Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 1 giugno 2017

Juventus- Real Madrid: un match da tutto esaurito

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

cardiff stadiumCardiff. Manca poco alla grande finale della Champions League, che decreterà il vincitore di questa stagione della Coppa dalle Grandi Orecchie tra Real Madrid e Juventus. Già tutto pronto al Millennium Stadium di Cardiff, dove le due squadre si affronteranno in un terreno da gioco rizollato e in uno stadio ultramoderno, esaurito in tutti i suoi 74.500 posti. La capitale gallese si prepara ad accogliere nel migliore dei modi i migliaia di affezionati che accompagneranno le squadre nella speranza di aggiudicarsi questa edizione della Champions League 2017. Sarà una sfida dal sapore epico, una grande finale come quelle che non si vedevano da tempo. La Juventus, non vuole che si ripeta lo stesso finale del 2015 dove perse con il Barcellona, mentre il Real Madrid cerca di raggiungere invece la “Duodecima” aggiudicandosi così il secondo titolo della stagione per Zinedine Zidane, uno dei grandi ex del match. Tra i tanti i dubbi di formazione per il Real il ballottaggio tra Isco e Bale, che vede in netto vantaggio il giocatore spagnolo, mentre per la Juventus le scelte di Allegri dipendono dall’innesto o meno di Cuadrado dal primo minuto.La partita delle partite, quella che non si vuole cardiffperdere per nessun motivo al mondo, vede tra i più avventurosi chi ha deciso di arrivare a Cardiff tramite mezzi di fortuna, come una vecchia 500, chi invece tramite aerei, treni o altri mezzi. Già completamente esauriti i 18.000 biglietti che la Uefa riserva alle due squadre. Con i biglietti per la finale sold out già da tempo, al momento l’unica soluzione disponibile per vedere le giocate di Ronaldo e Dybala sembra essere il secondary-ticketing, di cui il prezzo per un solo tagliando costa più di 1.300 euro. Non solo i biglietti sold out, ma anche l’occupazione delle case-vacanze e alloggi turistici che vedono più del 90% degli alloggi già riservati, e dove i pochi alloggi rimasti si contano sulle dita di una mano.
Il comparatore Hundredrooms ha rilevato che nelle ultime ricerche elaborate per la finale, il prezzo medio a notte per il fine settimana parte da 2.069 euro per due persone, nel pieno centro della capitale gallese. Mentre per un gruppo di 4 persone la cifra si eleva sino a 2.399 a notte. Nella ricerca si includono anche gli alloggi non economici, che danno la possibilità di risiedere in una casa che costa ben più di 7.000 euro a notte.
Per i ritardatari, la soluzione più vantaggiosa è il campeggio per 125 euro a notte, che risulta essere l’opzione più economica disponibile per il fine settimana.

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Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

giorgioneRoma Giovedì 22 giugno ore 11.00 Palazzo Venezia – Ingresso Piazza Venezia Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra costruita intorno ad un capolavoro di Giorgione, I due amici, un doppio ritratto ormai da tempo considerato da gran parte della critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti, non solo veneti, si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore. L’opera appare strettamente legata ad un particolare clima culturale, quello della gioventù patrizia lagunare nel momento “edonistico” di massima espansione politica, alla vigilia del radicale ridimensionamento a cui sarà costretta la Serenissima.
Il doppio ritratto di Giorgione è conservato nelle collezioni di Palazzo Venezia, ma è attestato a Roma fin dall’inizio del Seicento, a testimonianza dei fili storici che legano la figura di Giorgione a Roma, nel quadro di una rete, ben più ampia, dei rapporti intercorsi tra Venezia e la Città eterna, che ebbero il loro palcoscenico privilegiato proprio nel Palazzo di Venezia, come si dovrebbe più propriamente definire quella che era la prima dimora romana di un accertato collezionista, e con ogni probabilità anche committente, del pittore di Castelfranco: ossia il cardinale Domenico Grimani, con papa Paolo II Barbo uno dei personaggi chiave dei rapporti politici, diplomatici e culturali tra i due stati tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.
Ed è proprio nell’Appartamento Barbo che si sviluppa la prima sezione della mostra, dedicata a quelle vicende storiche e alla straordinaria novità de I due amici di Giorgione nelle vicende artistiche del primo ‘500.La mostra prosegue a Castel Sant’Angelo, negli Appartamenti papali, dove è allestita la seconda sezione, con altre opere provenienti da importanti musei del mondo, di grandi maestri del Cinquecento tra cui Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci e Bernardino Licinio. Opere che conducono il visitatore in quei labirinti esistenziali che ogni uomo porta in sé e che si riflette anche nell’esperienza amorosa, tra innamoramento e approdo matrimoniale, tra abbandono e nostalgia. La mostra è curata da Enrico Maria Dal Pozzolo , fra i massimi specialisti di pittura veneta fra l’età rinascimentale e barocca, con la collaborazione di un prestigioso comitato scientifico composto da Lina Bolzoni, Miguel Falomir, Silvia Gazzola, Augusto Gentili e Ottavia Niccoli. Il percorso espositivo comprende complessivamente 45 dipinti, 27 sculture, 36 libri a stampa e manoscritti, oltre a numerosi altri oggetti, stampe e disegni. L’allestimento in entrambe le sedi è progettato dallo studio De Lucchi. Il catalogo è edito da arte’m . La mostra è promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, con la collaborazione di Civita Mostre.
Labirinti del cuore è visitabile con un biglietto unico comprensivo dei due siti museali e delle due sezioni della mostra. Una audioguida compresa nel biglietto di ingresso è disponibile per tutti i visitatori a Palazzo Venezia, mentre a Castel Sant’Angelo i contenuti della mostra sono fruibili attraverso la nuova app scaricabile gratuitamente.

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Afghanistan: attentato terribile

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

afghanistan“Il tremendo attentato che ha avuto luogo stamattina a Kabul, costato la vita ad almeno 80 persone, dimostra l’importanza della presenza occidentale in Afghanistan. La stabilizzazione dell’area è fondamentale anzitutto per la popolazione afghana ma è molto importante anche per l’intero Occidente. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato e deputato di Alternativa popolare. E aggiunge: “La prevenzione del terrorismo jihadista, infatti, passa anche dalla pacificazione di quella regione, che è ancora terreno fertile per chi diffonde la cultura dell’odio e della violenza. Il fatto che questo gesto barbaro e insensato sia stato condotto durante il Ramadan, mese santo per i musulmani, mostra, inoltre, come i terroristi non abbiano niente a che fare con nessuna religione. Il loro atto dimostra solamente il più totale disprezzo per la sacralità della vita umana”.

