Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 1 agosto 2018

Scuola: Bussetti punta tutto sui concorsi e sulla fine delle GaE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Il ministro dell’Istruzione lo ha detto stamattina in audizione presso la VII Commissione cultura, rispondendo ai quesiti dei parlamentari: oltre all’attuale selezione, riservata agli abilitati, sono in programma altri tre concorsi, mentre le GaE “sono ad esaurimento e non si possono perpetrare all’infinito”. Secondo il giovane sindacato, le prospettive sul nuovo reclutamento indicate oggi dal Ministro dell’Istruzione non sono affatto risolutive; la strada da attuare passa per la verifica delle ragioni sostitutive valide che portano lo Stato italiano a perpetrare le supplenze per tanti anni: in caso contrario, bisogna invece procedere alle assunzioni, laddove i precari fossero già selezionati, formati e abilitati. E siccome in questa situazione sono i diplomati magistrale, i laureati in scienze della formazione primaria, oltre agli abilitati con Tfa e Pas, si può fare in modo veloce aprendo loro le GaE. In tal maniera, si stabilizzerebbero subito la maggior parte dei 100mila che vengono chiamati ogni anno a fare supplenze annuali. L’emblema di questa assurda situazione, che mette a repentaglio la didattica, è quanto sta accadendo con il sostegno: proprio oggi, è giunta la notizia che in Veneto per la scuola secondaria di primo grado, non sarà possibile coprire gli 842 posti assegnati.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se si vuole davvero sradicare il precariato, l’unico modo rimane quello di riaprire le GaE e non chiuderle. Perché è dalle Graduatorie ad esaurimento che si chiamano ogni anno decine di migliaia di diplomati magistrale e collocarli in quelle d’istituto condannerebbe molti di loro alla supplentite a vita: per ammissione dello stesso Bussetti, infatti, anche i posti del concorso straordinario saranno limitati e chi non riuscirà ad entrarvi non potrà fare altro che il precario a vita, visto che la sua presenza è necessaria per coprire i vuoti di organico. Il progetto presentato dal Ministro non è altro che una continuazione della Buona Scuola. Altro che governo del cambiamento. Altro che continuità didattica. Si lasciano, in pratica, tantissimi precari senza alcuna prospettiva di assunzione. Sul sostegno si sta rasentando l’assurdo: un posto su tre, benché sia vacante, rimane al 30 giugno e quindi destinato ai supplenti.

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Nuova edizione del Master in Public History

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Milano. Per rispondere a un mondo del lavoro in continua evoluzione, un Master dedicato a chi intende trasformare la propria passione per la storia e per la ricerca e diventare un professionista della cultura a 360°. Attraverso lezioni e laboratori interattivi, workshop e tirocini in azienda, Università degli Studi di Milano e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, istituzioni attive nella formazione e nella promozione della cultura storica, promuovono “Il racconto della storia, i mestieri della cultura’, seconda edizione del Master di I livello in “Public History” per l’anno accademico 2018/2019.Un percorso di studi di alta formazione che intende la storia come mestiere del futuro nel panorama del lavoro 4.0, con insegnamenti che vanno dal project management alla comunicazione nell’ambito culturale, dalla storiografia applicata ai new media alla produzione di audiovisivi per una formazione crossdisciplinare, professionalizzante e focalizzata su competenze trasversali. L’offerta formativa che comprende sessioni teoriche e metodologiche, si arricchisce di laboratori, stage ed esperienze sul campo in collaborazione con istituzioni culturali, aziende e realtà private operanti nel settore editoriale e dei media, nell’ambito museale e di beni archivistici, bibliografici e storici.
Il master in Public History è rivolto a laureati in scienze umanistiche, ricercatori, insegnanti o tirocinanti dell’insegnamento storico, operatori culturali e curatori di patrimoni di carattere storico, con un forte orientamento per la storia e per la ricerca, comprenderà lezioni frontali, laboratori e workshop tenuti da docenti di livello internazionale per un totale di 504 ore. Oltre 25 i partner del Master fra enti, istituzioni, aziende connesse alla narrazione storica, alla comunicazione e alla valorizzazione di un patrimonio culturale. Previste tre borse di studio, dell’importo pari a € 900,00 ciascuna, per i primi candidati ammessi a partecipare al corso in merito alla graduatoria.
Calendario: da novembre 2018 a luglio 2019 – venerdì e sabato, dalle 10 alle 17.30. Frequenza obbligatoria.
Sedi: Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Studi Storici, via Festa del Perdono 7 e negli spazi didattici di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in viale Pasubio 5, Milano.
Iscrizioni: pagina del sito Unimi http://www.unimi.it/studenti/master/111699.htm fino al 1 ottobre 2018 Posti: 25 Quota: 3.200 euro
Selezione: Le prove di selezione si terranno il giorno martedì 16 ottobre 2018, alle ore 9.30, presso il Dipartimento di Studi Storici, via Festa del Perdono n. 7, 20122 Milano. La selezione per l’ammissione sarà effettuata attraverso una prova orale volta ad accertare le capacità progettuali dei candidati e l’attitudine alle materie oggetto del corso di alta formazione. I candidati saranno chiamati a elaborare un progetto dedicato alla Public History che discuteranno con la commissione d’esame.

