, Università Cattolica del Sacro Cuore e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, il congresso ha lanciato un chiaro messaggio già nella presentazione dei due presidenti: Giuseppe Remuzzi, ricercatore e Professore universitario, e il Cardinale Gianfranco Ravasi. I temi del congresso sono stati infatti il dialogo scienza e religione, i cambiamenti climatici e la salute, le migrazioni e le discriminazioni di genere, l’intelligenza artificiale, le basi biologiche e ideologie, il genoma e le generazioni future. «Il 21° Secolo sta proponendo sfide che stanno mettendo alla prova il nostro futuro» spiega Remuzzi. «Le forze globali che influenzano la nostra esistenza sono potenti e non necessariamente favorevoli. La nostra comunità globale sta vivendo cambiamenti politici, economici, sociali e tecnologici senza precedenti. L’unanime consenso durato oltre un millennio circa la perfezione del genere umano sembra essersi incrinato. Lo spirito di collaborazione tra i popoli si sta indebolendo le nazioni cercano di ritirarsi in politiche che alcuni critici vedono come la minaccia alla globalizzazione.In questo cammino evolutivo, due grandi forze, la scienza e la religione, rappresentano due punti fermi tra i quali l’umanità scoprirà il suo destino, anche se oggi non è chiaro quale destino sarà. Alcuni considerano scienza religione in opposizione, ma noi respingiamo questa falsa dicotomia. Crediamo che il futuro dell’umanità sarà determinato in questo secolo e siamo convinti che l’unico modo per costruire un percorso verso un’esistenza sostenibile sia quello di favorire un dialogo tra queste due comunità, basato sul rispetto e su un comune obiettivo. È quindi necessaria una corretta diagnosi delle attuali circostanze ed è d’obbligo un rinnovato legame di fiducia nella nostra capacità di scoprire le soluzioni grazie alla collaborazione.Quindi questa conferenza riguarda il futuro dell’umanità. Sembrerebbe un tema quasi troppo grande, la sua enormità sembra oltre la portata di una piccola riunione. Ma noi crediamo che se non iniziamo questo dialogo conversazione, l’utopia realistica che abbiamo avuto il coraggio di concepire non può essere raggiunta. Crediamo che riunendo studiosi dalle comunità della scienza e della religione possiamo almeno dare un inizio per identificare le opportunità e le prospettive per quello che alcuni potrebbero chiamare “salvezza” e altri chiamerebbero “sviluppo”. Apparentemente scienza e religione sono contrapposte, ma nella realtà sono le due più potenti forze intellettuali dell’umanità. Per il futuro dell’umanità e per il benessere dell’umanità, queste due incredibili potenze non dovrebbero precludere il dialogo tra esse. Anche per quanto riguarda il problema della salute, dal punto di vista della scienza è importante trovare diagnosi precoci, sviluppare nuove terapie, progredire nella ricerca, ma non possiamo dimenticare altri problemi di salute, quelli delle popolazioni più povere, e nelle zone del mondo più svantaggiate, si impegnano almeno centomila organizzazioni religiose che si prendono cura dei meno fortunati. La scienza trae la sua forza dalla sperimentazione, la religione dalla fede. Tra questi due poli del pensare umano si trova una delicata e vulnerabile verità e cioè che quelle specie che sono sopravvissute lo hanno fatto perché hanno osato sacrificare certezze confortevoli in cambio di un nuovo futuro incerto. Si tratta di quel nuovo futuro che questa conferenza si propone di elaborare» conclude Remuzzi.

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“L’azione di governo delle sinistre, prima con Renzi e adesso con Gentiloni, è stata ed è totalmente fallimentare”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

palazzo chigiCosì Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”.“La riforma costituzionale è stata nettamente bocciata; la loro legge elettorale, l’Italicum, è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta; con il Jobs Act si sono buttati a mare 20 miliardi senza creare alcun nuovo posto di lavoro; con gli 80 euro hanno speso 10 miliardi all’anno lasciando consumi e crescita al palo; la Buona Scuola ha creato solo caos tra docenti, studenti e famiglie; Pubblica amministrazione? ‘riforma’ affossata dal Consiglio di Stato e dalla Corte costituzionale, con parallela resa al sindacato; banche: dopo il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, 150.000 truffati e 4 decreti, per salvare Mps e mettere in sicurezza il sistema sono serviti 20 miliardi; siamo assediati dall’immigrazione clandestina; abbiamo più tasse, più debito, più deficit e nessuna spending review: la pressione fiscale in Italia è aumentata e continuerà ad aumentare con la ‘manovrina’. Queste sono considerazioni da guerra civile. Hanno fatto deragliare un intero Paese.
L’esecutivo Gentiloni dovrà coprire, entro metà aprile, i 3,4 miliardi di ‘buffi’ lasciati da Renzi, pena una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea. E poi abbiamo la maxi-manovra autunnale: 20-30 miliardi per annullare le clausole di salvaguardia e per mettere pezze alle sciagurate politiche economiche di questi ultimi tre anni. Renzi, Padoan e Gentiloni hanno distrutto tutto, hanno devastato l’Italia. È il PdR (il Partito di Renzi) il problema del Paese, non la soluzione. Questo gli italiani lo sanno bene”.