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Seizing the Moment for Euro Area Reform/Saisissons l’occasion pour réformer la zone euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

Area ReformThe election of Emmanuel Macron as French President gave renewed hope to proponents of the European integration project after the blow of Brexit. There is now a momentum that euro area member states could agree on the view that the euro is incomplete and cannot last without major reforms.In this Policy Paper, our president Enrico Letta, Henrik Enderlein, Director of our office in Germany, the Jacques Delors Institut – Berlin and Aart De Geus, President and CEO of the Bertelsmann Stiftung) set out their proposals for a staged but lasting and workable reform at the moment when the Commission publishes its reflexion paper on the deepening on the Economic and Monetary Union. They propose a comprehensive reform strategy based on three building blocks:
– a first aid kit consisting of a reinforced European Stability Mechanism (ESM+), an enhanced Banking Union and better economic policy coordination under improved democratic control;
– a more targeted structural reform agenda combined with a comprehensive investment initiative;
– a major reform of EMU for the long term, involving significant risk- and sovereignty-sharing within a coherent and legitimate framework of supranational economic governance.
These recommendations are based on a longer report that a working group published at the end of 2016. You can find the full report entitled “Repair and Prepare: Growth and the Euro after Brexit”. This publication is part of “Repair and prepare: Strengthen the Euro”, a larger research project of the Bertelsmann Stiftung and the Jacques Delors Institut – Berlin on the future of the euro.
L’élection d’Emmanuel Macron comme Président de la République française redonne de l’espoir aux partisans du projet européen après le Brexit. La dynamique actuelle pourrait permettre aux États membres de la zone euro de s’accorder sur le fait que l’euro est incomplet et ne pourra pas perdurer sans réformes majeures. Dans ce Policy paper, Enrico Letta, président de l’Institut Jacques Delors, Henrik Enderlein, directeur de notre bureau en Allemagne, le Jacques Delors Institut – Berlin, et Aart De Geus, président et directeur de la Bertelsmann Stiftung, plaident pour une réforme progressive mais durable et réaliste de la zone euro, au moment où la Commission publie un document de réflexion sur l’approfondissement de l’Union économique et monétaire.Les auteurs proposent une stratégie de réforme globale fondée sur trois piliers :
– un kit de première urgence consistant en un Mécanisme européen de stabilité renforcé, une Union bancaire enrichie et une meilleure coordination des politiques économiques sous un contrôle démocratique amélioré ;
– un agenda de réformes structurelles plus ciblé comprenant un grand plan d’investissements ;
– une réforme majeure et sur le long terme de l’Union économique et monétaire, impliquant un réel partage des risques et de la souveraineté, au sein d’un cadre cohérent et légitime de gouvernance économique supranationale.Ces recommandations sont basées sur le rapport “Repair and Prepare: Growth and the Euro after Brexit” publié en 2016 par l’Institut Jacques Delors (photo: Area Reform)

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L’Europa in movimento: iniziativa della Commissione per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

europa comunitaria2Bruxelles. Con l’iniziativa odierna, la Commissione europea punta a modernizzare la mobilità e i trasporti a livello europeo. Lo scopo è aiutare il settore a rimanere competitivo nel quadro di una transizione socialmente equa verso l’energia pulita e la digitalizzazione. “L’Europa in movimento” racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l’Europa sul binario della diminuzione delle emissioni.
Maroš Šefčovič, Vicepresidente per l’Unione dell’energia, ha dichiarato: “Il mondo dei trasporti si sta trasformando in modo radicale. L’Europa deve cogliere questa opportunità e plasmare il futuro della mobilità. Per noi è un’occasione unica per “reinventare la ruota”. Vorrei che la nostra industria non fosse soltanto coinvolta dal cambiamento globale, ma che ne fosse protagonista.”
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: “La nostra impostazione riguardo al tema della mobilità va ben al di là del settore dei trasporti. Oggi assistiamo a un’evoluzione del settore dei trasporti che si inscrive nel quadro di tendenze economiche emergenti come l’economia collaborativa o l’economia circolare. Di conseguenza, è un’opportunità per modernizzare l’economia europea nel suo complesso e spingerla verso una maggiore sostenibilità.” Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha aggiunto: “L’UE ha l’opportunità unica di modernizzare il trasporto su strada non soltanto in casa propria, ma anche a livello globale. Con le nostre riforme porremo le fondamenta per soluzioni stradali digitali standardizzate, condizioni sociali più eque e regole di mercato applicabili. Le riforme contribuiranno a ridurre i costi socio-economici dei trasporti, come il tempo perduto a causa del traffico, gli incidenti stradali mortali o con feriti gravi e i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento e dal rumore, e andranno incontro alle esigenze dei cittadini, delle imprese e della natura. Con norme comuni e servizi transnazionali, inoltre, i viaggi multimodali potranno diventare realtà in tutta Europa.” La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando. Sfruttare tali trasformazioni è essenziale per realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende, obiettivo che costituisce una priorità politica della Commissione Juncker. A tale fine, la Commissione ha adottato oggi una strategia a lungo termine per trasformare queste sfide in opportunità e giungere entro il 2025 ad una mobilità intelligente, socialmente equa e competitiva. L’UE guiderà questa transizione con una legislazione mirata e misure di sostegno comprendenti investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell’innovazione. In questo modo, in Europa potranno essere sviluppati, offerti e prodotti i migliori veicoli, le migliori attrezzature per i trasporti e le migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata.
“L’Europa in movimento” prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada. Si tratta di un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le proposte miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori. Tale miglioramento sarà il frutto di una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione delle leggi nazionali relative al salario minimo.
La Commissione promuove inoltre le soluzioni di mobilità senza interruzioni che permettono ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa. Va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera.
Questa prima serie di 8 proposte sarà integrata nel corso dei prossimi 12 mesi da altre proposte, fra cui quelle relative alle norme sulle emissioni successive al 2020 per autovetture e furgoni, oltre alle prime norme in assoluto riguardanti le emissioni dei veicoli pesanti, che fanno seguito alla proposta odierna concernente il monitoraggio e la trasmissione di informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti. Tali proposte stimoleranno ulteriormente l’innovazione, oltre a contribuire ad aumentare la competitività, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria, la salute pubblica e la sicurezza dei trasporti.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Principali temi all’ordine del giorno. Lotta all’antisemitismo nell’UE e difesa dei diritti fondamentali. I deputati discuteranno mercoledì pomeriggio con Consiglio e Commissione il recente aumento dei casi di antisemitismo in Europa. Giovedì, voteranno le priorità dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) per i prossimi quattro anni.
La libertà dei media nella Repubblica Ceca Il rischio di abuso di potere nei media cechi sarà discusso giovedì dai deputati e dalla Commissione.
Pacchetto mobilità: più sostenibilità e concorrenza leale nel trasporto su strada La Commissione europea presenterà, in un dibattito mercoledì pomeriggio, un “pacchetto mobilità” per aumentare la sostenibilità del trasporto su strada e migliorare la concorrenza nel settore. Europa digitale: digitalizzazione dell’industria e la società europea dei gigabit e del 5G La digitalizzazione dell’industria europea e l’installazione della connessione mobile 5G saranno discusse mercoledì. Due risoluzioni separate saranno invece votate giovedì. Riduzione dell’IVA per gli e-book I cittadini dell’UE dovrebbero pagare meno i libri elettronici, in seguito al voto del Parlamento su una proposta che consente agli Stati membri di ridurre l’IVA su tali prodotti.