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L’alga spirulina per per depurare il bacino del lago di Massaciuccoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

La fitodepurazione è un ambito privilegiato della ricerca applicata, sviluppata dai Consorzi di bonifica per il risanamento ambientale e per rendere compatibili le acque depurate a fini agricoli, ambito in cui l’Italia sconta gravi ritardi e per questo è sotto infrazione europea. Mentre, nel Veneto, prosegue il contributo operativo degli enti consorziali per il disinquinamento della laguna di Venezia attraverso l’attuazione di metodologie di riqualificazione fluviale, in Toscana si stanno cercando nuove soluzioni per migliorare l’ecosistema del lago di Massaciuccoli, conosciuto nel mondo come “il lago di Puccini”: in collaborazione con l’Università di Pisa, il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord ha realizzato la progettazione di un innovativo impianto di fitodepurazione, che utilizzerà l’alga spirulina, organismo unicellulare, in grado di assorbire e trattenere nitrati e fosfati; l’acqua, trattata con questo processo naturale, giungerà depurata nel bacino del lago, favorendo un processo di miglioramento ambientale di tutto lo specchio palustre.“La sperimentazione sugli impianti di fitodepurazione a servizio del lago di Massaciuccoli ha già un esempio di eccellenza nell’impianto di San Niccolò – commenta Marco Bottino, Presidente di ANBI Toscana – gestito dal 2013 con la supervisione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I risultati positivi hanno meritato l’ulteriore finanziamento di 2.500.000 euro per un prossimo ampliamento, che ne farà l’area di fitodepurazione più grande d’Europa.”
“L’impegno di Consorzi di bonifica per il risanamento ambientale è massimo – conclude Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – Siamo consapevoli che la salvaguardia degli ecosistemi, grazie all’uso di tecniche naturali, è un contributo importante alla valorizzazione del territorio, bene inclonabile, attorno al quale deve crescere un nuovo modello di sviluppo per il nostro Paese.”

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Furti estivi: ecco come proteggersi dalle visite indesiderate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Rendere sicure porte e finestre, installando i così detti “sistemi di protezione passiva” come porte blindate e inferriate alle finestre.
Non lasciare a casa somme di denaro, gioielli, oggetti di valore e nemmeno chiavi di altre abitazioni, auto o moto (magari parcheggiate nelle vicinanze o in garage). Nel caso, installare delle casseforti in luoghi nascosti.
Lasciare in casa qualche luce accesa.
I vicini di casa possono essere davvero preziosi: con alcuni gesti come svuotare la cassetta della posta quando siamo in vacanza o aprire le finestre della casa temporaneamente vuota, possono far sembrare che sia abitata.
Evitare di rendere noto il periodo della nostra assenza, anche sui “social network” (oggi si parla di ladri 2.0)Oltre a questo vademecum, anche segnalare alla polizia un’anomalia nel quartiere o persone sospette è fondamentale: ogni dettaglio può essere prezioso. Così come anche chiamare subito il 113 se al ritorno dalle vacanze trovate la porta aperta: non entrate da soli, perchè i ladri potrebbero essere ancora lì.Le case di prestigio sono sicuramente le mire preferite dei ladri, dove sperano di trovare qualcosa di più prezioso. Ma di solito queste abitazioni sono protette da sistemi di allarme e video-sorveglianza, che rendono la vita difficile al ladro medio o improvvisato, che quindi cerca altri punti dove colpire.Quindi, quali sono le abitazioni più a rischio per posizione, struttura, piano?”Le abitazioni più a rischio di furti nei periodi estivi sono sicuramente quelle più isolate, come anche i piani bassi e gli ultimi piani” ” ci racconta Andrea Sicchiero, esperto in sicurezza passiva di Tecno Sicur.”Questo per ovvie ragioni” continua Sicchiero “per i ladri è molto facile accedere direttamente ad appartamenti a piano terra, rialzato oppure anche arrampicarsi ai primi piani (dipende dall’altezza) così come anche passare dal tetto introducendosi in un appartamento attraverso un velux o un balcone.”Per questo tipo di abitazioni, le inferriate alle finestre rappresentano il primo sistema di sicurezza e anche il più importante, tanto che in Italia sono previste delle agevolazioni fiscali per l’apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione.Infatti (come indicato a pagina 7 della “Guida Ristrutturazioni edilizie 2018” dell’Agenzia delle entrate) queste spese risultano fiscalmente detraibili in quanto sono considerate un intervento per “l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
Per saperne di più sulle agevolazioni fiscali rimandiamo all’articolo “Detrazione Fiscale Inferriate 2018: guida alla normativa” sul sito Tecnosicur.it, che fornisce tutti i dettagli sul tema.Un investimento in sicurezza prezioso e che fino al 31 dicembre 2018 può essere detratto fiscalmente al 50%, per scegliere la sicurezza a costi molto vantaggiosi.

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Migliorare l’offerta vaccinale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

“La legge sull’obbligo vaccinale ha indubbiamente contribuito al raggiungimento dei risultati in termini di aumento delle coperture vaccinali nell’ultimo anno e prima di prevederne una modifica è necessario verificare con esattezza i livelli effettivi delle coperture nel nostro Paese, sia attuali che come mantenimento in proiezione futura. Serve quindi che in tutte le regioni sia attivata una anagrafe vaccinale informatizzata che permetta di verificare in tempo reale l’andamento vaccinale al fine di tenere sotto controllo la situazione e porre in atto gli interventi necessari. Modificare la legge senza che si siano realizzati questi minimi obiettivi organizzativi per il controllo del sistema potrebbe essere inopportuno per continuare a garantire un livello adeguato di protezione per bambini, adolescenti ed adulti”. E’ quanto dichiarano Paolo Biasci e Silvestro Scotti, rispettivamente presidente nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e segretario nazionale FIMMG (Federazione Italiana Medici Di Medicina Generale). E’ necessario migliorare l’offerta vaccinale ed investire in termini di maggiore informazione, facilità di accesso alla vaccinazione, eliminazione delle liste di attesa, andando incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto se le prospettive sono quelle di una modifica legislativa. Per poter raggiungere e mantenere adeguati livelli in termini di copertura vaccinale e quindi di sicurezza di salute sarà indispensabile l’inserimento della vaccinazione nel contesto fiduciario che lega i Pediatri e i Medici di famiglia con i cittadini italiani di ogni fascia d’età. Il sistema vaccinale italiano ha bisogno di essere modernizzato ed adeguato a nuove esigenze che tengano conto degli obiettivi di salute pubblica ma anche delle necessità sociali ed assistenziali delle famiglie e dei loro figli. “I vaccini sono un ottimo strumento di prevenzione e anche l’arma migliore a nostra disposizione contro molte gravi malattie – proseguono Biasci e Scotti -. Noi possiamo educare e mettere in guardia le famiglie e le categorie di persone più esposte ai rischi di contagio come bambini e anziani. Inoltre per migliorare il sistema vaccinale attuale, i livelli di copertura, e quindi aumentare la sicurezza di tutti, siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo nell’esecuzione delle vaccinazioni, come già avviene in alcune Regioni e per alcune campagne vaccinali stagionali con buoni risultati e soprattutto con alto gradimento delle famiglie.
“Infine, ed anche in questa ottica, accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo a favore della necessità di aumentare i finanziamenti pubblici al Sistema Sanitario Nazionale – concludono il presidente FIMP e il segretario FIMMG – e di valorizzare la Pediatria di Famiglia e la Medicina Generale nel loro ruolo di insostituibile riferimento assistenziale e sociale nei confronti delle famiglie. Auspichiamo che dalle parole si passi quanto prima ai fatti. Rimaniamo quindi in attesa di nuovi provvedimenti che vadano in questa direzione”.

