Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 7 luglio 2021

Film “La città rossa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Mercoledì 7 luglio 2021, dalle 18.30 alle 19.30, in diretta live social sulle pagine Facebook del Premio Zavattini e della Fondazione Aamod sarà presentato il film “La città rossa”, nato da un’iniziativa del portale Web Memoryscapes dell’Associazione Home Movies in occasione del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Si tratta di una produzione che rappresenta un significativo esempio di recupero della memoria e di utilizzazione originale del materiale d’archivio, anche nelle forme della comunicazione: il film è la registrazione di un evento on line, durante il quale le sorprendenti e inedite immagini filmiche d’archivio sulla Mostra del Trentennale del Pci, che si tenne a Bologna nel 1952, sono state sonorizzate dal vivo da Guglielmo Pagnozzi, con un contributo del cantautore Pierpaolo Capovilla. Le immagini della Mostra, tenutasi a Palazzo Re Enzo, furono girate dal filmmaker militante Angelo Marzadori come un reportage sui tableaux giganteschi, il ricco apparato fotografico e testuale, l’imponente documentazione, i ritratti di tanti volti dei protagonisti delle lotte e delle persone comuni raccolti per l’iniziativa.“La città rossa” e le attività di Memoryscapes saranno presentate da Paolo Simoni (direttore di Home Movies), Antonio Medici (direttore del Premio Zavattini) e Aurora Palandrani (Cda della Fondazione Aamod). Subito dopo la presentazione, il film sarà disponibile gratuitamente per la visione in streaming sul sito http://www.memoryscapes.it per le successive 48 ore. Ricordiamo che il bando per partecipare all’edizione 2021/22 del Premio Cesare Zavattini è on line e scade il prossimo 30 luglio 2021.

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Scuola: Organici e mobilità personale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Modifiche al reclutamento scolastico: sono quelle chieste dal sindacato per modificare il decreto legge 73/2021, andando ad assumere tutti “gli insegnanti che sono in possesso di abilitazione e specializzazione, non solo quelli che hanno tre almeno tre anni di servizio nella scuola statale” e anche “tutti gli altri supplenti che sono in seconda fascia: è il sistema più rapido, più semplice”, ha spiegato Marcello Pacifico nel corso di una video-intervista all’agenzia Teleborsa.”Sulla mobilità – ha aggiunto il leader del sindacato rappresentativo – abbiamo chiesto di consentire l’assegnazione provvisoria in deroga già da quest’anno, sono state presentate le domande, ma non si può costringere ancora le famiglie a dividersi”. Quanto agli organici, Pacifico ha detto che “si vuole ripartire a settembre ed è già polemica sulla mascherina e sulle vaccinazioni, ma il problema serio è quello di garantire gli spazi, lo stiamo dicendo da un anno e mezzo, siamo stanchi di ripetere queste cose”.Anche a proposito dell’annoso tema relativo alla valorizzazione personale, Marcello Pacifico si è detto molto perplesso: “è vero che è stato firmato il contratto per gli enti locali, ma quando ci sediamo per capire cosa migliorare nella scuola?”, si è domandato pubblicamente il sindacalista, ricordando po che “ci si era impegnati a trovare risorse aggiuntive oltre i 110 euro a persona”. “Su tutti questi temi – ha continuato il sindacalista – abbiamo presentato degli emendamenti, ma sta alla politica rispondere. Il sindacato non governa il Paese e rappresenta la parte sociale che dialoga con chi governa questo paese. Noi vogliamo lo stesso rispetto che il governo mostra per le confederazioni che tutelano il lavoro privato”, afferma il Presidente di Anief, aggiungendo “così come si arriva a degli accordi che portano al prolungamento delle norme anti-licenziamento ed alla cassa integrazione in deroga, perché allora non si arriva a degli accordi che portano alla stabilizzazione del personale precario della scuola?”.Marcello Pacifico conclude ricordando che questi concetti sono stati esplicitati anche alla vicepresidente della commissione europea”, Dubravka Šuica, in occasione dell’incontro tenuto “la scorsa settimana, perché la nostra missione è proprio quella di abrogare la precarietà nella scuola, nell’università e nella ricerca, per fare in modo che finalmente si possa ripartire tutti insieme per costruire un paese migliore a partire proprio dalla scuola”.

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Scuola organici: Docenti di Religione cattolica ed educatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Come per gli insegnamenti comuni, anche quelli di religione cattolica e tra gli educatori vengono confermati i numeri dell’attuale organico, con qualche unità di personale in più. A comunicarlo alle organizzazioni sindacati è stata la dirigente ministeriale Valentina Ummarino, supportata dal dottor Giovanni Campanella, dell’Ufficio della Direzione generale per il personale scolastico.Nell’occasione, Alessandro Manfridi, referente nazionale Anief Irc, presente per il giovane sindacato assieme a Giuseppe Faraci della segreteria nazionale, ha sottolineato l’urgenza di applicare, come avvenuto con il Decreto Ministeriale 8 agosto 2020, n.93, le indicazioni dell’art. 1bis, comma 3, della Legge 20 dicembre 2019, n.159 che converte con modificazioni il decreto-legge 29 ottobre 2019, n.126, aggiungendo che sarebbe auspicabile, come già da tempo richiesto da Anief e dalle altre organizzazioni sindacali, l’immissione in ruolo non solo dei colleghi in numero pari ai colleghi che hanno avuto accesso al pensionamento, ma dell’intero contingente dei candidati docenti di religione vincitori del concorso 2004 e mai assunti pure essendo inseriti negli elenchi da cui attingere per il ruolo. Quasi vent’anni per entrare in ruolo dopo avere superato un concorso è un dato che parla da solo. Il sindacato Anief ricorda che la loro immissione in ruolo, come pure quella degli educatori, equiparati ai docenti della scuola primaria, non comporterebbe dunque alcun aggravio sostanziale per le casse dello Stato. Procedere con l’assunzione di coloro che hanno svolto almeno 24 mesi di servizio su 100 per cento dei posti vacanti e disponibili, tra l’altro, andrebbe a cancellare quella piaga della supplentite che imperversa da troppo tempo anche su queste categorie.

