Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 20 ottobre 2011

La morte di un dittatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

Silvio Berlusconi e Gheddafi
Uhm. Qualcosa non torna. #berlusconi #gheddafi...

Image by jcp.im via Flickr

Sin dalle prime fasi della guerra civile (febbraio 2011), le forze di opposizione al regime di Muhammad Gheddafi hanno incaricato il Consiglio Nazionale Transitorio (CNT) dell’autorità di governo, disconoscendo la legittimità del potere di Tripoli.Il CNT è stato riconosciuto quale legittimo rappresentante da oltre 100 paesi e da istituzioni internazionali, tra cui Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Nazioni Unite e Unione Africana. Il 31 maggio 2011 il governo italiano ha riconosciuto il CNT quale unico legittimo rappresentante del popolo libico e titolare dell’autorità di governo nel territorio da esso effettivamente controllato.

La capacità del CNT di implementare le proprie decisioni, formulare budget e allocare fondi è tuttavia limitata dall’assenza di strutture adeguate e da una amministrazione pubblica non ancora ripristinata. Ad oggi l’attività del governo ad interim è focalizzata sull’estensione del controllo sull’intero territorio nazionale e sulla gestione dell’emergenza umanitaria connessa alla crisi civile.
Nel medio periodo non vi sono certezze sulle scelte che opererà il CNT o il futuro governo in merito al quadro giuridico del paese, al sistema giudiziario che sarà adottato, all’assetto regolamentare (ivi incluso quello in tema di appalti pubblici e procedure di importazione), alla fiscalità e alle norme in tema di espropri e nazionalizzazione.
Il CNT ha anticipato che, una volta assunto il pieno controllo di tutto il territorio, si sarebbe dimesso in favore di un nuovo esecutivo transitorio, incaricato a sua volta, di organizzare le elezioni e adottare un nuovo testo costituzionale. Con l’avvenuta caduta di Sirte, ultima delle città principali in mano alle forze leali all’ex leader, si attende l’avvio di tale processo politico. Divisioni interne potrebbero tuttavia rallentare questa transizione e rendere più complesso un accordo su tempistiche, modalità e composizione di un nuovo governo.
Permangono alcuni sostanziali fattori di disaccordo che potrebbero influenzare i tempi della transizione: la natura tribale della società libica, le radicate divisioni tra le aree di Bengasi e Tripoli, le divergenze sulle agende politiche dei differenti gruppi del CNT, sulla rappresentanza nelle future istituzioni e sulla localizzazione nel territorio dei futuri ministeri, e la possibile ostilità dell’opinione pubblica nei confronti di esponenti politici legati al precedente establishment potrebbero compromettere la stabilità del futuro governo.

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Università: eccellenze industriali

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

University polytechnic of the Marche, faculty ...

