Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Archive for 9 agosto 2020

Salerno ospita “Palco d’Autore”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Si terrà il 17 agosto all’Arena del Mare di Salerno la prima edizione di “Palco d’Autore”, contest Nazionale dedicato agli Autori, Cantautori ed Interpreti, che sarà ripreso e poi trasmesso in differita su ARTECULTURA TV. L’evento, che sarà il primo concorso live nazionale, è ideato da Tino Coppola ed è organizzato dalla Bit & Sound Music con il Patrocinio del Comune di Salerno.Oltre 150 le richieste di partecipazione. Artisti provenienti da tutt’Italia, hanno inviato i loro brani agli organizzatori che nei giorni scorsi hanno selezionato i 15 che accederanno alla finale di Salerno. Una finale che vuole essere un’opportunità per presentare e promuovere al pubblico ed agli esperti del settore il proprio progetto artistico. E così il 17 agosto saliranno sul palco cantautori ed interpreti provenienti da Bergamo, Salerno, Napoli, Siracusa, Bari, Lavello (Potenza), Sarno, Borgo a Mozzano (Lucca), Sorrento, Giffoni Valle Piana.
Tra gli ospiti della serata che sarà condotta da Claudio Gambaro, di Radio Sanremo, speaker radiofonico e televisivo nazionale, esperto della scena cantautorale italiana, ci saranno i “Segni Distintivi” duo di poliziotti/cantautori composto dal salernitano Angelo Forni e dal romano Fabio Sgrò. Sempre nel corso della serata sarà consegnato il premio alla carriera a Gianni Mauro dei Pandemonium e a Matteo Saggese. La seconda parte della serata, invece, vedrà come protagonista la talentuosa cantautrice salernitana: Alfina Scorza Quartet, che proporrà alcuni dei suoi brani più belli accompagnata da Pasquale Curcio (chitarra), Ivan Cantarella (batteria e percussioni), Pietro Giordano (violino).
I biglietti per assistere alla serata, che avrà inizio alle ore 21 (ingresso in Arena dalle ore 20.15), hanno un costo di euro 10 + 1.50 di prevendita sono in vendita online sul sito http://www.go2.it, oppure presso l’agenzia Milagro in via Diaz a Salerno, oppure si potranno acquistare direttamente presso il botteghino dell’Arena del Mare la sera stessa dello spettacolo a partire dalle ore 18

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Franca Valeri: Melegatti, sue interpretazioni nel cuore degli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

“Piangiamo la scomparsa di una grande donna, di una vera artista poliedrica. Solo pochi giorni fa, in occasione del suo centesimo compleanno, ricordavamo, tra i suoi successi, i meravigliosi spot televisivi in cui Franca Valeri con la consueta intelligenza e professionalità elogiava le qualità del Pandoro Melegatti. La sua eleganza e la sua maestria contribuirono a rendere ancor più amato il marchio italiano. Oggi tutti noi perdiamo una donna libera, arguta e una grande artista” dichiara Roberto Spezzapria, presidente della Melegatti.

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All’ISIA di Faenza, l’istruzione è per tutti

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Faenza. In questo momento difficile segnato dal Covid-19 che, tra i tanti effetti sociali ed economici negativi, potrebbe determinare anche una perdita di fiducia dei giovani nel futuro con un conseguente deciso calo del numero di iscrizioni ai corsi universitari e di alta formazione, i vertici dell’ISIA di Faenza hanno voluto fortemente sostenere gli studenti e le loro famiglie, per garantire l’accesso alla formazione universitaria a tutti. In linea con quanto indicato dal Decreto Ministeriale n. 295 del 14 luglio 2020, che prevede l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie agli studenti con ISEE non superiore a 20mila euro, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Accademico hanno deliberato, in sintonia e all’unanimità e per quanto di competenza, l’abolizione dei Test d’ingresso ai corsi di primo livello (Triennio di I livello in “Disegno industriale e progettazione con materiali ceramici e avanzati) e secondo livello (Bienni in “Design della Comunicazione” e “Design del Prodotto e progettazione con materiali avanzati”) e della relativa tassa di ammissione, prima quantificata in 50 euro.In aggiunta, al fine di incentivare le iscrizioni per il prossimo anno accademico, il contributo onnicomprensivo annuale ISIA, da versare al bilancio dell’Istituto, tenuto conto delle fasce reddituali indicate nella Legge di Stabilità 2017 e da ultimo nel D.M. n° 295/2020, sarà ridotto in misura pari al 10% rispetto alla contribuzione attuale.L’ISIA di Faenza ha inoltre lavorato in questi mesi per garantire, all’interno ampi ambienti di cui è dotata la sede di Palazzo Mazzolani, tutte le indispensabili misure di sicurezza affinché gli studenti possano studiare e praticare le lezioni laboratoriali con la giusta e necessaria tranquillità.