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Scuola: Decreto legge Sostegni-bis al bivio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Il Decreto Legge 73/2021 è entrato nel vivo, ma decisamente poche sono le certezze sul destino dei tanti emendamenti presentati, da deputati di maggioranza e opposizione, anche per evitare ulteriori danni al comparto scolastico. Diverse sono le domande a cui rispondere. I partiti, il Governo saranno coerenti con gli impegni assunti con i precari della scuola? Oppure rimarranno fermi al testo originario approvato lo scorso 25 maggio? Sapranno affrontare il delicato problema del record di assunzioni mai autorizzate (113 mila) rispetto al piccolo numero di insegnanti attualmente presente nelle graduatorie di merito e ad esaurimento? Sarà la volta buona per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea dopo il reclamo collettivo presentato da Anief contro lo Stato italiano sull’abuso dei contratti a termine e accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali un anno fa? Secondo Marcello Pacifico, leader dell’Anief, il sindacato che ha presentato una serie di emendamenti al DL 73/21, “è giunta l’ora di assumere tutti gli insegnanti che sono in possesso di abilitazione e specializzazione, non solo quelli che hanno tre almeno tre anni di servizio nella scuola statale, assieme a tutti gli altri supplenti che sono in seconda fascia. Ci sono tutte le condizioni perché ciò possa avvenire. La logica che dovrebbero adottare è la stessa che porta il legislatore ad approvare le norme anti-licenziamento e il prolungamento della cassa integrazione in deroga: non si possono più lasciare al palo più di 100mila precari pronti per l’immissione in ruolo, con i posti liberi che andrebbero ancora una volta a supplenza annuale”.

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Cattedre di sostegno affidate a precari non abilitati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Uno dei motivi del boom di cattedre di sostegno affidate a precari non specializzati è quello del basso numero di posti per la frequenza dei corsi di specializzazione, soprattutto nelle province dove, paradossalmente, c’è maggiore richiesta di personale specializzato in didattica speciale. “A maggior ragione – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – vanno inclusi automaticamente nei nuovi corsi Tfa sostegno tutti coloro che hanno svolto almeno trentasei mesi di servizio su sostegno senza titolo specializzante: diamogli la possibilità di frequentare questi corsi universitari ed ottenere il titolo”.Il sindacalista sa bene che qualora si dovesse continuare come è stato fatto sino ad oggi, non si potrà mai ridurre l’altissimo ricorso a nuovi supplenti da parte di presidi: una pratica, affidata ai dirigenti scolastici, che ogni anno riguarda decine di migliaia di docenti. “Senza l’allargamento dei corsisti – spiega ancora Pacifico – avremo sempre insegnanti non specializzati, perennemente precari, nominati su posti di sostegno. Tutto questo, se confermato, non aiuta la didattica, non aiuta le famiglie con giovani disabili, non aiuta tanto meno il diritto all’inclusione degli alunni. Anief, pertanto, annuncia la volontà di volere ricorrere ancora in Tribunale per allargare il numero di posti di specializzazione programmati e di far frequentare a tutti i corsi di sostegno”.In particolare, sul Tfa sostegno il Consiglio di Stato ha di recente dato ragione all’Anief: il numero di posti dei docenti da specializzare si stabilisce in base alle necessità effettivi. A questo proposito, Uno dei casi più clamorosi di mancata attivazione di posti adeguata fu, nel 2018, quello del Piemonte, prontamente denunciato dall’Anief, dove il fabbisogno di insegnanti da specializzare nel 2018 ammontava a 4.657 posti, ma nell’ultimo ciclo di TFA erano stati autorizzati solo 200 posti. Anche in Emilia Romagna la differenza fu enorme: a fronte del fabbisogno di insegnanti da specializzare pari a 4.860 posti (oggi diventati 6.000), nell’ultimo ciclo di TFA sostegno ne furono autorizzati appena 320. Mentre la sola Università di Messina organizzò i corsi per ben 2.000 posti di specializzazione e l’Università di Enna 1.125. Mentre altri atenei, come quello di Bologna, non ne avviarono nemmeno uno.

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Scuola: Record di posti vacanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Il Parlamento ha tra le mani le sorti della scuola italiana. Ne è convinto Marcello Pacifico presidente nazionale Anief, nei giorni scorsi eletto anche come presidente per i prossimi 4 anni dell’Accademia della Cesi, la Confederazione europea rappresentativa di oltre cinque milioni di lavoratori europei. “Siamo all’assurdo perché abbiamo la possibilità di assorbire in ruolo il personale che ciclicamente, ogni anno, viene utilizzato come supplente: lo stesso personale, con titoli, che lo Stato ha selezionato, formato e specializzato, ma che per motivi ideologici e blocchi normativi continuiamo a tenere nel limbo. Eppure la Direttiva Ue 1999/70/CE parla chiaro: il personale degli Stati membri non può essere assunto e licenziato di continuo, dopo 36 mesi va assorbito nei ruolo. Una posizione ribadita qualche mese fa dal Comitato europeo per i diritti sociali, che ha accolto il nostro ricorso 146/2017 proprio sull’abuso di precariato e per attuare l’assorbimento automatico nei ruoli dopo aver raggiunto una certa soglia di supplenze”. “In Italia – continua Pacifico – viviamo una situazione che non ha eguali in nessun Paese dell’Unione europea. A maggio la situazione sembrava che si fosse sbloccata, con il Patto per la Scuola che assieme agli altri sindacati rappresentativi abbiamo sottoscritto a Palazzo Chigi con l’assenso del ministro Patrizio Bianchi. Poi, però, subito dopo il Decreto Legge 73/2021 ha sovvertito tutto, prevedendo solo una piccola parte di docenti da Gps e senza attuare alcun reclutamento urgente per le altre categorie. Rimane, è vero, una speranza: quella che dalla discussione del DL Sostegni-bis entrata nel vivo in questi giorni scaturisca un assenso rispetto agli emendamenti presentati, con apertura delle assunzioni anche da seconda fascia Gps, con TFA-PAS straordinario, immissione in ruolo del dirigenti scolastici vincitori, anche con riserva, dei concorsi già svolti, con l’assorbimento dei facenti funzioni Dsga, con l’avvio rapido di corsi abilitanti, una sessione riservata per i precari storici di religione cattolica ed educatori, e di concorsi veloci per tutte le classi di concorso. E con la procedura automatica in ruolo per tutte le professionalità Ata che hanno svolto 24 mesi, che contano orami quasi 30.000 posti liberi”.

