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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for 16 dicembre 2020

Castelfranco Veneto: Concerto di Natale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Domenica 20 dicembre alle 18.00 Art Voice Christmas Songs 2020. L’evento, organizzato da Art Voice Academy in collaborazione con il Comune di Castelfranco Veneto (TV), il patrocinio della Regione del Veneto e i soci sostenitori dell’Accademia, al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, nel rispetto delle normative vigenti, verrà trasmesso in prima visione domenica 20 alle 18.00 sui profili Facebook e YouTube di Art Voice Academy e sul profilo Facebook del Teatro Accademico. Le voci di Art Voice Academy e l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, dirette dal Maestro Basso, dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale, eseguiranno un repertorio che coniuga i brani pop rock della tradizione natalizia più amati in tutto il mondo. Le Voci di Art Voice Academy che sono amate e seguite anche dal grande pubblico, hanno partecipato alle produzioni televisive, Sanremo 2020, Sanremo Young Rai 1, Viva Mogol!, Rai 1, e Music, in onda su Canale 5, e si esibiscono in numerosi concerti live. Nelle loro performance condividono il palcoscenico con i più grandi musicisti e cantanti della scena nazionale e internazionale e dal 2012 partecipano al Concerto di Natale in Vaticano. Sono le voci di importanti progetti musicali, tra i quali: Chi fermerà la musica, Giusto per la Musica, Omaggio a Morricone, Due passi per Broadway, Swing italiano, I grandi film di Hollywood, Tu chiamale se vuoi… emozioni, Le dive del Pop e Christmas Pop. Art Voice Christmas Songs 2020 è organizzato da Art Voice Academy in collaborazione con il Comune di Castelfranco Veneto, il patrocinio della Regione del Veneto e i soci sostenitori dell’Accademia: Steelco, Graficart, Mar-Auto, Bluergo, Coorti Romane Srl, Ponte, Dotto Trains, Mox, Duegi Srl, insieme a Franco e Otto Casonato, Paola e Angelo Moresco, Graficart e Roberto Moretto, per l’edizione 2021 della borsa di studio “Young Pop Rock Music Award”. Produzione Ava Sound Live Music. http://www.diegobasso.com

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Parma: “Silenzio in sala a tempo di musica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

E’ la prima stagione concertistica online realizzata dal nuovo Comitato nazionale Amur con il prezioso sostegno di Poste Italiane, presentata in conferenza stampa il 14 dicembre 2020 alle 10.30 in diretta sul canale youtube della Società dei Concerti di Parma alla presenza di: Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e al Paesaggio della Regione Emilia Romagna, Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Paolo Maier, Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Teatro Regio di Parma, Davide Battistini, Presidente della Società dei Concerti di Parma; Francesca Moncada di Paternò, Presidente del Comitato Amur; Daniele Ratti, fotografo e ideatore del progetto e Fulvia De Colle, Referente direzioni artistiche Comitato Amur. Il primo gennaio 2021 al Teatro Regio sarà la Società dei Concerti di Parma con il concerto dell’ensemble I Filarmonici di Busseto – Corrado Giuffredi, clarinetto, Giampaolo Bandini, chitarra, Cesare Chiacchiaretta, bandoneon, Antonio Mercurio, contrabbasso e Roger Catino, percussioni – a dare il via alla rassegna che coinvolge alcune tra le più prestigiose istituzioni cameristiche italiane riunite dal comitato Amur: Società dei Concerti di Parma, Società del Quartetto di Milano, Fondazione Società dei Concerti di Milano, Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, Associazione Amici della Musica di Padova, Fondazione Musica Insieme di Bologna, Fondazione Perugia Musica Classica, Società dei Concerti di Trieste, Società del Quartetto di Vicenza, Marche Concerti, Associazione Musicale Etnea, Associazione Siciliana Amici della Musica di Palermo, Associazione Ferrara Musica. Da gennaio ad aprile 2021 il cartellone prevede tredici appuntamenti, in altrettanti diversi teatri o sale, che saranno registrati a porte chiuse e trasmessi in streaming gratuito sul nuovo portale http://www.comitatoamur.it ma anche – se e quando questo sarà possibile in base alle indicazioni delle autorità – in presenza del pubblico.La stagione di concerti “Silenzio in sala a tempo di musica” nasce per sfidare la crisi attraverso un progetto innovativo e condiviso e si propone anche come un utile volano per la promozione culturale e turistica del territorio. Costituisce dunque una tappa fondamentale nel percorso del Comitato Amur, creato a maggio 2020 con lo scopo di riunire le più importanti istituzioni della musica da camera italiana per promuovere attività comuni in grado di dare una risposta concreta alla vita culturale del Paese. Il Comitato Amur già questa estate ha realizzato il Festival itinerante “Musica con Vista” nei giardini e nei chiostri più belli d’Italia che ha visto la realizzazione di otto concerti dal vivo da Milano a Napoli.

