Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 13 marzo 2021

Orientamento al lavoro per gli studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Anche 300 studenti collegati contemporaneamente, tantissime prenotazioni da tutte le scuole dei territori di Udine e Pordenone per le prossime date. Sono davvero attesi e seguiti i webinar del ciclo che la Camera di Commercio di Pn-Ud, con i suoi uffici specializzati di I.Ter Formazione e Concentro, sta proponendo con l’obiettivo di aiutare i ragazzi nella complessa attività di avvicinamento al mondo dell’impresa e del lavoro. Le tematiche proposte sono varie. Il 3 marzo ha avuto moltissima risposta l’incontro dal titolo “I numeri sepolti sotto la nostra spazzatura”, puntata dedicata al risparmio energetico, all’uso efficiente delle risorse, all’economia di recupero e al riciclo, così come quello del 9 marzo, specifico su scuola e lavoro e su come passare dalla formazione alla professione, tra mercato del lavoro e competenze digitali.
Prossimo appuntamento, in scaletta il 17 marzo, ha il titolo “Le donne, la matematica e gli stereotipi” e affronta proprio il tema degli stereotipi sul lavoro e come superarli. A testimoniarlo, una serie di imprenditrici e professioniste come Oriana Mansutti (Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, segue la gestione del segmento di terra scientifico di una missione dell’Agenzia Spaziale Europea), Samantha Candoni (Gestisce un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi a Tolmezzo), Romina Romano (diplomata in meccanica meccatronica ed energia all’istituto Malignani di Udine e studia Ingegneria a Modena), Filomena Avolio (titolare di una impresa che si occupa di consulenza in ambito web e social e socia di una start-up innovativa che si occupa di intelligenza artificiale). Quindi il 24 marzo, dalle 9 alle 10 si parlerà di “Innovazione e tradizione: le idee che fanno l’impresa”. Interverranno Filippo Causero di Foxwin Srl, Daniele Delle Case di Addi.Fit srl, Ambra Tilatti di Adelaide 1931 e Angelo Shyrbi di Shyrbi Studio.Ancora due appuntamenti già in scaletta per il 31 marzo e il 30 aprile: il primo con l’imprenditore innovativo Gianpiero Riva, che entrerà nel tema #TheSocialDilemma, titolo del noto docufilm sul mondo social che racconta (e mette in guardia) sul funzionamento e sull’uso di questi strumenti. Riva parlerà agli studenti soprattutto di come sviluppare e coltivare i propri talenti in quest’epoca digitale, su come utilizzare i social in modo efficace senza diventarne dipendenti e su come comunicare le proprie passioni e fare rete online. L’appuntamento di aprile si concentrerà invece su Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e vedrà l’intervento di rappresentanti di Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Quest’ultimo appuntamento sarà in diretta streaming sempre sul canale YouTube della Camera di Commercio, cioè UP!Economia.

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Scuola e PA: Stipendi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Vi sono precisi impegni sui rinnovi contrattuali all’interno del “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”, sottoscritto ieri a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del ministro per la PA, Renato Brunetta, con quest’ultimo che ha già annunciato che domani incontrerà i sindacati proprio su questo tema. In riferimento al triennio 2019-2021, si legge nel Patto, si salvaguarderà l’elemento perequativo della retribuzione già previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, il quale confluirà nella retribuzione fondamentale cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché attueranno la revisione dei sistemi di classificazione, attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2022. A questo proposito, il Governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per il riavvio della stagione contrattuale. I rinnovi che interessano 3,2 milioni di dipendenti pubblici e prevedono un aumento di 107 euro lordi medi a lavoratore al netto di tale perequzione.

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Insegnare all’estero, Anief aggiorna su contingente scolastico, bandi, sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Anief esprime un giudizio negativo sui bandi. “Sulle modalità di selezione, abbiamo fatto al MAECI – afferma il delegato Anief per il settore estero Salvatore Fina – una proposta basata sulle previsioni del CCNL Scuola. Il bando, seppur consentirà una partecipazione più ampia di quello precedente, attraverso l’abbassamento della soglia di punteggio minimo da 25 a 20 punti, la possibilità per i docenti di sostegno di partecipare anche per la loro classe di concorso e la valutazione del punteggio del servizio preruolo, mantiene purtroppo l’impostazione di una vera prova di reclutamento ed è distante dalle procedure di selezione previste dal CCNL Scuola”. “Permangono – continua Salvatore Fina – inaccettabili vincoli e discriminazioni, fra i quali quelli per chi ha svolto più di 6 anni all’estero o che si trova oggi in servizio all’estero”.
Il servizio all’estero è mobilità professionale, ai quali si è aggiunta la possibilità per i docenti di essere dichiarato non idoneo al servizio all’estero, che è un inaccettabile elemento discriminate e di discrezionalità. Il personale scolastico in servizio in Italia ha già superato un concorso e se può insegnare in Italia può sicuramente insegnare all’estero. Purtroppo in questa battaglia Anief è stato lasciato solo, stante che le altre OO.SS hanno firmato un accordo sul bando che legittima l’azione del MAECI.