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Unione Naz. Consumatori su Istat vendite: italiani mangiano meno

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

istatSecondo i dati Istat, a febbraio si registra una flessione rispetto al mese precedente dello 0,3% in valore e dello 0,7% in volume ed una diminuzione rispetto all’anno precedente dell’1% in valore e del 2,4% in volume.
“Lo avevamo detto che il dato di gennaio, quando si era registrato rispetto a dicembre un rialzo in valore dell’1,4%, il più ampio da cinque anni, era solo un rimbalzo tecnico. Il dato di oggi ci riporta, purtroppo, alla dura realtà: calano tutte le vendite, sia su base mensile che su base annua, sia in volume che in valore” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“In particolare, è allarmante l’ennesima riduzione delle vendite alimentari: il crollo annuo in volume del 4,8% significa che gli italiani non solo hanno ridotto gli sprechi, ma stanno letteralmente mangiando di meno” prosegue Dona.
“Non si salva nessuno: scendono le vendite di ipermercati, supermercati e persino discount, che finora erano gli unici ad aver retto e che ora, invece, registrano un calo dell’1,2 per cento” conclude Dona.

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Concerto dell’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Fabio Maestri

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

fabio maestriRoma Mercoledì 12 aprile alle 18.00 Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) si conclude la stagione organizzata da Roma Sinfonietta con un concerto dell’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Fabio Maestri, che eseguirà La Sinfonia n. 1 “Il Titano” di Gustav Mahler, nell’arrangiamento di Iain Farrington per orchestra da camera.
A raccogliere la sfida di trascrivere per una piccola orchestra la prima Sinfonia di Mahler, scritta originariamente per l’enorme organico orchestrale tipico della fine dell’Ottocento, è stato Iain Farrington, poliedrico musicista inglese, compositore, arrangiatore, pianista e organista. L’idea gli è stata suggerita dagli arrangiamenti per piccola orchestra della musica di Mahler realizzati per i leggendari concerti che erano stai ideati da Arnold Schoenberg a Vienna tra il 1918 e il 1921 allo scopo di far conoscere al pubblico i capolavori della musica di quel tempo, malgrado la limitatezza di mezzi a disposizione. Farrington non solo è riuscito nell’impresa senza tradire l’originale ma ha saputo anche mettere in piena luce molti particolari che rischiano di essere soffocati da un’orchestra sovrabbondante come quella di Mahler.
Dirige Fabio Maestri, che è salito sul podio di molte della principali orchestre italiane, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Sinfonica Siciliana, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica della Rai. Ha diretto anche grandi orchestre europee come la Philharmonique de Nice ed è stato invitato da importanti festival internazionali, come Belcanto Festival Dordrecht (Olanda), Atelier Lirique de Tourcoing, Ravenna Festival, Biennale di Venezia.
L’Orchestra Roma Sinfonietta è nata nel 1993 e collabora stabilmente con Ennio Morricone, con il quale ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo. Collabora inoltre con musicisti quali Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Claudio Baglioni, Michael Bolton, Michael Nyman, Mariella Devia e Andrea Bocelli.
Biglietti: E. 12,00; Ridotti E. 8,00; Studenti E. 5,00Acquistabili anche all’Auditorium “E. Morricone” da mezz’ora prima del concerto http://www.romasinfonietta.com (foto: fabio maestri)

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Nissoli: rilasciare la Carta di identità elettronica anche all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

carta di identitàRoma. L’on. Nissoli ha partecipato ai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, duranti i quali è stato audito l’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli.Dopo la relazione del dott. Aielli, in cui ha parlato dello stato dell’arte circa l’implementazione della Carta di identità elettronica (CIE), l’on. Nissoli ha chiesto, in merito agli iscritti AIRE, “quando è prevista la possibilità per i consolati di rilasciare la CIE” e in che tempi. E ricordando che “la CIE è classificata a livello internazionale (ICAO) come un documento di viaggio al pari del passaporto elettronico”, ha chiesto di sapere “come sarà possibile rilasciare la CIE agli iscritti AIRE”.Nella risposta i rappresentanti della Zecca dello Stato hanno evidenziato che il rilascio, tramite consolati, della CIE agli iscritti AIRE, non è ancora possibile ed il Poligrafico attende istruzioni ancora non emesse dal Ministero dell’interno.
Una risposta che ha portato l’on. Nissoli a dichiarare che “sarebbe opportuno che il tema, visti i notevoli vantaggi che i residenti all’estero possono trarre dalla CIE, anche in termini di servizi, inizi ad essere affrontato con maggior solerzia dal Ministero. Infatti, essendo la CIE conforme agli standard ECC, european citizen card, sarà possibile consentire al cittadino, ovunque si trovi, di accedere ai servizi on line della PA con autenticazione sicura tramite la CIE direttamente dai propri device, PC, tablet e smartphone. Sostanzialmente si tratta di favorire la comodità del cittadino ed il risparmio da parte dell’Amministrazione”. (foto: carta di identità)