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Cala a €280 il budget medio di spesa per i regali di Natale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

La pandemia ha influenzato la vita di tutti e anche il Natale sarà inevitabilmente diverso, più sobrio, per molti più triste e rivolto principalmente alla famiglia e alle persone più care (per il 60%). Ma nonostante questo non si rinuncia del tutto ai regali, dato che solo il 16% non ne acquisterà.Sarà comunque un Natale più parsimonioso, sia per il budget previsto, che si è ridotto rispetto allo scorso anno a una media di €280 (-13%), sia per il numero dei regali (2,3), in calo per un italiano su due.Come per il Black Friday, gli acquisti si effettueranno principalmente online, con quasi un terzo (32%) che utilizzerà esclusivamente questo canale.Pessimisti gli esercenti del settore elettronica ed elettrodomestici: il 61% prevede un calo delle vendite nel periodo di Natale rispetto allo stesso periodo del 2019, con la concorrenza del web che incide del 27% in mancate vendite.Il desiderio degli italiani per il 2021? In assoluto che finisca la pandemia (74%), che arrivi il vaccino (48%) e che si attenui la crisi economica.Questo è quanto emerge dall’Osservatorio Compass, la ricerca promossa dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca per indagare il comportamento di acquisto degli italiani in occasione del Natale. Cosa si regalerà a Natale e a chi? Al primo posto, il 42% indica l’abbigliamento, le calzature e gli accessori, seguiti dai libri e riviste (22%), giochi per bambini (20%), prodotti per la cura della persona (17%), alimentari (16%) e telefonia (13%). Ma se si guarda al budget dedicato per tipologia di regali, si spenderà di più per gli elettrodomestici e i prodotti di elettronica/informatica (32%) e per l’abbigliamento (31%). Il viaggio come regalo ha registrato ovviamente una flessione, ma resta sempre un desiderio importante per le famiglie: la metà di chi ha già pianificato nel 2021 almeno un progetto economico manifesta la voglia di evadere organizzando una vacanza.La persona più importante a cui dedicare i propri regali sono i figli (34%), e i partner (33%); in misura minore genitori (10%), altri parenti (11%) e amici (2%). A loro spetteranno in media oltre due terzi del budget (€187).Dove acquisteranno i consumatori? Il 32% degli intervistati dichiara che farà gli acquisti di Natale esclusivamente online e tra le categorie più comprate sul canale digitale troviamo smart speaker (86%), viaggi e biglietti aerei (83%), biglietti per concerti (74%), smartwatch (74%), musica e film (71%). In generale questo canale viene privilegiato per i prodotti elettronici più piccoli. Beni di lusso, prodotti alimentari, biciclette, gioielli e abbigliamento sono invece appannaggio dell’offline. Chi sceglie di acquistare in negozio lo fa principalmente per toccare con mano il prodotto (29% delle citazioni, che arrivano al 35% per gli over 55 anni) e per sostenere i negozianti e l’economia locale già molto provata dalla crisi economica in atto. Focus Elettronica ed elettrodomestici. Cosa ne pensano gli esercenti del settore? Sono piuttosto pessimisti, con il 61% che prevede per Natale un calo delle vendite rispetto al 2019. Solamente per il 4% andrà meglio. A incidere non solo la crisi economica del Paese, ma anche la concorrenza dell’online che si prevede impatterà sul giro d’affari per il 27%. Anche per il 2020 la telefonia si conferma il prodotto che traina le vendite del Natale (per il 55% degli intervistati). Seguono i televisori (34%) e i piccoli elettrodomestici (30%).Per quali acquisti si ricorre al credito al consumo nel settore dell’elettronica e degli elettrodomestici? In primis per i grandi elettrodomestici, caratterizzati da un prezzo di listino in genere più elevato: la metà degli esercenti cita infatti, tra i prodotti cui si ricorre maggiormente ad un finanziamento, i grandi elettrodomestici per la cottura (piani cottura, forni, ecc.), i grandi elettrodomestici del freddo (frigoriferi, congelatori e cantinette) e il 45% quelli per il lavaggio. La telefonia, che negli scorsi anni guidava la classifica, oggi conta solo il 27% delle citazioni degli intervistati, probabilmente per una diversa modalità d’offerta commerciale per il segmento.“Gli italiani hanno voglia di normalità e anche per questo non vogliono rinunciare a un momento emotivamente importante come il Natale – dichiara Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass – La famiglia rimane in cima ai pensieri per i regali a cui il credito al consumo darà un importante contributo, soprattutto per i prodotti di elettronica ed elettrodomestici, più costosi ma sempre molto desiderati. Siamo convinti che anche nel 2021 il nostro settore contribuirà a sostenere i consumi aiutando la ripresa economica del Paese: per questo siamo al lavoro per studiare sempre nuove forme di finanziamento in risposta ai bisogni crescenti e in continua evoluzione dei consumatori” Per il 2021 cosa si aspettano gli italiani? Interrogati sul futuro economico dell’Italia, gli italiani rispondono con un’accesa preoccupazione (41%). La maggior parte auspica una stabilità della propria condizione familiare nel 2021 mentre solo un terzo degli intervistati si aspetta una situazione più rosea. In generale, gli italiani desiderano che finisca la pandemia (74%), che si trovi un vaccino efficace contro il Covid-19 (48%) e che si attenui la crisi economica (46%). Più forte tra gli under 35 l’intenzione di trovare lavoro (26%) e di avere un figlio (14%).Nonostante il periodo di forte crisi, con il 52% degli intervistati che prevede un ulteriore calo del fatturato nel 2021, permane una decisa intenzione di progettualità imprenditoriale: il 72% dei convenzionati intervistati ha dichiarato di avere come obiettivo per il prossimo biennio di realizzare almeno un progetto per lo sviluppo del proprio business. In particolare, il 29% effettuerà investimenti di marketing e pubblicità, il 19% in nuove tecnologie rivolte alla clientela. Il 17% si dedicherà allo sviluppo di un canale digitale di vendita. Fabio Micali