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Scuole chiuse ma non per le prove Invalsi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

A causa dei contagi Covid19 in pericolosa risalita, in Puglia le lezioni sono sospese dal governatore Michele Emiliano nelle scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia gli studenti svolgono le prove Invalsi in presenza come se nulla fosse. È accaduto nei giorni scorsi ed è di queste ore la polemica che ne è scaturita. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quanto accaduto non è un esempio di coerenza. Abbiamo apprezzato la decisione del ministero dell’Istruzione di introdurre delle deroghe per l’ammissione su monte ore PCTO e prove Invalsi, ma continuiamo a non comprendere quella di svolgere comunque i test standardizzati. Che senso ha chiudere le scuole e poi chiedere a studenti e famiglie di far svolgere delle prove comunque non fondamentali. La scuola in presenza, rileva lo stesso ultimo Dpcm, va salvaguardata per motivi di causa di forza maggiore, come l’integrazione degli alunni con disabilità oppure per lo svolgimento di attività laboratoriali che altrimenti non si potrebbero svolgere attraverso la dad a causa della collocazione solo nei locali scolastici di macchinari e attrezzature. Per questi motivi – conclude il presidente – continuiamo ad essere dell’avviso che sarebbe più opportuno procedere con l’annullamento integrale, per quest’anno scolastico, dell’intera procedura delle prove Invalsi”. Le prove Invalsi ricordiamo, non sono obbligatorie ai fini dell’esame di Stato. E lo stesso prefetto Antonella Bellomo ha posto l’accento sulla scelta delle scuole: “le prove Invalsi non sono obbligatorie per quanto riguarda la frequenza in presenza degli studenti”, si legge sulla pagina pugliese de La Repubblica. Tuttavia, alcuni istituti nelle circolari inviate alle famiglie, alcune delle quali annunciano esposti, non solo non avrebbero precisato che la frequenza non è obbligatoria ma che anzi costituirebbe un obbligo. E quindi decine di famiglie sono state costrette a mandare i figli in presenza a scuola nonostante il divieto imposto dall’ordinanza regionale in vigore”. Sembra che “i dirigenti scolastici hanno fatto rientrare la partecipazione degli studenti alle prove Invalsi in presenza fra le attività consentite dal Nuovo Dpcm. Nello specifico, i presidi tengono a precisare che la disposizione di erogare la prova in presenza sia arrivata dal ministero. E che si tratterebbe di un’attività di laboratorio, quindi consentita dalla stessa ordinanza regionale”.

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Concorso dell’UE per giovani traduttori “Juvenes Translatores”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera. Su 552 combinazioni linguistiche possibili, questa volta i giovanissimi traduttori ne hanno utilizzate ben 150. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Navigare in tempi difficili: insieme siamo più forti”, rispecchiava accuratamente lo stato d’animo prevalente in Europa durante il 2020.
I partecipanti di una scuola italiana hanno scritto: “grazie a progetti come Juvenes Translatores le/i nostre/i ragazze/i possono trovare stimoli per un apprendimento agganciato alla realtà e alle loro aspettative di integrazione e appartenenza ad una grande comunità solidale.” I traduttori della Commissione europea hanno scelto i 27 vincitori (uno per ciascun paese dell’UE) tra i quasi 2 800 partecipanti in tutta Europa. Inoltre, 248 studenti hanno ricevuto una menzione speciale per avere realizzato una traduzione eccellente. Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE sarà invitato a una cerimonia di premiazione online in programma venerdì 2 luglio 2021. I vincitori e i loro insegnanti avranno inoltre l’opportunità di incontrare un traduttore professionista della Commissione europea, che risponderà alle loro domande sulla traduzione e sulle lingue.
Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE partecipanti. La comunicazione in più lingue – che ovviamente si avvale anche della traduzione – è parte integrante dell’UE sin dalla sua creazione. Lo prevede il primissimo regolamento varato dall’UE, nel 1958. Da allora il numero delle lingue ufficiali è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

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Turismo e piano di ripresa U.E.

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Il turismo è senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia, con danni per decine di miliardi e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Pertanto non potrà esserci una vera ripartenza europea e italiana senza un sostegno efficace a questo comparto che vale oltre il 10% del PIL e dell’occupazione nell’UE e ha importanti ricadute su settori chiave, quali trasporti, commercio, agroalimentare, industrie culturali e creative, moda, edilizia o cantieristica navale. Questo è particolarmente vero per l’Italia, tra le prime “potenze” turistiche al mondo, dove questa industria, con il suo indotto, incide per oltre il 13% del PIL.Come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi nel suo discorso al Senato, imprese e lavoratori del turismo vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Anche il Commissario europeo responsabile, Thierry Breton, ha affermato che “il turismo è stato di gran lunga il comparto economico più colpito dagli effetti della pandemia, per questo la sua ricostruzione deve essere in cima alla lista delle nostre priorità”. È dunque fondamentale che il Piano per la ripartenza italiano utilizzi al meglio le risorse di Next Generation EU e del nuovo bilancio europeo per aiutare il settore a risollevarsi e sostenere la competitività e trasformazione verso maggiore sostenibilità e digitalizzazione.Per promuovere il confronto su questi temi tra gli operatori e le istituzioni comunitarie, nazionali e locali, l’Ufficio del Parlamento europeo e la Rappresentanza della Commissione in Italia organizzano un evento on line con la partecipazione del ministro Massimo Garavaglia, del vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), degli eurodeputati Antonio Tajani (PPE-FI), Brando Benifei (S&D-PD), Marco Campomenosi (ID-Lega) e Carlo Fidanza (ECR-FdI), di Kerstin Jorna, Direttore Generale per il Mercato Interno, Industria, Imprenditorialità e PMI della Commissione europea e di Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia Romagna.All’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e di Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, interverranno anche, il presidente di Confturismo Luca Patanè, Marina Lalli, presidente di Federturismo, Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, Giorgio Palmucci, presidente ENIT, Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari e Saverio Cecchi, presidente Confindustria nauticaModera Alberto Magnani, giornalista de Il Sole24Ore.