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Ancona 21 ottobre alla Facoltà di Economia Giorgio Fuà un’intera giornata di studi dal titolo “Le eccellenze industriali nella storia d’Italia”. Saranno tre le sessioni che si susseguiranno nella giornata dopo il saluto del direttore del Dipartimento, professor Francesco Maria Chelli: L’eccellenza industriale in una prospettiva storica, Innovazione ed eccellenze aziendali in una prospettiva storica; infine Il tema delle eccellenze imprenditoriali nell’economia italiana. Presieduta, la prima, dal professor Ercole Sori, che con Carlo Carboni, Roberto Giulianelli e Francesco Orazi compone il Comitato Scientifico del Convegno, vedrà gli interventi dei professori Franco Amatori dell’Università Bocconi, Milano (Imprenditori e innovazione nella storia d’Italia); Pierangelo Maria Toninelli dell’Università Bicocca, Milano e Michelangelo Vasta dell’Università di Siena (Tipologie imprenditoriali nella storia del capitalismo italiano); Marco Moroni di Univpm (Istruzione tecnica e traiettorie imprenditoriali in un’ottica comparativa regionale tra Ottocento e Novecento). Dopo la pausa caffè, la seconda sessione, presieduta dal professor Amatori, vedrà l’apertura dei lavori affidata al professor Roberto Giulianelli di Univpm (Brevettare l’eccellenza nell’Italia del Novecento), cui seguiranno gli interventi dei professori Marco Cucculelli (I fattori dell’eccellenza: innovazione, governance, imprenditorialità) e Stefano Marasca con Sergio Silvestrelli di Univpm (Il mutamento dei paradigmi delle eccellenze aziendali). La terza sessione infine sarà presieduta da Carlo Carboni dell’Università Politecnica delle Marche, che introdurrà gli interventi dei professori Alessandro Sterlacchini di Univpm (Ricerca, brevetti e alta tecnologia in Italia); Pietro Alessandrini di Univpm (Banche, finanza e innovazione); Marco Simoni, dell’European Institute London School of Economics & Political Sciences (Le radici istituzionali del declino economico. Il modello italiano di capitalismo dal 1990); Francesco Orazi e Marco Socci di Univpm (Le imprese eccellenti in Italia. i risultati di una ricerca). Alle 17, infine, una tavola rotonda per concordare sulle caratteristiche de “Le imprese eccellenti in Italia” sarà moderata da Alberto Orioli, vicedirettore de Il sole 24 Ore e vi sono iscritti a parlare Massimo Bianconi, ABI, direttore generale di Banca delle Marche; Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Università di Trento; Gian Luca Gregori, preside della Facoltà di Economia “G. Fuà”; Alessandro Laterza di Confindustria, editore e vicepresidente della Luiss “Guido Carli”, Roma; Enrico Loccioni, imprenditore marchigiano; Marco Pacetti, rettore dell’Università Politecnica delle Marche.

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Trasferimento armi in Medio oriente e in Africa

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

“Munizioni a grappolo di provenienza spagnola trovata in Libia. Stati Uniti, Russia ed altri paesi europei hanno fornito grandi quantità di armi a governi repressivi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord prima delle rivolte di quest’anno, pur avendo le prove del rischio che quelle forniture avrebbero potuto essere usate per compiere gravi violazioni dei diritti umani”.

Bonifica da ordigni esplosivi

E’ quanto ha dichiarato oggi Amnesty International, pubblicando un rapporto intitolato “Trasferimenti di armi in Medio Oriente e Africa del Nord: le lezioni per un efficace Trattato sul commercio di armi”, che esamina le esportazioni verso Bahrein, Egitto, Libia, Siria e Yemen a partire dal 2005.”Le nostre conclusioni mettono in evidenza il profondo fallimento degli attuali controlli sulle esportazioni di armi, con tutte le scappatoie esistenti, e sottolineano quanto occorra un efficace Trattato sul commercio di armi che tenga in piena considerazione la necessit di difendere i diritti umani” – ha dichiarato Helen Hughes, principale ricercatrice del rapporto di Amnesty International Nonostante la continua, brutale repressione, la comunità internazionale non ha voluto intraprendere un’azione incisiva per interrompere i trasferimenti di armi allo Yemen. Ottenere informazioni sull’afflusso di armi in Siria è difficile, poichè pochi governi riferiscono ufficialmente sui trasferimenti al governo di Damasco. Il rapporto di Amnesty International indica inoltre che l’India ha autorizzato la fornitura di veicoli blindati alla Siria mentre la Francia, tra il 2005 e il 2009, le ha venduto munizioni. Amnesty International ha identificato 10 stati (tra cui Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Russia e Spagna) i cui governi hanno autorizzato la fornitura di armamenti, munizioni e relativo equipaggiamento al regime libico del colonnello Gheddafi a partire dal 2005. Durante il conflitto della Libia, le forze di Gheddafi hanno commesso crimini di guerra e violazioni dei diritti umani che possono costituire crimini contro l’umanità. Munizioni a grappolo e proiettili da mortaio MAT-120 di provenienza spagnola, autorizzati per la vendita nel 2007, sono stati rinvenuti da Amnesty International a Misurata, quando la citt è stata bombardata dalle forze di Gheddafi nel corso dell’anno. Si tratta di forniture proibite dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo, che la Spagna ha firmato meno di un anno dopo aver inviato tali materiali in Libia. Buona parte dell’artiglieria pesante rinvenuta in Libia dai ricercatori di Amnesty International pare essere stata prodotta durante l’era sovietica, dalla Russia o da altri paesi dell’Urss, soprattutto per quanto riguarda i razzi Grad, armi di per sè indiscriminate che sono state usate ampiamente da entrambe le parti in conflitto. Alcune delle munizioni recuperate erano anche di fabbricazione cinese, bulgara e italiana come, rispettivamente, le mine anticarro Tipo 72, componenti per razzi e i proiettili d’artiglieria da 155 millimetri.Almeno 20 stati hanno venduto o fornito all’Egitto armi leggere, munizioni, gas lacrimogeni, prodotti antisommossa e altro equipaggiamento: in testa gli Stati Uniti d’America, con forniture per un miliardo e 300 milioni di dollari all’anno, seguiti da Austria, Belgio, Bulgaria, Italia e Svizzera.I fucili sono stati usati massicciamente dalle forze di sicurezza in Bahrein ed Egitto con devastanti effetti letali.Amnesty International riconosce che quest’anno la comunità internazionale ha fatto alcuni passi avanti, limitando i trasferimenti internazionali di armi a Bahrein, Egitto, Libia, Siria e Yemen. Tuttavia, secondo l’organizzazione per i diritti umani, sono gli attuali controlli sulle armi a non aver impedito i trasferimenti negli anni scorsi.”Gli embarghi sulle armi sono di solito un provvedimento della serie ‘troppo poco, troppo tardi’ quando la crisi dei diritti umani in corso” – ha commentato Helen Hughes.