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L’Università degli Studi Roma Tre continua a scalare la classifica migliori università emergenti del mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

università roma treNella classifica “Times Higher Education 200 under 50”, dedicata ai 200 atenei con meno di 50 anni, Roma Tre è all’81° posto. Lo scorso anno, quando però la classifica comprendeva solo 150 atenei, Roma Tre era al 72° posto.Times Higher Education applica gli stessi 13 indicatori di performance della classifica mondiale, “The World University Rankings”, indicatori che vanno dalla reputazione sull’insegnamento alle citazioni sulla ricerca, dal rapporto docenti/studenti alle pubblicazioni internazionali fino al trasferimento di conoscenza e ai fondi per la ricerca dalle imprese.Tra le classifiche globali delle università, quella della rivista inglese è considerata una delle più attendibili per la severità dei criteri di valutazione degli atenei che, solo per essere presi in considerazione, devono aver raggiunto standard elevati.Il giovane ateneo romano invita tutti a conoscerlo meglio nell’open day “Orientarsi a Roma Tre” il prossimo 13 luglio, dalle 9 alle 14, in via Ostiense 159. Nella giornata dedicata all’orientamento saranno presentati i corsi e il corpo docente.
L’Università Roma Tre è inoltre tra le 200 migliori università d’Europa nella classifica “European University Top 200 Rankings” «Siamo soddisfatti di questa valutazione, il nostro ateneo continua a crescere e con piacere notiamo che è stato premiato anche il nostro sforzo per attrarre studenti internazionali», commenta il rettore di Roma Tre, Mario Panizza. «Roma Tre pone al centro lo studente e il docente e la sua offerta formativa è fondata sulla qualità della didattica e l’eccellenza del corpo docente. Nonostante la riduzione dei fondi, continuiamo ad investire sulla didattica e sulla ricerca accrescendo le risorse loro dedicate. Anche l’attenzione alla realtà socio-economica che accompagna la domanda di formazione è elemento distintivo del nostro impegno a fare della formazione un elemento strategico per l’inclusione sociale, la costruzione della società della conoscenza, la preparazione di esperti in grado di rispondere alle necessità di sviluppo del Paese. Nel quadro universitario segnato, negli ultimi anni, da un calo delle immatricolazioni, questo rating premia il nostro impegno».

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Catella acts as financial advisor in establishment of new property company

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

catella10Over 200 clients of Catella Bank and its partners have subscribed for shares in newly established property company Logistea AB, which has acquired the logistics property Örja 1:20 from Danish logistics and transport company DSV. In connection with the transaction, DSV signed a long lease with Logistea. Johan Ericsson has been appointed as the new CEO, and the intention is for Logistea be listed on Nasdaq First North. Catella’s Corporate Finance unit acted as financial advisor in the transaction and Catella Bank led the capital raising that provided Logistea with approximately 230 new shareholders.“There is great demand among our clients for investments in high-quality real estate projects, and there was also a high level of interest in the Logistea share issue. The project is another example of our commitment to offering our Wealth Management clients high-quality investment opportunities in the property sector, based on the real estate expertise in our advisory business,” said Robert Fonovich, Head of Catella’s Corporate Finance unit in Sweden, and Tord Topsholm, Managing Director of Catella Bank, in a joint statement.The property includes a modern terminal building with associated offices, and has a lettable area in excess of 40,000 square metres. It is located in Landskrona and is part of DSV’s Nordic logistics centre. The buildings on the acquired property were constructed in 2012. (photo: catella)

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Arancho Doc acquisisce Soget e si rafforza nei servizi linguistici per il business globale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

