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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Archive for 10 settembre 2017

Roma Capitale: Piove, allagamenti e traffico in tilt. Alla Sindaca il premio “gondolina d’oro”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

gondolini1Roma. Piove e la Capitale si allaga, le metropolitane si fermano, il traffico impazzisce. Eppure, proprio il giorno dell’elezione della Sindaca, Virginia Raggi, il 21 giugno del 2016, sollecitavamo a agire in tempo, con azioni concrete. Qui la nota di allora.
“Ne suggeriamo una: la pulizia dei tombini e caditoie, prima che arrivi la stagione delle piogge. Perché questa operazione e’ importante? Oltre agli allagamenti di vie e piazze e agli incidenti automobilistici, determinati dal mancato deflusso dell’acqua piovana, si verifica un danno al manto stradale, determinato dalla insinuazione dell’acqua tra gli interstizi stradali, che provoca le famigerate buche che hanno fatto la dannazione dei cittadini. Vediamo se la sindaca, Virginia Raggi, saprà dare risposte concrete”.
Come non detto. Non ci rimane che sollecitare il gemellaggio con Venezia e proclamare la sindaca vincitrice del premio “gondolina d’oro”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Maltempo a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

roma pioggiaRoma. Il Dipartimento Infrastrutture (Simu – Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) presidia la situazione maltempo in sinergia con il Coc (Centro Operativo Comunale), convocato ieri dalla sindaca di Roma Virginia Raggi a seguito all’allerta meteo nella Capitale diramata dal Sistema di Protezione Civile.In campo 15 squadre del Simu al lavoro sulle strade a maggior rischio allagamento, per predisporre disostruzioni e allontanamento delle acque meteoriche. Già risolti i casi di allagamenti stradali segnalati su via Cristoforo Colombo, via Oceano Atlantico, piazza Colosseo, piazzale Ponte Milvio, via Capannelle, Piazzale Verano, mentre su via Tiburtina e piazza di Porta Capena sono stati rimossi foglie e aghi di pino. Operative anche le squadre municipali e le imprese di pronto intervento.
In vista delle precipitazioni – che oggi hanno assunto carattere di eccezionalità, avendo superato i 100 mm di pioggia in sole tre ore anziché 70 mm diluiti in tutta la giornata – nel corso di queste settimane è stata anticipata e intensificata la pulizia delle caditoie per prevenire occlusioni e allagamenti. Oltre 100 le arterie cittadine interessate dalla manutenzione: dal Lungotevere a via Tiburtina, via Monti Tiburtini, via Cipro, viale Palmiro Togliatti e via Casilina, fino alle diverse sedi tranviarie.

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Livorno: temporali con morti e distruzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

livorno“In Italia sta aumentando in maniera esponenziale il dissesto idrogeologico e soprattutto l’ associato rischio specifico per l’uomo. Ancora una volta contiamo i morti, frutto di una cattiva gestione del territorio e delle opere idrauliche spesso mal gestite ma allo steso tempo, notiamo che la popolazione non sa come comportarsi quando c’è un’alluvione o di qualsiasi altra emergenza atmosferica. Nel caso specifico di Livorno è fondamentale rivedere l’assetto idraulico della città ed in particolare del Rio Maggiore – in più punti tombinato nel suo corso prosomi alla foce – per tentare di arginare i frequenti ma non rovinosi allagamenti che si verificavano nell’area di Via Nazario Sauro. Neppure i recenti lavori di messa in sicurezza mediante la costruzione di vasi di espansione hanno risolto il problema che anzi si è mostrato in tutta la sua drammaticità”. E’ l’allarme – denuncia del climatologo Massimiliano Fazzini, Docente dell’Università di Camerino e Ferrara, ricercatore, geologo, importante studioso di tali fenomeni ed esponente dell’Associazione Nazionale dei Geomorfologi Italiani.“Le precipitazioni occorse nell’area metropolitana di Livorno sono state comprese tra 180 e 270 millimetri, valori estremamente elevati in relazione al lasso temporale in cui sono cadute – circa 150 minuti. A confermare l’abbondanza delle precipitazioni – ha continuato Fazzini – si pensi che nei primi otto mesi dell’anno erano caduti in questa area cumulate simili – mediamente circa 250 millimetri – e che la precipitazione media per l’intero mese di settembre si aggira sui 100 millimetri. Se attualmente queste cumulate meteoriche possono avere tempi di ritorno semi secolari, è molto probabile che tre un ventennio esse possano divenire se non comuni piuttosto frequenti. IL ricorso, da parte degli organi amministrativi, alla realizzazione di Piani locali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici o dei PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) si fa quindi sempre più urgente e decisivi per pianificare il futuro delle comunità, soprattutto in relazione all’annullamento del rischio”. (foto: by Il fatto quotidiano)

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L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