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“AmyTour. Pazienti e medici dialogano sull’amiloidosi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Si svolgerà online, dalle ore 16.00 di venerdì 16 luglio, il nuovo appuntamento “AmyTour. Pazienti e medici dialogano sull’amiloidosi” organizzato da OMaR-Osservatorio Malattie Rare in collaborazione con fAmy Onlus e con il contributo non condizionato di Alnylam, Pfizer e Sobi. Il progetto, giunto al suo quarto anno di vita, sarà l’occasione per comprendere come migliorare gli aspetti più critici nella gestione della patologia con lo strumento della telemedicina. L’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha investito come uno tsunami l’intero sistema sanitario e ha messo a dura prova i malati cronici rari che hanno bisogno di terapie non rinviabili; alcune Regioni sono riuscite a supportare i pazienti riducendo al minimo i rischi e consentendo la continuità terapeutica, mentre in altre questo risultato è mancato o è stato molto scarso. La pandemia, che ha mostrato le fragilità del nostro sistema, deve portare allora a un’inversione di tendenza affinché non sia più il paziente a raggiungere il suo centro ma il contrario. Nel corso dell’incontro online i clinici saranno a disposizione per rispondere alle domande che gli verranno rivolte dai partecipanti.www.osservatoriomalattierare.it

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Covid-19, come gestire quarantena e isolamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Il coronavirus spesso non finisce con la negativizzazione, con lo sfebbramento, con le dimissioni ma si prolunga nel tempo e crea quadri clinici nuovi. Ne ha preso atto anche il governo Draghi che ha stanziato fondi pubblici per coprire gli accertamenti dovuti ai sintomi legati alle ripercussioni del virus. Accanto al monitoraggio del long-covid, il medico di famiglia in questa fase può trarre vantaggi da un riepilogo delle normative su quarantena ed isolamento, alla luce delle nuove varianti, e di quelle sul massimo delle assenze consentito. Partiamo dal fondo.Poiché con le varianti potrebbero contagiarsi anche soggetti vaccinati, serve un supplemento di attenzione ai pazienti che non si negativizzano. Da una parte resta fermo da una parte per tutti i contagiati Covid, asintomatici (codice V07) o no (codice 480.3), e per tutte le varianti, il periodo di isolamento di minimo di 10 giorni più il tempo occorrente per effettuare il tampone e per ottenere l’attestato di negatività dello stesso (occhio, per rientrare al lavoro prima di fare il tampone bisogna contare 3 giorni senza sintomi). In caso di negatività si può rientrare al lavoro. Se però il tampone resta positivo, pur potendosi tornare alle attività ordinarie dopo il 21° giorno, nessuno può produrre certificato di avvenuta negativizzazione per il rientro al lavoro e serve un certificato di prolungamento della malattia redatto dal medico di famiglia. Di sicuro quel certificato di prolungamento fuori comporto servirà anche a chi ha la variante delta, che non solo non potrà tornare al lavoro ma in questo caso particolare dovrà anche restarsene a casa fino ad avvenuta negativizzazione.Esenzioni dal ticket- Nell’ultimo Decreto Sostegni Bis (73/2021) il Governo ha stanziato 58 milioni l’anno per gli anni 2021-2022 e 2023 per coprire le analisi e le visite specialistiche di cui avranno bisogno questi pazienti e ha esentato per 2 anni dal ticket le prestazioni di monitoraggio della patologia. Alcuni ospedali si sono organizzati per seguire i propri pazienti nel tempo, ma i soli malati gravi ospedalizzati sono stati 164 mila, in Italia (una volta e mezza i deceduti), e ci vorrebbe una risposta per tutti gli ospedalizzati e per chi ha avuto forme di malattia curate a casa ma ugualmente debilitanti. In questo contesto il medico di famiglia rivendica un ruolo determinante.Ruolo del medico di famiglia – Il sindacato Fimmg e la società scientifica Metis hanno elaborato un Documento sulla “gestione pazienti già Covid 19 positivi nel contesto del territorio”, che con un algoritmo consente di affrontare o prevenire i segni clinici del Covid Lungo. Molta attenzione è dedicata al processo di raccolta informazioni sulla malattia sofferta sia in ospedale, e al presente. Il questionario esteso presenta nove quesiti sull’attività respiratoria (hai tosse di qualsiasi tipo?ti manca il fiato se cammini? Sei in grado di svolgere le normali attività? Avverti dolori o fastidi nuovi) dolori toracici a riposo? Stanchezza inspiegabile? Rigidità muscolare? Perdita di sensibilità alle braccia? Pensiero rallentato?) e investe la qualità della vita con quattro item (mobilità, cura d sé, attività usuali, dolore/disagio) e 5 domande per ciascun punto. Infine, sono prospettati tre screening, uno neurologico (17 domande), uno psichiatrico (12 domande), uno cardiologico (5 domande). L’inquadramento finale dovrebbe portare a una gestione appropriata e coordinata con lo specialista. (fonte Doctor33)

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Prezzi: Unc, stangata vacanze, la top ten dei rincari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

E’ un’estate salata quella che gli italiani, dopo essere stati chiusi in casa per un anno, si apprestano a vivere. Nonostante la gran parte delle ferie saranno trascorse nel mese di luglio e agosto, a giugno si sono già impennati i prezzi legati alle vacanze.L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei prodotti più rincarati nel mese di giugno. Rispetto a maggio, I voli nazionali, in un solo mese segnano un aumento del 19,7%, collocandosi al primo posto della top ten. Al secondo posto villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili con un rialzo del 16,9%. Sul gradino più basso del podio i voli internazionali saliti del 10% sul mese precedente.Non si salva nemmeno chi vuole noleggiare un’auto o vuole affittare un posto auto nel luogo di villeggiatura: dovrà pagare il 6,3% in più rispetto a un mese fa. In quinta posizione la voce che forse rappresenta più le vacanze, il pacchetto turistico: quelli nazionali saranno più cari del 4,5%. Seguono il trasporto marittimo (+2,9%), i pacchetti vacanza internazionali (+2,5%), i musei, parchi e giardini (+1,8%), il trasporto ferroviario passeggeri (+1,1%), mentre chiudono la graduatoria i servizi ricreativi e sportivi che includono anche la voce stabilimenti balneari (parchi di divertimento, piscine, palestre, stabilimenti balneari, impianti sportivi) con un +0,9% (9 volte l’inflazione mensile, pari allo 0,1%).Non entrano nella top ten, anche se per un soffio, i ristoranti (+0,6%).Nella top ten dei rincari annui, al primo e secondo posto i carburanti, che incideranno pesantemente sui viaggi per andare verso l’agognata meta delle ferie. Ricordiamo che secondo l’Istat l’84% degli italiani utilizzerà il mezzo personale per raggiungere la località di vacanza. La benzina è salita rispetto a giugno 2020 del 16,2%, mentre il gasolio del 15,6%.Al terzo posto i pacchetti vacanza nazionali che rispetto a un anno fa segnano un rialzo del 9,7%. Se ne approfittano anche musei, parchi e giardini con un balzo su base annua del 9,1%. In quinta posizione l’affitto garage e il noleggio dei mezzi di trasporto (+6%), poi il trasporto ferroviario passeggeri (+5,9%), i Villaggi vacanze, campeggi (+4,5%), all’ottavo posto fast food e servizi ristorazione take away (+2,6%). Chiudono la classifica il trasporto marittimo (+2,2%) e, in decima posizione, i ristoranti con un aumento dell’1,9%.

