Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 26 luglio 2018

Appuntamenti per l’estate romana 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Roma Giunta al secondo mese di svolgimento, l’Estate Romana 2018 conta circa 40 manifestazioni attive in questi giorni sul territorio cittadino. Accanto agli eventi già iniziati, si affiancano anche da questa settimana alcune novità importanti che vanno ad arricchire la vasta offerta culturale. Si aggiunge una nuova arena cinematografica alle tante già attive nei diversi municipi, le sperimentazioni teatrali e cinematografiche si intensificano grazie ad una iniziativa all’interno del Polo culturale Ex-Fienile di Tor Bella Monaca. La musica continua ad arricchire la propria proposta con l’inaugurazione di un nuovo festival jazzistico mentre nella zona di Monte Mario nasce un altro festival sperimentale dedicato alle più diverse forme d’arte.
Una nuova iniziativa è in partenza nella sezione esperimenti. Si tratta di DIVERSAMENTE, l’evento curato dall’Associazione Culturale Psicoanalisi Contro e dalla Compagnia Teatrale Sandro Gindro in programma dall’1 al 10 agosto. L’iniziativa prevede la realizzazione di una “residenza creativa”, ovvero uno spazio artistico comune all’interno del Polo culturale Ex-Fienile, finalizzato alla realizzazione di un’azione teatrale sul testo Il sogno del Maghreb di Sandro Gindro tramite il coinvolgimento dei giovani di Tor Bella Monaca e del VI Municipio. L’opera è una tragedia moderna, in cui emerge la forza vitale dell’amore e l’istintiva propensione umana verso la ricerca della felicità. La manifestazione prevede una doppia fase: dall’1 all’8 agosto la fase realizzativa con i laboratori artistici in programma tutti i giorni dalla 17 alle 19 e le prove dello spettacolo aperte a tutti dalle 19 alle 22; la fase conclusiva con due giorni di rappresentazione gratuita, il 9 e 10 agosto alle 21 sempre all’Ex-Fienile di Largo Mengaroni.Altra novità è I LOVE JAZZ, la manifestazione ad ingresso gratuito nata dalla collaborazione tra TeverEstate e il Gregory’s Jazz Club che si svolge dall’1 al 31 agosto sulla banchina del Tevere all’altezza di Castel Sant’Angelo. La bellezza storico-artistica del monumento fa da scenario alla rassegna jazzistica che può contare su programmi musicali di notevole qualità e la presenza di professionisti del settore. Nell’arco di un mese si alternano sul palco artisti di rilevanza sia nazionale che mondiale come Emanuele Zappia (5 agosto), Spike Willner direttamente dallo Small’s Jazz Club di New York (8-9 agosto), il Leonardo Borghi Bebop Trio (13-23 agosto), Andrea Santaniello Quartet (18 agosto), Alex Sipiagin (22-23 agosto), Luca Filastro Traditional Orchestra (30 agosto).L’idea alla base di OPERA NOVA FESTIVAL, progetto dell’Associazione La Platea, è quella di organizzare una manifestazione artistica interamente incentrata sulla qualità delle proposte capace di valorizzare alcuni spazi urbani inconsueti del Municipio XIV. Con questo intento è stata scelta l’area parcheggio di Via Castiglioni vicino alla Stazione di Monte Mario, dove dall’1 agosto prende il via un calendario ricco di eventi diviso in due fasi: dall’1 al 6 agosto street art, poesia, attività per bambini e laboratori, dal 22 al 26 agosto spettacoli di jazz, teatrodanza, prosa e musica cantautoriale. La manifestazione è ad ingresso gratuito.
Comincia domenica 29 luglio per proseguire fino al 26 agosto (con le proiezioni alle ore 21) la seconda edizione di ARENANIENE, la manifestazione dedicata al cinema a cura di Mediterranea Production. All’interno del Parco Nomentano, la rassegna proporrà un lungo elenco di film premiati nei vari Festival nazionali e internazionali oltre ad una serie di eventi collaterali di intrattenimento o legati al mondo dell’ambiente, grazie alla collaborazione con Lega Ambiente/Mondi Possibili. Tanto cinema di qualità con ospiti importanti, quindi, ma anche spettacoli di comicità (Andrea Rivera), workshop sull’ecosostenibilità, sull’educazione ambientale, sull’autoproduzione, sull’upcycling e ancora presentazioni di libri e slam poetry.
Da segnalare il ritorno della storica manifestazione ANFITEATRO QUERCIA DEL TASSO, giunta alla 49° stagione. Fino al 9 settembre, tutte le sere da martedì a domenica, nell’affascinante location sul Gianicolo la Cooperativa Teatrale La Plautina mette in scena lo spettacolo La Commedia dei Fantasmi di e con Sergio Ammirata, intervallato durante la stagione da incursioni di altri spettacoli, workshop, eventi singoli. Tratta dal capolavoro plautino della Mostellaria, la rappresentazione è una delle commedie più divertenti e seducenti dell’autore latino.
Volge al termine LA CITTÀ IDEALE. Dopo i primi due fine settimana dedicati alla rappresentazione di Oliver Twisted all’interno di alcune stazioni della metro C e de Il Mercante di Venezia in un mercato rionale romano, la Compagnia del Teatro dell’Orologio porta in scena lo spettacolo itinerante Miles Gloriosus di Plauto nelle giornate di venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 alle ore 21 nella zona di Largo Agosta, vicino a Villa Gordiani. La commedia tradotta, adattata e diretta da Leonardo Ferrari Carissimi racconta la storia e le vicende comiche di Augusto Romano, un console spedito in Abissinia dopo un periodo infruttuoso e fallimentare come regista. La manifestazione è ad ingresso gratuito.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Si sono appena chiusi i lavori di sgombero del campo rom River Village

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

“Sono avvenuti senza scontri e tensioni solo grazie al decisivo intervento delle forze dell’ordine guidate dal Comandante, Antonio Di Maggio per la Polizia Municipale e dal Dirigente della P.G. di Piazza Azzarita del Flaminio Nuovo, Massimo Fiore.” “E’ stata un’operazione difficile, ma guidata con fermezza, quella voluta dal Ministro degli Interni Salvini che correttamente voleva un risultato importante su Roma che mostrasse la discontinuità con le precedente amministrazioni nazionali. Certamente ben diverso sarebbe un intervento in vigenza del Ministro Minniti, il quale lo vogliamo ricordare, aveva introdotto una norma anti-sgomberi che impediva operazioni simili in assenza di una soluzione alternativa”.
“Sconcerta invece l’assenza del presidente del XV Municipio, Simonelli, ma soprattutto del sindaco Raggi che hanno preferito evitare di essere presenti alle operazioni. Qualche critica è stata mossa dai presenti all’organizzazione prevista dai servizi sociali che, seppur presenti sin dal mattino con la sala operativa, forse erano troppo lontani dalle operazioni lasciando una sensazione di assenza in relazione alle situazioni contingenti.” “Adesso forte è la preoccupazione di tutti su Roma, stante l’assenza assoluta di coordinamento e di prevenzione per ciò che riguarda le soluzioni alternative assolutamente improvvisate. Alcuni nuclei sono stati spostati al Centro Croce Rossa di Via Ramazzini, fatto che desta inquietudine sui residenti, spaventati dalla possibile traslazione di tutti gli ospiti residuali del River. Molti saranno certamente gli ingressi abusivi negli altri campi della città, mentre da stanotte ben 50 unità della Polizia Municipale cittadina verrano dedicate esclusivamente alla custodia del River per impedirne una possibile rioccupazione”. È quanto dichiara in una nota il responsabile romano immigrazione integrazione di Fdi Roma e consigliere in XV Municipio, Giorgio Mori.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma ricorda oggi Rita Atria

