Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 7 settembre 2015

“Ogni parrocchia accolga una famiglia di rifugiati”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

papa francescoTIRANA – L’appello silenzioso e disperato delle migliaia di profughi che stanno attraversando le frontiere austriache e tedesche in cerca di aiuto e di libertà ha varcato anche il confine dell’Albania ed ha trovato un potente megafono nella giornata inaugurale dell’Incontro Internazionale “La pace è sempre possibile”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Nella capitale albanese sono giunte migliaia di persone, in gran parte dall’Europa, per condividere la scelta di costruire la pace con oltre 400 leader delle grandi religioni mondiali, del mondo della cultura e delle istituzioni.Ha scritto papa Francesco nel messaggio inviato al convegno e letto da mons. Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma: “E’ violenza alzare muri e barriere per bloccare chi cerca un luogo di pace. E’ violenza respingere indietro chi fugge da condizioni disumane nella speranza di un futuro migliore”. Ha aggiunto il primo ministro albanese Edi Rama: “In un tempo di grandi migrazioni noi diciamo che ogni migrazione, se accolta e accompagnata, può essere fonte di pace, di sviluppo di un paese, inizio di futuro per molti. E’ una sfida per ogni paese e per l’intera Europa”. Ha fatto eco, nel suo messaggio, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella: “Le fiamme della guerra lambiscono i nostri confini, provocando miseria, devastazioni e ondare di profughi che bussano alle porte dei paesi occidentali con la speranza di trovare salvezza, speranza e diritti. La risposta delle nazioni democratiche non può essere la chiusura e l’arroccamento. I muri e i fili spinati non fermeranno il divampare degli incendi. La soluzione è porsi alla guida dei processi mondiali. Per farlo, serve un’intelligente, lungimirante, coraggiosa azione politica. Che coniughi dialogo, sviluppo, integrazione e sicurezza per i cittadini”.Rispondendo all’autorevole all’invito del Papa nella preghiera dell’Angelus (“Ogni parrocchia accolga una famiglia di rifugiati”), il fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi ha lanciato la sua proposta al governo italiano e all’Europa: introdurre subito la sponsorship, strumento essenziale per realizzare l’accoglienza di chi è già arrivato nel nostro continente e interrompere i rischiosi viaggi dei migranti attraverso il mare. “Per venire incontro al desiderio di tanti cittadini, e famiglie che vogliono ospitare i rifugiati, proponiamo – a nome di tutti i leader religiosi riuniti qui a Tirana – di introdurre nei sistemi legislativi europei lo strumento della sponsorship. Si tratta di permettere a cittadini europei, ad associazioni, parrocchie e organizzazioni varie della società civile, di farsi garanti dell’accoglienza: ospitare subito coloro che sono arrivati ma anche chiamare singoli e famiglie direttamente dalla zone a rischio”. Gli altri interventi che si sono susseguiti nella cerimonia inaugurale al palazzo dei Congressi di Tirana non si sono discostati da questo carattere di attualità e concretezza. Particolarmente appassionato l’appello del patriarca di Babilonia dei Caldei, in Iraq, Louis Raphael I Sako: “La violenza che sta scuotendo l’Iraq, la Siria e il Medio Oriente è uno choc. Uno choc per i nostri paesi, ma anche un trauma per il mondo intero. L’umanità non può accontentarsi di restare a guardare”. E le grandi religioni mondiali hanno un preciso dovere da compiere per vincere le guerre e costruire la pace: proclamare, unite, che “la violenza è contro il piano di Dio e contro la natura dell’uomo”. In Medio Oriente, in particolare, l’ideologia jihadista, che ha le sue radici nelle divisioni tribali del paese, può essere combattuta solo realizzando “una riconciliazione politica in Iraq e in Siria e in tutto il Medio Oriente, basata sulla cittadinanza”, con una riforma delle Costituzioni “per includere tutte le componenti della società civile”.Nel suo saluto, pronunciato a nome del governo italiano, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ringraziato gli organizzatori della Comunità di Sant’Egidio “che contribuiscono a tenere vivo lo spirito di Assisi nel segno del dialogo e della comprensione fra le diverse fedi religiose”, e ha evocato anch’egli la sfida “della gestione dei fenomeni migratori, che chiamano in causa l’Europa, la sua coesione e la sua capacità di governare la globalizzazione e i fenomeni complessi che la caratterizzano, attraverso politiche basate su criteri di solidarietà e di equità”. Uno spunto di ottimismo è venuto dal rabbino David Rosen, un veterano degli incontri di Sant’Egidio: ”Nella storia dell’umanità – ha detto – mai come oggi vi è stata tanta comunicazione, collaborazione e cooperazione tra persone di tante diverse origini religiose, per il bene della società nel suo insieme”. E l’Arcivescovo Anastasios, primate della Chiesa Ortodossa autocefala di Albania, che ha organizzato l’Incontro insieme alla Comunità di Sant’Egidio e alla Conferenza episcopale albanese, ha sottolineato come nel suo paese libertà religiosa e pacifica convivenza procedano di pari passo nella costruzione di una società solidale che si pone ad esempio per tutti i Balcani. E dunque: “Affinchè la pace risulti possibile, diviene necessario il prerequisito della pace tra le religioni”. Ha chiosato Andrea Riccardi: “Qualcosa si deve sbloccare nel mondo delle religioni: di fronte alla domanda di pace di tanti popoli, di fronte ai rifugiati che bussano, di fronte alle teologie della violenza. L’autoreferenzialità dei credenti è il sonno dello spirito. Le religioni devono esprimere la ribellione della coscienza morale contro la violenza e il male”.Nei prossimi giorni questa ribellione corale contro la violenza e il male avrà modo di esprimersi compiutamente nelle 27 tavole rotonde previste e nella preghiera finale per la pace.

