Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 21 febbraio 2021

“Tik Tok & gli altri. Come comunicare il giusto utilizzo del social network”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Il webinar si tiene lunedì 22 febbraio dalle ore 18 alle ore 19, moderato da Angela Tassone, consigliere regionale Ferpi e introdotto da Giuseppe De Lucia, delegato Ferpi Lazio. Intervengono: Guido Scorza, garante privacy; Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia; Federico Rognoni, Tik Tok Consultant and Creator. L’evento è trasmesso in diretta dalla pagina Facebook di Ferpi Lazio: https://www.facebook.com/FerpiLazio. Quali sono i rischi che possono correre i più giovani su piattaforme come Tik Tok? Sempre più bambini e adolescenti, costretti per la pandemia di Covid-19 a restare in casa, passano molto tempo sui social network, senza quasi nessun controllo. Tra le pratiche più usuali ci sono la condivisione di video su Tik Tok, con il rischio che molti minori possano imbattersi in episodi di cyberbullismo o pericolose challenge. Come si pongono le istituzioni e i creatori delle stesse piattaforme rispetto a questi fenomeni? Come si può indirizzare la comunicazione verso i genitori e gli stessi minorenni coinvolti? Solo alcune delle domande cui si proverà a dare una risposta nel corso dell’incontro online “Tik Tok & gli altri. Come comunicare il giusto utilizzo del social network”, organizzato dalla Delegazione Ferpi Lazio della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

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Paesi Bassi, Boeing 747 perde pezzi dopo il decollo da Maastricht, devia verso Liegi

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

​Un Boeing 747-400BCF cargo registrato VQ-BWT (MSN 24975) in volo per la Longtail Aviation con base alle Bermuda è decollato dalla pista 21 dell’aeroporto di Maastricht Aachen questo sabato pomeriggio alle 16:11 (UTC + 1). L’aereo che opera il volo LGT5504 per New York JFK ha subito gravi danni a un motore poco dopo il decollo. Parti del motore (pale della turbina) sono cadute nel vicino villaggio di Meerssen provocando 2 feriti lievi e danni alle auto. Secondo un portavoce della South Limburg Safety Region, probabilmente è avvenuta un’esplosione nel motore numero uno dell’aereo. Parti metalliche come le pale delle turbine sono cadute intorno alla città di Limburg di Meerssen. I detriti hanno colpito una donna anziana, che è rimasta leggermente ferita. Un bambino si è anche bruciato le dita su un pezzo di metallo. A Meerssen diverse case e auto sono state danneggiate dalla caduta di detriti. L’aereo trentenne è subito dirottato su tre motori all’aeroporto di Liegi, dove è atterrato in sicurezza dopo aver compiuto diversi giri sulle Ardenne per bruciare carburante e perdere peso. Secondo l’esperto di aviazione Joris Melkert, si tratta di un incidente speciale: “ Non ricordo un caso recente nei Paesi Bassi in cui parti di un motore sono cadute. “La causa dell’incidente è sconosciuta. Il motore potrebbe aver aspirato qualcosa provocando la rottura delle pale della turbina. Ecco come appaiono i detriti, dice il portavoce dell’aeroporto. Le autorità hanno avvertito i cittadini di non toccare o spostare i detriti. L’Onderzoeksraad voor Veiligheid (Dutch Safety Board) ha avviato un’indagine esplorativa. Longtail Aviation è una compagnia aerea charter con sede a St. George’s, Bermuda, ed è stata costituita nell’agosto 1999. Nonostante la diminuzione dei viaggi aerei dovuto all’emergenza pandemica, è il secondo incidente simile nell’arco di 24 ore che si verifica anche se in due continenti diversi. A segnalare ancora una volta questa problematica Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” .

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Giorgia Meloni: Un’offesa fuori misura

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Un professore dell’Università di Siena docente di “Scienze politiche” e per quanto ne so prestato alla politica intervenendo all’emittente Controradio non ha trovato di meglio di denigrare con parolacce da trivio la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Perché lo ha fatto? È la prima domanda che mi sono posto. Di solito si pensa che sono espressioni aduse da persone di poca cultura e, quindi, con un vocabolario limitato, ma non credo che ciò si possa ascrivere a un docente universitario. E allora? Devo, purtroppo, rilevare di là del fatto in questione, che esiste un decadimento dei costumi molto grave perché quando si semina zizzania alla fine dobbiamo attenderci questi risultati. La cultura in questi casi dovrebbe fare da parafulmine e invece ha nella fattispecie tradito il suo mandato. Non basta, a questo punto, esprimere solidarietà alla Meloni. Occorre voltare pagina a 360 gradi per impedire sul nascere che si debba arrivare a queste sconcertanti situazioni. Oggi lo dicono alla Meloni, e fa notizia, ma quante volte ciò accade nel privato? E dalle parole è facile passare ai fatti e dai fatti la violenza diventa incontrollabile. Cerchiamo di fermarci finché siamo in tempo. (Riccardo Alfonso)