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

E’ la giovane diciassettenne diventata collaboratrice di giustizia che 26 anni fa si tolse la vita dopo la morte di Paolo Borsellino.Vogliamo ricordare questa ragazza come testimonianza di coraggio e per custodirne la memoria come esempio per le generazioni future di lotta alle Mafie e all’illegalità. Rita Atria, nata e cresciuta a Partanna, un paese del Trapanese, da una famiglia appartenente ad una cosca mafiosa locale, dopo aver assistito alla morte del padre e del fratello e ripudiata dalla madre, decide di ribellarsi ad un sistema mafioso che le ha tolto tutto ma non il coraggio. Custode di molti segreti, Rita, appena diciassettenne, si affida al Giudice Paolo Borsellino per poter dare adito alla sete di giustizia e lui se ne prende cura come una figlia.
Quel giudice le dà tanta forza e rimane l’unica speranza per lei che è rimasta sola. La giovane entra nel progetto di protezione trasferendosi a Roma sotto altra identità ma quando apprende della morte di Borsellino non regge alla notizia e si suicida gettandosi dal palazzo dove viveva. Fu ritrovata una sua lettera in cui scriveva:“[…] Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta. Bisogna rendere coscienti i ragazzi che vivono nella mafia, che al di fuori c’è un altro mondo, fatto di cose semplici ma belle, di purezza, un mondo dove sei trattato per ciò che sei non perché sei figlio di quella persona o perché hai pagato per farti fare quel favore. Forse un mondo onesto non ci sarà mai, ma se ognuno di noi prova a cambiare ce la faremo”.
“Rita Atria è stata la prima giovane che si è ribellata, appena diciassettenne, al sistema mafioso in cui era cresciuta con la sua famiglia. Vogliamo prendere le sue parole come monito per ricordarci che “se ognuno di noi prova a cambiare ce la faremo”. È un simbolo di forza, come Falcone e Borsellino e i 27 giudici uccisi dalla Mafia che abbiamo recentemente commemorato” dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.“Oggi vogliamo ricordare Rita affinché il suo coraggio non venga consegnato all’oblio ma possa rimanere vivo come esempio nelle coscienze dei nostri giovani a cui abbiamo il dovere di insegnare a sperare” continua l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale Daniele Frongia.“Rita Atria è una ragazza che ha avuto coraggio – aggiunge Gabriella Stramaccioni, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale – e ha parlato con la forza della speranza. Le sue parole tornano a suggerirci ogni giorno che un altro mondo è possibile”.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Approvato il decreto attuativo della legge sull’agricoltura sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

L’arrivo del decreto attuativo della legge sull’agricoltura sociale approvata nel 2015 – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – costituisce una buona notizia per tutto il settore e segna un avanzamento rispetto alla necessità di riformare il sistema agroalimentare nostrano. Allo stesso tempo però, nell’anno del cibo italiano, va anche messa in evidenza l’assenza di una strategia comunicativa sulla promozione del brand nazionale.Il dibattito sul mondo agricolo – continua Tiso – continua ad essere schiacciato sui voucher e su altri provvedimenti che, per quanto necessari, non agiscono su un piano a medio-lungo termine. Il primario invece, proprio come la terra, ha bisogno di pianificazione e metodo.
Come Confeuro – conclude Tiso – siamo convinti dell’opportunità di cambiare il sistema agroalimentare per farlo divenire il volano dello sviluppo e della crescita italiana; ed è anche per questo che, collaborando con tutti coloro che hanno la nostra stessa convinzione, ribadiamo tutto il nostro impegno per ridargli il protagonismo che merita.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Decreto Dignità: disastro della maggioranza sui diplomati magistrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Il Governo aveva lasciato libero il Parlamento di adottare la soluzione migliore per risolvere il problema dei docenti inseriti nelle GaE dopo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, ma le Commissioni VI e XI riescono a scontentare tutti, arrivando a licenziare pure i maestri già assunti in ruolo: peggio di così non si poteva certo fare e ora la parola giungerà all’Aula della Camera, prima del passaggio lampo in Senato. Se non vi saranno modifiche, si prospetta l’apertura della più grande stagione di ricorsi: non ci sarà precario che non andrà in tribunale per reclamare i propri diritti. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Cui prodest? Anief continua a essere pronta al dialogo ma, come ben sappiamo, per dialogare bisogna essere in due. La nostra proposta di riapertura delle GaE, nelle ultime ore trasformata in un appello pubblico, era chiara e condivisa anche da diversi parlamentari, ma è stata totalmente ignorata. Noi, rimanendo a fianco dei precari e lottando con loro e per loro, continueremo a chiedere ai parlamentari di cambiare la norma, poi lo chiederemo ai giudici, perché i politici cambiano, anche le norme, ma la nostra scuola deve andare avanti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Odissea nello spazio (sconosciuto) antipasto della Notte Europea dei Ricercatori 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Frascati (Roma) 27 luglio, Scuderie Aldobrandini – Piazza Marconi 6 ore 19.30 appuntamento con l’Universo oscuro. Rappresentano il 96% del nostro Universo ma sono invisibili agli occhi (e a ogni più sofisticato strumento): sono la materia e l’energia oscura, il più grande enigma della cosmologia moderna. A raccontare gli affascinanti misteri di questo Universo oscuro sarà Giovanni Mazzitelli, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in occasione di uno degli incontri di avvicinamento della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza, il grande evento che il 28 settembre 2018 porterà la scienza nelle strade di decine di città in tutta Italia, tra cittadini, giovani e studenti. L’appuntamento è per il 27 luglio alle 19.30 presso il Cortile delle Scuderie Aldobrandini, nell’ambito della rassegna Estate Tuscolana organizzata dal Comune di Frascati (Roma).’Noi fisici delle particelle elementari ha spiegato Mazzitelli abbiamo trovato un modo per rappresentare appena il 4% dell’universo che ci circonda. Il rimanente 96% è ancora sconosciuto e lo chiamiamo energia e materia oscura. Durante l’incontro cercheremo di capire perché questo 96% non si vede e perché siamo convinti ci sia qualche cosa che non sappiamo vedere’.
Questo grande Universo oscuro – Odissea nello spazio (sconosciuto) è il titolo dell’evento che si inserisce nel calendario di incontri che anticipano la tredicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori coordinata da Frascati Scienza il cui tema per il 2018 e 2019 sarà BE a citizEn Scientist, abbreviato in BEES. Un acronimo che prende spunto proprio dalle api e dalla loro organizzazione (dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività) e che vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini, fautori di scoperte scientifiche di cui tutti possono godere e sentirsi reali protagonisti, in un processo di condivisione di un bene comune, qual è la ricerca. Per questo, i cittadini, in particolare i più giovani e gli studenti, verranno coinvolti nella raccolta e nell’utilizzo dei dati scientifici, acquisendo nuove conoscenze in diversi ambiti e discipline.Come da tradizione, saranno numerose le iniziative di avvicinamento alla Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza, a partire dall’appuntamento del 27 luglio sui temi dell’Universo oscuro, e che proseguiranno anche a settembre. Il clou è in programma dal 22 al 29 settembre con la Settimana della Scienza, dedicata ad adulti e bambini con esperimenti hands-on, incontri con i ricercatori, conferenze a tema, presentazioni di libri, quiz, aperitivi scientifici e molto altro ancora. Un modo per avvicinarsi e conoscere il mondo della ricerca e i ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.
Il culmine sarà venerdì 28 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori 2018, dedicata a Marie Curie (Marie Sklodowska-Curie Actions Night – MSCAnight), che porterà la scienza e gli scienziati nelle piazze di ben 27 paesi europei con l’obiettivo di mostrare al pubblico l’importanza della ricerca scientifica e ispirare una nuova generazione di ricercatori.
Frascati Scienza, oltre a coordinare tutte le attività dell’area Tuscolana, zona della Regione Lazio che presenta molte delle infrastrutture di ricerca più importanti d’Italia e d’Europa, sarà presente con la Notte Europea dei Ricercatori in contemporanea in moltissime città da nord a sud della Penisola, isole comprese.Il progetto della Notte Europea dei Ricercatori coordinato da Frascati Scienza, #BEES, è realizzato con il supporto della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell’Ente Parco Regionale Appia Antica. (The European Researchers’ Night project is funded by the European Commission under the Marie Sklodowska-Curie Actions (GA N° 818728) fonte: il refuso).