Bernardo Daddi1http://www.metmuseum.org/art/collection/search/458998Prato, fino al 14 gennaio 2018 mostra di Palazzo Pretorio di Prato Legati da una cintola – L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città e accende un fascio di luce intenso sull’arte del Trecento, periodo di grande prosperità con le committenze ad artisti come Giovanni Pisano e Bernardo Daddi che diedero risonanza alla devozione mariana a Prato come vero e proprio culto civico. Oltre 60 opere, con al centro la ricostruzione della pala di Bernardo Daddi che tornerà a farsi ammirare nella sua interezza, una ricca serie di dipinti, sculture e miniature per raccontare la città e il suo patrimonio di cultura e bellezza e restituire il fascino di una storia che si legge come una favola.
La mostra, organizzata dal Comune di Prato in collaborazione con la Diocesi di Prato, a cura di Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, inaugura i nuovi spazi espositivi del Museo recuperati nell’attiguo edificio dell’ex Monte dei Pegni.
L’origine del culto della sacra cintola affonda le sue radici nel XII secolo. La leggenda si basa su un testo apocrifo del V-VI secolo e vuole che la cintura, consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele e da questi donata in punto di morte, nel 1172, al proposto della pieve. La Cintola è una sottile striscia di lana finissima, lunga 87 centimetri, di color verdolino, broccata in filo d’oro con ai capi due cordicelle per legarla. Fra Due e Trecento la reliquia assurse al ruolo di vero e proprio segno dell’elezione della città, santificata da una così preziosa vestigia miracolosamente giunta dalla Terra Santa, e divenne motore delle vicende artistiche pratesi.
Punto focale della mostra è la ricomposizione della pala di Bernardo Daddi, una delle immagini più prestigiose di tutto il Trecento dedicate all’Assunta e al dono miracoloso della Cintola all’incredulo San Tommaso. L’opera, commissionata nel 1337-1338, nel tempo è stata smembrata e la sua complicata Bernardo Daddidiaspora ha fatto sì che si perdesse la coscienza stessa della sua capitale importanza. L’allestimento consentirà di tornare ad ammirare nel suo complesso la monumentale macchina dipinta dal Daddi, riunendo i componenti che originariamente comprendevano una doppia predella con la storia del dono della Cintola a San Tommaso e del successivo arrivo della reliquia a Prato, grazie al pratese Michele (questa custodita nel Museo) e la parallela migrazione del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme a Roma, perché si riunisse a quello di San Lorenzo (opera in arrivo dai Musei Vaticani) e una terminazione con la Madonna assunta che cede la Cintola a San Tommaso dal Metropolitan Museum di New York. (Sezione 2 – La pala pratese di Bernardo Daddi restituita)
Per meglio contestualizzare la pala del Daddi saranno esposte altre opere del pittore giottesco appartenenti a questa stessa fase stilistica contraddistinta da una felice e vivace vena narrativa (Sezione 3 – Bernardo Daddi narratore).
Il percorso espositivo proseguirà presentando la tradizione iconografica dell’Assunta in terra toscana, dove prevale il tema della Madonna della Cintola col solo San Tommaso, con la selezione di esempi particolarmente significativi e concludendo con gli echi più tardi in area pratese, fino alle pale di Stradano e di Santi di Tito (Sezione 6 – L’Assunta e la Cintola: la tradizione seguente). Saranno infine esposte tutte le testimonianze documentarie e visive che accompagnarono il culto della Cintola stessa Bernardo Daddi2e l’ostensione: le preziose custodie, le suppellettili e gli arredi della Cappella della Cintola nella Cattedrale. Alcuni apparati didattici aiuteranno a comprendere la natura anche tecnica del manufatto e a raccordare fra loro le testimonianze librarie e archivistiche. Si presenteranno anche testimonianze del culto della Cintola nel Duomo di Pisa. (Sezione 7 – Il culto e l’ostensione della Sacra Cintola a Prato e in Toscana). Anche il Duomo di Prato sarà parte integrante di un percorso che permetterà ai visitatori di entrare nella Cappella della Cintola, abitualmente preclusa alla visita e di ammirare da vicino il ciclo di affreschi realizzati da Agnolo Gaddi. Progetto di mostra a cura di Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli.Orario: 10.30 – 18.30 tutti i giorni (eccetto il martedì non festivo) La biglietteria chiude alle 18 Biglietto mostra: 8 euro intero, 6 euro ridotto (riduzioni e gratuità sul sito http://www.palazzopretorio.prato.it) Biglietto ingresso museo + mostra 12 euro intero, 10 ridotto
Con il biglietto di ingresso alla mostra si accede anche alla Cappella della Sacra Cintola nel Duomo di Prato (prenotare l’orario di ingresso). Il biglietto di ingresso alla mostra permette inoltre uno sconto sulla visita al ciclo di affreschi di Filippo Lippi nel Duomo di Prato. (foto: Bernardo Daddi)

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Il Borgo Antico le Viole diventerà il paradiso per tutti gli appassionati di giardinaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

giardino1giardino3Borgo Plantarum 16-17 settembre 2017 Borgo Antico le Viole, Telarolo di Castellarano (Reggio Emilia). Un vero e proprio Giardino dell’Eden per tutti gli appassionati di giardinaggio. L’antico complesso architettonico sarà, infatti, completamente invaso dai fiori e dalle piante di Borgo Plantarum, garden show curato da Carlo Contesso, designer e collaboratore del Corriere della Sera e di Gardenia e realizzato con il patrocinio del Comune di Castellarano e il contributo di Adipa Emilia Romagna, LIPU Sezione Reggio Emilia e Associazione Giardino Botanico La Pica.Un fine settimana immersi tra fiori e piante rare arricchito dai consigli degli specialisti, da esposizioni di design e artigianato d’eccellenza, conversazioni dedicate al verde, mostre a tema, attività ludico didattiche per bambini e una maratona fotografica per imparare a realizzate il perfetto “scatto” botanico-naturale.L’evento riunisce a sé alcuni tra i migliori vivaisti e produttori italiani pronti a trasmettere al pubblico la propria competenza e offrire collezioni di piante particolari, spesso rare, e di grande qualità. Se, dunque, uno stand risplenderà con migliaia di capolini di settembrini e anemoni ibride, in un altro troveremo le fucsie da giardino, le dalie, i peperoncini, le ninfee, le restionaceae, le rose e tanto ancora. Ci sarà un’abbondanza di piante a fioritura autunnale e invernale, profumatissime come quella delle Daphne, i bulbi da interrare ora per avere fioritura da fine inverno a primavera inoltrata, ma anche un’elegante collezione di agrumi con rarità come il limone variegato a polpa rosa, varietà medicea ribattezzata “Pink Lemonade”, e una collezione di melograni che proprio a settembre iniziano a rosseggiare. Poi frutti antichi, melette ornamentali, alberi, arbusti, perenni e graminacee ornamentali in mille varietà inaspettate. Gli appassionati di verde d’appartamento troveranno orchidee sia ibride che specie da collezionisti col loro fascino esotico, succulente e cactacee e perfette per gli interni e piante carnivore, per i giardinieri più originali.Non mancheranno alcuni preziosi esemplari difficilmente visibili ai non specialisti
Il vivaio “Il giardino delle essenze perdute” presenterà in anteprima a Borgo Plantarum nuove varietà di Fucsia rustiche, come la bianco-rosata ‘Grayrigg’ e la più vistosa ‘Query’ con il suo calice violaceo. Guido Agnelli presenterà invece tra le sue tante essenze tropicali, l’introvabile e ricercata Tibouchina, appariscente e rifiorente brasiliana, alcune vistose bignoniacea sudamericane, Tubebuia e IMG_2655 copyHandroathus, insieme a sontuose felci arboree del genere Cyathea, e per i più appassionati anche piante di cacao. Splendide Phalaenopsis botaniche e ricercati Bulbophyllum saranno tra le novità presentate in anteprima da “Le Orchidee del Lago Maggiore” che insieme ad altre specie provenienti dalla Malesia arricchiranno l’offerta di rarità presenti a Borgo Plantarum, gioielli botanici non solo per collezionisti.Ampio spazio troveranno anche il design e l’arredamento da giardino e l’artigianato d’eccellenza per trovare la soluzione giusta per ogni stile e ambiente.Non sarà tuttavia solo un’esposizione. Borgo Plantarum presenterà anche un fitto calendario di eventi per diffondere l’amore e la cultura del giardinaggio. Ogni, ora infatti ciascuno dei vivaisti, dal suo stand, svelerà i segreti per avere successo con le sue bellezze. Sono state inoltre organizzate, inoltre, numerose conversazioni dedicate al verde. Maurizio Vecchia, il più grande collezionista e ibridatore di passiflore racconterà tutti i colori che queste piante possono assumere. Daniele Dallai, Ricercatore di Botanica sistematica presso il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, affronterà il tema delle piante che stanno scomparendo dal territorio dell’Emilia. Il pubblico potrà imparare, inoltre, a riconoscere il canto degli uccelli, vera e propria colonna sonora del giardino, e a fare in modo di attirarli nel proprio. Adriano Cazzuoli, direttore dell’Associazione La Pica Giardino Botanico, parlerà del Giardino botanico e di frutti antichi della Pianura Padana. Infine, il paesaggista Carlo Contesso e l’illustratore Massimo Demma, che da dieci anni collaborano per la stessa rubrica su Gardenia, spiegheranno come si progetta e si crea un giardino in una chiacchierata informale e divertente sul lavoro svolto insieme, e su aspetti meno noti delle loro professioni.Nel Borgo sarà sarà inoltre possibile ammirare la mostra personale di Massimo giardino4giardinoDemma, illustratore storico della rivista Gardenia e del Museo di Scienze Naturali di Milano, molto più che semplici acquerelli botanici.Nel corso del garden show un team di esperti guiderà i partecipanti nella realizzazione del perfetto “scatto” botanico-naturale. Un vero e proprio workshop dedicato alle tecniche fotografiche più adatte per ritratte in un click un’intera pianta, un capolino o un ricciolo fogliare. Insieme alla teoria tanta pratica: una vera e propria maratona guidata, affidata agli esperti che accompagneranno i partecipanti all’interno del borgo tra i colori e le forme offerte dai vivai. Al termine delle due giornate, gli scatti saranno affidati ad una giuria di qualità che, valutato anche il favore e gradimento raccolto attraverso i social, decreterà il vincitore. Nel corso dell’evento sarà inoltre allestita una mostra con le opere realizzate dai coordinatori e preziose guide della maratona: i gruppi fotografici emiliani Il Torrione e ContrastoLab.Borgo Plantarum non dimentica infine i propri partecipanti più piccoli con uno spazio bimbi, per i dai 4 ai 12 anni, aperto per tutta la manifestazione dedicato ad attività ludico didattiche che li terranno impegnati per tutta la giornata.
Borgo Plantarum sarà aperto dalle 9.00 alle 19.00 Biglietti: intero €6 – bambini sotto i 12 anni gratuito. Parcheggio gratuito (foto: giardino)