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Anbi: “Aiuti non sussidi alle imprese”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

“Aiuti e non sussidi: cogliamo l’indicazione del Premier, Draghi ed offriamo ad Governo, che si caratterizza per la determinante urgenza degli obbiettivi da raggiungere, il nostro Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica del Paese, un concreto contributo nel quadro del Green New Deal e nella prospettiva del Recovery Plan, i cui tempi sono dettati dai cronoprogrammi europei: istruttorie completate entro il 2023, conclusione e rendicontazione dei lavori entro il 2026”.A dichiararlo, all’indomani della fiducia delle Camere al nuovo Esecutivo, è il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), Francesco Vincenzi, che prosegue:“Avere un cospicuo pacchetto di progetti definitivi ed esecutivi, cioè in avanzato iter procedurale, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro con un investimento pari a € 4.339.137.530,77 , riteniamo sia un determinante tassello per rispettare le scadenze comunitarie, contribuendo ad un nuovo modello di sviluppo per il Paese. L’importante è fare presto e fare bene: i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno dimostrato di saperlo praticare.”Il Piano ANBI presenta 729 progetti per opere di manutenzione straordinaria sulla rete idraulica italiana; costo previsto: oltre 2 miliardi 365 milioni di euro, in grado di assicurare circa 11.800 posti di lavoro.Non solo: il Piano ANBI guarda al futuro ed indica la possibilità di realizzare rapidamente 23 nuovi bacini di accumulo idrico (capacità: mc. 264.493.800) per un investimento di oltre 1 miliardo e 230 milioni di euro con 6.154 nuovi posti di lavoro.In Italia, inoltre, ci sono 90 bacini idrici, la cui capacità (mc. 697.775.190) è ridotta di oltre il 10% (mc. 72.439.993), perché interriti; per la loro pulizia si stima un costo di quasi 291 milioni di euro, capace di garantire circa 1.450 posti di lavoro.Non è questo, tuttavia, l’unico dato sorprendente fornito dal Piano di progetti definitivi ed esecutivi (iter burocratico espletato ed in attesa solo di finanziamento), redatto dai Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani: nel Paese, infatti, ci sono 16 bacini incompiuti (capacità complessiva: mc. 96.015.080), per il cui completamento servono circa 451 milioni di euro, che attiverebbero 2.258 posti di lavoro.“E’ evidente che riportare la potenzialità degli invasi italiani alle quote originarie significa dotare il territorio di un enorme serbatoio a servizio della multifunzionalità della risorsa idrica – commenta infine Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Da questi dati emerge la piena sintonia con le compatibilità fra ambiente, sviluppo ed economia, indicate nel programma del Presidente del Consiglio. Ci rivolgiamo, in particolare, al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per un confronto sulle opportunità occupazionali offerte dal nostro Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica del Paese.”

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Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2020-21 dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Parma si terrà lunedì 1° marzo alle 11 nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12). La cerimonia si svolgerà con un ristretto numero di partecipanti nel rispetto delle disposizioni legate all’emergenza Covid-19. La Cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming, a partire dalle 11, dall’Aula Magna della Sede Centrale. A causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso, sarà infatti possibile seguire l’appuntamento collegandosi in diretta attraverso il sito web di Ateneo. Interverranno alla cerimonia il Rettore Paolo Andrei, il Presidente del Consiglio degli Studenti Yuri Ferrari e la Presidente del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo Carla Sfamurri. La prolusione, dedicata al tema L’internazionalizzazione della formazione superiore, è affidata a Guglielmo Wolleb, Delegato del Rettore per le relazioni internazionali.

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Vaccino. Il 65% degli italiani vuole farlo appena possibile

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Presentata ricerca Agenas e Sant’Anna di Pisa. Per il 69,4% della popolazione italiana, il vaccino e’ il modo piu’ rapido per tornare alla normalita’, e piu’ del 65% degli intervistati sono disposti a vaccinarsi contro il Covid-19. Sono i dati emersi da un’indagine condotta dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e il Laboratorio Management e Sanita’ (MeS) dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Lo studio, presentato oggi a Roma nella sede Agenas, ha coinvolto 12.322 residenti di tutte le Regioni e Province autonome, fotografando le attitudini della popolazione italiana nei confronti del vaccino e della vaccinazione contro il Covid-19. Secondo il rapporto, solo il 17,6% degli italiani non sembra intenzionato a vaccinarsi. La fascia di popolazione che piu’ sembra propensa alla vaccinazione e’ quella sopra i 65 anni (75,4%), mentre le percentuali di disaccordo maggiori (22,2%) si concentrano nella fascia d’eta’ 35-44. “Sono molto soddisfatto della collaborazione con il Laboratorio Management e Sanita’ (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna- dichiara Domenico Mantoan, direttore generale di Agenas- perche’ il lavoro che abbiamo presentato oggi permette di segnalare alcune linee di azione che i policy maker nazionali e regionali potrebbero trovare utili per colmare il divario di implementazione della campagna vaccinale”. Agenas, ha ricordato Mantoan, “e’ un ente pubblico non economico e si configura come organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, che svolge attivita’ di ricerca e di supporto nei confronti del ministro della salute, delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Questo lavoro ne e’ la dimostrazione”.”La popolazione e’ propensa a vaccinarsi ma chiede di piu’, soprattutto piu’ informazione- ha spiegato all’agenzia di stampa Dire Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa-La stragrande maggioranza ha ricevuto informazioni dalla televisione, seguono internet e i social. Grandi assenti le istituzioni sanitarie. La richiesta e’ di avere molta piu’ informazione da questi soggetti di cui i cittadini si fidano: istituzioni sanitarie, i medici, i professionisti. Per aumentare la propensione a vaccinarsi- continua la Rettrice- una serie di aspetti di tipo organizzativo-logistico saranno determinati. Come ad esempio la facilita’ di accesso ai luoghi di vaccinazione, la chiarezza nelle modalita’ di prenotazione e nella velocita’ di svolgimento della vaccinazione”. (fonte Agenzia Dire in sintesi)

