Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Archive for 12 luglio 2018

Dal 25 al 27 ottobre la nona edizione di TriestEspresso Expo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Trieste TriestEspresso Expo, organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste, si svolgerà nei suggestivi magazzini del Porto Vecchio di Trieste, l’antico scalo portuale della città, e nella Centrale Idrodinamica, un’icona di archeologia industriale. Ambienti evocativi della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo, dal momento che quando il caffè iniziò a diffondersi davvero nella “Vecchia Europa” approdò anche a questi moli.Oggi TriestEspresso Expo è un appuntamento riservato al pubblico professionale internazionale, in cui il piatto forte è costituito dall’area espositiva in cui si susseguono circa 200 espositori, fra cui i principali brand di settore. Marchi di riferimento fra cui i crudisti, le torrefazioni, i produttori di macchine da caffè, di impianti per la torrefazione, di macinadosatori e macinacaffè, ma anche di accessori e servizi come porcellane, sistemi di imballaggio e spedizionieri. Una vetrina dei migliori prodotti made in Italy, ma non solo, che si completa con un programma di eventi collaterali focalizzato principalmente sull’alta formazione.Caratteristiche in grado di richiamare un pubblico di 12.500 visitatori professionali da 83 Paesi, questi i numeri dell’ultima edizione 2016, di cui il 38% proveniente dall’estero, con netta prevalenza dal Centro Est Europa. TriestEspresso Expo si conferma, infatti, piazza privilegiata per dialogare con i dinamici mercati di questi Paesi, da cui giunge una parte consistente del pubblico straniero (52% nel 2016).
Una fiera settoriale che ha solide basi in un comparto locale altamente specializzato, riconosciuto dal marchio registrato Trieste Capitale del Caffè. Quest’anno TriestEspresso Expo ha scelto di raccontarlo, grazie a 10 video. Con cadenza settimanale, sul sito http://www.triestespresso.it e sui relativi social, verrà pubblicata una pillola che punterà i riflettori su un micro-universo del caffè in cui si distingue la città.

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“The Art of Shade”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Milano 17-27 luglio | 4-14 settembre 2018 Via Privata della Braida 5 Inaugurazione: martedì 17 luglio dalle 18.30 alle 22 Orari di apertura mostra: da martedì a sabato 08.30 – 22.00. Ingresso libero.
E’ un progetto di fotografia Fine Art che nasce nel 2016 tra le strade di Los Angeles, con l’intento di realizzare fotografie di soggetti ritratti in numerosi murales da diversi street artists, talvolta ignoti.Curata da Noema Gallery e Après-coup Arte, la mostra presenta oltre 30 opere fotografiche, nelle quali VONJAKO ha inserito gli occhiali da sole creati dal suo amico Saturnino come accessorio indossato dai soggetti nelle fotografie, più o meno celebri e riconoscibili, come Charles Bukowski, Scarlett Johansson o Albert Einstein.
Un linguaggio indipendente, provocatorio, figlio della controcultura urbana, pronto a sdoganare il “Sistema Arte” ufficiale e istituzionalmente riconosciuto dei musei, delle gallerie, delle fiere, degli spazi espositivi.Una delle peculiarità della Street Art risiede da sempre nella capacità diportare l’arte dove normalmente l’arte non c’era. Artisti che a un certo punto hanno deciso di applicare la propria creatività, non più a un manifesto pubblicitario o a una cover di un disco, ma direttamente ai muri delle città.

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Mercati emergenti e guerra commerciale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