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Antonio Tajani commenta il possibile ritiro USA dall’accordo di Parigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Dopo un incontro con i rappresentanti dell’associazione Green 10 in cui si è discusso di lotta ai cambiamenti climatici, di obiettivi di sviluppo sostenibile e del futuro dell’Europa, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato:”Sono molto preoccupato per il possibile ritiro dell’amministrazione statunitense dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. La lotta contro il riscaldamento globale è una sfida essenziale che riguarda tutte le nazioni. È nostro dovere anche morale lasciare alle generazioni future un pianeta in salute e sicuro.Il cambiamento climatico non è una favola. È una realtà che colpisce la vita quotidiana degli abitanti della terra. Ogni giorno esseri umani muoiono o sono costretti a lasciare le loro case per colpa della desertificazione, della mancanza di acqua, dell’esposizione alle malattie, di fenomeni climatici estremi. La biodiversità e la sopravvivenza di centinaia di specie di flora e fauna sono minacciate. Non agire adesso significa far aumentare questo enorme costo umano, ambientale ed economico.L’UE deve continuare ad essere all’avanguardia sul fronte del clima. Il nostro impegno e la nostra determinazione devono continuare ad essere un esempio per le altre nazioni. La nostra strategia di azione sul clima rappresenta un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro, attirare investimenti, promuovere nuove tecnologie verdi. Se vogliamo che l’accordo di Parigi abbia successo, l’Unione europea deve essere un leader mondiale dell’innovazione in questo settore. Dalla transizione energetica all’efficienza delle rinnovabili e ad un sistema di trasporto più sostenibile, possiamo fare in modo che la nostra industria e le PMI siano la spina dorsale della trasformazione ad un’economia a basse emissioni di carbonio come stabilito dall’accordo di Parigi.

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Una domenica in giardino

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

giardino1giardino2Alassio Villa della Pergola, via Privata Montagu 9, domenica 11 giugno il laboratorio per famiglie “Gli Agapanti, i fiori dell’amore!”, nell’ambito del progetto “Una domenica in giardino”, ideato da Nadia Nicoletti, esperta di didattica orticola. L’Agapanto, conosciuto anche come “il fiore dell’amore”, oggi è diventato un fiore diffuso e amato che si può coltivare con facilità anche nel proprio giardino: il laboratorio dell’11 giugno sarà quindi l’occasione per conoscere meglio questo fiore svolgendo alcune attività sperimentali, percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori. Ad affiancare il laboratorio anche una novità: Raziel, società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore, porterà a Villa della Pergola una sessantina di varietà di Agapanti in fiore dalla proprio collezione che conta oltre 500 cultivar diversi. Il pubblico potrà non solo acquistare le piante fiorite di Agapanti ma, grazie ai consigli di Pietro Minto di Raziel, conoscerà le caratteristiche e le tecniche per coltivarle al meglio, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.
Affacciati sul Golfo di Alassio i Giardini di Villa della Pergola ospitano una delle più grandi, preziose e rare collezioni di Agapanti d’Europa. Originari dell’Africa meridionale, i primi Agapanti furono introdotti a Villa della Pergola alla fine dell’Ottocento dagli antichi proprietari inglesi: oggi nel parco se ne contano oltre 400 varietà bianche, azzurre e blu, una scala di colore che diventa tutt’uno con il mare sullo sfondo. L’ultimo appuntamento con “Una domenica in giardino” sarà l’8 ottobre con “Gli agrumi, aromi e sapori dal giardino.
Orari laboratori: 9.30, 10.30, 11.30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00. Durata 1 h.Costo del laboratorio abbinato alla visita guidata: € 15 adulti, € 12 soci FAI, € 5 bambini, gratuito per bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto. http://www.giardinidivilladellapergola.com (foto: giardino)

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2 giugno a Milano si terrà la Giornata CELI 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