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Convegno di presentazione risultati della ricerca dell’Osservatorio Internet Media

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Martedì 9 marzo 9.30 – 13.00 online in streaming gratuito sul sito Osservatori.net. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per rispondere a queste domande ed approfondire:
• Che cosa sono i third-party cookie?
• Quale sarà l’impatto dell’eliminazione dei cookie di terza parte sulla filiera pubblicitaria?
• Quali potranno essere le soluzioni alternative per il targeting e per il tracciamento dell’utente?
• Come cambieranno i KPI e le metriche?
• Quale sarà l’impatto per il Cross Channel Media Reporting e i Modelli di Attribuzione?

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Nasce Imesa 2: investimento da 3,2 milioni per nuovo sito produttivo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Imesa, azienda che si colloca tra i leader europei nella produzione di sistemi elettromeccanici, si espande con l’acquisto di un nuovo sito produttivo da 35000 metri quadrati. Situata a Jesi (An) a pochi passi dalla sede storica, “Imesa Factory 2” è specializzata nella progettazione, costruzione e messa in opera di stazioni in container, ovvero costruzioni equipaggiate con dispositivi elettrici e impiantistica altamente specializzata a servizio di grandi impianti industriali. Un investimento di 3,2 milioni di euro che ha comportato, oltre all’acquisto dell’area e dei macchinari e ad interventi di ammodernamento, una riorganizzazione interna e l’ingresso di nuove figure professionali altamente specializzate: entro il 2021 è previsto un investimento di ulteriori 600000 euro per nuove assunzioni. L’area era stata affittata nel 2019 per soddisfare le esigenze di una importante commessa; i segnali positivi del mercato hanno portato l’azienda ad una scelta strutturale.“In un momento di generale difficoltà, Imesa rilancia con un investimento importante – sottolinea l’amministratore delegato Giacomo Bugaro –. Forti di una lunga esperienza nel settore delle stazioni in container, con il nuovo sito industriale avviamo la produzione all in house con prospettive promettenti: dall’inizio del 2020 abbiamo acquisito commesse per 25 milioni di euro in questo comparto. Oggi Imesa si articola in tre business unit: quadri elettrici, impianti fotovoltaici e stazioni in container; su queste tre direttrici l’azienda svilupperà il business dei prossimi anni”.Il nuovo polo consente di curare l’intero ciclo produttivo, attivando una filiera che coinvolge numerose aziende del territorio. Nel nuovo stabilimento sono attualmente impiegati 30 addetti come personale diretto Imesa, oltre a professionisti e figure specializzate di ditte esterne per oltre 200 unità.
Con i suoi 35000 metri quadrati, di cui 8000 coperti, con uffici e reparti, Imesa Factory 2 copre un’area più estesa dell’azienda madre, che occupa 26000 metri quadri, di cui 15000 coperti. Gli ampi spazi esterni consentono l’assemblaggio e la movimentazione dei container, che raggiungono dimensioni superiori ai 3000 mq a sottostazione. Negli anni Imesa ha fornito stazioni in container a grandi realtà multinazionali, tra cui Eni, Petrofac, Saipem, Alstom e Larsen & Toubro. Oggi, il potenziamento della capacità produttiva e il nuovo ruolo di project management per integrare le alte professionalità necessarie aprono nuovi importanti opportunità di sviluppo.