By Dara White. Nel primo trimestre del 2018 la volatilità è tornata a farsi sentire. Il timore principale che molti investitori nutrono è legato alla prospettiva di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Una simile eventualità comprometterebbe gli importanti rapporti commerciali sino-statunitensi, e sussiste il rischio che altri paesi, come la Corea del Sud, possano restare vittime del fuoco incrociato.
Il rallentamento della crescita globale, l’indebolimento del dollaro, il rialzo delle quotazioni petrolifere e la decisione di innalzare i tassi d’interesse presa dalla Federal Reserve a marzo 2018 sono tutti fattori che hanno alimentato la sensazione di trovarci all’inizio di una fase più incerta.
A nostro avviso, però, malgrado la retorica sull’argomento possa sembrare allarmante, le due parti in causa comprendono che una guerra commerciale non avrebbe un vincitore. Il presidente Trump ha già iniziato a ritirare sommessamente alcune sue proposte; per il momento ha escluso dall’applicazione dei dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio importanti partner commerciali quali Corea del Sud e Australia, mentre si stringono accordi a più lungo termine.Dieci anni fa la possibilità di una disgregazione dei legami commerciali tra Stati Uniti e Cina, le due principali economie mondiali, avrebbe scatenato con ogni probabilità un’ondata di vendite nei mercati emergenti. Oggi gli investitori sono meno suscettibili, nonostante altri fattori di incertezza come il rialzo dei tassi USA, e benché una sorta di correzione ci sia stata le azioni dei mercati emergenti fanno segnare un rialzo dell’1% da inizio anno, sovraperformando i mercati sviluppati.È importante considerare le implicazioni di un aumento dei dazi nella giusta prospettiva. Da parte nostra, stimiamo che le restrizioni commerciali prospettate dal governo cinese infliggerebbero agli Stati Uniti una perdita di PIL pari allo 0,08%. D’altro canto, i dazi USA peserebbero sul PIL cinese per lo 0,01%. Allo stato attuale, dunque, l’impatto complessivo dei dazi non è certamente allarmante nei fatti come lo sembra nelle parole dei due contendenti.È improbabile che la Cina venga colpita da un esodo di massa dei produttori manifatturieri. Le imprese hanno già iniziato a cercare sedi operative più convenienti in termini di costi in altri paesi asiatici in risposta all’aumento dei salari in Cina. Vietnam, India, Pakistan e Bangladesh hanno tutti beneficiato, finora, di questo trend. La Cina ha assorbito le perdite e creato nuovi posti di lavoro nel settore terziario e in quello manifatturiero di maggior valore, continuando la sua marcia verso l’obiettivo di crescita del 6,5% nel 2018.
Il rischio reale è legato alla minaccia di un aggravarsi della guerra commerciale. Stando a quanto abbiamo osservato, il governo cinese ha adottato risposte misurate, impegnandosi attivamente in negoziati commerciali e tastando il terreno della diplomazia. Il premier cinese Li Keqiang ha dichiarato pubblicamente che la Cina non obbligherà le imprese estere a cedere le proprie tecnologie e che rafforzerà la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, dimostrando disponibilità a trovare un compromesso su due temi di grande importanza per gli Stati Uniti. È nostra attuale convinzione che la Cina non voglia rischiare di cadere in una spirale di ritorsioni.Finora la sua risposta è stata abilmente strategica, limitandosi a colpire sei categorie: automobili, soia, materie plastiche, tabacco, sorgo e prodotti chimici. I primi tre settori sono fortemente concentrati negli stati del Midwest, dall’Ohio al Wisconsin, che avevano sostenuto Obama nel 2012 per poi cambiare casacca eleggendo Trump nel 2016. Anche le coltivazioni di tabacco e sorgo tendono a essere localizzate in aree tradizionalmente conservatrici del Sud (Texas, Virginia e North Carolina), dove i Democratici continuano a guadagnare consensi.
Più in generale, alcuni investitori continuano a guardare la Cina con sospetto, facendo notare i costi elevati e la capacità inutilizzata del passato. Le riforme sul lato dell’offerta stanno affrontando questi problemi e molti settori si avviano a registrare nuovamente cash flow positivi. Invece di utilizzare la maggiore disponibilità liquida per espandere la capacità, le imprese ne fanno uso per ripianare i propri debiti, riducendo la propria dipendenza dalla leva finanziaria. Si tratta di una notizia molto positiva per la solidità del sistema bancario e la qualità dei suoi attivi.
La Cina può inoltre trarre indirettamente vantaggio dal ruolo di spicco che potrebbe ricoprire nelle imminenti trattative diplomatiche. Il colosso asiatico potrebbe avere alcuni assi nella manica per risolvere la questione del nucleare coreano, dati i suoi rapporti relativamente buoni sia con gli Stati Uniti che con la Corea del Nord. La recente visita di Kim Jong-un in Cina, in effetti, è stato il suo primo viaggio all’estero nei sette anni trascorsi dalla sua ascesa al potere. Ciò potrebbe ulteriormente avvantaggiare la Cina nei negoziati commerciali con il presidente Trump.
Secondo gli scettici, i rialzi dei tassi negli Stati Uniti e il rafforzamento del dollaro avrebbero potuto provocare una crisi nei mercati emergenti. Ma questo non è accaduto, grazie all’ispessimento dei mercati del debito locale. I mercati emergenti si trovano oggi in una posizione molto più solida rispetto al passato e sono decisamente più capaci di fronteggiare un rafforzamento del dollaro. La Federal Reserve sembra intenzionata ad attuare un programma di rialzo dei tassi lento e graduale; a meno di sorprese improvvise, le difficoltà sono improbabili. È interessante notare che l’ultima volta in cui la Fed ha innalzato i tassi i mercati azionari emergenti hanno registrato un rally, in un contesto caratterizzato da una forte crescita globale sincronizzata. L’evoluzione positiva dei mercati emergenti rende la fase attuale particolarmente interessante per gli stock picker orientati ai fondamentali. La crescita degli utili inizia a consolidarsi, trasformandosi in performance per i titoli azionari.Nel contempo, i titoli appaiono sottovalutati rispetto alla media storica. Se mettiamo a confronto le azioni dei mercati emergenti con le omologhe dei mercati sviluppati, notiamo che i livelli di redditività del capitale proprio sono analoghi. Tuttavia, gli investitori beneficiano di uno sconto valutativo del 20% quando scelgono i mercati emergenti, che sembrano quindi offrire buone opportunità nel 2018. (A cura di Dara White, Responsabile globale azioni mercati emergenti presso Columbia Threadneedle Investments – testo integrale su http://www.columbiathreadneedle.com)

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Pensioni: Slitta di un anno l’insperata riforma, ancora purgatorio obbligatorio per 150 mila docenti e Ata a cui è stata negata ‘Quota 100’

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Nulla di fatto, almeno per gli insegnanti e il personale tutto della scuola, per l’inaspettata riforma delle pensioni. L’annunciata riduzione dei requisiti per accedere alla pensione, con l’introduzione di ‘Quota 100’, non ha infatti sinora trovato alcun riscontro: 150 mila docenti e Ata, che potevano andare in quiescenza, sono ancora in attesa. Il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha discusso sulla verifica dei requisiti contributivi dei docenti e ATA che hanno richiesto la cessazione dal lavoro a partire dal 1° settembre 2018. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non è un buon trattamento quello riservato a insegnanti e Ata italiani. Abbiamo presentato da poco uno studio in cui si evince come in Europa l’età media dei pensionamenti dei docenti risulti oggi attorno ai 63 anni di età anagrafica, mentre in Italia si è già approvata quota 67, sancita dalla Circolare Inps n. 62 del 4 aprile scorso, con il lavoro di chi opera a scuola, in particolare tra gli insegnanti, che continua a non essere associato allo stress correlato al burnout. Senza dimenticare che stiamo già parlando della classe docente più vecchia al mondo, visto che oltre il 60% dei docenti italiani è over50 e l’età media di immissione in ruolo è sopra i 40 anni di età.