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Torna l’ottimismo delle aziende

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Secondo l’ultimo International Business Report (IBR), analisi che il network di consulenza internazionale Grant Thornton, effettua a livello globale sui dirigenti di oltre 2500 imprese del mid-market, nei primi sei mesi dell’anno si registra un deciso aumento dell’ottimismo da parte delle aziende italiane (+20% rispetto a sei mesi fa) per quel che riguarda le aspettative economiche per i prossimi 12 mesi, con ben il 53% delle aziende fiduciose sulla ripresa. La performance italiana supera il trend di miglioramento su scala mondiale (+12%, al 69%), che tocca in ogni caso il livello più alto non soltanto pre-Covid ma dal 2018 a oggi. Anche in Europa si registra un deciso aumento dell’ottimismo che cresce addirittura del 26% rispetto al 2° semestre 2020, con ben il 62% di imprese UE positive sul prossimo anno.Un quadro di ripresa generale che – secondo Grant Thornton – riflette il clima di maggior fiducia sulle aspettative future delle imprese verso i fattori chiave della crescita economica quali fatturato, redditività e occupazione, e che preannuncia per il business un anno di ripresa e di ulteriore apertura verso l’estero e rivolta a mercati nuovi e inesplorati. Per quanto riguarda la situazione italiana, il 43% delle imprese italiane si aspetta un aumento dei ricavi nei prossimi 12 mesi, dato in netta crescita rispetto al 34% registrato nel 2° semestre 2020. Al contrario, solo il 23% prevede una diminuzione. Osservando la media globale, sale addirittura al 57% la quota delle imprese che stimano un aumento nei ricavi, in crescita di 12 punti percentuali rispetto al 2° semestre 2020.Relativamente alle performance delle diverse industries, spiccano TMT (Technology, Media & Telecoms) e Servizi finanziari, tra i più ottimisti (il 77% degli operatori intervistati si è detto fiducioso sui prossimi 12 mesi) e l’Oil & Gas, al contrario, tra i meno ottimisti (lo è “solo” il 47% del comparto).

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Tutto sembra sostenere le valute dei mercati emergenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

A cura di Kate Griffiths, Client Portfolio Manager del Team Emerging Debt di Pictet Asset Management. La domanda globale di prodotti dei mercati emergenti appare solida e ci aspettiamo un’ulteriore crescita. In presenza di una domanda interna debole e alla conseguente riduzione delle importazioni nelle aree emergenti, abbiamo assistito a un significativo miglioramento dei conti con l’estero delle economie emergenti. In questo modo, il posizionamento dei Paesi emergenti che già vantavano fondamentali solidi si è ulteriormente rafforzato e si sono registrati anche progressi degni di nota nella bilancia delle partite correnti delle nazioni invece strutturalmente più fragili. Ad esempio il Sudafrica e altri Paesi storicamente caratterizzati da un deficit delle partite correnti presentano ora un surplus. Inoltre, occorre considerare che le banche centrali dei Paesi emergenti sono un passo avanti a livello di inasprimento della politica monetaria: In Brasile, Russia e Turchia il ciclo di rialzo dei tassi è già cominciato e nel prossimo futuro ci saranno nuovi inasprimenti da parte delle autorità monetarie di questi o di altri Paesi. I differenziali di tasso di interesse rispetto ai mercati avanzati sono quindi in miglioramento, sostenendo le valute. Infine, l’avanzamento delle campagne vaccinali nei Paesi emergenti nel secondo semestre dell’anno si tradurrà in un miglioramento delle prospettive, più favorevoli alla crescita. Considerato che è stata riscontrata una forte correlazione tra l’evoluzione della situazione pandemica e l’andamento delle valute, notizie più incoraggianti sul fronte sanitario dovrebbero sostenere le divise emergenti. Il duplice mandato della Fed – adozione di un sistema di targeting dell’inflazione media asimmetrico e persistente focus sul raggiungimento di una forma più equa di pieno impiego – si tradurrà in un aumento dell’hurdle rate per l’inasprimento della politica della Fed e in una maggiore propensione a tollerare una risalita dell’inflazione. Per questo motivo, negli USA i rendimenti reali si manterranno su livelli depressi ancora per qualche tempo.A impattare sulle prospettive per la valuta nord-americana è anche il duplice deficit statunitense. Da un lato, il deficit fiscale è in costante aumento negli Stati Uniti per via delle misure accomodanti (programma di stimoli per l’emergenza causata dalla pandemia, investimenti infrastrutturali, ecc.) varate dall’amministrazione Biden in risposta alla situazione attuale. Dall’altro, il saldo commerciale appare sempre più ampio poiché i consumatori USA (destinatari di trasferimenti diretti di denaro da parte del governo) spendono per acquistare merci importate. Di conseguenza, si assiste a una fuoriuscita di dollari a livello globale che favorisce in particolare le aree emergenti, esportatrici di prodotti manifatturieri e questa crescente offerta di dollari in tutto il mondo alimenta le pressioni ribassiste sul biglietto verde. Infine, non possono essere ignorati i segnali di una tendenza generale alla de-dollarizzazione, seppur ancora nelle fasi iniziali. La progressiva affermazione della Cina sulla scena globale, infatti, sta accelerando il processo di de-dollarizzazione del commercio mondiale, che procede a ritmo sempre più rapido. Sempre più spesso le transazioni commerciali sono concluse al di fuori del “sistema del dollaro” e tale trend guadagnerà ulteriore slancio in seguito all’ascesa delle valute digitali delle banche centrali, tra cui la cinese CBDC sembra la più innovativa. L’egemonia del dollaro resta intatta (data l’attuale mancanza di alternative valide), ma il trend in atto è senza dubbio favorevole all’affermazione di monete di scambio alternative, anche alla luce della formazione di nuove alleanze politiche e regionali (relazioni UE/Cina, RCEP) e quindi del rifiuto di dipendere interamente dal “sistema del dollaro”.