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

MiMoto, il primo servizio di scooter sharing elettrico di Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Ogni giorno di più si conferma il mezzo più rapido, maneggevole, green ed economico per spostarsi in città, soprattutto per i giovani. Infatti il 60% degli utenti MiMoto sono under 35 e utilizzano gli eScooter non solo per andare al lavoro, ma anche nel tempo libero, soprattutto nel weekend.Per questo MiMoto ha scelto un mezzo che avesse alti standard di usabilità e sicurezza. Gli eScooter MiMoto sono molto leggeri – pesano solo 70 kg – e quindi estremamente maneggevoli nel traffico e facili da usare e anche da mettere sul cavalletto. Inoltre hanno una velocità limitata di 45 km/h per non superare i limiti imposti dal codice della strada sui percorsi cittadini. Tre sono le modalità di guida in base alle proprie esigenze e capacità: la modalità eco con velocità limitata a 30km/h, la modalità standard a 40 km/h e power fino a 45 km/h. Il mezzo ha un baricentro studiato in modo che il peso delle batterie non influisca sulla guida, ha un telaio tubolare in acciaio, sospensione anteriore a forcella telescopica idraulica e ammortizzatore idraulico posteriore per avere una guida confortevole anche sul pavé. Il freno idraulico a disco da 190 mm garantisce una buona capacità di arresto, gli pneumatici da 16″ con battistrada da 90 sul posteriore e 80 sull’anteriore assicurano affidabilità e sicurezza anche sulla carreggiata con rotaie. I caschi fluo e il colore giallo sono stati scelti per garantire maggiore visibilità su strada anche di notte.Ma non finisce qui perché guida sicura per MiMoto non significa solo offrire un servizio che possa tutelare alla guida tutti gli eRiders, ma anche educarli a guidare in modo consapevole.La partnership con Floome, un etilometro intelligente per misurare il proprio tasso alcolemico che stima anche il tempo necessario per smaltirlo prima di mettersi alla guida, significa proprio questo: permettere a tutti gli eRiders MiMoto di sapere se possono guidare dopo aver bevuto o se è meglio prendere i mezzi pubblici o chiamare un taxi.
Dopo il primo evento di lancio al Santeria Social Club il 29 giugno, per tutta l’estate MiMoto sarà in vari locali notturni milanesi, per far provare a tutti Floome, l’innovativo prodotto della Startup Italiana guidata da Fabio Penzo. Oggi Floome è venduto in oltre 50 paesi in tutto il mondo e vanta partnership di rilievo internazionale con lo scopo di ridurre la guida in stato di ebrezza.Per tutti quelli che rimarranno d’estate a Milano MiMoto propone Summer Card, un pacchetto dedicato attivabile entro il 31/8, per muoversi a 0.12€ al minuto, anziché 0,23€.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

MARS Italia entra nei Best Workplace per l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Mars Italia è tra i migliori ambienti di lavoro in Italia anche per l’innovazione. Per la prima volta entra infatti nella classifica Best Workplace for Innovation del Great Place To Work® Institute all’11° posto tra “le magnifiche” del nostro Paese. Il premio riguarda la capacità di un’azienda di adottare politiche, strategie e pratiche che favoriscono l’innovazione e si aggiunge ai numerosi altri riconoscimenti ottenuti dall’azienda quest’anno. Solo recentemente, Mars Italia si è qualificata al 4° posto tra i Best Workplaces for WomenTM, la classifica redatta dal Great Place to Work® Institute che valuta l’ambiente di lavoro sulla base dell’opinione della popolazione femminile. Sempre quest’anno, l’azienda ha tenuto salda la propria posizione ai vertici della classifica Best WorkplacesTM, nella quale viene inclusa da oltre 10 anni. Quest’anno infatti l’azienda ha ottenuto il 3° posto nella categoria Medium Enterprises e mantenuto il 1° posto tra le aziende del largo consumo. Nell’ultima edizione, inoltre, Mars Italia ha portato a casa il Premio Sviluppo, uno speciale award sulla crescita professionale che, come recita la motivazione ufficiale del Great Place to Work® Institute, premia Mars Italia “per la propria capacità di ispirare ogni persona a raggiungere il suo pieno potenziale attraverso opportunità, risorse e politiche all’avanguardia messe al servizio di tutti gli Associati, veri protagonisti del proprio sviluppo e della propria carriera”. La bontà delle scelte e delle politiche dell’azienda è stata ulteriormente confermata dai risultati ottenuti anche all’estero: di recente, Mars si è infatti classificata al 2° posto nella classifica Best Multinational Workplaces in Europa. Tanti risultati con un denominatore comune: l’apprezzamento degli Associati, così vengono chiamati i dipendenti in Mars. A rendere infatti ancora più speciale questi riconoscimenti è la consapevolezza che si basino sull’opinione diretta delle persone, che riconoscono il successo delle scelte e delle politiche aziendali. Questo riconoscimento premia infatti la capacità dell’azienda di mettere al centro i bisogni delle persone, creando un ambiente di lavoro che metta tutti nelle condizioni di lavorare al meglio e mettendo in atto politiche volte a sostenere il talento di ogni Associato.L’ultimo premio riguarda proprio la capacità di innovare, che in Mars prende diverse forme. L’azienda investe continuamente in tecnologie di ultima generazione e politiche innovative per snellire i processi operativi, consentendo così di ‘liberare’ tempo che possa essere reinvestito in attività che puntano al benessere della persona e ad una sua formazione continua. Al bando la telefonia fissa, che lega alla propria postazione, rimpiazzata dalla dotazione di un telefono cellulare di ultima generazione per tutti gli Associati. Così come al bando la timbratura in uscita dall’ufficio, ulteriore dimostrazione della flessibilità organizzativa, che favorisce un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa.Anche nell’ambito del benessere delle persone, l’azienda conferma la capacità di innovarsi ed innovare. Da quest’anno, Mars Italia ha istituito una piattaforma che consente agli Associati di costruire un pacchetto personalizzato scegliendo tra un’ampia offerta di servizi messi a disposizione dall’azienda e accessibili attraverso un meccanismo di conversione del premio di risultato. Si tratta di servizi che agevolano ulteriormente la conciliazione tra vita lavorativa e impegni personali e che vanno dal benessere, all’intrattenimento, all’assistenza sanitaria, al sostegno al reddito, all’assistenza a familiari anziani o non autosufficienti, alla previdenza integrativa, fino alle spese di istruzione. Accanto a smart working, orario flessibile, agevolazioni in tema di mobilità e uffici pet friendly in cui è consentito portare il proprio cane, c’è anche la possibilità di assentarsi dal lavoro per assistere i figli, i genitori anziani o disabili in caso di malattia o visita medica. Oltre a importanti agevolazioni in tema di salute e sicurezza: la possibilità di partecipare ad un corso di guida sicura, le polizze a tutela della salute delle persone, il vaccino antinfluenzale offerto annualmente a tutti, la possibilità di sottoporsi ad un checkup gratuito per chi ha compiuto i 50 anni e di usufruire di convenzioni con centri medici.Nell’azienda l’innovazione passa poi anche da un percorso di carriera personalizzato: in Mars ogni Associato può sviluppare il proprio piano di crescita personale anche attraverso l’affiancamento di manager d’eccellenza formati allo scopo, la possibilità di usufruire della Mars University, il portale online di Mars dedicato alla formazione, un programma di job rotation e la possibilità di prendere parte ad esperienze di respiro internazionali.Questa strategia di Mars continua a dare ottimi risultati e a confermare la propria efficacia anche come leva strategica, che garantisce all’azienda un vero e proprio vantaggio competitivo e che ha permesso di raggiungere la crescita che l’azienda sperimenta ormai da 4 anni consecutivi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Più colore sui mercati internazionali con Durst Phototechnik