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Positions Berlin Art Fair: Andrea Francolino

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

arenafrancolinoARENA Berlin Eichenstraße 4 Opening Hours Thursday, September 17: 6 pm – 10 pm Friday, September 18: 1 pm – 8 pm Saturday, September 19: 1 pm – 8 pm Sunday, September 20: 11 am – 6 pm. The second edition of POSITIONS BERLIN Art Fair presents 77 exhibitors. .Andrea Francolino (Itay 1979) While covering the route between his studio and the exhibition location, he has conceived seven works in a potentially infinite series. Using concrete dust he has “harvested” and “traced” – in negative – the essence and the form of seven “cracks” in the road encountered on his route. Metaphors of fragility like the dusts used and then transferred, impressed on paper. Each work bears a date, a time and satellite coordinates that allow the precise space and time of his action to be identified. The coordinates are, in fact, the titles of the works and the observer may work their way back to the original location, while the real cracks transform with the passage of time.(photo: arena, francolino)

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“Peace is always possible”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

tiranaTIRANA – Andrea Riccardi responds to Pope Francis’ message about refugees at the start of the international meeting “Peace is always possible”, which is gathering more than 400 leaders of the world’s major religions, cultural figures and representatives of public institutions as well thousands of people arriving from all over Europe. The founder of the Community of Sant’Egidio launched an appeal to Europe and the Italian government to institute the policy of sponsorship, an essential practice to achieve acceptance of those who have already arrived on the continent and to eliminate the dangerous crossings of migrants by sea. We support the pope’s appeal with conviction – Riccardi commented – launched right at the start of our international meeting here in Tirana. Accepting his message and heeding to the desire of many citizens, associations and families who want to offer hospitality to refugees, we hereby propose – in the name of all religious leaders gathered here in Tirana – to introduce in European legislative systems the policy of sponsorship. The idea is to enable European citizens, associations, parishes and organizations to assume responsibility for asylum seekers and offer immediate hospitality to those who have already arrived as well as invite individuals and families from dangerous areas, thus preventing the voyages of death in the Mediterranean and the exploitation by traffickers. We particularly appeal to the Italian government to establish the policy of sponsorship. At the ongoing meeting we will discuss ways of achieving peace with concrete proposals to end conflicts, starting with Syria and Libya”

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Alberto Cerqui tra i migliori guest starter della Porsche Mobil 1 Supercup a Monza

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

alberto cerquiDebutto molto positivo per Alberto Cerqui nella Porsche Mobil 1 Supercup a Monza. Il portacolori del Centro Porsche Brescia, al via con una Porsche 911 GT3 gestita dal Team Antonelli Motorsport, si è dimostrato uno dei migliori italiani in pista.Fin dalle qualifiche Cerqui ha girato su tempi molto vicini a quelli della top ten, nonostante fossero quasi due anni che non si sedeva al volante della 911. Sabato ha chiuso in nona fila fermando i cronometri in 1’52.155, a soli sette decimi dalla pole position di M&n.369;ller. Nel best lap il bresciano ha trovato un po’ di traffico che ha inficiato sulla prestazione, che per soli due decimi non gli è valsa una posizione nei primi dieci. In gara uno Cerqui è partito molto bene, recuperando subito due posizioni e chiudendo al dodicesimo assoluto, quarto degli italiani e secondo dei guest starter, ovvero i piloti che non disputano tutta la stagione della Mobil 1 Supercup.In gara due Cerqui è partito dalla sedicesima casella, ma con un ottimo scatto ha recuperato subito un paio di posizioni. Nella bagarre del primo giro è rimasto coinvolto in un contatto alla Variante della Roggia, danneggiando il radiatore e la convergenza della sua Porsche 911 GT3, perdendo qualche posizione. Nonostante questo handicap e una gomma spiattellata su un detrito al secondo giro, la vettura si è dimostrata davvero competitiva, dato che Cerqui ha girato su tempi molto vicini a quelli della top ten. Al termine ha chiuso gara due al diciannovesimo posto, difendendo la posizione e cercando di non danneggiare ulteriormente la sua 911 GT3.Alberto Cerqui:
“Più che bene. Sono molto soddisfatto del risultato di Monza dopo così tanto tempo in cui non guidavo la Porsche. Il livello della Mobil 1 Supercup è davvero stellare, e questo mi ha dato la giusta carica per tutto il weekend. Spiace per non essere riuscito a chiudere un giro più efficace in qualifica, il che ci avrebbe permesso di disputare una gara tra i primissimi, ma l’esperienza qui a Monza è stata molto positiva. Mi sono divertito molto con le molte bagarre che abbiamo affrontato in pista e ringrazio il team Antonelli Motorsport e il Centro Porsche Brescia per avermi messo a disposizione una vettura fantastica”.