chiesa-evangelica-luteranaMilano venerdì 2 giugno – dalle ore 9 alle 14 – si svolgerà a Milano la quarta edizione della Giornata CELI, presso la chiesa di via Marco de Marchi 9. L’evento è molto rilevante nella vita della Chiesa luterana perché la sua identità è proprio frutto e sintesi della grande ricchezza delle comunità territoriali di cui è formata.L’iniziativa, usualmente a cadenza biennale, questa volta si terrà a tre anni di distanza dall’ultima organizzata a Roma nel 2014. In questo modo, la Giornata – che consente l’incontro tra numerosi rappresentanti delle comunità luterane del nostro Paese – ricadrà nell’anno di celebrazioni del quinto centenario della Riforma. Come ospiti parteciperanno: don Cristiano Bettega direttore dell’Ufficio CEI per l’ecumenismo e il dialogo; Tamás Fabiny, vescovo della Chiesa luterana in Ungheria e Leon Novak, pastore della Chiesa luterana in Slovenia. Se la Giornata CELI offre la possibilità di conoscere le diverse comunità luterana dello Stivale – ognuna con piccoli stand espositivi dove trovare materiali illustrativi e anche qualche gustosa specialità regionale – Riforma500 vanta un programma molto articolato con iniziative musicali, teatrali, culturali e momenti di animazione ed evangelizzazione: gli incontri si terranno sia presso le singole chiese protestanti milanesi sia negli spazi del Teatro Dal Verme.La manifestazione sarà l’occasione per riflettere sull’impatto spirituale e culturale del protestantesimo in Europa e nel mondo, nonché un’opportunità per riformulare il senso della fede cristiana per le nuove generazioni. Inoltre, Riforma500 consentirà di approfondire – anche grazie all’intervento di prestigiosi relatori – temi quali il rapporto tra Fede e identità di genere, la violenza contro le donne, la libertà religiosa, le questioni legate a multietnicità, intercultura e integrazione.Le giornate milanesi saranno caratterizzate da un clima gioioso, solidale e condiviso nel solco di quell’orientamento all’ecumenismo e al dialogo interreligioso che è da tempo un tratto caratterizzante del mondo protestante e di quello luterano in particolare.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiana e tedesca, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico. Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, dal resoconto 2016, emerge che nel 2012 (ultimo dato disponibile) le firme a favore della CELI sono state circa 48.000.

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Il Servizio Sanitario Nazionale e l’investimento in ICT

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

montecitorio

Roma 5 giugno 2017 – ore 9.00 Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati via di Campo Marzio 78 convegno “Il Servizio Sanitario Nazionale e l’investimento in ICT – Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. L’esperienza di Senior Italia FederAnziani”, che si svolgerà il prossimo 5 giugno a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. La crisi economica che il Paese sta vivendo e la conseguente riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, diritto sancito dalla Costituzione, inducono a considerare l’investimento in innovazione tecnologica una delle possibili soluzioni per risolvere l’impasse. Gli “over 65” assorbono circa il 68% delle spese del Servizio Sanitario per la gestione delle cronicità: il costo sanitario medio di un anziano cronico è pari a 4 volte quello pro-capite medio. Senior Italia FederAziani ha attivato un progetto pilota per la realizzazione di una piattaforma informatica che possa mettere in rete Centri Anziani, Policlinici Universitari e Medici di Medicina Generale semplificando l’accesso alla prevenzione e riducendo considerevolmente i costi per l’assistenza primaria.

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Pubblicità online: 4w MarketPlace chiude il 2016 con 7 milioni di Euro di fatturato

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

barberisronchini4w MarketPlace, network pubblicitario leader del mercato italiano per la gestione diretta e automatica (programmatic) di formati ADV online per desktop e mobile (dagli annunci native, ai video, ai banner display), chiude il 2016 con un fatturato di 7 milioni di Euro, registrando una crescita del 9% rispetto al 2015. Anche nel primo trimestre 2017 4w MarketPlace – scaleup digitale nata all’interno di Digital Magics, incubatore di startup quotato su AIM Italia di Borsa Italiana – conferma l’incremento dei ricavi, segnando circa il +20% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’EBITDA 2016 si attesta a Euro 659 mila (+25% rispetto al 2015). La posizione finanziaria netta è positiva per oltre 1,4 milioni di Euro, migliorata per 0,5 milioni di Euro rispetto all’anno precedente. Anche il risultato d’esercizio, positivo per 41 mila Euro nel 2016, registra un netto miglioramento rispetto alla perdita di 67 mila Euro del 2015.
4w MarketPlace ha ampliato la propria offerta per editori e investitori pubblicitari, andando ad affermarsi nel corso del 2016 anche sui segmenti di pubblicità online con i formati video e display (banner), che sono andati ad affiancarsi agli annunci native (immagine con testo e link posizionati a fondo articolo), formato sul quale l’azienda è nata e ha sviluppato per anni il proprio business.Il network pubblicitario di 4w MarketPlace aggrega migliaia di siti web e mobile di editori italiani altamente qualificati, che totalizzano oltre 6 miliardi di impression mensili con una copertura di audience pari al 70%. La scaleup di Digital Magics ha sedi a Milano, Firenze e Fisciano (SA) e un team di 30 professionisti. (foto. barberis, ronchini)

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A Carlo Iacomucci, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

iacomucciRoma. Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Repubblica, con suo decreto in data 13 gennaio 2017, ha conferito all’incisore urbinate Carlo Iacomucci, l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. La cerimonia di consegna si svolgerà il 2 giugno prossimo alle ore 11 presso il Palazzo Buonaccorsi di Macerata, alla presenza del Sig. Prefetto Dott.ssa Roberta Preziotti . L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178, è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
Il Maestro Iacomucci vanta un nutrito curriculum artistico come pittore e, in particolar modo, come incisore. L’acquaforte e la punta secca sono state infatti per Iacomucci, inserito nel novero degli incisori italiani, una passione costante e mai interrotta pur nella molteplicità delle tecniche sperimentate e praticate. Carlo Iacomucci nasce nel 1949 a Urbino, dove studia presso la prestigiosa Scuola del Libro. Nel corso della sua lunga carriera artistica si è spostato frequentemente tra Roma, Lecce e Varese, approdando infine a Macerata, città dove vive e opera.
– Dal 1972 ad oggi, numerose sono le sue mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
– Nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere.
– Nel 2014 ha ricevuto presso il Campidoglio il “Marchigiano dell’Anno” per le arti visive, Centro Studi Marche (CESMA), Roma.
– Recentemente ha realizzato un libro d’arte in digitale dal titolo “Segno, Colore, Forma in Poetica Visione” a cura della dott.ssa Patrizia Minnozzi.
– Attualmente è in corso una mostra, assieme ad altri cinque incisori marchigiani, presso il Centro Studi Marche CESMA di Roma a cura della dott.ssa Pina Gentili.
Un riconoscimento pubblico di notevole importanza per Carlo Iacomucci che, con le sue opere e il suo meticoloso lavoro di incisore, ha reso un grande contributo alla collettività in termini di dedizione, sensibilità artistica e sapiente conoscenza della materia. Egli è riuscito nell’intento di comunicare con l’arte, attraverso l’interpretazione della realtà, mettendo in evidenza la propria interiorità. Nelle opere proposte da Iacomucci, l’attenzione dell’osservatore è volutamente portata a considerare, in modo particolare, l’aspetto formale dell’immagine, cioè la composizione, i colori, la luce, o semplicemente il bianco e nero. E’ come se in lui convivessero due facce: da un lato l’anima colorata e sgargiante dei suoi numerosi dipinti; dall’altro lato, l’anima in bianco e nero delle incisioni. L’arte di Iacomucci è un’arte “comunicativa”, nell’accezione più moderna del termine, proiettata verso la continua ricerca di immagini nuove, nell’intento di creare un’arte astratta e trascendente, ma reale e concreta allo stesso tempo.
La città di Macerata, pur non avendo dato i natali a Iacomucci, dovrebbe essere fiera di essere stata scelta dall’artista urbinate come luogo di elezione del suo vivere ed operare, ricevendo lustro ed onore da un personaggio tanto eclettico, quanto rigoroso nel suo percorso artistico e umano. (by Patrizia Minnozzi) (foto: iacomucci)