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Le stelle della Val d’Ega

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

In Val d’Ega (BZ), l’orizzonte di questo anomalo 2020 non si ferma agli splendidi panorami delle vette dolomitiche ma, nonostante le difficoltà, punta ancora più in alto, verso quell’affascinante regno dell’ignoto che è l’universo. Il cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO non si rassegna infatti a soffocare le proprie ambizioni di conquista del firmamento, riadattando alla situazione corrente un piano che ormai da anni propone un avventuroso viaggio nello spazio dalla rampa di lancio di Collepietra, parte integrante del primo Villaggio Stellare d’Europa. Per la qualità del cielo stellato, l’impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio celeste e per i servizi di ospitalità, l’Astrovillaggio – composto anche dalle località di San Valentino in Campo, Cornedo all’Isarco e Cardano – ha ottenuto il riconoscimento “I cieli più belli d’Italia” – GOLD, entrando così di diritto nella Rete del Turismo Astronomico come destinazione d’eccellenza per l’Astroturismo, fra i migliori luoghi dove osservare le stelle e la Via Lattea. La chiusura della cupola imposta dalle norme di sicurezza determinate dall’emergenza pandemica non impedisce la ripresa delle attività scientifiche e laboratoriali del Planetarium Alto Adige di San Valentino in Campo (BZ), che il 14 luglio si è rimesso in moto con un programma alternativo all’aria aperta.
L’estate astrale della Val d’Ega è allora un trionfo galattico di passeggiate notturne con osservazione delle stelle, laboratori di costruzione di razzi per bambini e famiglie e passeggiate guidate sul “Sentiero dei Pianeti”. Il basso livello di inquinamento luminoso del cuore delle Dolomiti e il vasto panorama verso sud dell’Astrovillaggio sono una garanzia per gli astronomi e gli appassionati della volte celeste, che sanno bene come – con buone condizioni – sia possibile osservare a occhio nudo fino a 5mila stelle. Ogni mercoledì sera di agosto, il Planetarium porta i visitatori dal parcheggio all’osservatorio (parcheggio Camping) nei pressi della torbiera Tschigg per contemplare le stelle e i pianeti e rispondere alle domande sull’universo. Il costo è di 7 euro per gli adulti e di 4 euro per i bambini. È necessaria l’iscrizione entro il giorno precedente, all’indirizzo http://www.planetarium.bz.it, info@planetarium.bz.it o via telefono al numero 0471 610020.
Alle 10:00 di ogni giovedì mattina, il Planetarium Alto Adige soddisfa invece (in italiano e in tedesco) tutte le curiosità dei bambini a partire dai sei anni intorno a razzi e simili. Come volano? Qual è il principio di azione e reazione? Durante il workshop settimanale ogni domanda avrà una risposta e le famiglie si cimenteranno nella costruzione di un razzo di carta e di uno chimico, partecipando poi a una gara di lancio. A coronamento dell’attività, il team mostrerà inoltre un razzo ad acqua e, con un numero sufficiente di partecipanti, lancerà dall’osservatorio Max Valier un razzo professionale. Il costo è di 6 euro a bambino, con iscrizione obbligatoria entro il giorno precedente.
Le escursioni guidate in tedesco e italiano con osservazione pomeridiana del cielo sono previste ogni venerdì di agosto a partire dalle ore 10:00. Necessaria l’iscrizione entro il giorno precedente all’indirizzo di cui sopra. L’originale e idilliaco Sentiero dei Pianeti, che parte da Collepietra, permette a chi lo percorre di spostarsi attraverso un sistema solare riflesso in scala 1:1 miliardo su prati, boschi e biotopi, saltando da Marte e Saturno e facendo tappa nella prima casa-razzo sugli alberi dell’Alto Adige, dove i bambini danno tipicamente libero sfogo alla loro immaginazione. Grazie a izi. TRAVEL, l’audioguida per smartphone, sarà inoltre come avere sempre un astronomo personale in tasca.
Da non perdere infine le Serate di Luna Piena, vere e proprie esperienze con l’universo nel piatto e le stelle sopra la testa negli astrovillaggi del comune di Cornedo: ogni venerdì delle settimane di luna piena, il programma prevede specialità culinarie, musica dal vivo, cocktail full moon e osservazioni del cielo. Sito web: http://www.valdega.com

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Per scoprire Arezzo non basta un giorno

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Ci sono gli affreschi di Piero della Francesca, Casa Vasari, la splendida Piazza Grande e tanti altri luoghi strepitosi da visitare. È possibile divertirsi con percorsi outdoor nella campagna Toscana ma anche diventare “artigiano” per un giorno, immergendosi nelle atmosfere di una bottega tipica. Si può imparare a cucinare in fattoria o assistere a spettacoli e concerti in spazi meravigliosi come l’Anfiteatro Romano.
Prende il via l’originale campagna con la quale la Fondazione Arezzo Intour, DMO digitale di avanguardia, va a gestire in maniera innovativa un importante contributo che il Comune di Arezzo ha stanziato a sostegno delle attività turistiche e che offrirà a chi viaggia molti buoni motivi in più per scegliere di soggiornare nella città toscana.
Fino al 15 novembre (fino ad esaurimento fondi), con “Extra Time” chi decide di prenotare almeno un pernottamento ad Arezzo, ne avrà in omaggio un altro e un voucher per spostamenti in taxi e NCC, mentre coloro che decidono di rimanere in città per più giorni avranno in dono anche esperienze ed eventi.Usufruire di “Extra Time” è facile: basta compilare il form disponibile all’indirizzo https://extratime.discoverarezzo.com/ e richiedere un coupon omaggio che dovrà essere inviato alla struttura al momento della prenotazione.Quindi non resterà che godersi del tempo extra, immersi nella bellezza di Arezzo e del suo territorio, ritagliandosi una vera vacanza su misura che ciascuno potrà disegnare in base ai propri gusti e ai propri interessi, lasciandosi ispirare dal portale di destinazione http://www.discoverarezzo.com che mette a disposizione del visitatore la sezione “My Arezzo” attraverso la quale, con pochi click, chiunque potrà organizzare i contenuti seguendo i propri interessi: una sorta di taccuino di viaggio personale, sempre disponibile per la consultazione.

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Scuola, allarme “Summer Slide”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

L’importanza della “outdooor education” come opportunità di apprendimento e occasione di sviluppo di quelle competenze che durante questo periodo di chiusura delle scuole non è stato possibile sostenere è confermata anche da una ricerca dell’American Academy of Pediatrics (AAP), pubblicata su Psychology Today, secondo cui trascorrere del tempo all’aria aperta, immersi nella natura, incrementa il benessere socio-emotivo e lo sviluppo delle competenze relazionali nei bambini. E ancora, questo metodo didattico aumenta la capacità cooperativa tra i bambini, diminuisce la competitività, riducendo stress, rabbia e aggressività, e presenta delle significative ricadute positive sui risultati scolastici: attraverso l’esperienza diretta in natura, infatti, si aumenta la possibilità di sviluppare il pensiero critico e creativo, la capacità di problem solving, l’attenzione del bambino e l’amore verso l’apprendimento. L’importanza di coltivare le abilità di lettura anche durante la stagione estiva è confermata da una ricerca dell’American Academy of Arts and Sciences (AAAS) pubblicata sul New York Times, da cui si evince come i bambini che riescono a leggere dai quattro libri in su in questo periodo possono avere una maggiore comprensione del testo e ottenere un migliore rendimento scolastico al ritorno sui banchi di scuola. E ancora, secondo un’indagine dell’American Library Association (ALA) la lettura estiva aiuta i bambini a migliorare le proprie capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull’andamento didattico. Ma la voglia di lettura deve essere favorita soprattutto dai genitori: una ricerca della National Summer Learning Association (NSLA) ha infatti sottolineato come i bambini siano maggiormente propensi a leggere un libro se incoraggiati dal comportamento positivo degli adulti.Ecco infine i consigli degli esperti per aiutare i genitori ad affrontare l’allarme “summer slide” per i più piccoli (o-6 anni).
1. Seguire il modello didattico della “Outdoor Education”: l’educazione all’aria aperta migliora la salute fisica e mentale dei più piccoli, alimentando le competenze relazionali.
2. Utilizzare nuove tecniche per sperimentare attività ludiche: creare libri con la tecnica del frottage sfruttando le differenti texture delle superfici aiuta a rilassarli e a essere maggiormente creativi.
3. Dedicarsi all’esplorazione di ambienti all’aria aperta: i più piccoli possono creare un vero e proprio kit dell’esploratore e osservare la realtà che li circonda, migliorando il proprio benessere socio-emotivo dello stare in natura.
4. Concepire la natura come maestra: i bambini hanno bisogno di vivere le proprie esperienze stimolanti in mezzo alla natura, dedicandosi alla caccia ai colori, suoni e rumori, facendo in modo che il tempo all’aperto assuma un valore educativo.
5. Allestire uno spazio domestico in cui conservare una collezione dei lavoretti svolti: il ricordo del tempo trascorso outdoor evoca un vissuto esperienziale di ricerca personale, aiutando il bambino a sentirsi maggiormente a suo agio.
E dai sei anni in poi:
1. Seguire il consiglio del “practice makes perfect”: le attività ludiche, anche le più semplici, aiutano i bambini a migliorare le capacità di apprendimento.
2. Migliorare la concentrazione attraverso attività stimolanti: individuare argomenti appassionanti attorno ai quali realizzare ricerche, mini progetti e crafts aiutano i bambini a rimanere attenti e concentrati.
3. Stilare una “timetable” per dividere il tempo libero da quello dedicato alle attività: tenere un vero e proprio diario giornaliero delle vacanze estive permette ai bambini di immergersi attivamente nelle esperienze quotidiane.
4. Leggere ogni giorno: la lettura quotidiana, soprattutto durante la pausa estiva, migliora la capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull’andamento didattico.
5. Assicurarsi del benessere emotivo dei bambini: ancor prima del curriculum didattico, è necessario che i genitori si assicurino del benessere emotivo dei bambini. Non è importante sommergerli di libri, bensì immergerli completamente nelle loro esperienze quotidiane.