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Inflazione riprende a crescere. Tutti contenti…. Ma

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

L’Istat ci ha comunicato che l’inflazione ha ripreso a crescere dopo tanto che registrava solo numeri negativi a paragone con gli stessi periodi degli anni e dei mesi precedenti: +0,4% annua e +0,7 mensile (gennaio su dicembre – 1). Un livello contenuto di crescita che, secondo i canoni tradizionali dell’economia di mercato, dovrebbe indicare che l’economia cresce in modo controllato ed equilibrato: vivacità e novità dovrebbero essere le caratteristiche.
Se andiamo a guardare i numeri notiamo che – a parte i beni energetici (+3,1%), un piccolo +0,8% per gli alimentari e l’1% per i durevoli – gli altri beni oscillano tra negativo e positivo, quindi stagnazione. Il mercato dei beni trainanti non ha mai subito un arresto (forzato o conseguenziale), perché non ne possiamo fare a meno, foss’anche indebitandosi fino all’inverosimile, soprattutto per gli energetici. Visto che nel totale annuale la crescita è dello 0,4%, vuol dire che per gli altri beni parlare di vivacità sarebbe un azzardo.
In sintesi. Non esultiamo e non abbassiamo il livello di guardia. La situazione continua ad essere drammatica e, se consideriamo anche la durata e le prospettive, tutto ci dice che peggiorerà. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Le regione più care: Trentino +244 euro, Umbria +188, Calabria +154 euro

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

L’Istat ha reso noti oggi i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care, Bolzano, che con un’inflazione pari a +1%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 318 euro. Al secondo posto Perugia, dove il rialzo dei prezzi dell’1% determina un aggravio annuo di spesa pari a 238 euro, terza Modena, dove il +0,8% genera una spesa supplementare, per una famiglia tipo, pari a 214 euro. Seguono Trento (+0,9%, 210 euro) e al quinto posto Napoli, prima città del Sud, +0,8% pari a 175 euro. Fa il suo ingresso per la prima volta Potenza, che si piazza al settimo posto (+0,7%, +142 euro) Le città più conveniente sono, invece, addirittura in deflazione. Al primo posto della città più risparmiose Aosta, dove l’abbassamento dei prezzi dello 0,3% consente un risparmio annuo di 76 euro. Al secondo posto Verona (-0,1%, pari a -25 euro) e al terzo Campobasso, -0,1%, con un ribasso del costo della vita pari a 20 euro. In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’inflazione a +0,9%, il Trentino che registra a famiglia un rialzo medio pari a 244 euro su base annua. Segue l’Umbria, dove l’incremento dei prezzi pari allo 0,8% implica un incremento del costo della vita pari a 188 euro, terza la Calabria (+0,8%), con un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 154 euro.
La regione con meno rincari, la Valle d’Aosta, dove il ribasso dello 0,2% si traduce in una minor spesa annua di 51 euro. Il Molise, che viene rilevato per la prima volta, si colloca in seconda posizione (-0,2%, pari a -40 euro). Marche e Lazio in terza posizione con una variazione nulla dei prezzi.

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Prezzi: con l’inflazione al +0,4% ricadute di +119,20 Euro annui a famiglia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Continua la timida ripresa del tasso di inflazione, che conferma a gennaio il rientro in campo positivo: +0,4% sull’anno e + 0,7% rispetto al mese precedente.Il carrello della spesa, invece, frena al +0,4%, allineandosi all’andamento generale dei prezzi. In questo modo, le ricadute pe le famiglie in termini annui, si attestano a un aumento di +119,20 Euro, ma temiamo tali aggravi siano destinati ad aumentare.Il dato diffuso oggi dall’Istat va osservato, infatti, in parallelo all’andamento dei consumi e dei costi delle commodities. Se da un lato assistiamo alla frenata della spesa da parte delle famiglie, ancora in forte disagio a causa della pandemia e dei suoi risvolti economici, dall’altro vi sono forti spinte al rialzo dei prezzi, dal costo del petrolio al gasolio, a materie prime alimentari come il frumento e il mais. Non dimentichiamo poi le ricadute indirette, determinate dai costi di trasporto su gomma, che il rincaro del gasolio determina su tutti i beni di largo consumo nel nostro Paese.Appare evidente, in tal senso, che il nuovo Governo dovrà prestare la massima attenzione a tali tendenze, facendo in modo che gli aumenti non siano oggetto di speculazioni (come abbiamo purtroppo denunciato più volte in passato) e che non gravino eccessivamente sulle famiglie già in forte difficoltà.Nel delicato quadro economico che attraversa il Paese un’inflazione contenuta è fondamentale per una ripresa dei consumi, pur non essendo, da sola, in grado di determinare un rilancio in tal senso. Per questo, oltre agli obiettivi delineati in campo sanitario e per lo sviluppo del Paese, riteniamo fondamentale che il Governo si impegni rapidamente e concretamente per avviare una ripresa dell’occupazione e promuovere una crescita sostenibile, che contrasti le disuguaglianze ed argini la crescente povertà.