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha perfezionato due operazioni del valore complessivo di 1 milione di euro a supporto delle esportazioni in Croazia e in India di Durst, azienda altoatesina leader mondiale nella produzione di sistemi di stampa per applicazioni industriali.In particolare, SACE ha assicurato l’esportazione da parte di Durst di stampanti per applicazioni industriali di grande formato in Croazia e di sistemi inkjet per la produzione digitale di tessuti super elastici nel settore fashion in India. In entrambe le operazioni, concluse direttamente online su sacesimest.it, l’azienda si è assicurata dai rischi di mancato pagamento per eventi di natura politica e commerciale.“Grazie al supporto assicurativo-finanziario di SACE abbiamo avuto la possibilità di generare business in paesi in cui diversamente non saremmo stati in grado di operare o almeno non con rischi così elevati – ha dichiarato Christoph Gamper, Chief Executive Officer di Durst –. La cooperazione con il Polo SACE SIMEST prosegue in maniera ottimale.”Nata nel 1936 dall’idea dei fratelli Julius e Gilibert Durst, l’azienda diventa negli anni un’importante realtà internazionale con solide radici in Tirolo. Fedele alla sua tradizione di azienda a conduzione familiare, Durst è leader mondiale nella produzione di sistemi avanzati di stampa digitale e di tecnologie produttive per i processi industriali. Nella sede centrale di Bressanone, l’azienda ha un importante centro di innovazione dove svolge le sue attività di ricerca e sviluppo per offrire prodotti all’avanguardia e innovativi, mentre a livello internazionale è presente con le sue filiali in Europa, Malesia, India e Stati Uniti.Queste operazioni confermano il supporto di SACE alle imprese italiane sui mercati esteri più promettenti: sia destinazioni più vicine e consolidate come la Croazia, sia mercati più remoti e complessi come l’India, dove sono ancora ampi i margini di penetrazione per il Made in Italy, soprattutto nei diversi comparti della meccanica strumentale, anche alla luce del programma “Make in India” avviato nel 2017.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Affittare una casa a prova di ladri costa il 21% in più della media; +7% il prezzo di vendita