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Trattati e accordi come il Ceta possono determinare gravi minacce per il mondo agroalimentare

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

agricolturaI rischi sono prevalentemente quelli di indebolire ulteriormente le Pmi agricole a vantaggio delle multinazionali dell’agroindustria. Da elementi come il principio di precauzione, le normative sulla garanzie sulle produzioni agroalimentari e la possibilità per le grandi imprese di contrapporsi ai governi nazionali possono infatti derivare colpi pesantissimi ad un settore già in forte crisi.
C’è poi un altro aspetto che genera una ulteriore preoccupazione; ed è la pressione mediatica e politica che si sta facendo per cercare di far passare definitivamente il Ceta, il quale, se approvato, avrebbe ripercussioni pesantissime nel prossimo futuro, sia in termini economici, sia in termini di fiducia verso le istituzioni internazionali da parte di cittadini e consumatori.
Come Confeuro il nostro auspicio è che il governo italiano si faccia portavoce della volontà del mondo agricolo nostrano e che non si faccia invece deviare dalle ambizioni e velleità della feroce logica del profitto che guida l’operato di diverse grandi imprese del primario.

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Migranti: decisione CGE cambierà poco per l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

corte di giustizia europea«Il Governo di centrosinistra moderi la soddisfazione per la decisione della Corte di Giustizia Europea, che in realtà cambia di poco la situazione dell’accoglienza in cui versa l’Italia. Infatti, a causa della negoziazione scellerata operata dal governo di centro sinistra nel 2015, l’Italia può ricollocare in Europa solo siriani ed eritrei che, ad oggi, rappresentano una percentuale pari al 5,9% dei 86.242 richiedenti asilo dall’inizio del 2017, ossia solo 5.107 migranti (1.603 siriani e 3.504 eritrei) che rientrano nelle previsioni degli accordi capestro negoziati dal governo di centro sinistra guidato ai tempi da Renzi». A dichiararlo il deputato di FI Gregorio Fontana, membro della Commissione d’inchiesta sul fenomeno dei migranti, a commento della decisione assunta oggi dalla Corte di Giustizia Europea. «La decisione della Corte di Giustizia Europea va nella giusta direzione, ma l’Italia ha bisogno di un Governo forte ed autorevole che sappia rinegoziare gli accordi capestro del 2015 consentendo il trasferimento e la distribuzione in Europa anche del 94% dei migranti economici di cui l’Italia è diventata il luogo di sbarco preferito a causa delle decisioni prese con grande superficialità dal governo di centrosinistra».

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Agenda europea sulla migrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