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“Il Diabete è una malattia silente: l’impatto In Italia e nelle Regioni”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Secondo i dati Istat 2019, nel nostro Paese sono 3,5 milioni le persone con diabete, ovvero il 5,8 per cento dell’intera popolazione, con un aumento di oltre il 60 per cento di casi dal 2000. Nonostante i progressi terapeutici, in Italia ancora più di 20.000 persone muoiono ogni anno a causa del diabete e, in questo anno segnato dalla pandemia, il diabete è una delle concause di morte rilevate più frequentemente nei decessi da SARS-CoV-2. Giunto alla quattordicesima edizione, l’Italian Barometer Diabetes Report, offre una fotografia della situazione del diabete a livello nazionale e con approfondimenti per ciascuna realtà regionale. L’iniziativa parte dal presupposto che la raccolta e la condivisione di informazioni possa stimolare quel dibattito necessario a promuovere la cultura del fare e quindi contribuire a ridurre il peso clinico, sociale ed economico che questa malattia rappresenta e potrà rappresentare.

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Diesse e AchilleS Vaccines insieme per le nuove terapie basate su anticorpi monoclonali

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Diesse Diagnostica Senese S.p.A. e AchilleS Vaccines S.r.l. annunciano oggi la firma di un accordo strategico che porterà allo sviluppo congiunto da parte di Diesse, di test quantitativi rapidi di nuova generazione per i terapeutici basati su anticorpi monoclonali che verranno sviluppati da AchilleS Vaccines “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione di AchilleS Vaccines la nostra lunga esperienza nello sviluppo e progettazione di test diagnostici per la quantificazione della risposta immunitaria contro agenti patogeni. I test rapidi semi-quantitativi di nuova generazione, che verranno sviluppati in associazione con il terapeutico dedicato, permetteranno di valutare l’opportunità o meno di somministrazione del farmaco in maniera semplice e accurata” – dichiara Massimiliano Boggetti CEO di Diesse. Questo accordo tra un’azienda biofarmaceutica ed una diagnostica, del territorio senese, dimostra l’importanza di mettere a sistema conoscenze complementari nel mondo della salute per accelerare l’innovazione e garantire cure più moderne ed efficaci con l’ottica di raggiungere un reale impatto globale.

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Prodotti giornalistici: “Evitare effetto Australia, tutelare sovranità digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

L’Australia chiede che i contenuti prodotti dai giornalisti siano adeguatamente retribuiti dalle piattaforme digitali e, per tutta risposta, Facebook blocca le condivisioni di link e articoli: una palese violazione della sovranità digitale, che mette a repentaglio anche la circolazione di notizie chiave per l’emergenza pandemica. Non vorremmo che con il recepimento della direttiva Copyright in Italia possa avvenire lo stesso. Ricordiamo agli over-the-top che è lo Stato a fare le regole del gioco, non loro – afferma il Responsabile Nazionale Innovazione di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone – proprio il caso australiano, insieme a quello francese, è quello a cui guardare per la redazione del decreto legislativo di recepimento: gli editori devono essere tutelati prevedendo un meccanismo di negoziazione obbligatoria tra le parti interessate che individui una quota adeguata di proventi che gli editori devono percepire e che, in caso di mancato accordo in un termine prestabilito tra gli editori e gli OTT, intervenga l’Autorità regolatoria di settore a definire le condizioni, anche economiche, della utilizzazione dei contenuti da parte delle piattaforme digitali.”

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La sfida di Draghi: un’Italia europea per un’Europa federale