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Immobiliare: il primo semestre 2018 influenzato dal rischio Italiexit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Nel primo semestre 2018 il totale delle richieste effettuate nell’intervallo temporale 1°gennaio – 30 giugno, rispetto allo stesso semestre 2017, ha registrato +17.1%. Ma il mercato immobiliare italiano diretto agli stranieri è stato influenzato dall’ipotesi Italiexit, soprattutto dal rischio di abbandono della moneta unica. La Gate-away.com ha registrato un trend negativo di richieste dall’estero, nel mese di maggio. Erano anni che non succedeva.Se l’inizio dell’anno, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri è cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si è attestato complessivamente a + 5.38%, ma, nel a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81% . Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).“Dai dati in nostro possesso – ha precisato il General Manager, Simone Rossi – si evidenzia come la conferma di una collocazione europea dell’Italia abbia tranquillizzato gli investitori stranieri. La posta in gioco nelle scorse elezioni è stata molto alta e aveva generato un’incertezza tra i possibili compratori esteri, per i quali, investire in una seconda casa in un’Italia dal futuro monetario incerto sarebbe stato rischioso”.La top ten delle zone richieste da parte dello straniero vede in cima il Salento con un +12.91% a seguire il Lago di Como (-22.6%); la Lunigiana (+21.91% ); Valle d’Itria +9.44%; Lago Iseo (+76.98%); Maremma (+78.07%); Chianti (+25.5%); Lago Maggiore (+64.65%); Langhe (+41.35%); Lago Trasimento (+12.5%).Anche se la Puglia è in netta crescita (+32.12%) – con Ostuni (+7,5%), che è la prima città richiesta di Italia e Brindisi che con un +27.57% si attesta in capo alla classifica delle Province più ambite – a livello regionale la regina dell’immobiliare rimane sempre la Toscana (+14.19%).Il valore medio dell’immobile richiesto è di 362.053 mila euro e il 15.21% degli stranieri cerca case da 60 a 80 metri quadrati con almeno due stanze e un giardino. Mentre l’82.76% delle istanze non menzionano la piscina.In base a un sondaggio somministrato dalla Gate-away.com ai 40 mila utenti stranieri iscritti alla mailing list del portale, nel 2017 il 49% è venuto in Italia due o più volte e il 62,9% accompagnato dai famigliari (si spostano in più persone ogni volta). Il 30% che viene in vacanza è interessato a comprare una casa e approfitta della permanenza nella penisola per visitare case in vendita.“Quando gli stranieri acquistano una casa – continua Rossi – si crea un notevole indotto per il Comune che li ospita, soprattutto in quelli che negli anni hanno subito un drastico spopolamento. Lo straniero è innamorato delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della nostra nazione, dello stile di vita e dell’enogastronomia. Una volta trasferitosi, per alcuni mesi l’anno o per tutto l’anno, il 99.4% degli stranieri (sondaggio Gate-away.com) è sempre alla ricerca le tipicità sia enogastronomiche, sia artigianali acquistate nelle botteghe del paese”.
Infine, tornando al report semestrale 2018 della Gate-away.com, le richieste provengono soprattutto da Stati Uniti +40.59%; Germania + 8.18%; Regno Unito +14.52%; Italia +24.73%; Francia +16.86%.Per l’estate 2018, si parla di arrivi turistici con un’ impennata degli Extraeuropei, tra cui spiccano australiani, giapponesi, cinesi, canadesi, russi e ovviamente statunitensi (sempre in crescita)“Se si lavorerà bene nell’ambito turistico e immobiliare – conclude Rossi – una percentuale di questi stranieri extraeuropei potranno convertirsi in compratori nel prossimo futuro”. (fonte: Emanuela Voltattorni PR and Media Relations ManagerGate-away.com- Report)

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Soccorso in farmacia: farmacista tenuto a intervenire, in quanto cittadino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

In caso di pericolo di vita, il farmacista è tenuto a soccorrere, non per la sua professione, ma per l’art. 54 del codice penale, ovvero quello che definisce il cosiddetto stato di necessità, che riguarda tutti i cittadini. È questa la risposta ai dubbi sollevati da un caso di emergenza verificatosi in provincia di Monza e Brianza: un uomo punto da oltre cinquanta vespe, mentre stava effettuando dei lavori in giardino, è stato soccorso e salvato da una farmacista in farmacia. Le cronache locali riportano che appena la farmacista ha visto l’uomo entrare nel suo locale con i sintomi tipici dello shock anafilattico, gli ha subito somministrato cortisone e ha immediatamente allertato il 118. Il paziente è stato poi trasportato in codice giallo all’ospedale e, fortunatamente, non è in pericolo di vita. L’episodio ha acceso un dibattito sulla liceità dell’intervento farmacologico da parte del farmacista. Un chiarimento arriva da Maurizio Cini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna che spiega: «Nel momento in cui il farmacista vede una situazione molto grave, comprende che non è sufficiente attendere i soccorsi e nell’attesa dell’ambulanza interviene secondo le sue conoscenze, non compie abuso di professione. Infatti, qualunque cittadino è tenuto a chiamare il 118 e prestare soccorso, secondo le sue possibilità» spiega Cini «sottolineo che non è tenuto a farlo, ma è legittimato e non punibile». Paradossalmente il rischio «è quello di incappare nella norma di omissione di soccorso. Perché si consideri che “l’omissione penalmente rilevante è quella di non prestare assistenza o di dare avviso all’autorità di aver trovato un corpo umano che sembri inanimato ovvero una persona ferita o che necessiti assistenza”».L’articolo che definisce lo stato di necessità è l’art. 54 del codice Penale, che così dispone: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.«Una situazione analoga» sottolinea Cini «si potrebbe presentare nel momento in cui in farmacia, o nei pressi, vi è installato un defibrillatore semiautomatico e il farmacista lo utilizza, anche se non formato da apposito corso. Con questi apparecchi, che hanno un sistema vocale di guida all’uso, ritengo giusto prestare soccorso, quando se ne riscontra la necessità, in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118». (by Chiara Romeo – fonte farmacista33)