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Il futuro degli investitori italiani dopo il Covid: forte incertezza sulla pensione

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Sono tanti gli interrogativi che gli investitori si pongono dall’insorgere dell’emergenza Covid: da quali siano le scelte di investimento più oculate o vincenti a quali siano le prospettive per il proprio futuro finanziario. Se l’investitore digitale appare sicuramente più evoluto, c’è ancora un nodo da sciogliere che crea non poche incertezze, a tutti i livelli: la pensione. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, su un campione di circa 1.380 investitori residenti in Italia (estratto dal database di clienti e utenti Moneyfarm – circa 200 mila individui – tra le persone con almeno un piano di investimento attivo) che ha fotografato l’impatto della pandemia sulle prospettive degli investitori digitali. Quello dell’investitore digitale si conferma un pubblico attrezzato per affrontare momenti critici sui mercati, più vaccinato a quella paura che abbiamo visto provocare due reazioni opposte ma in fondo uguali nella loro irrazionalità: la fuga dai mercati (panic selling) e la corsa al fai-da-te su piattaforme di trading online. Per l’80% degli intervistati la volatilità sui mercati degli ultimi mesi ha rappresentato un’opportunità e non un rischio. La tendenza a tenere liquidità sul conto corrente per il 75% di questo campione è diminuita o rimasta invariata; il 70%, anzi, ha investito o intende investire l’extra-risparmio che ha accumulato durante il lockdown. Tra coloro che vogliono investire o hanno investito anche la scelta degli strumenti è interessante, con i prodotti del risparmio gestito (58%) a farla da padrone; il 7% mostra interesse per attività speculative come il trading online e solo l’1% del campione dichiara di orientarsi verso i Titoli di Stato, sottopeso quest’ultimo che denota una certa consapevolezza dell’importanza di minimizzare, attraverso la diversificazione degli strumenti in portafoglio, il rischio Paese a cui questi investitori sono già esposti con il loro lavoro e le loro proprietà immobiliari. Il 97% del campione dichiara inoltre che durante l’emergenza Covid non ha disinvestito né ha diminuito la frequenza dei suoi versamenti nei piani d’investimento che ha in corso, dimostrandosi quindi consapevole di un’altra regola d’oro per investire in modo efficiente: mantenersi coerente ai propri obiettivi di lungo termine. È evidente che stiamo parlando di un investitore evoluto, che pondera accuratamente le proprie scelte d’investimento in base alla propria propensione al rischio e orizzonte temporale.Anche quando guardiamo all’impatto negativo dell’epidemia Covid sulle prospettive degli investitori, la previdenza resta in testa (38%), superando il lavoro (34%) e gli investimenti (33% – anche qui si nota una chiara tendenza per le donne a percepire meno sicurezza in ambito lavorativo, con un 40%). L’incertezza della pensione deriva soprattutto da una sfiducia generalizzata nel sistema previdenziale pubblico: il 69% dichiara poca o nessuna fiducia. Il dato colpisce perché riferito a un segmento della popolazione particolarmente avvezzo agli investimenti. Emerge, ancora una volta, come la scelta previdenziale sia ancora in molti casi problematica (anche per investitori con maggiori risorse), specialmente al di fuori del posto di lavoro.

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Sorprendenti gli esiti della seconda campagna di scavo archeologico

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

San Casciano dei Bagni, Siena La campagna di scavi di luglio e agosto 2020 nall’area del “Bagno Grande” ha riservato una sorpresa inattesa agli archeologi, alla Soprintendenza, al Sindaco e a tutta la cittadinanza di San Casciano dei Bagni. Il team internazionale che partecipa allo scavo era pronto infatti ad indagare ‘semplici’ strutture termali di età romana. Invece lo scavo stratigrafico sta portando alla luce un gigantesco santuario di età imperiale.Già dalla metà del Cinquecento si conoscevano iscrizioni dedicate ad Asclepio/Esculapio, Igea e soprattutto ad Apollo dalle prossimità del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, che celebravano le proprietà salutari delle sorgenti di acqua calda.Sotto gli occhi degli archeologi in queste ultime settimane sì è dischiusa la scoperta di una struttura santuariale, con un meraviglioso basamento e soprattutto un’iscrizione di età imperiale che comincia con l’inequivocabile “Apollini scacrum pro salute…”. Il Soprintendente Andrea Muzzi ha commentato “si tratta di una scoperta epocale per San Casciano dei Bagni. Abbiamo finalmente la certezza che in questa valle sacra un grande santuario dedicato ad Apollo circondasse le sorgenti più calde. Peraltro è una splendida metafora: dopo questi difficili mesi di pandemia, uno scavo in concessione sul nostro territorio riporta alla luce un santuario salvifico dedicato ad Apollo. Un meraviglioso augurio per l’inizio di grandi stagioni di scavi e una scommessa per la cultura in questi tempi difficili”. Il funzionario archeologo della Soprintendenza di Siena e coordinatore del comitato scientifico del progetto Jacopo Tabolli ha dichiarato “si deve alla caparbietà del team che ha affrontato uno scavo difficile, tra il fango e l’acqua calda, l’aver riportato alla luce le prime tracce monumentali del culto di Apollo presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. All’eccezionale epigrafe rinvenuta si legano anche offerte votive come ad esempio splendide orecchie in bronzo e piombo che alludono alle forze guaritrici del dio. E in fondo il piombo è sacro prima di Apollo all’etrusco Suri e dal materiale che emerge possiamo immaginare che il culto presso le sorgenti termali preceda ancora i romani e affondi nell’epoca etrusca. Una storia che l’archeologia potrà scrivere con le prossime campagne di scavo”.La direzione scientifica dello scavo è del Dr. Emanuele Mariotti, coadiuvato da un comitato scientifico composto da Lisa Rosselli (Università di Pisa), Stefano Camporeale (Università di Siena), Hazel Dodge (Trinity College Dublin) e Paraskevi Christodoulou (University of Cyprus), coordinato da Jacopo Tabolli (Soprintendenza di Siena Grosseto e Arezzo)”.

