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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 13 luglio 2019

La protesta di Fratelli d’Italia all’ambasciata francese a Roma: “Altro che Liberte’, Egalite’, Fraternite’. Sfruttate gli africani, pagate i negrieri”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

fratelli d'italia farneseRoma Fratelli d’Italia scende in piazza per protestare contro le decisioni del comune di Parigi di insignire Carola Rakete di una medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi e di destinare 100 mila euro alle ONG che portano in Italia gli immigrati. Una delegazione del partito guidato Giorgia Meloni si è ritrovata questo pomeriggio di fronte all’ambasciata francese a Roma dove è in corso il ricevimento per la festa del 14 luglio, data in cui ricorre l’anniversario della presa della bastiglia, esponendo lo striscione: “Altro che Liberte’, Egalite’, Fraternite’: sfruttate gli africani, pagate i negrieri”. Presenti diversi parlamentari di FdI tras i quali: Francesco Lollobrigida, Isabella Rauti, Giovanbattista Fazzolari, Maria Teresa Baldini; i consiglieri regionali del Lazio di FdI, Chiara Colosimo e Giancarlo Righini; gli esponenti FdI tra cui Roberta Angelilli e Fabio Sabbatani Schiuma. In piazza anche i ragazzi di Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.“Siamo qui per dimostrare il nostro dissenso sia nei confronti della Francia di Macron, che continua a provocare la nostra Nazione sulle politiche di contenimento dell’immigrazione clandestina, che contro il comune di Parigi, che ha voluto conferire a Carola Rackete, indagata per immigrazione clandestina, la sua massima onorificenza e addirittura vuole dare 100.000 euro alle ONG perché continuino a trasbordare clandestini in Italia. L’Italia è uno Stato sovrano e va rispettata: i francesi ricordino quello che hanno fatto in questi secoli nei confronti dell’Africa e degli africani”. È quanto ha detto in piazza Farnese il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.Il capogruppo di FdI in Senato, Luca Ciriani ha annunciato che “Martedì in Aula chiederò ufficialmente al governo di convocare l’ambasciatore francese perché sia fatta chiarezza. La Francia si è chiaramente schierata a favore degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani. È gravissima la decisione di premiare il comandante della Sea Watch, e donare 100mila euro alla Ong Sos Mediterranée per ‘nuovi missioni di salvataggio’. È un attacco alla nostra Nazione. Perciò la Francia deve darci spiegazioni”.Nel pomeriggio Giorgia Meloni aveva annunciato la scelta di Fratelli d’Italia di declinare l’invito a partecipare al ricevimento, spiegando che “Da giorni la nostra Nazione subisce provocazioni inaccettabili ed è necessario dare un segnale forte e deciso”. (foto copyright fratelli d’Italia)

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Il Sindacato Aeronautica Militare e la posizione di Lega e Forza Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Il SIAM – in una nota, critica aspramente le prese di posizione di Lega e Forza Italia in merito alla polemica con i 5 Stelle sul DDL sui sindacati militari. “Siamo increduli di fronte ad una Lega che trovi il tempo di sorridere su un tema così importante come i diritti sindacali dei militari”- afferma il SIAM.
“Gli emendamenti approvati dalla Lega, e che ancora oggi a quanto pare sostengono, sono sufficienti per capire che l’unico sindacato che la Lega di Salvini vuole è quello imbavagliato e legato mani e piedi, costruito appositamente per non essere d’intralcio ai vertici militari e forse anche a quelli politici.
In tutto questo, paradossalmente, il Partito Democratico avrebbe i numeri per ribaltare la partita ed invece abbiamo l’impressione che rimanga volutamente nell’ombra e ci chiediamo quale sia il vero motivo. Infine anche la compattezza che decanta l’onorevole Tripodi di Forza Italia nel suo comunicato non può considerarsi un valore aggiunto se questa è volta a limitate i basilari diritti dei militari. Abbiamo l’impressione – conclude il SIAM – che questa legge, piuttosto che tutelare i diritti dei lavoratori con le stellette voglia tutelare gli equilibri con gli Stati Maggiori. L’occasione della nostra audizione in Commissione Difesa del 16 luglio prossimo, sarà l’occasione per ribadire ed argomentare con decisione il perché riteniamo totalmente inaccettabile il testo unificato oggi in discussione. Vedremo se la tanto decantata vicinanza ai militari è reale oppure si dovrà tradurre in vicinanza alle gerarchie militari”

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Anniversario della presa della Bastiglia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma. “In segno di protesta per il comportamento di Parigi sul caso Rackete la delegazione di Fratelli d’Italia ha deciso che non prenderà parte oggi al ricevimento organizzato dall’Ambasciata di Francia in occasione dell’anniversario della presa della Bastiglia. Da giorni la nostra Nazione subisce provocazioni inaccettabili ed è necessario dare un segnale forte e deciso”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Quale strategia italiana per lo sviluppo delle reti ultraveloci e la crescita economica del Paese?

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma Mercoledì 17 Luglio 2019 Ore 17:00 – 19:00 Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani Via della Dogana Vecchia, 29. Il futuro della rete italiana a banda ultralarga tra stop-and-go.Quali le ragioni e quali i nodi da sciogliere? Quali i quesiti sullo schema operativo adottabile e quali i dubbi sui modelli di business? La presentazione del libro di Fabrizio Dalle Nogare “Regolazione e mercato delle comunicazioni elettroniche” (Giappichelli Editore), che proprio su questi temi ha centrato la riflessione tra Governance della rete e nuovo Codice europeo delle Comunicazioni elettroniche, sarà occasione di confronto in un momento cruciale per l’assunzione di decisioni consapevoli.
I lavori avranno inizio con il saluto di apertura diMirella Liuzzi, Segretario di Presidenza, Camera dei Deputati. A seguire gli intervento di
Antonio Sassano, Professore, Università La Sapienza
Andrea Zoppini, Professore, Università Roma Tre
Franco Bassanini, Presidente, Open Fiber
Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato, TIM
Mauro Coltorti, Presidente VIII Commissione, Senato
Alessandro Morelli, Presidente IX Commissione, Camera dei Deputati
Modera: Raffaele Barberio, Direttore, Key4biz
Conclude: Angelo Marcello Cardani, Presidente, AGCOM