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Protestare a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

Manifestare il proprio pensiero è bello e rend...

Image by Geomangio via Flickr

“Ho deciso di andare a  Roma per fare anch’io la mia protesta. Si tratterà di una manifestazione “sui generis”, in quanto  sarò solo ad elevare il mio dissenso. Protesterò contro la legge di gravità; questo governo legifera su tutto, senza badare ai vari contenuti, essendo stato eletto dal popolo e, quindi, in possesso di un potere assoluto. Ritengo quindi che abbia l’autorità e l’autorevolezza per bandire tale ignominiosa legge che troppo spesso ci fa ruzzolare a terra. Peraltro sono certo del sostegno del premier in quanto, in assenza di tale legge, non avrebbe ricevuito quella famosa “duomata” in faccia. Ovviamente presenterò al Ministro degli interni una fidejussione bancaria a garanzia dei danni che potrei provocare nella concitata manifestazione che andrò a fare. E’  chiaro che intendo rispondee solo dei danni fatti da me, non posso rispondere di ciò che altri potrebbero fare. Da solo, scortato dalle forze dell’ordine, con traffico bloccato e cittadini penalizzati, ma si tratta di un mio diritto al quale non intendo rinunziare. Il problema sorge se dovessero presentarsi degli infiltrati; essendo da solo non potrei occuparmi del servizio d’ordine, specialmente se dovessero presentarsi in centinaia o migliaia: contrari alla legge di gravità devono essercene parecchi, per cui il mio timore di spontanee adesioni risulta quanto mai possibile. Penso ai portuali di Genova, agli scaricatori dei mercati generali, gente dai muscoli efficienti  che solo con uno sguardo sfondano una vetrina. Lo dico a-priori, non intendo rispondere del comportamento altrui; la mia protesta è motivata e intendo esercitare il mio diritto, peraltro garantito dalla Costituzione. Mi piacerebbe che l’attuale ministro degli interni prendesse atto di questo problema ed elaborasse un emendamento alla sua proposta di legge di chiedere garanzie reali a chi protesta, in grado di salvaguardare i diritti di tutti, anche di chi, come me, intende protestare da solo contro una legge iniqua che mi perseguita da 68 anni.(Rosario Amico Roxas)

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La salute mentale nei giovani