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In mostra a Londra i dipinti-gioiello di Daniela Di Pasquale. Alla Royal Opera Arcade l’artista marchigiana esporta la nuova tendenza Made in Italy

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

La giovane pittrice Daniela di Pasquale entra a far parte del collettivo di giovani artisti di Mostrami

La giovane pittrice Daniela di Pasquale entra a far parte del collettivo di giovani artisti di Mostrami

Londra. Ha solo 25 anni ma vanta già un curriculum artistico di grande spessore. Le sue opere (davvero improprio parlare di semplici quadri) rappresentano un connubio tra creatività e lusso. Seppur giovanissima Daniela Di Pasquale ha intrapreso da tempo un percorso fatto di sperimentazione stilistica e tecnologica dove l’idea di un semplice quadro resta tale per lasciar spazio all’oggetto prezioso, al quadro-gioiello vero e proprio marchio di fabbrica dell’artista marchigiana. In Italia ha esposto praticamente ovunque riscuotendo grande successo di pubblico e tra i collezionisti e ricevendo numerosi premi. Roma, Milano, Torino, Napoli, Città del Vaticano, Ferrara, Piacenza, Sanremo (all’interno del Festival) sono solo alcune tappe italiane prima di varcare i confini nazionali. E dopo Parigi e Barcellona i quadri gioiello arrivano oltremanica. Alla Royal Opera Arcade proprio nel Wenstminster, il cuore di Londra, Daniela Di Pasquale esporrà, a partire dal 7 Settembre 2015, “La Pace Universale della Nuova Esistenza Planetaria” un’opera altamente innovativa, una tecnica mista su tela tridimensionale composta da foglie metalliche preziose realizzate in oro zecchino, argento, rame, bronzo e brillanti. Una struttura composta da due dipinti in un unico contesto di diversa risoluzione visiva e materica che al buio prende magicamente luce. Il tutto perchè, come sostiene la Di Pasquale, “la coscienza umana è buia e questo è un tentativo di illuminarla. E’ un messaggio di speranza, un incoraggiamento per chi come me si trova ad affrontare le difficili salite della vita e le dolorose ed incolmabili perdite affettive”. Le mie opere vengono definite “quadri-gioiello” perchè spesso utilizzo materiali molto preziosi e ricercati. Tutti noi abbiamo il dovere di ricercare il grande e vero valore della nostra vita, in assoluto il bene più prezioso che ci è stato donato”.Sulla spinta della ricerca e della sperimentazione ecco che per la prima volta l’artista inserisce un nuovo principio innovativo, elementi reali all’interno della tela allo scopo di rendere nota l’illusorietà di ciò che personalmente percepisce. In uno spazio di pura fantasia ecco ricreata una realtà immaginaria, vere e proprie visioni oniriche in 3D, mondi apparentemente surreali ma intesi come status ideali da raggiungere.
Dopo Londra il percorso artistico di Daniela Di Pasquale farà tappa in autunno al prestigioso Louvre di Parigi. Un vero e proprio Tour europeo quello dell’artista italiana pronta a stupirci con nuove illuminazioni ricavate da cristalli Svarovski, polvere di diamanti e colori termosensibili che permettono ai dipinti di cambiare tonalità in base alla temperatura. Il buio delle nostre coscienze si accende di nuove speranze.

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Mostra: Gioielli di gusto

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

gioielliMilano Giovedì 17 settembre 2015 alle ore 11 Sala Conferenze di Palazzo Morando Costume Moda Immagine Via Sant’Andrea 6. Aperta al pubblico dal 18 settembre all’8 dicembre 2015, la mostra verrà allestita al primo piano dello storico palazzo e sarà il punto di incontro fra i mondi del gioiello e del cibo. Saranno esposti ben 200 affascinanti pezzi d’autore, in un fantastico mix di gioiello, bijoux e accessorio moda, per una riflessione, sia seria, che surreale o fantastica, sul rapporto tra cibo e ornamento.
Interverranno:Filippo Del Corno, Assessore Cultura del Comune di Milano, Claudio Salsi, Direttore Settore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano Maria Fratelli, Direttore Case Museo e Dirigente Musei Storici – Settore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano, Mara Cappelletti, Ideatrice e curatrice della mostra
Alejandro Ruiz, Designer.Tra le molte interpretazioni del cibo, tema di EXPO 2015, non poteva dunque mancare quella del gioiello. Gli alimenti, grazie al loro significato beneaugurante di ricchezza e promessa di vita, percorrono la storia del gioiello, dagli ornamenti più antichi a quelli contemporanei e le culture vicine e lontane, dalla Grecia Antica alla Cina del XVIII secolo. Uva, melograni, ananas, fragole, ma anche frumento, baccelli di pisello, funghi, pomodori, pasta, pesci, granchi, uova e selvaggina, per non dimenticare tutto il settore dei drink, suggerito in maniera più o meno sfiziosa da anelli da cocktail oppure oggetti maschili come i gemelli da polso. (foto gioielli)