opportunita-lavoroArancho Doc, tra le società leader nei servizi di traduzione e localizzazione, annuncia oggi l’acquisizione di Soget, società di traduzioni attiva sul mercato da 40 anni.
L’accordo porta alla nascita di una realtà con un fatturato complessivo di quasi 13 milioni di euro e un team di oltre 100 professionisti. Si tratta di una novità di rilievo per il mercato italiano, ancora frammentato in strutture di piccole dimensioni.
In seguito all’acquisizione, Arancho Doc e Soget saranno in grado di mettere a disposizione dei clienti una struttura più ampia e consolidata, con 4 sedi in Italia (Bologna, Rimini, Mirandola e ora Milano) e con tutta la forza di un network internazionale. Il Gruppo Arancho Doc infatti ha uffici a Barcellona, Helsinki, Praga e Zurigo, cui si affianca ora la sede di Soget a Lugano.Il settore dei servizi linguistici riveste un’importanza strategica per le aziende che operano sui mercati internazionali, data la crescente complessità dei processi di gestione e traduzione dei contenuti su scala globale.
Per rispondere a queste esigenze, Arancho Doc e Soget hanno sviluppato una forte vocazione all’innovazione, con l’introduzione di tecnologie di ultima generazione, dai TMS-Translation Management System più evoluti alla machine translation, e l’integrazione con i sistemi in uso presso le aziende clienti.
Arancho Doc opera al fianco di 1200 clienti distribuiti in 45 paesi nel mondo, e offre servizi di traduzione e localizzazione in oltre 250 combinazioni linguistiche. La società è alla 68a posizione nel ranking mondiale dei fornitori di servizi linguistici, secondo l’istituto di ricerche statunitense Common Sense Advisory, ed è numero 3 in Sud Europa.
Soget integra perfettamente i servizi di Arancho Doc con un’expertise specifica nella comunicazione internazionale, tramite la divisione Soget Marketing, che affianca ai servizi di traduzione quelli di creatività grafica e web, transcreation e SEO. Offre inoltre soluzioni e tecnologie integrate di business information e document management nell’ambito delle traduzioni, tramite la divisione Soget Consulting.
“Vogliamo continuare a essere partner di eccellenza per le aziende che sono impegnate ad affermare i loro brand e prodotti sui mercati internazionali – dichiara Danilo Monaco, CEO Arancho Doc -. L’acquisizione di Soget ci consente di espandere i nostri servizi con un partner che ha una storia e una cultura professionale affini alle nostre, e che condivide il nostro impegno verso la massima qualità, l’attenzione al cliente e l’innovazione”.
Il Gruppo Arancho Doc è tra i maggiori fornitori di servizi linguistici a livello globale. Con sedi a Bologna, Rimini e Mirandola, il gruppo Arancho Doc fornisce soluzioni in ambito linguistico ad aziende e multinazionali grazie al suo network di uffici nei principali paesi europei. Combinando tecnologie linguistiche innovative con una profonda conoscenza dei processi di traduzione e localizzazione, Arancho Doc è il partner ideale per le aziende internazionali. Arancho Doc è partner SAP e ha conseguito le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 17100. http://www.aranchodoc.com
Dal 1977 Soget offre servizi di traduzione e localizzazione per la comunicazione globale di aziende che operano in vari settori, fra cui marketing, fashion e lusso, IT, elettronica di consumo, automotive, legale. Soget offre un’ampia gamma di servizi come localizzazione di siti web e contenuti multimediali, transcreation, desktop publishing, e supporta i propri clienti con soluzioni basate sull’uso di tecnologie innovative. Con sede a Milano e uffici a Lugano, Soget è certificata UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 17100. http://www.soget.it (foto. danilo)

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L’enzima umano Nit1 è un “riparatore metabolico

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

peracchi_alessioParma. E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA (PNAS) uno studio condotto dal prof. Alessio Peracchi, docente di Biochimica nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità ambientale dell’Università di Parma, su un enzima chiamato Nit1 (Nitrilase-like protein 1). Questo enzima sembra svolgere un ruolo ambivalente nella biologia dei tumori, proteggendo dall’insorgenza di alcune forme di cancro (agendo quindi come oncosoppressore), ma favorendo l’accrescimento di altre.La ricerca pubblicata su PNAS dimostra che Nit1 serve a correggere un ‘errore’ del metabolismo (un’attività cosiddetta di ‘riparo metabolico’).Lo studio è stato condotto dal docente parmigiano durante un periodo di ricerca all’estero nell’Istituto De Duve dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), dove ha lavorato al fianco del prof. Emile Van Schaftingen, Direttore dell’Istituto e massimo esperto mondiale dei processi di riparo metabolico, e della sua stretta collaboratrice, dott.ssa Maria Veiga-da-Cunha. Oltre ad essi lo studio, di cui il prof. Peracchi è primo autore, ha coinvolto ricercatori di università statunitensi, giapponesi e lussemburghesi.
La proteina Nit1 è presente nell’uomo e in tutti gli animali e si ritiene agisca come soppressore tumorale. Si sapeva da tempo che questa proteina era quasi certamente un enzima, ma nonostante numerosi studi la sua funzione enzimatica è sempre rimasta misteriosa.Lo studio appena pubblicato dimostra che l’enzima Nit1 serve a eliminare efficientemente la forma deaminata di un abbondante e importante componente cellulare, il glutatione. L’esistenza di una forma deaminata del glutatione non era mai stata descritta in precedenza, ma il lavoro oltre a rilevare la presenza di questo composto nelle cellule, dimostra che esso viene prodotto dall’attività secondaria di numerose transaminasi e che la sua concentrazione si impenna quando Nit1 è assente.Complessivamente, questi risultati collegano la funzione di Nit1 al metabolismo del glutatione. Più in generale, essi indicano che Nit1 svolge un ruolo di ‘riparo metabolico’, ovvero che serve a distruggere o riciclare una sostanza indesiderata, derivante dalla lenta ed erronea (ma praticamente inevitabile) modificazione di un comune metabolita da parte di alcuni enzimi intracellulari. La ricerca recente sta scoprendo numerosi esempi analoghi di enzimi di ‘riparo metabolico’.L’importanza della funzione specifica di Nit1 non è limitata solo ad esseri umani e animali; infatti nello studio si dimostra che enzimi simili a Nit1 e dotati della stessa attività di ‘riciclo’ del glutatione deaminato si trovano anche nei lieviti e in numerosi batteri che producono glutatione. (foto: peracchi_alessio)