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Giro di boa della Fed

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

A cura di Piero Cingari, Fixed Income Strategist di AcomeA SGR. Nelle ultime settimane, i mercati hanno continuato a digerire la sorprendente reazione “hawkish” della Fed in occasione della riunione di giugno. Complice una forte performance dell’economia americana e una maggiore percezione dei rischi che concernono l’inflazione nel breve periodo, la maggioranza del board della FED vede ora due rialzi dei tassi nel 2023 (da zero nel meeting di marzo) e sette membri (da quattro in precedenza) prospettano almeno un rialzo già nel 2022. La FED ha inoltre segnalato la possibilità di rivedere a breve la sua politica sugli acquisti di obbligazioni. Il tapering sarà discusso nei prossimi meeting e, con ogni probabilità, avrà inizio nella prima parte del 2022.La riunione di giugno della Fed ha ovviamente sollevato molte domande sulla funzione di reazione della Banca Centrale. Il nuovo regime di “Average Inflation Targeting”, adottato l’anno scorso dalla Fed, avrebbe dovuto consentire di tollerare un’inflazione al di sopra del target per un certo periodo di tempo, ma lascia alla Fed un notevole margine di manovra sull’effettivo intervallo temporale dell’overshoot. La reazione del mercato alle prospettive più “hawkish” della Fed è stata in un primo momento negativa, come vi era da aspettarsi. In particolare, sono saliti i tassi nominali sulla curva americana e sono scese le aspettative di inflazione del mercato (breakevens), determinando una ripresa dei tassi reali da livelli estremamente bassi. Questo movimento è tipicamente associato ad un rafforzamento del dollaro e non è particolarmente favorevole agli asset di rischio. Nei giorni successivi, una serie di commenti più dovish da parte dei membri della Fed hanno riportato la calma sui mercati, abbassando i rendimenti della parte lunga della curva americana e generando maggior appetito al rischio da parte degli investitori.I dati economici di giugno sono usciti in linea con le aspettative. I PMI compositi hanno accelerato in Europa e si sono moderati negli Stati Uniti, anche se continua una robusta espansione economica. Negli Stati Uniti, l’inflazione PCE core (l’obiettivo ufficiale della Fed) di maggio è cresciuta al 3,4% su base annua. Sul fronte politico, l’amministrazione Biden ha raggiunto un accordo con un gruppo bipartisan di senatori per un pacchetto infrastrutturale di circa 1,2 trilioni di dollari, di cui circa 580 miliardi di dollari di nuove spese. Il piano infrastrutturale è meno ambizioso delle precedenti versioni, ma è probabilmente solo il primo passo verso un pacchetto più ampio di altre misure fiscali entro la fine dell’anno. In Europa, la BCE ha riaffermato la sua posizione ampiamente accomodante, allontanando i rischi di una riduzione in anticipo degli stimoli monetari. Christine Lagarde ha infatti rimarcato la presenza di “una differente situazione” tra Europa e Stati Uniti quando si tratta di prospettive di inflazione. Sui mercati emergenti, diverse Banche Centrali, Brasile e Russia in particolare e, di recente, anche Messico e Ungheria, hanno iniziato a normalizzare la politica monetaria rialzando i tassi di interesse, in parte come risposta alle maggiori pressioni inflazionistiche e in parte come reazione proattiva al cambio di passo della Fed.In prospettiva, l’atteggiamento marginalmente più aggressivo della Fed potrebbe limitare i rialzi dei breakevens e determinare invece un rialzo dei tassi reali, seppur da livelli estremamente bassi. Le attività di rischio potrebbero essere sotto pressione, in un contesto di rapido repricing dei rendimenti reali, come avvenuto tra febbraio e marzo di quest’anno. In attesa di Jackson Hole, per il momento, con la ripresa economica globale in costante progresso e con la normalizzazione dei tassi di interesse sui mercati emergenti, questa fase nel breve potrebbe continuare a offrire un ambiente a supporto di strategie di carry sul mondo obbligazionario ad alto rendimento.A livello di posizionamento sui fondi obbligazionari rimaniamo investiti prevalentemente sui mercati emergenti, per la presenza di valutazioni molto più interessanti rispetto al mercato obbligazionario dei Paesi sviluppati. Per quanto riguarda le obbligazioni emergenti espresse in valuta forte, i nostri sovrappesi si concentrano su emissioni quasi-sovrane di Messico e Sud Africa, che possono continuare a godere condizioni di supporto dai rispettivi governi. Di recente ci siamo spostati inoltre su settori che offrono un profilo rischio-rendimento più attraente. Abbiamo incrementato l’esposizione verso il real estate cinese implementando un posizionamento diversificato in più società che attraversano una fase di deleveraging forzato da parte del governo cinese. All’interno del settore, cerchiamo valore soprattutto in emissioni ad alto carry e bassa duration. Sempre sui bond in dollari, manteniamo un’esposizione molto marginale su storie idiosincratiche nei cosiddetti frontier markets, un’area che offre rendimenti attraenti e che beneficerà in estate di un importante incremento delle riserve estere grazie all’allocazione di SDRs (Diritti Speciali di Prelievo) del Fondo Monetario Internazionale. Un’altra area del mercato obbligazionario emergente su cui siamo sovrappesati è quella delle obbligazioni in valuta locale di Paesi emergenti come Russia e Brasile, che hanno assunto nell’ultimo periodo un atteggiamento più aggressivo in termini di normalizzazione della politica monetaria. Questo continua a rappresentare un catalyst di supporto per l’andamento delle rispettive valute. Nel caso della Russia, inoltre, abbiamo recentemente investito una parte importante della liquidità dei fondi Breve Termine e 12 Mesi prendendo esposizione su scadenze molto brevi (2 anni) della curva locale, per la presenza di rendimenti positivi nonostante i costi di copertura della divisa. Anche il Perù è una storia su cui rimaniamo investiti nei fondi Prudente e Performance, prendendo esposizione alla parte lunga della curva locale a cambio non coperto. Qui la scommessa è prevalentemente sul sol peruviano, che rimane una delle valute emergenti più sottovalutate rispetto ai suoi fondamentali. Manteniamo infine un’esposizione alla parte lunga della curva sudafricana, che ha performato molto bene negli ultimi mesi, e che continua a offrire rendimenti reali molto interessanti e superiori rispetto alla media dei mercati emergenti.