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Quello della sicurezza in casa è un tema a cui gli italiani si dimostrano sempre più sensibili e questa crescente attenzione, che si moltiplica nei mesi estivi, si riflette anche sul mercato immobiliare. Secondo un’analisi di Immobiliare.it infatti le abitazioni dotate di sistemi “a prova di ladro” valgono il 21% in più rispetto alla media in caso di locazione e il 7% in più in caso di vendita. Nonostante ciò, il patrimonio immobiliare italiano presente sul mercato non risponde ancora all’esigenza di sicurezza: solo una casa su tre (33%) è infatti dotata di porta blindata, mentre soltanto nel 10% delle abitazioni è stato installato un impianto di allarme.
Analizzando la presenza di sistemi di sicurezza nelle abitazioni sul mercato, la Lombardia è la regione in cui si vendono e affittano gli immobili più pronti ad affrontare le effrazioni, contando una maggior presenza di portinerie, porte blindate e impianti d’allarme.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro tra previdenza e assistenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Se mi limito a considerare l’emergere dei nuovi modelli d’organizzazione del lavoro, mi sembra per lo meno strano che anche sul fronte “previdenziale” non si possa essere conseguenti.
Considero, ad esempio, la tendenza oggi in atto dell’accresciuto numero, rispetto al passato, degli impieghi temporanei, come una vera e propria anomalia del sistema, sebbene la sua impostazione possa avere una sua validità, sia pure a determinate condizioni.
Mi riferisco alla cosiddetta “forza lavoro contingente” costituita da chi è occupato in impieghi a tempo parziale, temporanei o sono lavoratori autonomi. Questo fenomeno è tipico di una società che si evolve nel settore dell’informatica e della comunicazione. Significa, anche, che in futuro il lavoro si baserà sempre più sulla conoscenza e diventerà sempre più dematerializzato. Se la tendenza è questa sarà necessario, quanto prima, inventare nuovi strumenti per garantire la flessibilità degli impieghi, ma senza generare disoccupazione. D’altra parte la stessa educazione e formazione non potranno non essere radicalmente mutate.
Ho persino prefigurato scenari diversi con i miei progetti di fattibilità, dove ho paventato la possibilità di risolvere i processi evolutivi del lavoro attraverso forme previdenziali con cadenza decennale. Ho considerato la previdenza nient’altro che una forma di assicurazione dove il beneficiario paga un certo premio mensile e dopo due lustri si trova nella possibilità di trasformare i suoi versamenti in una piccola rendita o nel rilanciare la stessa per raddoppiarne l’importo nel decennio successivo e così via. Nel frattempo si possono aprire vari scenari dove, ad esempio, il fattore disoccupazione, per un cinquantenne, non diventi tanto drammatico quanto accade ora se ha alle spalle una rendita realizzata con venti o trent’anni di lavoro. Può sempre avere una disponibilità economica sia pure modesta. Non solo. Può andare alla ricerca di un lavoro meno retribuito ben sapendo che può avere la compensazione con la rendita che nel frattempo percepisce contestualmente. Nel frattempo si possono intersecare altre forme lavorative volte a ridurre i tempi morti come quelli delle ore spese per recarsi dalla propria abitazione al posto di lavoro, in specie se la distanza è ragguardevole e il traffico è snervante. E in questo le tecnologie ci possono offrire un supporto rilevante.
Ho già parlato, in uno dei miei precedenti libri, del telelavoro e dell’homework e vi ritorno ora solo per dire che al riguardo non esiste una normativa precisa che li regoli. Eppure i vantaggi sono indubbi sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Il primo è il fattore tempo e, secondo, la sua capacità di essere in grado di determinare consistenti aumenti di produttività. Considero poi una circostanza, non marginale, poiché le attrezzature elettroniche potranno aumentare la produttività del lavoro o, alternativamente, ridurre il numero degli addetti, ma stimolando, nello stesso tempo, la creazione di nuove professioni.
Non dimentico che gli scenari futuri, in specie se li consideriamo come una sorta di proiezione esasperata di quanto accade oggigiorno, ci presenteranno un ambiente socio-economico più competitivo, le differenze di reddito si accentueranno e il lavoro verrà sempre più regolato a livello aziendale, dove i sindacati sono deboli. Ciò potrà diminuire la disoccupazione ma farà aumentare la povertà. La soluzione ideale mi sembra un’altra ed è offerta dalla cooperazione. Essa comporta sistemi di produzione orientati in senso globale, una maggiore libertà di scelta nell’allocazione del tempo e genera cambiamenti radicali nelle norme di lavoro.
Tutte queste riflessioni, in parte raccolte da studi e ricerche recenti, mi danno la misura dell’arretratezza dell’Italia sia per quanto riguarda la strumentazione hardware sia per gli aspetti normativi e giuridici. Posso annotare sino a oggi che solo la Telecom, in Italia, ha introdotto, con un accordo stipulato con i sindacati nel 1995, le nuove modalità di prestazione lavorativa, mentre all’estero i casi non si contano più. Da allora a oggi sono trascorsi numerosi anni, ma i progressi ottenuti son misera cosa rispetto alle attese del mondo del lavoro.
E’ evidente che sta emergendo un nuovo paradigma sociale, ma la nostra incapacità è stanziale, fermi come siamo al calcolo, con il bilancino del farmacista, degli anni di “anzianità” e delle pensioni “d’annata”. Tutto questo ciacolare al vento ci mette nelle condizioni di arretrare pericolosamente.
Al solo pensiero, ad esempio, di dover sconvolgere la gerarchia delle funzioni e dei ruoli, la cosa ci traumatizza e ci lascia notti insonni. Sta di fatto che molti, in futuro, sceglieranno di lavorare a casa e quando lo capiremo, ci renderemo anche conto che queste cose potevamo già farle senza essere considerati antesignani al tempo che li proponemmo.
Non vi è dubbio, a questo punto, considerare la forza lavoro come una delle parti essenziali dell’attività imprenditoriale e le rispettive forme di riorganizzazione vanno stimolate in termini di efficienza, produttività e allocazione. Nel loro insieme sono destinate a gestire i rispettivi progressi e a vincere o a perdere le sfide per il futuro.
R.J. Forbes nel suo libro “L’uomo fa il mondo” (Piccola biblioteca Einaudi) asseriva che “Nel nostro mondo moderno tanto la tecnologia quanto l’ingegneria sono branche di scienza applicata.” E rilevava: “Durante tutta la sua lunga esistenza sulla terra, l’uomo ha dovuto usare la propria intelligenza, osservare la natura intorno a lui, ricordare i fatti percepiti, e cercare di utilizzarli in modo d’accrescere sicurezza e benessere.” Su questo punto, ovviamente, s’incentra la mia attenzione nel prefigurare il lavoro come una parte essenziale e imprescindibile per la stessa esistenza umana e che noi dobbiamo garantire, in assoluto, a tutti unitamente a una valida istruzione, l’assistenza sanitaria e il diritto all’accesso alle fonti energetiche e alimentari. In proposito ho sostenuto che dobbiamo assicurare due diritti: alla vita e a vivere e che mentre per il primo abbiamo riservato un interesse prioritario nel secondo, non è stata la stessa cosa. Abbiamo, in altri termini, lasciato, dopo il primo vagito, che una moltitudine di esseri umani fosse lasciata a se stessa con le miserie dei loro genitori, con la penuria di acqua e di cibo, con l’esposizione a gravi malattie e un’istruzione carente. Ai sopravvissuti di questa difficile fase che parte dai primi anni della propria vita all’età adulta e sino alla vecchiaia, non abbiamo offerto che poche garanzie per vivere un’esistenza decente. Il tutto si è voluto tradurre in termini di rassegnazione e con la speranza tanto vaga quanto lontana di un futuro migliore oltre la vita. Come se soffrire, subire maltrattamenti e angherie d’ogni genere fosse il prezzo da pagare per il nostro diritto a vivere, in altre parole una colpa d’attribuire a chi peccati non ne ha. E’ tempo d’invertire tale perversa tendenza e di farlo all’inizio, sul piano culturale e religioso, perché tagliare la tunica per darne la metà a chi ha freddo e spezzare un tozzo di pane per dividerlo per chi ha fame non è solo un gesto di fede ma di giustizia, di civiltà e di libertà. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tecnologie e clima cambiano il mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Più volte sono tornato, in questi ultimi anni, sullo stesso tema nel prospettare una società del domani capace di definirsi come tale a una sola condizione: quella di accettare il cambiamento da subito. Gli inizi del XX secolo sono stati segnati da una prorompente produzione industriale. Ora che siamo nel 2018 un’altra fase si sta per concretizzare. E’ dettata dalle tecnologie informatiche e dalle comunicazioni.
Non posso, da una parte, cogliere questi segnali e, dall’altra, disattenderli. Oggi si richiede una popolazione lavorativa ben informata, creativa e flessibile e dotata di conoscenze specifiche. Quando prospettai al Ministro del Lavoro, alcuni anni fa, un mio “progetto” inteso a rivoluzionare l’attuale sistema previdenziale e d’assistenza italiana e dimostrai che ciò si poteva realizzare in tempi diversi senza provocare eccessivi traumi, la risposta mi venne con una laconica lettera nella quale mi fu detto che i “tempi non erano maturi”.
Evidentemente la “miopia” del ministro, e di quanti come lui, stava nell’inconscio di chi temeva un salto nel buio, mentre sarebbe stato più facile gestire le cose che si sanno e che abbiamo consolidato nel tempo. Non era, tuttavia, solo il frutto di un’epoca. Basta pensare quanto è accaduto in Italia con il ventennio Berlusconiano frammisto a quello del centro sinistra, anche se quest’ultimo ha governato per brevi periodi. In circa vent’anni i governi che si sono succeduti, e persino l’attuale, dato dalle prime avvisaglie, che è una specie d’inciucio tra centro-destra e centro-sinistra, hanno svolto solo un ruolo: quello di fermare il tempo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I commerci tennero uniti l’Italia e l’Europa con il vicino oriente e l’Africa