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Finaliste Miss Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

finalisteSono la Lombardia e il Lazio, con tre candidate ciascuna, le regioni con il maggior numero di finaliste di Miss Italia, candidate al titolo che sarà assegnato a Jesolo, in diretta su La7, domenica 20 settembre. Tutte le regioni risultano rappresentate.
Ecco la suddivisone delle finaliste:
tre candidate per Lombardia e per il Lazio;
due per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia;
una per Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sardegna.
Rimangono in gara e aspirano al titolo Ahlam El Brinis, la ventenne padovana di origini marocchine, e Osaremen Mangano, l’italo-nigeriana di Aosta residente a Vigevano (PV).
Non ce l’hanno fatta due delle tre miss curvy, scelte sul web: la ventiduenne salentina Verdiana Vitti e la 23enne di Erice (TP) Giulia Accardi; passa invece la campana Vincenza Botti, di Vallo della Lucania (SA).
Torna a casa anche la Miss Prima dell’Anno Eleonora Mazzarini, che ora proseguirà gli studi con il sogno di diventare una brava interprete. Nessuna delle ragazze sposate e delle “miss mamma” in gara ha superato il turno.
Rimane a Jesolo Miss Milano Viola Martina Porta, mentre saluta il gruppo Miss Roma Claudia Guidi. Infine, termina il finaliste1sogno di Miss Toscana Francesca Bandini, la più alta del gruppo (1,88).
Pareri “secchi” di alcuni giudici tecnici sulle ragazze a poche ore dalla scelta delle finaliste.Enrico Lucherini, press agent del cinema: “È un bellissimo gruppo, andranno avanti 33 Miss super”.Manuela Kalì, fotografa di moda e ritrattista: “Metà delle 210 sono belle, l’altra metà … poco interessanti”.Elvia Grazi, giornalista: “Sono ragazze molto istruite. Colpiscono i loro racconti: molte risentono con evidenza delle difficoltà’ economiche delle loro famiglie. Una di loro studia, lavora e, appena ‘libera’, si impegna in altre faccende utili. Chapeau”.Salvo Filetti, hair designer: “Mi sto impegnando a preservare nella finale il quadro di diversità che abbiamo riscontrato nel gruppo e che è’, a mio parere, la caratteristica più’ interessante della manifestazione. Ci sono vari stili di ragazze, una bella diversità, sia estetica che caratteriale”.Marco Marciani, attore e regista: “Le ragazze mi sono sembrate troppo timorose di non essere all’altezza dell’impegno che sostengono a Miss Italia. C’è troppa distanza tra il miraggio della corona di Miss e la scarsa convinzione dimostrata per conquistarla”.Elisa D’Ospina, scrittrice: “Tutte le Miss si sono presentate alla commissione secondo una formula, come se recitassero una parte. Io avrei fatto in maniera da mettere in risalto con immediatezza la mia personalità”.
(foto: finaliste)

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Ottimo weekend per De Giacomi a Monza al debutto nella Porsche Mobil 1 Supercup

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

De GiacomiBilancio più che positivo quello stilato da Alex De Giacomi al termine della sua prima esperienza nella Porsche Mobil 1 Supercup sul circuito di Monza. Il portacolori della Dinamic Motorsport – Centro Porsche Modena ha chiuso con due buoni piazzamenti e con riscontri cronometrici di livello.La trasferta sul circuito brianzolo era stata organizzata per macinare chilometri in vista degli ultimi tre appuntamenti della Porsche Carrera Cup Italia, in programma a Vallelunga, Misano e Mugello. Fin dalle prove libere De Giacomi ha preso un buon ritmo, ottenendo poi un buon 1’53.160 in qualifica e guadagnando la quattordicesima fila per gara uno. Dopo una buona partenza ha perso qualche posizione nella parte centrale della gara, riuscendo però a recuperare fino alla ventiduesima posizione finale.In gara due, corsa domenica a poche ore dal Gran Premio d’Italia di Formula 1 e con una cornice di pubblico davvero impressionante, De Giacomi è scattato dalla tredicesima fila, disputando un’altra ottima prestazione che gli è valsa la ventunesima piazza assoluta. Il livello agonistico delle due gare si è attestato sui massimi livelli, come da tradizione grazie nella Porsche Mobil 1 Supercup. I due piazzamenti di Monza, con 39 vetture in pista, hanno confermato che il team è sulla strada giusta per dare l’attacco nella Michelin Cup della serie tricolore, dove De Giacomi è ora terzo con 37 punti.Alex De Giacomi:”È stato un weekend emozionante. Correre nella Porsche Mobil 1 Supercup è davvero stimolante, occorre mantenere la concentrazione sempre al massimo perché un minimo errore può costare parecchie posizioni. Prima del weekend mi sarei detto soddisfatto se avessi chiuso almeno una delle due gare nei primi venti e non ci sono andato lontano. Siamo ottimisti per l’ultima parte della stagione e daremo il massimo già da Vallelunga grazie anche ai preziosi dati che abbiamo raccolto qui a Monza”.Alex De Giacomi tornerà in pista a Vallelunga per la terz’ultima gara della Porsche Carrera Cup Italia dall’11 al 13 settembre. (foto De Giacomi)