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“Porte aperte alla Sapienza”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma Il 16 luglio torna l’appuntamento con “Porte aperte alla Sapienza”, le giornate di orientamento dedicate alle future matricole, alle famiglie e a chiunque voglia conoscere i dettagli della nuova offerta formativa 2019-2020 e dei nuovi servizi offerti dall’Ateneo.
L’iniziativa, giunta alla XXIII edizione, si terrà in tre giornate, fino a giovedì 18 luglio: gli studenti potranno visitare la Città universitaria ed entrare in contatto direttamente con i docenti e il personale addetto, che daranno informazioni su corsi di laurea, procedure d’iscrizione e attività promosse dai singoli dipartimenti della Sapienza: all’entrata principale di piazzale Aldo Moro sarà allestito un unico grande padiglione con gli stand informativi di tutte le facoltà dell’Ateneo e dei servizi a disposizione degli iscritti. Nell’Aula magna del Rettorato si terranno le conferenze di presentazione dei corsi di studio, che saranno trasmesse anche in videostreaming sul sito dell’Ateneo.Tema centrale di questa edizione di Porte aperte è la sostenibilità: la Sapienza ha adottato un piano energetico che prevede risparmi nei consumi e aumento dell’energia da fonti rinnovabili e un programma di iniziative che punta all’eliminazione della plastica monouso. Oltre all’utilizzo delle nuove fontanelle all’interno della Città, in occasione della manifestazione saranno utilizzate le nuove borracce per eliminare le migliaia di bottigliette d’acqua in plastica utilizzate negli scorsi anni.Nelle tre giornate saranno presentate anche le linee di attività per la cultura e il tempo libero: le orchestre di Musa – Musica Sapienza, le performance degli attori di Theatron – Teatro antico alla Sapienza e altre iniziative.I musei del Polo museale Sapienza saranno aperti per tutta la durata della manifestazione con orario, prolungato per offrire ai futuri le collezioni museali dell’Ateneo collegate alla didattica e alla ricerca scientifica.Il programma completo delle iniziative della manifestazione e lo streaming delle conferenze in Aula magna sono disponibili sul sito http://www.uniroma1.it alla pagina iscrizioni.
Novità per l’anno accademico 2019-2020:
L’offerta formativa della Sapienza di quest’anno comprende 281 corsi di laurea e laurea magistrale, 85 corsi di dottorato, 195 master di primo e secondo livello; a questi vanno ad aggiungersi corsi di specializzazione, corsi di formazione e di alta formazione: tra questi ultimi il primo in Europa in “Galatei e buone maniere” realizzato in collaborazione con l’Accademia italiana galateo e che ha preso il via nel mese di maggio. In aumento anche il numero dei corsi in lingua inglese: sono complessivamente 48 tra i corsi esclusivamente in inglese, quelli con almeno un curriculum e quelli con singoli insegnamenti in lingua. Vi sono poi i corsi di nuova istituzione:
• Tecniche per l’edilizia e il territorio per la professione del geometra – Corso professionalizzante che darà accesso al corrispondente Albo professionale (Collegi dei Geometri e Geometri Laureati).
• Scienze, culture e politiche gastronomiche per il benessere – Corso di laurea triennale dedicato ai nuovi professionisti del cibo e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia: formerà gli esperti del settore, dagli ideatori di piatti di alta qualità nutrizionale ed elevata sostenibilità, ai consulenti internazionali di politiche alimentari, agli esperti dell’uso dell’e-commerce e della comunicazione in ambito alimentare.
• Archaeological material science (Scienza dei materiali archeologici) – Corso di laurea magistrale interateneo con l’Universidade de Évora e l’Aristotle University of Thessaloniky, erogato in lingua inglese: ha lo scopo di formare professionisti altamente specializzati dotati delle conoscenze, abilità e competenze necessarie nel settore emergente dell’archeometria, cioè l’insieme delle scienze fisico-chimiche e biologiche applicate allo studio di materiali archeologici.
• Clinical psychosexology (Psicosessuologia clinica) – Corso di laurea magistrale, erogato in lingua inglese, che ha il compito di formare, per la prima volta nell’ordinamento universitario italiano, psicologi clinici e sessuologi.
• Health economics (Economia sanitaria) – Corso di laurea magistrale in inglese diretto alla formazione di figure dirigenziali in organismi pubblici o privati del mondo della sanità. I laureati possono ricoprire posizioni apicali all’interno di aziende sanitarie pubbliche o private e di imprese dell’indotto sanitario, nella gestione delle funzioni e processi tipici delle aziende sanitarie presso organismi ed istituzioni nazionali e internazionali che si occupano di politica sanitaria e negli enti di ricerca pubblici o privati.