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Cézanne – Le Chant de la terre

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

CezanneCÉZANNEMartigny (Svizzera) 16 giugno – 19 novembre 2017 tutti i giorni ore 9-19 Rue du Forum 59 Cézanne – Le Chant de la terre importante mostra estiva. L’esposizione dal titolo poetico CÉZANNE – Le Chant de la terre riunisce, per la cura di Daniel Marchesseau, conservateur général honoraire du Patrimoine di Francia, un centinaio di opere: 80 dipinti e una ventina di lavori su carta (acquerelli e pastelli), che documentano tutta la storia artistica del “maestro d’Aix” dall’inizio degli anni Sessanta fino alla sua morte nel 1906. Opere selezionate tra i più prestigiosi musei e le collezioni sia pubbliche che private del mondo intero; certe tele, debitamente repertoriate, non sono mai state viste in pubblico e altre non lo sono più state dopo l’ìnizio del secolo scorso.Paul Cézanne durante tutta la sua vita si è dedicato a una tematica volontariamente limitata le cui variazioni trovano la loro origine nel suo vivere quotidiano. A fianco di quello dei suoi contemporanei impressionisti, il suo approccio così personale ai temi affrontati risponde ad una esigenza assoluta di rappresentazione all’aria aperta (en plein air). Essa si manifesta nei campi del paesaggio e della natura morta. Dopo i suoi primi esperimenti al Jas de Bouffan (la casa di campagna in Provenza di proprietà della famiglia) e la sua formazione regolare al Louvre, Cézanne si impegna a rappresentare la luce del suo paese natale di Aix e l’armonia fatta di luci e ombre dell’Ile-de-France, azione che precede il suo ritorno alle origini: i dintorni di Marsiglia e la misteriosa Montagne Sainte-Victoire.Negli anni Settanta, accanto a Pissarro, Cézanne dipinge numerosi paesaggi dell’Oise, schiarisce la sua tavolozza, colora le ombre e fa vibrare la luce grazie al colore. Entra in comunione con la natura di cui traspone nelle opere più la percezione che l’impressione.Tra gli anni Ottanta e i Novanta, lascia il gruppo degli impressionisti e Cezanne1impone una luce più forte che scolpisce la forma. Questi tocchi di pittura diventano dei tratteggi e attribuiscono un ritmo frammentato ai suoi paesaggi e alle nature morte. Cèzanne sfida con audacia la prospettiva classica, alza la linea dell’orizzonte e schematizza i suoi soggetti.Nel novembre 1895, Ambroise Vollard organizza a Parigi la sua prima mostra monografica. Nel 1904 il Salon d’Automne gli dedica una sala intera con trentatre dipinti. Una volta riconosciuto, la sua opera ormai consacrata s’impone all’attenzione dei giovani artisti che gli renderanno visita negli ultimi anni della sua vita.“CÉZANNE – Le Chant de la terre” presenta una cinquantina di paesaggi, una decina di nature morte, una quindicina tra ritratti e figure, senza dimenticare una serie di composizioni emblematiche di bagnanti sia femminili che maschili. La rassegna si propone come una ghiotta occasione per affrontare nel modo migliore il genio senza tempo del padre incontestato della modernità.Raccoglie i contributi di eminenti conservatori e storici dell’arte francese, che rinnovano la conoscenza del «maître d’Aix» con una documentazione e una iconografia nuova.
ingresso: adulti CHF 20 € 18,50 senior: CHF 18 € 16,50 famiglie: CHF 42 € 38,00 studenti fino 25 anni: CHF 12 € 11,00 (gruppi: riduzione di 2 CHF / 2 € rispetto ai biglietti interi)

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Coia (M5S), facciamo chiarezza sul nuovo Regolamento del Commercio su Aree Pubbliche

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

campidoglioRoma. “Il regolamento del Commercio su Aree Pubbliche del M5S introdurrà molte novità che vanno dai progetti di partecipazione attiva per il rilancio dei mercati alla limitazione del numero delle licenze per un medesimo soggetto giuridico anche nell’ambito della stessa famiglia anagrafica. Un medesimo soggetto, infatti, non potrà essere titolare o possessore di più di 4 posteggi (2 nel settore alimentare e 2 nel settore non alimentare) nelle aree mercatali con un numero complessivo di posteggi inferiore o pari a cento, oppure 6 (3+3) nelle aree con più di 100 posteggi mentre nell’ambito della medesima famiglia anagrafica il numero delle concessioni non potrà essere superiore a 10 (5 nel settore alimentare e 5 nel settore non alimentare). L’obiettivo del regolamento è innanzitutto quello di ripristinare il decoro nella Capitale attraverso bandi finalizzati a preservarne la qualità con criteri di dettaglio, fideiussioni a garanzia del pagamento delle sanzioni e mediante il divieto di uso di gruppi elettrogeni a combustibile fossile ed eccessiva illuminazione per la tutela ambientale.Sul regime sanzionatorio occorre dire che, con la regolamentazione attuale, se ci sono degli operatori che lavorano con una residenza fittizia, la multa viene inviata al finto domicilio e, di conseguenza, il sistema sanzionatorio non è efficace. Invece la presenza delle fideiussioni permetterà la decurtazione della sanzione direttamente alla fonte. Questo sicuramente dà fastidio a molte associazioni di categoria che forse hanno usato questo metodo per eludere le sanzioni. Sono previsti inoltre criteri di decadenza più stringenti ed efficaci e la possibilità di revocare i posteggi per motivi di pubblico interesse. Abbiamo realizzato il programma del M5S rilanciando i mercati, estendendo la somministrazione e richiamando i progetti di partecipazione attiva: un’apertura alla cittadinanza che può presentare le proprie proposte, perché, a parer nostro, il mercato oggi deve cambiare, non deve essere più solo una realtà commerciale ma anche una realtà sociale. Per quanto riguarda la somministrazione, partendo da una percentuale minima del 10 per cento, diamo la possibilità ai Municipi di scegliere la percentuale di consumo sul posto.Le autorizzazioni cosiddette anomale decadono secondo quanto previsto dal D. Lgs n. 59/2010 e riportato nella conferenza Stato-Regioni del 5/7/2012. Le stesse se giudicata legittime verranno trasformate in altrettanti posteggi fissi da identificare con una conferenza di servizi entro 90 giorni. Tra le altre novità introdotte vi sono il divieto di attività di vendita in forma itinerante su aree estese dei municipi e la lotta ai ‘falsi itineranti’ ovvero ai furbetti dei banchi a rotelle. Il controllo degli itineranti avverrà con verifica preliminare presso gli uffici del comune”.E’ quanto dichiara in una nota Andrea Coia, Presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale.