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Antitrust: avviata istruttoria su progetto Bancomat S.p.A.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Bancomat S.p.A. sul progetto relativo all’abolizione della commissione interbancaria e del pagamento della commissione applicata al prelievo – da parte del consumatore – direttamente all’istituto di credito dove è collocato l’ATM.”Un progetto, quello di Bancomat, che è pura follia. Per questo chiediamo sia integralmente bocciato dall’Antitrust. Sarebbe un evidente sopruso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non si capisce, infatti, a che titolo, con che modalità e in quale misura scatti quel prelievo, e come fa eventualmente il consumatore a contestarlo, dal momento che non ha rapporti contrattuali con l’istituto di credito dove è collocato l’ATM” prosegue Dona.”Insomma, ogni banca proprietaria dell’ATM applicherà in modo autonomo un balzello diverso a suo piacimento, magari approfittando del fatto di essere l’unico istituto presente in quel comune e di agire in condizioni di sostanziale monopolio. Il consumatore sarebbe nella sostanza costretto a subire quella che sarebbe una vera e propria prepotenza e vessazione. Un abuso bello e buono!” conclude Dona.

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Il Covid brucia quasi un miliardo di export

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Il tessuto economico di Monza e Brianza conta oltre 74mila imprese, che occupano circa 273mila addetti e producono 24,6 miliardi di euro di valore aggiunto (l’8% dell’economia lombarda) e 9,7 miliardi di export.A Lodi il capitale economico, sebbene sia numericamente più contenuto, è altrettanto vivace: 15mila aziende per 58 mila occupati, con un valore aggiunto annuo di 5,5 miliardi di euro e 3,6 miliardi esportazioni. In complesso un valore pari a circa il 2% della Lombardia.Per entrambi i territori, il manifatturiero è il vero traino dell’economia. A Monza contribuisce con il 27% del valore aggiunto e il 30% della forza lavoro e si fonda su specifiche vocazioni produttive. Prima di tutto legno arredo e meccatronica, che comprende elettronica, metallurgia, meccanica. Seguite da chimica-farmaceutica e gomma-plastica. Mentre a Lodi, dove genera quasi un quarto del valore aggiunto provinciale (24%), l’agroalimentare è la storica specializzazione del territorio, a cui si affiancano farmaceutica e chimica. In particolare, Lodi è la prima provincia in Italia e in Lombardia nella cosmetica. Elettronica, gomma-plastica, meccanica e automotive completano il quadro delle specializzazioni produttive del territorio. Tra i servizi, la logistica è un settore rilevante, soprattutto in termini di forza lavoro occupata. Altrettando importanti per l’economia lodigiana sono i servizi di informazione e comunicazione. Nei primi 9 mesi del 2020 la pandemia ha provocato una perdita ingente in termini di export per un valore di 938 milioni di euro complessivi a Monza (-10%) e a Lodi (-8%). Per Lodi l’impatto negativo si registra già a febbraio, quando diventa zona rossa, ma il vero crollo delle esportazioni arriva ad aprile: -43% a Monza, che registra una forte caduta per gomma-plastica, chimica, e soprattutto meccanica e arredo design; stabili farmaceutica ed elettronica. E -31% a Lodi, che performa comunque meglio della media lombarda, grazie alle filiere dell’alimentare e della farmaceutica che intensificano l’attività durante la pandemia. Crollano invece altre specializzazioni, come elettronica e meccanica e soprattutto chimica (dove troviamo la cosmetica lodigiana).La fine del primo lockdown, tra luglio e settembre, ha determinato un’importante risalita della domanda e dell’offerta, che in molti settori si era sostanzialmente azzerata, rilanciando l’attività nell’industria, a dimostrazione della vitalità e reattività delle imprese. Un rimbalzo che, nel terzo trimestre 2020, ha fatto registrare un +15,9% di PIL in Italia. Tuttavia, considerando la flessione del primo trimestre (-5,5%) e il crollo del secondo (-13%), la variazione acquisita per il 2020 è del -8,3%. Per il 2021, la metà delle imprese si aspetta un aumento del fatturato, anche se il 13% a Monza e Brianza e il 20% a Lodi valuta la perdita cumulata quest’anno come strutturale e non colmabile nel medio periodo. In cima alla classifica, le prime 6 aziende superano il miliardo di euro di fatturato: prima Esprinet S.p.A. (Vimercate), seconda Mediamarket S.p.A (Verano Brianza), terza STMicroelectronics S.r.l. (Agrate Brianza), quarta BASF Italia S.p.A. (Cesano Maderno), quinta Candy S.p.A (Monza), sesta Decathlon Italia S.r.l. (Lissone). Seguono altre quattro aziende, che completano la top 10, con fatturati superiori ai 700 milioni di euro: settima Roche S.p.A. (Monza), ottava SOL S.p.A. (Monza), nona Gruppo Fontana (Veduggio con Colzano), decima Vender S.p.A. (Brugherio).