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Congo: PE chiede indagine trasparente sull’assassinio dell’ambasciatore italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Il PE condanna l’uccisione dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del suo entourage ed esorta il governo della RDC e i leader provinciali a cooperare con le autorità italiane e l’ONU.Il PE condanna l’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Moustapha Milambo ed esprime cordoglio alle famiglie delle vittime, al governo italiano e al personale del PAM (Programma Alimentare Mondiale), in una risoluzione approvata giovedì con 669 voti favorevoli, 4 contrari e 17 astensioni.I deputati chiedono che venga eseguita un’indagine indipendente e trasparente sull’accaduto e accolgono positivamente l’impegno del Presidente della Repubblica Democratica del Congo Félix Tshisekedi a svolgere tali accertamenti.I deputati invitano l’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Josep Borrell, la delegazione e le missioni UE nel paese a proteggere i difensori dei diritti umani in situazioni di rischio e a garantirgli un rifugio temporaneo negli Stati membri, qualora necessario. Il PE invita inoltre l’UE a incrementare i finanziamenti delle agenzie locali nella RDC dell’ONU che contribuiscono a proteggere i civili nel paese.
Oltre l’invito al governo nazionale e ai i leader provinciali della RDC di cooperare con le autorità italiane e le Nazioni Unite, il PE chiede che vengano processati tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani ed esorta le autorità nazionali a sospendere dai propri incarichi i funzionari responsabili di tali crimini.I deputati invitano il governo della RDC a combattere la corruzione nel settore pubblico, utilizzando anche il meccanismo di sanzioni dell’UE e chiedono inoltre l’organizzazione di elezioni credibili per il 2023 e un chiaro impegno nel garantire una sicurezza sostenibile nella RDC orientale.Il PE esprime infine preoccupazione per la situazione umanitaria e di sicurezza nel paese, a causa dell’aumento del numero di sfollati interni, le attività militari svolte da milizie armate straniere e nazionali e per le operazioni di contrabbando di risorse naturali. Invita quindi gli investitori internazionali, compresa la Cina, a rispettare il diritto internazionale, incluse le norme in materia di estrazione mineraria.

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Pesca UE: videosorveglianza su navi “a rischio” per contrastare le infrazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Il PE ha adottato la propria posizione negoziale sul nuovo sistema di controllo della pesca, che modificherà le norme sulle attività UE di pesca in vigore dal 2010. Con 401 voti favorevoli, 247 contrari e 47 astensioni, i deputati hanno approvato, mercoledì, l’utilizzo di nuove tecnologie per migliorare l’applicazione delle regole sulla pesca, la sicurezza e la trasparenza. Inoltre, hanno introdotto misure per consentire ai consumatori di sapere quando, dove e come vengono pescati i prodotti che acquistano.
L’uso di telecamere a bordo (CCTV) per effettuare controlli sugli obblighi di sbarco delle specie soggette a limiti di cattura dovrebbe essere obbligatorio secondo una “percentuale minima” di navi lunghe almeno 12 metri che sono identificate come “a grave rischio di non conformità”. L’attrezzatura di sorveglianza sarà imposta anche come sanzione di accompagnamento per tutte le navi che commettono due o più infrazioni gravi. Ai pescherecci che sono disposti ad adottare la CCTV su base volontaria dovrebbero essere offerti incentivi come l’assegnazione di quote aggiuntive o la rimozione dei punti di infrazione.I deputati appoggiano inoltre la proposta di armonizzare le sanzioni e chiedono la creazione di un “registro dell’Unione Europea” sulle infrazioni, per centralizzare le informazioni di tutti i Paesi UEi, e di un “apposito sistema sanzionatorio in caso di inottemperanza” per le infrazioni commesse da chi svolga pesca ricreativa.In linea con la strategia UE “Farm-to-Fork” (dal produttore al consumatore), il PE chiede che l’origine dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura sia tracciabile lungo tutta la catena alimentare, compresi i prodotti lavorati e importati. Devono essere resi disponibili i dati sulle specie di pesce, il luogo, la data e l’ora in cui è stato pescato e il tipo di attrezzatura utilizzata.In linea con la strategia UE per ridurre i rifiuti marini, il PE concorda che tutte le navi dovrebbero essere obbligate a informare le autorità nazionali in caso di perdita degli attrezzi da pesca ed essere in possesso a bordo delle attrezzature necessarie per poterli recuperare.Come misura necessaria per migliorare la sicurezza marittima, tutte le navi dovrebbero essere dotate di un dispositivo di geolocalizzazione che permetta loro di essere localizzate e identificate automaticamente.Infine, il Parlamento propone di aumentare il margine di errore accettato (margine di tolleranza) relativo al peso di alcune specie stimato a bordo dai pescatori a bordo.

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Sblocca cantieri. Ruspandini (FdI): maggioranza in confusione e senza intese

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“Confusione nella Commissione Lavori pubblici che sta discutendo della legge Sblocca cantieri, con i cantieri che non partono mai ma fioriscono come funghi i commissari. Da una parte Pd e M5S che rivendicano il lavoro svolto con il governo Conte, dall’altra l’imbarazzo dei nuovi soci di maggioranza che si sforzano di convincere, ma sarebbe meglio dire di convincersi, che un nuovo corso è stato inaugurato. La realtà è lo sconcerto e il disorientamento più totale nella Commissione per l’assoluta assenza di intese e sintonia tra i componenti di questa maggioranza. Ed a pagarne le conseguenze è l’Italia”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, capogruppo in Commissione Lavori pubblici.