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Spariscono 2.053 mezzi pesanti l’anno in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

autostradeCampania, Lombardia, Sicilia e Puglia le Regioni più a rischio. Ne vengono ritrovati il 50% di quelli rubati, percentuale che sale se il mezzo è protetto da dispositivi satellitari. Sono questi alcuni dati che emergono dal Dossier Autotrasporto, contenuto nella prossima edizione della Guida alla Sicurezza Stradale, promossa da VIASAT GROUP, azienda leader nella sicurezza satellitare.
Secondo gli ultimi dati disponibili della Polizia di Stato, relativi al 2016, si registrano in Italia 2.053 furti di TIR l’anno (171 al mese, più di 5 al giorno). Statistica in miglioramento, se pensiamo che nel 2015 i mezzi pesanti sottratti al legittimo proprietario erano stati poco più di 2.275, con un decremento del -9,76%.
La Campania è la regione più a rischio d’Italia con i suoi 367 furti consumati, segue la Lombardia con 289 e la Sicilia e la Puglia, entrambe con 247. Altre Regioni a rischio sono il Lazio (193 furti), Piemonte (123) e Emilia Romagna (104). In quasi tutte le Regioni si sono registrati percentuali di furti minori rispetto all’anno precedente. Fanno eccezione, in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+133%), il Trentino Alto Adige (+100%), l’Abruzzo (+40,98%), la Campania (+31,54%).
Sul fronte dei recuperi, invece, in Italia vengono restituiti al legittimo proprietario 1.131 TIR, il 55% di quelli rubati (percentuale in linea con quella dell’anno precedente). La Regione più virtuosa è la Liguria dove si ritrovano più mezzi di quanti ne siano stati rubati (207%), segue il Piemonte (85%) e la Lombardia (81%). Male, invece, il Friuli Venezia Giulia con appena il 10% dei mezzi recuperati, l’Umbria (16%) l’Abruzzo (19%) e la Basilicata (21%).
Dai dati ufficiali dell’Unione Europea, si evince che il furto di prodotti di alto valore e ad alto rischio, movimentati nelle catene logistiche di fornitura Europee, incide sull’aggravio dei costi aziendali per ben 8,2 miliardi di Euro all’anno. Oltre la metà dei crimini, riguarda furti sui camion. Le merci che attirano maggiormente i ladri sono smartphone, tablet, valuta, prodotti elettronici, sigarette, farmaci, abbigliamento, metalli, cosmetici e prodotti alimentari. “Le minacce della criminalità organizzata – è il monito di TAPA, l’associazione internazionale per la protezione delle merci destinate al trasporto – stanno aumentando notevolmente e si manifestano in maniera sempre più violenta (abbordaggi, assalti armati, sequestro di autisti). La soluzione a questo annoso problema c’è ed è a portata di tutti: la tecnologia satellitare.
“I dati statistici – si legge in una nota di Viasat Group – confermano l’efficacia dei dispositivi satellitari, rilevando uno scostamento sensibile nei confronti delle medie nazionali, sia in termini assoluti che percentuali: minor rischio furti e maggior numero di veicoli recuperati (il 90% del miglior dispositivo Viasat). Questi dati dovrebbero spingere il legislatore a iniziative più coraggiose e innovative, fino a rendere obbligatorio, per tutti i soggetti nazionali, l’adozione dei sistemi satellitari di gestione delle flotte”. L’utilizzo di questi dispostivi, grazie alla possibilità di geolocalizzare il mezzo sempre e ovunque, consente anche di acquisire informazioni sulla missione, permettendo alle aziende di ottenere risultati importanti in termini di efficienza logistica, di abbattimento dei costi operativi e di miglioramento dei livelli di servizio. “Il punto debole è ora unicamente culturale – commenta Domenico Petrone, Presidente VIASAT GROUP –. Bisogna comunicare e diffondere l’innovazione tecnologica, anche alle piccole aziende del nostro territorio, portando a conoscenza di queste realtà i vantaggi della telematica satellitare, a fronte di modesti investimenti, oltre a insegnare agli operatori del settore che il migliore utilizzo della tecnologia produrrebbe un vantaggio non solo per le aziende di trasporto italiane, ma più in generale per l’intero Paese”.