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Convegno “Pier Damiani – Nuove prospettive sul suo pensiero”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Parma giovedì 17 e venerdì 18 dicembre 2020. Nella giornata del 17 dicembre l’incontro avrà inizio alle 14.15 e nella giornata del 18 dicembre alle 9.30. E’ organizzato dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Università di Parma. Il convegno, che si inserisce idealmente nelle celebrazioni di Parma Capitale della Cultura 2020+21, è patrocinato dal Comune di Parma, dalla SISPM-Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale, dalla sezione di Parma della SFI-Società Filosofica Italiana e dal Dottorato RAMUS (Ricerche e studi sull’Antichità, il Medioevo e l’Umanesimo – Salerno) dell’Università di Salerno.Tra i partecipanti al convegno i docenti dell’Ateneo di Parma Fabrizio Amerini, organizzatore dell’evento, Irene Binini e Marco Gentile.Pier Damiani è un filosofo e teologo medievale molto caro all’Università di Parma. Fu studente presso la Scuola Cattedrale di Parma tra il 1026 e 1032.Il convegno è segnalato sulla piattaforma S.O.F.I.A. del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come occasione di aggiornamento per i docenti delle scuole superiori.

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Scuola: Il Covid ha aumentato i precari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

L’emergenza sanitaria ferma i concorsi per l’assunzione di quasi 75 mila docenti, ma non blocca i pensionamenti andando a determinare grossi rischi per la tenuta del sistema didattico in vista del prossimo settembre: secondo le stime odierne di Tuttuscuola, “se tutto andrà bene a settembre, attraverso il concorso straordinario della secondaria, entreranno in ruolo 8-10 mila professori”. Inoltre, “è del tutto improbabile che i concorsi ordinari di infanzia, primaria e secondaria si svolgano in tempo utile per nominare i primi vincitori al prossimo settembre, mentre nel frattempo aumenta il numero di posti vacanti da coprire.L’allarme di oggi della rivista specializzata è lo stesso che l’Anief ha lanciato da tempo: il sistema di reclutamento italiano, almeno nella scuola, fa acqua da tutte le parti. I concorsi ordinari e straordinari non bastano a sopperire all’altissimo numero di cattedre vacanti: occorre tornare al doppio canale, un sistema che nella fase emergenziale che stiamo vivendo sarebbe ampiamente giustificato. Perché chi ha acquisito titoli, specializzazioni e almeno 36 mesi di servizio ha pieno diritto a essere immesso in ruolo. Ancora di più perché il nostro Paese ha neanche due mesi di tempo per rispondere all’UE e dimostrare che non produce dei danni professionali e una discriminazione reiterata verso i precari nella pubblica amministrazione. La scadenza è scritta in una recente lettera fatta pervenire da Bruxelles al nostro Governo, dopo che le risposte fornite a seguito della procedura d’infrazione avviata nel luglio 2019 sono state inadeguate.

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Recovery Fund: I 10 miliardi alla Scuola possono non bastare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

La parte dei fondi del Recovery Plan dedicata specificatamente alla scuola italiana potrebbe non essere sufficiente per risollevare il settore: a sostenerlo, con motivazioni, è oggi Tuttoscuola. “Dei 196 miliardi di euro previsti in sei anni – scrive la rivista specializzata -, il Piano ne riserva direttamente all’istruzione 10,1, ossia il 5,15%: fondi significativi, beninteso, per un settore che pur avendo una elevata spesa corrente (quasi interamente per stipendi) è sempre a corto di investimenti. Potranno certamente apportare miglioramenti (“potenziamento della didattica e del diritto allo studio”), ma non saranno in grado di cambiare da soli la qualità e l’efficacia del servizio scolastico, un’esigenza ormai improcrastinabile per il Paese. Si tratta di 1,7 miliardi di euro all’anno per un settore che oggi ne assorbe circa 60 all’anno: un’incidenza del 2,8%”. L’intero pacchetto dei fondi europei del post Covid, ad esempio, si potrebbe esaurire in pochi anni solo per cancellare le classi pollaio. E allora? Servono fondi aggiuntivi.Secondo l’Anief la richiesta è lecita, ma va anche detto che è importante non disperdere i fondi provenienti dall’Europa: vanno destinati, con priorità, alla valorizzazione del personale, degli stipendi, prevedendo quell’indennità di rischio, collegata al burnout tradizionale, che con il Covid è diventata una necessità. Come pure alla lotta alla precarietà e all’allargamento degli organici, oltre che alla dismissione degli effetti devastanti della Legge 133/98. “È bene prendere impegni precisi col Governo – dice il presidente Marcello Pacifico – e predisporre certamente un impianto aggiuntivo di finanziamenti, anche da privati, che rendano la scuola un ‘porto franco’, svincolato dalle cicliche crisi di bilancio pubblico”.I fondi in arrivo dal Recovery plan potrebbero arrivare pure da altri capitoli. Secondo quanto risulta a Tuttoscuola, “una quota dei 40,1 miliardi per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici dovrebbe essere destinata alla malmessa edilizia scolastica (il 58% degli edifici degli istituti superiori sono privi del certificato di agibilità, per citare solo un dato). Altre risorse potrebbero esserci per gli asili nido, e la scuola potrà forse trarre beneficio indirettamente anche da quelle destinate alla digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione”.

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Tesi di una allieva della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” di Unicam

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

L’Università di Camerino non si è mai fermata in questi mesi di emergenza sanitaria, continuando ad erogare la didattica in modalità telematica e consentendo alle studentesse ed agli studenti di poter concludere il proprio percorso di studi nei tempi previsti. Si è infatti tenuta nel primo pomeriggio di oggi, di nuovo in presenza, come consentito dalla normativa e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, la discussione della tesi e la consegna dell’attestato degli studi compiuti presso la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” all’allieva Angelica Mogianesi. Molto emozionati per questa prova di ritorno alla normalità e per l’importante traguardo raggiunto dalla dott.ssa Mogianesi tutti i presenti, sia il Rettore Unicam Claudio Pettinari e la Direttrice della Scuola Urbani Loredana Cappellacci, che i familiari dell’allieva. La Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” rappresenta un percorso di eccellenza per valorizzare giovani talenti e lo ha pienamente dimostrato anche la giovane neodiplomata, che dopo aver conseguito brillantemente la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza in Unicam, ha ottenuto il diploma della Scuola con una votazione di 100 su 100 e lode.