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Indebitamento delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La pandemia di Covid-19 ha confermato l’atteggiamento tradizionalmente prudente delle famiglie italiane sul fronte dell’indebitamento per finanziare consumi o investimenti sulla casa. Come emerso dallo studio di Mister Credit[1], l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori, nel 2020 si registra in Italia un lieve allargamento (+3,7% vs 2019) della platea dei cittadini che hanno un mutuo o un prestito in corso, che arriva al 42,2% della popolazione maggiorenne, mentre la rata rimborsata a livello pro-capite ogni mese è stata pari a 324 euro (-3,8% vs 2019). Anche l’esposizione residua – intesa come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – è in calo (-1,2% vs 2019) a 32.231 euro in virtù del peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie italiane.
Le regioni in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media più elevata sono Trentino-Alto Adige (€429), la Lombardia (€366) e il Veneto (€366). Seguono Emilia-Romagna (€348) e Toscana (€338). Infatti, in queste regioni si rileva una più alta incidenza dei mutui, il valore degli immobili risulta mediamente maggiore rispetto ad altre aree e, di conseguenza, anche l’importo da rimborsare risulta più elevato. Inoltre, in queste regioni il reddito disponibile è tendenzialmente più elevato della media nazionale e ciò consente ai consumatori di rimborsare una rata più elevata senza intaccare il livello di sostenibilità finanziaria. Al Sud e nelle Isole, invece, si registrano rate mensili più leggere, soprattutto in Calabria, dove si attestano a €269, in Sardegna (€273) e in Molise (€280) anche a causa della più modesta incidenza dei mutui. Nel complesso, nell’anno 2020, la rata media rimborsata ogni mese è risultata in calo rispetto all’anno precedente in tutte le regioni del Paese. La provincia italiana con l’importo residuo più elevato, nonché l’unica a superare i 52.000 euro pro capite, è risultata essere Bolzano, in crescita del +1,7% rispetto alla precedente rilevazione, seguita da Milano, con oltre 51.800 euro, e da Roma, con 45.117 euro. Nel Sud e nelle Isole troviamo invece il valore medio più contenuto, in particolare Reggio Calabria e Agrigento sono le uniche in Italia al di sotto dei 20.000 euro.Per quanto riguarda i mutui, l’incidenza più elevata è risultata essere quella dei friulani, con il 29,3% dei contratti di credito attivi, seguiti dagli emiliano-romagnoli, con il 25,8%, e dai lombardi, con il 25,3%. Agli ultimi posti della graduatoria, tutte ben al di sotto della media nazionale, si collocano invece regioni del Sud e Isole, in particolare la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, rispettivamente con il 12,8%, il 14,7% e il 15,3% del totale.Per quanto riguarda i prestiti personali, invece, l’incidenza più elevata si rileva in Basilicata, con il 35,1%, davanti al Molise, con il 34,3%. Marche, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Lombardia mostrano invece un’incidenza decisamente inferiore alla media nazionale.Infine, per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, sono i consumatori della Calabria, della Sardegna e della Campania a mostrare l’incidenza più elevata all’interno del proprio portafoglio, rispettivamente con il 55,6%, il 51,9% e il 51,4% del totale, in virtù di un peso delle altre forme tecniche di credito decisamente inferiori alla media. All’estremo opposto della classifica troviamo invece i Friulani, con una quota pari solamente al 41,0% del totale.

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Commissione inchiesta parlamentare su affidi e case famiglia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“E’ disarmante e inaccettabile che dopo 225 giorni dalla sua approvazione non sia stata ancora avviata la Commissione d’inchiesta sugli Affidi e Case Famiglia. Eppure esiste un’emergenza minori, legata al tema dell’infanzia negata, di fronte alla quale nessuno può voltarsi dall’altra parte, tantomeno il Parlamento, come dimostrano anche le recenti vicende come quella di Giada Giunti, di cui ci occupiamo da anni. Storia di una mamma che vive la tragedia di un figlio che le è stato strappato e la disgrazia di una giustizia minorile piena di errori, inadempienze, omissioni, elusioni della normativa sui minori. Bene ha fatto il deputato Maria Teresa Bellucci a ricordare oggi in Aula l’impegno preso dal Parlamento. Auspico che il presidente della Camera Fico accolga il nostro l’appello e avvii velocemente i lavori della commissione d’inchiesta sugli Affidi e Case Famiglia. Ancora ricordiamo il M5S che accusava il Pd – oggi con lui al governo – di avere le mani in pasta nel circuito degli affidi. Il Parlamento si è espresso quindi è ingiustificabile che si perda altro tempo, oppure dovremmo pensare che si vuole nascondere qualcosa su Bibbiano?” E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Vaccini: Necessari protocolli sanitari adeguati per sicurezza per chi è affetto da gravi patologie immuno-allergiche

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“Siamo consapevoli che la vaccinazione al Covid-19 rappresenti la prima arma per debellare definitivamente questo virus. Tuttavia, abbiamo constatato che il piano vaccinale predisposto fino ad ora ha mostrato fin da subito grosse lacune, nonostante la carenza dei vaccini. In particolare non si è adottato un protocollo sanitario teso a garantire la piena sicurezza della somministrazione dei vaccini e purtroppo, in queste ore, abbiamo avuto contezza di alcuni casi di reazioni allergiche agli stessi ingenerando dubbi e confusione nella popolazione. Per questo noi di FdI abbiamo presentato un’interrogazione al ministro della Salute Speranza tesa a garantire la piena sicurezza nella somministrazione dei vaccini, anche in soggetti affetti da gravi patologie immuno- allergiche, attraverso protocolli sanitari adeguati, al fine di favorire la più ampia adesione da parte della popolazione alla campagna vaccinale in condizioni di sicurezza e piena trasparenza”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Giovanna Petrenga

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Vaccino Astrazeneca e somministrazioni ai militari

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La vicenda dei due militari deceduti in Sicilia dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca suona come un campanello d’allarme sia a livello nazionale sia all’interno dell’Amministrazione Difesa. Infatti i militari, insieme alle P.A, al momento sono i principali destinatari delle dosi dell’azienda in questione.A sua volta, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il blocco in via precauzionale ed a tempo indeterminato delle dosi appartenenti al lotto ABV2856. Molti reparti dell’ Aeronautica Militare hanno già iniziato la campagna vaccinale servendosi proprio dei lotti del vaccino della casa anglo-svedese.Proprio per questo il SIAM chiede al Ministro Guerini di fare subito chiarezza sulla vicenda del militare deceduto e che verifichi se i lotti usati dall’Aeronautica non siano tra quelli ritirati da AIFA e di sospendere in via precauzionale l’utilizzo degli stessi. Inoltre, se fossero stati utilizzati, se il personale militare è stato informato, monitorato e quali altre azioni precauzionali intende mettere in campo.Il personale è molto preoccupato per queste notizie di stampa ed è quindi doveroso e urgente una nota della Difesa rivolta a tutti che spieghi la situazione in maniera trasparente e con tempestività.È necessario monitorare e rispettare le procedure in materia di somministrazione e tutela della privacy. Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia del collega della Marina deceduto con la speranza che si faccia immediatamente luce sull’accaduto.