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Edizione 2015 della Fassa Sky Expo

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

deltaplanoIschia a Campitello di Fassa (Trento), dal 25 al 27 settembre l’associazione Icarus Flying Team organizzerà l’edizione 2015 della Fassa Sky Expo. E’ una fiera del mondo del volo libero, presenti i principali produttori di parapendio, deltaplano e strumentazione tecnica, ospitata nel vasto spazio ai piedi del Col Rodella (2360 m.). I visitatori che ancora non volano potranno informarsi su come funzionano
questi mezzi che si reggono in aria senza aiuto di motore, sfruttando le correnti ascensionali scaturite dall’insolazione del territorio. Sono mezzi semplici, ecologici, eppure entusiasmanti, con i quali si può veleggiare per valli e pianure e scavalcare montagne, sulle ali del vento. Basta citare i record mondiali, 700 km in deltaplano, 478 quello maschile in parapendio e 376 quello femminile. Quest’ultimo, stabilito dalla pilota friulana Nicole Fedele, ci rende particolarmente orgogliosi. I piloti già esperti potranno testare le ultime novità prodotte per un mercato sempre alla ricerca di nuova tecnologia, migliori prestazioni e maggior sicurezza, sorvolando ideltaplano magnifici scenari del Sassolungo, Sella, Pordoi e Marmolada. A fianco dell’esposizione funziona una funivia che in cinque minuti porta in vetta circa 120 passeggeri per volta. Utilizzeranno il decollo vicino al rifugio Des Alpes, atterrando nella zona dell’esposizione. Incontri con i campioni Aaron Durogati e Jimmy Pacher, tendone gastronomico con feste e musica durante le tre sere competano la manifestazione. L’edizione dello scorso anno ha quantificato 1400 visitatori ed oltre 3800 ingressi totali.
A Campo Tures (Bolzano), il 12 e 13 settembre di terrà un raduno internazionale di piloti di deltaplano, sotto il nome di “Fledge Meeting Coppa Erwin Ausserhofer”. La manifestazione è organizzata dal Falken Club Valle Aurina che celebra il suo quarantesimo anniversario e commemora Erwin Ausserhofer che fu campione italiano di deltaplano nel 1978. L’evenyo contempla un raduno dei modelli ancora esistenti del famoso deltaplano “Fledge”, un’ala ricordata con nostalgia dai pionieri del volo per le eccellenti prestazioni per quei tempi.
L’Alto Adige-Sud Tirolo è considerata la patria del volo in deltaplano, disciplina ampiamente praticata dai nostri concittadini di lingua tedesca e no. In particolare la Valle Aurina ha ospitato i primi campionati. Favoriscono il volo libero la conformazione del territorio e la particolare aerologia della regione. (Gustavo Vitali)

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Samantha Cristoforetti a Goodwill Ambassador

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

frecce tricoloriAll’Aeroporto di Rivolto (Udine), durante l’evento organizzato dall’Aeronautica Militare per celebrare il 55° Anniversario della costituzione della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, è stato annunciata la nomina dell’Astronauta dell’ESA/Agenzia Spaziale Europea e Capitano pilota dell’Aeronautica Militare Samantha Cristoforetti a Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia. Nell’annunciare la nomina, il Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera ha consegnato a Samantha Cristoforetti una speciale “Pigotta Samantha Cristoforetti”, vestita con tanto di divisa ufficiale.
Samantha Cristoforetti, Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, protagonista della missione Futura, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e Capitano Pilota dell’Aeronautica Militare, lo scorso anno è stata testimonial della campagna UNICEF contro la malnutrizione infantile #impresastraordinaria, lanciando diversi video-messaggi e tweet sia dal cosmodromo di Baikonour (Kazakistan) che direttamente dallo ‘spazio’, dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Inoltre, sempre dallo spazio, si è unita alla campagna mondiale dell’UNICEF #Imagine, aggiungendo la sua voce al coro globale (composto da voci famose e non, mixate dal DJ e produttore musicale David Guetta) dell’inno per la pace e la speranza di John Lennon “Imagine”. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’ESA/l’Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI/Agenzia Spaziale Italiana e dell’AM/Aeronautica Militare.

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Povera Sicilia…!