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Diarrea del viaggiatore

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Estate, tempo di relax e viaggi, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. Se la meta è una località esotica, meglio prestare attenzione per evitare un disturbo tanto diffuso quanto insidioso, che potrebbe rovinare la vacanza: la diarrea del viaggiatore, una forma di enterite o gastroenterite che colpisce chi soggiorna in Paesi che presentano scarse condizioni igienico-sanitarie o sono legati a situazioni di infettività maggiori di alcuni microrganismi rispetto ad altri. Le zone più a rischio sono il Centro Africa, il Kenya, l’Uganda, la regione atlantica del continente africano – come la Costa d’Avorio – l’area mediterranea verso il Medio Oriente e il Sud-Est asiatico.Causato da un’infezione di germi patogeni, appartenenti a batteri – in primis l’Escherichia Coli e gli Stafilococchi – virus e protozoi, il disturbo si manifesta con un’eccessiva scarica diarroica, che determina una perdita di liquidi ed elettroliti (quali sodio, potassio, calcio, magnesio e altri minerali presenti nei liquidi dell’organismo). Per questo motivo, è fondamentale procedere quanto prima a un’adeguata reidratazione: un rimedio valido per gli adulti e ancor più nei bambini, considerando che un’eccessiva disidratazione può risultare pericolosa per i più piccoli.Cosa fare, quindi, per limitare il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore? Quali regole seguire per non rovinarsi la vacanza?
• Iniziare una terapia con probiotici prima della partenza e continuarla per tutta la durata della permanenza in Paesi a rischio.
• Scegliere con cura il luogo di villeggiatura e valutare accuratamente le condizioni igieniche dell’ambiente in cui si andrà a soggiornare.
• Disinfettare i cibi con presidi igienico-sanitari e lavarsi bene le mani.
• Assicurarsi di assumere acqua da bottiglie sigillate e non bere acqua corrente, di cui non si conosce il grado di potabilità.
• All’aggravarsi dei sintomi rivolgersi a un medico al fine di prevenire eventuali patologie che potrebbero peggiorare e creare uno stato di allerta, soprattutto quando si è in un Paese straniero.
Per contrastare la gastroenterite, oltre all’utilizzo di farmaci sintomatici e antibiotici ad ampio spettro a carico dell’apparato digerente, in grado di agire sui microrganismi patogeni, un valido aiuto arriva anche dai probiotici che se assunti in quantità adeguate, si rivelano utili anche per preparare il microbiota intestinale al fine di frenare l’insorgenza di ceppi “cattivi”.

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Un laboratorio con i giovani talenti delle scienze sociali

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Firenze. Nasce un laboratorio dove i migliori giovani talenti dell’area delle scienze sociali dell’ateneo fiorentino cercheranno di sviluppare soluzioni innovative per alcuni dei grandi problemi che affliggono la città. È l’idea che ha portato alla nascita, primo in Italia con queste caratteristiche, di FIRST Lab (FIRenze SmarT working Lab) che poggia le proprie fondamenta su un protocollo d’intesa triennale del valore complessivo di quattro milioni di euro, siglato da Fondazione CR Firenze, Università di Firenze, Fondazione per la ricerca e l’Innovazione (FRI), Hewlett Packard Enterprise, Computer Gross, TT Tecnosistemi, Var Group, Webkorner, Nana Bianca. La sede, inaugurata oggi, si sviluppa su 400 metri quadrati disposti su due piani al Campus delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze, nel quartiere di San Donato.Alla cerimonia sono intervenuti il rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei, il presidente della Fondazione CR Firenze, Umberto Tombari, il presidente e amministratore delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia (HPE) Stefano Venturi.Controllo e risparmio energetico, e-government, e-health, infomobilità, sicurezza e sorveglianza intelligente, turismo intelligente sono alcuni dei campi su cui potranno applicarsi studi e tesi di laurea o dottorato e, magari, trasformarsi in un secondo momento in iniziative imprenditoriali da parte dei giovani che li hanno sviluppati. Gli studenti avranno a disposizione le piattaforme tecnologiche software e hardware delle imprese partner e dell’Università di Firenze e saranno seguiti da tutor aziendali e universitari attraverso specifici momenti formativi.Molto opportunamente questo laboratorio è collocato vicino all’università perché sono proprio gli studenti dei corsi in discipline economiche, giuridiche, informatiche e sociali i più attrezzati per attuare un progetto assolutamente originale tra i tanti che operano sulle Smart City. Una vera e propria fucina di innovazione rivolta ai giovani che provenendo da diverse discipline avranno non solo l’opportunità di lavorare, ma anche di essere assistiti costantemente da tutor, coach e mentor afferenti ai partner che hanno condiviso l’iniziativa, arricchendo così il loro bagaglio di competenze.Uno spazio, aperto alla città, di collaborazione tra giovani che si stanno formando e altri che hanno competenze sociali, tecnologiche e informatiche, focalizzato sui bisogni emergenti delle smart cities. I primi gruppi di lavoro – composti di circa 4-5 tra studenti, neo laureati e dottorandi iscritti all’ateneo fiorentino – sono già stati individuati grazie alla collaborazione dei docenti di varie aree e da settembre cominceranno a confrontarsi con alcune “emergenze” delle grandi città: ovvero il turismo intelligente, la mobilità e la semplificazione amministrativa (e-government).Tre temi che sono stati decisi dopo un confronto con le istituzioni del territorio (Comune, Città metropolitana) a conferma che il concept che ha fatto nascere il FIRST Lab è rispondere alle esigenze della cittadinanza. Il laboratorio è concepito per lavorare in cloud, grazie alla rete ad alta velocità, e con qualsiasi dispositivo, accedendo da remoto alle piattaforme informatiche delle aziende e delle istituzioni partner del progetto. Sarà perciò uno spazio di open innovation, moderno e versatile, in cui i veri hardware e software dovranno essere le idee.