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Il vaccino anticovid prima ai pazienti fragili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Roma, 14 dicembre 2020 – “Il vaccino anticovid sia dato prioritariamente ai pazienti oncologici, ematologici e cardiologici, 11 milioni di persone fragili e che non possono aspettare”. Questa la richiesta che FOCE, la Confederazione delle tre società scientifiche di riferimento, AIOM, SIC, SIE e delle due fondazioni Insieme contro il cancro e Cuore e circolazione con oltre seicento associazioni di malati hanno inoltrato al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro della Salute Roberto Speranza con due lettere, spedite ufficialmente. “Numerosi lavori scientifici e l’esperienza clinica maturata in questi mesi – scrivono nella lettera FOCE e le associazioni di pazienti – ci indicano infatti che i nostri pazienti pagano un prezzo alto in termini di vulnerabilità ai danni dell’infezione da CoviD 19. Per questo una immediata inclusione dei pazienti affetti da patologie cardiache, oncologiche ed ematologiche nella campagna di vaccinazione permetterebbe di limitare i danni provocati dalla pandemia in questi malati che già devono affrontare percorsi di diagnosi e cura molto complessi. Non possiamo permetterci di perdere pazienti magari giovani, già guariti dal cancro o reduci da patologie cardiologiche e con una prospettiva di vita normale solo perché durante l’attesa del vaccino si siano contagiati”. “Ci pare una battaglia di civiltà – sottolinea Francesco Cognetti, presidente di FOCE e abbiamo voluto coinvolgere le associazioni di pazienti che operano a livello nazionale e locale. L’adesione è stata pressoché totale, entusiasta e convinta. Fra le seicento associazioni, vi sono FAVO, AIL, Conacuore, Cittadinanzattiva, Europa Donna, Salute Donna. “Ci auguriamo che il Presidente del Consiglio e il ministro della Salute accolgano la nostra richiesta – conclude il Presidente – per poter limitare altre vittime collegate alla pandemia. I numeri dei contagi, purtroppo, continuano ad essere molto pesanti con il nostro Paese ormai al primo posto per mortalità legata al coronavirus. “Il vaccino speriamo ci permetterà di superare questa emergenza, ma va radicalmente ripensata la sanità di questo Paese con nuovi e ingenti finanziamenti (non certamente con soli 9 miliardi), con assunzioni di personale medico e infermieristico, utilizzando al meglio le risorse del ricovery fund”.

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Antitrust: chiuso procedimento su Amazon per mascherine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

L’Antitrust ha pubblicato ora nel bollettino settimanale la chiusura del procedimento con accettazione di impegni su Amazon, oltre che su E-Bay.”Una importantissima vittoria dei consumatori sull’E-commerce. Con la chiusura di questi procedimenti è introdotto, infatti, un nuovo sacrosanto principio per tutte le vendite on line. D’ora in poi, sarà chiaro che tutte le piattaforme, da Amazon ad E-bay, sono responsabili delle vendite effettuate sui loro siti e sono pertanto tenute ad adottare sistemi di controllo e monitoraggio per evitare sia le vendite di prodotti farlocchi, come quelli presentati, appena scoppiata la pandemia, come efficaci contro il Covid, sia fenomeni speculativi e rialzi dei prezzi sproporzionati e ingiustificati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che ha segnalato E-bay all’Antitrust per la vendita di prodotti come mascherine e disinfettanti per le mani.”Ora i due colossi dell’E-commerce si sono impegnati a prevenire l’utilizzazione di claim e diciture che inducono i consumatori in errore rispetto alla caratteristiche del prodotto e che vengono presentati come indicati per limitare la diffusione del Covid. Un passo avanti significativo a tutela di chi acquista su internet che, anche se formalmente sono stati assunti fino al termine dell’emergenza Covid, creano un precedente che potrà essere applicato anche in futuro, indipendentemente dall’attuale pandemia” conclude Dona.

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L. Bilancio. Rauti (FdI): governo e maggioranza dimenticano famiglia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