European CommissionBruxelles. Nelle quattro relazioni adottate sui progressi compiuti la Commissione invita tutte le parti a rafforzare e accelerare ulteriormente i buoni progressi compiuti nella gestione dei flussi migratori irregolari, nella protezione delle frontiere esterne dell’UE e nell’aiutare gli Stati membri in prima linea che si trovano sotto pressione. Il meccanismo di ricollocazione dell’UE, che ha interessato ad oggi 27695 persone, sta dando risultati positivi. La dichiarazione UE-Turchia continua a mantenere basso il numero degli arrivi irregolari in Grecia e ha consentito il reinsediamento nell’UE di quasi 10 000 siriani. Nei mesi estivi gli attraversamenti irregolari e i decessi nel Mediterraneo centrale sono diminuiti in misura significativa grazie anche agli sforzi concertati dell’UE, e in particolare all’impegno dell’Italia.
Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Tutti gli attori dell’UE hanno lavorato insieme per gestire i flussi migratori, per proteggere le nostre frontiere esterne e per sostenere gli Stati membri in prima linea”. Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “Quando l’Europa lavora di concerto in uno spirito di responsabilità e solidarietà realizziamo progressi e conseguiamo risultati concreti, sia all’interno che all’esterno dell’UE. Oggi lo vediamo chiaramente: Ricollocazione e reinsediamento: la solidarietà funziona.
Dal 4 settembre sono state ricollocate oltre 27 695 persone (19 244 dalla Grecia e 8 451 dall’Italia). Tuttavia, dato che circa 2 800 persone devono ancora essere ricollocate dalla Grecia e che in Italia arrivano ogni giorno nuovi richiedenti, occorre un impegno costante di tutte le parti. Gli Stati membri devono accelerare il trattamento delle ricollocazioni e assumere impegni sufficienti per tutti i candidati. L’Italia deve accelerare l’identificazione e la registrazione dei candidati ammissibili (in particolare gli eritrei). Alcuni Stati membri (Malta e la Lettonia) hanno già rispettato i propri impegni in materia di assegnazioni per quanto concerne la Grecia, mentre altri (la Finlandia, la Lituania, il Lussemburgo e la Svezia) sono ormai prossimi al traguardo. Malta e la Finlandia hanno quasi raggiunto l’obiettivo nei confronti dell’Italia. La Commissione si rallegra inoltre del fatto che l’Austria ha iniziato la ricollocazione dall’Italia e che la Slovacchia sta preparando le prime ricollocazioni dall’Italia. La Repubblica ceca, l’Ungheria e la Polonia continuano a violare i loro obblighi giuridici e non hanno trasferito nessuno (Ungheria e Polonia) o non hanno promesso posti per la ricollocazione per più di un anno (Repubblica ceca). Per questo motivo, il 26 luglio la Commissione ha fatto avanzare le procedure di infrazione e ha inviato un parere motivato a questi Stati membri. La Commissione accoglie con favore la decisione di oggi dalla Corte di giustizia europea, che conferma la validità della seconda decisione del Consiglio sulla ricollocazione e respinge i ricorsi presentati dalla Slovacchia e dall’Ungheria.
L’obbligo giuridico di ricollocazione che incombe agli Stati membri non termina nel mese di settembre. Le decisioni del Consiglio sulla ricollocazione si applicano a tutte le persone ammissibili che arrivano in Grecia o in Italia fino al 26 settembre 2017, e i richiedenti ammissibili dovranno quindi essere ricollocati anche successivamente. Pertanto è fondamentale che tutti gli Stati membri, in particolare la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica ceca e gli Stati che non hanno ancora ricollocato la quota di persone loro assegnata, intensifichino gli sforzi per ricollocare tutti i richiedenti ammissibili.
Il programma di reinsediamento dell’UE, adottato nel luglio 2015, dovrebbe essere portato a termine con successo, dato gli Stati membri e gli Stati associati Schengen hanno già reinsediato 17305 persone delle 22 504 concordate. Finora nel quadro della dichiarazione UE-Turchia sono stati reinsediati in totale 8 834 siriani dalla Turchia nell’UE, compresi i 1 028 nuovi trasferimenti avvenuti dopo l’ultima relazione. In totale, 22 518 persone sono state reinsediate nell’ambito dei due programmi di reinsediamento a livello dell’UE dal loro avvio. Il 4 luglio 2017 la Commissione ha avviato un nuovo sistema di reinsediamento per il 2018, volto a garantire la prosecuzione degli sforzi collettivi dell’UE in materia di reinsediamento fino all’adozione della proposta della Commissione su un quadro dell’UE per il reinsediamento. Gli Stati membri sono invitati a presentare i loro impegni per il 2018 entro il 15 settembre 2017, ponendo in particolare l’accento sul reinsediamento dall’Africa settentrionale e dal Corno d’Africa, continuando nel contempo i reinsediamenti dalla Turchia. La Commissione ha stanziato 377,5 milioni di euro per sostenere il reinsediamento di almeno 37 750 persone (10 000 euro a persona).
Tuttavia sono necessari notevoli sforzi supplementari per ridurre l’arretrato delle domande di asilo e adeguare la capacità delle strutture di pre-trasferimento e trattenimento in Grecia per migliorare i rimpatri. Dalla data della dichiarazione UE-Turchia sono stati rinviati in Turchia in totale 1 896 migranti irregolari. Sono stati realizzati progressi anche in altri settori della dichiarazione, e la Commissione ha accelerato gli sforzi per fornire sostegno finanziario nell’ambito dello strumento per i rifugiati in Turchia. Dei 3 miliardi di euro di finanziamenti stanziati per il periodo 2016-2017 sono già stati firmati contratti per un totale di 1,66 miliardi di euro, e gli esborsi sono saliti a 838 milioni di euro. Il numero di rifugiati vulnerabili sostenuti dalla rete di sicurezza sociale di emergenza è passato rapidamente da 600.000 a 860.000 persone, e dovrebbe attestarsi a 1,3 milioni di rifugiati entro la fine del 2017.
Nel corso degli ultimi mesi è proseguito il dispiegamento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera con l’avvio di due operazioni supplementari per assistere la Spagna nel Mediterraneo occidentale.
L’agenzia ha completato le valutazioni delle vulnerabilità di alcuni Stati membri: adesso spetta alle autorità nazionali garantire una tempestiva attuazione delle raccomandazioni fornite. L’agenzia ha inoltre sostenuto 193 operazioni per il rimpatrio di 8606 cittadini di paesi terzi il cui soggiorno era irregolare, con un aumento di questo tipo di operazioni di oltre il 160% rispetto ai primi sei mesi del 2016. Le misure messe in atto lungo la rotta del Mediterraneo centrale e con i partner africani stanno cominciando a dare risultati concreti. Il numero di morti in mare è diminuito notevolmente durante i mesi estivi, e si è ridotto in maniera sostanziale il numero di migranti che attraversano la rotta del Mediterraneo centrale. L’UE continua ad adoperarsi per salvare vite umane, per smantellare il modello di attività degli scafisti e dei trafficanti, per combattere le cause profonde e lavorare in partenariato con i paesi terzi, nel rispetto dei valori europei e dei diritti umani.

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Secondo Manifesto Europeo delle Donne con Disabilità

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

BruxellesBruxelles. La traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), è stata approvata dallo stesso Forum che l’ha resa ufficiale al pari delle versioni in altre lingue.
La scelta di rendere linguisticamente accessibile il Secondo Manifesto ha come obiettivo, tra gli altri, quello di richiamare l’attenzione sull’urgenza di contrastare la discriminazione multipla delle donne e delle ragazze con disabilità. UILDM, dunque, raccoglie con forza ed entusiasmo l’invito a ratificare il Manifesto e si impegna a «rendere visibile ed esplicito che le persone con disabilità – proprio come le altre persone – sono uomini e donne, ed anche ammettere che per le donne con disabilità il percorso verso la parità è molto più difficoltoso». Con riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto, invitiamo tutte e tutti, a partire dalle Associazioni che operano nel settore della disabilità, a leggere qui la presentazione dettagliata e completa dell’iniziativa promossa e curata da Simona Lancioni, Responsabile del centro Informare di Peccioli (Pisa), e a promuovere la diffusione e la ratifica del Documento.