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Libro: «Il cielo comincia dal basso»

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

E’ il nuovo romanzo di Sonia Serazzi finalista al Premio Sila 49. Sull’onda del grande successo di critica e di pubblico, il nuovo libro di Sonia Serazzi “Il cielo comincia dal basso” è stato selezionato tra i dieci finalisti del Premio Sila ’49. La decina è composta da titoli di grande qualità e annovera tra gli altri anche due titoli già presenti nella cinquina del Premio Strega. «Sono onorata – ha dichiarato Sonia Serazzi appena venuta a conoscenza della notizia – di scoprire che il mio lavoro sia stato preso in considerazione da un premio tanto prestigioso. Anche perché scrivendo ho cercato di gettare luce su vite minime, che sono capaci però di tendere costantemente verso il cielo». Il Premio Sila ha alle spalle una storia di grande prestigio. Nato nel 1949 per rispondere alla necessità di ricostruzione culturale, di rinascita materiale e intellettuale di una Italia e di una Calabria uscite dalla guerra e dal ventennio fascista, è tra i più antichi premi letterari italiani. Collocò, sin dalle sue prime edizioni, la Calabria nei circuiti culturali nazionali e nel vivo del dibattito tra correnti letterarie, scoprendo talenti e coinvolgendo nelle Giurie personalità del calibro di Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Luigi Russo, Leonida Répaci. Carlo Levi, Geno Pampaloni, Rosario Villari, Enzo Siciliano, Angelo Guglielmi. Dopo la battuta d’arresto negli anni Novanta è rinato nel 2012 grazie al lavoro e all’impulso dato dalla Fondazione Premio Sila.
Il libro di Sonia Serazzi ha per protagonista una giovane donna, Rosa Sirace, che scrive la sua vita di cose piccole su un’agenda: fogli con sopra il numero del giorno, la cui carta, che tiene il conto, le ricorda quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c’è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell’offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c’è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata. Il cielo comincia dal basso è un libro che mastica duro cercando il bene, e lo trova. http://www.rubbettinoeditore.it (foto copertina: copyright dell’editore: Il cielo comincia dal basso)

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Riforma del settore giochi entro sei mesi per combattere illegalità e salvaguardare le entrate erariali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Tessera sanitaria obbligatoria per poter giocare alle slot e alle Vlt, modifiche alle terminologie per i Gratta e Vinci, l’istituzione di un logo “no slot” per i pubblici esercizi, aumento del PREU sulle Slot per finanziare l’assunzione degli Under 35. Come riporta Agipronews è quanto prevedono gli emendamenti al Decreto Dignità in materia di gioco approvati dalle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera. Il provvedimento del Governo, che nella formulazione originaria prevede il divieto alle pubblicità di gioco e un aumento del prelievo per gli apparecchi, attende il via libera definitivo in Commissione con il voto. del mandato ai relatori. Questi ultimi, prosegue Agipronews, dovranno poi riferire in Aula la prossima settimana. Una volta ottenuto l’ok della Camera il testo dovrà poi approdare in Senato.
Entro sei mesi, il Governo M5S-Lega avvierà la riforma del settore giochi, con l’obiettivo di contrastare il gioco illegale e patologico e salvaguardare le entrate: è quanto prevede una riformulazione dell’emendamento 1.011 Trano (M5S) approvata dalle Commissioni. Lo stesso emendamento, inoltre, stabilisce che su Slot e Vlt verrà applicato un altro aumento del prelievo unico (oltre a quello già previsto dal Decreto, per coprire i mancati introiti derivanti dal divieto di pubblicità) che porterà l’aliquota al 19,6% e al 6,65% dal 1° maggio 2019, al 19,68% e al 6,68% dal 2020, al 19,75% e al 6,75% dal 2021 e al 19,6% e al 6,6% delle somme giocate dal 2023.L’emendamento sulla tessera sanitaria, riferisce Agipronews, ha l’obiettivo di impedire l’accesso a slot e Vlt da parte dei minorenni, inoltre, a partire da gennaio 2020, è prevista la rimozione di tutti gli apparecchi che non si adeguano alle nuove disposizioni, pena una sanzione di 10mila euro per ciascun apparecchio.Ok in Commissione anche all’emendamento sui tagliandi Gratta e Vinci: la proposta è di sostituire il termine “ludopatia” con “disturbo da gioco d’azzardo patologico”, si chiede inoltre di eliminare i riferimenti ai premi “uguali o inferiori al costo della giocata” nella parte del tagliando in cui sono indicate le probabilità di vincita. Lo stesso emendamento introduce un’ulteriore stretta sui programmi radiotelevisivi: in previsione del divieto di pubblicità di gioco, si chiede che i programmi che ospitano messaggi pubblicitari di gaming “siano preceduti dall’avvertenza che il programma non è adatto ai minori”.Ancora sul settore slot, le Commissioni hanno approvato l’istituzione del logo “no slot” per i locali che non ospitano o disinstallano gli apparecchi da gioco. Il logo verrà istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, con l’Osservatorio sul gioco patologico che ne definirà entro sei mesi le condizioni per il rilascio.RED/Agipr