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Casa: Mazzillo, avviato confronto con Ater Roma per nuova fase politiche abitative

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

roma10Roma. È necessario dare ulteriore impulso al confronto avviato con Ater Roma, al fine di inaugurare una nuova fase per le politiche abitative nella Capitale. La scelta della sindaca Virginia Raggi, di collegare la delega sulle questioni dell’assistenza alloggiativa a quella al Bilancio e Patrimonio, corrisponde all’esigenza di puntare su un utilizzo più efficiente delle risorse destinate a un tema così complesso e delicato. Per affrontarlo occorre dunque mettere a sistema tutte le responsabilità e competenze che, a vario titolo, riguardano l’‘emergenza casa’ nella città di Roma”. È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Andrea Mazzillo.“Con l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale si è già svolto un proficuo dialogo sulla riqualificazione di Corviale – aggiunge Mazzillo – e si sta discutendo l’ipotesi di un protocollo di intesa che affronti alcuni nodi fondamentali: l’efficientamento delle procedure di assegnazione degli alloggi popolari, il potenziamento delle attività di manutenzione, la ridefinizione degli standard abitativi per adeguarli alle mutate esigenze sociali, l’accelerazione delle procedure di alienazione”.“Sappiamo che Ater attraversa un periodo non semplice – continua l’assessore – a causa della questione irrisolta riguardante la compensazione delle posizioni creditorie e debitorie nei confronti di Roma Capitale, richiesta dall’Azienda regionale. Ma la quasi totalità di tali crediti e debiti afferiscono alla Gestione commissariale del Governo per il debito pregresso del Comune di Roma, in quanto si tratta di obbligazioni sorte prima del 28 aprile 2008. Il nostro impegno è quello di favorire un’interlocuzione con il commissario straordinario del debito – conclude Mazzillo – e invitiamo anche la Regione Lazio a mettere in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare i rischi di tenuta finanziaria dell’ente sottoposto al suo controllo”.

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Primo Congresso nazionale di Public History

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

ravennaRavenna Da lunedì 5 a venerdì 9 giugno, (Palazzo dei Congressi e Palazzo Corradini) si terrà il quarto convegno annuale della International Federation for Public History (IFPH-FIHP) insieme al primo convegno della AIPH, l’ Associazione Italiana di Public History.
“Per Public History – spiega Luigi Tomassini, direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Università di Bologna, Campus di Ravenna – si intendono quelle attività di recupero della memoria storica che si svolgono per il pubblico e con il pubblico, e che coprono il largo spazio che intercorre fra la storia accademica e universitaria e la divulgazione sui grandi media. Fanno parte della Public History tutta una serie di attività, svolte da musei, biblioteche, eruditi e appassionati locali, e promosse da enti pubblici, privati, associazioni e cooperative culturali; vanno dalla forma tradizionale dello studio, del volume, magari celebrativo, fino alle rievocazioni storiche, al re-enactment, alle battaglie in scala, ecc. In poche parole la PH non è né la storia professionale studiata e insegnata nelle scuole e nelle università, né il consumo di storia dei programmi televisivi o delle opere divulgative dirette al grande pubblico e a un consumo di massa; è tutto quello che sta fra questi due poli. Spesso si pensa che in mezzo non ci sia nulla, e invece ci sono miriadi di attività diverse, di appassionati, di cultori della storia, della archeologia, della memoria, di luoghi, di eventi, di persone e di oggetti, che compiono una attività essenziale di recupero del passato e di rielaborazione della memoria collettiva”. L’evento è organizzato da Dipartimento di Beni culturali, Università di Bologna, Campus di Ravenna, Associazione italiana di Public History e Federazione internazionale di Public History in collaborazione con Fondazione Flaminia.Con l’intento di favorire una riflessione sul tema, grazie anche al confronto tra le diverse esperienze internazionali, oltre 500 studiosi e ricercatori italiani e stranieri, incontreranno per far luce sulla nuova e affascinante materia, definendo approcci e attività di studio. Oltre 90 panel, 174 relatori italiani e 191 internazionali, tra i quali Michael Frisch per l’AIPH su Il concetto di Shared Authority nella Public History oggi (mercoledì 7 giugno alle 18); Paweł Machcewicz per l’IFPH su Museum of the Second World War in Poland: Intersections of History, Memory and Politics (giovedì 8 giugno alle 18.30) e altre iniziative collaterali.Il convegno della Public History è aperto anche a cultori e appassionati. Nei giorni del convegno in città si svolgeranno una serie di eventi ludici, come proiezioni di filmati, cene storiche a tema, spettacoli teatrali, incontri collaterali di riviste di storia, battaglie in scala, videogiochi storici, gite in bicicletta e a piedi per visitare la città e i dintorni: insomma accanto al convegno scientifico ci sarà una vera e propria festa della Public History con la partecipazione di Rai Storia, che coprirà tutto il convegno e che terrà un l’intervento del 6 giugno. “La Public History si è così socialmente evoluta in modo diverso e secondo modelli differenti in tutto il mondo – spiega Serge Noiret, Presidente della International Federation for Public History – Fédération Internationale pour l’Histoire Publique – In Brasile, la Rede Brasileira de História Pública ha organizzato nel 2015 il suo terzo convegno di Public History e ospiterà il 5° convegno annuale della IFPH-FIHP nell’estate 2018 a Sao Paulo. La Colombia ha ospitato il terzo convegno della IFPH, e i colombiani posseggono una loro via alla Public History stimolata dalla risoluzione dei problemi di giustizia transizionale legati al conflitto con i guerriglieri delle FARC; i cinesi invece sono attenti alla memoria urbana e a quella dei luoghi del passato in un paese in rapido sviluppo architettonico; i russi, nel 2016, si interrogavano su cosa, nel loro passato, dovesse essere ricordato e potesse caratterizzare la loro identità presente. Questo fenomeno di strutturazione della disciplina che parte anche da necessità diverse, si sta verificando così in tutto il mondo come ne testimoniano i numerosi contributi provenienti dai cinque continenti durante #IFPH2017, la 4a conferenza della IFPH a Ravenna”. La prima conferenza dell’Associazione Italiana di Public History a Ravenna riunirà Public Historian da tutte le regioni della penisola che s’interrogheranno sulle ragioni di una via italiana alla disciplina – continua Andrea Giardina, Presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici – Solo da pochi anni si è diffusa la consapevolezza dell’importanza delle pratiche di Public History in Italia, e della necessità di una riflessione e di un confronto fra studiosi e operatori per definirne lo statuto scientifico e per promuoverne la valorizzazione, anche attraverso specifiche attività formative. Il convegno di Ravenna intende favorire questo processo, mettendo a confronto diverse esperienze e diversi approcci disciplinari in una sorta di “stati generali” della disciplina in ambito nazionale e internazionale”.