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Nel XVI secolo vi fu un momento magico nell’area adriatica e delle terre che la lambiscono, quando Venezia rese possibile tutto ciò con i suoi commerci. Le sue navi, infatti, quasi in regime di monopolio, andavano a prendere le spezie ad Alessandria e a Cipro, nei porti della Siria e dell’Asia minore, le sete, i cotoni grezzi e lavorati, i camelots, i tappeti, ecc.
Vi portavano, per contro, i prodotti dell’industria occidentale, le tele di Fiandra o di Firenze che le giungevano dal mare, i metalli e gli oggetti lavorati dalla Germania attraverso le Alpi e che venivano in seguito ammassati nei magazzini del quartiere tedesco, chiamato a imitazione dei fonduk orientali: Fondaco dei tedeschi.
Queste attività commerciali di Venezia furono senza dubbio favorite dai suoi possedimenti insulari, resti di un impero che prima si estendevano fino al Mar Nero e che fecero, tra l’altro, le fortune di Cipro con le sue piantagioni di canna e di Creta, che si chiamava allora Candia, con le sue produzioni di vini dolci allora molto apprezzati in occidente. Il più famoso fu la “Malvasia”, deformazione di Momenvasia, piccolo porto dell’estremità Sud orientale della Morea, dove si coltivavano le stesse uve.
Nell’Adriatico invece note furono le posizioni veneziane lungo le coste che risalivano da Sud con Zante, Cefalonia e Corfù per poi toccare le coste albanesi come Durazzo, Scutari e la maggior parte della costa dalmata con Cattaro e le bocche omonime, Spalato e Zara.
Fu un periodo davvero “magico” per Venezia e l’Adriatico ma si trovò ben presto a doversi confrontare con un altro astro nascente: Marsiglia in Francia. I francesi ebbero facile gioco nel trarne vantaggio potendo contare sulle buone relazioni che il loro re manteneva con gli stati musulmani.
Seguirono altri concorrenti: gli inglesi e gli olandesi. Essi partendo da basi lontane avevano bisogno di scali sulla via del Levante. Il primo individuato fu Livorno. Offriva le facilitazioni desiderate di scalo e di deposito. Gli inglesi, nello specifico ottennero dal sultano Ahmed I, per opera di due commercianti londinesi, delle capitolazioni analoghe a quelle francesi e soprattutto in virtù di un baratto considerato molto prezioso dall’impero ottomano che dopo la lezione di Lepanto aveva sempre più bisogno, per la fabbricazione di artiglierie, dello stagno inglese. E’ così che si stabilirono regole di buon vicinato ma anche l’occasione per i “predatori” nell’usare la violenza e la prevaricazione cavalcando le ideologie aberranti. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La rotta orientale dei migranti mi ricorda la Slovenia

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Considero la Slovenia, dal punto di vista storico, sullo stesso filone che ha segnato la penetrazione a oriente degli arabi. Mi riferisco al tempo in cui i turchi per la prima volta si spinsero nell’Adriatico, devastando le coste dalmate e le isole, sotto la guida del loro capo Alì Pascià. Fu allora che i cristiani ottennero una brillante vittoria nella battaglia navale di Lepanto il sette ottobre del 1571 ma non seppero sfruttarla adeguatamente tant’è che due anni dopo i veneziani accettarono una pace da vinti con i turchi rinunciando a Cipro all’Albania e alla Dalmazia. La Slovenia si affaccia sul mar Adriatico e confina con quattro paesi: Italia, Austria, Ungheria e Croazia. Ha una superficie di 20.250 Kmq., e una popolazione di due milioni di abitanti. Nel 1945 la Slovenia entrò a far parte della Repubblica federale socialista di Iugoslavia. La morte di Tito, nel 1980, innescò il processo di disgregazione politica ed economica dell’area.
Nel 1989 l’assemblea slovena avviò il paese verso l’indipendenza. Il 26 giugno del 1991 fu pro-clamata la sua autonomia.
La Slovenia è un’importatrice netta di prodotti agricoli e alimentari e concede ingenti sovvenzioni, soprattutto alle regioni di montagna. La transizione non ha posto problemi particolari giacché la maggior parte delle terre agricole erano già in mano ai privati, durante il regime comunista. L’industria è in prevalenza manifatturiera ma con un forte predominio dei prodotti di metallo. La struttura industriale, tuttavia, è relativamente statica. I settori più dinamici riguardano l’area di fabbricazione di attrezzature da trasporto ed elettriche, il settore tessile, quello della trasformazione alimentare e il turismo.
La Slovenia rappresenta un’altra faccia nella quale si compone la diversità dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E’ uno degli stati che tra i primi è uscito dal socialismo reale ovvero da una logica di economia centralizzata e statalizzata.
Nel suo genere il marxismo è diventato un’altra ideologia, un’altra religione. Il suo inesorabile declino, dopo settanta anni di vita, ha evidenziato il fallimento politico ed economico, su scala mondiale, del sistema marxista-leninista. Non per questo il poi, nei paesi che hanno vissuto questa esperienza sulla loro pelle, si rivela un percorso agevole. Forse lo è, in un certo qual senso, per la Slovenia ma non per le altre consorelle dell’Est europeo o dei paesi a noi più vicini quali l’Albania e la Serbia.

Posted in Confronti/Your opinions, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cipro è un’isola che non fa del turismo la sua sola risorsa

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

La Repubblica di Cipro ha una superficie di 9.251 Kmq e 737.000 abitanti. I paesi più vicini sono la Turchia, a Nord, la Siria e il Libano a Est. La popolazione è divisa in due grandi gruppi etnici: 78% greca e 18% turca con religione musulmana. Il tasso di disoccupazione è al 2,5% e l’inflazione viaggia intorno al 3%. Questa è, ovviamente, una foto scattata in un certo tempo e l’ho riprodotta a titolo puramente indicativo. Nell’antichità l’isola si è distinta come un luogo ideale per l’incontro di popoli mediterranei e asiatici. Rimase sotto il governo ottomano fino al 1878 quando, con il trattato di Berlino, il sultano, per assicurarsi l’aiuto britannico, nel suo conflitto con i russi, lasciò Cipro alla Gran Bretagna. Nel 1925 divenne colonia inglese. Nel 1960 ottenne l’indipendenza in base ad un accordo tra Grecia, Turchia e Gran Bretagna che garantiva la convivenza tra le comunità greca e turca. Fu nominato Presidente l’arcivescovo Makarios. Il 15 luglio del 1974 vi fu un colpo di stato, ispirato da Atene, che provocò la reazione della Turchia, la quale occupò la parte nordorientale dell’isola istituendovi (1975) uno stato autonomo che, nel 1983, assunse la denominazione di Repubblica Turca di Cipro del Nord (3.354 Kmq.). Di fatto, da allora, l’isola è rimasta divisa in due formazioni nazionali. Questo conflitto interno non ha, tuttavia, impedito agli isolani di porre mano a una sorprendente trasformazione economica passando, in breve tempo, da un’economia sotto sviluppata, del periodo coloniale, all’attuale dinamismo.
Il successo nella sfera economica è da attribuire a un sistema di mercato mirato, al perseguimento di valide politiche macroeconomiche da parte del governo, all’esistenza di una forza imprenditoriale flessibile coadiuvata da lavoratori molto istruiti. Tale crescita ha il suo punto di forza nel settore terziario e, in particolare, nel turismo. L’industria è in prevalenza manifatturiera. L’agricoltura è, comunque, un settore chiave, soprattutto per la parte settentrionale dell’isola, ma è fortemente danneggiata dalla scarsità di acqua: la superficie irrigata è pari al 40% di quella totale. Cipro simboleggia, a mio avviso, un modo per esprimere la capacità, a dispetto delle contese interne, delle rivalità religiose, ortodossi e musulmani, e delle mire territoriali ed egemoniche esterne (Grecia –Turchia), di sviluppare e migliorare il proprio trend di vita per assicurare agli autoctoni un avvenire senza eccessivi traumi e anche da parte di chi sceglie di viverci. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tunisi: la Casbah e il suo passato e presente