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

sicilia nazioneCi tocca compiangere noi stessi che, ancora, non ci arrendiamo e rimaniamo “siciliani”, come se un virus onnipotente ci avesse segnati per la vita.L’altra Sicilia è quella che lascia il campo, che abbandona la battaglia, che si arrende, non al più forte, bensì all’orda dei famelici dei senza-scrupoli. Siamo portati, al limite del paradosso, di nutrire nostalgia del passato, quando la Sicilia contava qualcosa, anche se gli elementi di spicco che imponevano la distorsione della “sicilianità” erano i mafiosi che reggevano la “cupola” e dettavano le leggi al Palazzo d’Orleans. Ora è una Sicilia abbandonata da tutti, rimaniamo solo quelli che non sapremmo dove andare.
· Fuggono i giovani in cerca di lavoro.
· Fuggono i cervelli in attesa di potersi realizzare.
· Fuggono gli imprenditori ai quali manca il mercato.
· Ma ciò che maggiormente segna la tempistica dell’abbandono, è la constatazione che anche la mafia ha abbandonato la Sicilia.
E’ rimasta la cupola mafiosa, nascosta nei meandri delle latitanze, mentre nuove formule magiche hanno sostituito la vecchia cupola con una più moderna gerarchia dove è d’obbligo una laurea, meglio se corredata da un incarico parlamentare, per la quale genera punteggi di gradimento la frequentazione dei salotti buoni della capitale Palermo, o di quel poco che è rimasto.
La criminalità organizzata, vanto di una Sicilia sospesa in bilico nell’offesa alle leggi, ha abbandonato la Sicilia; e qui sta il paradosso. Abbiamo inventato la mafia, l’abbiamo resa celebre nel mondo, siamo stati identificati Sicilia = Mafia, e adesso, proprio la nostra creatura ci lascia, ci abbandona in mano a pochi guitti inetti e incapaci financo di delinquere.
L’evento che ci condanna è l’evoluzione del concetto di criminalità; prima c’era il crimine organizzato, ma si è visto che non rende più come prima, per cui si è resa necessaria la sua evoluzione in crimine istituzionalizzato, per cui la sede di elezione non poteva più essere rappresentata dalla Sicilia, ma bisognava accostarsi il più possibile alle istituzione che governano il Belpaese e ai siti produttivi dove circolano montagne di denaro sottoposte e sottomesse alla nuova logica della corruzione.
Il crimine organizzato lascia la Sicilia e si trasferisce altrove, dove connivenze più qualificate (o più squalificate, fate voi…!) promettono ponti d’oro. E i ponti sono spuntati come funghi dopo una burrasca:
· mafia capitale Roma ,
· Mose nel Veneto e a Venezia,
· Expo a Milano e Lombardia;
tutti frutto del crimine istituzionalizzato. In Sicilia niente, neanche lo straccio di uno scandalo, solo polemiche pseudo politiche a tutela di quelle poltroncine ormai sfondate, sulle quali sederi adusi ad offrirsi al miglior offerente, stanno in attesa di essere prescelti. Ma non accade neanche ciò, perché altrove emergono migliori domande e maggiori offerte. A quanti rimane ancora la voglia di sperare non resta altro che l’attesa che qualche ricchissimo emiro arabo compri le poche eccellenze rimaste, e venga a sodomizzare tutto il resto; e ne saremo contenti, e applaudiremo senza ritegno, come abbiamo applaudito quel tale Giuseppe Garibaldi quando, accompagnato dalla feccia del porto di Genova, venne a liberarci dal benessere, per trascinarci in mano a quei Savoia, grazie al tradimento dei generali borbonici, grazie alle ruberie “manu militari” delle ricchezze giacenti nel Banco di Sicilia e nel Banco di Napoli, grazie alla inettitudine di quanti speravano di cambiare tutto, purchè tutto rimanesse alla “status quo”. La storia si ripete, così ci hanno rapinato di tutto, anche della mafia. (Rosario Amico Roxas)

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Appuntamento con… La musica accoglie le altre arti: la danza “le magie della realtà”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