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Tv2000: spettacolo al Circo Massimo con Britti, Clementino, Mirkoeilcane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Roma Sabato 11 agosto ore 21.30 in diretta su Tv2000 Alex Britti, Clementino, Mirkoeilcane, Perturbazione, Banda Rulli Frulli. Sono tra i protagonisti della serata di musica e spettacolo al Circo Massimo condotta da Andrea Delogu e in diretta su Tv2000 l’11 agosto alle ore 21.30. L’evento titolato ‘Vado al Massimo’ è organizzato dall’emittente della Cei in collaborazione con la Pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana e chiude la prima delle due giornate dell’11 e 12 agosto al Circo Massimo volute dalla Chiesa Italiana in vista del prossimo Sinodo ad ottobre. I giovani, protagonisti dell’incontro con Papa Francesco nel pomeriggio, assisteranno allo spettacolo serale. Tra gli artisti anche il comico Saverio Raimondo. Quasi due ore di puro intrattenimento, di bella musica e di piccole grandi storie. I ragazzi arriveranno nella Capitale dopo una settimana di cammino con le proprie diocesi per sostenere il Sinodo di ottobre voluto dal Papa e dedicato a loro.

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Milioni di euro a Veneto agricoltura da Bruxelles

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

L’Unione Europea approva due nuovi importanti progetti INTERREG che vedono protagonista l’Agenzia regionale. Il primo (ITACA, 1,8 mln/euro) per rafforzare e rendere più sostenibile il settore della pesca del pesce azzurro nell’Adriatico; il secondo (GREVISLIN, 2,9 mln/euro) sviluppa le infrastrutture verdi, monitora le acque e la biodiversità degli habitat fluviali (come il basso Livenza) a Nord-est e in Slovenia.Veneto Agricoltura ancora una volta ha fatto bingo, ma sia ben chiaro che la fortuna qui non c’entra. L’Agenzia regionale si è infatti aggiudicata questa settimana due nuovi progetti europei, gli ultimi in ordine di tempo di una lunga serie (una decina solo nell’ultimo anno): un INTERREG Italia-Croazia (ITACA) e un INTERREG Italia-Slovenia approvati dall’Unione Europea per la loro valenza innovativa.Obiettivo di ITACA è quello di mettere a punto delle strategie e strumenti innovativi capaci a rafforzare la competitività e la sostenibilità della pesca del pesce azzurro nel Mare Adriatico italiano e croato. Il progetto, che vede quale capofila proprio Veneto Agricoltura, coinvolge altri soggetti partner italiani e croati quali il CNR, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, la Confcoop Triveneto, l’Istituto croato per l’Oceanografia e la Pesca, l’Agenzia per lo Sviluppo rurale di Pazin.ITACA, che avrà una dotazione di quasi 1,8 milioni di euro, punta dunque a creare un vantaggio competitivo nel settore della pesca pelagica di piccole dimensioni (pesce azzurro) sulle due sponde dell’Adriatico, potenziando e rafforzando la capacità innovativa e imprenditoriale e individuando nuove soluzioni tecnologiche a supporto delle aziendale italiane e croate del comparto.In altre parole, come ha riconosciuto l’UE, si tratta di un progetto che combina ricerca e innovazione per fornire ai pescatori dell’Adriatico strumenti in grado di garantire attività di pesca sostenibili, consentendo così alla flotta peschereccia di pescare solo la quantità necessaria di risorse, in base alla domanda del mercato, evitando le eccedenze. ITACA, infine, intende stimolare le relazioni di collaborazione tra i diversi attori del settore della pesca delle due sponde dell’Adriatico.GREVISLIN, il secondo progetto approvato questa settimana dall’UE, vede Veneto Agricoltura coinvolta come soggetto partner (capofila é l’Agenzia per lo Sviluppo Regionale di Nova Gorica). Il progetto intende stabilire una pianificazione strategica transfrontaliera a lungo termine finalizzata a sviluppare e tutelare le infrastrutture verdi, monitorare le acque e la biodiversità degli habitat (in particolare nelle aree del bacino dell’Isonzo, del Vipacco e del basso Livenza), implementare attività pilota e investimenti per la creazione di infrastrutture verdi nelle aree Natura 2000 e sensibilizzare i gruppi target (comunità locali, operatori agricoli e visitatori) sull’importanza e sull’efficienza dei servizi ecosistemici e sulla sostenibilità delle risorse idriche delle aree protette e dei territori forestali e agricoli. In sostanza, GREVISLIN punta a rafforzare la gestione integrata degli ecosistemi transfrontalieri per uno sviluppo sostenibile dell’area italo-slovena, promuovendo i valori naturali e migliorando l’attrattività del territorio, anche sotto il profilo dello sviluppo turistico. Il progetto, che vede la partecipazione di ben 14 partner sloveni e italiani, avrà una dotazione di bilancio di 2,9 milioni di euro.

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First National Bank Alaska Declares Dividend for Third Quarter 2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

At the Board of Directors Meeting held July 26, 2018, First National Bank Alaska (OTC PINK: FBAK) declared a post-split cash dividend of $3.20 per share, payable on September 15, 2018, to shareholders of record as of September 1, 2018.This decision follows a 10-1 stock split approved at First National Bank Alaska’s annual meeting on April 24, 2018, effective August 10, 2018. It is the intent of the Board of Directors to increase the bank’s annual dividend per share to $128 per common stock, or $12.80 per common stock post-split, subject to continued favorable results and other factors the bank’s Board may deem relevant. Alaskan-owned and operated since 1922, First National proudly meets the financial needs of Alaskans with ATMs and branches in 18 communities throughout the state. In 2017, Alaska Business Monthly readers voted the bank the “Best of Alaska Business” in five categories, including the Best Place to Work for the second year in a row and best Customer Service, Corporate Citizen, Family-Owned Business and Alaska Ad Campaign. In January 2018, MSN.com named First National the most admired company in the state.