“Il Centrodestra unito ha presentato le sue proposte concrete per migliorare la manovra economica, puntando su sostegno a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e Partite Iva e lo ha fatto mentre la maggioranza di governo passa il suo tempo a litigare ed a cercare una quadra ‘salvapoltrone’. Fratelli d’Italia critica la manovra che, come ha spiegato Giorgia Meloni, ha un impianto tecnico sbagliato e che punta ad ottenere un aumento del Pil del +0,6 per cento a fronte di un aumento del deficit dell’1,2 per cento con interventi, evidentemente, incapaci di produrre crescita e sviluppo. E non meno preoccupante e priva di visione è la bozza sul Recovery Plan: 125 pagine di slogan in assenza di idee e progetti. Lasciano allibiti, ad esempio, gli offensivi residuali 9 miliardi per la Sanità mentre 10 miliardi vanno alla digitalizzazione della P.A. E ancora colpisce l’assenza di attenzione per la famiglia e la natalità. La linea strategica della ‘parità di genere’ comprensiva di coesione sociale e territoriale, si aggiudicherebbe 4,2 miliardi per il Sostegno e la promozione dell’occupazione femminile e giovanile, la conciliazione vita-lavoro e asili nido ma anche per interventi territoriali nelle aree interne e in quelle montane e per l’innovazione al Sud. Davvero poco per rispondere ad una mole così differenziata di bisogni. Una cosa è certa tra il green, il gender ed il digital il governo si è dimenticato della famiglia e della crisi della natalità. E spiace leggere le dichiarazioni del ministro Bonetti: ‘nel Recovery Plan ho insistito perché la parità di genere fosse una delle missioni che ci assumeremo’, dimenticando di essere anche la responsabile della Famiglia oltre che delle Pari Opportunità. E spiace che sia nella manovra che nel Recovery Plan, dopo aver tanto decantato il ‘Family Act e l’assegno universale per i figli’, la famiglia invece che essere centrale nelle strategie economiche e nella visione del welfare, reciti il ruolo del convitato di pietra”.Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, responsabile nazionale del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili.

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Manovra. de Bertoldi (FdI): necessarie più tutele per lavoratori autonomi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

“L’annuncio del viceministro dell’Economia Antonio Misiani riguardo all’introduzione di un ammortizzatore sociale per gli autonomi della gestione separata Inps, su cui ha ricordato che esistono proposte da parte di maggioranza e opposizione, va incontro alle esigenze di protezione della componente di lavoro indipendente, rese ancora più impellenti dalla pandemia. Oggi proprio i lavoratori autonomi, come Giorgia Meloni rimarca da tempo, sono i lavoratori senza tutele e protezioni sociali, e quindi discriminati rispetto ai più garantiti lavoratori dipendenti, come continua ad accadere pure con i ristori Covid. Al tempo stesso, però, ritengo che sarebbe opportuno studiare altrettante forme di tutela per i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private che, al pari di tutte le componenti del mondo produttivo, patiscono gli effetti negativi del Covid sui loro guadagni. Già con il decreto Ristori siamo riusciti a far approvare in vista dell’esame nell’Aula del Senato l’emendamento della maggioranza, associato a quello di FdI a mia prima firma, per detassare le prestazioni assistenziali destinate agli iscritti alle Casse. In prospettiva, immaginare un sistema nel quale, con l’intervento pubblico, i professionisti possano ricevere ammortizzatori sociali nel periodo di maggior difficoltà, penso sia necessario e all’insegna dell’equità sociale tra occupati dipendenti e lavoratori autonomi”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

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Governo: Coronavirus: tra Italia, Giappone e Germania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Per avere una idea di come si diffonde il Coronavirus e il suo impatto sulla popolazione basterebbero alcuni dati. Vediamo. L’Italia ha avuto 1.068 morti per milione di abitanti, per un totale di circa 65 mila morti. Gli infettati sono stati 1.847.000. Il Giappone ha avuto 20 morti per milione di abitanti, per un totale di 2.562 morti. Gli infettati sono stati 177 mila. Come è possibile? Alcune risposte del popolo sono del tipo: siamo i più vecchi del mondo, oppure, siamo tanti e concentrati. La risposta è sempre nei numeri: a) l’aspettativa di vita in Giappone è di 83 anni; b) l’aspettativa di vita in Italia è di 82 anni. Non c’è, quindi, grande differenza tra il nostro Paese e il Giappone. a) In Giappone la popolazione ammonta a 126 milioni di abitanti. b) In Italia la popolazione ammonta a 60 milioni di abitanti. c) La densità della popolazione in Giappone è di 333 abitanti per kmq. d) La densità della popolazione in Italia è di 200 abitanti per kmq. La densità giapponese è maggiore di quella italiana. Come è possibile una situazione del genere? Occorrerebbe studiare il modello giapponese. Comunque, l’Italia ha il 400% di decessi in più della Germania, che ha una aspettativa di vita di 81 anni, vicina a quella italiana, e una densità della popolazione di 230 ab./kmq, superiore a quella italiana Come è possibile una situazione del genere? Qui non c’è da studiare. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Anziani tra l’età anagrafica e quella biologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

La popolazione anziana è eterogenea, complessa, affetta da comorbidità e con un declino funzionale dei vari organi (fegato, rene, cuore, riserva midollare). L’età anagrafica di un paziente anziano non rappresenta un corretto indicatore dello stato funzionale, perché è solo attraverso una valutazione dell’età biologica che possiamo definire lo stato generale di salute e ci dobbiamo riferire per percorso terapeutico. Per valutare il migliore approccio terapeutico nei soggetti con tumore al colon retto metastatico diventa fondamentale una Valutazione Geriatrica Multidimensionale (VGM), grazie alla quale, in base ai punteggi rilevati, si può distinguere le tre categorie di pazienti anziani (fit, vulnerabile e frail) molto diverse tra loro. La valutazione avviene attraverso un questionario di 8 domande (G8, Geriatric 8) attraverso le quali è possibile avere dettagli sullo stato funzionale, cognitivo e nutrizionale del paziente, a cui far seguire un’eventuale valutazione geriatrica completa. L’insieme di questi dati permette di comprendere per quale piano terapeutico è eleggibile il paziente anziano senza vincoli legati all’età anagrafica.Prof. Leo, esistono evidenze scientifiche che confermano il livello di efficacia di trattamenti innovativi su pazienti anziani con il tumore con retto metastatico? Recentemente il trattamento del tumore al colon retto nell’anziano è stato argomento di uno studio condotto su 183 pazienti over 70 provenienti da 53 oncologie di tutto il territorio nazionale.Questo studio sottolinea come e quanto sia possibile trattare in modo ottimale il paziente anche se anziano e fragile, purché vi sia una presa in carico dedicata, un’accurata diagnosi molecolare e un corretto adeguamento dei dosaggi. È importante promuovere questo tipo di studi randomizzati prospettici in cui vengano inclusi test che ci aiutano a definire l’età biologica del paziente. Esistono pochi studi condotti sulla popolazione anziana con tumore perché è poco rappresentativa (circa il 20%) e per questo motivo i risultati di efficacia e tollerabilità derivano spesso solo da analisi di sottogruppo.