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Record Number of Nominations recieved for US$1Million Al Sumait Prize for African Development

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Kuwait City.The Kuwait Foundation for the Advancement of Sciences (KFAS) has announced that it has received 108 nominations from over 36 countries for the US$1Million Health category of the 2018 Al-Sumait Prize for African Development, which closed for entries at the end of June.
The annual Al-Sumait prize, which is worth one million dollars, is awarded for significant advances in development in the categories of health, food security and education for Africa.“This is the largest number of nominations we have received since the inaugural award in 2015. With nominations for 60 World Health Organization affiliated organizations and almost 50 individuals, from around the world, all dedicated to improving health across Africa this is a very encouraging development which provides a great opportunity to promote pioneering health development scientific, medical and social ideas to life in Africa.” said Dr Mustafa Marafi head of the KFAS Prizes Office.
The Al-Sumait Board of Trustees at their planned meeting in November will confirm the winner proposed by the selection committee for the prize. The Board comprises prominent international personalities in the field of development in Africa and world-renowned philanthropists. The Board is chaired by H.E. Sheikh Sabah Khaled Al-Hamad Al-Sabah, Deputy Prime Minister and Minister of Foreign Affairs of the State of Kuwait.Other trustees include Mr Bill Gates, Co-Chair of the Bill & Melinda Gates Foundation, Mr Makhtar Diop World Bank’s Vice President for Africa, Mr Kwaku Aning, Deputy Director General and Head of Department at the International Atomic Energy Agency, Mr. Tareq Al-Mutawa Director General and Chairman of the Board of Sadeer and Mr Abdulatif Al-Hamad, Director General and Chairman of the Board of the Arab Fund for Economic and Social Development.Past winners of the prize include Professor Kevin Marsh of the University of Oxford and African Academy of Sciences, Kenya, for his sustained efforts to control and eradicate malaria, the Sweet potato for Nutrition Team at the International Potato Centre (CIP) and the International Institute of Tropical Agriculture (IITA) for their work on food security and the Forum of African Women Educationalists (FAWE) Kenya for their work on equity and equality of Education across Africa.Announced by the Amir of the State of Kuwait, H.H. Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah in November 2013 at the 3rd Arab African Summit, the aim of Al-Sumait Health Prize is to contribute significantly to solve major health development challenges facing African nations. The prize celebrates the life of the late Dr Abdulrahman Al-Sumait, a Kuwaiti physician who devoted his life towards helping the poor in Africa. http://www.alsumaitprize.org

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Scuola – Diplomati magistrale: il Parlamento prenda atto che il reclutamento transitorio sta fallendo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è tornado a occuparsi della questione dei Diplomati magistrale e della soluzione presente nel decreto Dignità approvato dal CdM: ha detto che la sentenza è chiara, i docenti hanno sottoscritto contratti con clausola risolutiva, il Consiglio di Stato ha confermato che il titolo è abilitante ma non dà diritto alle graduatorie ad esaurimento. Ha quindi aggiunto che le sentenze potranno essere attivate entro 120 giorni, da quando i tribunali le notificheranno e dunque non ci sarà alcuna esclusione automatica dalle graduatorie. Spera, infine, di giungere presto a una soluzione equa. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Il Governo riapra le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, riconosca l’abilitazione delle 50 mila maestre che insegnano nelle nostre scuole e rispetti quanto ci dice l’Europa sul precariato, trasformando tutto l’organico di fatto in organico di diritto. Questa è l’unica soluzione equa e possibile da adottare. Ogni altra strada porterà alla riapertura del contenzioso, magari dopo che, fra qualche anno, la Cedu e la Cassazione ci diranno che la sentenza dell’adunanza plenaria era sbagliata.

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Immigrati e convenzione di Ginevra

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

“Gli immigrati che ritengono essere rifugiati politici e fanno leva in prima battuta sulla Convenzione di Ginevra e poi sulla protezione sussidiaria europea, sono rispettivamente tra l’8 e il 9 per cento, e tra il 16 e 17 massimo, è questo il vero problema” ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro nel corso della trasmissione L’Aria che tira.”Ci mancherebbe pure – ha proseguito – che l’Europa e in particolar modo l’Italia non siano solidali con il rifugiato: non capiamo però come mai oltre al rifugiato ci si debba caricare dei migranti economici che poi rimangono stabilmente in Italia e avanzano pretese di ottenere ciò che a volte non è un loro diritto. Nella protezione umanitaria c’è dentro tutto e il contrario di tutto e poi abbiamo certe situazioni che sono veramente imbarazzanti e disumane non solo per l’Italia, ma anche per le troppe persone che vengono ammassati come dei conigli all’interno dei centri in attesa di poter ottenere il privilegio di poter rimanere sul territorio italiano, pur non essendo dei rifugiati. Io credo che viviamo in un mondo finito, c’è un limite anche all’accoglienza e l’Italia lo ha superato”. “Noi – ha concluso Delmastro – dobbiamo fare attenzione a tutto ciò che sta dietro al fenomeno dell’immigrazione e a una concessione troppo largheggiante: continuo a pensare che ci sia un disegno anche per rivedere al ribasso i diritti sociali dei lavoratori italiani”.

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“Con il ministro Moavero Milanesi continuità di basso profilo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

“Le dichiarazioni programmatiche del neo ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi si muovono in un quadro di sostanziale continuità con i governi del Pd. Una continuità di basso profilo, perché il Ministro sostanzialmente glissa su qualunque tema scottante: Russia, rapporti con gli Usa del Presidente Donald Trump, Egitto, Difesa di Israele,Libia e Maghreb. Il ministro non fornisce una linea chiara sui temi tipici degli interessi nazionali: gruppo di Visegrad e area danubiano-carpatico, attenzione a Paesi emergenti del vicinato Europeo come Ucraina e Kazakistan ed infine la scarsa solidarietà dagli alleati Ue e Nato su crisi e pressioni migratorie”: è quanto dichiara il deputato di Fratelli di Italia, Edmondo Cirielli, componente della commissione Esteri della Camera dei Deputati, al termine dell’audizione del ministro degli Esteri Moavero Milanesi nella seduta congiunta (Camera e Senato) delle commissioni Esteri. “Il Ministro sembra più attento di non scontentare le componenti del Governo e contemporaneamente non allarmare gli alleati. Ne è uscito fuori una sorta di compitino da dirigente ministeriale. Aspettiamo vere valutazioni politiche e conoscere azioni concrete del Ministro per poter esprimere un più compiuto giudizio sulle presunte linee di cambiamento del nuovo Governo negli Affari Esteri”- conclude Cirielli

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Accordo strategico per l’intelligenza artificiale nell’imaging medico per il fegato