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Legittima difesa: Una legge non più rinviabile

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

armi“La distanza del Pd sulla questione sicurezza dalle esigenze dei cittadini è talmente siderale che i suoi parlamentari preferiscono tacere. Troppo affaccendati nelle beghe interne delle poltrone perse, dei numeri congressuali, legge elettorale, sui quali viceversa dichiarano molto, i democrat mettono a rischio la tenuta della coesione sociale. Il centro-Italia al collasso per il terremoto sul quale s’intravede il quarto dl; il nord Italia abbandonato alle razzie di criminali che dovevano restare in carcere ma che hanno usufruito di sconti di pena e di indulti generalizzati; il sud d’Italia alla deriva con disoccupazione alle stelle, infrastrutture insufficienti e tratte aeroportuali in dismissione. Li richiamiamo a un senso di responsabilità politica e istituzionale: ogni tanto pensino agli italiani e approvino una nuova norma sulla legittima difesa che consenta a chi si difende di evitare un processo e trovarsi davanti alla magistratura con ingenti impegni di risorse economiche”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. (n.r. siamo convinti che questa legge è solo un aspetto di un problema di più vasta visione e che riguarda tutta la filiera giustizia dove è importante favorire i processi rapidi e senza prescrizioni per taluni reati gravi)

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Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

europa-comunitariaBruxelles/L’Aia, La Commissione Europea e Europa Nostra hanno reso pubblici oggi i vincitori dell’edizione 2017 del Premio dell’Unione Europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Awards, la massima onorificenza in Europa nel settore dei beni culturali. I 29 vincitori provenienti da 18 paesi sono stati individuati per i risultati di rilievo che hanno conseguito in materia di conservazione, di ricerca, di servizio attivo, e nei campi della didattica, della formazione e della sensibilizzazione pubblica. Tra i vincitori di quest’anno ci sono quattro eccellenti risultati Italiani: nella categoria di conservazione, la Piramide Bianca di Roma; nella categoria di ricerca, ‘Carnival King of Europe’, San Michele all’Adige, e ‘Museo Piranesi’, Milano; e nella categoria di educazione, formazione e sensibilizzazione, ilCartastorie: gli archivi si raccontano, Napoli. Giurie di esperti indipendenti hanno esaminato un totale di 202 domande, presentate da organizzazioni e da individui provenienti da 39 paesi in Europa, e hanno scelto i vincitori.I cittadini di tutto il mondo possono adesso votare online per il Premio pubblico esprimendo il sostegno per un progetto vincitore del proprio o di un altro paese europeo. I votanti hanno la possibilità di vincere un viaggio per due persone in Finlandia e di essere ospiti speciali alla cerimonia di premiazione che si terrà nella storica città di Turku il 15 maggio. Durante la cerimonia, saranno annunciati sia i sette vincitori del Gran Premio, ognuno dei quali riceverà € 10.000, che il vincitore del Premio pubblico, selezionato tra i progetti vincitori di quest’anno.I vincitori del Premio dell’Unione Europea per i Beni Culturali / Europa Nostra Awards 2017 saranno festeggiati nel corso di un evento di alto profilo co-organizzato dal Commissario UE Navracsics e dal Maestro Plácido Domingo, che avrà inizio nel tardo pomeriggio del 15 maggio nella chiesa di San Michele a Turku. La Cerimonia di Premiazione del Patrimonio Europeo raccoglierà circa 1.200 persone, tra cui professionisti del patrimonio, volontari e sostenitori provenienti da tutta Europa, nonché rappresentanti di alto livello delle istituzioni dell’UE, del paese ospitante e degli altri Stati membri.I vincitori inoltre presentaranno i loro risultati esemplari nel campo del patrimonio il 14 maggio alla “Excellence Fair”, presso la Sala Sigyn del Conservatorio di Musica di Turku, e parteciparanno ai vari eventi del Congresso Europeo del Patrimonio a Turku (11-15 maggio). Organizzato da Europa Nostra, il Congresso fornirà una piattaforma stimolante per rinforzare il networking culturale e discutere degli ultimi sviluppi delle politiche europee relative al patrimonio, con particolare attenzione all’Anno europeo dei beni culturali 2018.Le domande per l’edizione 2018 del Premio possono essere presentate dal 15 maggio al 1 ottobre 2017, attraverso il sito web appositamente dedicato.