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Forze dell’ordine: “Impensabile procedere alla chiusura dei presidi sul territorio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

volanti-polizia-di-stato“L’ultimo sondaggio che vede ancora una volta le Forze dell’Ordine al primo posto nella classifica di gradimento delle Istituzioni da parte dei cittadini fornisce per l’ennesima volta una visione chiara e incontrovertibile di quali siano i sentimenti e i bisogni degli italiani. Una fiducia, la loro nei nostri confronti, dettata dal forte desiderio di sicurezza da una parte, e dalla concreta percezione della vicinanza di donne e uomini in divisa dall’altra, anche a fronte delle nuove minacce che aleggiano in questo momento storico. Il sempre vincente e attuale modello di Polizia di prossimità continua a dare i suoi ottimi frutti, non solo in termini di efficienza e di risultati operativi, ma anche e soprattutto di percezione della sicurezza da parte dei cittadini, e questo nonostante le carenze con cui ancora purtroppo facciamo i conti. Ecco allora che appare ancora più impensabile l’idea di procedere all’ulteriore taglio di presidi sul territorio, perché non c’è necessità di riduzione di spesa che valga la compressione del sacrosanto diritto della gente di vederci accanto a sé ogni giorno, in ogni angolo del Paese”.
Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commentando i risultati dell’ultima ricerca che rivela come gli italiani pongano le Forze dell’Ordine al primo posto nella classifica di apprezzamento e fiducia nelle Istituzioni. “Per l’ennesima volta ribadiamo la nostra ferma opposizione ad ogni paventato ulteriore ridimensionamento di uffici e servizi sul territorio – conclude Pianese -, perché la sicurezza non può essere considerata un costo da abbattere, ma è un investimento irrinunciabile per uno Stato chiamato a fronteggiare sfide vecchie e nuove che necessitano di ogni ulteriore sforzo possibile in difesa della vita democratica e della legalità”.

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Affitti turistici: +38% la spesa di chi arriva dall’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

vacanzeIl portale CaseVacanza.it ha studiato le diverse abitudini di viaggio tra i turisti stranieri e quelli italiani, scoprendo come la prima evidente differenza riguardi il budget che, nel caso di chi arriva dall’estero, è più alto e supera fino al 38% quello dei nostri connazionali.Gli italiani hanno allungato, rispetto allo scorso anno, la durata delle vacanze a giugno e luglio, approfittando di tariffe più basse fino al 35% rispetto ad agosto. Per gli stranieri si conferma la preferenza dei primi mesi estivi per le permanenze più lunghe.
Per gli italiani la Puglia è ancora regina delle prenotazioni, seguita dalla Sardegna e dalla Toscana. Quest’ultima regione è la prima a essere preferita da chi arriva da Germania e Regno Unito, mentre i francesi optano principalmente per la Sardegna. Analizzando i filtri usati da chi si sposta in Italia per cercare una casa vacanze, si nota come sia di fondamentale importanza la possibilità di portare in vacanza anche i propri amici a quattro zampe. Guardando invece alle ricerche degli stranieri, la caratteristica più cercata è una piscina all’interno della proprietà da affittare, seguita dall’aria condizionata e dalla lavatrice. (foto. vacanze)

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Maurizio Compagnone: “Italia rischia di essere infoibata”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

