Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 22 luglio 2015

Diagnosi precoce dei pazienti a rischio di morte improvvisa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

ospedale padovaPadova. Nuova tappa dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, riportata sulla rivista cardiovascolare Circulation. Nell’ambito dello studio prospettico della morte improvvisa giovanile nella Regione Veneto, sono state studiate 43 donne, di età variabile dai 19 ai 40 anni, media di 32 anni, morte improvvisamente per arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare, nelle quali l’autopsia ha riscontrato come unica malattia il prolasso mitralico. Tale malattia rappresenta il 7% delle cause di morte improvvisa giovanile e la prima causa di morte nella popolazione femminile. Ad oggi sono stati studiati oltre 700 casi. L’esame al microscopio ha permesso di identificare l’instabilità elettrica non nella valvola ma nel muscolo cardiaco; tutte avevano una cicatrice nelle zone del cuore maggiormente sottoposte a stress meccanico da parte della valvola prolassante. Da qui l’idea di studiare tutti i pazienti con prolasso mitralico con aritmie importanti attraverso un protocollo di indagini che prevedeva la risonanza magnetica cardiaca, l’unica metodica che consente di indagare la composizione tissutale del muscolo cardiaco, e quindi di identificare le eventuali cicatrici. Si è constatato che la risonanza nei pazienti con prolasso ed aritmie minacciose evidenziava la stessa cicatrice riscontrata anche nelle giovani vittime di morte improvvisa.Il paziente con prolasso mitralico ed aritmie, dovrebbe essere studiato anche con risonanza magnetica, strumento fondamentale per distinguere i pazienti a rischio da seguire in follow-up e da proteggere con terapia farmacologica ed eventualmente con ablazione e defibrillatore per prevenire la morte improvvisa. La sindrome del prolasso mitralico aritmico, malattia a rischio di arresto cardiaco nelle giovani donne, è la più frequente malattia delle valvole del cuore, con una prevalenza stimata nella popolazione generale del 2-3%. Anche se in genere è “benigna”, si possono avere delle complicanze “meccaniche” legate al malfunzionamento della valvola, tali da richiedere la sua sostituzione o riparazione. Finora è stata trascurata la complicanza “elettrica”. Da tempo si sapeva che un sottogruppo di pazienti affetti, quasi sempre donne in età giovane adulta, poteva andare incontro ad aritmie minacciose, ma non si sapeva il perché.Lo studio dei ricercatori patavini, un classico di correlazione clinico-patologica, accompagnato da un editoriale di esperti della Mayo Clinic e dall’interesse dei maggiori centri cardiologici mondiali, si auspica possa avere importanti implicazioni nella medicina preventiva, sia per la diagnosi precoce dei pazienti a rischio che per le misure terapeutiche da adottare.
I ricercatori:le Proff.sse Cristina Basso e Martina Perazzolo Marra fanno capo rispettivamente alle UOC Patologia Cardiovascolare, diretta dal Prof. Gaetano Thiene e Clinica Cardiologica, diretta dal Prof. Sabino Iliceto dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
Cristina Basso è stata di recente chiamata alla cattedra di Anatomia Patologica all’Università di Padova; Martina Perazzolo Marra venne assunta come Ricercatrice grazie alla donazione “Giuliano Tabacchi” all’Università di Padova.

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“Tancré sotto le stelle”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

TancréPalermo in via Falzone (piazza Inserra), sfida la canicola serale venerdì 24 luglio alle 20,30 nel corso del nuovo appuntamento con la rassegna “Tancrè sotto le stelle”. Il pubblico potrà visitare lo spazio grande tre ettari, vedendo le stalle con gli animali e trascorrendo la serata sotto i secolari alberi d’ulivo, godendo dei sapori dell’aperitivo a base di pesce e pane di Tumminia macinato a pietra. La serata sarà inoltre allietata dall’accompagnamento musicale di un dj che alternerà brani rock e jazz dagli anni Settanta a oggi. Gli eventi del Tancrè continueranno anche nei venerdì successivi.