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Conscious citizenship: new Maltese citizens give back to society

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Chetcuti Cauchi Advocates. Claris Foundation, Chetcuti Cauchi Advocates’ philanthropic arm, inaugurated the reconstruction of a state-of-the-art playground at a children’s home in Malta. This charitable event was officially endorsed by Hon Julia Farrugia Portelli, Parliamentary Secretary for Reforms, Citizenship and Simplification of Administrative Processes.Chetcuti Cauchi Advocates has always been conscious of less fortunate people and willing to devote time and money to give back to society. Thanks to the firm’s commitment to charitable giving and the generosity of its high-net-worth investor clients, Claris Foundation has managed to allocate €70,000 of its funds for the installation of a fully-equipped and modern play area with the aim of providing the children with a safe environment for play, leisure and interaction.Lead partner of the firm’s Residency and Citizenship Practice Group and a member of the Board of Administrators of Claris Foundation, Dr Jean-Philippe Chetcuti encourages aspiring Maltese citizens to contribute towards Claris Foundation. In Dr Chetcuti’s words, “The goal of the Programme is not to accept as many new Maltese citizens as possible; rather, it strives to attract talented individuals of an excellent standing that can contribute not only to our economy but also to the social well-being of the country. For instance, some of our clients have invested in promoting Maltese art abroad; but many contribute to approved charities such as Claris Foundation helping underprivileged children and refugees.”Dr Chetcuti also added that the willingness to give back is relatively common amongst high-net-worth investors we work with, with some 91% of the firm’s international client families supporting a charity of their choice.These views are shared by Hon Julia Farrugia Portelli, who inaugurated the completion of the playground. Hon. Portelli Farrugia observed that “since the inception of the citizenship by investment programme, more than 550 donations have been made by applicants of the programme, with an overwhelming value of €3.5 million.” The positive impact of the programme, according to Ms Farrugia Portelli, is “measured not through monetary means, but through the legacy it is leaving behind.”Dr Maria Chetcuti Cauchi, Chairperson of Claris Foundation and co-founding partner of Chetcuti Cauchi Advocates, joined them in expressing her gratitude towards the international investor community, explaining that donations to Claris Foundation used to previously come from the employees and their family members, however, foreign clients have voluntarily joined them in this mission. “It is through the generosity of such persons as well as the hard work carried out by the employees that this initiative has become a reality,” stated Dr Chetcuti Cauchi at the playground inauguration ceremony.It is also worth mentioning that the philanthropic efforts of the firm, coupled with the generosity of international benefactors, have allowed Claris Foundation to realise a number of other charitable projects, including funding children education under the Jesuit Refugee Services Integration Programme, reconstructing a family home in Albania, and covering the costs of the psychological examination for a student in need. Claris Foundation is a Malta-based charitable organisation established in 2008 with the scope of raising awareness about vulnerable persons in Malta and abroad, as well as for developing and implementing programmes in support of health, education and well-being of children worldwide. Projects embarked on by Claris Foundation include the reconstruction of a family’s home in Albania, financial assistance for a student’s psychological examination, as well as supporting the Jesuit Refugee Services Integration Programme.

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Flash: fin dove potrebbe spingersi lo yuan

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

dazi usa.pngA cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte SIM. Riproduciamo il testo in sintesi:
· E’ probabile che Trump alzi i toni mano a mano che si avvicina la scadenza del 31 agosto, fissata per l’implementazione di dazi su ulteriori 200MLd$ di beni
· Di conseguenza è possibile che nel mese di agosto lo yuan venga portato progressivamente in prossimità della soglia di 7, se Trump solleverà la minaccia di dazi su tutto l’export cinese
· Tale soglia è quella che di fatto renderebbe nullo per la Cina l’imposizione di dazi sul suo inter-export vs gli USA
· Per controllare il deprezzamento la Cina sta probabilmente procedendo allo smobilizzo di parte delle riserve auree, generando nel breve pressioni al ribasso sullo yuan
· Pertanto ipotesi di acquisto di oro potrebbero collocarsi non prima del raggiungimento della soglia di 7 dello yuan vs usd.
dazi usa1Dopo la tregua sulla guerra commerciale con l’Unione Europea, il focus si sposta sulla più complessa guerra con la Cina, in vista del mese di agosto.Trump ha già implementato dazi su 34Mld$ di beni ed a breve partirà una seconda tranche di 16Mld$, in entrambi i casi con aliquota al 25%. Trump ha poi minacciato di estendere i dazi su ulteriori 200Mld$ di beni con aliquota al 10%, fino a spingersi ad innalzare ulteriormente la minaccia fino a ricomprendere di fatto tutto l’export cinese di beni vs gli USA che ammonta a circa 500Mld$. I venti di guerra tra Usa e Cina sono iniziati a fine aprile/inizio maggio, quando lo yuan era intorno a 6,30 vs usd. Da allora la svalutazione è stata di circa l’8%.Proviamo a calcolare l’impatto dei dazi implementati da Trump e quello potenziale derivante dai nuovi dazi minacciati, partendo da un dato certo e cioè i circa 500Mld$ di beni cinesi esportati negli Usa su cui applicare l’impatto della svalutazione dello yuan.Consideriamo due scenari: dazi totali USA su 250Mld$ o su 500Mld$.I calcoli riprendono in buona parte una recente indicazione di Olivier Blanchard via twitter. Come si può considerare, la svalutazione attualmente avvenuta copre abbondantemente anche l’ipotesi di dazi fino a 250Mld$ complessivi.Il fatto che i cinesi stiano portando il cambio su livelli ulteriormente svalutati, serve come deterrente verso l’ipotesi di estensione dei dazi addirittura su tutto dazi usa2.pngl’export cinese vs gli Usa.In ogni caso, ipotizzando un riacutizzarsi della dialettica Usa Cina fino all’ipotesi di dazi su tutto l’export cinese (500Mld$), la svalutazione dello yuan potrebbe essere spinta fino alla soglia di 7, ossia praticamente in linea con i livelli minimi raggiunti dallo yuan post svalutazione del 2015.
Intermonte SIM S.p.A., Investment bank indipendente fondata nel 1995, è una delle maggiori società di ricerca e di intermediazione mobiliari presenti in Italia, costantemente ai vertici delle classifiche Assosim, ed il punto di riferimento per gli investitori istituzionali italiani ed internazionali sul mercato azionario italiano. L’attività di intermediazione si rivolge ad investitori istituzionali italiani ed esteri e mantiene rapporti continuativi con oltre 450 investitori globalmente anche attraverso la sede di New York, dedicata ad investitori statunitensi.(grafico: dazi usa)