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Il governo che nasce sotto la guida di Mario Draghi, il terzo nel corso di questa legislatura, dimostra la possibilità che dalla peggiore crisi dal secondo dopoguerra nascano un sistema e una politica in grado di costruire un futuro migliore per il Paese e per il mondo. Questo governo è il frutto della svolta politica dell’Unione europea con il Next Generation EU e dell’impossibilità per l’Italia democratica di rinunciare alla scelta europea; ma è anche la condizione per costruire un’Europa più unita e più forte, in cui gli Stati membri “cedono sovranità nazionale nelle aree definite dalla loro debolezza per acquistare sovranità condivisa”, indispensabile per affrontare le sfide epocali che ci sovrastano.Il Governo guidato da Mario Draghi che ha appena ricevuto un’amplissima fiducia dalle due Camere, è il frutto di un percorso in base al quale la crisi provocata dall’emergenza pandemica, insieme alla capacità europea di dare una risposta unitaria forte e solidale, ha portato ad un’assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche italiane, chiamate, nelle parole del Presidente del Consiglio, a “rispondere alle necessità del Paese….. perché prima di ogni nostra appartenenza, viene il dovere della cittadinanza”.Con questo passaggio l’Italia conferma di essere un laboratorio della politica europea, in grado di incubare le tendenze e l’evoluzione della politica “nella vecchia Europa”. Basta ricordare i fatti. Nel momento della maggiore virulenza delle forze sovraniste, mentre l’Unione europea era dilaniata e paralizzata da tensioni interne, il Parlamento italiano eletto nel marzo del 2018 ha espresso, primo tra i Paesi fondatori, un governo ferocemente anti-europeo, sovranista e orgogliosamente populista, la cui forza distruttiva è stata contenuta solo grazie alla fermezza del Presidente Mattarella; poi, dopo le elezioni europee e l’esito del voto nel Parlamento europeo, si sono riaperti i giochi anche in Italia ed è nato un governo che ha scelto con nettezza l’ancoraggio e l’impegno europei, contribuendo positivamente alla svolta dell’Unione, che sarebbe stata impossibile con un’Italia nazional-populista; infine, di fronte alla ineludibile necessità di riforme profonde del nostro sistema Paese e di costruire l’Italia e l’Europa per le prossime generazioni, questo stesso Parlamento ha avuto la forza di esprimere un governo di unità nazionale che segna il ritorno della convergenza delle forze politiche attorno ad un quadro politico democratico condiviso, irreversibilmente ancorato all’appartenenza all’Unione europea e al suo sviluppo. Si tratta di un passaggio assolutamente indispensabile per l’evoluzione in senso positivo dell’Italia e dell’Europa, che le forze politiche devono ora saper confermare e consolidare.Il programma presentato alle Camere dal Presidente Draghi è pienamente incentrato sulla consapevolezza del valore della sfida cui è stato chiamato per garantire le nostre prospettive future e, insieme, quelle dell’Unione europea. Per questo Draghi ha sottolineato con forza che, mentre si devono affrontare la risposta alla crisi sanitaria, sociale ed economica e si deve procedere all’elaborazione e attuazione del Recovery Plan – anche per dimostrare che la solidarietà europea funziona, e produce convergenza vera, rafforzando l’area euro e il Mercato europeo –, si deve, insieme, giocare in Europa il ruolo storico che compete alla tradizione dell’Italia quale Paese fondatore. “Senza l’Italia non c’è l’Europa” ha sottolineato Mario Draghi; così come “fuori dall’Europa c’è meno Italia” e “non c’è sovranità nella solitudine”. Al tempo stesso è indispensabile che l’Europa possa agire in modo efficace, e per farlo deve essere solida e unita. Come ricordava Draghi da Presidente della BCE, “l’Euro è irreversibile, ma non indistruttibile”. Per questo, sostenere oggi il governo “significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro” e insieme “condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”.Draghi sottolinea che è giunto il momento che gli Stati membri “cedano sovranità nazionale nelle aree definite dalla loro debolezza per acquistare sovranità condivisa”. La creazione di un bilancio federale con una capacità fiscale autonoma europea dovrà necessariamente essere il primo passo, sia per creare lo strumento indispensabile per far convergere e stabilizzare l’area euro, sia per rendere possibile la costruzione di quel “vero governo comune” che deve essere l’obiettivo del processo che si va ad aprire in Europa con la Conferenza sul futuro dell’Europa. Spetta ora alle forze politiche che sostengono il governo rendersi conto della posta in gioco ed essere all’altezza degli impegni che hanno assunto rispondendo positivamente all’appello del Presidente Mattarella.

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Scuola: Gli uffici Inail riconoscono l’infortunio da Covid ma non l’indennità da rischio biologico

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Anche gli uffici dell’Inail non fanno più resistenze: il diritto dei lavoratori ad avere riconosciuto l’infortunio sul lavoro in occasione di lavoro o in itinere nei casi di contagio per coronavirus è ormai assodato. Dalle sezioni regionali dell’Istituto nazionale di previdenza giungono delle note esplicative piuttosto chiare: le ultime sono state prodotte dall’Inail Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, lo stesso istituto ha pubblicato delle FAQ sul tema ammettendo anche che “l’infezione da Covid-19 tutelabile può essere derivata anche da infortunio in itinere”. A tal proposito, oggi Orizzonte Scuola scrive che “nella scuola, luogo a rischio, e non meno rischioso di altri luoghi di lavoro, visto il fatto che l’INAIL riconosce l’esistenza dell’infortunio sul lavoro non ci sono ragioni che non possano determinare l’indennità di rischio biologico per il personale scolastico che in presenza svolge ed ha svolto la propria attività”. Ci si domanda, quindi, per quale motivo al personale scolastico non venga invece riconosciuta l’indennità di rischio biologico, come rivendicato dall’Anief dalla scorsa estate.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Durante la pandemia da Covid-19 il personale della scuola ha confermato tutto il suo attaccamento agli alunni e alla professionale, si è continuamente esposto al rischio Covid-19, quindi a minacce per la salute derivanti da scambi ravvicinati di contatti con decine di individui, soprattutto alunni. Ecco perché sono diversi mesi che chiediamo con insistenza di assegnare un forfait di 10 euro al giorno a questi dipendenti che si sottopongono a rischi e stress notevoli, all’interno di istituti scolastici che nella metà dei casi sono stati costruiti prima del 1971, risultano quasi sempre privi di aeratori e di aria condizionata, spesso pure fatiscenti e in perenne ristrutturazione. Per operare in queste condizione, il minimo che si possa fare è riconoscere loro questa indennità, tra l’altro da collocare a stipendi letteralmente divorati dall’inflazione, tanto da essere ormai sotto di 9 mila euro rispetto alle media europea e legati a un contratto scaduto da 26 mesi”.Per quale motivo i lavoratori della scuola non percepiscono compensi per il rischio biologico a cui sono sottoposti professionalmente? L’interrogativo, dopo le ripetute denunce del giovane sindacato, comincia a prendere consistenza. Del resto, scrive la stampa specializzata, “i principali riferimenti legislativi vigenti in tema di prevenzione e protezione del rischio biologico nei luoghi di lavoro sono normati dal D. Lgvo 81/2008”, con l’articolo 267 che ben definisce da tempo “cosa si intenda per agente biologico, microrganismo e coltura cellulare ed è l’articolo 268 quello più interessante che è dedicato alla classificazione degli agenti biologici”.