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I bottoni di Draghi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

di Marco Patriarca. I nostri ex sovranisti, ex anti-europei, ex democristiani ed ex comunisti, dopo la dissoluzione della loro politica, ancora orbi dell’ultimo governo Conte, ancora disquisiscono sulla natura tecnica o politica del governo Draghi; sperando comunque che duri poco. Intanto il governo si annuncia europeista, liberal-democratico, promosso e ispirato da Sergio Mattarella, dunque, del tutto politico. La scelta dei ministri e dei sottosegretari sembra assicurare che, nel pieno di una recessione economica e sociale difficile, lunga e pericolosa, Draghi si trovi pronto ad operare il paziente Italia dal centro della stanza dei bottoni governativi. Il problema però, come ha osservato Lucio Caracciolo, non è il governo. Il problema sono i bottoni. Anche spingendo bene quello giusto potrebbe non succedere nulla. Infatti la massima parte delle riforme degli interventi a valere sui fondi del New Generation-EU, che il governo dovrà guidare, hanno carattere pubblico e i mille bottoni che dovranno attivarlo sono in mano alle amministrazioni pubbliche, molte delle quali sono burocrazie lente, rigide e fatiscenti. Riformare significa anche cambiare mentalità, procedure e spesso persone. In Italia non si cambia mai nulla e le misure governative, per quanto necessarie ed utili, appena scendono giù per li rami delle pubbliche amministrazionisi impantanano. I ranghi intermedi della PA infatti ritengono (ovunque nel mondo) di avere una superiorità tecnica sui cambiamenti delle loro aree di competenza: il governo -essi affermano- ci può dire “che cosa” ma siamo noi competenti a dire “come”. È in quel “come” che annidano emendamenti, dettagli, interessi, malintesi e trucchi. Inoltre, anche l’Italia è una democrazia compiuta, è però una democrazia feudale: castelli, fortezze e palazzi, scambio economico e baratto politico, autarchia locale, privilegi di casta, litigiosità interna al feudo e guerra tra feudi; tutti uniti però nell’assalto (soprattutto economico) al potere e all’autorità centrale. Oggi in Italia i feudi sono di un altro tipo: partiti, banche, enti statali ed aziende pubbliche, grandi imprese, sindacati, ordini professionali, authority ed enti locali che hanno altrettanti diritti ed obblighi verso masse di cittadini anonimi, verso grandi e piccole aziende industriali, di servizi e di comunicazione di cui regolano in vario modo le vicende economiche. Ma mentre nel primo caso i vassalli avevano un rapporto diretto, stretto e quasi organico con il feudatario locale, al quale dovevano rispondere, i secondi oggi ne hanno uno lontano e politicamente mediato con lo stato italiano e rispondono solo ad elettori spesso ingannati; di conseguenza i vassalli ne perdono la fiducia e studiano, quasi sempre con successo, come aggirarlo. Nella gestione del NG- EU questo non dovrà avvenire e Draghi, con tutta la sua autorità dovrà impiegare anche tutta la sua soft power per battere le resistenze dei partiti; i quali continuano a ritenere di essere gli esclusivi maestri della politica politicante, quella vera, quella loro.
Di Salvini, Meloni, Zingaretti, Bersani, Di Maio e Conte ormai conosciamo il passato prossimo, ed i rispettivi curricula, abbastanza per indovinare il loro futuro politico. Draghi è diverso, il suo ruolo sarà anche quello, di dare l’esempio agli altri, come predicava Luigi Einaudi, lavorando per il futuro dell’Italia e non per accontentare partiti che lo sostengono. Oltre alla sua competenza, è questa la soft power che potrà fare del suo governo un successo per l’Italia e per l’Europa. Come scriveva Fyodor Dostoevsky “Ai nostri tempi non si sa più affatto chi s’ha da stimare in Russia. E bisogna riconoscere -concludeva amaramente- che, per un paese, non saper più chi s’ha da stimare è un’atroce calamità.” fonte: http://www.societalibera.org

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Malattie rare gastrointestinali ed epatologiche