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Trapani Città Mediterranea della Musica offre numerose iniziative culturali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

trapanibenedettadanzaPer la sezione PerCorsi: sapori, armonie, suggestioni, da giovedì 23 a domenica 26 luglio, a Piazza Mercato del Pesce, Stragusto (iniziativa di Trapani Welcome) il festival del cibo da strada del Mediterraneo. Per quattro giorni la città siciliana si riempie di profumi e sapori dalle diverse zone d’ Italia con stand gastronomici divisi per regione. L’obiettivo della kermesse è quello di riscoprire e reinventare le tradizioni culinarie. Durante il festival sono in programma anche show cooking, laboratori e degustazioni dedicate al cibo da strada.
Per la sezione “InChiostro d’Autore” appuntamento con Benedetta Tobagi, una delle più brillanti firme del giornalismo italiano: venerdì 24 luglio 2015, alle ore 19.00, al Chiostro di San Domenico, la presentazione del libro “Una stella incoronata di buio” (Einaudi) con la presenza del giornalista Marco Rizzo.
Benedetta Tobagi, racconta l’Italia delle stragi impunite e della memoria perduta. Attraverso una ricostruzione meticolosa, la reporter racconta la strage di Piazza della Loggia a Brescia e come quei tragici fatti segnino uno spartiacque nella Storia d’Italia. Con la Tobagi, già conduttrice di Caterpillar su Radio2 e membro del Consiglio di Amministrazione Rai, parleremo di memoria e giornalismo, di segreti di stato e futuro.
Per la sezione “La musica incontra le altre arti: la danza” va in scena, sabato 25 luglio e lunedì 27 luglio, alle ore 21.30, al Chiostro di San Domenico a Trapani, in prima assoluta Les Souvenirs Oubliès, un balletto in due atti di Alberto Peyretti, con la direzione musicale di Andrea Certa, coreografie e regia Antonio Aguila
Storie di contadine, la leggenda dell’Inverno, l’ambiente dell’alpeggio tornano a vivere nella musica di Alberto Peyretti, compositore che nel 1994 dedicò i cinque brani di “Les Souvenirs Oubliés” al valdostano Melos Art Ensemble, composto da Patrizia Bertolotti al fagotto, Donatella Meneghini al pianoforte, Giovanni Navarra al flauto, Mirco Rizzotto al clarinetto e Renzo Turola all’oboe. E’ la vigilia di Natale, e un vecchio barbone di montagna, preso in giro dagli abitanti del villaggio, si rifugia in un casolare e si confida con la propria anima, rappresentata dalla fiamma del focolare.
I biglietti sono acquistabili al Botteghino e sul sito http://www.lugliomusicale.it. Per gli amanti della danza è attivo un abbonamento ad hoc che comprende i seguenti spettacoli:
27 LUGLIO ore 21.30 Chiostro di San Domenico – LES SOUVENIRS OUBLIÈS
2 SETTEMBRE ore 21.30 | Chiostro di San Domenico -CIRCLE TIME – Spettacolo di danza contemporanea in tre parti
LUNEDÌ 7 SETTEMBRE ore 21.00 Chiostro di San Domenico -LE MAGIE DELLA REALTÀ
L’ abbonamento (nel settore A) ha un costo di € 21,00, nel settore B ha un costo di € 15,00.

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The Smile of the Child

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

smile of childThe dramatic situation of children and families in crisis-hit Greece and today’s financial deadlock in which “The Smile of the Child” finds itself were presented to national media and foreign correspondents today during a press conference that was held by the Greek NGO for children in Athens, Greece. “The Smile of the Child” with zero financial liquidity and zero donations at the current moment is experiencing a financial deadlock while requests for help and assistance are soaring from children and families with children. “We are very anxious if we will be able tomorrow to stand by those children in need. Today we need to consider cutting down our human resources, our actions and services for children and families. Greece is financially falling apart and under this situation “The Smile of the Child” is also falling apart. Even though today we are here, tomorrow we don’t know if we will be able to stand by those children in need of support” said Costas Giannopoulos, President of the BoD of the Greek Organization.60.804 children and their families were supported over the 1st Semester of 2015 through a wide spectrum of activities in health, welfare and direct intervention for children at risk. In 2014 “The Smile of the Child” supported 82.802 children and their families all across the country.Potential cuts in the actions of “The Smile of the Child” imply detrimental consequences to children and families in need. The services of the Greek NGO are more crucial and necessary than ever before due to the worst effects of the current financial and social crisis that Greece is undergoing. The medical mobile units of intensive care for newborns and children, the Amber Alert mechanism, the National Helpline SOS 1056 and so many other services are providing a safe net of protection for children that needs to sustained. (Photo: smile of child)