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Atradius Collections espande la sua presenza globale negli Emirati Arabi Uniti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Atradius Collections espande ulteriormente la sua presenza internazionale a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il lancio di questa nuova realtà locale fa parte della strategia di sviluppo di Atradius Collections ed è volta a migliorare l’expertise della società nell’attività di recupero crediti negli Emirati Arabi Uniti, nel piano di espansione globale.La conoscenza delle pratiche commerciali e della cultura locali è un fattore chiave per garantire il successo nei servizi di recupero crediti. La presenza negli Emirati Arabi permetterà ad Atradius Collections di offrire il miglior servizio di recupero crediti ai suoi clienti in Medio Oriente.La crescita economica è stata modesta nella regione e le transazioni commerciali sono state soggette a forti pressioni dovute all’aumento del costo delle attività commerciali e a ragioni geopolitiche. Il numero dei casi fuori controllo è cresciuto in modo preoccupante, e, come conseguenza di questa situazione, molte aziende si sono trovate in difficoltà nel recuperare i crediti inesigibili. http://www.atradiuscollections.com

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Il diabete e l’aspettativa di vita

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Si stima che in media una diagnosi di diabete all’età di 40 anni riduca l’aspettativa di vita di circa 6 anni negli uomini e di circa 7 anni nelle donne e che la metà di questa riduzione sia imputabile alle malattie cardiovascolari. Questi sono alcuni dei dati presentati nel Rapporto del 12th Italian Diabetes Barometer Forum in svolgimento oggi a Roma, organizzato da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Health City Institute, I-Com Istituto per la competitività, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane e Intergruppo Parlamentare “Qualità di vita nelle città”.Il 53 per cento dei decessi associati a iperglicemia è dovuto a cause cardio-cerebrovascolari, in particolare 2,27 milioni di morti per malattie cardiache ischemiche e 1,19 milioni per ictus; si stima che ogni minuto nel mondo muoiano 6-7 persone per malattie cardiovascolari legate al diabete.
In Italia, secondo i dati Istat del 2017, a fronte di una prevalenza media di malattie cardiologiche tra gli over 45 del 7,5 per cento, quella tra persone con diabete è pari a circa il 17,1 per cento, ben oltre il doppio di quella rilevata per i non diabetici: 6,4 per cento. “Si tratta di un problema che interessa soprattutto gli anziani, quindi destinato a crescere in termini assoluti con l’invecchiamento della popolazione. Ad esempio, tra le persone con diabete di 45-64 anni la prevalenza di malattie cardiache è pari al 10,6 per cento contro una prevalenza del 19,4 per cento tra i 65-74enni con diabete, che arriva fino al 27,1 per cento se si prende in considerazione solo la categoria dei maschi con diabete di questa fascia di età”, sottolinea Roberta Crialesi, Dirigente del Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia di ISTAT. “Anche altri aspetti legati alle diverse realtà territoriali, al grado di istruzione e più in generale alla connotazione sociale della popolazione, influenzano la prevalenza di diabete e malattie cardiache. Le regioni del Mezzogiorno sono quelle più svantaggiate, come Calabria, Molise e Umbria e il problema è maggiormente diffuso tra le persone con basso livello di istruzione rispetto ai più istruiti. Queste analisi restituiscono un’immagine nitida dei legami tra invecchiamento della popolazione, condizioni sociali e condizioni di salute e ribadiscono la necessità di interventi urgenti e diffusi”, aggiunge. Da una recente indagine promossa dall’International Diabetes Federation in partnership con Novo Nordisk, che ha coinvolto oltre 12.000 persone con diabete di tipo 2 in 130 Paesi, è emerso che, per quanto riguarda la conoscenza dei fattori di rischio, un paziente su quattro non era consapevole del ruolo svolto dall’ipertensione e dal sovrappeso, uno su tre ignorava che iperglicemia, ipercolesterolemia, fumo ed inattività fisica aumentano il rischio cardiovascolare e circa uno su due non conosceva l’importanza, quali fattori di rischio, di elevati livelli di stress, del diabete di lunga durata e di un’età oltre i 65 anni.Nel nostro Paese, la conoscenza dei fattori di rischio cardiovascolare sembra essere migliore rispetto al dato internazionale; tra i partecipanti, il 90 per cento riconosce il ruolo del sovrappeso/obesità, l’89 per cento dell’ipertensione, l’88 per cento dell’ipercolesterolemia e dell’iperglicemia. Tuttavia, percentuali importanti di pazienti ignorano il rischio associato all’inattività fisica, al fumo, a una dieta ricca in grassi e alla familiarità e circa la metà dei partecipanti non ha identificato come fattori di rischio cardiovascolare avere il diabete da più di 5 anni o avere oltre 65 anni di età.
I lavori del 12th Italian Diabetes Barometer Forum sono stati aperti dalla sessione organizzata in collaborazione con lo European Diabetes Forum (EUDF). Promosso lo scorso anno dalla European Association for the Study of Diabetes (EASD), la società scientifica continentale, l’EUDF si propone di riunire le voci delle persone con diabete, degli esperti scientifici e dei rappresentanti di industria, ricerca e società, con l’obiettivo di indirizzare la politica verso un’azione più mirata e concreta di contrasto alla malattia diabetica. “Vogliamo consentire ai sistemi sanitari di far fronte alla pandemia diabete, ottenendo al contempo i migliori risultati possibili per i pazienti. Per questo chiediamo a tutti coloro che si sentono in qualche modo coinvolti di farsi parte attiva e collaborare per perseguire questo scopo”, il messaggio lanciato dal Segretario esecutivo EUDF, John Nolan.

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Investimento in diamanti: Ecco perché le banche devono risarcire