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605 milioni di euro di finanziamenti dell’UE a oltre 400 giovani ricercatori d’eccellenza

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

european commissionLa Commissione ha annunciato l’assegnazione di sovvenzioni di avviamento del Consiglio europeo della ricerca (CER) a 406 ricercatori d’eccellenza a inizio carriera in tutta Europa. I finanziamenti, del valore di fino a 1,5 milioni di euro a sovvenzione, per un totale di 605 milioni di euro, permetteranno ai beneficiari di costituire i propri gruppi di ricerca e di sviluppare le loro idee innovative.
Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Per potrersi esprimere, i migliori talenti hanno bisogno di buone condizioni al momento giusto. Grazie alle sovvenzioni di avviamento del CER, l’UE garantisce le migliori condizioni possibili nelle prime fasi della carriera dei ricercatori. Per questo motivo questi finanziamenti sono così essenziali per il futuro dell’Europa come polo scientifico, perché attirano i giovani talenti e li fanno restare nel continente”.
Il presidente del CER, il professor Jean-Pierre Bourguignon, ha aggiunto: “Sono lieto che il bando 2017 per l’assegnazione delle sovvenzioni di avviamento del CER abbia attirato più ricercatrici rispetto ai precedenti e che quattro destinatari delle sovvenzioni su dieci siano donne. Due record dalla nascita del CER. Sono fiducioso che ciò sia di buon auspicio per il futuro della scienza in Europa; dobbiamo trarre il massimo da tutti i talenti disponibili.” I nuovi assegnatari lavoreranno in un’ampia gamma di settori: dalla ricerca medica sulle infezioni croniche o sull’asma alla gestione delle calamità, alla sicurezza delle reti, ai cambiamenti climatici. Le sovvenzioni sono assegnate nell’ambito di Horizon 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione.

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ECJ ruling on refugees: no more excuses to delay transfers from Italy and Greece

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

european parliamentBruxelles. European Parliament rapporteur for relocation decisions, Ska Keller (Greens, DE), and Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes (S&D, UK) welcome decision by the European Court of Justice. The Court ruled today against Hungary and Slovakia’s appeal against the EU decision to relocate refugees from Greece and Italy, stating that the scheme “actually contributes to enabling Greece and Italy to deal with the impact of the 2015 migration crisis and is proportionate”. Ska Keller said: “Now that the ECJ has dismissed the actions of Hungary and Slovakia against the redistribution of refugees, there is no excuse. Finally, those member states which have so far boycotted redistribution must also deliver. Solidarity in the EU is not a one-way street. Government leaders such as Viktor Orbán cannot demand more money for border protection, while blocking the reception of refugees from Greece and Italy.” She added: “This ruling is a milestone for the EU. The ECJ confirmed that solidarity is a key principle of the common asylum policy. All member states must now live up to their obligations; it is insane that most countries are still lagging far behind. The European Commission should also follow-up with the infringement proceedings initiated against Hungary, the Czech Republic and Poland for not doing their part”. Claude Moraes said: “Member States cannot dodge their responsibilities; today’s verdict has shown this. The Parliament has consistently called on Member States to quickly uphold their commitments, since the adoption of the relocation mechanism in 2015. Yet two years later, only 28 000 people out of the 160 000 have been relocated.”
According to Moraes, “the fact that collectively Member States have relocated less than a quarter of the modest figure of 160 000 people from Italy and Greece draws attention to significant gaps in the EU’s response to the biggest refugee crisis on the continent since World War II. We urgently need to have in place an organised and compassionate response.”
Against the background of severe migration and refugee crises in the summer of 2015, the EU adopted two emergency decisions to relocate thousands of refugees. 160 000 asylum seekers with a high chance of being granted refugee status from Italy and Greece were to be relocated by September 2017 to other member states where their applications would be processed. Both Hungary and Slovakia appealed the European Court of Justice to annul the second Decision, which foresaw the relocation of 120 000 asylum-seekers, denouncing what they considered wrong legal grounds and arguing that it was not proportionate nor adequate for the purpose sought. Last June, the European Commission announced infringement procedures against the Czech Republic, Hungary and Poland for non-compliance with their obligations under the relocation decisions. Neither Hungary nor Poland have so far relocated anyone, while the Czech Republic has not done so since August 2016. According to UNHCR data, around 50 000 asylum-seekers are still stuck in Greece. Italy had a record number of arrivals in 2016, with 181 436 migrants and asylum-seekers reaching its shores. So far this year, 99 742 people have arrived in the country, mainly from Libya.

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Quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

SONY DSCRoma Giovedì 14 settembre alle ore 12.00 presso la “Sala Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Festival del Giornalismo Culturale previsto dal 12 al 15 ottobre 2017 fra Urbino, Fano e Pesaro.
Organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo-DISCUI e dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino in collaborazione, fra gli altri, con l’Associazione Civita, e diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, il Festival di quest’anno – dal titolo “Patrimonio culturale. Una Storia, 1000 modi per raccontarla” – è dedicato alle modalità e ai linguaggi utilizzati da musei ed istituzioni culturali italiane per comunicare con il pubblico, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre che alle prospettive future del giornalismo culturale ed alla comunicazione del patrimonio.Tante le rassegne e i momenti di confronto con alcuni tra i più noti giornalisti del panorama italiano.
Alla conferenza stampa interverranno: Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT, Nicola Maccanico, Vice Presidente Vicario Associazione Civita, Matteo Ricci, Sindaco Comune di Pesaro, Massimo Seri, Sindaco Comune di Fano e i Direttori del Festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini.