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Le possibili cause sulla morte di Marchionne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Osservando attentamente alcune fotografia del compianto Sergio Marchionne in occasione della sua ultima apparizione pubblica ad una manifestazione dei carabinieri a Roma, si possono osservare alcune alterazioni del suo volto che mi fanno pensare ad una sindrome di Pancoast, dal nome di un radiologo americano degli anni 20, che potrebbe derivare dalla infiltrazione di un tumore dell’estremità superiore del polmone nei confronti del plesso brachiale che è un insieme di nervi che si trova vicino alla spalla e che provoca, oltre ai dolori alla spalla e ai muscoli del braccio e della mano, anche un abbassamento della palpebra destra (cosiddetta ptosi), un restringimento della pupilla destra (cosiddetta miosi) e un bulbo oculare destro incavato (cosiddetto enoftalmo) che si possono evidenziare dalle fotografie in questione. Queste considerazioni fanno pensare ad un tumore del polmone, considerando “la grave malattia” di cui era affetto da oltre un anno, secondo le dichiarazioni dell’ospedale di Zurigo, e dai trattamenti a cui veniva sottoposto in questo periodo, sempre secondo le dichiarazioni dell’ospedale, e all’intervento chirurgico al quale era stato sottoposto nelle ultime settimane al quale è molto probabilmente seguita, come complicazione dell’intervento chirurgico, una embolia cerebrale o un problema cardiovascolare che possono verificarsi in un forte fumatore come il compianto Sergio Marchionne. Anche se è la prima volta che mi capita di formulare un sospetto diagnostico da una fotografia, è importante ricordare i danni che possono essere provocati dal fumo di sigaretta, come d’altra parte già sottolineato da un iniziale comunicazione da parte dell’azienda e che era stato anche sottolineato dall’avvocato Grande Stevens che diceva che “era stato tradito dalle sigarette”. Il messaggio è non fumare o smetter di fumare. (Prof. Umberto Tirelli Direttore del Centro Tumori della Clinica MEDE di Sacile, Pordenone, e che è stato Primario Oncologo dell’Istituto Tumori di Aviano)

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Il Fondo Unico per lo Spettacolo 2018 premia ancora la Fondazione Rete Lirica delle Marche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Le assegnazioni del Fondo Unico per lo Spettacolo 2018 premiano ancora la Fondazione Rete Lirica delle Marche. Prosegue l’andamento positivo che, dal 2014 ha fatto registrare una costante crescita del contributo, ottenendo di anno in anno i massimi incrementi consentiti dal decreto in vigore.Il dato del 2018 si attesta a 178mila euro e rappresenta un aumento del 48,33% rispetto a quello del 2014 (120mila), appena prima della formazione della Rete lirica. Questa esperienza virtuosa riesce ad attirare, e gli ultimi 4 anni ne sono la prova, più fondi FUS rispetto alla somma dei singoli teatri. Il risultato è ancor più significativo se si considera che la Rete Lirica delle Marche ha ottenuto il massimo contributo conseguibile anche a fronte di una decurtazione generale del FUS, in tutta Italia, di 9 milioni di euro.Il trend di crescita sottolinea che i valori qualitativi e quantitativi espressi dalla Rete Lirica delle Marche sono superiori a quelli che il decreto riesce a recepire di anno in anno e che, pertanto, l’aumento del contributo ha ancora margini di miglioramento. La Fondazione Rete Lirica delle Marche (costituita da Comune di Ascoli Piceno, Comune di Fermo, Comune di Macerata e Fondazione Teatro della Fortuna come soci sostenitori e da Associazione Arena Sferisterio – Teatro di tradizione di Macerata, Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e Rossini Opera Festival, Conservatorio di Musica G.B. Pergolesi di Fermo, Accademia di Belle Arti di Macerata e Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro come soci partecipanti), ad inizio del mese di maggio, ha presentato il progetto triennale 2018-2020 e le opere della Stagione 2018/19: in cartellone Il trovatore di Giuseppe Verdi, Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e, ad inizio 2019, Falstaff di Giuseppe Verdi.“Il risultato gratifica tutti coloro che hanno investito nella creazione della Fondazione – afferma il presidente Igor Giostra – come mezzo di cooperazione sinergica a livello regionale e lavorato, nel tempo, per raggiungere questo obiettivo. Siamo sicuri che questo attestato di fiducia nell’operato della Fondazione farà aumentare il dialogo, già proficuo, e la collaborazione con le altre realtà culturali del territorio che operano nel settore della musica lirica”.

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Diplomati magistrale e l’emendamento al decreto dignità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

La soluzione individuata dalla maggioranza consiste nell’assegnare a tutti i maestri già al lavoro e inseriti nelle GaE, anche già immessi in ruolo, oltre che ai laureati in Scienze della Formazione Primaria, una supplenza fino al prossimo 30 giugno, oltre che un concorso straordinario articolato in una prova orale di natura didattico-metodologica e nella valutazione dei titoli. Per parteciparvi è necessario avere l’abilitazione e avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni, almeno due annualità di servizio specifico, presso le istituzioni scolastiche statali. Per i posti di sostegno, servirà il titolo di specializzazione. In assoluto, il servizio deve essere stato svolto presso le scuole statali e specifico. Anief annuncia sin d’ora che se l’emendamento rimarrà questo, poiché vi sono al suo interno diverse parti illegittime, è pronta ad impugnarlo in tribunale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Viene da chiedersi da quale cilindro sia uscita questa nuova quota dei 24 mesi limitata agli ultimi otto anni e a determinate categorie di docenti, lasciando fuori, inspiegabilmente, tutti i docenti delle paritarie, che guarda caso nella scuola dell’infanzia e primaria sono in grande numero. Tutto questo si somma all’illogicità di licenziare 6 mila docenti assunti in ruolo che hanno superato a pieni voti l’anno di prova. Rivendichiamo ancora una volta la riapertura di quelle GaE da cui ogni anno lo Stato ricerca i 100 mila supplenti indispensabili per mandare avanti, questo sì con altissima dignità, le nostre scuole.