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

E’ ormai accertato che la nota vendita dei diamanti ai risparmiatori dà luogo, per le banche, all’obbligo di risarcimento del danno. Ciò è stato chiarito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Provvedimento PS 10677 – 1) e dal TAR del Lazio sez. I del 14.11.2018, secondo i quali la scorrettezza del comportamento tenuto dagli Istituti è stata determinante nella vendita delle pietre ed ha generato il suddetto obbligo di risarcire il pregiudizio economico subito dai consumatori. L’entità del danno subìto viene quantificata, in termini teorici e generali, dal TAR del Lazio nella sentenza citata, come la “sproporzione tra valore e costo dell’investimento dato assolutamente acclarato e neppure contestato”. Il Tribunale di Verona con l’ordinanza ex art. 702 ter c.p.c. del 23 maggio 2019 si pone su questa linea e, riempiendo di contenuto concreto l’asserzione teorica del TAR, calcola il reale valore delle gemme senza ricorrere ad una consulenza tecnica d’ufficio, ma sulla base di una valutazione (di parte, ma fatta propria dal giudice che decide equitativamente) fondata sull’indice RAPAPORT ed incrementata di alcune percentuali. Il criterio adottato dal Giudice veronese è del tutto condivisibile e ci sorprende che non costituisca, anche per le banche, il cardine per la valutazione delle proposte transattive. Si tratta di un calcolo semplice ed alla portata di tutti che esclude costi per l’intervento di consulenti. Unico aspetto che potrebbe, sotto questo profilo, differenziare le nostre indicazioni dalla sentenza del Tribunale di Verona è che, invece di usare l’indice RAPAPORT, previsto per il commercio all’ingrosso (il Giudice di Verona ha dovuto, infatti, applicare cospicui correttivi in aumento) si potrebbe utilizzare, direttamente e senza correttivi, l’indice IDEX valido per il commercio al dettaglio delle gemme. Ad avviso di chi scrive, questa posizione è estremamente vantaggiosa anche per la banca perché:
a) il danno vero è molto superiore alla differenza fra prezzo pagato e valore teorico. Il danno vero è, in sostanza, l’intero prezzo pagato per la semplice, ma essenziale, ragione che i diamanti sono, di fatto, completamente invendibili. Il mercato dei diamanti, dopo quanto è accaduto, non esiste più. Nè vale obiettare che il mercato riprenderà (forse) fra qualche anno. Non appare, poi, doversi escludere tout court, dal conteggio, anche il lucro cessante vale a dire la promessa di ottimi rendimenti che le società venditrici vantavano quando piazzavano le gemme.
b) la soccombenza della banca in giudizio appare, visti i precedenti, probabile. La soccombenza dei risparmiatori in alcune cause che si sono svolte fino ad ora sembra addebitabile più ad una improvvida impostazione delle relative domande che ad un orientamento della giurisprudenza sfavorevole ai risparmiatori stessi.
E’, altresì, probabile, secondo noi, che le spese giudiziali – stante anche la serialità del contenzioso che si profila – verrebbero addebitate alla banca soccombente e va sottolineato che la loro incidenza si profila tutt’altro che trascurabile.
Da un conto approssimativo da noi fatto in relazione alla citata sentenza del Tribunale di Verona, emerge che – con un valore della causa intorno ai 50.000,00 euro – la condanna alle spese sia stata, all’incirca, intorno alla notevole cifra di 9.000,00 euro complessivi.
In ogni caso, cioè anche in caso di sistemazione bonaria, la banca dovrebbe considerare di rifondere (in tutto o in parte) le spese legali dal momento che si tratta di un contenzioso a lei addebitabile e che non è pensabile che il singolo risparmiatore sarebbe stato in grado, da solo, di tutelare le proprie ragioni.
c) le banche soddisfacendo i loro clienti, riusciranno – forse – a tenerseli.
d) quale che sia la definizione di questa dolorosa vicenda, il risparmiatore uscirà, comunque, con un danno (non solo economico) da essa.
e) al punto in cui siamo, se le proposte definizioni bonarie non dovessero essere conformi ai criteri esposti e che a noi sembrano del tutto equi, non potremo far altro che indirizzare i risparmiatori verso la promozione di giudizi. (Anna Maria Fasulo e Libero Giulietti, legali, consulenti Aduc)

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Dal codice genetico dei centenari la possibilità di una nuova terapia contro le malattie cardiovascolari

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Alcune persone vivono molto più a lungo della media, in parte anche grazie al loro DNA. Una ricerca tutta italiana mostra che potrebbe essere possibile replicare questo “dono genetico” anche per chi ne è sprovvisto. Si apre la strada ad un modello innovativo di terapia, capace di prevenire e combattere le malattie cardiovascolari attraverso un vero e proprio ringiovanimento dei vasi sanguigni.Lo studio, condotto dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), dall’I.R.C.C.S. MultiMedica di Sesto San Giovanni (MI) e dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria, Scuola Medica Salernitana dell’Università degli Studi di Salerno, con il sostengo di Fondazione Cariplo e Ministero della Salute, è stato pubblicato sul giornale scientifico European Heart Journal ed è incentrato sul gene che codifica la proteina BPIFB4. In passato lo stesso gruppo di ricerca aveva individuato una variante di questo gene, la cosiddetta LAV (“longevity associated variant”), che prevale nelle persone dalla vita particolarmente lunga, oltre i cento anni. Ora i ricercatori hanno inserito, attraverso un vettore virale, il gene LAV-BPIFB4 nel DNA di animali da laboratorio particolarmente suscettibili all’aterosclerosi e, di conseguenza, a patologie cardiovascolari.
“I risultati – dice Annibale Puca, coordinatore di un’équipe di ricerca presso l’Università di Salerno e presso l’I.R.C.C.S. MultiMedica – sono stati estremamente incoraggianti. Abbiamo osservato un miglioramento della funzionalità dell’endotelio (la superficie interna dei vasi sanguigni), una riduzione di placche aterosclerotiche nelle arterie e una diminuzione dello stato infiammatorio”.In altri termini, l’inserimento del “gene dei centenari” nei modelli animali ha provocato un vero e proprio ringiovanimento del sistema cardiocircolatorio. Lo stesso effetto positivo è stato ottenuto anche in laboratorio, questa volta non inserendo geni nelle cellule ma somministrando la proteina codificata dal gene LAV-BPIFB4 a vasi sanguigni umani.A questi dati sperimentali i ricercatori hanno quindi aggiunto un ulteriore studio condotto su gruppi di pazienti. Si è visto prima di tutto che ad un maggiore livello di proteina BPIFB4 nel sangue corrispondeva una migliore salute dei loro vasi sanguigni. Inoltre proprio i portatori della variante genetica LAV avevano livelli di proteina maggiori.“Questo studio – commenta Carmine Vecchione, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Salerno, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno e Responsabile del Laboratorio di Fisiopatologia Vascolare dell’I.R.C.C.S. Neuromed – apre la strada alla possibilità di soluzioni terapeutiche basate sulla proteina LAV-BPIFB4. Naturalmente saranno necessarie ancora molte ricerche, ma pensiamo che sia possibile, somministrando la proteina stessa ai pazienti, rallentare i danni cardiovascolari dovuti all’età. In altre parole, anche se una persona non possiede quelle particolari caratteristiche genetiche che la rendono longeva, potremmo essere in grado di offrire lo stesso livello di protezione”.