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Roma: Valorizzare l’area archeologica centrale

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

franceschini jpgRoma. Una nuova commissione congiunta di alto profilo istituzionale tra Roma Capitale e Mibact per trovare in tempi celeri modalità di valorizzazione dell’area archeologica centrale. Questa la proposta che è stata avanzata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi in una lettera inviata al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Nell’incontro svoltosi lo scorso 2 agosto al Mibact, il vicesindaco di Roma e Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo aveva proposto di esplorare le modalità migliori per consentire la libera fruizione dell’area archeologica stessa riservando a soli attrattori principali (ad esempio Colosseo e Palatino) l’accesso a pagamento. Nella missiva inviata al Ministro, Raggi sottolinea l’intenzione di “Roma Capitale di avviare un confronto con il Mibact per pervenire ad un accordo per la nascita di un grande parco cittadino nel cuore della Capitale e consentire il pieno dispiegamento del potenziale contributo dell’area in questione allo sviluppo civile, culturale ed economico della Capitale e del Paese”.“Se si togliessero le recinzioni e, escluso il Colosseo e il Palatino, l’area dei Fori fosse a libera fruizione, vorrebbe dire liberare quell’area da una gestione esclusivamente turistica e sarebbe un input per creare condizioni per la nascita e lo sviluppo di servizi alla crescita culturale estesi a tutti e con un alto valore aggiunto”, commenta Bergamo.

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Scuola: Raggi invia lettera a genitori per informare su iter obbligo vaccinazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Roma. La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha inviato alle scuole comunali una lettera informativa indirizzata ai genitori per ricordare loro le novità introdotte dalla legge n.119 del 31 luglio scorso sull’obbligo di vaccinazione per tutti i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati e quelli non residenti e non domiciliati in Italia, che frequentino un istituto scolastico italiano. Data la rilevanza di questa normativa e degli effetti derivanti dalla sua applicazione, la Sindaca ha ritenuto doveroso riassumere le principali prescrizioni del provvedimento adottato dal Governo in modo da facilitare il compito di genitori, tutori e soggetti affidatari per il nuovo anno scolastico.
Nella lettera la Sindaca ha ricordato i vari passaggi che le famiglie devono compiere per essere in regola con la normativa, e la documentazione da depositare. Si evidenzia che la predetta documentazione potrà essere sostituita da un’autocertificazione il cui modello, allegato alla lettera e scaricabile sul sito di Roma Capitale, consente di dichiarare alcune motivazioni di esonero previste dalla normativa.Non tutti i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligati alla vaccinazione, in quanto possono essere esonerati coloro i quali risultino immunizzati a seguito di malattia naturale; allo stesso modo, sarà possibile dichiarare di essere in attesa del rilascio di vaccini monocomponenti o combinati in modo tale da tenere conto delle immunizzazioni esistenti. Raggi nella missiva ha ringraziato le famiglie per l’attenzione e la collaborazione volta a tutelare la salute dei bambini, augurando loro un sereno inizio del nuovo anno scolastico.

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Silvia Candiani nuovo Amministratore Delegato Microsoft Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

silvia candianiSilvia Candiani è stata nominata Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Succede a Carlo Purassanta, alla guida della filiale dal 1° febbraio 2013, nominato Area Vice President Microsoft Francia. La filiale italiana di Microsoft, che conta oggi 850 collaboratori e una rete estesa di 10.000 partner chiave sul territorio, è impegnata ad accompagnare le organizzazioni italiane, pubbliche e private, nel percorso di trasformazione digitale, facendo cogliere tutti i vantaggi offerti oggi dalle nuove tecnologie tra cui Cloud Computing, Big Data e Artificial Intelligence, con grande attenzione alla sicurezza. Microsoft Italia, inoltre, sostiene, attraverso iniziative specifiche, lo sviluppo di competenze digitali da parte degli studenti italiani e fornisce loro opportunità professionali. Recentemente è stata annunciata la creazione di un fondo di 100 milioni di euro per le startup digitali italiane nell’ambito del progetto growITup, la piattaforma di Open Innovation sviluppata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia. Nel febbraio del 2017, è stata inaugurata a Milano Microsoft House, il nuovo indirizzo per l’innovazione in Italia, che nei primi 6 mesi ha ospitato oltre 53.000 visitatori, tra cui 8.000 professionisti aziendali, più di 2.700 studenti e 40.000 appassionati di tecnologia, che hanno scoperto le ultime novità di casa Microsoft, dai nuovi Surface fino alla lineup di giochi per la console Xbox.
Silvia Candiani ha guidato negli ultimi tre anni la divisione Consumer e Channel per l’area dell’Europa centrale e dell’est, precedentemente nella filiale italiana aveva ricoperto le cariche di Direttore Marketing & Operations e Direttore Divisione Consumer & Online. Silvia Candiani è impegnata nel sostenere la leadership al femminile nelle imprese italiane e ha contribuito alla creazione di ValoreD, prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento delle donne per la crescita delle aziende e del Paese. Silvia Candiani è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Cofide, Gruppo De Benedetti SpA. Prima di entrare a far parte di Microsoft, Silvia Candiani ha maturato una lunga esperienza in Vodafone, McKinsey e San Paolo Imi. Ha conseguito una laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano e un master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau. Sposata con due figli, Silvia Candiani ama passare il tempo libero viaggiando con la famiglia. È appassionata di sci e di vela. (foto: silvia candiani)

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Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

universita-la-sapienza-romaRoma giovedì 14 e venerdì 15 settembre 2017 il convegno si svolgerà nell’Aula Magna del Rettorato all’Università Sapienza di Roma, Piazzale Aldo Moro 5. L’obiettivo più importante di questa iniziativa sostenuta dall’International Association for Suicide Prevention (IASP) e co-sponsorizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione generale che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto. Il Convegno è organizzato dall’Università Sapienza di Roma ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Direttore Scientifico del Convegno è Maurizio Pompili, referente italiano della IASP, Direttore del Servizio per la prevenzione del suicidio dell’Ospedale S. Andrea di Roma e docente di Psichiatria e Suicidologia all’Università Sapienza di Roma.
«L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio. In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente» spiega Pompili. «Tutti noi possiamo fare qualcosa e per questo motivo quest’anno lo slogan della Giornata Mondiale è “Spendi un minuto, cambia una vita”. Come membri della comunità, è nostra responsabilità guardare coloro che potrebbero essere in difficoltà e incoraggiarli a raccontare la loro storia. Offrire una parola di supporto e di ascolto può fare la differenza. Il Convegno rappresenta un’opportunità per diversi settori della comunità, tra cui il pubblico, le associazioni a scopo benefico, le comunità, i ricercatori, i clinici, i medici di base, i politici, i volontari e tutti coloro che hanno a che fare con il suicidio, di valutare in modo sinergico le migliori strategie verso una efficace prevenzione del suicidio, oltre a indirizzare l’attenzione pubblica sul peso inaccettabile e sui costi sostenuti a causa del suicidio».