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Le malattie rare d’interesse gastroenterologico o epatologico rappresentano una “fetta” consistente nel più ampio ambito delle patologie rare. Ve ne sono di differenti forme ma con un elemento in comune: un impatto forte e invalidante sulla qualità della vita dei pazienti. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale dedicata in tutto il mondo alle malattie rare la SIGE fa il punto su queste patologie. Una malattia è definita rara quando colpisce meno di una persona su 2000 nella popolazione europea. Sfortunatamente la lista di malattie rare è molto lunga e, di conseguenza, le persone affette sono complessivamente moltissime. Si stima, infatti, che in Europa circa 36 milioni di persone sono affette da una malattia rara. “Le malattie rare d’interesse gastroenterologico o epatologico rappresentano una sfida per i pazienti, i medici e i ricercatori – spiega Antonio Benedetti, presidente SIGE -. Molte di queste patologie, come ad esempio le malattie autoimmuni epatiche o i disordini di motilità intestinale rari, causano sintomi cronici di gestione complessa, sono difficili da diagnosticare o hanno un esordio in età infantile. Il primo passo per aiutare i pazienti affetti da malattie rare è aumentare la consapevolezza globale di queste patologie. In questa ottica, la settimana dedicata alle malattie rare è un evento fondamentale. Rappresenta, infatti, il primo sforzo per la creazione di reti che permettano non solo di supportare i pazienti e le loro famiglie ma anche di favorire l’expertise medica e la collaborazione ai fini della ricerca di base e clinica. Le società scientifiche quali la SIGE hanno il compito fondamentale di favorire e sostenere la creazione di queste reti, mediante l’intermediazione tra pazienti, associazioni, medici e ricercatori e il supporto alle campagne di sensibilizzazione globale.Le malattie rare in ambito gastroenterologico: acalasia esofagea, esofagite eosinofila e gastroenterite eosinofila sono le patologie diagnosticate con maggior frequenza. L’acalasia esofagea, patologia dell’esofago caratterizzata da assenza di rilasciamento dello sfintere esofageo e assenza della peristalsi fisiologica, ha un’incidenza di 1 su 100mila abitanti ogni anno, con una maggiore prevalenza tra le persone anziane e con differenze minime tra uomini e donne. Chi soffre di acalasia va incontro ad un rischio alto, ben cinque volte superiore alla media, di ammalarsi di carcinoma dell’esofago.Sull’esofagite eosinofila si sta concentrando un’attenzione particolare da parte della comunità scientifica internazionale. I dati di incidenza fissati in una forbice che oscilla tra 1 e 20 pazienti ogni 100mila abitanti ogni anno, con una predilezione verso il sesso maschile e l’età giovane, la pongono tra le patologie “in evoluzione” e in preoccupante aumento. Un’incidenza minore, invece, con meno di 1 caso ogni 100mila abitanti, viene registrata per la gastroenterite eosinofila, che può colpire qualsiasi tratto dallo stomaco al colon.In generale, le patologie rare di questo tipo presentano una sintomatologia simile al loro esordio. Sia l’esofagite eosinofila, sia l’acalasia esofagea sono caratterizzate da sintomi come disfagia (difficoltà al transito del cibo in esofago), occasionali rigurgiti o episodi di bruciore; segnali che possono essere scambiati con una malattia da reflusso gastroesofageo e che possono, quindi, ritardare l’iter diagnostico di malattia rara. (abstract da ufficio stampa Adnkronos Comunicazione per SIGE-Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva)

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Gondolieri di Venezia da un anno senza lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Maurizio Galli della Stazione di Santa Maria del Giglio: “Mesi terribili, anche se la città è splendida nella sua solitudine”. Venezia come non si era mai vista nei tempi moderni: splendida nella sua solitudine, “in mano” solo ai residenti. Ma c’è il rovescio della medaglia e tra le categorie più colpite dallo stop al turismo causato dalla pandemia da Covid-19 ci sono i gondolieri. «Ormai è da più di un anno che il reddito è pari a zero», conferma Maurizio Galli, coordinatore dei gondolieri della stazione gondole Santa Maria del Giglio.I 28 gondolieri che qui, in altri tempi, rimanevano immortalati nelle fotografie di persone arrivate da tutto il mondo e facevano loro conoscere il fascino della città sull’acqua oggi trasportano al più personale sanitario da una parte all’altra delle calli e lo fanno gratuitamente.Condividono la sorte con questi lavoratori i ristoranti Al Giglio e da Messner, luoghi famosi proprio per ospitare i gondolieri e i loro ospiti. Il virus continua a mordere e in questa primavera alle porte è diventato ancora più aggressivo, forse addirittura più di un anno fa. A differenza di allora, però, ora la campagna vaccinale sta cercando di soffocarlo alla radice. Nel frattempo, però, per tutti i 433 gondolieri e i 180 sostituti (gondolieri) di Venezia le condizioni di lavoro continuano a essere pessime. Tra di loro l’auspicio è che l’estate porti un deciso cambio di passo e, come si attende tutta l’economia, il secondo semestre 2021 sia l’inizio della rinascita.«Venezia è straordinariamente bella in questi mesi, sorprende anche noi che pure ne conosciamo ogni dettaglio – ammette Galli -. Tuttavia, il nostro auspicio è che possa tornare al più presto a essere ammirata dai turisti di tutto il mondo, anche grazie al nostro servizio di trasporto».Venezia le gondole e i gondolieri datano addirittura attorno al Mille, mentre la prima rappresentanza visiva di una gondola risale al 1400. Per costruirne una ci vogliono circa due mesi e solo chi ha la tecnica necessaria e si attiene a un rigoroso codice di costruzione ha il permesso di esserne costruttore. Sono lunghe circa 11 metri e pesano 600 chilogrammi, per la sua realizzazione si usano otto diversi tipi di legno: olmo, mogano, betulla, quercia, tiglio, ciliegio, noce e larice.Una “barca” unica, che può essere condotta da “capitani” altrettanto unici, come i gondolieri. Un tempo essi acquistavano il diritto a esercitare questo mestiere come eredità, poiché il titolo di gondoliere veniva tramandato di padre in figlio per generazioni. Oggi, si diventa gondolieri dopo aver superato un test molto competitivo gestito dall’Ente Gondola. Bisogna aver frequentato la scuola di voga, conoscere le lingue straniere e la storia della città. Dopo aver superato il test dell’Ente Gondola, è necessario svolgere uno stage e sostenere l’esame finale di pratica. Solo al termine di questo iter si ottiene la licenza di gondoliere e si ottengono i requisiti per poter esercitare il mestiere di Gondoliere. Chi passa l’esame finale è inizialmente sostituto gondoliere e cioè sostituisce il titolare di licenza x ferie o malattia.