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Guerbet, un’azienda globale specializzata sugli agenti di contrasto e soluzioni per l’imaging medico diagnostico e interventistico, ha annunciato oggi di aver firmato un accordo di sviluppo esclusivo per la realizzazione di una soluzione software di intelligenza artificiale (AI) in collaborazione con IBM Watson Health, con l’obiettivo di supportare la diagnostica del cancro del fegato, utilizzando l’imaging TC e MRI e conseguentemente l’approccio terapeutico.Attraverso questa collaborazione, Guerbet e IBM Watson Health hanno pianificato di sviluppare congiuntamente soluzioni cliniche innovative di supporto decisionale. Il primo, chiamato Watson Imaging Care Advisor for Liver, è progettato per essere uno strumento di supporto clinico per i medici, che utilizzerà l’intelligenza artificiale per guidare il rilevamento, la stadiazione, la localizzazione, il monitoraggio, la terapia e la risposta del cancro al fegato primario e secondario. Il team di ricerca IBM lavorerà anche allo sviluppo delle soluzioni sfruttando ulteriori innovazioni in ambito di ricerca.
Il cancro al fegato è la seconda causa di morte per cancro in tutto il mondo ed è la causa di decesso in più rapida crescita negli Stati Uniti. Circa l’83% dei casi di cancro al fegato primario si verifica nei paesi in via di sviluppo. Il fegato è anche un sito comune per le metastasi, in particolare nel caso dei tumori del tratto digestivo, in cui quasi il 50% dei pazienti sviluppa metastasi. La speranza è che una migliore caratterizzazione e una più tempestiva identificazione di queste metastasi possa portare a un miglioramento degli esiti. “Il cancro del fegato è un problema in crescita per la salute a livello globale, e l’uso dell’intelligenza aumentata sull’imaging medico può essere un valido supporto nella sua risoluzione. Siamo orgogliosi di lavorare con IBM Watson Health per sviluppare una soluzione dedicata alle patologie epatiche, che potrebbe aiutare i medici ad effettuare caratterizzazioni più informate del tessuto senza ricorrere alla biopsia”, ha dichiarato Yves L’Epine, CEO di Guerbet.Care Advisor for Liver sarà progettato per essere compatibile con i più comuni sistemi di visualizzazione PACS, facilitando l’integrazione diretta nei flussi di lavoro degli operatori sanitari.
“L’imaging è un’area critica nel settore sanitario in cui crediamo che l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per ampliare la visione del medico in modo che possa integrare maggiori informazioni relative al caso guidandolo nelle scelte diagnostiche e terapeutiche per i propri pazienti. Siamo entusiasti di riunire le rispettive competenze di IBM e Guerbet per promuovere l’innovazione in questo importante settore e, infine, contribuire a combattere la sfida del cancro del fegato a livello globale”, ha affermato Anne Le Grand, Vicepresidente di Imaging presso Watson Health.Watson Imaging Care Advisor for Liver farà parte di una famiglia di strumenti di supporto decisionale basati sull’ IBM Watson image analytics, progettata per sostenere le decisioni diagnostiche dei radiologi e clinici relativamente ai loro pazienti. Queste soluzioni sono in via di sviluppo con l’obiettivo condiviso di creare insights derivati dall’analisi delle immagini e aiutare a migliorare le decisioni cliniche.”Non vediamo l’ora di lavorare con IBM Watson Health sul primo progetto di Guerbet volto a migliorare l’assistenza ai radiologi grazie all’intelligenza aumentata. Questo ci aiuterà a far crescere le nostre capacità nell’intelligenza artificiale per consentire soluzioni innovative che supportino i percorsi assistenziali”, ha affermato François Nicolas, Chief Digital Officer di Guerbet.

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Negoziano per tutta l’UE sanzioni per il riciclaggio di denaro sostenuta da libertà civili deputati

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Nuove misure per intensificare la lotta dell’UE contro il riciclaggio di denaro, in modo informale concordati con Consiglio nel maggio, sono state confermate da libertà civili deputati il Martedì.
Attualmente, le differenze tra i paesi dell’UE nel definire e sanzionare i reati di riciclaggio di denaro influenzano transfrontaliera di polizia e cooperazione giudiziaria e possono essere sfruttate da criminali e terroristi. Le nuove norme rafforzate in tutta l’UE potranno migliorare l’applicazione in questo settore e fungere da deterrente per una maggiore attività terroristiche e criminali.
I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto un accordo preliminare sulle nuove regole in maggio. Per saperne di più qui. Civil Liberties i deputati hanno sostenuto l’accordo informale in un voto il Martedì dalle 46 a favore, 1 contrario e nessuna astensione.Il testo concordato deve ora essere approvata dal Parlamento nel suo complesso e il Consiglio dell’Unione europea prima di entrare in vigore. EP plenaria è prevista per il voto sul testo concordato nel mese di settembre.

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Nuovo regime di solvibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

A seguito delle disposizioni introdotte dalla normativa di recepimento delle indicazioni europee legate al nuovo regime di solvibilità, nota come “Solvency II”, l’attuario diventa sempre più una figura chiave. La disciplina sta imponendo modifiche organizzative funzionali e di governance di rilievo alle imprese di assicurazioni, con particolare riguardo alla Funzione Attuariale in quanto ha indicato, a livello europeo e italiano, tale funzione come l’unica in grado di valutare le componenti tecniche alla base della misurazione della solvibilità.Durante il seminario “La Funzione Attuariale” tenutosi oggi a Milano presso la sede del Gruppo Zurich Italia, dove sono intervenuti Giampaolo Crenca, Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, e Fausto Belliscioni, Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale degli Attuari, si è voluto mappare lo stato dell’arte, sia in ambito organizzativo sia tecnico, della Funzione Attuariale, e identificare le future strategie da intraprendere sulla base dell’analisi dei punti ancora aperti, mettendo a fattor comune le diverse esperienze concrete di operatività degli attuari.In un contesto di complessità crescente, l’Ordine degli Attuari – afferma Giampaolo Crenca, Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari – è impegnato a evidenziare il ruolo strategico dell’attuario inteso in via generale come risk manager in ambito non solo assicurativo, ma anche finanziario e non. Grazie al percorso di studi svolto e alla formazione continua, l’attuario ha maturato l’approccio mentale e gli strumenti quantitativi in grado di identificare, misurare e gestire i rischi secondo un approccio di terzietà, a garanzia della solvibilità di impresa. La funzione attuariale ne è un’importante quanto significativa applicazione”.Nell’innovativo sistema di vigilanza prudenziale l’attuario è infatti dotato di tutte gli skills necessari, derivanti non solo dal percorso di studi, ma anche dal fatto di essere iscritto ad un Albo professionale, che ne tutela la qualità delle prestazioni nonché la formazione continua attraverso un percorso obbligatorio di crediti.L’Ordine degli Attuari sta seguendo con grande attenzione questo passaggio per la professione e ha da tempo analizzato a tutti i livelli il ruolo e i compiti della Funzione Attuariale. Oltre ad aver approfondito l’attività, l’organizzazione, l’indipendenza e l’autonomia di tale funzione, l’Ordine ha già fornito indicazioni relativamente allo svolgimento di tale attività. L’attuario, secondo l’Ordine, non è un mero calcolatore, ma un gestore di rischi attraverso un approccio certamente quantitativo, ma integrato da un sistema qualitativo fatto di progettualità, esperienze, managerialità e idee innovative che lo portano a diventare, sempre più, una parte proattiva della governance delle imprese di assicurazioni. (Giovanna Marchi Comunicazione)