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Roberto Crea dalla California ritorna in Calabria

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Il suo ritorno permette di dar vita a Lamezia Terme la Fondazione Dulbecco per lo studio e la produzione di anticorpi monoclonali di pronectine. Un progetto ambizioso e di respiro internazionale che vuole riportare la Calabria agli splendori della Magna Grecia.E’ questa la proposta lanciata dal Prof. Giuseppe Nisticò, farmacologo di fama internazionale, già direttore generale del Rita Montalcini Institute e già presidente della Regione Calabria, alla quale hanno già aderito entusiasticamente personaggi autorevoli come il prof. Aaron Ciechanover, premio Nobel per la chimica 2004, il prof. Thomas Südhof, premio Nobel per la medicina nel 2013, Sir Salvador Moncada lo scienziato che ha scoperto il nitrossido.D’altra parte il progetto si propone di realizzare a Lamezia Terme una piattaforma innovativa per lo studio e la produzione di anticorpi monoclonali e di pronectine.Si tratta delle terapie più avanzate al mondo che si stanno già realizzando da anni presso la prestigiosa industria Protelica di San Francisco, il cui CEO è lo scienziato Roberto Crea, considerato il padre delle biotecnologie. Parliamo di prodotti biotecnologici innovativi che attualmente rappresentano la terapia più avanzata nel trattamento del cancro, di alcune forme di leucemia e si stanno rivelando anche molto efficaci contro le infezioni dal Coronavirus e da eventuali suoi mutanti.
Il prestigio che esprime il progetto non è passato inosservato, tanto che l’attuale Presidente della Calabria, Jole Santelli, dopo aver parlato con il prof. Roberta Crea, conosciuto anche per aver realizzato l’insulina umana ricombinante, lo ha invitato a ritornare nella sua terra di origine per dirigere l’Istituto Dulbecco.”Si tratta pertanto – precisa Giuseppe Nisticò – di un progetto ambizioso della Calabria che va incoraggiato, creando le condizioni ideali per una ricerca di avanguardia, in modo tale che tanti altri calabresi che dirigono istituti di ricerca di grande prestigio in altri Paesi possano ritornare nella loro terra di origine”.

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“Puntare sulla vacanza sostenibile per riscoprire in tutta la loro pienezza le attrattive di un territorio”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

E’ la filosofia di Delphina Hotels & Resorts, realtà simbolo del turismo a 4 e 5 stelle nel Nord della Sardegna. Delphina inizia la sua attività negli anni novanta con lo slogan “la natura come progetto”. Per decenni si è distinta per le azioni improntate al rispetto rigoroso dell’ambiente e dal 2017, con l’iniziativa “We are green”, si è resa protagonista di un ulteriore salto di qualità.
Delphina Hotels & Resorts è, infatti, la prima catena alberghiera italiana, ed una delle prime al mondo, ad utilizzare in tutti gli hotel, resort e nella sede centrale energia al 100% verde, proveniente da fonti rinnovabili, con un risparmio di 3.536 tonnellate di Co2 ogni anno. Nell’ultimo triennio più di 10600 tonnellate risparmiate: l’equivalente della Co2 assorbita da 75.000 alberi in un anno intero. Delphina nel 2019 ha fatturato più 72 milioni confermando il trend positivo di crescita degli ultimi anni e da lavoro a più di mille persone di cui più di cento negli uffici e un indotto per i servizi interni di più 300 persone.Grande attenzione è rivolta anche alla mobilità sostenibile. Nelle strutture Delphina per lo spostamento degli ospiti all’interno dei resort circolano veicoli elettrici ricaricati sul posto e sono presenti anche colonnine per le auto elettriche degli ospiti.
Dal 2019 è stato abolito l’utilizzo delle bottiglie di plastica da strutture e uffici, con un risparmio di più di 68 mila e 700 bottiglie, sostituite con vetro e alluminio. Una svolta che ha interessato le 1600 camere e appartamenti, i 32 ristoranti e i 22 bar del gruppo.”I risultati raggiunti – spiega il direttore marketing Libero Muntoni – sono il segnale di come si possa fare impresa nel comparto turistico rispettando e valorizzando i territori. Anche con l’emergenza Covid abbiamo mantenuto le nostre policies per la tutela dell’ambiente conciliandole con i protocolli sanitari”.La catena sarda si propone quindi sempre di più come un’eccellenza italiana dell’ospitalità sostenibile. I Delphina Hotels & Resorts sono stati realizzati e sono gestiti direttamente da due famiglie galluresi. Fin dagli anni ottanta, alberghi e appartamenti sono stati progettati come edifici diffusi e a basso impatto visivo, integrati nel paesaggio circostante, prendendo spunto dallo “stazzo”, tipica costruzione di campagna gallurese. Le piante autoctone come il ginepro e l’olivastro, protagoniste delle aree verdi Delphina, richiedono un minore fabbisogno idrico e rilasciano rilassanti e salubri essenze.Il lungo percorso di Delphina, responsabile e lungimirante, è oggi consacrato da importanti premi internazionali, tra cui l’incoronazione del Resort Valle dell’Erica come Europe’s Leading Green Resort, ovvero migliore green resort d’Europa 2019 ai World Travel Awards.
Quella del gruppo Delphina è un’attenzione a 360 gradi, che si caratterizza tra l’altro per l’utilizzo di prodotti eco-bio e senza parabeni nei centri Thalasso & SPA e per la linea cortesia delle camere, prodotti Ecolabel per la loro pulizia ordinaria, la sensibilizzazione dello staff e degli ospiti al rispetto ambientale evitando sprechi di energia e di acqua, la stampa di cataloghi con carta certificata ecologica e inchiostri a base vegetale. I gadget, così come le amenities all’interno delle camere, sono selezionati privilegiando materiali composti da un unico componente per facilitare il riciclo, oppure a base vegetale e biodegradabile.
L’azienda è anche Corporate Golden Donor del FAI, il Fondo per l’ambiente italiano che lavora per la protezione della bellezza, della cultura e del patrimonio naturale. E’ inoltre partner di Spazzatura Kilometrica, l’associazione che promuove gare di raccolta di rifiuti differenziati.