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Infermiere di famiglia: candidato ideale al ruolo di case manager

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

La Centrale Operativa Territoriale è uno strumento organizzativo innovativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico del cittadino/paziente e raccordo tra servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e della rete di emergenza-urgenza.L’obiettivo è assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria, attraverso un servizio rivolto prevalentemente ad operatori sanitari e sociosanitari: un ruolo in cui gli infermieri hanno dimostrato non solo durante la pandemia la loro professionalità.E se resta comunque un dato di fatto la carenza di infermieri rispetto alla quale l’Italia è tra i fanalini di coda dell’UE, è forte e chiara l’evidenza dell’impegno di oltre 26mila unità con contratti di varia natura, flessibili e non, durante la pandemia e per affrontare il post-Covid e recuperare tutte le prestazioni rimaste indietro: gli infermieri ci sono.“Gli infermieri – spiega la presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli – conoscono e agiscono sul territorio, sono stati quelli che insieme ad altri professionisti, sono andati nelle case delle persone durante la pandemia. Abbiamo avuto l’ennesima conferma – continua – delle situazioni di fragilità, di mancata assistenza, di solitudine e isolamento, e come facciamo da anni ci siamo spesi per garantire il possibile nel prendersi carico della salute dei nostri assistiti e per questo siamo in pole position per il ruolo di team leader nel disegno del PNRR”. “Lo rivendichiamo nel contenuto – afferma ancora Mangiacavalli – e non nel contenitore: non se ne può più di sentir parlare di ‘contenitori’ e di leggere articoli in cui si discute se si deve chiamare in un modo piuttosto che in un altro o in cui ci si riferisce ancora a questioni ormai inesistenti di gerarchia”.“Allora – spiega la presidente FNOPI – costruiamo il team leader sul bisogno prevalente che sia sanitario, sociale, sociosanitario, socioassistenziale: i meccanismi di lavoro non possono essere gerarchizzati secondo modelli precostituiti, ma deve esserci un adattamento reciproco, non la standardizzazione delle competenze, ma la standardizzazione della formazione. Questa è una vera équipe multiprofessionale e questa è l’organizzazione che ci aspettiamo dalle Regioni. Gli infermieri saranno al fianco di quelle che vogliono costruire davvero il nuovo modello, ma con altrettanta forza respingeranno ogni ipotesi di rimanere ancorati a vecchi schemi precostituiti”.

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XXII edizione del Master in “Relazioni Internazionali e Protezione dei Diritti Umani”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

13 ottobre 2021 – 30 aprile 2022 Alla SIOI la formazione di esperti in Relazioni Internazionali e Protezione dei Diritti Umani. Le opportunità di lavoro nelle Organizzazioni Internazionali, nelle Istituzioni europee, nelle ONG, italiane e straniere, e nelle Imprese nazionali e multinazionali, sono molteplici, così come numerosi sono gli aspetti da curare per costruire il proprio profilo e prepararsi ad intraprendere una carriera internazionale e diplomatica. Il programma del Master in Relazioni Internazionali e Protezione Internazionale dei Diritti Umani consente di acquisire conoscenze e abilità nelle questioni più rilevanti relative alla diplomazia internazionale, politica ed economica, al fine di formare esperti in grado di analizzare e agire sui problemi e i cambiamenti politico-istituzionali in ambito internazionale. I settori di applicazione delle conoscenze acquisite riguardano l’area del Diritto e dell’Organizzazione internazionale, della Politica Economica, della Teoria e Storia delle Relazioni Internazionali e della Protezione Internazionale dei Diritti Umani. Una formazione specifica completata ed arricchita dal tirocinio curriculare, parte integrante del Master, che consente di fare un’esperienza “sul campo” presso Enti a vocazione internazionale, come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), o presso le principali Organizzazioni internazionali, ONG, e Camere di commercio, sia in Italia che all’estero.Le lezioni si svolgeranno in modalità web live dal 13 ottobre 2021 al 14 gennaio 2022 e in modalità blended (online e in presenza) dal 19 gennaio al 4 marzo 2022, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì dalle 9.30 alle 13.15. Nel mese di marzo sono previste le prove finali del Master e le discussioni delle tesi si svolgeranno entro il 30 aprile 2022. http://www.sioi.org

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Biodiversità forestale italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

E’ un patrimonio inestimabile del nostro Paese da proteggere e preservare. Ed è proprio quello che avviene a Pieve Santo Stefano, in Valtiberina, in una delle più importanti strutture per la conservazione della biodiversità forestale sotto l’egida del Reparto Carabinieri Biodiversità che, al contempo, gestisce quattro riserve naturali nella Provincia di Arezzo. Il centro effettua l’attività di produzione di materiale di propagazione forestale, raccolta e conservazione dei semi e la relativa produzione vivaistica”. Lo dichiarano i deputati della commissione Agricoltura Chiara Gagnarli e Filippo Gallinella, rispettivamente capogruppo M5S e presidente, che hanno effettuato la visita presso il centro aretino.“Ringraziamo i Carabinieri per l’accoglienza ricevuta e la passione che ci hanno trasmesso – proseguono – Tra gli esempi del loro importante lavoro ritroviamo il pino domestico italiano, quello da cui ricaviamo il pinolo da cucina, che sta vivendo una situazione di grande sofferenza a causa della perdita di resilienza delle foreste dovuta al cambiamento climatico nonché il progetto di educazione alla legalità che li vede riprodurre il fico del giardino di Giovanni Falcone da donare, poi, alle scuole”.“Il Comando Biodiversità dei Carabinieri ha assorbito la conoscenza e l’esperienza del Corpo Forestale dello Stato, artefice della riforestazione post-bellica dell’Italia, da sempre sotto il comando del Ministero delle Politiche Agricole. Ed è qui che, a nostro avviso, deve assolutamente rimanere! In Parlamento intraprenderemo ogni azione necessaria per salvaguardarlo” concludono.