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Come gestire il diabete nell’anziano

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

diabete_21-300x224Roma. La prevalenza del diabete tipo 2 aumenta con l’aumentare dell’età; 1 persona su 5 oltre i 75 anni è affetta da questa condizione. E visto che nei 65enni con diabete l’aspettativa di vita può essere di oltre 15 anni, è bene essere rigorosi nella gestione di questa condizione, per evitare di incorrere nelle sue temibili complicanze. Sbagliato, insomma, ‘accontentarsi’ o rassegnarsi solo perché si è avanti con gli anni.
Ma la gestione del diabete tipo 2 nell’anziano deve seguire regole ad hoc. Fondamentale è l’attenzione alla dieta e all’attività fisica; i farmaci vanno somministrati tenendo sempre presente il grado di funzionalità renale; gli obiettivi glicemici, soprattutto in presenza di fragilità o di utilizzo di farmaci a rischio ipoglicemia devono essere meno stringenti. Infatti, se un diabete mal controllato aumenta del 48% il rischio di demenza, particolarmente temibile in questa fascia d’età, l’ipoglicemia (nell’anziano intesa come valori inferiori a 70 mg/dl) può provocare cadute, fratture, aumenta il deficit cognitivo, il rischio cardiovascolare e quello di essere ricoverati. Un vero flagello insomma. Dieta mediterranea e attività fisica aerobica, alternata a esercizi di resistenza e di stretching sono parte fondamentale del trattamento; necessario anche evitare la sedentarietà, alzandosi dal letto o dalla sedia ogni 90 minuti al massimo. L’educazione all’automonitoraggio della glicemia è molto importante anche in questa fascia d’età, ma andranno scelti glucometri con numeri grandi o on messaggio vocale per le persone con problemi di vista. L’obiettivo da raggiungere anche nell’anziano è un’emoglobina glicata inferiore al 7 per cento, ma in caso di fragilità o di impiego di farmaci a rischio ipoglicemia, si può alzare l’asticella fino all’8 per cento.
La metformina resta il farmaco di prima scelta, a meno che non ci sia un’insufficienza renale di grado elevato o uno scompenso cardiaco importante. Tra gli altri anti-diabetici orali la scelta dovrebbe cadere su quelli non a rischio ipoglicemia, quali gli inibitori di DDP-4, da preferire alla repaglinide e alle sulfoniluree, che andrebbero al contrario evitate perché possono dare ipoglicemie gravi (soprattutto la glibenclamide).In un position paper scritto a quattro mani dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) e dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), tutte le raccomandazioni su come gestire al meglio questa condizione nell’anziano. “Il position paper su ‘Personalizzazione del trattamento dell’iperglicemia nell’anziano con diabete tipo 2’ – commenta il professor Giorgio Sesti presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid) – è il primo documento su questo importante tema redatto dalla Società Italiana di Diabetologia e dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg). Contiene una serie di raccomandazioni fondate sulle evidenze scientifiche che aiutano i medici specialisti e non specialisti a orientarsi correttamente nella gestione clinica del paziente diabetico anziano anche alla luce del nuovo ricco arsenale terapeutico per il trattamento della malattia diabetica. E’ un tema particolarmente rilevante perché in Italia i dati dell’Osservatorio ‘Arno Diabete Anziani’ frutto della collaborazione Cineca-Sid, pubblicato la scorsa settimana sul sito della Sid, dimostrano che il 65 per cento dei soggetti diabetici ha più di 65 anni. Oggi, l’aspettativa di vita di un 65enne con il diabete è di oltre 15 anni, un lasso di tempo sufficiente affinché un inadeguato trattamento del diabete possa tradursi in un peggioramento della prognosi in termini di morbilità e qualità della vita. Questo documento offre utili indicazioni a gestire la patologia con un approccio terapeutico pro-attivo e non improntato alla rassegnazione considerando che trattiamo persone che hanno ancora molti anni di vita davanti a sé”.
Dal 5 Aprile 2017 sui siti della Società Italiana di Diabetologia (Sid) e della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) sarà dunque possibile consultare il testo del position paper congiunto su ‘Personalizzazione del trattamento dell’iperglicemia nell’anziano con diabete tipo 2’. “Questo documento – sottolinea il professor Nicola Ferrara, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) – è frutto dell’intensa collaborazione tra le due società che, ognuna con le proprie competenze ed il proprio background, hanno fatto ogni sforzo per raggiungere il massimo consenso ed arrivare ad una posizione ufficiale unica. Il testo del documento è particolarmente articolato: partendo dall’epidemiologia e dalla definizione di ‘anziano fragile’, ci si sofferma su aspetti assolutamente centrali nel trattamento del diabete come la valutazione nutrizionale, la composizione corporea, l’intervento nutrizionale, l’attività fisica e la complessità del trattamento farmacologico. Attenzione viene posta, inoltre, all’ipoglicemia, particolarmente rilevante e pericolosa nel soggetto anziano ed alla gestione del paziente ricoverato complesso. Spero che il documento possa essere utile ai soci (e non solo) delle nostre società e possa ritenersi un primo momento di una collaborazione che spero lunga e proficua. In questo senso desidero sottolineare come le due società scientifiche,con grande umiltà e senso dell’obiettivo comune (il miglior trattamento del paziente anziano), siano riuscite in tempi relativamente brevi a trovare una sintesi ed una posizione ufficiale unitaria”.