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Quando il Management è Open

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Si chiama Open Mood, lo strumento per nato da una ricerca che ha visto coinvolti 383 manager rappresentativi sia della famiglia dei top manager che dei middle manager ed appartenenti a diverse funzioni aziendali, per un totale di 323 aziende coinvolte e distribuite da nord a sud dell’Italia. Promosso da Fondirigenti, il più importante fondo interprofessionale per la formazione dei manager, il progetto vede tra i partner Forma del Tempo, società pioniera negli studi sull’impresa e il management Open, CIS – Scuola per la gestione d’impresa, e SFC – Sistemi Formativi Confindustria.La ricerca nasce nell’ambito di un’azione che ha l’obiettivo di studiare e approfondire le dinamiche manageriali nelle organizzazioni attuali ai fini di sviluppare con le risorse del Fondo, progetti manageriali di qualità per i manager attivi sul territorio nazionale.Lo studio ha indagato le aree di comportamento e gestione aziendale basate sui filoni Open leadership e l’Open innovation. – dichiara Paolo Bruttini, Founder di Forma del Tempo, nonché studioso e teorico dell’approccio Open – . Un’organizzazione deve essere in grado di gestire il cambiamento sia dentro l’azienda coinvolgendo maggiormente i collaboratori e allentando il classico sistema gerarchico, che fuori dall’azienda facendo fronte alla naturale necessità di innovarsi di un’impresa. Ora siamo in grado di dire quali caratteristiche ha l’Open Manager”.L’attività di ricerca ha identificato 5 fattori dello stile manageriale “Open” che insieme sono in grado di mantenere alto il livello evolutivo in un sistema, la sua capacità di crescere e di adattarsi alle sfide del contesto.
o Positive expansion, predisposizione al cambiamento continuo e di orientamento al business.
o Peer leadership, propensione al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni, si punta a farli crescere e si privilegia la cooperazione al dominio.
o Pro agonism, attitudine ad un’azione manageriale focalizzata sul sapere tecnico, all’autogestione dei collaboratori, alla spinta competitiva.
o Innovation purpose capacità di essere visionari, veloce ed equilibrati nel ponderare le situazioni, con una propensione alla ricerca dell’armonia
o Evolution drive disponibilità a dedicare tempo all’apprendimento e alla crescita attraverso l’analisi dell’esperienza, autoriflessione e supporto ai collaboratori per il cambiamento.
Dall’indagine sono emersi quattro tipologie di stili manageriali che evidenziano quanto i manager intervistati abbiano l’Open mood.
Il primo cluster individuato riguarda manager di aziende più piccole (2-10 milioni di fatturato), hanno un minor numero di giornate fuori sede, hanno un livello di Positive Expansion minore, che si traduce in una minore predisposizione al cambiamento.
Il secondo cluster è rappresentato da manager con un’età più elevata e che lavorano da più tempo nella stessa azienda e nello stesso ruolo e che hanno un numero di trasferte dalle 25 alle 50 giornate all’anno, hanno una Positive Expansion più alta ma sono meno propensi al coinvolgimento dei collaboratori nelle decisioni (Peer leadership). Pertanto, sono manager che prediligono un’organizzazione più gerarchica.Un terzo gruppo individuato è quello Open. Lavorano da meno tempo nella stessa azienda hanno molto alta la Positive Expansion, quindi una dimensione che si fonda sulle relazioni di fiducia sia verso se stessi che verso gli altri. Hanno attitudine al cambiamento e un forte orientamento al business. In aggiunta sentono molto forte la dimensione del P2P leadership: tendono a coinvolgere i collaboratori nelle decisioni, puntano a farli crescere, privilegiano la cooperazione al dominio, valutano l’impatto su altri delle proprie decisioni.Dalla ricerca è emerso l’Open Mood, lo strumento di assessment validato scientificamente che permette di verificare di quali competenze open si è già in possesso e per quali, invece, occorre investire in formazione. A tal proposito, è stato prodotto un modello formativo dedicato, utile a promuovere lo sviluppo delle competenze che il questionario ha identificato come critiche. Tale modello si basa sull’esperienza della classe capovolta Flipped Classroom, che prevede la parte teorica da studiare in autonomia e le attività di approfondimento ed esercitazioni in classe col docente. I modelli di formazione tradizionali, infatti, risultano inadeguati per promuovere un mindset Open. Al contrario, la Flipped Classroom proposta dalla ricerca, permette di ridurre i tempi di apprendimento e stimolare gli allievi a muoversi in modo autonomo e ad apprendere insieme ai loro colleghi, grazie ad una formazione non gerarchica ma partecipata.

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AstraZeneca: Si valuti la sospensione anche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Roberto Speranza sulla possibile pericolosità del vaccino AstraZeneca, la cui somministrazione è stata sospesa in via precauzionale in Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia e oggi anche in Danimarca”. Lo annuncia il Questore della Camera e membro della Commissione Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI): “La situazione è molto preoccupante anche in Italia, visto che due appartenenti alle Forze dell’Ordine della Sicilia (il sottoufficiale della Marina Militare di Augusta Stefano Paternò e l’agente dell’Anticrimine di Catania Davide Villa) sono deceduti improvvisamente dopo aver ricevuto nei giorni scorsi proprio la prima dose di tale vaccino. Pertanto, chiederò d’urgenza al ministro Speranza sulla base di quali garanzie il Governo si è affidato ad AstraZeneca per la fornitura dei vaccini e quali azioni intende intraprendere per tutelare la salute dei gli italiani” conclude Cirielli.