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

via Flickr”]igiene [de|me]ntale

Milano Il 25 ottobre ore 9,00 all’Università degli Studi di Milano verranno presentati i risultati del primo Programma di Ricerca Strategica sui fattori di rischio biologico e psicosociale nell’insorgenza della malattia mentale in età evolutiva. Stilate anche le prime linee guida in Italia per il trattamento dell’autismo.
In un ambito relativamente povero di conoscenze scientifiche quale è lo studio della malattia mentale in età evolutiva, diventa urgente stabilire quali sono i fattori di rischio, gli indicatori di patologia e le evidenze scientifiche di efficacia dei trattamenti: il tutto finalizzato allo sviluppo di modelli di prevenzione ed intervento e per alleviare il carico di sofferenza che tali disturbi esercitano sulle famiglie. In quest’ottica, nel 2008 ha preso avvio – tra i programmi di ricerca biomedica del Ministero della Salute – il primo Programma Nazionale di Ricerca Strategica in Età Evolutiva, guidato dall’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia e che ha coinvolto la Regione Lombardia, l’IRCCS Stella Maris, l’Agenzia Sanitaria Regionale – Regione Emilia Romagna e l’Istituto Superiore di Sanità.In particolare durante la giornata si farà luce:
sui fattori di rischio biologico e psicosociale nell’insorgenza di disturbi psicopatologici esternalizzanti (aggressività, bullismo, iperattività) ed internalizzanti (ansia, depressione). L’IRCCS Medea presenterà uno studio di follow-up epidemiologico attraverso diverse fasi dell’adolescenza su circa 300 ragazzi, con una rilevazione accurata di variabili comportamentali ed ambientali, così come di alcuni fattori di rischio biologico/genetico.
sulle competenze prosociali (ovvero le capacità di aiutare e prendersi cura degli altri) nel prevenire o ridurre i problemi comportamentali degli adolescenti.Verranno illustrati due studi: il primo condotto su circa 400 studenti tra i 12 e i 14 anni nella provincia di Roma dall’Università Sapienza per la valutazione di un intervento volto alla prevenzione dei problemi comportamentali attraverso la promozione delle competenze prosociali; il secondo condotto nella Regione Lombardia su più di 100 adolescenti afferenti ai servizi di neuropsichiatria per problemi comportamentali. Saranno presentati i risultati dell’intervento di prevenzione svolto sulla popolazione non clinica e i risultati dello studio svolto con adolescenti afferenti ai servizi di neuropsichiatria volto a verificare in che misura le competenze prosociali contribuiscono ad esiti clinici più favorevoli.
sull’epidemiologia dell’uso dei servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Verrà presentato il progetto PREMIA, che ha esaminato in dettaglio, per la prima volta, le caratteristiche strutturali e di processo, nonché i dati di attività, delle 11 Unità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Emilia-Romagna. Sono state anche valutate, su un campione rappresentativo di 703 pazienti in trattamento presso queste UONPIA e presso l’UONPIA di Brescia, le caratteristiche sociodemografiche, cliniche ed assistenziali del campione studiato, e sono stati messi in luce i ‘percorsi’ seguiti per arrivare al contatto con questi servizi. I risultati di questo studio sono in stampa in riviste internazionali.
sull’autismo. Per una presa in carico tempestiva del bambino con autismo è necessario ridurre al massimo il gap tra diagnosi e trattamento. Per questo è stata fatta una sperimentazione in Regione Toscana sulle modalità organizzative che consentano una individuazione tempestiva del problema ed è stata compiuta una valutazione di outcome su bambini diagnosticati precocemente.
Sono stati inoltre valutati gli effetti sulle famiglie di questa patologia invalidante attraverso lo studio epidemiologico FABIA – FAmily Burden in Infantile Autism – sul carico familiare associato all’autismo, condotto in sei regioni italiane e coordinato dal Reparto Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità: obiettivi la quantificazione e la caratterizzazione del carico di sofferenza (burden) e dei bisogni delle famiglie con un figlio affetto da un disturbo dello spettro autistico e l’identificazione dei fattori demografici, socioeconomici e assistenziali associati al carico di sofferenza. Infine sono state approntate le prime linee guida in Italia per il trattamento dell’autismo, il cui scopo è aiutare i clinici – e quindi indirettamente anche i genitori – a identificare gli interventi utili per un outcome positivo e ridurre così l’impatto di questo disturbo sullo sviluppo globale della persona.
All’incontro – che vede 400 iscritti – interverranno, tra gli altri: Massimo Casciello (Direttore Generale della Ricerca scientifica e tecnologica del Ministero della Salute), Gian Vittorio Caprara (Professore Ordinario di Psicologia alla Sapienza  Università di Roma), Giovanni De Girolamo (Direttore Scientifico dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia), Angelo Picardi(Primo Ricercatore presso il Reparto di Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità), Filippo Muratori (Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università di Pisa) eMassimo Molteni (Coordinatore Programma Nazionale di Ricerca Strategica in età evolutiva – IRCCS Medea).

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Challenges Facing the 21st Century Diplomat

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

Bruges : St Salvator cathedral - Sint-Salvator...

Image by Pantchoa via Flickr

Bruges, 25-26 October 2011 (Dijver 11, room E) , the Department of EU International Relations and Diplomacy Studies at the College of Europe hosts an international conference to discuss “Challenges Facing the 21st Century Diplomat: Representation, Communication, Negotiation and Training”. States and other international players interact through the mechanisms of representation, communication and negotiation, and all three functions of diplomacy have in recent years increasingly been challenged. There are more actors, more channels and more issues to deal with, and these changes must also be reflected in diplomatic training. The two-day conference explores aspects of multi-stakeholder diplomacy, e-diplomacy and diplomacy coherence in three panel sessions with more than 15 international speakers. The conference will be opened by Prof. Paul Demaret, Rector of the College of Europe, and Prof. Sieglinde Gstöhl, Director of EU International Relations and Diplomacy Studies, followed by a key-note address on EU diplomacy by Dr. Gerhard Sabathil, Director, European External Action Service. Ambassador Marc Otte will, as dinner speaker, share his views about “The Middle East after the Arab Spring”. By bringing together scholars, trainers, diplomats and policy practitioners, the conference hopes not only to examine the challenges facing 21st century diplomats but also to provide some answers. The conference language is English.

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One in ten European service stations won’t have any staff by 2013

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

An Esso gas station in Stabekk, Norway.

Image via Wikipedia

London A decline in petrol and diesel sales coupled with the desire to reduce costs is forcing Europe’s fuel retailers to convert service stations to unmanned sites finds Verdict, part of the Datamonitor group. By 2013, one in ten service stations across Europe won’t have any staff at the forecourt leaving motorists to pay for their fuel using automated payment technology. Research* by the independent market intelligence company has revealed that while Europe’s network of manned service stations has contracted by 3%, or 3,622 stations, since 2008, the number of unmanned stations has increased by almost 5%. Fuel retailers that have expanded their unmanned operations include grocery chains, Tesco, ABC and Colruyt, Scandinavian players Neste, Statoil and St1, as well as large oil companies including Esso and Q8. The trend is going to continue with Verdict predicting the network of fully automated forecourts to increase by 3.7% by 2013. Alex Jeater, retail analyst at Verdict said: “Unmanned service stations, which typically sell cheaper fuel than regular petrol stations, are a common sight across Europe, especially in Scandinavia, France and the Benelux region. In Finland, for example, 54% of all service stations are unmanned. However we’ll see more unmanned service stations open in the UK, Germany, Spain and Italy, as fuel retailers look to reduce fixed costs such as staffing, while maintaining fuel sales. However, Jeater is keen to stress that the expected rise in unmanned sites does not signal the end for the service station convenience store, “Converting some service stations to ‘unmanned’ allows fuel retailers to develop a comprehensive convenience store at a smaller number of busier, better located service stations”.