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L’Università del Mezzogiorno

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

di Giuseppe BIANCHI. La Svimez ha recentemente dedicato un proprio seminario ai problemi dell’Università nel Mezzogiorno, coordinato dal direttore dell’Istituto Luca Bianchi e partecipato da autorevoli membri di questo mondo. Tre sono i fenomeni posti al centro del dibattito.Il numero crescente di giovani che, laureatosi al Sud, si trasferiscono poi nelle regioni centro-settentrionali. 200 mila i laureati emigrati nel periodo 2001-2015 che, tenendo conto del costo medio della loro formazione calcolato dall’OCSE, porta ad una cifra di 26 miliardi trasferiti dal Sud alle aree più avvantaggiate.Secondo, l’attitudine più recente dei giovani meridionali di anticipare la loro delocalizzazione andando a studiare nelle Università del Centro-Nord. Su 680 mila giovani meridionali iscritti all’università ben 175 mila, pari al 26% studiano in un Ateneo collocato fuori dal Mezzogiorno. Anche questa forma di emigrazione ha un costo, minori consumi privati e pubblici nei territori abbandonati dagli studenti che Luca Bianchi ha stimato in circa 3 miliardi di euro. Infine che la grande maggioranza dei giovani che abbandonano il Mezzogiorno non ritornano nelle terre di origine, rendendo definitiva la perdita di capitale umano.Un ulteriore circolo vizioso che penalizza il Mezzogiorno: una economia debole che crea emigrazione dei giovani più qualificati impoverendo di risorse pubbliche e private i territori che si avvitano in una decrescita progressiva.Che si può chiedere alle università per uscire da tale situazione? C’è una risposta quasi obbligata: accrescere la loro capacità di creare competenze spendibili sul mercato del lavoro, una volta assodato che il semplice titolo di studio non è più garanzia di occupabilità, nonostante l’equivalente valore legale.
Ma quali sono le competenze domandate da territori privi di attività economiche importanti? La risposta deve essere selettiva perché il Mezzogiorno non è tutto uguale e perché non è vero che nel Mezzogiorno non è possibile fare impresa. Ci sono le medie imprese studiate dalla Fondazione La Malfa che, per quanto ridotte in numero a causa della grande crisi, quelle rimaste progrediscono nella competitività non meno delle pari imprese del Nord più avanzato. Ci sono i distretti monitorati da Intesa S. Paolo che segnano una recuperata vitalità nell’export, soprattutto nell’agro-alimentare.
Le aree più sviluppate del Mezzogiorno dal punto di vista degli insediamenti industriali e della presenta di un terziario avanzato che include anche centri universitari di eccellenza. In queste aree il problema è di estendere le buone pratiche già in atto di cooperazione fra singole imprese ed Università, sperimentando nuove formule istituzionali di raccordo tra i due mondi, oggi non dialoganti, al fine di arrivare ad una migliore calibratura dei rapporti fra domanda ed offerta di competenze. Un salto di qualità che da un lato deve impegnare il sistema delle imprese nel sostenere investimenti nella ricerca universitaria e nell’offrire borse di studio ai giovani più meritevoli; dall’altro un sistema universitario che, in presenza di una sostituzione di risorse private rispetto a quelle pubbliche (entro limiti da definire) si spinge su nuove frontiere in termini di autonomia gestionale e di responsabilità di risultato.Dal lato opposto le aree più sfavorite del Mezzogiorno nelle quali potenziare gli investimenti pubblici nella formazione universitaria dei giovani. Va osservato che la grande crisi ha interrotto quel processo di riallineamento nelle tre circoscrizioni territoriali nei tassi di proseguimento dalla scuola superiore all’Università. Molti giovani nel Mezzogiorno sono oggi intrappolati nell’emarginazione sociale a causa dell’impoverimento delle loro famiglie. Se a questi giovani è precluso il lavoro nei luoghi di residenza si consenta loro almeno l’accesso agevolato allo studio tramite forme di sostegno finanziario per metterli in condizione di cercare fortuna altrove. Una fortuna che l’Università deve aiutare riducendo l’attuale proliferazione dei corsi (spesso a tutela dei posti di lavoro dei docenti) ed inserendo nelle diverse culture disciplinari le nuove metodologie della conoscenza che favoriscano approcci interdisciplinari orientati al “problem solving” ed allo studio di gruppo. Diamo a questi giovani una ciambella di salvataggio per affrontare i marosi del mercato del lavoro.