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Risorse umane e sfruttamento

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Se fermiamo la nostra attenzione ai soli fatti di casa nostra e partiamo dal secondo dopo guerra nel XX secolo possiamo assistere a due momenti storici particolarmente interessanti dal punto di vista politico e sociale. Siamo partiti dagli anni della ricostruzione e dagli aiuti americani con il piano Marshall alla stagione dei diritti complice la congiuntura politica internazionale con la guerra fredda tra i due blocchi imperiali: il comunismo di stampo sovietico e il capitalismo di matrice statunitense. Dal 1990 in poi con la caduta del muro di Berlino la sensazione che ebbe una parte dei politici italiani è che l’andazzo perseguito negli anni passati poteva continuare, ma si sbagliavano. I nostri “protettori” di un tempo ritirarono le credenziali e da qui partì una resa dei conti con i magistrati di “mani pulite” e le confessioni dei “pentiti”. Caddero le teste illustri della politica da Forlani a Craxi e lo stesso Andreotti per anni fu incalzato dalla magistratura sia umbra sia siciliana. Si aprì a questo punto una voragine politica che sarebbe rimasta drammaticamente tale se non ci fosse stata la “geniale intuizione” di un imprenditore che sino allora si era servito della politica per interposta persona e che ora riteneva necessario, per salvaguardare le sue imprese, d’entrare in prima persona nell’agone politico. Così iniziò un ventennio sia pure con alterne vicende dove il danno maggiore fu provocato con l’indebolire le istituzioni: parlamento, magistratura, amministrazioni locali e i suoi strumenti: fisco, scuola, welfare. Sul piano sociale si è passati dalla stagione dei diritti a quella delle “umiliazioni” per i lavoratori e i pensionati rendendo più precario il lavoro e tartassando il sistema pensionistico. Ora siamo arrivati alla negazione di fatto del diritto al voto con una legge elettorale fatta per confondere le idee agli elettori e rendere più debole il sistema di governo democratico del paese. È la fine della democrazia? (Riccardo Alfonso)

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Scuola: Rientro a settembre, tutte le norme da approvare per farlo in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Il Ministero dell’Istruzione e i sindacati sono al lavoro per la stesura di un protocollo di sicurezza per garantire l’avvio dell’anno scolastico. Il protocollo prevede una serie di punti: dall’obbligo della mascherina per chiunque entri a scuola alla misurazione della temperatura prima di entrare in classe. Bozza protocollo di sicurezza. Diverse sono state anche le richieste delle parti sociali su cosa fare in caso di positività, ma anche sulla necessità di introdurre un medico in ogni scuola, un adeguato sostegno psicologico per personale scolastico e studenti. Molta attenzione dovrà quindi essere posta sulla gestione, nelle scuole, degli gli spazi comuni. Risultano, intanto, in via di adeguamento alla nuova situazione epidemiologica le Linee guida nazionali prodotte a fine giugno. Sono state invece approvate in via definitiva le linee guida 0-6 anni, attraverso l’accordo raggiunto in Conferenza Unificata di pochi giorni fa, con accorgimenti specifici per i bambini in tenera età. Nel frattempo, alcune regioni hanno già deliberato le loro linee guida, come l’Emilia Romagna, il Lazio, la Sicilia e il Veneto. Come è prevista una dotazione organica aggiuntiva, fino a 50mila docenti e ATA per gestire l’emergenza; un organico che la Ministra ha definito “il personale Covid”. Infine, risultano al parere del Cspi le indicazioni del MI sulla possibile Didattica a distanza, con le scuole realizzeranno piano per la didattica digitale integrata. Anche l’Anief risulta in prima linea per dare il suo contributo al ritorno a scuola in sicurezza, attraverso le richieste prodotte durante i tavoli di confronto organizzati dal Ministero. “Stiamo chiedendo – ha detto Marcello Pacifico, in una intervista pubblicata in queste ore da Orizzonte Scuola – delle modifiche. In particolare Anief chiede che si firmi l’accordo sullo svolgimento dell’attività didattica a distanza e sul lavoro agile, come prevede la legge 41. Devono essere chiari i diritti dei lavoratori, anche perché ricordiamo che nel vecchio contratto si parla di diritto alla disconnessione e invece con la didattica a distanza è tutt’altro”. Il sindacalista autonomo ha detto che c’è l’esigenza pure “di chiarire le norme sui lavoratori fragili: più del 60% del personale scolastico è over 55, una fascia di età in cui il lavoratore è più a rischio contagio”.

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Scuola: Ripresa in sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Mancano circa 30 giorni all’avvio dell’anno scolastico e alla ripresa delle lezioni. Al sindacalista Anief Marcello Pacifico è stato chiesto qual è la situazione, partendo dalle scuole siciliane e arrivando a quelle nazionali. “È stato aperto un tavolo regionale che – ha detto Pacifico – si va ad integrare con il protocollo nazionale per riaprire gli istituti a settembre in sicurezza: l’accordo è in via di chiusura e probabilmente la prossima settimana sarà firmato dalle parti coinvolte. Nel protocollo sono descritti gli impegni del ministero dell’Istruzione per la riapertura, in collaborazione del ministero della Salute e del commissario straordinario Domenico Arcuri”.“Intanto – ha detto ancora il leader dell’organizzazione rappresentativa – le scuole hanno risposto ad un questionario ulteriore sugli spazi che servono per mantenere il distanziamento sociale descritto dal Comitato Tecnico Scientifico in un corposo volume da 500 pagine di analisi e proposte. Per il personale docente Ata sono previsti test diagnostici, su misura e su base volontaria, a campione per gli studenti: vanno svolti prima dell’inizio dell’anno scolastico. Entro il 7 settembre dovrebbero arrivare i banchi mono-uso e le postazioni innovative: la prima regola deve essere infatti quella di mantenere il distanziamento sociale nelle classi.“A questo proposito – ha continuato Pacifico – , è in arrivo per i dirigenti scolastici un’ordinanza che darà loro la facoltà di chiedere nuovi organici: avere più personale è infatti importante, perché se abbiamo una classe di 35 metri quadrati non possiamo farci stare più di 15 alunni; quindi diventa importante sdoppiare quella classe e avere nuovi spazi, dunque anche personale in più che insegna, assiste e controlla. Sulla didattica a distanza ribadiamo che può essere solo complementare: non si può pensare ad un nuovo lockdown per un intero anno, neanche nelle scuole secondarie”.