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Presentazione progetto: monitoro la mia pressione

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma, 18 luglio 2019, ore 10:00 Ministero della Salute, Auditorium Cosimo Piccinno – Lungotevere Ripa. L’ipertensione è uno dei principali problemi di salute della popolazione senior, con una prevalenza che aumenta con il crescere dell’età. La presenza dell’ipertensione si associa a un aumentato rischio di ictus, insufficienza cardiaca, malattia coronarica, malattia renale. Senior Italia FederAnziani in collaborazione con SIIA – Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, ha condotto un’indagine presso la popolazione anziana monitorando la pressione di 15.000 over 65 in tutta Italia. I risultati dei dati saranno presentati in una conferenza stampa presso il Ministero della Salute. Partecipano all’evento: Pierpaolo Sileri (Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato), Roberto Messina (Presidente Senior Italia FederAnziani), Claudio Ferri (Presidente SIIA), Enrico Agabiti Rosei (Comitato Scientifico ESH – European Society of Hypertension).Sono stati invitati: Giulia Grillo (Ministro della Salute) Armando Bartolazzi (Sottosegretario di Stato alla Salute) Luca Coletto (Sottosegretario di Stato alla Salute)

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Università: Negli atenei è boom di prof a contratto mentre i ricercatori precari rimangono al palo

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Invece di provvedere a stabilizzare decine di migliaia di ricercatori e docenti, da anni, se non decenni, impegnati quotidianamente a condurre la didattica e la ricerca nelle nostre università, si continua ad aumentare il numero di professori a contratto: così si istituzionalizzano sempre più rapporti annuali a contratto, spesso in cambio di un mero rimborso spese, a insegnanti esperti e cultori delle varie materieMarcello Pacifico (Anief): Il continuo ricorso alla contrattazione privatistica, per assicurare la costante erogazione dell’attività didattica, sta mettendo a serio rischio l’intera sopravvivenza del servizio nazionale universitario. Il tutto, calpestando la Carta europea dei ricercatori. Non è un caso se vi sono sempre meno iscritti, troppi studenti fuori corso e un numero altissimo di cultori, assegnisti, dottori di ricerca, ricercatori, verso l’estinzione, e quasi-docenti in perenne attesa di fare il “salto” negli organici accademici.In questo periodo sono in corso di esame in VII Commissione Cultura gli atti 783 (Torto ed altri) e 1608 (Melicchio ed altri) sul riordino del reclutamento dei ricercatori dei universitari. Marcello Pacifico, presidente Anief, afferma che “oggi più che mai, occorrerebbe stabilizzare tutti i ricercatori a tempo indeterminato e creare un albo rispondente alla carta europea dei ricercatori da cui attingere; siamo favorevoli al tentativo di modificare quella parte della riforma Gelmini che riguarda il ruolo del ricercatore universitario. Infatti, a decorrere dall’approvazione della legge n. 240 del 2010, è stata eliminata la possibilità di stipulare contratti a tempo indeterminato per ricercatori universitari introducendo un sistema che ha, di fatto, precarizzato un’intera generazione”.Con la legge Gelmini (240/2010) la figura del ricercatore universitario è stata definitivamente soppressa e sostituita con due figure precarie: il ricercatore a tempo determinato di tipo A (cosiddetto RTD-A) con contratto triennale rinnovabile una sola volta per ulteriori due anni; il ricercatore a tempo determinato di tipo B (cosiddetto RTD-B) con contratto triennale non rinnovabile, con opzione di chiamata a professore associato in caso di conseguimento dell’ASN e di valutazione positiva dell’Ateneo chiamante.

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Scuola: Le due “Italie”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Nella Sicilia a Statuto speciale fin dai primi anni della Repubblica non si è mai realizzata il passaggio del personale della scuola alla Regione mentre in Lombardia e Veneto a Statuto ordinario lo si chiede in nome dell’autonomia differenziata. Ma il vero problema sono i fondi assegnati dallo Stato e la sua redistribuzione tra le aree del Paese. Ecco perché i sindacati sono contrari e l’ennesimo vertice di maggioranza si deve interrompere in attesa delle risposte del MEF. Marcello Pacifico (Anief): Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata che mini l’unità del Paese e l’interesse nazionale.
Mentre la discussione nel Governo sulla regionalizzazione si sposta sul reclutamento dei docenti e sull’incostituzionalità, giustamente evidenziata dal M5S, di assumere docenti con concorsi regionali, pagandoli in questo modo qualcosa in più ma decidendo per loro un nuovo orario di lavoro naturalmente maggiorato, spuntano le ultime bozze sull’ipotesi di autonomia differenziata che comportano il trasferimento di alcune competenze dello Stato a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: in base a quel testo, i dirigenti e docenti (precari e nuovi assunti) diventeranno impiegati regionali. Ma dove sono i soldi?
Non tutti i parlamentari aggirano il problema della supplentite, sostenendo che è un fenomeno ineludibile con il quale dovremmo imparare a convivere. È di queste ore l’intervista alla senatrice Bianca Laura Granato, del Movimento 5 Stelle, da parte di Orizzonte Scuola, a seguito del via libera della VII Commissione, Cultura, a Palazzo Madama sulla proposta di legge che vuole cancellare la sciagurata chiamata diretta dei docenti del Governo Renzi. La senatrice Granato ritiene che “l’unico modo sensato per risolvere i problemi del precariato è quello di assegnare ai ruoli effettivamente tutti i posti vacanti e disponibili, cosa che purtroppo non sempre si fa, convertire l’organico di fatto in organico di diritto quando questo superi ovviamente una certa percentuale dei posti disponibili su quel tipo di insegnamento, mi riferisco ovviamente al sostegno”.
Le dichiarazioni della senatrice pentastellata sono pienamente avallate dall’Anief, l’unico sindacato che in Italia, da oltre dieci anni, chiede senza sosta di immettere in ruolo su tutti i posti vacanti, compresi quelli nascosti su organico di fatto per non pagare ai supplenti i mesi estivi e, soprattutto, per non dare loro possibilità di entrare in ruolo, fare ricostruzione di carriera e percepire stipendi maggiori. Il tempo dell’attesa gratuita infinita, però, potrebbe essere non più compatibile con le sentenze che fanno giurisprudenza: ad essere interessati alla stabilizzazione, che non è una concessione ma un diritto sacrosanto, sono tutti i precari con titolo che hanno svolto 36 mesi di servizio, gli abilitati all’insegnamento, i vincitori di concorso e idonei, a partire dalla procedura del 2016, che ancora attendono di essere assunti.