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Economia: Meroi (Alfa Sistemi), “impresa in montagna possibile se dipendenti scelgono di viverci”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

(TiLancio) Fare impresa in montagna? ‘Si può’. Creare attrazione ed attrattiva per l’area montana, in generale: è sempre possibile. Come? “Creando una massa critica di addetti che gravitano, per abitazione, o luogo deputato alla propria esistenza, proprio in montagna. Mi spiego: se fra i miei dipendenti ce ne fossero almeno una decina che per scelta hanno deciso di vivere nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia, potremmo sicuramente creare un ufficio decentrato, in montagna, per accoglierli. Ovviamente, il peso specifico della decisione dipenderebbe dal numero di persone. Abbiamo capito, attraverso anche gli effetti di questa pandemia, che si può lavorare in qualsiasi luogo e contesto. Pertanto, decentrare, creare una filiale in montagna, perché ho diversi dipendenti che lo vogliono, non sarebbe un problema”. Sono le dichiarazioni di Ferruccio Meroi, presidente ed amministratore delegato di Alfa Sistemi, azienda tecnologica di Udine, costantemente alla ricerca di personale, anche di giovane età, per le proprie divisioni all’interno dell’impresa.Serve un cambio di passo culturale, anche e soprattutto da parte dei giovani che vivono in montagna. Si può fare tutto, ovunque. Servono idee, coraggio e voglia di fare. Un certo grado di attitudine anche all’imprenditorialità. “Probabilmente, un certa propensione alla volontà di uscire dalla propria zona di confort, per andare a cercare stimoli, fuori dalla montagna. Magari, per i giovani, questo significa formarsi altrove, per poi tornare e sviluppare idee e capacità” continua Meroi.C’è una penuria incredibile di giovani da inserire in aziende tecnologiche: “Li cerchiamo ovunque, che provengono dal territorio montano non rappresenta certamente un limite. Oltremodo: che le start up satellite, gli spin off che possono nascere da aziende già insediate in montagna, può essere un grandissimo valore aggiunto per la ricchezza dell’area intera. La necessità, prima di tutto, è di investire in infrastrutture ed “autostrade digitali” per avvicinare la montagna alla città” conferma Meroi.Alfa Sistemi è una azienda tecnologica che fra le priorità pensa al benessere dei suoi dipendenti, in modo concreto ed esaustivo, con una forte connotazione all’apertura strategica, anche verso culture nuove e più aperte, del fare impresa. Impiega oltre 100 addetti.

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Eliminare l’epatite C in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

“Il nostro Paese è sulla buona strada ma tutti dovremo impegnarci di più, e più a fondo, perché l’epatite C sia definitivamente eliminata”. Rappresentati delle società scientifiche, tra cui l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato AISF, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali SIMIT, la Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie SIMG, la Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze FeDerSerd, la Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria SIMSPe, la Società Italiana delle Patologie da Dipendenza SiPaD, la Società Italiana di Health Tecnology Assesment SiHTA, l’Associazione dei pazienti EpaC Onlus e rappresentanti delle istituzioni assieme per valutare “Il posizionamento dell’Italia nella corsa per l’eliminazione dell’epatite C” e per rilanciare un forte messaggio: “L’eliminazione dell’Hcv entro il 2030 sarà possibile solo se si interverrà ora!”. L’incontro è stato patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità, da SIMIT, FeDerSerd, SIMSPe e SIPaD e realizzato con il contributo non condizionato di Gilead Science. L’eliminazione dell’ epatite virale è un obiettivo comune di tutti i Paesi del mondo. L’argomento risulta già inserito nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Nel maggio 2016 anche l’Oms, approvando la strategia per il settore sanitario globale, ha suggerito l’eliminazione dell’epatite virale, considerata una minaccia per la salute pubblica, entro il 2030. Anche di questo ha trattato l’evento che è stato introdotto dai saluti istituzionali dell’onorevole Elena Carnevali e dei colleghi della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, gli onorevoli Fabiola Bologna e Claudio Pedrazzini, e dal direttore generale della prevenzione presso il Ministero della Salute, Giovanni Rezza. “L’eliminazione dell’epatite C’è un dovere per la sanità e un diritto per l’individuo”, è stato da ultimo sottolineato nel corso dell’evento che ha registrato anche le voci di Lucia Craxi, dell’Università di Palermo, membro del Comitato scientifico del Centro interdipartimentale di Ricerca Migrare, di Ivan Gardini, presidente di EpaC Onlus, e di Stefano Pieralli del consiglio direttivo dell’associazione Plus Opengroup. Sui tanti argomenti trattati, le associazioni dei pazienti e le società civili chiedono alla politica di continuare a mantenere alta l’attenzione sull’obiettivo dell’eliminazione dell’infezione da epatite C e alle Regioni piani efficienti mentre ai decisori e ai coordinatori di utilizzare appieno le risorse stanziate per gli screening. Il raggiungimento del traguardo tra screening e diagnosi deve essere considerato solo un punto dipartenza, all’efficienza degli screening deve corrispondere un rapido avviamento dei pazienti al trattamento.