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Enrico Montesano canta Trovajoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

montesanoAriccia parco Chigi 26 luglio 2015 – ore 21,00 Montesano canta Trovajoli. Enrico Montesano dà il via al segmento estivo de I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati, tra le latifoglie secolari del grande Parco – che Stendhal considerava “il più bel bosco del mondo” – annesso al Palazzo Chigi di Ariccia.
Montesano canta Trovajoli è il titolo dello spettacolo, un vero e proprio one man show in cui Montesano interpreta alcuni dei maggiori successi del grande Trovajoli, a partire dal mitico Rugantino, inframmezzati da ricordi ed aneddoti sul mondo della commedia musicale italiana e anche da qualche incursione satirica sui fatti dei giorni nostri. Protagonisti sul palco, accanto al mattatore Montesano, saranno i musicisti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, una delle nostre migliori orchestre stabili (ICO), diretti da Roberto Molinelli autore anche dei bellissimi arrangiamenti.“Siamo molto lieti di ospitare Montesano per la Stagione estiva dei nostri Concerti: un grande interprete della commedia musicale italiana, oltre che attore a tutto tondo, dopo Milva, Peppe Barra, Rossana Casale, Elio, Giorgio Tirabassi, Danilo Rea che sono venuti nelle estati passate” – dice Giovanna Manci, direttore artistico dei “Concerti”, che insieme a Giacomo Fasola dirige la COOP ART la società a cui si deve l’organizzazione e la realizzazione de “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati”.
I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati – organizzati in collaborazione con i Comuni di Ariccia, Genzano di Roma e Nemi che hanno stabilito tra di loro una lungimirante sinergia – proseguiranno al Museo delle Navi Romane di Nemi con appuntamenti dal 23 agosto al 20 settembre avvalendosi, da quest’anno, anche della collaborazione del Parco dei Castelli Romani e del sostegno di Romana Ambiente.
“I Concerti dell’ Accademia degli Sfaccendati” presso il Palazzo Chigi di Ariccia si sono affermati nel panorama europeo delle rassegne musicali sia per la qualità artistica degli interpreti che per l’originalità e lo spessore culturale delle programmazioni. Il progetto, ideato e curato da Giacomo Fasola e Giovanna Manci per l’organizzazione della Coop Art di Roma con la collaborazione del Comune di Ariccia ed il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Lazio, si propone di valorizzare una importante tradizione culturale legata al territorio ma di respiro e rilevanza nazionale, quella dell’Accademia degli Sfaccendati fondata a Roma nel 1672 dai Chigi ed attiva nel palazzo nobiliare di Ariccia. (montesano)