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U.S.A.: odio etnico nei confronti degli italiani?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

columbus day“E’ evidente che la furia con la quale associazioni liberal stanno distruggendo le statue di Cristoforo Colombo cela un odio etnico nei confronti degli italiani. Da un punto di vista storico, il ruolo dell’esploratore genovese è al di sopra di ogni sospetto e le strumentalizzazioni oggi rappresentano un terribile negazionismo del suo ruolo e un infondato tentativo, basato su presupposti fasulli, di riscrivere la storia. Presenteremo una mozione alla Camera dei deputati per impegnare il governo a intervenire sulle istituzioni statunitensi affinché si ponga fine a questa ingiusta criminalizzazione di un grande italiano del quale la nostra comunità è fiera. Per questo, esprimiamo solidarietà agli italiani di New York, profondamente offesi da questa campagna d’odio e chiediamo alle nostre istituzioni culturali di scendere in campo perché il genocidio degli indiani d’America non fu certo opera di Cristoforo Colombo, non scherziamo…”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Perseguitati cristiani in Corea del Nord

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

Kim Jong-UnEssendo scontati l’indignazione e l’allarme per le minacce poste dal regime di Kim Jong-Un, va ricordato quel che oggi larga parte dei media trascurano: l’ultimo Rapporto ACS sulla Libertà Religiosa documenta quanto la Corea del Nord sia l’esempio più cruento di Stato-persecutore; la scheda completa è consultabile cliccando qui. Ogni cristiano, o persona con antenati cristiani, è di norma inserito nella classe “ostile”, l’ultima delle tre categorie sociali individuate in base alla fedeltà al regime: tale appartenenza religiosa è infatti recepita come vicinanza ai nemici occidentali.
Nei campi di lavoro un numero enorme di detenuti è rappresentato da cristiani imprigionati per aver avuto con sé una Bibbia o per aver organizzato incontri di preghiera. Sin dal 2014 la Commissione d’inchiesta ONU sulla Corea del Nord ha denunciato le «indicibili atrocità» di cui si è macchiato il regime, e fra di esse vi è la feroce persecuzione religiosa. Cittadini stranieri, tra cui diversi missionari, sono reclusi in Corea del Nord per il loro impegno in attività religiose e umanitarie. Fonti autorevoli riferiscono di aborti forzati, privazione di cibo e casi di crocifissioni ai danni dei nostri fratelli nella fede.
La minaccia nord-coreana non è solo quella degli ordigni ad altissimo potenziale, capaci di mettere a rischio la sicurezza delle altre nazioni. La minaccia è pure quella – nascosta ma non per questo meno letale -, della più crudele, violenta ed estesa persecuzione, soprattutto religiosa.
Alle conseguenze concrete di uno degli ultimi brandelli di un’ideologia uguale a quelle che hanno insanguinato il XX secolo non si risponde con una pubblica reazione “settoriale” e interessata, mirata alla pur importante neutralizzazione delle bombe. L’Occidente si mostrerà degno della sua storia se saprà valutare con lo stesso metro quel che in Corea del Nord viene fatto a ogni singolo perseguitato per quella fede che ha dato e continua a fornire vita alle maggiori comunità politiche mondiali.

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UNC: Paese arretra, da luglio 2008 vendite -6,3%

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a luglio le vendite in valore diminuiscono dello 0,2% su giugno e restano stazionarie su luglio 2016. “Il Paese non solo è fermo, ma arretra. Le cose, insomma, invece di migliorare, peggiorano. Dopo i dati positivi di giugno, ora le vendite scendono rispetto al mese precedente e, anche su base annua, segnano una battuta d’arresto in valore e calano dello 0,4% in volume” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se a questo aggiungiamo che rispetto a luglio del 2008, le vendite in valore sono diminuite del 6,3%, e per i piccoli negozi del 12,7%, è chiaro che siamo ancora ben lontani dal poter dire di essere usciti dalla crisi” prosegue Dona.”Le vendite annue sia degli ipermercati che dei supermercati segnano ancora un calo, rispettivamente dell’1,2 e dello 0,2 per cento. E’ solo l’incremento delle vendite dei discount, +2,6%, a consentire alla grande distribuzione di registrare un andamento positivo. Insomma, non c’è da stare allegri” conclude Dona.

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Il toto Comandante ai vertici della difesa e dei carabinieri