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Scuola: Docenti precari di religione cattolica, silenzio imbarazzante

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Sugli insegnanti di religione continua a vigere il più assoluto silenzio. Eppure, i problemi da affrontare sono diversi. Prima di tutto va ricordato che l’ultimo concorso risale al 2004 e diversi idonei (molti dei quali hanno ben 30 anni di servizio) continuano ad essere precari, non avendo beneficiato di una graduatoria a scorrimento. In tuto vi sono circa 2.500 i vincitori di concorso del 2004 esclusi dall’immissione in ruolo. Poi ci sono 10.000 precari storici abilitati per i quali non è stata prevista nessuna forma di reclutamento. Il concorso riservato, di cui si parla da anni, continua a rimanere un’ipotesi.Per Anief è necessario che il ministero dell’Istruzione dia avvio a una fase di assunzione in ruolo, nelle more dell’espletamento del nuovo concorso ordinario sul quale c’è stato anche il consenso della Conferenza episcopale italiana e che manca all’appello da più di tre lustri. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Noi continuiamo a chiedere, lo abbiamo fatto anche con alcuni emendamenti presentati al Senato, l’emanazione di un decreto che preveda l’assunzione in ruolo dei docenti di religione cattolica inseriti nelle precedenti graduatorie concorsuali, con la modalità dello scorrimento. E a chiedere un concorso riservato per almeno 8 mila precari storici, che rischiano di andare in pensione da supplenti annuali. I posti ci sono, la volontà reciproca pure, cosa si aspetta ancora?” È un andamento lento e incerto quello che si sta conducendo al ministero dell’Istruzione per arrivare a bandire l’atteso concorso di religione, dopo 16 anni di astinenza. Le parti interessate rimangono ferme all’ incontro tenutosi lo scorso 19 giugno, presieduto dalla dottoressa Lucrezia Stellacci, consigliere della ministra Lucia Azzolina, e una rappresentanza della Cei, il sottosegretario don Ivan Maffeis, durante il quale si è deciso di avviare dei tavoli allo scopo di affrontare e approfondire le diverse tematiche che riguardano l’insegnamento della religione cattolica ma allo stesso tempo di raggiungere un’ intesa sul prossimo concorso per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione al fine di coprire l’organico, così come previsto dal decreto scuola 159/2019. Nulla è anche scaturito dalle buone intenzioni espresse, con tanto di impegno ad assumere gli idonei del 2004, dalla viceministra Anna Ascani, che presso la VII Commissione della Camera ha risposto ad una interrogazione a risposta immediata prodotta, tra gli altri, dall’on. Carmela Bucalo (FDI) sull’intesa raggiunta tra il Ministero dell’istruzione e la Conferenza episcopale italiana relativamente agli insegnanti di religione cattolica.

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I rischi dei passaggi mentali condivisi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Uno di questi aspetti è senza dubbio il rischio di entrare in un paesaggio mentale colonizzato. Come, ad esempio, abbiamo vissuto le nostre mutazioni antropologiche o le gestiamo in una situazione particolare? Un esempio illuminante lo abbiamo dal prologo di un dialogo di Platone il “Protagora” nel quale egli mostra come Socrate gestisse una situazione insolita. Immaginiamoci la scena: Ippocrate, figlio di Apollodoro arriva a casa di Socrate e bussa con insistenza alla sua porta. Ha fretta e si fa premura di richiamare l’attenzione di Socrate e Socrate di rimando: cos’è che ti accade, perché vieni a quest’ora? E lui, tutto agitato, gli risponde: “ma come non lo sai? È arrivato Protagora e dobbiamo fare qualcosa.” A questo punto Socrate prende tempo e cerca di far ragionare il suo giovane amico non tanto per impedirgli di andare ad ascoltare Protagora quanto di capire che egli non è il tutto ma solo una parte della conoscenza e in questo modo ci ha impartito una lezione magistrale che regge il suo e il nostro tempo: “consapevolezza delle caratteristiche dell’informazione, accesso all’informazione, disponibilità di una molteplicità di fonti, esame critico e dialogo dell’informazione. Ha creato una vera e propria comunità di apprendimento, di collaborazione. Lui ha scelto il rischio, non si tira indietro, si espone ma lo fa a ragion veduta.
Se ci caliamo da questo pensiero “antico” nella nostra quotidianità mi rendo conto che i nostri maggiori errori stanno proprio nel fatto che non cerchiamo di mettere a frutto la nostra intelligenza per analizzare ciò che più di ogni altra cosa l’anima si nutre: di cognizioni, d’informazioni che assumiamo dall’ambiente, ma lo dobbiamo fare con la mente sgombra da presunzioni, luoghi comuni, da logiche oscurantiste. Come dire, restando all’insegnamento di Socrate, andiamo pure ad ascoltare Protagora, poi però lo discuteremo anche con altri. Significa crescere in un clima di verità nelle relazioni. Il saperlo fare significa sgrossare queste verità dalle false, stereotipate, interessate rappresentazioni in situazioni che sovente nulla c’entrano con il digitale ma rientrano in ambiti familiari e ambienti sociali. E la realtà a volte ci sfugge perché non è complicata come si pensa. Un esempio classico lo posso avere dal film di Rohmer dal titolo “Il raggio verde” tratto dal libro di Verne. Il raggio verde è l’ultimo raggio di sole che in giornate particolarmente limpide si colora di questa tonalità. Alla fine arriva e si tratta di un bellissimo puntino verde.Tutto qui? E’ valsa l’attesa per questo quasi insignificante “segnale”? Sì, se riusciamo a capirne l’insegnamento. (Riccardo Alfonso)

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Il genocidio dei diversi ma diversi “da chi?”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Ogni volta le pagine della storia grondano di sangue innocente. Penso ai cristiani dati in pasto ai leoni nell’antica Roma, ai bambini handicappati che gli spartani buttavano dalla rupe. Penso alla polizia etnica serba ai danni dei kosovari, alla caccia e alla morte di milioni di ebrei nella civile ed evoluta Germania, alle leggi razziali fasciste, alle migliaia di bambini ebrei che in Francia alcuni funzionari del governo, del maresciallo Pétain, alleato con i nazisti, nella seconda guerra mondiale, denunciavano e mandavano a morire nelle camere a gas. E ancora gli zingari e i disabili e a guerra finita, nel 1945, i nazisti continuavano a trucidare gli ebrei ungheresi che sino a quel momento erano stati dimenticati o se vogliamo risparmiati. E’ stata una mattanza senza soluzione di continuità. Tutti, possiamo dire, ci hanno intinto il pane e ancora oggi i rigurgiti, di tanta bieca violenza, si avvertono qua e là in manifestazioni antisemite, razziste, omofobe, che fanno vittime di ogni genere anche per ragioni religiose tra cristiani e musulmani, tra musulmani ed induisti, tra integralisti musulmani colpevoli di essere sciiti o sunniti. È la prova provata che nemmeno le democrazie occidentali oggi restano immuni da questo veleno sottile che s’insinua nelle loro viscere e le rende altrettanto esposte a revanscismi di natura razzista. Perché ancora oggi pregare in una moschea, o in una cattedrale cristiana o in una sinagoga o in un tempio indù fa la differenza e la distinzione nel radicamento della cultura del diverso, dell’esclusivo, del fedele in opposizione all’infedele?
Perché ancora oggi le logiche del consumismo impongono la figura di un essere umano vincente, di una figura super agiata, se non ricca, dai natali doc e si volgono cinici per una selezione della razza che ha tanto il sapore del razzismo nel nome del diverso, dell’escluso, del povero, dell’emarginato. Se noi non superiamo questi limiti di natura religiosa e laica che danno la misura dei nostri egoismi, è difficile poterci considerare costruttori di pace, di fraternità e di solidarietà universale. (Riccardo Alfonso)