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“Onore al talento e al merito”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo città universitaria. Conferiti i Premi di Laurea della Scuola di Medicina e Chirurgia e della Fondazione “Carlo Chianello”. “Mi complimento con i ragazzi per i brillanti risultati conseguiti. Questo riconoscimento vuole essere un augurio per loro e le famiglie perché il futuro sia ancora ricco di soddisfazioni. Li invito ad essere ancora più determinati e volitivi perché saranno la futura classe dirigente che dovrà mirare al bene della comunità che saranno chiamati ad amministrare”.
Lo ha detto il rettore Roberto Lagalla, lunedì sera alla Steri, in occasione della consegna della cerimonia di Conferimento dei Premi di Laurea della Scuola di Medicina e Chirurgia e della Fondazione Carlo Chianello a studiosi italiani e stranieri che hanno validamente contribuito in sede scientifica allo studio ed alla ricerca nel campo dell’oncologia clinica e sperimentale, nonché alla terapia della cancerologia. Alla manifestazione hanno preso parte anche il presidente della Scuola di Medicina Francesco Vitale, il delegato del rettore al Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Chianello” Giuseppe Ingrassia e il Pro-Rettore alla Ricerca ed incaricato del coordinamento delle attività dei Delegati alla ricerca e del raccordo funzionale con il Consiglio Scientifico di Ateneo. Giacomo De Leo.
Questi i riconoscimenti assegnati per la Scuola di Medicina e Chirurgia: Premio di laurea “Achille Albanese” a Giuliano Cassataro che ha discusso la tesi di Laurea “Disordini ipertensivi in gravidanza: ruolo del magnesio solfato nella profilassi dell’attacco eclamptico ed eclampsia box”. Per la migliore tesi nell’ambito delle discipline comprese nei piani di studio di Medicina e Chirurgia A.A. 2012/2013; Premio di laurea “Gioacchino Nicolosi” a Federica Scaduto che ha discusso la tesi di Laurea “Evoluzione degli adiuvanti nella trabeculectomia: risultati di uno studio randomizzato su un inserto di collagene biodegradabile versus mitomicina c. follow up a due anni”. Per la migliore Tesi in ambito Chirurgico A.A. 2012/2013; Premio di laurea “Angela Rotolo” a Luca Valore che ha discusso la tesi di Laurea “Tromboembolismo venoso in leucemia acuta mieloide e linfoblastica”. Per la migliore Tesi in ambito Etiologico, della patogenesi e della chemioterapia dei tumori” A.A. 2012/2013; Premio di laurea “Giuseppe Paratore” a Roberta Rizzo per il miglior curriculum A.A. 2012/2013.Con le Borse di studio della Fondazione Chianello sono stati premiati Mario Paolo Colombo (Milano) per l’attività di ricerca focalizzata allo studio dell’oncologia traslazionale con particolare riferimento alla immunoterapia ed alle terapie geniche. Le ricerche originali di carattere sia sperimentale che casistico risaltano le numerose pubblicazioni di ottimo livello qualitativo su riveste di elevata qualificazione e diffusione internazionale. I risultati delle ricerche hanno notevole rilievo concettuale e di tipo pratico contribuendo, quindi, in maniera rilevante all’avanzamento delle conoscenze nel campo dell’oncologia e a Giovanni Palladini (Pavia).Le borse di studio post lauream sono state assegnate a Valentina Audrito (Rosata – TO), per la ricerca dal titolo: “Intracellular/Extracellular NAMPT/visfatin in metastatic melanoma: predictive role in response to treatment and prognosis”; Laura Conti (Rivalta di Torino), per la ricerca dal titolo: “Fighting breast cancer stem cells through the immune-targeting of the xCT cystine/glutamate antiporter”; Roberto Iacovelli (Roma), per la ricerca dal titolo: “Valutazione del ruolo prognostico e predittivo della tossicità cumulativa da inibitori dell’angiogenesi in pazienti affetti da carcinoma renale metastatico trattati in prima linea”; Lavinia Insalaco (Palermo) per la ricerca dal titolo: “Impatto sulla sopravvivenza degli inibitori della TK rispetto alla chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare avanzato” e Rosa Musso (Palermo) per la ricerca dal titolo: “Studio in vitro sulle metastasi ossee”. (foto: premi laurea)

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Pensionati: Il Governo aggira due volte la sentenza della Consulta sul blocco illegittimo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