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

La costa tunisina è la più vicina a quella italiana. La sua capitale Tunisi è una città moderna in senso occidentale. Eppure essa mantiene la continuità di sito e di funzione sostenute dalla Cartagine punica, prima, e romana, poi. I monumenti delle due Cartagini (il porto militare punico, le grandi terme di Antonino, in riva al mare) denotano questa duplicità di passaggi.
L’entroterra, a sua volta, è lambito dal vasto deserto del Sahara, regno, nell’antichità, di popola-zioni berbere insediate in villaggi fortificati chiamati ksour. (equivalenti alla kasbah marocchina). Spicca in quella regione il villaggio berbero Chenini, con case in grotta e rovine di un vecchio ksar in posizione dominante sulla vallata. Nelle vicinanze, sulla costa, vi è Djerba la dolce. Si tratta di una rinomata e frequentatissima località balneare e con il fascino, verso il suo entroterra, di un tuffo nel deserto. Al turista oggi vi è l’invito a guardare la Tunisia non solo con l’occhio distratto dal sole e dalle danze del ventre che i vari locali sparsi lungo la sua costa sembrano occhieggiare maliziosi, ma di ricercare quella parte del suo territorio che ha lasciato ai posteri un suo dovizioso retaggio, ripercorrerlo e amarlo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Marocco: Itinerari storico-turistici e la sua organizzazione industriale ed economica

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Il Marocco, geograficamente parlando, è il territorio che partendo dalla parte africana del Mediterraneo si trova più a ovest. Il Paese, infatti, si stende in gran parte lungo le acque dell’oceano Atlantico da Tangeri fin giù verso il Sahara occidentale.
E’ una regione che conserva inalterata il suo fascino e la sua potenza di attrazione immersa com’è nella dolcezza del suo clima, dalle sfumature da arcobaleno dei suoi tramonti alla luminosità perfetta degli azzurri cieli tersi. Anche il Marocco, come la Tunisia e la Libia, non si dissocia dai segni del suo passato dalla sua capitale Rabat con le mura degli andalusi, la Moschea dell’artigianato, il Museo e la porta degli Andaiai, i giardini e la torre di Hassam, il palazzo reale, le vie e i souks della kasbah. Ma la storia degli antichi fulgori se da una parte ci affascina e ci inebria, dall’altra non deve distrarci da altri aspetti che ci devono far riflettere. Il Marocco e gli altri Paesi della costa occidentale africana come l’Algeria, la Tunisia, la Libia e l’Egitto, hanno in se grandi potenzialità nel turismo, nei commerci e nell’artigianato che vanno utilizzati al meglio ma non “sfruttati”.
Ecco perché s’impone un rapporto diverso tra i paesi dell’Europa meridionale e del Nord essendo dotati di un’organizzazione industriale ed economica più articolata e complessa rispetto a quelli che si presentano oggi sull’opposta sponda dello stesso mare. Prima di tutto per evitare che gli errori degli uni si riversino sugli altri e poi perché s’impari a gestire le proprie ricchezze senza lasciarsi suggestionare o influenzare da quelle “altrui”. Il discorso, ovviamente, riguarda le scelte possibili di strategia imprenditoriale, viste nella loro globalità, e non i modelli messi a punto da un singolo o da gruppi d’imprenditori. Lo stesso vale per quelle logiche che potrebbero portarci a una forma di sviluppo industriale intensivo capace solo di deturpare l’ambiente e di struggere l’artigianato locale senza esaltarlo.
Il primo aspetto è proprio quello di capire che solo dalla “divisione dei compiti”, con l’introduzione di un sistema articolato di relazioni industriali e commerciali e alla diffusione di rapporti culturali e di buon vicinato, è possibile portare a compimento un disegno unitario nell’interesse delle popolazioni amministrate e dell’ambiente.

Posted in Confronti/Your opinions, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli arabi invasori e le tracce della loro cultura

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Avvenne dal 711 d.C. Allora gli arabi, dopo aver conquistato tutta l’Africa mediterranea, invasero la Spagna. Lo fecero con 12.000 uomini dei quali ben 7000 erano Berberi. Sbarcarono presso la rocca di Gibilterra (da qui il nome attuale in onore al loro condottiero “Gebel el-Tariq” (Monte di Tariq). Sorse, in questo modo, il primo avamposto arabo in Europa denominato Al-Andalus, una provincia del califfato omayyade. Si trasformò, un poco alla volta, in un vero e proprio incontro tra due civiltà di conquistatori: gli uni, i romani con le vestigia delle loro passate glorie e gli altri, i nuovi, con le loro tradizioni e i loro costumi. Tali tracce le notiamo visitando Cordova, già capitale del califfato, Toledo, Saragozza, Siviglia, Malaga e Cadice. Furono le città che per prime raggiunsero la fama di centri d’arte e di scienze tra i più importanti d’Europa.
C’è chi dice che Cordova rivaleggiò in bellezza e in sfarzo con Baghdad. Sta di fatto che sotto il califfato di Abd al-Rahman III (912/961) Cordova raggiunse uno splendore senza pari nel mondo. Dal punto di vista architettonico non si può dire che gli arabi fossero degli innovatori. Essi non fecero altro che assimilare e interpretare gli elementi delle civiltà precedenti come quella bizantina, acquisita in Oriente, e romana in Spagna. Penso alla tecnica architettonica e muraria dei romani e dei visigoti come l’arco a ferro di cavallo, divenuto più tardi così tipicamente musulmano. Furono 700 anni di dominazione. In tutto questo periodo le testimonianze lasciate furono tantissime e oggi possiamo ancora ammirarle: minareti, fortezze, giardini ecc.Oggi la Spagna vive e si mescola con questi splendori: nelle architetture moresche, nelle mantillas coloratissime, nel suono nostalgico delle chitarre accompagnate dalle danze, nell’indescrivibile giuoco dei flamenghisti, nei nerissimi occhi delle donne e nei loro sguardi penetranti. Dal ponte romano di Segovia alle cattedrali gotiche di Toledo e Cordova ai più spettacolari monumenti dell’arte araba, la Spagna ci traccia un profilo della storia che sa trovare un suo efficace rapporto, tra le diverse culture, e tale da renderlo profondo e innovativo. Oggi possiamo dire che se Granata, a ben sostenere, è considerata la più celebre e importante città della Spagna, addossata com’è alla collina dell’Alambra e autentico scrigno d’arte e di architettura, lo dobbiamo soprattutto a quel bagno di civiltà e di sapere che si sono fusi armoniosamente tra i conquistatori arabi e gli autoctoni. A questo punto dall’Andalusia al Marocco, passando dalla rocca di Gibilterra, il passo è breve. Di là, sullo stretto, vi è Algerisas. Se penso, poi, che per raggiungere tali posti bastino, dall’Italia, solo due ore di aereo ciò ci dimostra che tutto l’arco del Mediterraneo dalla Rocca di Gibilterra alla sua punta estrema a est sul mar di Marmara verso il Bosforo e lungo le coste della Siria e della Turchia il passo è davvero molto breve.