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Il rapporto tra cultura sapienziale e cultura analitica

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Nel corso della storia moderna e contemporanea molti hanno cercato di percorrere la strada maestra per la cultura della verità e dei principi, fino a correre il rischio di una loro declamazione e ripetizione retorica e astratta. Ciò non vuol dire che altri compagni di viaggio non abbiano saputo dotarsi di una cultura progettuale e concreta. In entrambi i casi esiste un comune denominatore che noi possiamo chiamare “cultura dottrinale”, perché la vita o è guidata dalla sapienza dei principi o è insipiente e come tale condizionata oltre misura dalle opinioni, dagli eventi, da chi ha più forza e più voce sulle piazze, nei mass-media e ai tavoli che contano. Questo rapporto, che posso anche definire due saperi, non presenta un suo orizzonte culturale differenziato, ma mostra due diverse sensibilità che si possono completare vicendevolmente.
Diversamente si correrebbe il rischio di scivolare sul piano inclinato di una teoria e di un’etica astratta oppure, all’opposto, di una conoscenza dei dati e dei fenomeni svincolata dal riferimento ai principi ei quindi priva di metri di valutazione etica e finire con l’essere condotti a derive relativistiche. Se la cultura teoretica ed etica e quella analitica se non s’intrecciassero insieme sarebbe difficile evitare quello paventato da Maritain fra una morale apolitica e una politica amorale. E questo stare in piedi, a fronte delle varie conoscenze, ci permette di osservare e di scrutare la società di fatto, nelle sue molteplici dimensioni, così com’è e come si muove. Non dimentichiamo che, comunque, ci dobbiamo misurare con le concrete realtà e le tendenze e problematiche socio-culturali d’oggi. Ma il rapporto non sarebbe completo se non vi aggiungessi la cultura storica. Non c’è svolta, cambiamento per quanto rivoluzionario, non c’è progetto e attività che possa pretendere di partire dall’anno zero. Mi appare persino ovvio, a questo punto, pensare che la scuola e, più in generale, il sistema integrato dell’istruzione e della formazione, debba assumere un ruolo insostituibile al riguardo. (Riccardo Alfonso)

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Il mercato taroccato: I falsi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Esiste una produzione industriale mondiale fondata sui “falsi” e i guadagni che ne ricavano sono enormi perché si rivolge a un settore dove i potenziali acquirenti hanno una minore disponibilità di risorse e tendono al risparmio ma al tempo stesso non vogliono rinunciare a taluni beni.
In una trasmissione televisiva è stato fatto un esempio illuminante. Sono state mostrate due penne stilografiche di valore.
L’originale costa 50 euro e la falsa 40 (ma imitata alla perfezione). La prima per produrla occorrono 35 euro mentre per la seconda cinque. L’acquirente per risparmiare dieci euro permette alla filiera dal fabbricante al commerciante di guadagnare 35 euro contro i quindici dell’originale. E’ solo un esempio ma che potremmo fare con i tantissimi prodotti, falsi e originali, che hanno invaso i nostri mercati e ci riferiamo non solo all’Italia ma un po’ ovunque nel mondo. E’ un giro d’affari che ora adotta una tecnica di vendita più raffinata e lucrosa.
Prima si riconoscevano i “falsi” dal prezzo. La differenza era enorme. Ora è stato corretto il tiro. Se riprendiamo l’esempio precedente sappiamo che lo stesso prodotto (la penna stilografica) era venduta al mercato del falso intorno alle 10 euro. Il basso prezzo aveva insospettivo molti acquirenti e da qui lo stratagemma di far apparire il falso come un originale “scontato”. E se i guadagni aumentano, il giro d’affari diventa più allettante e la corruzione dilaga.
Per porvi riparo occorrono più controlli e più consapevolezza per i consumatori che se si può risparmiare con un falso con qualche fronzolo il danno maggiore proviene da quei beni che possono incidere sulla salute e sul nostro benessere: pensiamo ai medicinali, ai prodotti di bellezza, ai giocattoli, agli alimenti. Non solo. Il falso finisce con il danneggiare la nostra economia. Penso al mercato degli occhiali da sole. L’Italia deteneva un primato che oggi è venuto meno e centinaia di piccoli ma efficienti laboratori sono stati costretti alla chiusura. Lo stesso dicasi per l’industria calzaturiera e non sono le sole a soffrirne, lo è anche l’agricoltura nel suo complesso e l’artigianato. D’altra parte non posso pensare che da solo il consumatore possa salvaguardarsi se non interviene, da una parte, il legislatore con norme più severe e, dall’altra, un sistema di controlli più potenziato in uomini e tecnologie. D’altra parte il lassismo di questi ultimi anni ha provocato un danno diretto, con la chiusura delle nostre imprese, e riflesso (compreso il danno salute) di svariati miliardi di euro e questa emorragia deve essere assolutamente fermata. E questo risvolto negativo è diventato un vero e proprio buco nero ora che siamo nel pieno di una crisi pandemica e dove i problemi occupazionali e la salute delle imprese sono un valore che non si può disperdere. Non si deve. (Riccardo Alfonso)

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La paura del Covid-19 blocca i comizi di Trump: nuvole nere sulla rielezione