pensionatiIl Governo aggira due volte la sentenza della Consulta sul blocco illegittimo: prima restituisce solo un misero forfait e ora si scopre che i beneficiare dovranno pure ridare indietro il 20% al fisco. Cronaca d’un sistema ormai al collasso: da uno studio del sindacato emerge che lo Stato non solo darà indietro ai pensionati una piccola parte di quanto non corrisposto illegittimamente negli anni 2012 e 2013, ma anche che poi recupererà una bella fetta del rimborso attraverso una iper-tassazione. Marcello Pacifico (Anief-Confedir-Cisal): il bonus doveva essere distribuito in proporzione a quanto indebitamente trattenuto. Mentre è stata scelta la via dell’assegnazione di un importo una tantum, senza possibilità di consolidare in misura piena gli arretrati non percepiti. E ora ci mancava la beffa. Il sindacato non ha scelta: contro questa doppia penalizzazione dei pensionati ricorrerà in tribunale.Il Governo aggira due volte la decisione della Corte Costituzionale, che attraverso la sentenza n. 70/2015 del 30 aprile scorso ha stabilito l’illegittimità del blocco delle perequazioni sulle pensioni disposto dal Governo Monti nel 2011: se per la Consulta è illegittima la decisione di non rivalutare gli assegni pensionistici del 2012 e 2013 superiori ai 1.450 euro lordi mensili, ponendo centinaia di migliaia di pensionati italiani nelle condizioni di vantare un credito nei confronti dello Stato Italiano, l’attuale Esecutivo prima è corso ai ripari approvando il decreto legge 65/2015, Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081) (GU Serie Generale n.116 del 21-5-2015).
che porterà nelle tasche dei pensionati vessati solo una somma irrisoria rispetto al maltolto; ora si scopre anche che quei soldi saranno iper-tassati al 20%. Violentando quindi doppiamente quanto espresso dai giudici, che hanno ribadito che occorre necessariamente e sempre associare le retribuzioni, anche se differite, al costo della vita.Vediamo come avverranno i rimborsi. Le somme saranno corrisposte esclusivamente ai pensionati danneggiati che percepiscono un assegno di quiescenza compreso tra le 3 e le 6 volte il trattamento minimo, quindi tra 1.500 e 3mila euro circa lordi al mese (che corrispondono ad un range che va 1.200 e 2.400 euro circa, al netto delle tasse). Al contrario, i pensionati che percepiscono un assegno Inps superiore ai 3mila euro lordi, non vedranno incrementare il loro assegno mensile nemmeno di un centesimo.Ma la vera beffa, dicevamo, è rappresentata dal regime fiscale che si abbatterà sui mancati aumenti degli anni scorsi: infatti, verrà applicata una tassazione separata. Ciò vuol dire che su tali somme sarà applicata l’aliquota media Irpef (la stessa che viene utilizzata per calcolare l’imposta sugli emolumenti arretrati, redditi percepiti in anni passati con una maturazione di imposta successiva separata), pagata dal pensionato nel biennio precedente; mentre per gli aumenti di pensione che saranno liquidati a partire dal 2016, grazie al ricalcolo degli assegni effettuato per tenere conto delle rivalutazioni del 2012 e 2013, il pensionato pagherà la sua aliquota marginale iperf (si intende l’applicazione di una percentuale legale su un’eccedenza di scaglione o di reddito in generale).In ordine agli anni 2012 e 2013, verrà disposto un reintegro del 100% per i trattamenti di importo complessivo fino a tre volte il minimo; il reintegro scende al 40% per gli assegni pensionistici superiori a 3 volte il minimo e fino a 4 volte; del 20% per quelli ricompresi tra 4 e 5 volte il minimo; del 10% per quelli ricompresi 5 e 6 volte il minimo. Relativamente agli anni 2014 e il 2015, invece, la rivalutazione sarà riconosciuta a partire dalle pensioni superiori a 3 volte il minimo e fino a 6 volte: sarà pari al 20% della percentuale assegnata per ogni fascia di reddito per gli anni 2012-2013. Mettendo da parte i tecnicismi, tutto ciò significa che il 20% di quanto restituito dalle casse pubbliche rientrerà in quelle del fisco di uno Stato che nei confronti dei cittadini ha scelto di adottare un sistema che gli permette di dare e togliere allo stesso tempo. E il diritto al rimborso, in ogni caso, sarà riconosciuto anche agli eredi di chi, nel frattempo, è deceduto, ma solo se presenteranno una richiesta all’istituto entro i termini di prescrizione (di norma 5 anni). “In pratica – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief, segretario organizzativo Confedir e confederale Cisal – i rimborsi verranno effettuati a partire dal 1° agosto 2015, ma le cifre in ogni caso non corrisponderanno agli oggettivi emolumenti che il pensionato destinatario di tali disposizioni avrebbe dovuto percepire nel caso in cui non fosse stato disposto il blocco nel 2011. Tutto ciò rappresenta quindi una magra consolazione per i pensionati italiani e per l’intero sistema: perché il bonus doveva essere distribuito in proporzione a quanto indebitamente trattenuto. Mentre è stata scelta la via dell’assegnazione di un importo una tantum, senza possibilità di consolidare in misura piena gli arretrati non percepiti. E ora arriva anche la beffa. Contro entrambe le disposizioni, assegnazione di un rimborso irrisorio e iper-tassazione, daremo battagli in tribunale”, conclude amaramente Pacifico.Il sindacato ricorda che danno economico prodotto ai tanti pensionati coinvolti è considerevole: gli arretrati spettanti ai pensionati arrivano a superare i 5mila euro. E la perdita annuale, a regime, i 2mila euro. Anche coloro che percepiscono una fascia di reddito di 1.700 euro, ad esempio, si ritroveranno, anche dopo l’una tantum percepita, a perdere 2.959. E oltre 1.000 come differenza annuale a regime. Alla luce di tutto ciò, Anief con Cisal, Confedir e Radamante, hanno deciso di rivolgersi al tribunale per ottenere le quote spettanti. Si parte da 3.000 euro di arretrati e 1.000 euro annui ulteriori a regime per assegni di 1.700 euro. Non va dimenticato che la sentenza n. 70/2015 è subito esecutiva. Per informazioni sul ricorso leggere “Pensioni: Anief, Cisal e Confedir avviano i ricorsi alla Corte dei conti per il recupero della perequazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo inps, a partire dal 2012” oppure scrivere a pensioni@anief.net oppure contattare il sindacato, la confederazione di appartenenza entro il prossimo 15 settembre. Per presentare direttamente ricorso, invece, cliccare qui. Gli interessati possono anche scaricare il modello di diffida. Il sindacato, infine, ricorrerà contro la tassazione delle somme corrisposte: non appena saranno definite le modalità, farà pervenire come e quando impugnare l’ennesima decisione illegittima.

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Tumore del polmone: arriva in Europa Nivolumab

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

tumore polmoneLa Commissione Europea ha approvato nivolumab, un inibitore del checkpoint immunitario PD-1, per il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) squamoso localmente avanzato o metastatico, precedentemente trattato con la chemioterapia. Questa approvazione segna il primo grande passo avanti in Europa nel trattamento di questa patologia in più di un decennio e rende possibile la commercializzazione di nivolumab in tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea. Nivolumab è il primo e unico inibitore di checkpoint immunitario PD-1 che ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale in pazienti con NSCLC squamoso metastatico precedentemente trattati.
Lo studio di fase III CheckMate -017, uno dei due studi sui quali si è basata l’approvazione in Europa di nivolumab nel tumore del polmone in stadio avanzato, ha evidenziato un tasso di sopravvivenza a un anno del 42% e una riduzione del rischio di morte del 41% nei pazienti trattati con il farmaco rispetto alla terapia standard. In Europa, i tassi di incidenza e mortalità del tumore del polmone sono in aumento, con un quinto dei casi globali di morte per tumore dovuto a questa neoplasia. Il NSCLC è una delle forme più comuni di questa malattia che rappresenta circa l’85% dei casi di cancro del polmone, mentre il NSCLC squamoso è responsabile di circa il 25% – 30% di tutti i tumori polmonari. Nei pazienti con NSCLC, nei quali la malattia si ripresenta o progredisce con la chemioterapia, le opzioni di trattamento sono limitate e la prognosi è sfavorevole, con un tasso di sopravvivenza a cinque anni di circa il 2% globalmente. L’approvazione della Commissione Europea si basa sui dati di due studi (CheckMate -017 di fase III e CheckMate -063 di fase II). In entrambi, il dosaggio di nivolumab era 3 mg/kg ogni due settimane, lo stesso utilizzato in tutti gli studi di fase III durante il programma di sviluppo clinico di nivolumab nei diversi tipi di tumori.
CheckMate -017 è uno studio clinico randomizzato di landmark, di fase III, in aperto, che ha confrontato nivolumab (3 mg/kg in infusione endovenosa di 60 minuti ogni due settimane) con lo standard di cura, docetaxel (75 mg/m2 per via endovenosa ogni tre settimane), in pazienti con NSCLC squamoso avanzato in progressione durante o dopo un regime chemioterapico contenente platino. È il primo studio di fase III ad aver dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale nel NSCLC avanzato, con un tasso di sopravvivenza a un anno del 42% con nivolumab vs 24% con docetaxel e una riduzione del rischio di morte del 41% nei pazienti trattati con nivolumab. Nivolumab ha anche dimostrato un miglioramento del tasso di risposta globale e di sopravvivenza libera da progressione.
I risultati di CheckMate -017 sono stati recentemente pubblicati sulla rivista The New England Journal of Medicine e presentati in una sessione orale dell’ultimo congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology a maggio 2015.
CheckMate -063 è uno studio di fase II, in singolo braccio, in aperto, che ha valutato nivolumab in pazienti con NSCLC squamoso metastatico in progressione dopo aver ricevuto due o più linee di terapia. In questo studio, il tasso di risposta obiettiva confermata da un comitato indipendente di revisione radiologica era l’endpoint primario dello studio ed è risultato pari al 14,5%, con una sopravvivenza a un anno del 41% e una sopravvivenza globale mediana di 8,21 mesi. Il profilo di sicurezza di nivolumab nello studio CheckMate -063 era simile a quanto osservato in studi clinici precedenti.
Bristol-Myers Squibb ha sottomesso per nivolumab due diverse richieste di autorizzazione all’immissione in commercio, una per il melanoma avanzato e una per il NSCLC squamoso, al fine di rendere disponibile al personale medico, più celermente, nivolumab in entrambe le indicazioni. Lo scopo è di ottenere che queste due autorizzazioni all’immissione in commercio “convergano” verso la fine del 2015 in un’unica autorizzazione sotto il nome commerciale della specialità medicinale attualmente autorizzata per il melanoma.
Bristol-Myers Squibb ha un vasto programma di sviluppo clinico con oltre 8.000 pazienti arruolati in tutto il mondo in più di 50 studi per valutare nivolumab in diversi tipi di tumore – in monoterapia o in combinazione con altre terapie.
Nivolumab è stato il primo inibitore di checkpoint immunitario PD-1 al mondo a ottenere l’approvazione; infatti, il 4 luglio 2014 Ono Pharmaceutical Co. ha annunciato di aver ricevuto il via libera per la produzione e commercializzazione del farmaco in Giappone per il trattamento dei pazienti con melanoma inoperabile.
Negli Stati Uniti, il 22 dicembre 2014 la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato nivolumab per la prima volta per il trattamento dei pazienti con melanoma non operabile o metastatico in progressione dopo terapia con ipilimumab e, in caso di mutazione di BRAF V600, anche con un inibitore di BRAF. Nivolumab ha ottenuto la seconda approvazione dalla FDA, il 4 marzo 2015, per il trattamento dei pazienti con NSCLC squamoso metastatico in progressione durante o dopo chemioterapia a base di platino e la Commissione Europea ha annunciato, il 19 giugno 2015, l’approvazione di nivolumab per il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico) nei pazienti adulti, indipendentemente dallo stato di BRAF.
Il tumore del polmone è la principale causa di morte per cancro al mondo e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è responsabile di più di 1,5 milioni di decessi ogni anno. Il NSCLC è una delle forme più frequenti di questa malattia con l’85% circa dei casi. La sopravvivenza varia a seconda dello stadio, istologia e sottotipo di tumore del polmone. La maggioranza dei pazienti con NSCLC riceve la diagnosi della malattia in stadio avanzato. Complessivamente, la sopravvivenza a 5 anni per questo tipo di tumore in stadio I è compresa tra il 47% e il 50%, mentre per lo stadio IV sempre a 5 anni scende al 2%.
Nell’Unione Europea, il tumore del polmone rappresenta il peso economico più alto tra tutti i tipi di cancro e costa circa 18,8 miliardi Euro, cioè il 15% dei costi globali per tumore.