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“Trasporti, logistica, sostenibilità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Sono tre parole chiave nell’Italia di domani, quella che stiamo ridisegnando anche grazie alle risorse del Next Generation EU ed al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Quello della logistica è un “cluster” fondamentale per l’economia italiana, la spina dorsale per il nostro Paese a livello mondiale, considerato il forte impatto che ha anche sulle esportazioni. È giusto dare voce alle istanze di questo settore e con loro guardare, assieme, alle tante opportunità che deriveranno proprio dall’attuazione del PNRR. Oggi ne ho parlato a Sorrento, intervenendo all’interessante evento organizzato da ALIS Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che ringrazio per l’invito assieme al suo presidente Guido Grimaldi. Il lavoro che stanno facendo rappresenta un grande esempio per il Paese, per costruire una strategia che sappia identificare quelle “costellazioni” economiche in cui siamo top player nel mondo. Mi auguro che a valle di questa manifestazione, com’è già accaduto in passato, ci siano anche input normativi immediatamente utilizzabili dalla politica. Per ripartire velocemente, come Sistema Paese, dobbiamo fare, sempre di più, gioco di squadra. >> Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Lo show di Renato Ciardo in riva al mare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Bari Giovedì 8 luglioInizio spettacolo: 21:00, al lido Ilmaredentro Via dello Speziale in collaborazione con l’associazione culturale Echo Events, diretta da Donato Sasso, sarà proposto il “Renato Ciardo show”, del noto comico e musicista barese, che dopo lo stop per via dell’emergenza sanitaria, torna sul palcoscenico con tantissime novità. Fatto di canzoni, chiacchiere, storie e personali esperienze della città di Bari, lo spettacolo del comico e musicista, volto noto dell’emittenza locale, vuol’essere una parentesi di circa un’ora e mezza di spensieratezza nella quale ridere e divertirsi. Nato nel capoluogo pugliese nel 1974, Renato ha mostrato fin da subito una grande passione per la musica che lo ha portato a diventare autore, compositore e arrangiatore di alcuni dei brani cantati dal padre, il celebre comico Gianni Ciardo. Proprio lui gli regalò una batteria giocattolo con la quale ha iniziato a prendere dimestichezza con lo strumento che ha imparato a suonare. Quindi naturalmente si è avvicinato al mondo dello spettacolo, tra un’imitazione dei nonni e una dei professori. In scena porta un mix delle sue attitudini artistiche, ma al lido Ilmaredentro non mancheranno i suoi brani “Tiengo la susta” e il primo inedito “Ciaddì”, pubblicato da Acustic Sound e considerato uno scanzonato inno agli usi e costumi della cittadinanza barese e che raccoglie le tradizioni degli abitanti del capoluogo pugliese, sintetizzate in tre minuti. “Sicuramente proporrò questa canzone, che è stata un successo, perché me la chiederanno. Ma durante lo spettacolo ne suonerò e canterò anche altre nuove scritte in questi mesi. Ho rivisitato unbrano di Ron, ‘Joe temerario’ che ho trasformato in ‘Joe talebano’ perché durante la quarantena molti, non so perché, si sono fatti crescere la barba.

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OltreConfine Festival riparte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

In seguito all’edizione 2020 segnata dalla pandemia, quest’anno l’associazione OltreConfine ha organizzato una rassegna, diretta da Stefano Malosso, che ha il sapore di una rinascita, proponendo un calendario ricco di appuntamenti che avranno luogo in undici comuni della Valle Camonica dal 10 luglio al 5 ottobre.OltreConfine Festival, come da tradizione, coniuga la valorizzazione del territorio alla promozione della cultura. Oltre alla partecipazione delle province di Brescia e Bergamo, una grande e importante novità di quest’anno è l’entrata di Regione Lombardia come ente sostenitore del Festival, attraverso il progetto PIC-Piano Integrato per la Cultura- che ha permesso di portare in Valle Camonica importanti risorse per il sostegno e lo sviluppo della cultura sul territorio.Inaugura la rassegna sabato 10 luglio alle ore 20:30 a Pisogne, presso il Parco Comunale, la giornalista Annalisa Cuzzocrea, che presenterà il suo nuovo libro “Che fine hanno fatto i bambini. Cronache di un Paese che non guarda al futuro” (Piemme edizioni), in dialogo con la giornalista Zita Dazzi. Protagonista del secondo appuntamento, venerdì 16 luglio alle 20:30 a Cedegolo, presso Piazzale Museo Musil, è il docente e scienziato Stefano Mancuso che guiderà il pubblico alla scoperta dell’intelligenza delle piante. Al centro dell’incontro di mercoledì 4 agosto alle 20:30 a Paspardo, presso il Centro Polifunzionale, c’è l’arte del disegnare di Lorenzo Mattotti, moderato dal giornalista Adriano Ercolani. Mercoledì 25 agosto alle 20:30 arriva a Gianico, presso il Teatro Parrocchiale, la scrittrice finalista Premio Strega 2021 Giulia Caminito con il suo libro L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), in dialogo con la scrittrice Veronica Raimo. Il quinto appuntamento si terrà sabato 28 agosto alle 20:30, a Borno, presso la Palestra Comunale e avrà come protagonista l’attrice Lella Costa che racconterà importanti storie di donne, da Edith Stein a Franca Valeri. Segue sabato 4 settembre alle 20:30, ad Angolo Terme, presso il Parco delle Terme, la presentazione del libro “Contro l’impegno” (Rizzoli) dello scrittore Walter Siti, moderato dal giornalista Luca Mastrantonio. La letteratura fa da protagonista anche all’incontro di venerdì 10 settembre alle 20:30, a Breno, presso il Cinema Teatro Giardino, con la scrittrice Teresa Ciabatti che, in dialogo con lo scrittore Francesco Pacifico, presenterà il suo ultimo libro “Sembrava bellezza” (Mondadori). Al centro dell’incontro di mercoledì 15 settembre alle 20:30 al Cinema Iride di Costa Volpino ci sarà la fotografia con i nuovi linguaggi del fotografo Maurizio Galimberti, moderato dalla storica e critica fotografica Luisa Bondoni. Inaugura l’autunno, la scrittrice Maura Gancitano, ospite martedì 21 settembre alle 20:30 alla Palestra Comunale di Pian Camuno, con una lectio sull’arte di perdersi tra deriva e flânerie. Segue il 17 settembre alle ore 20:30, presso l’Auditorium Città della Cultura di Capo di Ponte, lo scrittore finalista Premio Strega 2021 Emanuele Trevi, che presenterà il suo ultimo libro “Due vite” (Neri Pozza). Si chiude in bellezza martedì 5 ottobre alle ore 20:30 presso il Cinema Garden di Darfo Boario Terme, con lo scrittore Nicola Lagioia che presenterà il suo ultimo libro, il caso editoriale “La città dei vivi” (Einaudi), moderato da Stefano Malosso, in collaborazione con Limina rivista.Sarà necessaria, per motivi di tracciamento e controllo degli ingressi, la prenotazione gratuita sul sito http://www.oltreconfinefestival.it. L’ingresso sarà consentito esclusivamente con mascherina (da tenere indossata anche per tutta la durata dell’incontro). All’ingresso verranno attivate le normative di sicurezza in vigore alla data dell’evento.

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