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Poche settimane dopo il discorso di Donald Trump a Tulsa in Oklahoma, tenutosi il 20 giugno scorso, lo Stato ha subito un’impennata di contagi Covid-19. Non si è assolutamente certi della causa ma “con ogni probabilità” il rally di Trump e le manifestazioni sull’ingiustizia razziale hanno aumentato i contagi, secondo il dottor Bruce Dart del Dipartimento di Sanità dell’Oklahoma. Va ricordato che al comizio di Trump non era obbligatorio l’uso di mascherine e ovviamente gli assembramenti sono stati pericolosi anche se il numero di presenti doveva essere stato molto più grande. Infatti, il 45esimo presidente è stato deluso dal numero di sostenitori. Un milione di individui avevano fatto richiesta dei biglietti gratis ma solo 6mila si sono presentati in un’arena con 19mila posti. I sedili vuoti hanno causato la rabbia all’attuale inquilino della Casa Bianca il quale ha una sete insaziabile di incontrare il suo pubblico e creare una narrativa televisiva di popolarità. Lo share per Trump è indispensabile. La paura del Covid-19 ha però tenuto lontano molta gente creando paura per Trump e il futuro dei suoi rally.
Trump ha cancellato il susseguente comizio programmato per Portsmouth nello Stato del New Hampshire, giustificandolo con le previsioni atmosferiche poco promettenti e per ragioni di “sicurezza”. In realtà si crede che la paura di avere pochi spettatori a causa del Covid-19 lo ha costretto alla decisione. Non è facile trovare luoghi che accettino assembramenti di persone considerando le ovvie preoccupazioni della pandemia. Nel caso del New Hampshire, il governatore Chris Sununu, repubblicano come il presidente, aveva indicato che non si sarebbe presentato per non mettere a rischio se stesso e la sua famiglia.La stessa paura ha costretto Trump a ridimensionare la Convention repubblicana. Originalmente programmata per il North Carolina, il 45esimo presidente aveva cambiato sede perché il governatore Roy Cooper aveva espresso preoccupazioni sulla sicurezza e richiesto un ridimensionamento con regole precise per ridurre i contagi. Trump aveva deciso di spostarla in Florida ma con l’impennata dei casi positivi nel Sunshine State ha deciso che le celebrazioni programmate per Jacksonville saranno cancellate. Adesso sembra che alcune parti della convention si terranno in North Carolina ed altre in Florida. In sintesi, la paura del Covid-19 ha costretto l’attuale inquilino della Casa Bianca a cambiare strategia sulla convention dando l’impressione di poca leadership.Trovandosi indietro nei sondaggi nazionali ma anche in parecchi degli Stati in bilico che storicamente hanno deciso le elezioni, Trump aveva bisogno dei suoi rally per cercare di ribaltare la situazione. Mancano meno di cento giorni all’elezione del 3 novembre e il tempo stringe. La paura del Covid-19 ha costretto Trump a cercare alternative ai comizi per cambiare rotta. Ecco come si spiega la riattivazione delle conferenze quotidiane sul Covid-19 alle quali i media sono quasi costretti a essere presenti. Si tratta di situazioni in cui Trump si presenta ai giornalisti solo senza i soliti esperti come il notissimo virologo dottor Anthony Fauci e la dottoressa Deborah Leah Birx, coordinatrice della task force della Casa Bianca sul Covid-19.
La paura di recarsi alle urne per votare sta causando anche grandi timori agli elettori i quali stanno dando chiari segnali di favorire il voto per corrispondenza. Trump lo teme poiché crede, senza buone ragioni, che lo danneggerebbe politicamente, cercando di denigrarlo come fonte di frode elettorale. Recarsi a votare in persona avverrà in quegli Stati in cui non si permette il voto per posta che faranno correre il rischio di contagio agli elettori.La paura dei contagi avrà un serio effetto su tutti ma specialmente sugli anziani. Questo gruppo ha favorito Trump nel 2016 ma adesso lo stanno abbandonando a causa della paura del Covid-19 e della mancata leadership di Trump nell’affrontare la pandemia. In Florida, per esempio, Stato critico per la vittoria, Joe Biden è avanti di 10 punti su Trump con gli elettori over 65. In Michigan il margine di Biden su Trump con gli over 45 raggiunge undici punti. La paura del Covid-19 ha aperto gli occhi agli anziani e alla stragrande maggioranza degli americani che Trump parla a ruota libera e non li può proteggere da questo nemico invisibile. Trump dunque cerca in tutti i modi di crearsi altri nemici come i manifestanti di alcune città americane dove continua qualche scontro con le forze dell’ordine. Il 45esimo presidente ha mandato agenti federali, in alcuni casi senza divise, per difendere la proprietà federale ma anche per dare l’impressione che lui è il presidente della “legge e l’ordine”. Si tratta ovviamente di una diversione dal fatto che 150mila americani hanno perso la vita al Covid-19 e altri 4 milioni sono contagiati.
Trump ha espresso non poche volte tendenze autoritarie ma nel caso della pandemia è stato in grande misura assente, incapace di difendere gli americani dal nemico invisibile. Ha delegato ai governatori il compito di affrontare il Covid-19 senza elaborare una strategia nazionale simultanea. Si è caduti in una situazione sequenziale in cui il virus è stato più potente nel Nordest e poi nelle ultime settimane i focolai si sono spostati nel Sud e nell’Ovest. Mancano tre mesi all’elezione e Trump continua in grande misura nella stessa strada che non elimina la paura dei contagi. Si crede che l’esito dell’elezione potrebbe non essere immediato poiché molti americani voteranno per corrispondenza e il conteggio dei voti richiederà più tempo del normale. Per creare ancora di più paura nella mente di molti americani Trump ha persino ventilato che potrebbe non accettare l’esito dell’elezione. In un periodo in cui manca la sicurezza Trump non solo non rassicura ma getta persino benzina nelle fiamme dell’incertezza. Il caos gli va bene. Ai leader autoritari o aspiranti tali il caos offre opportunità per mantenersi al potere senza preoccuparsi della democrazia. (by Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California)

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Ministero Ambiente dimentica Piemonte per ampliamento Malpensa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

“L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa può rappresentare un’opportunità per il territorio del novarese. Questo però deve avvenire nel pieno rispetto degli impatti ambientali dell’opera e soprattutto con il pieno coinvolgimento delle Istituzioni locali, a partire dalla Regione Piemonte. Per questo non ha alcuna giustificazione la mancata notifica ai vertici regionali da parte del Ministero dell’Ambiente della valutazione di impatto ambientale che è appunto essenziale nell’individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto poi dovrà essere soggetto ad approvazione. E’ evidente che quanto accaduto è molto grave. Non si tratta di mettere in atto iniziative volte a bloccare l’avvio di un’opera così importante, ma è chiaro che è impensabile procedere senza il coinvolgimento di chi vive quotidianamente sul territorio. Presenterò un’immediata interrogazione al ministro Costa per avere risposte in merito e capire come si sia potuta verifica una tale, gravissima, ‘dimenticanza’”. Lo dichiara il vicecoordinatore vicario di Fratelli d’Italia in Piemonte, senatore Gaetano Nastri.

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