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De Palma: «Bando vaccinazioni: piano Arcuri fallimentare in partenza»

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

«Non riusciamo proprio a digerire il programma di reclutamento che il Governo ha messo in atto per ingaggiare medici e infermieri che entro la metà di gennaio dovranno, si spera, ma i dubbi in merito sono tantissimi, avviare una campagna di vaccinazione massiva per debellare il male che ci affligge, il nemico contro cui vincere la battaglia più difficile, il Covid-19.Non possiamo essere d’accordo con un piano strategico che riteniamo fallace che non ha né capo e né coda. Non tolleriamo, alla luce di un sistema sanitario dove da anni, il personale, vive la realtà amara dei tagli e dell’austerity, che oggi siano sprecati fiumi di denaro pubblico per pagare agenzie esterne che svolgano la ricerca di professionisti sul mercato e li assumano esse stesse direttamente, evitando quindi il coinvolgimento diretto di un Governo che nel momento più difficile, quando c’è da investire sulle proprie risorse, ovvero uomini e donne che hanno dimostrato di essere all’altezza della battaglia in corso, se ne lava letteralmente le mani delegando ad altri le responsabilità. Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, commenta inviperito i contenuti del bando, voluto da Arcuri, che dovrebbe permettere entro la metà di gennaio del 2021 di trovare sul mercato ben 12mila infermieri da utilizzare per vaccinare gradualmente ma in modo continuativo tutta la popolazione italiana.«Ci chiediamo apertamente dove il Commissario Arcuri pensa di trovare altri 12mila infermieri fuori dal mercato della sanità pubblica, liberi e disponibili da subito ad accettare condizioni di contratti di 9 mesi, che altro non fanno che aprire di nuovo la strada al precariato. Perché, incalza il Presidente del Nursing Up, nessuno ha pensato a coinvolgere gli oltre 30 mila infermieri, su poco più di 250 mila circa dipendenti di ospedali ed ASL, che operano già sul territorio e negli ambulatori, oppure gli altri 230/250 mila circa tra liberi professionisti e dipendenti privati? Insomma, perché cercare uomini e donne che di fatto non ci sono, che il mercato non oggi possiede, quando buona parte di loro li abbiamo già in casa nostra? Personale che sarebbe ben felice di integrare il proprio stipendio mettendo in gioco la propria professionalità e le proprie straordinarie conoscenze, cioè quelle di chi già da anni vive l’esperienza del rapporto con il cittadino e la gestione delle situazioni difficili. Alla fine, qui parliamo di chi lavora già sul campo ogni giorno e che avrebbe quindi tempo ed esperienza, prima e dopo i suoi turni abituali, per svolgere con il massimo della qualità richiesta un servizio, quello delle vaccinazioni, dove non ci si può permettere il minimo errore, e dove è in gioco, ancora una volta, la vita degli italiani».

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Il Governo Conte è senza casa!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

In questi giorni stanno per essere approvati dal Parlamento i vari Decreti Ristori e inizia la discussione sulla Legge finanziaria, non vediamo dalle proposte avanzate nessuna inversione di rotta sulle politiche abitative, se non interventi minimi che vedono il solito regalo ai proprietari con il finanziamento del contributo all’affitto, un impegno irrisorio sul piano nazionale.Si tratta di quei giovani, lavoratori, precari e disoccupati, che già prima della pandemia avevano difficoltà a pagare l’affitto di casa perché vivevano con stipendi da fame, nella mancanza di sicurezza o – come molti studenti – di lavoretti in nero per integrare i costi per lo studio.Per affrontare seriamente questa situazione occorrono scelte chiare e radicali, un’inversione di rotta che metta in campo le risorse necessaria a rilanciare la politica pubblica per la casa, che risponda ai bisogni delle famiglie in difficoltà, dei giovani, dei disoccupati, dei precari: 1 – Un nuovo piano decennale di un milione di case popolari; 2 – istituzione di un fondo per finanziare la politica abitativa con impegno di almeno il 3% dei bilanci dello stato, delle regioni e dei comuni; utilizzo di tutti i fondi ex-Gescal e del recovery fund; 3 – blocco del pagamento degli affitti e delle utenze; 4 – blocco degli sfratti, dei pignoramenti e degli sgomberi per tutta la durata della pandemia; 5 – tutela dei proprietari mutuatari insolventi della casa che abitano, come prevede la legge 199/2008 all’art. 1-quater; 6 – reddito di emergenza incondizionato per tutti coloro che hanno perso reddito o sono senza lavoro, integrato di una quota destinata all’affitto e alle utenze; stesso strumento può essere utilizzato per i piccoli proprietari che vivono degli affitti della casa; 7 – un provvedimento che impedisca di intimare sfratti per le morosità accumulate durante il periodo dell’emergenza sanitaria; 8 – sostenere questi provvedimenti con la tassazione del patrimonio tenuto sfitto dalle grandi proprietà immobiliari e, con aliquote specifiche, degli affitti brevi (B&B). Per sostenere questi punti indiciamo una mobilitazione sul piano nazionale per il 18 dicembre, a Roma alle ore 15.00 saremo in Parlamento e nella giornata davanti alle prefetture in altre città, perché è giunta l’ora che le risorse economiche vengano messe a disposizione delle famiglie e di chi vive il dramma della casa e non per finanziare le grandi imprese.