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Scuola: Save the Children, povertà educativa vera emergenza silenziosa

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

“I nuovi dati diffusi oggi dall’Invalsi confermano che nel nostro Paese la povertà educativa è una vera emergenza silenziosa che mina alle radici il futuro di moltissimi bambini e bambine e che quindi non può e non deve più essere ignorata”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – commentando quanto emerso dal Rapporto sulle prove Invalsi 2019 presentate oggi alla Camera. “I divari territoriali che colpiscono i minori sono intollerabili ed è gravissimo che già dalle scuole primarie si consolidino le diseguaglianze che bloccano sul nascere la possibilità, per i più piccoli, di far fiorire i propri talenti e le proprie capacità. Purtroppo la rete dei servizi socio-educativi, ad oggi, fa ancora troppo poco per colmare queste distanze, anzi le accentua, visto che nelle zone del Paese dove la povertà educativa è più forte mancano i servizi per la prima infanzia, il tempo pieno a scuola ed altre opportunità di crescita indispensabili per il futuro dei bambini e degli adolescenti. È dunque fondamentale che il contrasto alla povertà educativa sia posto in cima alla lista delle priorità del governo se non vogliamo che nel nostro Paese il futuro delle nuove generazioni venga cancellato”, ha concluso Raffaela Milano.

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Alternanza scuola-lavoro e contributo per le aziende

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Un nuovo bando di contributi a favore delle imprese che hanno ospitato percorsi di alternanza scuola-lavoro o che li ospiteranno nell’anno scolastico 2019/2020, fino al prossimo 31 dicembre: l’ha approvato la Camera di Commercio di Pordenone-Udine e si potrà fare domanda a partire dal 15 luglio (ed entro il 30 settembre). Sono beneficiarie dei contributi le imprese, le cooperative e i consorzi, che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa secondo la normativa comunitaria, con sede o unità locale nelle province di Pordenone e Udine. È previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dell’impresa ospitante di euro 600 euro per la realizzazione di uno o due percorsi individuali di alternanza scuola-lavoro, mille euro per 3 o quattro percorsi e mille 200 euro per 5 o più percorsi di alternanza.Per fare domanda, a pena di inammissibilità, va utilizzata la modulistica presente sui siti http://www.ud.camcom.it e http://www.pn.camcom.it. La domanda dovrà essere presentata a partire dalle ore 9 del 15 luglio esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (PEC).
I contributi sono assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento dei fondi. Come detto, i percorsi finanziabili dovranno essere realizzati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre prossimo e dovranno avere una durata minima di 40 ore.

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Scuola: Concorsi straordinari docenti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Costringere decine di migliaia di docenti precari storici a sottoporsi all’ennesimo concorso, al termine del quale verranno collocati all’interno di ulteriori graduatorie. Nell’attesa, che per la gran parte sarà di diversi anni, continueranno a fare supplenze su posti vacanti e disponibili, sui quali sarebbe fondamentale nominare invece a tempo indeterminato. È l’ultima “genialata” che i nostri governanti della scuola hanno escogitato, nell’intento, evidentemente, di mostrare di essere attivi sul fronte del precariato cronico scolastico. Ma, alla resa dei conti, tutt’altro che efficaci.
“Al Miur si scandalizzano quando i precari si ribellano a questo sistema assurdo e burocratico – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ed alimentano il sistema delle impugnazioni in tribunale. Se però si voleva davvero ostacolare il “ricorsificio” bisognava usare la testa. E dare seguito a quello che Anief sostiene da anni: riaprire il vecchio doppio canale di reclutamento, esaurire le graduatorie dei vincitori degli attuali concorsi ordinari e straordinari e garantire a tutti gli abilitati l’inserimento dalle GaE o l’assunzione dalle graduatorie d’istituto, una volta che le prime risultano senza più candidati”. La dimostrazione dell’inutilità dei concorsi a raffica che il Governo ha deciso di organizzare, per gestire l’attuale fase transitoria di reclutamento, è nelle righe dell’articolo prodotto oggi da Orizzonte Scuola, nel quale si sottolinea che a seguito del Concorso straordinario infanzia e primaria, in via di conclusione, “anche chi ha preso zero alla prova sarà immesso in ruolo”. La procedura selettiva per infanzia e primaria, indetta con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018, è infatti “alle battute finali in numerose regioni” e “per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2019/20 potranno essere utilizzate esclusivamente le graduatorie pubblicate entro il 30 luglio nell’albo e sul sito internet dell’USR”. Ciascuna graduatoria – precisa il Miur – comprende tutti i soggetti ammessi alle procedure e sottoposti alla prova orale. Dunque, per stare in graduatoria bisogna aver svolto la prova orale non selettiva e avere avuto una valutazione, che in base alle griglie di valutazione, andava da zero a trenta su trenta. Alcuni Uffici Scolastici hanno già pubblicato le graduatorie o, come nel caso dell’USR Piemonte, l’elenco dei candidati con le relative valutazioni di prova + titoli. Spulciandole, è possibile evincere che le prove in linea generale sono state svolte in maniera coscienziosa dai candidati, che hanno colto l’occasione sia per dimostrare la propria professionalità che per assicurarsi una buona posizione in graduatoria. Sempre la rivista specializzata fa notare che “non mancano però voti bassi, ben al di sotto di quella che potrebbe essere considerata una soglia di sufficienza se la prova fosse stata selettiva.

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Scuola: Fondazioni lirico-sinfoniche

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

A seguito della sentenza Sciotto della Corte di giustizia europea sull’abuso dei contratti a termine, dopo un anno l’Italia corre ai ripari con una norma ad hoc che introduce il risarcimento dei danni per la violazione di norme imperative, la responsabilità dirigenziale, nuovi possibili concorsi per assumere, il limite di 48 mesi ai contratto a tempo determinato. Anief ne chiede la conversione a tempo indeterminato con emendamenti specifici alla VII Commissione del Senato. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo al presidente Pittoni di essere coerente con la proposta di legge, Ddl 335, che ha già presentato per i precari della scuola. Il Governo giallo-verde intende riformare alla svelta le fondazioni lirico-sinfoniche, dopo la sentenza Sciotto della CGUE, e tenta di costruire un corpus normativo ad hoc anche per esse, dopo la Buona scuola seguita alla sentenza Muscolo sempre della CGUE: l’intenzione dell’Esecutivo sarebbe quella di sbloccare le immissioni in ruolo nel 2020, approfittando dei finanziamenti che dovrebbero arrivare con la prossima Legge di Bilancio. Si tratta di un passaggio legislativo importante, perché con la Legge Bray tutte le fondazioni che “non raggiungano il pareggio economico e il tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario” vengono automaticamente poste in liquidazione amministrativa obbligatoria. Anief ha predisposto alcuni emendamenti al decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, attraverso i quali chiede esplicitamente la “conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato” dei supplenti che rientrano in determinati parametri.
Anche nelle fondazioni lirico-sinfoniche si fa un utilizzo smodato e ingiustificato del precariato: la reiterazione dei contratti a tempo determinato è la norma e non importa che la Commissione Europea dice, da oltre 20 anni, che chi svolge oltre 36 mesi di lavoro su un posto vacante e disponibile va immesso automaticamente in ruolo. Ben venga, quindi, l’iniziativa legislativa, di cui si sta discutendo in questi giorni presso le commissioni parlamentari di competenza, ma manca sempre un tassello fondamentale: la volontà dello Stato italiano di applicare nel settore pubblico le regole vigenti nel settore privato relative alla stabilizzazione dei precari. Oggetto del confronto è ancora una volta una norma speciale che tenta di arginare gli effetti delle sentenza della Corte di giustizia europea: il Decreto Legislativo del 29 giugno 2019 n° 59, Misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020. Nell’articolo 1 si fa riferimento alle “misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche”, garantendo la tutela e l’accrescimento dei settori economici connessi, tramite i contratti a tempo determinato, per lo svolgimento di mansioni di pari livello e per una durata complessiva di 48 mesi (nella scuola prima della sua lezione erano 36 i mesi).

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La spesa delle famiglie diminuisce

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Secondo quanto riportato nella relazione annuale dell’Agcom, la spesa di famiglie e imprese in servizi di telecomunicazioni diminuisce del 2,9% nel 2018, in particolare cala la spesa sulla rete mobile (-6,4%), come risultato dell’entrata sul mercato di Iliad.
“E’ la dimostrazione che nel nostro Paese serve più concorrenza. Per questo urge un intervento del legislatore, che elimini del tutto le spese di recesso, anche anticipato, in modo da realizzare una vera portabilità, come avviene già per i conti correnti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se le prime due compagnie telefoniche detengono il 65% in termini di quota di mercato nella spesa finale è chiaro che serve più mobilità del consumatore e più trasparenza nelle offerte per aumentare la concorrenza” prosegue Dona.”Inoltre, come già chiesto anche dall’Antitrust, le Authority devono avere a disposizione sanzioni più efficaci e dissuasive per punire pratiche commerciali scorrette, multe che abbiano una vera efficacia deterrente” conclude Dona.

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Legge delega sulla riforma della polizia locale

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

“Approda in Consiglio dei Ministri il disegno di legge delega per la riforma della Polizia Locale. Un percorso che consentirà, finalmente, il superamento della legge 85/96, che si sta rivelando ormai inadeguata in molti aspetti. Ringrazio per questo il sottosegretario Carlo Sibilia, che rappresenta il regista di un’operazione fondamentale per rispondere alle necessità di oltre 60mila operatori in Italia” spiega l’Assessore al Personale di Roma Capitale Antonio De Santis.“La riforma è stata infatti impostata ascoltando istanze e osservazioni del corpo di Polizia Locale: il confronto diretto con i lavoratori garantisce l’elaborazione di misure utili ed efficaci. Il dispositivo migliorerà le condizioni di lavoro, sia in termini di sicurezza che di operatività, e aumenterà il coordinamento con la Polizia di Stato. A beneficiarne, oltre agli operatori, saranno certamente i cittadini, che usufruiranno di un servizio sempre più vicino ai bisogni specifici di ogni territorio”.“Si tratta di una novità che si salda perfettamente con il lavoro già avviato per Roma Capitale, dove è stato assicurato l’inserimento di mille agenti in tre anni e che, grazie al Regolamento di Polizia Urbana, definisce in modo sempre più incisivo ruoli e funzioni degli agenti”.

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