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Pa: Cgil a Bongiorno, priorità vanno da occupazione a rinnovo contratti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

“Quattro priorità emergenziali da affrontare immediatamente: la stabilizzazione dei precari, il varo di un piano straordinario per l’occupazione nella Pa che vada oltre lo sblocco del turn over, il rinnovo del prossimo triennio contrattuale 2019/2021 e un investimento concreto sulla formazione del personale”. Questi i punti individuati dalla Cgil ed esposti al ministro della Pa, Giulia Bongiorno, oggi in occasione del primo confronto.Sul punto relativo allo sblocco del turn over, la Cgil ha posto in evidenza “l’urgenza di superare i limiti previsti dall’articolo 23 del decreto 75 sia sul tetto al salario accessorio che per quanto riguarda il varo dell’atteso Dpcm che accompagni il riordino di Province e Città Metropolitane”. Quanto al piano straordinario per l’occupazione nella Pa, la Cgil ha sottolineato quanto “lo sblocco del turn over, insieme al piano di stabilizzazione dei precari, non è in grado di garantire il livello dei servizi offerti ai cittadini. Nei prossimi cinque anni abbiamo valutato che senza interventi il livello di servizi ai cittadini calerà, senza interventi sul fronte occupazione, di oltre il 30%”. In sanità in particolar modo la Cgil ha chiesto al Ministro Bongiorno “di modificare la norma che blocca la spesa assunzionale fino al 2020 ad un rapporto che non può superare l’1,4% di spesa rispetto a quella del 2004. Con il sistema sanitario al collasso questa norma rappresenta una follia da superare”. Sul rinnovo dei contratti nazionale per quanto riguarda il prossimo triennio, oltre lo stanziamento di risorse necessarie sul fronte salariale, la Cgil ha sottolineato che “va completato l’iter relativo al sistema di classificazione del personale e all’ordinamento professionale e che prevede costi di natura contrattuale da contemplare in sede di legge di Bilancio”. Infine, quarto e ultimo punto posto dalla Cgil alla titolare di palazzo Vidoni, “sulla formazione e sulla riqualificazione del personale siamo intervenuti con gli ultimi contratti ma è un tema che deve essere assolutamente centrale e che va affrontato con altrettanta urgenza”.

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Scuola: Assunzioni 57.322 docenti, penalizzato il Sud

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Lo hanno detto i dirigenti del Ministero dell’Istruzione ai sindacati, nel corso di una informativa sulle immissioni in ruolo per l’a.s. 2018/19, confermando i numeri già comunicati, in attesa degli ultimi controlli del Ministero dell’Economia ai fini dell’autorizzazione del contingente richiesto dieci giorni fa. La stragrande maggioranza dei posti destinati alle assunzioni a tempo indeterminato (quasi il 60%), hanno spiegato dal Miur, sarà quindi concentrata nelle regioni Settentrionali, lasciando il 18% al Centro e il 22 % al Sud. Solo il 10% delle immissioni in ruolo, inoltre, riguarda i maestri della scuola dell’infanzia. Anief non ci sta: perché per questa categoria di docenti non è stato previsto un contingente maggiorato, in modo da compensare almeno in parte la categoria dall’esclusione dal piano straordinario e dal potenziamento attuati con la riforma della Buona Scuola, anche alla luce dello sparuto numero di immessi in ruolo sul finire dello scorso Governo? Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Anche stavolta si è persa un’occasione importante. Sia per rendere giustizia a dei maestri in perenne attesa, tra l’altro in presenza di un alto numero di posti. Sia per cercare di dare forza all’offerta formativa delle regioni che necessitano di maggiori risorse umane a sostegno dell’offerta formativa. Per evitare che le assunzioni si riversino in altissimo numero al Nord, la modalità è comunque ancora a portata di mano: si tratta dell’emendamento Bersani 4.1 al decreto Dignità, approvando il quale si potrebbero cambiare i criteri di attribuzione degli organici, finalmente collegandoli non solo con la quantità di posti liberi ma anche sulla base delle esigenze del territorio. Non risulta, purtroppo, che sia intenzione delle commissioni preposte di approvarlo, ma nella fase finale di approvazione in Aula, anche attraverso un intervento del governo, sarebbe sempre possibile inserirlo: si tratterebbe di un provvedimento di buon senso che inciderebbe sul piano pratico a favore del Sud e delle Isole, sempre ricordate quando ci sono da fare gli annunci ma sistematicamente dimenticate in fase di realizzazione delle leggi.

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Pubblico impiego: La Uil chiede Sblocco Turn Over, Stabilizzazione Precari, Rinnovo Contratti, Formazione e ruolo chiave alla contrattazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Nell’incontro odierno svoltosi tra i sindacati e la Ministra della Pubblica Amministrazione Bongiorno, la UIL congiuntamente con le categorie del Pubblico Impiego ha chiesto un concreto sblocco del turn over che superi i limiti di spesa permettendo l’assunzione di giovani e quindi un ricambio generazionale indispensabile nel Pubblico impiego la cui età media supera ormai i 55 anni; la necessità di ridiscutere sin d’ora il rinnovo dei contratti del P.I. in scadenza il 31.12.2018; la stabilizzazione dei precari; puntare sulla formazione del personale impiegato; ridare un ruolo centrale alla contrattazione”. Lo dichiarano in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi ed il Segretario Generale della UIL PA Nicola Turco.
Inoltre abbiamo sollecitato il DPCM per il trasferimento delle risorse alle Regioni a favore del personale trasferito dalle Province, già previsto d’altronde nella legge di bilancio del 2018.
Apprezziamo le aperture della Ministra Bongiorno, a partire dall’impegno per il prossimo rinnovo dei contratti del P.I. – concludono Librandi e Turco -, convinti che soltanto attraverso la piena valorizzazione dei lavoratori e una adeguata politica di investimenti si potrà conseguire un serio rilancio della macchina pubblica per consentirle di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti.

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