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Scuola: Docenti giovani cercansi

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Con l’innalzamento dei requisiti per l’accesso pensionistico, l’età media dei dipendenti della scuola continua a crescere. In modo clamoroso. Tra gli insegnanti di Religione cattolica della Sicilia si registra probabilmente il record di età avanzata del personale docente di ruolo: su 1.289 insegnanti assunti nessuno ha meno di 40 anni, appena 113 ne ha meno di 49, solo 329 si colloca nella fascia d’età tra i 50 e i 54 anni, mentre ben 847 ha più di 55 anni. “La verità – dice il presidente nazionale Marcello Pacifico – è che bisogna ridurre l’età della docenza scolastica e del personale Ata, sottoposti a diffuso e gravoso stress psicofisico, con derivante alto rischio biologico, unito all’attuale pesante gap generazionale tra personale scolastico e discenti. Va rivisto l’intero reclutamento con corsi abilitanti annuali, concorsi più snelli e anche per soli titoli, oltre che assunzioni direttamente da graduatorie d’istituto. Appare sempre più indispensabile, quindi, allargare l’attuale finestra di pensione anticipata prevista soltanto per il personale delle forze armate, considerando ‘gravoso’ il lavoro svolto in tutti gli ordini scolastici. I posti che si renderanno liberi, tra l’altro, verrebbero aggiunti a quelle immissioni in ruolo dei precari storici, con oltre 36 mesi, che il Comitato europeo dei diritti sociali ha detto di attuare accogliendo il reclamo Anief collettivo n. 146/2017 attraverso concorsi per titoli ed evitando una dura condanna dall’Europa”.

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“Professioni 2030: il futuro delle competenze in Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

La ricerca, presentata durante l’evento digitale “L’occupazione in Italia nel 2030: quali competenze per il rilancio del Paese?”, sviluppa un modello predittivo su come cambierà il lavoro e le competenze in risposta al variare di macro-trend chiave, quali i cambiamenti ambientali, sociali, politici e tecnologici. Si basa su una struttura metodologica creata dall’Università di Oxford, oggi potenziata e adeguata grazie all’aggiornamento e all’integrazione di strumenti e metodi che hanno migliorato l’efficacia complessiva dell’acquisizione e gestione delle analisi degli esperti, nonché dell’algoritmo di machine learning.Prima della crisi, oltre il 25% delle figure professionali risultavano difficili da reperire da parte delle imprese italiane. La ricerca internazionale di ManpowerGroup sul Talent Shortage ha messo in luce come la mancanza di talenti sia duplicata nel corso dell’ultimo decennio e che i datori di lavoro italiani non riescono a trovare lavoratori con le giuste competenze. In tale scenario, secondo le stime OCSE, la crisi Covid-19 potrebbe inoltre causare una perdita di posti di lavoro compresa tra 1 milione e 200 mila e 1 milione e 400 mila.I risultati dello Studio di EY, Pearson e ManpowerGroup evidenziano come la transizione tecnologica e la crisi in atto avranno un ruolo chiave nel definire il futuro dell’occupazione, soprattutto come acceleratori dei processi di obsolescenza di competenze, mansioni e professioni. I processi di digitalizzazione e iperconnessione richiederanno profili di competenze compositi, in grado di gestire la complessità tecnica, tecnologica, organizzativa e gestionale. In tale contesto, sarà essenziale tanto l’up- e reskilling dei lavoratori, quanto la formazione di skills adeguate nei giovani che fanno per la prima volta il loro ingresso sul mercato del lavoro. A livello nazionale le previsioni occupazionali identificate dai modelli predittivi indicano che l’80% delle professioni presenti in Italia muterà quantitativamente nel prossimo decennio. Il modello prevede, innanzitutto, che più di un terzo della forza lavoro attuale svolge professioni che cresceranno nei prossimi dieci anni (circa il 36%), mentre tutte le altre rimarranno stabili (20%), o decresceranno (44%). Solo la metà delle professioni in crescita, tuttavia, saranno legate a vario titolo alla tecnologia: aumenteranno anche professioni legate alla cultura, alla comunicazione, ai servizi di cura (di carattere sanitario e non), all’insegnamento e alla formazione.Aumenteranno anche le professioni legate alla cultura, alla comunicazione, ai servizi di cura (di carattere sanitario e non), all’insegnamento e alla formazione. I dati mostrano che i trend di crescita dell’occupazione si concentrano nel settore terziario dei servizi alle imprese e alle persone. Al contrario, i trend più negativi si concentrano nei settori dell’industria e dell’agricoltura. (abstract)