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Coaguli di sangue? Sospesa in Danimarca la somministrazione del vaccino AstraZeneca

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Ancora problemi per il vaccino di AstraZeneca/Oxford che segue la sospensione di un lotto specifico di AstraZeneca imposto dall’autorità sanitaria del governo austriaco, come forma di precauzione dopo che una persona è morta dopo la vaccinazione. Questa volta è la Danimarca a sospendere temporaneamente la somministrazione dopo la segnalazione di alcuni eventi trombotici. Il Ministero della Salute del Paese scandinavo ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca motivando la decisione come necessaria dopo diversi casi di coaguli di sangue tra le persone vaccinate. Tuttavia, non è ancora chiaro se i coaguli di sangue siano collegati al vaccino AstraZeneca. La conferma arriva dal ministro della Salute danese, Magnus Heunicke, attraverso un messaggio su Twitter. “Le autorità sanitarie hanno sospeso, a causa di misure precauzionali, la vaccinazione con AstraZeneca a seguito del segnale di un possibile effetto collaterale grave sotto forma di coaguli di sangue letali. Al momento non è possibile concludere se esiste una connessione.” La somministrazione del vaccino resterà sospesa per almeno 14 giorni, una decisione presa anche a seguito di un decesso. Eppure, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, gli eventi trombotici sono stati diagnosticati e riportati anche dall’attività di monitoraggio dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Ad una persona in particolare sarebbero stati diagnosticati coaguli di sangue nei vasi sanguigni che lo avrebbero condotto alla morte 10 giorni dopo la vaccinazione. Ad un secondo caso sono stati riscontrati coaguli di sangue nei polmoni ed è stato ricoverato in ospedale. Alla luce di questi casi l’EMA perciò, ha avviato una attività investigativa per capire cosa sta avvenendo. Intanto ieri l’Aifa ha pubblicato il secondo rapporto sulla vigilanza farmacologia riservata a tutti i vaccini contro il coronavirus. Il rapporto si rivolge alla popolazione italiana, dove il 93% circa dei casi di effetti collaterali ha riguardato problemi lievi.

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Visa e la digitalizzazione delle piccole imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Visa (NYSE: V) annuncia che oltre 100 partner europei hanno aderito all’iniziativa Where You Shop Matters al fine di aiutare i proprietari di piccole imprese a sviluppare competenze digitali per continuare a svolgere le loro attività al servizio della comunità. Più di due milioni di piccole imprese hanno ricevuto supporto in tutta Europa, da quando è stato lanciato il programma nell’estate del 2020. L’annuncio rappresenta un’importante pietra miliare nell’impegno Visa ad aiutare otto milioni di piccole e medie imprese (PMI) in Europa – e 50 milioni in tutto il mondo – nel portare il loro business online e proiettarsi nel futuro.In tutta Europa, Covid-19 continua ad avere un impatto devastante sulle piccole imprese. Una ricerca condotta da Visa ha rivelato che il 65% delle piccole imprese è preoccupato per il futuro delle proprie attività.[1] Costrette a operare in condizione di restrizioni e chiusure, le piccole imprese stanno progressivamente migrando le loro attività online e sempre più adottando i pagamenti digitali. Dai dati Visa emerge che più di 10 paesi in Europa hanno registrato un aumento del 20% delle vendite online, che in Italia raggiunge il 30%, e che otto transazioni su dieci fatte con carta in negozio sono ora contactless.Dall’annuncio del suo impegno a supporto del percorso di trasformazione digitale di otto milioni di piccole imprese in Europa, Visa ha rafforzato le collaborazioni con banche, governi, piattaforme commerciali e partner tecnologici per abilitare digitalmente le piccole imprese. In particolare:
· Partnership pubblico-private: In Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia, Visa sta collaborando con i governi per fornire alle piccole imprese accesso gratuito ai terminali di accettazione contactless e software gratuito per i primi 12 mesi. I Governi di 29 paesi hanno risposto positivamente e aumentato i limiti contactless per facilitare i pagamenti touch free dei consumatori.
· Nuova tecnologia di accettazione: ‘Tap-to-Phone’, l’innovativa tecnologia Visa che trasforma i dispositivi mobili in terminali di pagamento, sta aiutando migliaia di piccoli imprenditori ad accettare i pagamenti digitali in Italia, Polonia, Romania, Turchia, Ucraina e Regno Unito.
· Nuovi tool online: La creazione di un’attività online può essere difficoltosa. Visa è al lavoro insieme a piattaforme online e marketplace digitali per far sì che i piccoli negozi possano realizzare una presenza online facilmente e a costi contenuti. Questi programmi sono stati lanciati in diversi paesi in tutta Europa a sostegno di migliaia di imprese locali. Visa ha inoltre esteso la sua piattaforma Practical Business Skills, un sistema digitale globale che fornisce risorse educative gratuite per aiutare le piccole e microimprese (PMI) a prendere decisioni sicure e consapevoli per far crescere il loro business attraverso una trasformazione digitale estesa.
· Nuovi tool per le banche: Le piccole imprese si rivolgono anche a strumenti bancari digitali per gestire le loro finanze in un momento critico per il loro business. In collaborazione con banche e FinTech in tutta Europa, Visa ha lanciato 30 nuovi programmi di carte di credito che aiutano le piccole imprese a gestire meglio il loro flusso di cassa e gli acquisti, grazie all’accesso a nuovi e innovativi tool di business bancari.
· Community Engagement: Visa ha ampliato la sua campagna Where You Shop Matters che invita i consumatori a comprare locale e a sostenere le piccole imprese nelle loro comunità. Esempi di campagne per stimolare il supporto ai negozi locali includono #dovecompriconta in Italia, Champion Green (Irlanda), Smart SME (Turchia) e Fiver Fest (Regno Unito).
Sono stati lanciati oltre 100 programmi supportati da partner di settore tra cui Alpha Bank, Akbank, Axerve, Banca Sella, BeeDigital, CEC Bank, the Co-Operative bank, Clickandcollection.com, Fiserv, Fruugo, iCard- myPOS, Israel Credit Cards, Jyske, Juni, National Bank of Greece, Tyl by NatWest, Nexi, Orderbird, Oma Savings Bank Plc, Payplug, Piraeus Bank, Shopify, SparNord, Swedbank Viva Wallet, WorldLine, Yell e altri. Queste iniziative hanno contribuito a fornire a oltre due milioni di piccole imprese strumenti, competenze e risorse per adattarsi al nuovo contesto, commerciare online e soddisfare la domanda di pagamenti digitali da parte dei consumatori.

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