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Rivoluzione nel trattamento delle lesioni vascolari

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Acne rosacea, couperose, angioma piano, emangioma, teleangiectasie: si tratta di vere e proprie ferite, lesioni vascolari in grado di togliere il piacere di guardarsi allo specchio, costringendo all’utilizzo continuo di prodotto cosmetici a volte dannosi.A soffrire di rosacea – manifestazione cutanea che provoca rossore cronico – sono ben 45 milioni di persone nel mondo, di cui 3 solo in Italia, di norma con pelle sensibile e colori chiari; i sintomi compaiono intorno ai 30 anni ma l’età più comune si aggira intorno ai 50.I capillari e gli angiomi, lesioni benigne causate da una eccessiva dilatazione dei vasi localizzati nella parte superficiale della pelle, colpiscono il 2-3% dei nati a termine e sino al 22% dei prematuri.“La laserterapia – sottolinea il prof. Giuseppe Scarcella, specialista dermatologo a Verona, Responsabile Nazionale Dipartimento High Tech I.S.P.L.A.D. (International Society of Plastic – Regenerative and Oncologic Dermatology) – è considerata il trattamento di prima scelta nelle malformazioni capillari pure, efficace nelle localizzazioni sul viso e sul corpo; andrebbe preferibilmente iniziata nella prima infanzia per una migliore risposta terapeutica della cute trattata e per un vantaggio di tipo psicosociale sulla qualità di vita del paziente se precocemente trattato. Questo Laser vascolare, considerato il Gold Standard nel suo settore, è anche indicato nel trattamento di Eritrosi, Couperose, Rosacea e capillari dilatati delle gambe: patologie molto diffuse e fastidiose”.Queste anomalie vascolari possono ora essere trattate grazie a un nuovo tipo di laser a colorante pulsato (PDL) reso più potente di quelli utilizzati finora grazie a due lunghezze d’onda che consentono un’ampia gamma di terapie e a due opzioni brevettate di raffreddamento capaci di garantire una protezione dell’epidermide praticamente totale. La nuova tecnologia è stata recentemente presentata in conferenza stampa a Roma in occasione della International Conference on Vascular Anomalies.Il trattamento è possibile grazie a Vbeam® Prima, “piattaforma vascolare” contenente due laser, progettata dal Centro Ricerche Syneron Candela, leader internazionale in questo delicatissimo campo della medicina estetica. Per potenziare il risultato e combinare efficacia e sicurezza sono state aumentate le dimensioni dello spot (diametro fino a 15 mm) e la quantità massima di energia erogata, 50% in più di potenza rispetto al modello precedente; mentre la gestione del colorante è stata resa molto più performante come anche la taratura del sistema; infatti la calibrazione viene effettuata una sola volta al giorno per maggiore praticità. In aggiunta agli spot più grandi, 8 distinti microimpulsi mimano un impulso continuo in modo da consentire la coagulazione dei vasi sanguigni senza porpora.
Il manipolo zoom adattabile e versatile (l’applicatore tratta le zone del corpo con incrementi di spot di 0,5 mm e 3 calibri distanziatori) e la connettività WiFi consentono, infine, una diagnostica da remoto rapida e precisa, resa ancora più funzionale da una interfaccia utente guidata tramite software.
Con questa apparecchiatura sarà possibile trattare ogni tipo di patologia vascolare benigna come: angiomi, capillari del viso e degli arti inferiori, lago Venoso, smagliature rosse, acne attiva, verruche, cicatrici ipertrofiche, cheloidi, eritrosi, rosacea, couperose.Il laser, inoltre, consente di curare anche alcune lesioni pigmentate benigne come lentigo solari e macchie senili.Il laser a colorante pulsato si è dimostrato efficace nel trattamento dell’acne rosacea e dei sintomi associati: durante valutazioni in cieco, i medici hanno riscontrato un miglioramento significativo dei sintomi nel 79% dei pazienti.Per il trattamento dell’angioma piano in 49 bambini di =6 mesi è stata rilevata una riduzione media dell’88,6% dopo un anno di trattamento. Pazienti con fototipo compreso tra II e IV sulla scala di Fitzpatrick con teleangectasia emorragica ereditaria hanno riscontrato una riduzione tra il 75% e il 100% dopo una media di 2,6 trattamenti. Il laser a colorante pulsato 595 nm ha determinato un moderato miglioramento delle rughe del viso in pazienti con fototipo IV e V sulla scala di Fitzpatrick, senza effetti collaterali significativi.In un altro studio clinico, il laser a colorante pulsato Vbeam ha fornito risultati ottimali a livello della componente vascolare del tessuto cicatriziale; tutte le cicatrici (100%) trattate hanno mostrato un miglioramento cosmetico significativo.

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Nuovo corso di laurea in “Made in Italy, cibo e ospitalità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Perugia Lunedì 16 luglio, ore 11 Sala Goldoni – palazzo Gallenga. All’Università per Stranieri di Perugia sarà attivato il nuovo corso di laurea in Made in Italy, cibo e ospitalità. Il corso, nato da un progetto comune con Confcommercio e Coldiretti, è l’unico in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia. Attraverso l’interclasse, il corso intende offrire una formazione culturale riguardante il Made in Italy nel suo complesso e una formazione tecnico-pratica che consenta di operare nell’ambito delle imprese del made in Italy e nei settori del cibo, della gastronomia e dell’ospitalità.
I dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 16 luglio, alle ore 11, presso la Sala Goldoni di palazzo Gallenga. All’incontro interverranno, insieme al rettore, prof. Giovanni Paciullo, il prof. Giovanni Capecchi, presidente del nuovo corso di laurea; la professoressa Giovanna Zaganelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali; Anna Rita Fioroni, presidente dell’Università dei Sapori; Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria; Diego Furia, direttore di Coldiretti; Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria. Saranno, inoltre, presenti rappresentanti ed esponenti del mondo della scuola, e dell’imprenditoria umbra.

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Polizze casa: +13% nel 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

La preoccupazione degli italiani che possa accadere qualcosa alla propria abitazione durante l’assenza estiva è alta; ecco quindi che aumenta l’offerta di assicurazioni dedicate alla protezione della casa e, parallelamente, l’attenzione generale verso queste coperture tanto che, secondo l’analisi di Facile.it, le richieste di polizze casa raccolta tramite il portale nel corso dei primi 5 mesi del 2018 sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.Ma quali sono le paure più comuni di chi partirà per le vacanze? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, condotta su un campione rappresentativo della popolazione adulta, al primo posto c’è quella di subire un furto in casa (indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di persone); eppure tutelarsi è possibile e oggi sono molte le polizza casa con garanzia furto che, con un premio a partire da circa 5 euro al mese, rimborsano i beni sottratti e gli eventuali danni causati dai ladri.Tra le altre paure più comuni c’è quella di dimenticare porte o finestre (21,7%), gas (14,5%) o rubinetti (7,6%) aperti, ma attenzione alle dimenticanze perché, anche se assicurati, quando il danno all’abitazione è agevolato o causato da un comportamento negligente del contraente, la compagnia potrebbe negare il rimborso.Fa riflettere, inoltre, che ci siano addirittura 5,2 milioni di italiani che temono che qualcuno possa approfittare della lontananza estiva per insediarsi abusivamente in casa.

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Trasporto pubblico di Roma al collasso, lunedì 300 bus fermi e 10 linee soppresse

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

È estate e a Roma, oltre a salire le temperature, salgono vertiginosamente i numeri dei turisti che affollano la città. Non si tratta di un’eccezione: ogni anno, durante il periodo estivo, la città eterna vede aumentare l’afflusso di centinaia di migliaia di persone.Solo nel 2017 gli arrivi nella Capitale hanno raggiunto i 30 mln di unità. Ma quello che ci si aspetterebbe da una amministrazione attenta a garantire gli adeguati servizi, soprattutto nei picchi estivi, si trasforma in un vero e proprio incubo per cittadini e turisti.A farne le spese sono soprattutto coloro che devono spostarsi nella città e che si ritrovano a dover attendere autobus e treni sistematicamente in ritardo.
Solo nella giornata di ieri oltre 300 autobus sono rimasti fermi per guasto.Oltre 10 le linee che sono state addirittura soppresse per indisponibilità di vetture. E per quei pochi fortunati che riescono a salire su di un autobus l’avventura continua sulle decine di vetture sprovviste dell’aria condizionata, offrendo ai turisti un’inaspettata sauna interamente gratuita e in alcuni casi anche una bella doccia integrata, visto che in alcune vetture piove acqua dal sistema di climatizzazione.A questo si va ad aggiungere il dramma che vivono quotidianamente gli autisti, che oltre a guidare quasi sempre mezzi che cadono a pezzi, sono continuamente esposti alle vessazioni e alle aggressioni degli utenti imbufaliti. O ancor peggio, come nel caso degli autisti del Tpl privato, a lavorare senza stipendio da due mesi.
Chissà come mai queste realtà non fanno notizia e quando si parla dei disagi del trasporto pubblico romano se ne parla solo in occasione degli scioperi. Questa volta i dati e le ragioni del collasso in cui versa il tpl della Capitale ve li abbiamo voluti dare noi ed in largo anticipo rispetto al prossimo sciopero che abbiamo proclamato per il 26 luglio, dalle 20 alle 24. Uno sciopero che vedrà i lavoratori in prima linea per combattere queste ingiustizie di cui sono vittime gli unici non colpevoli, dipendenti e utenti.

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Personale: Campidoglio, entro ottobre altre 200 nuove assunzioni tra gli idonei del “Concorsone”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Entro ottobre Roma Capitale procederà all’assunzione di altri 200 dipendenti, individuati tra i candidati risultati “idonei” nell’ambito del cosiddetto “concorsone” del 2010. È quanto prevede una integrazione al Piano assunzionale 2018, che già prevedeva l’entrata in servizio di 467 lavoratori, tra i quali 350 agenti di Polizia locale. Il numero complessivo dei dipendenti che entreranno in servizio, durante l’anno in corso, sale così a 667.Tra le ulteriori figure professionali che verranno assunte ci sono 100 istruttori amministrativi, 30 funzionari amministrativi, 20 ingegneri, 15 esperti di normativa dei lavori pubblici e di finanza di progetto, 14 istruttori dei servizi culturali, 10 funzionari economico-finanziari, 10 istruttori economici e 1 geologo.“Prosegue lo scorrimento delle graduatorie degli ‘idonei’ del maxi-concorso del 2010 – dichiara il delegato della Sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis – grazie a un’integrazione del Piano assunzionale già previsto per il 2018. Oltre a dare finalmente una risposta ai candidati che da anni attendono di poter lavorare per il Campidoglio, rafforziamo ulteriormente la macchina amministrativa con l’ingresso di personale altamente qualificato. La professionalità dei 200 nuovi dipendenti sarà essenziale per rilanciare l’azione istituzionale e garantire ai cittadini livelli di servizi sempre più alti”.

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Nel 2018 Amazon creerà 1.700 nuovi posti di lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Amazon ha annunciato oggi che creerà 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia entro la fine dell’anno, permettendole di superare i 5.200 dipendenti, dai 3.500 di fine 2017. Queste nuove opportunità di lavoro sono destinate a persone con ogni tipo di esperienza, istruzione e livelli di competenza, dagli ingegneri e sviluppatori di software agli operatori di magazzino. Molti dei ruoli sono disponibili nei nuovi centri di distribuzione che sono stati aperti nell’autunno 2017 a Passo Corese (RI) e a Vercelli così come nel centro di distribuzione Amazon già esistente a Castel San Giovanni (PC), nel Customer Service di Cagliari, nel Centro di Sviluppo di Torino e nella nuova sede direzionale a Milano. Dal 2010 Amazon ha investito oltre 1,6 miliardi di euro per sviluppare le sue attività in Italia.
Recentemente Amazon si è trasferita nella nuova sede di Milano che ospiterà oltre 600 dipendenti a tempo indeterminato entro la fine dell’anno. Il nuovo edificio, composto da due strutture – di 9 e 6 piani per un totale di 17.500 mq nel cuore del distretto di Porta Nuova – offre un ambiente ideale per attrarre e trattenere i migliori talenti e supportare la crescita. Amazon è alla ricerca di un’ampia molteplicità di posizioni corporate e Amazon Web Services, dagli account manager retail, agli specialisti del cloud, fino agli account manager che aiutano le piccole e medie imprese (PMI) ad aumentare le loro vendite su Amazon; così come ingegneri, solution architect, tech evangelist e molti altri.
Amazon continua, inoltre, ad assumere per il suo Centro di Sviluppo a Torino focalizzato sulla ricerca sul riconoscimento vocale e la comprensione del linguaggio naturale che supporterà la tecnologia già utilizzata per l’assistente vocale Alexa per servizi e prodotti come Amazon Echo, Echo Dot, Amazon Fire TV e i tablet Amazon Fire.
Dopo l’apertura di due nuovi centri di distribuzione a Passo Corese e Vercelli e di cinque depositi di smistamento in tutta Italia nel 2017, Amazon ha aperto quest’anno tre nuovi depositi di smistamento – a Buccinasco (Milano), Burago (Monza e Brianza) e Roma – e aprirà un nuovo centro di smistamento a Casirate (Bergamo). Oltre all’assunzione di responsabili operativi, ingegneri, specialisti nelle risorse umane, specialisti IT e di operatori che prelevano, imballano e spediscono gli ordini dei clienti, l’azienda sta assumendo anche ruoli altamente qualificati per il Tech Center di Vercelli focalizzati sul l’implementazione di processi tecnologici dei nostri centri di distribuzione.
Fred Pattje, Amazon Operations Director per l’Italia e la Spagna, ha dichiarato: “La continua creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato nei nostri centri di distribuzione e il nuovo Tech Hub a Vercelli sono una dimostrazione dell’impegno di Amazon in Italia. Questa espansione ci consentirà di migliorare ulteriormente il nostro servizio ai clienti e alle piccole imprese italiane che utilizzano il nostro sito web per far crescere i loro ricavi in Europa. Allo stesso tempo, Amazon si impegna a garantire un ambiente di lavoro ottimale per i dipendenti, con opportunità di sviluppo professionale, retribuzioni competitive e benefit”.Tutti i dipendenti Amazon che lavorano nei centri di distribuzione, nel customer service o negli uffici corporate ricevono una retribuzione competitiva e un pacchetto completo di benefit, compresa l’assicurazione medica privata dal primo giorno di lavoro, assicurazione sulla vita, uno sconto per acquisti su Amazon e un piano pensionistico aziendale. Amazon offre inoltre ai dipendenti dei centri di distribuzione un programma innovativo chiamato Career Choice che copre per quattro anni fino al 95% dei costi della retta e dei libri per corsi di formazione scelti dal personale, fino ad un massimo di 8.000 euro. Venditori indipendenti offrono su Amazon una varietà di prodotti nuovi, usati, rinnovati e da collezione. Gli artigiani possono vendere le proprie creazioni originali alle centinaia di milioni di clienti Amazon in tutto il mondo, utilizzando il negozio Handmade. Il negozio Made in Italy apre le porte dei laboratori artigiani in Toscana, Sardegna, Calabria, Campania, Piemonte, Sicilia e nelle province di Bergamo e Vicenza ai clienti di Amazon.it, Amazon.fr, Amazon.es, Amazon. de, Amazon.co.uk, Anmazon.com e Amazon.jp.

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Europe Esophageal Cancer Epidemiology and Patient Flow Analysis – 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

The researcher announced the results of its Esophageal Cancer patients study in a new research, Europe Esophageal Cancer Epidemiology and Patient Flow Analysis – 2018. The research provides insights into Esophageal Cancer epidemiology, Esophageal Cancer diagnosed patients, and Esophageal Cancer treatment rate for EU5 countries. The research measures key indicators including prevalence of Esophageal Cancer derived from epidemiological analysis, patients diagnosed with Esophageal Cancer, and patients treated with a drug therapy.The research study helps executives estimate Esophageal Cancer market potential, assess unmet need, develop drug forecasting models, and build population-based health management frameworks. The information presented in this study is used to evaluate market opportunities, effectively identify target patient population, and align marketing decisions. The research provides estimates and forecasts of Esophageal Cancer prevalence, Esophageal Cancer diagnosis rate, and Esophageal Cancer treatment rate for the period 2017 – 2026. The information is presented by EU5 countries including Germany, France, Spain, Italy, and UK.

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Medicrea Partners with Leading National Spine Distributor to Launch Australian Subsidiary

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

The Medicrea® Group (Euronext Growth Paris: FR0004178572 – ALMED), pioneering the convergence of healthcare IT and next-generation, outcome-centered spinal device design with UNiD ASI™ (Adaptive Spine Intelligence) technology, announced today that the Company has signed a joint-venture agreement with the Spine division of National Surgical Pty Ltd (“National Surgical”) to introduce the Group’s innovative products and patient-specific technologies in Australia and New Zealand. Other divisions of the National Surgical Businesses will remain unchanged.Prior to the establishment of the joint-venture, National Surgical was a leading distributor for Medtronic Spine and Biologics in Australia and New Zealand and has developed and maintained excellent relationships for over 14 years with key accounts throughout the territory, which represents the world’s third largest spine market after the United States and Japan and is valued at more than €170 million annually.Jon Mills, Managing Director of National Surgical, will remain to lead the newly-formed subsidiary with his existing team of highly-trained representatives covering all states and territories of Australia and New Zealand. Mr. Mills stated, “Our history of exceptional service to customers will continue to ensure successful outcomes for patients benefiting from the technology we have supplied since 1997. Moreover, Medicrea’s proprietary UNiD ASI™ (Adaptive Spine Intelligence) technology is especially suited to the Australian market, where surgeons are particularly forward-looking and the healthcare system affords the financial freedom and flexibility to revolutionize spinal surgery. We expect to do nothing less with Medicrea Australia.”Denys Sournac, President and Chief Executive Officer of Medicrea, added, “We are extremely pleased to have formed this joint venture with National Surgical and to enter Australia’s robust and growing spine market with such a capable partner. Mr. Mills and his team’s experience and long-standing relationships with healthcare professionals at all levels, including key spinal surgeons, hospital administration decision-makers and regulatory contacts, will allow us to rapidly capitalize on a direct sales model and generate new revenue for the Group.”Medicrea International has been awarded its initial product registrations and holds a 51% majority stake in the Medicrea Australia joint-venture. All revenue generated through the sale of Medicrea products in Australia and New Zealand will be aggregated in Medicrea’s group consolidated numbers.

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