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Paolo Rosa at Digifest 2011

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

Toronto Skyline

Image by Bobolink via Flickr

Toronto Wednesday, October 26, 2011 – 7:00 pm – 9:00 pm   Berkeley Church, 315 Queen St. E.,  Italian video artist Paolo Rosa, founder of Studio Azzurro, is brought to Toronto by the  Italian organization MTMG – Meet the Media Guru, together with other important representatives of digital art & design such as Tom Igoe of Arduino, Maurice Benayoun and Rebecca Allen.  Paolo Rosa is co-founder of Studio Azzurro, a group of artistic research on video and on new languages brought in by technology. Paolo Rosa has obtained both national and international
recognition for his work and his groundbreaking perspective. Among the awards he received, there are the Premio Alinovi in 1995, the Premio Quadriennale in 1996, and Berlin Gran Premio  Transmediale in 1998.

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Climate change

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

United Nations Framework Convention on Climate...

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Climate change threatens to ‘undermine global prosperity and inflict significant social, economic and environmental costs on the world’, according to a global coalition of companies who today issued an urgent call to action to governments around the world. Shell, Unilever, Acciona, Cemex, Skanska, Philips, Barilla, KLM, Nestlé, Air France, and EDF Energy are among over 175 companies from 29 countries endorsing the 2°C Challenge Communiqué, which calls on governments to agree a ‘robust, equitable and effective agreement’ on climate change at the United Nations’ meeting in Durban, South Africa, in December.
Without such a deal ‘business will have insufficient clarity or certainty of action to invest to its full potential’, the statement says. Time is running out to keep global warming under 2°C and, if they fail to act, governments ‘risk permanent damage to their credibility’; however, the right action would ‘secure a low carbon-emission economy that is more resilient, more efficient and less vulnerable to global shock.’The Communiqué will be launched in a number of cities around the world including London, Brussels, Sao Paulo, Ankara and Johannesburg, by members of the Corporate Leaders’ Network for Climate Action. The aim is to influence governments ahead of the 17th Conference of the Parties to the UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), which will take place in Durban in December.Speaking ahead of the launch, the Chair of the UNFCCC negotiations Christiana Figueres said: “Governments have already established a clear, collective path to a low-carbon future but the world will need to cut emissions faster in the coming years to meet the full challenge of climate change. The companies endorsing the 2°C Challenge Communiqué set a great example. Corporate leadership that provides powerful vocal support for action gives governments the greater confidence they need to move forward a global climate change agreement that will ultimately cover the current ambition gap.”As well as a reiterating strong support for a global deal, the companies endorsing the Communiqué challenge governments to take immediate action at the national level. They say ‘we cannot, and should not, wait for a new international treaty to be in place’ but must adopt ‘national policies and measures that ultimately drive action now’.Among the specific policy actions that companies are calling on all countries to adopt are:A carbon price sufficient to drive necessary emissions reductions Effective adaptation programmes
Increased funding for innovation, investment and low-carbon development Help for businesses and consumers to cut emissions by using energy more efficiently Targeted regulation and procurement, together with new thinking on intellectual property rights to encourage low-carbon innovation Action to conserve and increase forests and other land-based carbon sinks
International agreement to establish and maintain strong institutions including a reformed Clean Development Mechanism and an operationalised Green Climate Fund An end to fossil fuel subsidies The 2°C Challenge Communiqué was produced by business leaders from a range of sectors including energy, finance, retail, and manufacturing, via the newly established Corporate Leaders’ Network for Climate Action (CLN). The CLN includes groups from Brazil, Chile, the EU, US, Hong Kong, Mexico, Southeast Asia, and South Africa. The Communiqué is the fifth in a series of statements initiated by The Prince of Wales’s Corporate Leaders’ Group on Climate Change (CLG) and managed and developed by the University of Cambridge Programme for Sustainability Leadership (CPSL). Sandrine Dixson-Declève, Director of The Prince of Wales’s EU Corporate Leaders’ Group on Climate Change said: “The expansion of the network to include business groups from other countries shows that, far from losing interest in climate change as an issue, there is an emerging and increasingly international consensus amongst enlightened corporate leaders of the need for urgent action. We will be taking signatures up to June next year and look forward to being joined by other businesses.”