giuseppe di salvoTrapani. Lunedì 7 settembre 2015 ore 21:30 Chiostro di San Domenico. “Le magie della realtà” è uno spettacolo nel quale si attua un’originale sintesi di musica e danza, inserito nell’iniziativa “Le settimane della danza” che celebra i vent’anni della Compagnia Moto Armonico Danza di Betty e Patrizia Lo Sciuto (con spettacoli, mostre, conferenze e performance fino al 16 settembre). II linguaggio della musica e quello della danza si integrano nel “raccontare” in immagini e suoni il “sogno” di una marionetta che, un po’ triste, di solito si muove in modo impacciato, rigido e a scatti. Vari tentativi di renderla più sciolta, di correre, di saltare, si concludono in fallimenti. Stanca e scoraggiata si addormenta e sogna di entrare in un mondo fantastico dove incontra vari oggetti diversi per forma, colore, dimensioni. Dialoga giocosamente con la musica e con le diverse sonorità dei vari strumenti musicali. A poco a poco acquista i caratteri delle forme degli oggetti con i quali entra in contatto, “diventa” questi oggetti. AI brusco risveglio la marionetta è più impacciata e sconsolata di prima, ma ecco che, cominciando a muoversi, scopre che magicamente ha “imparato” dall’esperienza vissuta durante il sogno ed è ora capace di saltare, correre, essere felice e fare tanti movimenti nuovi e divertenti. Tutto questo la fa sentire “viva” e con un corpo finalmente unito. In questa composizione coreografica, attraverso lo studio del movimento creativo, i linguaggi della musica e della danza interagiscono sottolineando le varie corrispondenze ed analogie. Le musiche originali di Eliodoro Sollima, vivaci e comunicative, ben rappresentano il divertente mondo che circonda la marionetta e vivacizzano i suoi movimenti. Ai diversi ritmi musicali corrispondono analoghi ritmi di movimento e viceversa, alle linee melodiche presenti nella musica corrispondono linee del movimento nello spazio. Vengono visualizzati così gli elementi base del movimento: spazio, ritmo, energia. Le melodie si concretizzano in linee continue/spezzate, in serpentine, forme, geometrie, “disegnando” nello spazio e rendendo quindi visibile la composizione musicale. II pubblico infantile mostra sempre vivace interesse per questo spettacolo, entrando subito in contatto con i linguaggi più immediati come la musica e la danza. I bambini trovano possibilità di identificazione nel personaggio/marionetta che acquista un proprio modo di essere arricchendosi nel fare esperienza delle cose. Metafora della continua scoperta che il bambino compie interagendo col mondo degli oggetti, costruendo il proprio sé corporeo attraverso il movimento e sperimentando, tramite il proprio corpo, la creatività del giocare. biglietti: Costo del biglietto 7,00 euro (intero) e 5,00 euro (ridotto). (foto Giuseppe di Salvo)

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Ripopolamento ittico e innovazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

triesteTrieste. Una splendida giornata di sole sta facendo da magnifica cornice a Fish Very Good – Il Salone organizzato da GAC FVG, cui capofila è Aries – Camera di commercio di Trieste. Migliaia di triestini e turisti hanno animato il salone sul Molo Audace dedicato al mare e ai suoi tesori tra workshop, scuola di cucina e opportunità di degustare il pesce ‘povero’ in modo nuovo e gustoso.Sul fronte degli approfondimenti di questa mattina l’incontro a cura di OGS ha presentato i risultati del progetto Trecorala, finanziato dal programma Interreg Italia Slovenia. È stato evidenziato il ruolo degli affioramenti rocciosi per il mantenimento della biodiversità. Le trezze, infatti, rappresentano luoghi ideali sia per il ripopolamento sia per il mantenimento dei riproduttori. Sono siti scelti dagli organismi che cercano un riparo, una tana sia per proteggersi dai predatori sia per deporre le uova.
Il tema è stato introdotto da Paola Del Negro di OGS, responsabile del progetto Trecorala, mentre Saul Ciriaco della cooperativa Shoreline, ha fatto vedere la ricca biodiversità ittica che popola gli affioreamenti, e Diego Borme di OGS ha descritto i risultati relativi agli effetti delle trezze sul mercato ittico e sulla dispersione dei molluschi di interesse commerciale.Modernità e innovazione nel settore della pesca sono state le protagoniste dell’approfondimento coordinato da Walter Macovaz, costruttore navale e già docente di disegno e laboratorio di costruzioni navali e da Paolo Richiardi, esperto di programmi di innovazione per la cantieristica. Il tema, particolarmente affascinante, ha avuto come protagonista il modellino di uno scafo in legno lamellare da 12 m, che il professor Macovaz propone quale moderno peschereccio a basso impatto sull’ambiente. “Una visione nuova per questo settore – ha detto Macovaz – che andrebbe a sostituire barche ormai anche con 40-50 anni di servizio sulle spalle e quindi costruite con tecnologie e attrezzature ormai obsolete. Motori e dotazioni elettriche ed elettroniche in grado di ottimizzare costi e risultati dell’attività di pesca”.

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La pace è sempre possibile

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

andrea riccardiTirana. Andrea Riccardi interviene sul messaggio di Papa Francesco sui rifugiati, all’inizio dell’incontro internazionale “La pace è sempre possibile”, che radunerà per tre giorni oltre 400 leader delle grandi religioni, del mondo della cultura e delle istituzioni, insieme a migliaia di persone giunte da tutta Europa. Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio lancia un appello all’Europa e al governo italiano perché introducano la sponsorship, strumento essenziale per realizzare l’accoglienza di chi è già arrivato nel nostro continente e interrompere i rischiosi viaggi dei migranti attraverso il mare. “Sosteniamo con convinzione l’appello del Papa – commenta Riccardi – giunto proprio all’inizio del nostro incontro internazionale qui a Tirana. Per rispondere al suo messaggio e venire incontro al desiderio di tanti cittadini, associazioni e famiglie che vogliono ospitare i rifugiati, proponiamo – a nome di tutti i leader religiosi riuniti qui a Tirana – di introdurre nei sistemi legislativi europei lo strumento della sponsorship. Si tratta di permettere a cittadini europei, ad associazioni, parrocchie e organizzazioni varie della società civile, di farsi garanti dell’accoglienza: ospitare subito coloro che sono arrivati ma anche chiamare singoli e famiglie direttamente dalle zone a rischio evitando così i viaggi della morte nel Mediterraneo e lo sfruttamento da parte dei trafficanti. Rivolgiamo un appello particolare al governo italiano perché introduca presto lo strumento della sponsorship. E in questi giorni parleremo di come costruire la pace con proposte concrete per fermare i conflitti, a partire dalla Siria e dalla Libia”.