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Siria: strage degli innocenti e reazione USA

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

attacchi chimici siriani“I veri responsabili dei disastri accaduti in Siria sono Assad, il suo regime e tutti coloro che, per diverse ragioni, lo hanno sostenuto e continuano a sostenerlo. La reazione americana alle inammissibili violazione delle regole internazionali accadute con l’utilizzo di armi chimiche è stata inevitabile. Tutto ciò rafforza la convinzione che qualsiasi approccio unilaterale al tema del terrorismo è destinato al fallimento. Putin ha impugnato la bandiera della lotta al terrorismo per legittimarsi agli occhi della comunità internazionale, ma questo ha prodotto come solo effetto il fatto che ora i venti di guerra fredda non spirano più solo da est ma anche da sud”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO e deputato di Alternativa Popolare.
E aggiunge: “Solo l’intera comunità internazionale, senza veti strumentali da parte della Russia e di qualche suo alleato, può risolvere il problema. È necessaria una soluzione politica condivisa e multilaterale. L’escalation bellica ha come unica conseguenza la sofferenza del popolo siriano, vera vittima di questa instabilità, che in realtà finora ha fatto comodo a molti attori nella regione medio orientale. Per questo occorre un impegno immediato e forte da parte delle Nazioni Unite e degli altri grandi organismi multilaterali come l’Unione Europea, la Lega Araba e l’Unione Africana”.

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Allargamento via Tiburtina

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

Roma. Nessuna risposta esaustiva a garanzia delle maestranze né sul prosieguo dell’opera, oggetto di contenziosi e di continui ritardi, sia da parte della società Tiburtina Scarl – afferente alla Tecnis, appena rientrata in regime di amministrazione ordinaria dopo il commissariamento giudiziale – sia da parte del Dipartimento dei Lavori Pubblici del Comune di Roma. Questo lo stato dell’arte dei lavori di adeguamento della via Tiburtina, arteria fondamentale per un intero quadrante cittadino su cui transitano quotidianamente circa un milione di persone, ed in cui operano i 60 lavoratori edili dell’importante cantiere che ancora attendono il pagamento delle retribuzioni di gennaio e febbraio 2016.20 milioni di euro circa, l’oggetto del contendere tra la società appaltatrice (Tiburtina Scarl) e la stazione appaltante (Comune di Roma) ai quali è appeso il futuro dell’allargamento di via Tiburtina e delle maestranze in esso impegnate, mentre i crediti vantati dalla Tecnis (alla quale fa capo la Tiburtina Scarl) nei confronti di tutte le stazioni appaltanti disseminate per l’Italia ammontano ad oltre 40 milioni di euro, cifra monstre all’ombra della quale potrebbe consumarsi il dramma sociale di quasi 500 licenziamenti sull’intero territorio nazionale, per scongiurare il quale un vertice al Mise ha visto impegnati di recente i sindacati nazionali dell’edilizia di Cgil, Cisl, Uil.Esasperati dalle difficoltà di lungo corso, i sindacati territoriali di categoria Feneal Uil Roma, Filca Cisl Roma, Fillea Cgil Roma e Lazio, assieme alle maestranze ormai sul piede di guerra, alle quali è stato persino sospeso il servizio mensa, hanno dichiarato lo stato di agitazione presso il cantiere di via Tiburtina.“Chiediamo al Prefetto di Roma di convocare con urgenza un tavolo con il Sindaco della città e con la presidenza del IV Municipio, non soltanto per dirimere le questioni retributive dei lavoratori, bensì per porre al centro della discussione il tema della necessità di terminare l’opera in tempi certi” – dichiarano Remo Vernile della Feneal Uil Roma, Domenico Facchini della Filca Cisl Roma, Eric Wibabara della Fillea Cgil Roma e Lazio – “Ci riteniamo profondamente insoddisfatti degli incontri avuti ad oggi a questo riguardo presso le sedi istituzionali e siamo assolutamente convinti che la città, per lo stato in cui versa, non possa permettersi né ulteriori incompiute, anche a fronte dei disagi sostenuti dalla cittadinanza, né la perdita di altri posti di lavoro” – concludono i tre sindacati – “Le maestranze sono ormai esauste, confidiamo pertanto in un riscontro da parte del Prefetto in tempi rapidi. Diversamente proseguiremo ad oltranza con la protesta presso tutte le sedi più opportune”.

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