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Giornata farmaci equivalenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

Medicine Drug Pills on Plate

Image by epSos.de via Flickr

Roma presso la sede del centro anziani “G. Perlasca”, in via Sabotino 7, è stata ospitata una nuova tappa della campagna educazionale promossa da Teva Italia “Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti”. L’iniziativa è stata patrocinata da Movimento Consumatori e dal Municipio di Roma XVII ed è stata resa possibile grazie al contributo di Teva Italia, azienda leader mondiale nella produzione di farmaci equivalenti. E’ nata con lo scopo di dare una corretta informazione su questo tipo di farmaci, affinché ci si avvicini con maggiore fiducia al loro utilizzo. Il farmaco equivalente, infatti, è qualità, sicurezza ed efficacia, ma è anche risparmio. Un risparmio a vantaggio di tutti, del singolo cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale. Nonostante la garanzia e la sicurezza dei farmaci equivalenti, però, oggi solo il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una media europea del 50%.
Il farmaco equivalente è qualità, sicurezza ed efficacia. Ma è anche risparmio, a vantaggio del cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale, che può così concentrare le risorse per favorire l’accesso a terapie costose e innovative di ultima generazione. La maggior parte dei Paesi europei ha compreso l’importanze dell’uso dei farmaci equivalenti, al fine di garantire un’assistenza sanitaria eccellente ma, nello stesso tempo, sostenibile. In Italia c’è ancora strada da fare, visto che solo il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una media europea del 50%. Tutti gli operatori del settore, medici e farmacisti, sono quindi chiamati a contribuire alla diffusione della cultura del farmaco equivalente.
FARMACI EQUIVALENTI I farmaci equivalenti (detti anche farmaci generici), pur avendo lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale, costano meno, per motivi indipendenti dalla qualità del prodotto, legati alla commercializzazione e sviluppo. Forniscono le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali ma ad un prezzo inferiore. Questo a tutto vantaggio delle tasche dei cittadini e del Sistema Sanitario Nazionale. Per maggiori informazioni sulla campagna: http://www.equivalente.it

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Delegazione commissione Affari Costituzionali in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2011

President Giorgio Napolitano greeting onlooker...

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Una delegazione della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, guidata dal suo presidente Carlo CASINI, è in Italia fino a venerdì 21 ottobre. Il programma della visita, che si svolge tra Firenze e Roma, prevede incontri con il presidente della Repubblica, Giorgio NAPOLITANO, con alcuni ministri e autorità nazionali. Oltre al presidente Carlo CASINI, della delegazione fanno parte altri due eurodeputati italiani: Roberto GUALTIERI (S&D) e Potito SALATTO (PPE).La visita italiana della delegazione parlamentare rientra nel progetto di una serie di viaggi negli Stati membri che hanno come fine quello di uno scambio di opinioni sul tema della democrazia europea e della sovranità nazionale. Prima tappa in Italia, mercoledì 19 ottobre, Firenze, dove la delegazione incontra il Presidente dell’Istituto Universitario Europeo, Josep BORRELL FONTELLES, insieme ai professori e agli studenti.Durante la mattina di giovedì 20 ottobre i deputati incontrano, a Roma, il ministro degli Affari esteri, Franco FRATTINI, la ministra degli Affari europei, Anna Maria BERNINI e il ministro dell’Economia, Giulio TREMONTI. Nel pomeriggio è previsto un colloquio con i rappresentanti dei Centri d’informazione europea in Italia, (Europe Direct), e a seguire, con quelli dell’ASPEN Institute e della fondazione ASTRID. Tutti gli incontri si svolgono nella sede dell’Ufficio informazione dell’Europarlamento a Roma.

La giornata di venerdì 21 ottobre è dedicata all’incontro con il presidente emerito della Corte Costituzionale italiana, Antonio BALDASSARRE e con il presidente della Repubblica, Giorgio NAPOLITANO. Un incontro con la stampa per fare un bilancio della visita, è previsto sempre venerdì 21 ottobre alle 13,30 presso la sede dell’ufficio informazione del Parlamento Europeo, sala delle Bandiere, via 4 novembre 149 a Roma.

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