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“Finalmente riparte il l nuovo contratto dei ferrovieri”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Un passaggio fondamentale per garantire ai tutti i lavoratori del settore che hanno dato un contributo determinante nella gestione dell’emergenza nuove e maggiori tutele, anche sul fronte economico, adeguate al difficile periodo che stiamo vivendo”. Questo il commento di Pietro Serbassi, segretario generale Fast-Confsal, sull’esito dell’incontro che si è tenuto presso la sede di Confindustria tra l’associazione datoriale Agens e le sigle sindacali per il rinnovo del CCNL della Mobilità Area Attività Ferroviarie. “Dopo un periodo di incontri informali – ha spiegato Serbassi – oggi è ufficialmente ripartito il percorso negoziale di rinnovo del CCNL in questione scaduto il 31 dicembre 2020. Ciò è stato reso possibile da un importante accordo sul pregresso. Prima di proseguire il confronto per il rinnovo contrattuale, infatti, tutto il sindacato ha preteso un concreto segnale di ristoro per mitigare il triennio passato, che si è conclusa con il riconoscimento di una “una tantum” di € 890,00 a parametro C1 che sarà adottata da tutte le aziende che applicano il CCNL della Mobilità area AF. Tale accordo ha di fatto sbloccato il negoziato di rinnovo, che riprenderà immediatamente. Stiamo tutti lavorando per una chiusura in tempi ragionevoli, al fine di poter far trovare il settore pronto per affrontare la ripartenza dell’Italia non appena la pandemia in corso lo renderà possibile”. “Oltre alla chiusura del passato, è stato inoltre raggiunto un accordo specifico per il settore degli appalti, in base al quale, oltre a costituire un osservatorio vengono rafforzate quelle tutele già ad oggi presenti, con particolare attenzione alla continuità retributiva. Il risultato di oggi – ha concluso il segretario generale – è il frutto di una concreta presa di coscienza della situazione di crisi in cui vivono le famiglie di chi lavora in questo strategico comparto e una prova di “resilienza” del settore stesso, che dà sostanza a un termine inflazionato nei convegni, ma ad oggi poco percepito nella società civile”.

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Chi ha paura del caos?

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

Al cospetto dell’incertezza, tra fisica quantistica e psicologia è il titolo di un webinar gratuito e aperto a tutti, in programma lunedì 22 febbraio 2021, dalle 21,00 alle 23,00 sulla piattaforma GoToWebinar. La pandemia ha accresciuto nelle persone la percezione di incertezza. L’incerto e imprevedibile andamento del virus ha messo in crisi la categoria della programmazione e tutti gli esseri umani stanno imparando a vivere senza pianificare più di tanto le tappe della propria vita. Tutto ciò ha evidenti risvolti psicologici ancora largamente inesplorati. Si parla tanto di dati sui contagi ma forse non si tiene sufficientemente conto dell’impatto che tali dinamiche psicologiche possono avere sul futuro delle persone e delle società.La Casa della Psicologia dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL) offre l’opportunità di interrogarsi su questi aspetti e di ascoltare i preziosi contributi di alcuni studiosi, docenti ed esperti del tema.
Agli esseri umani piace prevedere cosa succederà – informano gli organizzatori –, o meglio, piace pensare di saper prevedere. E di poterlo fare correttamente. Credere di sapere quale traiettoria prenderanno gli eventi della propria vita, sia nel breve (“adesso leggerò tutta questa breve descrizione del webinar”) che nel lungo periodo (“appena finisce la pandemia andrò in vacanza in questo luogo…”) offre un certo grado di sicurezza. L’illusione di poter anticipare gli eventi permette di percepirsi in controllo, e non in balia del caso. Ma le esperienze umane – e la pandemia ce lo ha ricordato – sono quanto di più imprevedibile esistano nel mondo. Una singola persona può trovarsi, in qualunque momento, in una situazione al di là della sua immaginazione, talvolta con situazioni Kafkiane che possono attivare emozioni e reazioni molto forti. Intervengono: Alessandro Antonietti, Preside della Facoltà di Psicologia, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano; Andrea Marcolongo, scrittrice; Francesco Tombesi, Professore Associato di Astrofisica, Università degli studi di Tor Vergata, Roma. L’incontro sarà moderato da: Francesco Pagnini, psicologo e psicoterapeuta, membro del Comitato Scientifico della Casa della Psicologia e Davide Baventore, Vicepresidente OPL.Per partecipare è necessario confermare la presenza al seguente link: https://register.gotowebinar.com/register/970089626451509517

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