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Governo: Serracchiani, interessa cambio di passo non rimpasto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

“Noi vogliamo il cambio di passo. Non ci interessa parlare di rimpasto ma capire i tempi del Recovery Fund e occuparci di questioni urgenti come le politiche attive del lavoro. A marzo finirà il divieto dei licenziamenti e dobbiamo arrivarci preparati e con le idee chiare”. Lo ha detto oggi a Tgcom24 la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, a proposito dell’incontro della delegazione del Pd con il premier Giuseppe Conte. “Chiediamo al presidente Conte un maggiore coinvolgimento – ha aggiunto la deputata dem – delle forze politiche di maggioranza, della società, delle parti sociali, ma anche dei gruppi di opposizione”.

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Assoprevidenza, entra European Brokers Assicurazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

European Brokers Assicurazioni entra a far parte del Club dei Partner di Assoprevidenza, un selezionato gruppo di sostenitori dell’Associazione nel suo impegno per la diffusione della cultura previdenziale e della tutela complementare in Italia, sia nel campo pensionistico e dell’assistenza sanitaria che della non autosufficienza. Dinamica società di intermediazione assicurativa, European Brokers Assicurazioni opera sul mercato europeo in diversi settori e per diversi target. Riunisce attorno al proprio brand un gruppo di aziende, ciascuna con una expertise consolidata in un settore specifico. Offre servizi e consulenza specializzata su tutti i rami assicurativi. Orientata all’innovazione e alla personalizzazione del prodotto assicurativo, utilizza nuovi modelli di business, tecniche avanzate di gestione del rischio e strumenti digitali. Opera in Italia e all’estero anche tramite una rete di partner.

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Sassoli: Vogliamo tornare alla normalità. Strasburgo è la nostra capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

Bruxelles. Nel suo discorso di apertura, il Presidente Sassoli ha detto: “Sono qui oggi nella sede della nostra Istituzione per aprire la sessione plenaria di dicembre con un messaggio di solidarietà ai cittadini di Strasburgo e alle autorità francesi”.“Strasburgo, dove è con emozione che ricordo l’attentato terroristico dell’11 dicembre 2018. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici”. “Strasburgo e la sua regione hanno sofferto profondamente a causa del Covid, che sta uccidendo tanti nostri cittadini e cambiando la nostra vita. Siamo anche consapevoli delle difficoltà sociali ed economiche che la città sta affrontando. Il Parlamento è al vostro fianco! È nostro desiderio comune tenere di nuovo le nostre sedute plenarie in questo emiciclo”. Il Presidente ha proseguito rendendo omaggio all’ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing:“Abbiamo perso un amico e un europeo appassionato. Nelle sue “Mémoires” ha scritto che per lui è stata “una fonte di intensa soddisfazione […] contribuire alla costruzione dell’Europa”. E il suo contributo impegnato fa ancora oggi parte della nostra realtà: un Parlamento europeo eletto a suffragio universale; la creazione del Sistema monetario europeo che ha dato vita all’euro e l’istituzione di “Consigli europei” regolari, come quello della scorsa fine settimana”. “Le sue convinzioni europee lo hanno fatto lavorare senza sosta per un’Europa più democratica, un’Europa più vicina e più forte e lo hanno portato a guidare la Convenzione incaricata di presentare una Costituzione europea. Ci riuniremo in questo emiciclo, qui a Strasburgo, il 2 febbraio, giorno del suo compleanno, per onorarlo in una cerimonia alla quale parteciperanno il Presidente Macron e altri capi di Stato e di governo”.Il Presidente ha concluso con una riflessione sul 5° anniversario dell’accordo di Parigi sul clima e sull’imminente votazione del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE:“Dal 2015, l’UE e molti paesi, parlamenti e città hanno dichiarato un’emergenza climatica e ambientale. I cittadini, e soprattutto i nostri giovani, chiedono un’azione urgente a livello globale”.“Da allora abbiamo immaginato un modello di sviluppo più sostenibile con al centro la giustizia ambientale e sociale. Il Green Deal è la nostra nuova strategia di crescita e sarà una svolta per i decenni a venire. Vogliamo che l’Europa diventi il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050”.“È nostra responsabilità, in quanto Parlamento, fare in modo che l’UE continui ad essere un pioniere nella lotta contro il cambiamento climatico. Il Parlamento si adopererà per garantire una transizione verde”.“Ma le politiche hanno bisogno di mezzi. Ci aspettano votazioni importanti e sono particolarmente felice che il Parlamento voterà sul QFP e sulle risorse proprie, nonché sul regolamento sullo stato di diritto dopo che il Consiglio avrà sbloccato la questione. Questi soldi e strumenti sono estremamente necessari ai nostri cittadini e alle nostre imprese, che devono essere sostenuti ora!”.

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