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Rassegna artigianale e artistica della Carnia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2015

carniaSocchieve dal 26 luglio al 30 agosto si tiene la la Rassegna artigianale e artistica della Carnia. Giunta alla sua XXXVII edizione, vetrina di eccellenza dell’artigianato carnico, questa rassegna ormai “storica” valorizza e promuove la creatività e l’ingegno di artigiani ed artisti locali. Vi sono esposti oggetti legati alle tradizionali lavorazioni della montagna, ma anche pezzi frutto di nuove tecniche e opere d’artisti: oggetti e sculture in legno, pelletterie, ceramiche, gioielli, abbigliamento in lana cotta, biancheria per la casa tessuta con decori tradizionali, antichi mobili sapientemente restaurati e pezzi di liuteria insomma. Trenta gli espositori, per una raffinata mostra che di anno in anno seleziona e racconta le novità e l’evoluzione dell’artigianato artistico in Carnia. Una mostra da non perdere per scoprire il piacevole connubio tra modernità e tradizione, che la creatività carnica sa regalare.Molti gli appuntamenti collaterali, il cui calendario si può trovare http://www.rassegnacarnica.it
Per commemorare il Centenario della Grande Guerra, una sala del Centro Culturale ospita una Mostra storica in cui è stata fra l’altro ricostruito uno spaccato di trincea italiana, e dove sono esposti cimeli, documenti e reperti risalenti al primo conflitto mondiale, in particolare relativi al settore “Zona Carnia”

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