la gazzettaRio de Janeiro. L’Italia non vuole capire che la Germania l’ha condannata a retrocedere. La proposta della Cancelliera Angela Merkel di rilanciare un’Europa a due velocità, ha aperto ufficialmente il dibattito sul superamento dell’attuale euro. Siamo un paese di mentecatti, l’Italia si rende disponibile a sostenere la proposta tedesca di una Europa a più velocità. Nulla viene detto dal mondo economico e finanziario, la Stampa sorvola presa dal dibattito sulla legge elettorale con il quale votare e sulla data delle prossime elezioni, ormai sicure in autunno. La Merkel si è sforzata a promuovere il superamento dell’Euro, senza soffermarsi sulle conseguenze che potranno derivare dal superamento della moneta unica e ancor peggio sulla nostra retrocessione nella “Serie Cadetta” o addirittura tra i dilettanti europei. Il nostro paese da Campione del Mondo relegato a campionati regionali. Dei nostri errori non possiamo dare colpa alla Cancelliera Merkel, la responsabilità è tutta italiota, di una classe dirigente irresponsabile e predatrice, come ha ben detto anche il presidente Donald Tramp, un paese culla di cultura, i cui uomini hanno fatto grande gli Stati Uniti non può meritare una classe politica di così basso spessore, si può dire di tutto a Trump che usa metodi poco urbani ma ha tutte le ragioni di questo mondo. La classe che ci ha governato negli ultimi 20 anni e che continua tutt’ora a governarci, ha il merito di essere riuscita a distruggere ciò che i padri hanno saputo creare, ha distrutto la creatività e lo spirito imprenditoriale che ha contraddistinto intere generazioni di imprenditori, ha soffocato le iniziative di tanti giovani meritocratici, ha tarpato le ali alla sua economia, portandola ad una economia da terzo mondo. Oggi sopravviviamo solo grazie alla bombola del “GAS” che il sig Draghi continua a riempire. La risposta contraria di Merkel a Trump per un maggiore sforzo economico dei paesi membri della UE per mantenere la NATO in Europa, ha liberato le mani della Germania, che ora si sentirà in diritto di promuovere un esercito che parlerà tedesco. Il sogno imperialista, mai nascosto di Angela Merkel, se fino ad oggi non lo ha potuto realizzare, è per la ferma opposizione del Regno Unito, oggi la Merkel non ha più le mani legate e sono convinto che imporrà agli altri paesi membri di aderire all’esercito europeo. La Merkel sa che non può convincere Italia, la Grecia e il Portogallo a correggere le finanze pubbliche, che sono indispensabili per evitare che la Germania sia costretta a tappare i buchi dei Paesi ribelli del Sud. L’euro, per queste economie è un nodo scorsoio che accentua la recessione economica. Con queste basi l’euro, rischia di coinvolgere il sistema economico tedesco, che fino ad oggi ha beneficiato di una valuta debole per far volare il proprio export. Ma tutto può cambiare in vista delle difficili elezioni tedesche in autunno. Un carico non indifferente per la Germania che se vuole rimanere fedele all’euro, si dovrà accollare i debiti dei 3 paesi deboli del sud Europa, Portogallo, Italia e Grecia e questo terrorizza l’opinione pubblica tedesca, e il mondo finanziario. Quello che più preoccupa è la grave crisi del sistema bancario italiano e l’ennesima crisi greca che rischia di trascinare nelle sabbie mobili, anche il sistema finanziario dei Paesi forti, che poi la realtà dice altro. Essi sono molto più fragili di quanto si pensi, basta ricordare i 1000 miliardi di crediti in sofferenza presenti in Eurolandia, di cui 250 miliardi sono solo in Italia. Ma c’è di più l’aumento del costo del denaro a livello internazionale, e il minore a acquisto mensile di titoli di stato da parte della BCE e l’aumento degli spread, il differenziale dei tassi di un Paese rispetto a quelli tedeschi, oltre alle endemiche incertezze politiche, fanno presagire un’accelerazione di una nuova crisi dell’euro. Berlino si prepara ad affrontare i tempi bui che si avvicinano, e prima del debacle prepara il terreno per uscire dall’Euro. Secondo mie fonti, a Malta si stanno stampando Marchi, a che pro? Io credo che ci sarà un divorzio consensuale, che è sicuramente meno traumatico e doloroso di uno scontro politico tra i Paesi europei. Il presidente della BCE però al superamento dell’euro non ci sta. Non è ancora chiaro su quali alleati possa contare Mario Draghi, ma non sorprende che la BCE, tutore dell’Euro, è estremamente preoccupata per la mancanza di sostegno del principale Paese dell’Unione. Segretamente la BCE sta studiando cosa può comportare la spaccatura dell’euro con benefici e costi. C’è chi ipotizza gli scenari, come il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, il quale è favorevole alla formazione di un euro di Serie A e di uno Cadetto. Alla massima serie partecipano Germania, Olanda, Belgio, Austria, Finlandia e Francia, relegate alla serie Cadetta Portogallo, Spagna Italia e Grecia. Una rottura concordata e ben pianificata dell’euro sarebbe la soluzione migliore: anche se non possiamo dimenticare che ci saranno stravolgimenti sui mercati finanziari. Ma nelle condizioni in cui è l’Italia, è sicuramente più conveniente finire nella serie Cadetta, Lettieripiuttosto che continuare a far parte di una moneta unica che sta portando al declino la sua economia. Si può prevedere che i costi iniziali saranno assorbiti dopo un certo lasso di tempo da economie, come quella italiana, che ritroverebbero la via dello sviluppo una volta liberatesi dalla camicia di forza dell’attuale Unione monetaria. È ovvio che tutto queste deve passare attraverso le forche della politica. Il paese del sole, del mare e della sua meravigliosa storia, deve capire, che è in uno stato comatoso e che il suo sistema bancario è sull’orlo del default, l’amministrazione pubblica è un elefante da ridimensionare al più presto, non possiamo più permetterci una macchina inefficiente e costosa, che non è in grado di far fronte anche alle più banali emergenze, terremoto di Norcia e nevicate in Abruzzo, hanno mostrato un paese che non può contare sulle sue istituzioni di protezione. Se a tutto questo aggiungiamo una classe politica incapace, costituita da ladrocinio istituzionalizzato, da una giustizia che ha le gomme bucate, da personalismi, da organi di stampa servili, non ci possiamo meravigliare che Governo, partiti e stampa fanno di tutto per nascondere che l’Italia è alla vigilia di una retrocessione che comporterà per i suoi cittadini lacrime e sangue. Solo con una classe dirigente competente con uomini giusti nei dicasteri giusti, può in prospettiva vedere ricrearsi quelle premesse per la rinascita del Paese. Ma questo solo dopo aver dato un calcio nel sedere all’attuale classe dirigente. Quello che mi lascia profondamente basito, il Paese delle meraviglie, non fa autocritica e non si interroga su quante tonnellate di macerie stanno per seppellirla. Solo con un nuovo Umanesimo e un nuovo Risorgimento si può tornare a sperare. (by Maurizio Compagnone Opinionista de “La Gazzetta italo brasiliana” Rua Sara Braune, 71 Braunes Nova Fribugo) (foto: la gazzetta, lettieri)

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Legge elettorale: improvvisa accelerazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

elezioniDurante l’incontro tra il Partito democratico e Forza Italia in merito alla riforma della legge elettorale, i capigruppo dem e azzurri – Rosato, Zanda, Brunetta e Romani – hanno concordato un calendario dei lavori per le prossime settimane.Domani, mercoledì 31 maggio, verrà presentato in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio il maxi emendamento Fiano al testo base; giovedì 1 giugno inizieranno le votazioni in Commissione; il nuovo testo base arriverà in Aula alla Camera lunedì 5 giugno, e qui verrà approvato nel più breve tempo possibile; il testo licenziato dalla Camera arriverà al Senato, dove la nuova legge elettorale verrà approvata in modo definitivo entro la prima settimana di luglio.
È quanto si legge in una nota del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

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