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

gallitelliGrnet.it ci propone una conversazione immaginaria con due personaggi famosi per essere ben addentro alle segrete cose che ruotano intorno ai palazzi della Difesa e dell’arma dei carabinieri. L’occasione è offerta dal fatto che sono prossimi gli avvicendamenti ai vertici dei rispettivi organi.
Fra qualche mese, infatti, il Governo dovrà procedere a nominare il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa,il Comandante Generale dei Carabinieri e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (tutti prorogati). Non si esclude che l’esecutivo possa cambiare anche qualche vertice dei Servizi Segreti. Nel nostro ambiente è incominciato il toto-Comandante, tanti ci scrivono per sapere chi possa essere il sostituto dell’attuale primo Carabiniere dell’Arma. I nostri colleghi – infatti – non dimenticano che nel 2015 alla vigilia della nomina del sostituto del Generale Leonardo Gallitelli che doveva essere avvicendato per raggiunti limiti di età e perchè già una volta prorogato, indicammo il Generale di C.A Tullio Del Sette, come unico possibile candidato a rivestire la carica al vertice della Benemerita. I fatti ci hanno dato ragione anche se l’ultimo anno di gestione di Del Sette è stato difficile, molto difficile: il caso Consip, il transito del Corpo Forestale nell’Arma che la sentenza del Tar Abruzzo mette in discussione, sono stati due casi che, a sentire “Radio scarpa”, sono stati gestiti con superficialità e che qualche trasferimento sarebbe stato auspicabile per dare serenità all’intera Istituzione che a causa di certe gerarchie, ottuse, vive momenti di sconforto perchè a pagare sono sempre i soliti noti.
tulliodelsetteCaro “Ammiraglio” – risponde Michele, spero che tu mi consenta di rivolgermi a te con l’appellativo che usano tutti quelli che ti conoscono bene e che hanno apprezzato la Tua immensa esperienza ed attività nella “Rappresentanza militare”, e anche ora che sei rimasto un punto di riferimento autorevole per molti Carabinieri di tutta l’Italia. La domanda in effetti è impegnativa e, per certi aspetti, antipatica e insidiosa, quindi credo sia importante una piccola premessa che riguarda le nuove dinamiche fra “politica” ed istituzioni con particolare riferimento al tema degli avvicendamenti: La Benemerita è sempre riuscita ad essere e ad apparire impermeabile alla politica. Questa caratteristica l’ha resa autorevole e sempre apprezzata da tutti. Nel 2000 la Legge di riordino dell’Arma ci ha regalato, di fatto, il Comandante Generale carabiniere ma ora la competizione fra i nostri generali per la prestigiosa carica è maggiormente avvertita e inevitabilmente vissuta con partecipazione da tutti i Carabinieri. Questa Legge ha ridotto la distanza fra i nostri vertici e la politica. Questa Legge ha relegato però il ruolo della rappresentanza e le problematiche dei minori livelli ordinativi ad un ambito ancora più marginale e incerto. Ne consegue che il ruolo dei nostri vertici, negli ultimi anni, è cambiato diventando sempre più esclusivo. Evoluzione oppure involuzione? Sono consapevole che molti di noi pensano che questa sia una “evoluzione” ma io rimango convinto che questo tipo di decisioni, che hanno conseguenze così importanti per la “Vita nell’Arma”, debbano essere adeguatamente bilanciate: ricomprendendo, ad esempio, anche la possibilità di coinvolgere e sentire il Cocer CC. Oggi la “Rappresentanza Militare” può solo assistere inerme alle decisioni politiche che sponsorizzano un generale piuttosto che un’altro secondo criteri legati all’attualità della compagine governativa. Valutazioni che a volte non corrispondono alla storia ed ai successi professionali dei candidati. Questo aspetto, che non è secondario, è sempre più avvertito come una involuzione pericolosa proprio perché lega il destino dell’Arma all’audacia di quel candidato che è stato scelto perché, magari, è riuscito meglio di altri ad interpretare nel tempo le esigenze della politica. In quest’ottica ci si potrebbe esporre al rischio di un ridimensionamento o di riduzione dell’imparzialità e di altre peculiarità che hanno sempre caratterizzato la nostra amata Benemerita.
Caro Michele – incalza Nino -, torniamo alla scelta del prossimo Comandante Generale: in questi giorni alcuni giornali incominciano a fare nomi di possibili candidati. I più gettonati sembrano essere i Generali di C.A Vincenzo Coppola e Riccardo Amato. Ti confesso che li conosco entrambi e ti posso assicurare che se la scelta cadrà su uno dei due, l’istituzione ne trarrà giovamento, perchè trattasi di due Ufficiali Generali di primo piano e molto stimati dalla base. Per quanto riguarda gli altri Generali di vertice rimasti, sui quali potrebbe ricadere la scelta, non mi giungono consensi favorevoli. Nell’Arma, anche se siamo in tanti (circa 110.000), ci conosciamo tutti e nessuno può nascondere 40 anni di vita trascorsa a comandare uomini. Se hai fatto bene sei ricordato, se hai fatto male nessuno ti dimentica. Chi vuole capire capisca! Altrimenti cercheremo di essere più chiari raccontando fatti e misfatti e facendo nomi e cognomi. Michele, speriamo che anche questa volta indovineremo la scelta.
A te la parola Caro “Ammiraglio:” vedo che sei bene informato come, del resto, sono ben informati anche i giornalisti che si sono già espressi in alcuni simpatici articoli apparsi sulla stampa. Non ho la presunzione di conoscere bene tutti i candidati. Ovviamente auspico che la scelta ricada su un candidato che abbia anzitutto dimostrato di saper mantenere un rapporto e una dialettica con la “Rappresentanza Militare” improntata al reciproco arricchimento. Sai bene, caro Ammiraglio, che questa qualità non è comune a tutti i Generali. Anzi, alcuni si sono saputi distinguere proprio per la loro “rigidità” anche nei confronti di chi è stato democraticamente eletto per cercare di “tutelare i colleghi”. Grazie ad alcune decisioni inedite del Comandante Generale, qualche miglioramento lo abbiamo già apprezzato. Rimane la necessità di un più giusto riconoscimento del ruolo della Rappresentanza, che ancora non è stata sufficientemente valorizzata per quanto riguarda il ruolo e l’esercizio affidato ai delegati ed agli Organismi di base ed intermedi. L’Assise plenaria della “Rappresentanza Militare”, purtroppo, nell’Arma manca da troppo tempo. Credo che in questo modo si stia cercando ancora di eludere quello che sembrava un doveroso esercizio di alta responsabilità propria di ogni comandante proprio per verificare la propria capacità di ricezione ed analisi delle situazioni di disagio. Forse, caro “Ammiraglio” penserai che sono fuori tema. Credimi, sono convinto che queste debbano essere le caratteristiche principali da ricercare nella rosa dei “candidati” a comandare l’Arma dei Carabinieri. Abbiamo bisogno di un Comandante che non sia un “accentratore”. Anche io ho letto gli articoli apparsi sulla stampa ed ho notato che i giornalisti, bene informati, si sono avventurati in previsioni molto circoscritte. Tutti nomi di altissimo livello ma ciascuno con le sue particolarità. Senza presunzione, credo di poter affermare che vi sia già stata l’auspicata discontinuità fra l’era “Gallitelli” e il periodo di comando retto dall’attuale Comandante Generale che, a mio avviso, si è saputo distinguere per concretezza d’azione e per il suo sguardo verso il futuro più immediato. Non dimentichiamo che è stato il diretto collaboratore del ministro della Difesa. Come avvenuto per altri vertici Istituzionali, credo che anche al Generale C.A. Tullio Del Sette potrebbe essere concessa vertici armaun’ulteriore proroga e potrei, ad oggi, pensare anche ad un periodo di comando pari al Suo predecessore (6 anni, ndr). Una volta perfezionato il suo staff di collaboratori diretti già molto valorizzati, potrebbe fare ancora molte cose buone per il futuro della Benemerita. Diversamente, chi sarà destinato ad avvicendarlo, lo dovrà fare tenendo conto dell’eredità lasciata, della nuova fase inaugurata, non senza iniziali difficoltà dal Generale CA Tullio del Sette ovvero con lo sguardo rivolto al futuro, verso traguardi compatibili con le moderne concezioni dei diritti dei carabinieri-militari, e non più con lo sguardo rivolto solo al passato. Come vedi i profili che ricerco soprattutto in occasione dell’avvicendamento del Comandante Generale sono molto particolari ma rimango fiducioso perché penso che non sia impossibile trovarli. Effettivamente i Generali più gettonati sono l’attuale Vicecomandante dell’Arma Gen. C.A. Vincenzo Coppola ed il Comandante Interregionale Pastrengo Gen. C.A. Riccardo Amato. Li ho conosciuti entrambi e so che sarebbero in grado di svolgere bene il difficile compito. Entrambi sono molto apprezzati dalla base quindi aggiungo per entrambi anche il mio personale “in bocca al lupo”. (fonte GrNet.it ha “captato”)

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