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Sgravi fiscali per il Sud: Ci risiamo!

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

padoan“La proposta del ministro Padoan di sgravi fiscali per il Sud è esattamente la ricetta più volte proposta dal Nuovo Centrodestra, in particolare anche da me. Al Sud serve più Stato e politiche che favoriscano lo sviluppo e rilanciare Infrastrutture, turismo e agricoltura”. A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario di Stato alla Difesa e coordinatore regionale in Campania del Nuovo Centrodestra. “E’ necessario, infatti, – conclude – favorire gli investimenti industriali con una riduzione del carico fiscale per le imprese e con la concessione di un credito di imposta per gli investimenti produttivi. Il Mezzogiorno, come nel dopoguerra, deve tornare a essere un fulcro dello sviluppo italiano. La condizione di arretratezza del Sud è la conseguenza di fallimentari politiche assistenzialiste e clientelari che non hanno stimolato lo sviluppo”. (n.r. Quante volte abbiamo sentito la stessa musica? Non sarebbe il momento di prima fare e poi dire? Pensiamo alle migliaia di miliardi di lire spese dalla Cassa del Mezzogiorno di antica memoria per l’industrializzazione del Meridione e oggi, più che mai, il risultato e sotto i nostri occhi. Il tutto si può sintetizzare con una sola parola: Un disastro. (foto: fonte il foglio)

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Salute: arriva la la psicoterapia bionomica autogena

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2015

Il 12 e 13 settembre verrà presentato a Roma un approccio psicoterapeutico dotato di grandi potenzialità per il trattamento dei disturbi psicosomatici: la psicoterapia bionomica autogena. Ad illustrarla nell’ambito del convegno promosso dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) sul tema ‘Dal training autogeno analitico di Schultz alla psicoterapia bionomico-autogena di Schultz’ (in via Alessandria 128/b dalle 9 alle 18), sarà Walter Orrù, psichiatra, psicoterapeuta e direttore dell’Icsat (Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy and Autogenic Training).L’Italia conta “circa 200 psicoterapeuti iscritti all’Icsat. L’approccio è presente anche in Giappone- precisa il medico- dove esiste una società scientifica con più di 2.000 iscritti, in Canada, Francia, Inghilterra, Austria, Svizzera e naturalmente in Germania, suo luogo d’origine”. – Cos’è la psicoterapia bionomica? “Bionomico viene dal greco bios (vita) e nomos (regola), significa seguire le leggi della vita”, chiarisce lo psichiatra. “È un approccio che tiene conto delle leggi di vita nella psicoterapia. Leggi biologiche e psicologiche, perché Johannes Heinrich Schultz, l’inventore del training autogeno e di tale approccio, aveva una visione organismica alla vita, che integra l’aspetto psichico a quello biologico”. – Cos’è il training autogeno? “È una sequenza di esercizi di concentrazione che hanno per oggetto il corpo e la psiche insieme e che consentono un’introspezione, un’analisi e una presa di coscienza degli aspetti dell’interiorità sia corporea che psichica”, risponde Orrù. – Come si concilia il training autogeno con la psicoterapia bionomica autogena? “Nel contesto della psicoterapia bionomica il training autogeno diventa una modalità introspettiva che facilita l’emergere di immagini profonde e primordiali, racchiuse nel piano di vita di ogni individuo. Il training ha lo scopo di far emergere queste immagini profonde- conclude il direttore dell’Icsat- che sono vicine a quelle oniriche, in quanto appartengono all’inconscio”. Il training autogeno “attraverso i suoi diversi esercizi di pesantezza, calore, cuore e respiro- ricorda il medico- attiva degli engrammi profondi e innati (quelli che Jung chiama archetipi) che hanno delle capacità auto-risananti”. – Questo approccio è valido anche per l’età evolutiva? “Si tratta di esercizi di concentrazione. Per i bambini al di sotto dei 10 anni è stata messa a punto una modalità di training autogeno nuova che utilizza le fiabe con risultati ottimi e innovativi. Per gli adolescenti dai 13 anni in poi viene invece adoperata la modalità classica leggermente adattata”. – Qual è la sua specificità? “Questa tecnica ha una specificità per gli aspetti psicocorporei e si presta molto al trattamento di tutte le problematiche dell’infanzia, poiche i bambini, come sappiamo – conclude Orrù- utilizzano molto il linguaggio corporeo. Si pensi solo al bambino iperattivo, alle disgrafie o alle enuresi”.

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