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Declaración pública de solidaridad con el pueblo nicaragüense

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

1.- Expresamos nuestra absoluta solidaridad con el pueblo nicaragüense, que en décadas pasadas fue referente revolucionario en toda Latinoamérica y que hoy, lamentablemente, vive una crisis social y política que esperamos pronto puedan superar.
2.- Exigimos el cese de la represión y la violencia. Reconocemos en ello la responsabilidad que le cabe al Estado al desplegar una política de represión sistemática hacia la protesta social.
3.- Hacemos un llamado a terminar con los grupos civiles paramilitares, sean ellos oficialistas u opositores, quienes contribuyen a una escalada de violencia que dificulta la posibilidad de una salida pacífica. Por ello, solicitamos investigar y esclarecer las violaciones a los DDHH que se puedan haber cometido, con las correspondientes sanciones para los civiles, autoridades policiales y políticas responsables, al tiempo de implementar medidas de reparo y justicia a las víctimas.
4.- Rechazamos todas las iniciativas de desestabilización e intervención política por parte de agentes externos (sea del Grupo de Lima, de EEUU, OEA o de cualquier otro), las que consideramos buscan sacar provecho del malestar social que vive el pueblo nicaragüense, para colocar en el centro del conflicto la destitución e intervención internacional por razones geopolíticas, antes que una solución a los problemas que vive el país.
5.- Tomando la inspiración de liberación del sandinismo, llamamos al gobierno de Daniel Ortega y Rosario Murillo a terminar con la corrupción y el nepotismo que hoy existe en su interior, así como también las políticas neoliberales y los pactos con el conservadurismo eclesiástico con los que ha gobernado. Han sido, entonces, las últimas reformas previsionales, su oposición a las demandas feministas, y los problemas sociales y ambientales que ha ido desarrollando la matriz económica, entre otros factores, los que han producido hoy un legítimo ejercicio de la protesta social. Frente a esto reafirmamos nuestro rechazo al ejercicio de la violencia como respuesta por parte del Estado.
6.- A su vez, rechazamos que la legítima movilización y protesta social sea instrumentalizada en función de los intereses propios de las organizaciones políticas opositoras, que buscan agravar el cuadro de violencia y desestabilización, favoreciendo con ello una posible intervención internacional. Por el contrario, la movilización social debe servir para avanzar en las transformaciones políticas y sociales que el pueblo requiere.
7.- Los intentos de desestabilización y el rechazo a cesar el uso de la violencia vuelven más difícil encontrar un camino de acuerdo político y social. Por lo mismo, llamamos a todos los actores a buscar una salida democrática, que considere el diálogo y dé viabilidad a una solución pacífica al conflicto, respetando la autodeterminación del pueblo nicaragüense.
(Firmas:Partido Humanista Dirección Nacional Movimiento Autonomista Movimiento Político Socialismo y Libertad by Pressenza International press agency)

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il sistema sanitario basato sul valore: un modello che può salvare 25mila vite ogni anno in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Oltre 25.000 vite potrebbero essere salvate all’anno in Italia se i tassi di mortalità delle regioni con performance peggiore raggiungessero il valore medio nazionale. Questa riduzione del 5% del tasso di mortalità nazionale è solo un esempio del grande impatto che un sistema sanitario basato sul valore avrebbe in Italia, come descritto nel nuovo studio di The Boston Consulting Group “Generare valore, un approccio in tre fasi” sullo stato attuale della salute pubblica. La ricerca di BCG svela alcune tendenze significative del sistema sanitario nazionale:
· Italiani più longevi, ma meno sani: il dato di aspettativa di vita, che continua ad aumentare leggermente, non dice tutto dello stato di salute della popolazione. Tra il 2005 e il 2015, infatti, la percentuale di cittadini che lamentano un cattivo o un pessimo stato di salute è cresciuta dal 9,9 al 12,5%: un fenomeno che non ha paragoni negli altri quattro principali Paesi dell’UE (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna).
· Finanziamenti in calo per la sanità pubblica: la percentuale di spesa sanitaria sostenuta dal finanziamento pubblico è in continua riduzione (78% nel 2008, 76% nel 2012, 75% nel 2016), avvicinando sempre più l’Italia a Paesi storicamente meno universalistici, come Svizzera (64%) e Stati Uniti (49%).
· Variabilità regionale, l’ospedale più vicino non è necessariamente il migliore: ospedali poco distanti possono mostrare differenze significative in termini di processi ed esiti clinici. Ad esempio, in una delle regioni più avanzate dal punto di vista degli esiti di salute, la possibilità di subire, entro due giorni, l’intervento chirurgico necessario per una frattura al femore può variare dal 15 al 95%, mentre in un’altra regione la mortalità a 30 giorni a seguito di infarto miocardico acuto varia dal 5 all’11% a seconda della qualità e dell’efficienza dell’ospedale in cui si è trattati. Un sistema sanitario basato sul valore per il paziente parte da un concetto semplice: per ottenere risultati migliori gli esiti vanno guardati non solo con gli occhi dello specialista, ma anche con quelli del paziente. E creare valore per il paziente deve essere sia l’obiettivo ultimo, che un vantaggio competitivo sempre più strategico per payer e provider del settore sanitario. La divisione Health Care di BCG Italia supporta gli attori principali del settore, a livello nazionale e internazionale, nella trasformazione dei loro modelli di business, affinché possano offrire servizi economicamente competitivi ma, al tempo stesso, in grado di migliorare i risultati dei pazienti e garantire la crescita sostenibile delle organizzazioni.Quanto alla possibilità di mettere in pratica tale sistema basato sul valore, Stefano Cazzaniga, Principal di BCG, commenta: “Nonostante le numerose sfide, il sistema sanitario italiano resta uno dei migliori al mondo. Affinché questo eccellente posizionamento sia sostenibile nel tempo, bisogna innescare un nuovo cardine, legato al concetto di valore e di impatto sulla vita del paziente. Sono necessarie azioni decise e rapide, come affrontare in maniera sistematica l’eterogeneità fra gli esiti delle regioni e dei singoli ospedali e intervenire per scongiurare l’insostenibilità dei costi, che si traduce in una difficoltà degli accessi e in un’impennata della spesa privata. Sempre coniugando la prospettiva dei pazienti (gli esiti clinici) con quella del sistema (la sostenibilità)”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »