Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Archive for 13 aprile 2020

Rsa e Coronavirus: Necessario fare chiarezza e accertare eventuali colpe

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Destano forte preoccupazione le notizie relative al contagio da Covid-19 all’interno delle RSA, ai presunti tentativi di occultamento e alle scarse o inesistenti precauzioni adottate per i pazienti e per gli operatori sanitari. Alle autorità che hanno aperto fascicoli su tali vicende chiediamo di andare fino in fondo nell’accertare le responsabilità di chi poteva intervenire e non lo ha fatto, nonché di chi ha tentato di nascondere la presenza di contagi. Le famiglie degli anziani ricoverati presso tali strutture hanno il diritto di conoscere la verità, hanno diritto alla piena trasparenza da parte di chi gestisce le strutture e, giustamente, vogliono sapere in che modo i loro cari sono tutelati dalla devastante pandemia che attanaglia il Paese.Famiglie che sono protagoniste di una sofferenza nella sofferenza: non solo non possono vede i propri cari in questa grave situazione, ma sono costantemente angosciate dal sospetto che non vengano adottate le precauzioni necessarie ad assicurarne la salute.Quando ci si affida a queste strutture è per assicurare ai propri cari una assistenza continua e attenta, nell’ottica di garantire loro una maggiore sicurezza. Non si può tollerare, invece, che proprio dove dovrebbero essere più protetti, gli anziani si trovino più a rischio.“Ecco perché, come Federconsumatori, siamo pronti a costituirci parte civile in ogni procedimento in cui sarà verificata una carenza o una condotta illegale della struttura.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.Inoltre offriamo la nostra assistenza e la nostra disponibilità di supporto e informazione alle famiglie degli anziani ricoverati ed agli operatori, affinché possano conoscere in che modo far valere i loro diritti in questa delicata situazione.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Polizia: Serracchiani, grati per presenza continua e rassicurante

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

“Siamo grati alla Polizia di Stato per la presenza continua e rassicurante, ci stringiamo agli agenti colpiti dal coronavirus e alle loro famiglie, ci impegniamo per una sempre maggiore attenzione a un pilastro della sicurezza e delle libertà democratiche”. Lo afferma la vicepresidente del Pd Debora Serracchiani, in occasione del 168° anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato.
“In prima linea in queste circostanze drammatiche – aggiunge Serracchiani – le donne e gli uomini della polizia continuano a difendere l’ordine e la legalità dalla criminalità comune e organizzata. La riforma del 1981 dimostra tutta la sua attualità nel momento in cui alla polizia è richiesto un alto contributo professionale”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le richieste dei calzaturieri al governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Il comparto calzature in Italia rappresenta uno dei segmenti industriali fondamentali del sistema moda. Conta oltre 4.300 aziende, 75.000 addetti, un fatturato annuo di 14,3 miliardi di euro, per l’85% destinato alle esportazioni e genera un attivo commerciale di quasi 5 miliardi di euro. La chiusura delle attività commerciali in Italia e, poi, progressivamente in Europa e in tutti i principali mercati mondiali, ha vanificato tutti gli investimenti realizzati per la stagione primavera/estate 2020. Inoltre, comprometterà le vendite della prossima stagione autunno/inverno 2020-21 a causa del conseguente taglio degli ordini da parte della clientela e, quindi, a sua volta renderà proibitivo investire nelle collezioni per l’estivo 2021. Il protrarsi delle chiusure impedirebbe dunque alle imprese di tornare a livelli produttivi normali, almeno fino a marzo 2021 privandole, per almeno un anno, dei flussi di cassa essenziali a garantire la continuità.In considerazione di quanto sopra, la nostra associazione chiede al Governo un intervento forte e strutturale per rispondere alle specificità del settore e avanza alcune proposte concrete:
Ripresa immediata a partire dal 14 aprile c.a. di tutte le attività aziendali essenziali e strategiche, comprese quelle produttive se indispensabili alla continuità aziendale e contestuale graduale riapertura delle attività commerciali, laddove si sia ottemperato alle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori fissate dal protocollo di intesa del 14 marzo sottoscritto dalle parti sociali come previsto dal DPCM 11 marzo 2020
Introduzione contestuale di provvedimenti che garantiscano l’adozione certa ed esigibile da parte delle aziende di ampi margini di flessibilità nella gestione degli orari di lavoro (più turni, ove necessario), della fruizione delle ferie estive, banca ore, straordinari obbligatori, interscambiabilità e sostituzione personale per ragioni di sicurezza a tutela delle fasce d’età più a rischio
Dimostrata la buona fede attraverso l’adozione delle misure di sicurezza essenziali, deresponsabilizzazione dell’impresa in caso di contagio da Covid-19 tra il personale addetto ai sensi delle norme INAIL sugli infortuni sul lavoro
Apertura di linee di finanziamento a fondo perduto di immediato utilizzo a sostegno del circolante per la ripresa delle attività di produzione, del rilancio sui mercati tramite appositi fondi istituiti presso CDP (fiere, nuovi canali digitali), per la compensazione delle perdite da svalutazione a magazzino generato da mancate conferme d’ordine (anche tramite fondi di garanzia a perdere SACE)
Costituzione di un credito d’imposta pari al 60% del valore della perdita di fatturato intercorsa nell’anno 2020 determinata dall’emergenza sanitaria Abbassamento del cuneo fiscale fino a luglio 2021 in proporzione alla perdita di fatturato determinata dall’emergenza sanitaria
Estensione a 10 anni dei piani di rientro di tutti i nuovi finanziamenti con garanzia dello Stato previsti dai DPCM Cura Italia e Liquidità e Imprese e accessibilità ai finanziamenti anche per le imprese in sofferenza economico-finanziaria pregressa Cancellazione degli oneri fiscali e contributivi per le imprese relativi ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020
Estensione della Cassa Integrazione Covid-19 per almeno 6 mesi mantenendo inalterati i contatori delle aziende e anticipata da INPS, anche tramite sistema bancario
Defiscalizzazione totale delle spese per la messa in sicurezza delle aziende intercorse nel periodo di gestione dell’emergenza da Covid-19
Le proposte di Assocalzaturifici sono motivate dalla necessità di mettere in campo risorse finanziarie immediatamente fruibili e senza aggravare la posizione finanziaria netta delle tante piccole e medie imprese del comparto che in questo momento si trovano in una situazione drammatica di carenza di liquidità. Sono le sole che possano realmente contribuire affinché un comparto, vanto e simbolo del made in Italy nel mondo, non esca drasticamente e irrimediabilmente decimato dalla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria internazionale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incidenza malattie croniche in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Otto milioni e 437mila anziani nel nostro Paese, il 60,7% degli over 65, sono colpiti da almeno una malattia cronica. E il 25% da due o più patologie di questo tipo. Le più frequenti sono le cardiopatie (27%), le malattie respiratorie croniche (21%), il diabete (20%) e i tumori (13%). Vi sono farmaci efficaci per tenerle sotto controllo, ma la scarsa aderenza alle terapie è un problema molto frequente fra gli anziani. Infatti, ben il 70% non segue i trattamenti in modo corretto o li abbandona dopo breve tempo. Un problema dovuto alla condizione di fragilità di queste persone, particolarmente acuita in questo periodo dall’epidemia da coronavirus. La mancata adesione alle terapie aumenta i tassi di mortalità, le ricadute e le ospedalizzazioni, proprio in una fase critica per il sistema sanitario, che deve far fronte all’emergenza causata dal COVID-19. Il 12 aprile si celebra la Giornata Nazionale dell’aderenza alla terapia, promossa dal Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia (CIAT), che riunisce società scientifiche, medici (FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), farmacisti (Federfarma), infermieri (FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), Istituzioni e associazioni di pazienti.
“In un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dedicato interamente a questo tema, la stima dell’aderenza alle cure, nei pazienti che soffrono di malattie croniche, risulta solo del 50% – spiega Pierpaolo Sileri, Viceministro della Salute -.
“Quasi 24 milioni di italiani, il 40% della popolazione, sono colpiti da almeno una malattia cronica (ipertensione, diabete, tumori, osteoporosi, insufficienza renale, malattie reumatologiche, cardiovascolari ecc…) – afferma Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) -. Queste patologie assorbono circa l’80% dei costi sanitari complessivi, con uscite pari a 66,7 miliardi di euro ogni anno. La mancata adesione ai trattamenti può comportare conseguenze molto gravi per il paziente e per il sistema sanitario, ad esempio un elevato tasso di ricadute e di ospedalizzazioni che, oltre a determinare ripercussioni negative sull’evoluzione della malattia, rappresentano un peso non indifferente per la famiglia e per la società. Per molte patologie croniche, la mancata adesione si traduce inoltre in un aumento della morbilità e mortalità. Dati relativi alla gestione delle malattie cardiovascolari, ad esempio, evidenziano un aumento della mortalità nei pazienti non aderenti. E il contagio con il coronavirus potrebbe incidere su una condizione di salute già complessa e compromessa”. Il lavoro da fare per migliorare i comportamenti dei malati cronici è ancora tanto, innanzitutto potenziando la specialistica ambulatoriale pubblica che ha da sempre in carico questi malati e li deve seguire nel loro percorso, anche educativo. In Italia, si riscontra una bassa aderenza nel 32,9% delle persone che assumono antiipertensivi, nel 41,6% per le terapie ipoglicemizzanti contro il diabete, nel 40,1% per le cure antidepressive, nel 14,1% per le cure contro l’osteoporosi e nel 24,6% per i trattamenti per l’ipertrofia prostatica benigna.“È essenziale sensibilizzare i cittadini sull’importanza di continuare a seguire le terapie, soprattutto in questa fase di emergenza – spiega Guido Grassi, Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa/Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa (SIIA) -. L’ipertensione non rappresenta un fattore predisponente all’infezione da coronavirus. In Italia, sono 18 milioni le persone ipertese: non devono modificare o abbandonare la terapia antiipertensiva, che si è dimostrata nel corso del tempo in grado di proteggere le persone dal rischio di gravi complicanze cardiovascolari, quali l’infarto miocardico, lo scompenso cardiaco, la morte improvvisa e l’insufficienza renale. Società scientifiche nazionali, europee e internazionali, oltre all’AIFA, hanno raccomandato di non modificare la terapia in atto con antiipertensivi nei pazienti ipertesi ben controllati, perché esporre persone fragili a potenziali nuovi effetti collaterali o a un aumento di rischio di eventi avversi cardiovascolari non appare giustificato”.
A compromettere la capacità del paziente di essere aderente alla terapia in maniera adeguata e costante è anche la lunga durata dei trattamenti. In aggiunta, le malattie croniche sono spesso associate ad altre patologie ed è necessario il ricorso a più farmaci, elemento che rende ancora più complessa la corretta adesione, soprattutto per gli over 65. Basta pensare che, nel nostro Paese, l’11% degli anziani deve assumere ogni giorno 10 o più farmaci.
“Nel 2019, in Italia, sono stati stimati 371mila casi di tumore, circa il 50%, pari 185.500 nuove diagnosi, ha riguardato gli anziani – sottolinea Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo -. Terapie innovative consentono di cronicizzare anche malattie gravi come le neoplasie e l’età avanzata non deve rappresentare un ostacolo per accedere a queste armi efficaci. Gli studi evidenziano come la qualità della relazione terapeutica medico-paziente rappresenti una componente fondamentale per l’adesione. Inoltre, è importante una revisione attenta dei trattamenti e, se possibile, una loro semplificazione. Quando le terapie sono troppo complesse, i pazienti dimenticano con maggiore probabilità ciò che viene loro spiegato ed è possibile che non seguano le istruzioni ricevute o commettano errori. La semplificazione del regime terapeutico rappresenta l’intervento più immediato per incrementare l’adesione, soprattutto se la complessità delle cure non si concilia con la qualità di vita del paziente”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La visita medica per i lavoratori stagionali diventa annuale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Con l’approvazione al Senato del Cura Italia, viene semplificato e snellito il sistema delle visite mediche per i lavoratori agricoli. Il Sottosegretario L’Abbate: “L’accordo sottoscritto tra sindacati agricoli e associazioni di categoria diviene legge” Per i lavoratori a tempo determinato e stagionali del mondo agricolo, limitatamente alle lavorazioni generiche e semplici non richiedenti requisiti professionali, la prevista sorveglianza sanitaria avrà validità annuale. Ciò consentirà al lavoratore idoneo di prestare la propria attività anche presso altre imprese agricole per lavorazioni che presentano i medesimi rischi, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici. Senza costi per i lavoratori, saranno gli Enti bilaterali e gli organismi paritetici del settore agricolo e della cooperazione di livello nazionale o territoriale ad adottare iniziative, anche utilizzando lo strumento della convenzione con le ASL, finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria. La visita medica preassuntiva, pertanto, produrrà effetti nei confronti di tutti i datori di lavoro convenzionati. “Sino ad oggi, i lavoratori stagionali sono costretti ad effettuare una nuova visita medica ogni volta che cambiano datore di lavoro, costringendo le imprese a continui e, spesso superflui, esborsi economici – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Dopo aver trovato un accordo tra sindacati agricoli e associazioni di categoria per la revisione delle modalità di sorveglianza sanitaria, giungiamo ora all’approvazione di una norma che risolve le attuali storture burocratiche lamentate sia dalle aziende che dai dipendenti. Un passaggio epocale per la semplificazione, la sburocratizzazione e l’efficientamento del comparto primario. Prevediamo, inoltre, che – prosegue L’Abbate – laddove necessitino nell’immediatezza di un lavoratore, le stesse imprese possano effettuare la visita dal medico competente o dal dipartimento di prevenzione della ASL, come avvenuto tuttora, ma estendiamo la validità ad un anno, con ricadute per tutte le altre imprese per quelle medesime lavorazioni. L’auspicio – conclude il Sottosegretario L’Abbate – è che la norma venga confermata anche dalla Camera dei Deputati dove il testo del Cura Italia verrà ora esaminato”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

AIE: “Avete dimenticato il libro nel decreto Cura Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Ma siamo sicuri che lo ricorderete nel decreto di aprile!”. Nel giorno dell’approvazione in Parlamento del Decreto Cura Italia, l’Associazione Italiana Editori (AIE) denuncia – attraverso la voce del presidente Ricardo Franco Levi e dei quattro suoi vicepresidenti Andrea Angiolini (presidente del gruppo Accademico Professionale), Giovanni Bonfanti (presidente del gruppo Educativo), Diego Guida (presidente del gruppo Piccoli Editori) e Marco Tarò (presidente del gruppo degli Editori di Varia) “la mancanza di aiuti specifici per il mondo del libro nelle prime misure varate per far fronte all’emergenza”. “L’editoria italiana, che non ha mai ricevuto aiuti diretti, è oggi allo stremo – sottolinea AIE –. Siamo sicuri che il governo interverrà nel decreto di aprile con un fondo a sostegno. Non possiamo permetterci, quando ripartiremo, un mondo senza libri”.

Posted in Spazio aperto/open space | Leave a Comment »

Aziende e smart working

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

L’emergenza delle ultime settimane ha preso alla sprovvista molte aziende italiane, uffici, PMI ma anche molte grandi imprese che fino ad ora non avevano abbracciato la filosofia “wireless”. Dal punto di vista puramente business, questo dimostra come la realtà italiana non fosse ancora pronta a gestire il lavoro da remoto: e non si tratta solo della scarsa diffusione della connessione FTTH nelle case degli italiani, ma proprio di una carenza di adeguate infrastrutture e software interni all’azienda e compatibili con il telelavoro.Oggi più che mai è evidente l’importanza per le medie imprese di dotarsi di un’infrastruttura di rete che consenta la connettività wireless ovunque – internamente alle pertinenze dell’azienda – per i propri dipendenti e per i dispositivi, magari permettendo anche la creazione di una rete “guest” per tutti i dispositivi “terzi”, e anche esterna, per permettere ai dipendenti di raggiungere i documenti salvati nei server e lavorare senza problemi anche da remoto.Per raggiungere questo risultato non serve stravolgere la propria infrastruttura e anche l’investimento economico, per un ufficio medio, può essere molto contenuto. Ma è necessario pensare in modo completo e affidarsi ai professionisti: a quasi tutte le aziende basterebbe spostare in cloud alcune delle applicazioni di base, come la posta e lo storage.
Trasferendo queste gestioni in server su cloud si avrebbe la possibilità di accedere ai file (e-mail, backup o singoli file) da ovunque, con la massima sicurezza e con velocità e prestazioni elevate. In alternativa, se si vuole avere il pieno controllo dei dati e delle informazioni, è possibile avere queste applicazioni in locale, con server fisici connessi alla rete, ma in questo caso bisogna assicurarsi che l’infrastruttura di rete interna sia stabile e che la banda di connessione sia adatta a sostenere i flussi. Altra alternativa possibile è quella della soluzione ibrida: ovvero spostare le app aziendali in Server Farm centralizzate, quindi non averle salvate in server locali presso l’ufficio, ma nemmeno in cloud, così da sapere dove sono localizzati i propri file.Con l’arrivo del lock-down molte aziende che non erano preparate hanno dovuto riorganizzarsi in fretta, con risultati scarsi che hanno impattato sulla qualità del lavoro, sul benessere psicofisico dei dipendenti – che spesso hanno dovuto arrangiarsi in modo autonomo – e soprattutto mettendo a rischio la sicurezza e l’integrità dei dati aziendali, se non avevano provveduto a dotarsi di una VPN e un sistema antivirus completo.D-Link suggerisce una serie di piccoli, ma importanti, accorgimenti per rendere la propria infrastruttura accessibile anche da remoto e rendere lo smart working una realtà anche per il dopo emergenza.Il cuore della nuova infrastruttura deve essere il router. Massime performance lavorative, efficacia ed efficienza come in ufficio. Una rete privata virtuale (VPN) fornisce agli operatori in mobilità e alle filiali un collegamento sicuro alla rete. Il router DSR-1000AC è la soluzione ideale per uffici e piccole e medie aziende che vogliono realizzare facilmente una VPN. È in grado di gestire tunnel VPN SSL (Secure Sockets Layer), come anche tunnel GRE (Generic Routing Encapsulation), per consentire agli smart worker di avere l’accesso remoto a un database aziendale centrale.Sicurezza, software flessibile, funzionalità Data Center ed efficienza energetica. Per le medie e grandi imprese invece c’è la serie di switch stackable DXS-3600 che possono essere utilizzati come router centrali di un ambiente enterprise o come aggregation switch in un ambiente Multiprotocol Label Switching (MPLS) per la realizzazione di una VPN. La serie DXS-3600 può essere installata usando una delle due immagini software disponibili: la Standard Image (SI) dispone di una varietà di funzioni Layer 2, VLAN, multicasting, QoS, di sicurezza, data center e static routing.Le aziende italiane devono pensare che il digitale è il futuro: archivi online, firma elettronica dei documenti, connessione wireless anche per i dispositivi IoT sono ormai la realtà quotidiana, ecco perché le aziende che avevano già avviato una transizione “smart” stanno vivendo questo periodo di crisi in modo molto diverso da quelle che si sono fatte cogliere di sorpresa.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Foreste italiane: nuova linfa dai decreti ministeriali sbloccati

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

La conferenza Stato Regioni ha approvato ieri i primi 2 testi di decreto previsti per l’attuazione del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (d.lgs. 3 aprile 2018, n.34). Questi, ora inviati al MIPAAF per essere ufficialmente emendati come Decreti ministeriali, rappresentano un passaggio storico perché forniscono una prima base unitaria nazionale per la salvaguardia dei nostri boschi, patrimonio del Paese.Regioni e Ministero, con il supporto dell’Osservatorio Foreste del Centro di ricerca Politiche e bioeconomia del CREA, hanno redatto insieme i criteri minimi nazionali per la formazione professionale degli operatori forestali e per l’iscrizione agli elenchi o albi regionali delle imprese che eseguono lavori o forniscono servizi forestali.“Il concetto di competenza per una materia tecnica come la gestione del bosco rappresenta infatti il presupposto per la conservazione dell’ambiente e la fornitura di servizi ecosistemici fondamentali per la società di oggi e per le generazioni future – Ed è solo l’inizio, spiega Raoul Romano, responsabile dell’Osservatorio Foreste CREA Politiche e Bioeconomia – Abbiamo altri 7 decreti in materia da portare ad approvazione e poi occorre portare avanti anche il trasferimento delle conoscenze tecniche e scientifiche alle regioni, ai portatori di interesse e agli operatori forestali. A tal proposito, insieme alla regione Piemonte, prosegue infatti il Progetto pilota FORItaly, che vedrà prossimamente la realizzazione in Calabria di 2 giornate tecniche in bosco sulla formazione e sulla sicurezza degli operatori forestali”.Le foreste italiane si estendono per il 36,4 % della superficie nazionale (10,9 mln di ettari) sono in costante aumento (+72,6% dal 1936 al 2005), ma è necessario gestirle in modo sostenibile, con responsabilità e competenza per poter sfruttare al meglio le loro potenzialità e valorizzarne il capitale naturale, dal ruolo ambientale (cambiamento climatico, dissesto idrogeologico, tutela ambientale) ai servizi culturali, senza dimenticare le ricadute economiche. Tra le industrie sostenibili e circolari, quella del legno e dei sui derivati (Sistema Legno), è il settore più sviluppato in Italia e raccoglie oltre 452.000 addetti in 111.000 imprese nelle sole industrie del legno e del mobile a cui si aggiunge il settore carta e cartoni che occupa 26.500 addetti in 169 imprese. Circa il 4% degli occupati in Italia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Una squadra di professionisti per fare il check up aziendale alle piccole e medie imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Lo sarà per quelle colpite dalla crisi legata all’emergenza covid 19. L’Associazione Prodeitalia schiera le sue migliori competenze per aiutare le imprese a capire da dover ripartire quando l’emergenza sarà finita. Si chiama Protocollo Bridge il progetto che potrà durare fino a 18 mesi e che servirà a verificare l’equilibrio complessivo prima e durante l’attuale crisi coronavirus delle imprese, con l’obiettivo di classificare lo “stato di salute” e le probabilità di riattivarsi e tornare, nel tempo, ad una gestione più agile e sostenibile.<> afferma il presidente dell’Associazione Prodeitalia Giorgio Bergo.Stando all’analisi della situazione attuale fatta dall’Associazione Prodeitalia (da tempo impegnata sul fronte del Sovraindebitamento e della Crisi d’Impresa) le piccole e medie imprese si trovano ad avere a che fare con problematiche quali: mantenimento delle risorse produttive prima fra tutte i dipendenti, la gestione dei fornitori, in particolare quelli strategici come le banche, la conseguente riorganizzazione gestionale, economico e finanziaria, la gestione dell’invenduto e la cura dei propri clienti, la riorganizzazione degli spazi e la loro sanificazione e molto altro ancora<> conclude il presidente dell’Associazione Prodeitalia Giorgio Bergo.Lo scopo del Protocollo è aiutare le aziende a ragionare sul futuro, per organizzarsi al meglio tanto da non farsi trovare impreparate rispetto alle prime riaperture ovvero quando rimarranno in vigore distanze sociali e misure di sicurezza a tutela di lavoratori e terzi

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Decreto legge “liquidità” sulle sospensioni mutui, agevolazioni prima casa e altro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Come ampiamente noto e diffuso, il decreto legge “liquidità”, Dl 23/2020 entrato in vigore oggi 9 aprile 2020, è quasi esclusivamente dedicato alle imprese con le disposizioni di facilitazione per l’accesso al credito, di sospensione di adempimenti fiscali, ma anche di salute e lavoro.Ci sono tuttavia alcune disposizioni che sono di interesse di tutti, e nella fattispecie per quanto ci riguarda del cittadino/consumatore.
Accesso alla sospensione delle rate del mutui. Per quanto riguarda l’accesso alla sospensione delle rate dei mutui accesi per l’acquisto della prima casa viene precisato in particolare che per 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto l’accesso all’agevolazione è permessa anche per i mutui in essere (in ammortamento) da meno di un anno.Tutte le informazioni e la modulistica per la richiesta, che va inviata alla banca/controparte contrattuale del mutuo, si trovano sul sito della Consap
Sospensione termini in ambito “agevolazioni prima casa” Vengono sospesi fino a fine 2020 (per la precisione dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020) alcuni termini riguardanti il beneficio:
– quello di 18 mesi entro cui trasferire la residenza nella casa acquistata o nel comune ove essa si trova;
– quello di decadenza dall’agevolazione che scatta se si vende una “prima casa” entro cinque anni dal suo acquisto, a meno che non venga acquistata un’altra “prima casa” entro un anno dalla vendita;
– di stretto collegamento col precedente, quello di un anno entro cui riacquistare una “prima casa” in caso di vendita della prima, con fruizione di un credito di imposta per l’imposta di registro pagata in relazione al primo acquisto.
Questa sospensione significa “blocco”, quindi il tempo trascorso fino al 23 febbraio andrà a sommasi con quello che trascorrerà dal 1 gennaio 2021.
Assistenza fiscale a distanza. Viene previsto che i CAF e i professionisti abilitati (commercialisti, per esempio) possano gestire a distanza le loro attività di consulenza in merito alla redazione/presentazione del 730 telematico, munendosi di una delega del cliente trasmessa telematicamente, anche eventualmente senza sottoscrizione della delega (se per esempio non si può usare uno scanner) ma con la sottoscrizione un’autorizzazione predisposta in forma libera. Le deleghe possono anche essere inviate per presentare domande/istanze all’INPS.
Pin INPS semplificato. Per il periodo di emergenza l’inps può rilasciare le proprie identità digitali in maniera semplificata acquisendo telematicamente gli elementi necessari per identificare il richiedente. Ciò ferma la successiva verifica con riconoscimento diretto (o facciale da remoto) una volta cessata la situazione emergenziale.
Differimento termini processuali e dei procedimenti amministrativi. Il termine di sospensione delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, già spostato dal 9 marzo al 15 aprile dal Dl 18/2020, è ulteriormente prorogato fino all’11 maggio 2020. Stessa cosa per i “termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali”.
Ci sono ovviamente delle eccezioni per alcuni procedimenti. Per il dettaglio si veda il Dl 18/2020 art.83. Sospesi ulteriormente fino al 15 maggio i termini dei procedimenti amministrativi e degli atti amministrativi. La sospensione riguarda le “pratiche” della pubblica amministrazione, ovverosia il computo di termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data. In pratica nei conteggi dei termini non non si tiene conto del periodo di tempo decorrente dal 23 febbraio al 15 maggio.
Lavoratori, cassa integrazione e integrazione salariale. Sempre in riferimento al Dl 18/2020, le disposizioni dell’art.19 (Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario) e dell’art. 22 (Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga) si applicano anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Estero: Scuole, corsi e lettorati italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 8 aprile 2020 n. 23. Il D.L attraverso l’articolo 1 comma 8 e l’articolo 2 comma 1 lettera c, il D.L interviene sulle modalità di svolgimento degli esami di Stato, sulla valutazione dell’anno scolastico 2019/2020, e sulle nomine all’estero per l’anno scolastico 2020/21. Prevede che sarà il Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso apposite ordinanze, ad applicare quanto previsto dai citati articoli ANIEF, qualche giorno fa, ha lanciato la proposta d’istituire un tavolo tecnico OO.SS/MAECI/MIUR per gestire in maniera ordinata la fine di questo anno scolastico e l’inizio del prossimo anno. Oggi, alla luce di questo D.L. quella proposta assume maggiore pregnanza.Il D.L. stabilisce anche che, per la destinazione all’estero dell’a.s 2020/21 sulle cattedre per le quali le graduatorie risultino esaurite, si attingerà dalle graduatorie del 2013, facendo riferimento per queste nomine all’articolo 24 del D.lgs 64/17.Sul perché le graduatorie del 2019 si sono esaurite dopo pochi mesi, e sulla responsabilità del MIUR e delle OO.SS (firmatarie dell’intesa sui requisiti del 23 aprile 2018), di scelte sbagliate e lesive del diritto di tutti i docenti a partecipare alle prove di selezione, ci siamo già espressi, adesso non è il tempo di fare polemiche ma di costruire. Oggi serve un confronto serio per stabilire insieme i criteri attraverso i quali verranno individuati gli aventi diritto alla nomina dalle graduatorie del 2013: chi tra i docenti inseriti all’epoca in quelle graduatorie ha diritto alla nomina?La destinazione all’estero per un anno scolastico, prevista dall’articolo 24 del D.lgs 64/17, esula completamente dai requisiti previsti per la “normale” destinazione all’estero. ANIEF invita il Ministero della Pubblica Istruzione e il MAECI a ragionare insieme sulle modalità di applicazione dell’articolo 24 e avverte che non starà a guardare qualora questo articolo venga applicato in maniera lesiva degli aventi diritto.Va anche detto che il D.L. non affronta tutte le problematiche legate a questa emergenza, in particolare non tiene conto dell’eventualità che il personale scolastico, che rientrerà in Italia per le ferie estive, potrebbe trovarsi di fronte all’impossibilità di ritornare a prendere servizio nella sede estera di appartenenza. Non tiene conto della fatto che i giorni previsti dall’articolo 186 del DPR 18/67 sono insufficienti per un’emergenza come questa. Non tiene conto del fatto che i docenti che hanno preso servizio all’estero in ritardo, non hanno maturato ferie sufficienti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus e giustizia: sarà tutto come prima? No, sarà peggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Con il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, pubblicato in pari data sulla Gazzetta Ufficiale, sono state introdotte “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche’ interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”. Tra le varie misure attinenti all’accesso al credito e agli adempimenti fiscali per le imprese, vi è in fondo un trafiletto, quasi inserito lì per caso e un po’ nascosto, relativo alla proroga all’11 maggio del termine del rinvio d’ufficio delle udienze e alla sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. Ebbene sì, procedimenti civili e penali… e quelli amministrativi? E quelli innanzi al Corecom, all’Arera, all’Abf, all’Acf? I primi ripartiranno dal 16 aprile e i secondi non si sono mai fermati. E allora, come mai una simile discriminazione? Non ci è dato saperlo. Quello che possiamo commentare, con riguardo al settore civile, è che con questo nuovo decreto viene sancito e dichiarato a chiare lettere il totale FALLIMENTO del processo civile telematico, tanto sbandierato e inneggiato come la nuova frontiera e innovazione del processo 2.0, un processo partito anni fa e che ad oggi ci dimostra, in un contesto dove poteva fare per la prima volta la sua entrata trionfale, il suo totale insuccesso.Una sconfitta che non si spiega, se non con discutibili e dubbie scelte politiche, dal momento che da anni i depositi per i processi civili si fanno in telematico e quindi non si capisce perchè sospendere i termini procedurali e processuali; le udienze civili sono per la gran parte meramente procedurali e non richiedono la presenza delle parti né la discussione dei legali e pertanto ben potrebbero essere svolte utilizzando le piattaforme online che già esistono.Inoltre, se posso andare alla posta a spedire una raccomandata, perchè non posso recarmi dall’ufficiale giudiziario a notificare un atto con le giuste cautele e misure di distanziamento sociale? Per il nostro ministro la salute degli utenti del tribunale vale più di quella degli utenti della posta? E vale più la salute degli utenti del tribunale rispetto a coloro che sono detenuti in carcere o che vi lavorano?Ebbene, questo processo telematico, per cui da anni si fanno sperimentazioni, convegni e seminari, per cui ci siamo dotati di chiavette usb e di piattaforme online per lo svolgimento delle udienze, ad oggi in un momento in cui finalmente avremmo potuto testare questo nuova modalità operativa, emerge in tutta la sua inutilità costata milioni di euro ai cittadini. Inutilità dichiarata dagli stessi organi rappresentativi delle istituzioni.Se non lo usiamo in questo contesto quando dovremo aspettare di vederlo operativo?La soluzione è fermiamo il comparto giustizia, comparto essenziale per il vivere civile, fino addirittura all’11 maggio. E perchè poi l’11 maggio? Si vocifera di riaprire alcune attività dopo Pasqua, mentre il settore giustizia, forse uno dei primi che doveva essere riaperto o meglio non avrebbe mai dovuto chiudere, addirittura lo si posticipa a questa data 11 maggio… calcolata su cosa?E perchè invece per i procedimenti innanzi al Corecom, all’Arera, all’Abf e all’Acf , si stanno correntemente svolgendo? Forse perchè si svolgono in maniera telematica?Ebbene, il nostro Ministro della Giustizia ci dice di aver preso questa decisione dopo aver parlato con l’Associazione Nazionale Magistrati (e gli avvocati? Questi sconosciuti…) e di averlo fatto per proteggere la nostra salute..Ma mi faccia il pacere! Intanto, non ci sarebbe stato bisogno della presenza fisica di avvocati e magistrati per la gran parte delle controversie civili, per le quali sarebbe bastato far usare quegli strumenti che già ci sono da anni, come appunto il processo telematico con il quale noi avvocati facciamo i depositi telematici degli atti giudiziari ed i portali per le udienze online, udienze che per il civile -processo non orale come il penale ma scritto- si sostanziano spesso in udienze di rinvio e/o meramente procedurali. Ma non solo. Questo blocco del fondamentale comparto giustizia significherà non solo il collasso quantomeno degli studi piccoli e medi, ma il collasso dell’intero sistema economico nazionale, con il propagarsi a catena di inadempimenti di ogni genere. Eh già… perchè dire che “è tutto sospeso fino all’11 maggio” equivale a dire, in un Paese come il nostro, che “se è tutto bloccato, io fino all’11 maggio non pago quel debito, non pago quell’azienda, non adempio a quella obbligazione, tanto nessuno può farmi un recupero crediti” e questo vorrà dire inadempimenti a cascata che paralizzeranno il nostro sistema finanziario, per cui -quando tutto questo sarà finito- chi secondo voi sarà a farne le spese? I cittadini, le aziende, i contribuenti. La mancanza della certezza di una tutela e di rimedi per un periodo così immotivatamente prolungato spingerà inevitabilmente ad un blocco dei più disparati pagamenti, contratti e obbligazioni, con ulteriori ripercussioni sul sistema economico ed al totale annullamento dei diritti dei cittadini, i quali anche in questo periodo devono comunque essere tutelati. E ancora. La sospensione di quasi due mesi di attività giudiziaria, ha iniziato a produrre rinvii di un anno..eh sì.. perchè due mesi di calendario nel nostro sistema giudiziario equivalgono ad anni di rinvio e quindi accumulo di processi, ritardi, lungaggini, insomma tutto quello che si voleva evitare quando anni fa è stato pensato ed istituito il c.d. “processo telematico”! E’ quantomeno imbarazzante, dopo gli sforzi richiesti agli utenti dei tribunali, la cui salute sta tanto a cuore alle nostre istituzioni, il totale mancato ricorso agli strumenti da remoto che già abbiamo ed è per questo che si chiede di intervenire con urgenza affinchè tutti i tribunali si adeguino quanto prima. Non è forse questa l’opportunità da cogliere per ripensare ad una riforma in tal senso che dia veramente utilità a strumenti che ci sono sia sulla carta che nella pratica ma che per qualche inspiegabile ragione non vengono poi fatti usare? Non sarebbe stata questa un’occasione per mettere davvero alla prova la riforma telematica del sistema giudiziario civilistico? Beh.. ai nostri occhi è stata un’occasione persa in cui, di nuovo, è solo emersa l’incompiutezza di un progetto che poteva davvero dimostrarsi grandioso ed efficace proprio in una situazione come questa, incompiutezza non dovuta però all’impossibilità di utilizzare gli strumenti tecnici a nostra disposizione (che funzionano bene) ma dovuta a scelte che si sono limitate a statuire una paralisi del sistema giudiziario, dei diritti dei cittadini, del sistema economico, un caos che sta infine producendo una tacita autoregolamentazione, con alcune Corti che dispongono in un senso, altre in un altro, e non mancano quelle che rimangono in silenzio. Con buona pace dei tempi certi della giustizia, della tutela degli interessi dei cittadini e della certezza di un diritto che non si si sa più qual è. Senza contare infine l’annientamento di una gran fetta della categoria degli avvocati, spazzati via da questo ingiustificabile blocco, che, seppur ignorati dalle istituzioni, non ascoltati, spesso capro espiatorio per le lamentele della collettività, lo ricordiamo sono espressione della democrazia, unico mezzo con il quale chiunque possa dar voce alle ingiustizie e forse un domani, quando ci saranno meno avvocati a cui chiedere aiuto e pronti a dare tutti loro stessi per aiutare il prossimo, ci si renderà davvero conto del valore intrinseco di una professione che, per l’ennesima volta, è stata bistrattata da quello stesso sistema che invece si è sempre voluto tutelare e proteggere. (Smeralda Cappetti, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Effetto Coronavirus sull’automotive: il mese di marzo tra i peggiori della storia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Milano. Marzo 2020 sarà ricordato come uno dei mesi peggiori per l’automotive in Italia. Il calo delle vendite è logicamente derivato dall’emergenza Covid-19 e dalla conseguente chiusura delle principali attività. A questa, già importante, congiuntura negativa, si aggiunge un forte calo della fiducia delle aziende e dei privati verso un futuro che sembra, al momento, molto incerto.Il calo delle immatricolazioni si attesta all’85% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre nel confronto sul I trimestre la perdita è del 35%. Nei primi 2 mesi dell’anno, infatti, i risultati di vendita erano alquanto lusinghieri e facevano presagire un’ottima annata per il comparto auto.Concentrandoci sul mercato del noleggio a lungo termine, secondo uno studio di Noleggiosemplice.it troviamo una situazione parimenti complicata, ma sicuramente meno grave. Le società di noleggio scontano una perdita del 79% del mese di marzo 2020 rispetto al 2019 e nel I trimestre si attestano su un meno 22%, lasciando a casa fermi circa 16 mila veicoli.Uno scenario, quindi, molto preoccupante che avrà sicuramente un impatto decisivo sui budget annuali di tutte le aziende del settore.I grandi players stanno già mettendo in campo una serie di strategie per contrastare questa emorragia di ordini e gli operatori del settore sono confidenti in una buona ripresa del mercato a partire da maggio. Vista l’enorme liquidità messa in campo dal Governo in questa emergenza si attende con fiducia un intervento dedicato al mondo automotive, che possa “salvare” migliaia di aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro.L’impatto di questa emergenza sanitaria avrà effetti perduranti per tutto l’anno in corso. Alcune previsioni stimano perdite in volumi di circa il 40%, con un consuntivo di circa 1,2 milioni di veicoli nuovi immatricolati. Significherebbe assistere alla peggiore performance dal 1980 ad oggi, un risultato impensabile solo 2 mesi fa.
Il settore confida in un serio intervento statale, atteso ormai da molti anni, che possa spingere gli italiani a dotarsi di vetture più ecologiche e sicure, un’ iniziativa che, come già dimostrato dai maggiori esperti economici, può essere considerato a costo zero, venendo compensata dal maggiore gettito fiscale.In questo periodo, in cui vengono accordati sostegni alle imprese in modo massivo, uno strumento economicamente sostenibile sarebbe quantomeno auspicabile se non addirittura obbligatorio per la tenuta dell’intero settore.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le Rsa non diventino reparti Covid-19, sia garantita cura e rianimazione a tutti gli anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Di fronte all’aggravarsi della situazione sanitaria nelle RSA e, più in generale, negli istituti per anziani, la Comunità di Sant’Egidio lancia un appello urgente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai Presidenti delle Regioni, perché siano garantiti i diritti alla cura per le persone ospitate in queste strutture. Dopo non avere ottemperato, in molti casi, alle precauzioni dovute per proteggere sia il personale che i residenti, è scandaloso che stia passando, nel silenzio generale, un modello che prevede la trasformazione di alcuni istituti o di loro sezioni, in reparti per malati di Covid-19.
Le persone anziane non sono cittadini di serie B: hanno diritto come tutti ad essere assistiti al meglio ed ottenere il ricovero in terapia intensiva se necessario. E’ inaccettabile l’idea di una divisione per categorie di malati di questa emergenza sanitaria. E non si può accettare, rassegnati – o peggio – indifferenti, una strage silenziosa che si sarebbe potuta e dovuta evitare. A causa di un eccessivo ricorso, negli anni passati, all’istituzionalizzazione è stata secondarizzata l’assistenza domiciliare che, oltre a offrire condizioni di vita più dignitose, e allungare le aspettative di vita, può anche contribuire in modo determinante alla riduzione dei contagi e degli sprechi economici nel mondo della sanità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’influenza del COVID-19 sull’industria del retail

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

In questo nuovo mondo in cui ci si trova a fare i conti con il COVID-19, la linea d’azione più sicura è quella di sostituire le attività di persona con le alternative online. Stiamo assistendo a questo fenomeno in prima persona nel mondo della vendita al dettaglio, poiché ai consumatori viene chiesto di rimanere a casa e una quantità significativa di acquisti tradizionali in negozi fisici viene temporaneamente spostata online.Il virus ha anche portato a un’inaspettata impennata delle richieste di metodi relativamente nuovi di gestione dell’ordine, come la consegna a domicilio e il ritiro in strada. I settori della vendita al dettaglio, della vendita all’ingrosso e della produzione stanno rispondendo a questo cambiamento della domanda – guidato dai consumatori – ricercando e mettendo al lavoro migliaia di operatori di magazzino e delle consegne. L’e-commerce è il segmento del commercio al dettaglio in più rapida crescita. Secondo le previsioni di Retail Economics, le vendite online dovrebbero raggiungere il 53% di tutti gli acquisti nel Regno Unito entro il 2028. Tuttavia, la pandemia di COVID-19 potrebbe aver ulteriormente accelerato questo cambiamento e con esso la necessità di tecnologie che permettano ai retailer di massimizzare le opportunità online nel modo più efficiente, ecologico ed economico possibile.L’osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano rileva che in Italia la richiesta di food&grocery online è cresciuta fino a 20 volte rispetto alla richiesta media. Ci possono essere fino a dieci passi necessari quando si evade un ordine di e-commerce: dalla ricezione e conferma dell’ordine del cliente, all’invio delle liste di prelievo al magazzino e al reperimento degli articoli da parte degli operatori, all’imballaggio e alla spedizione degli ordini, fino alla consegna, alla ricezione dell’ordine e persino ai potenziali resi. Si tratta di un processo ad alta intensità di lavoro e i recenti annunci relativi all’aumento delle assunzioni in ambito retail servono unicamente a dare ulteriore peso a questo punto.
Se la pandemia di COVID-19 si protrarrà per mesi e i consumatori si affideranno al commercio elettronico per i loro acquisti quotidiani, questo potrebbe avere un impatto a lungo termine sull’equilibrio tra vendite online e fisiche. Chiunque sia passato a fare acquisti online può testimoniare la facilità e il tempo risparmiato dal processo e ci vogliono solo poche settimane perché diventi un’abitudine.Con le misure di isolamento in vigore per quello che sembra essere il prossimo futuro, l’e-commerce sta rapidamente diventando la norma. Ciononostante, i retailer devono ancora guardare ad un futuro post-COVID-19: i consumatori torneranno nei negozi al dettaglio in estate? Migreranno definitivamente all’online facendo anticipare la previsione per il 2028? O ci sarà forse un doppio rimbalzo che vedrà i consumatori tornare in massa nelle vie dello shopping una volta eliminato il coprifuoco? Tutte queste sono domande che i retailer dovranno porsi nei prossimi mesi.Il cambiamento del comportamento dei consumatori, accelerato dal virus in pochi mesi, ha sicuramente cementato le argomentazioni a favore di un’espansione dei metodi ibridi di gestione degli ordini, che uniscano personale addetto all’e-commerce e al negozio fisico – e questi a loro volta aiuteranno il retail a cambiare, ridimensionare, aggiustarsi e reagire quando le cose torneranno alla normalità.Mentre molti rivenditori hanno visto crescere il business dell’e-commerce, gli eventi globali hanno preso la parte di vendita al dettaglio in più rapida crescita e l’hanno messa sotto steroidi. Ciò che stava crescendo rapidamente sta ora crescendo incredibilmente velocemente, e ciò che stava cambiando rapidamente sta ora cambiando alla velocità della luce.Le aziende che mostrano agilità e abbracciano il cambiamento in questo nuovo mondo saranno quelle che avranno più successo. Metodi efficaci di e-commerce e di gestione ibrida degli ordini giocheranno un ruolo importante nel superare la tempesta in corso e contribuiranno a far progredire il settore del commercio al dettaglio dopo il ritorno al business as usual.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“No alle speculazioni sui prezzi delle mascherine protettive per il Covid-19″

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

“E attenzione alle notizie imprecise su quanto dovrebbe costare acquistarle in farmacia”. È la presa di posizione di Federfarma Venezia che, per bocca del presidente Andrea Bellon, stigmatizza comportamenti illeciti e informazione imprecisa riguardo la vendita di questi dispositivi medici. “Se gli organi di stampa scelgono di riportare i prezzi delle mascherine chirurgiche, quelle che più comunemente si possono trovare ora in farmacia, non possono considerare la situazione precedente all’esplosione della crisi – spiega Bellon – Fino a gennaio il prezzo al pubblico delle mascherine si assestava a circa 40-50 centesimi a pezzo, ma ora gli stock limitati e le difficoltà di reperimento costringono le farmacie ad acquistarle ad un costo che va da un minimo di circa 1 euro a pezzo a crescere a seconda della qualità. Dunque il prezzo al pubblico rispecchia una situazione di mercato e dare cifre non verificate crea malumore e disinformazione nell’opinione pubblica”. Federfarma ha lanciato da tempo l’allarme su una situazione che penalizza gli utenti, proponendo agli organi competenti interventi urgenti, per ora senza risposta. “L’alterazione dei prezzi alla fonte fa delle farmacie le prime vittime – spiega Bellon – ma pur di rendere disponibili le mascherine per tutti i cittadini e soprattutto per gli anziani, i pazienti oncologici, coloro devono seguire terapie in day hospital, le donne in gravidanza, continuiamo ad assoggettarci a condizioni capestro di acquisto”.Per venire incontro alle esigenze di persone alle prese con problemi economici conseguenti al Covid-19, Federfarma sottolinea l’esigenza di mettere in vendita le mascherine chirurgiche singolarmente. “Abbiamo chiesto di venderle spacchettate per distribuirle così a più persone possibili ed evitare fenomeni di accaparramento – rimarca Bellon – anche se bisognerebbe proporle a pacchi da 50 o 100. Ma ora che il prezzo è, nostro malgrado, lievitato, come possiamo far spendere centinaia di euro a cittadini in difficoltà? È una questione di coscienza e anche di buon senso”.Bellon stigmatizza tutte le azioni speculative sui prezzi – anche qualora fossero praticate da farmacisti scorretti – che hanno fatto schizzare il costo al dettaglio delle mascherine. “Sono comportamenti irresponsabili, c’è in gioco la salute pubblica. Fortunatamente non è accaduto nelle farmacie della nostra provincia, come dimostrano i controlli svolti da Nas, Guardia di Finanza e Spisal”. E aggiunge: “La nostra categoria continua a pagare un prezzo altissimo all’emergenza, anche con la scomparsa di colleghi e centinaia di contagiati dal virus, ma nonostante questo tiene le farmacie aperte quale primo avamposto sanitario nel territorio. Evidentemente non basta, perché tutti gli appelli lanciati per ridurre i costi e migliorare il servizio offerto alla collettività sono rimasti inascoltati. L’unica cosa concreta che si è potuta constatare sono gli innumerevoli controlli effettuati dalle autorità nei nostri esercizi”.Per arginare il circolo vizioso che si è venuto a creare, il sistema Federfarma è pronto a rafforzare le proprie azioni: a più riprese ha già chiesto agli organi competenti di permettere alle farmacie di vendere le mascherine a prezzi imposti e senza inutili adempimenti burocratici.Le altre richieste avanzate da Federfarma fin dai primi giorni di marzo, rimaste per ora senza risposta, riguardano la possibilità di:
– avere l’imposizione di un margine inferiore a quello del farmaco etico per le varie tipologie di mascherine, in modo da consentire alle farmacie di definire prezzi equi e sostenibili per la collettività;
– vendere mascherine anche senza il marchio CE, come previsto dal decreto-legge n. 18 del 2020, premunendosi di acquisire da produttori, importatori e distributori le necessarie certificazioni, per ridurre i tempi di immissione in commercio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Teatro di Roma: Nuovo sovrintendente

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

“Voglio rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo consiglio della Fondazione del Teatro dell’Opera e a Carlo Fuortes, riconfermato oggi alla guida dell’istituzione culturale tra le più prestigiose d’Italia e del mondo. Tanto più in questi giorni difficili, abbiamo bisogno che la cultura, l’essenza più profonda della nostra identità, sia tenuta viva, e continui a rappresentare il punto di riferimento per tutta la comunità. Tutto il mondo della cultura capitolina si è mobilitato in questi giorni per continuare a diffondere la bellezza e il valore dell’arte. Vogliamo dare continuità a questa missione e la conferma di Fuortes alla guida dell’Opera rappresenta una scelta proiettata nel futuro”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta l’insediamento del nuovo consiglio della Fondazione Teatro dell’Opera e la riconferma di Carlo Fuortes come Sovrintendente. “Insieme a Fuortes, voglio ringraziare tutti coloro che compongono la famiglia del Teatro dell’Opera, le maestranze, i lavoratori, gli artisti, che danno lustro a questo straordinaria Istituzione e le hanno permesso di raggiungere enormi risultati. Una storia che continuerà più forte di prima”, conclude.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Codici: difendiamo i cittadini dall’assalto di banche e finanziarie

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

La triste conferma di una situazione drammatica e preoccupante. È il giudizio dell’associazione Codici in merito alla verifica avviata dalla deputata Carla Ruocco, Presidente della Commissione Banche, sulla reale applicazione della normativa Coronavirus in merito alla sospensione dei mutui e l’accesso al credito delle PMI.“Il quadro che emerge – afferma l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – rispecchia le segnalazioni che stiamo ricevendo attraverso lo Sportello online, attivato per fornire assistenza ai consumatori durante questa emergenza. Molte banche e finanziarie stanno ignorando il Decreto Cura Italia, accampando scuse di fronte alle richieste dei cittadini di sospendere il pagamento delle rate per i mutui. Già parliamo soltanto della prima casa, per di più gli istituti hanno continuato ad incassare le rate anche in assenza di liquidità sui conti correnti. Un comportamento gravissimo, che sta mettendo in seria difficoltà famiglie ed imprese. Ci sono professionisti terrorizzati dall’ipotesi di essere segnalati come cattivi pagatori presso la Centrale Rischi. Rivolgiamo un plauso all’iniziativa della Presidente Ruocco, la quale ha annunciato che segnalerà questa grave situazione al Governo auspicando l’estensione della sospensione a tutte le tipologie di mutuo fondiario a sostegno delle famiglie e delle imprese e che le rate di mutuo vengano sospese ad immediata richiesta con una semplice comunicazione, così come già previsto dall’articolo 56 del Decreto Cura Italia per le imprese. Esprimiamo il nostro apprezzamento anche per l’auspicio, espresso sempre dalla Presidente Ruocco, di un blocco di prestiti e adempimenti fiscali fino a fine anno oppure la previsione di aperture di credito a tasso zero per le PMI, garantito dallo Stato, restituibile a medio termine. Seguiremo con attenzione il lavoro della Commissione Banche – conclude l’avvocato Giacomelli – dal canto nostro continueremo a raccogliere le segnalazioni dei consumatori ed a fornire assistenza attraverso i nostri Sportelli, per tutelarli dall’assalto di banche e finanziarie senza scrupoli”.“La situazione determinata dall’emergenza COVID-19 – aggiunge l’avvocato Carmine Laurenzano, legale di Codici – sta comportando in alcune situazioni una vera e propria impossibilità sopravvenuta, totale o parziale, di fare fronte alle obbligazioni finanziarie. Stiamo predisponendo iniziative a supporto dei consumatori per la verifica e correttezza dei rapporti contrattuali, per la rinegoziazione/novazione del credito e per procedere nei confronti di società finanziarie e banche per trovare soluzioni bonarie al fine di ottenere la sospensione o lo slittamento dei ratei”.Codici ha attivato un servizio speciale di assistenza ai consumatori per problematiche legate all’emergenza Coronavirus.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Crisi coronavirus: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato 5 milioni di euro per finanziamenti di emergenza a favore di sacerdoti e religiose impegnati nella cura delle comunità cristiane più esposte alla pandemia causata dal coronavirus. ACS intende così contribuire a mitigare l’impatto del COVID-19. Grazie a questa iniziativa i ministri di Dio e le consacrate potranno dedicarsi con maggiore efficacia alle attività pastorali e di sostegno ai malati e agli anziani, in particolare a quanti sono afflitti anche dalla povertà. Lo stanziamento di ACS garantisce un intervento ad ampio spettro, in Medio Oriente, nell’Europa centrale e orientale, nell’America Latina, in Asia e in Africa.«Il nostro auspicio è che questi aiuti, resi possibili grazie ai nostri benefattori, consentano di alleviare il carico di questi nostri coraggiosi religiosi in prima linea per portare l’amore e la compassione di Dio alle nostre sorelle e ai nostri fratelli sofferenti», ha affermato Thomas Heine-Geldern, Presidente Esecutivo di ACS Internazionale. «Questa è una goccia nel mare rispetto a quello che è e sarà necessario, ma la Chiesa riveste un ruolo spirituale e pastorale particolarmente vitale nella vita quotidiana delle comunità cristiane più povere del mondo, e noi dobbiamo contribuire a rafforzare la rete di protezione che essa assicura. Sono particolarmente grato ai nostri benefattori i quali, spesso nonostante le proprie sofferenze e difficoltà, stanno aiutando i propri fratelli nella fede». «ACS intende sostenere le comunità cristiane che, oltre alla persecuzione e alla povertà, oggi soffrono la terza “p”, quella di “pandemia”. Vogliamo essere al fianco di queste comunità per ragioni sia pastorali sia umanitarie. Il COVID-19 ha causato innumerevoli vittime e ha compromesso la salute di molti, ma di fatto ha anche paralizzato l’ordinaria vita ecclesiale», commentano Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, rispettivamente Presidente e Direttore di ACS Italia. «Aiuto alla Chiesa che Soffre, con questo stanziamento di 5 milioni di euro, rinnova la propria vicinanza alle comunità cristiane in Paesi dove essere minoranza religiosa, in questi tempi drammatici, è, ancor più di ieri, ragione di emarginazione e sofferenza», concludono Mantovano e Monteduro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mercato azionario americano: un cambio di paradigma all’orizzonte?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

A cura di Alberto Artoni, Portfolio Manager US Equity di AcomeA SGR. Dall’inizio della crisi ad oggi l’indice S&P500 ha perso circa il 26%, toccando il suo minimo di periodo il 23 marzo. Sono bastati soltanto 21 giorni, per proiettare l’indice S&P500 da un bull market a un bear market. La rapidità con cui tutto questo è accaduto non si era mai vista prima d’ora. Il mercato sconta ormai una recessione inevitabile dell’economia statunitense.Il coronavirus determinerà una contrazione del PIL americano, con variazioni negative in doppia cifra nel primo e nel secondo trimestre. A partire dal terzo e quarto trimestre inizierà la fase di ripresa. Ma la recessione non è la descrizione corretta di ciò a cui stiamo assistendo attualmente. È una brusca interruzione dell’attività economica, da 100 a zero in pochi giorni o settimane.Almeno 10 milioni di persone hanno fatto richiesta di sussidi di disoccupazione nelle ultime due settimane e maggiori perdite si avranno man mano che le misure di contenimento di Covid-19 si diffondono e si intensificano. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti potrebbe passare da un minimo storico del 3,4% prima della crisi Covid-19, a un massimo storico del 15-20% entro giugno di quest’anno. Si stima comunque che circa il 5% di questo incremento potrebbe tornare immediatamente al lavoro alla fine delle misure di contenimento. Per fare un confronto storico, la crisi finanziaria globale ha visto il picco del tasso di disoccupazione al 10%, mentre il massimo postbellico è stato del 10,8% nel 1982.La risposta della politica fiscale allo shock di COVID-19 è stata considerevole e di vasta portata. Il CARES Act recentemente approvato è un atto legislativo gigantesco che dovrebbe aiutare a proteggere l’economia statunitense dagli effetti economici della pandemia. Il disegno di legge assegna circa $ 2,3 trilioni a famiglie, aziende e governi statali e locali. L’iniezione più immediata di liquidità nell’economia ammonta a circa $900mld e arriva attraverso tre canali: sostegno ai redditi dei cittadini ($ 290 miliardi), aumento dell’indennità di disoccupazione ($ 260 miliardi) e prestiti/sovvenzioni alle piccole e medie imprese ($ 350 miliardi).Il sostegno al reddito dei cittadini prevede pagamenti diretti per un importo di $ 1.200 per adulto e $ 500 per bambino, stimati per un totale di $ 290 miliardi. Sono esclusi i sostegni ai redditi superiori a 100mila dollari.Un altro elemento chiave del pacchetto di incentivi è l’aggiunta di $ 600 ai sussidi di disoccupazione settimanale ordinaria per i prossimi quattro mesi, insieme all’espansione delle regole di ammissibilità per includere i lavoratori autonomi e a un’estensione per ulteriori 13 settimane di benefici. Si stima che l’intero pacchetto fornirà $ 260 miliardi di benefici aggiuntivi.Infine, le piccole e medie imprese possono richiedere prestiti fino a $ 10mln per pagare le spese operative. Anche se strutturati come prestiti, i fondi saranno prestati con l’intenzione di essere cancellati per le imprese che mantengono intatta la loro forza lavoro e, quindi, potrebbero essere considerati come vere e proprie sovvenzioni.
Da inizio anno, i settori che hanno registrato le migliori performance relative sono i consumer staples (-11,61%), farmaceutici (-14,39%), utilities (-19,05%). Questi settori più difensivi non hanno, infatti, risentito dello shock della domanda a causa delle misure di lockdown e degli effetti economici del virus. È interessante notare come la tecnologia (-15,43%), pur essendo tradizionalmente correlata al ciclo economico, si posizioni ancora tra i migliori settori, premiata dagli investitori grazie al profilo strutturale di crescita superiore al resto del mercato.I settori ciclici sono invece quelli che in questa fase stanno risentendo maggiormente il calo congiunturale della domanda di beni e servizi legati all’andamento dell’economia globale. I più penalizzati sono l’energy (-49,21%), finanziari (-35,65%), industrials (-30,31%), materials (-30,16%) e consumer discretionary (-25,96%).
Rispetto alla crisi finanziaria del 2008, oggi la risposta dei governi e delle banche centrali è stata tempestiva e rilevante. Oltre al supporto della FED, attraverso acquisti “infiniti” dei titoli del debito statunitense, il Tesoro ha messo in atto il piano di stimoli fiscali da 2,3 trilioni di dollari.Il maggior interventismo sul fronte fiscale da parte dei governi potrebbe dunque rappresentare uno dei catalist per il recupero della performance dei settori ciclici nei prossimi anni. Dall’inizio della crisi, il fondo America è passato da una esposizione netta di poco inferiore al 90% a una di poco superiore al 100%, tenendo conto della posizione in derivati.
La nostra view rimane di lungo termine. Oggi, il mercato azionario americano tratta a circa 16 volte gli utili. Un livello che potrebbe non sembrare estremamente a sconto su base storica, ma che sicuramente va interpretato con un’ottica differente dal passato. Questa crisi determinerà inevitabilmente un aumento dell’indebitamento pubblico e privato dell’economia e l’unico modo per mantenere la sostenibilità dei debiti è attraverso un bassissimo livello dei tassi di interesse. È lecito dunque attendersi tassi di interesse vicini allo zero per ancora molti anni. L’effetto di questo “new normal” è che potremmo ritrovarci in un nuovo contesto di mercato caratterizzato da multipli più elevati rispetto alla media storica. Per gli investitori dunque l’attrattività del mercato azionario sarà ancor più marcata rispetto all’investimento in titoli del reddito fisso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »