Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Archive for 5 marzo 2012

Politica: le ragioni del rinnovamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Rita Borsellino, ativista italiana anti-máfia....

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Editoriale Fidest. Le primarie del Pd a Palermo sono, a mio avviso, un chiaro segnale rivolto al popolo del centro sinistra per un rinnovamento radicale della classe dirigente del partito e delle sue candidature nelle amministrazioni locali e politiche. Questo non significa che Rita Borsellino con la sua storia e il suo prestigio debba essere considerata perdente. Tutt’altro. A lei va il rispetto che le si deve, ma in queste cose occorre distinguere i ruoli che si devono assegnare e i compiti che ne sono conseguenti. Palermo come città, come amministratori non ha bisogno di “icone” ma di giovani intraprendenti e volitivi. La città non è facile da governare. Occorre riservarle un impegno che richiede forza, costanza, visione di un futuro che non possono prescindere da un ruolo dinamico della vita stessa che pulsa nelle vie, nelle piazze, tra i monumenti e il sociale.
Sul piano più generale ho già da tempo scritto che esiste un malessere generalizzato dell’opinione pubblica nei confronti di quella classe dirigente di tutti i partiti che in qualche modo si richiama al passato e, nella fattispecie, Bersani è figlio di quella stirpe. Lo ha compreso Berlusconi, sia pure tardivamente, candidando a segretario Alfano ed è stato persino profetico nell’affermare che gli altri segretari gli devono fare le scarpe perché è il migliore in assoluto. Traducendo il suo pensiero possiamo dire che lo ha detto riferendosi al “vecchiume” che caratterizza la classe dirigente degli altri partiti e, in special modo, del Pd. Alfano, di certo, non è il meglio, tutt’altro, ma nonostante ciò riesce a fare la differenza.
Per il Pd è una lezione che viene da lontano: pensiamo ai sindaci di Milano, di Napoli e di Firenze. Non tutti giovani ma con un identico comune denominatore: niente che li collegasse con la vecchia nomenclatura. Forse Ferrandelli non è frutto di una garanzia, al di sopra delle parti, considerato il filone dal quale discende, ma gli elettori del centro sinistra nelle primarie lo hanno visto il solo capace di portare una ventata di rinnovamento, nonostante tutto. Ed anche tale circostanza dimostra la miopia della classe dirigente del Pd nazionale e locale nel non aver colto dalla società civile quelle identità, che di certo ci sono, per farle emergere e portarle all’attenzione del proprio popolo.
A questo punto riprendo la proposta che feci: azzerate la classe dirigente del Pd. Portate avanti “facce nuove” sia pure non anagraficamente giovani, ma credibili, serie, preparate e soprattutto onesti e vi ritroverete con un elettorato riconquistato, fiducioso e recettivo. Ma temo, come in passato, che quanto affermo sia e resti una vox clamantis in deserto, purtroppo. E che si voglia licenziare una regola come se fosse un’eccezione, quella della continuità senza diversità. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Ricardo Villalobos torna al Cromie

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Cromie di Castellaneta Marina (Ta). 10 marzo Ricardo Villalobos torna nella discoteca jonica per far vivere a tutti i presenti un viaggio musicale di alta qualità, divertendo ed emozionando come solo lui sa fare, grazie al suo carisma e alla sua personalità dietro la consolle.
Villalobos è da diversi anni uno dei promotori del genere tech house, ovvero di quel tipo di musica che assomiglia in molti aspetti all’house, ma non è la solita soulful storica dell’house classica. Dal Cile, suo paese d’origine, Ricardo, ha intrapreso un percorso di vita che aveva ed ha tutt’ora come meta la musica. Si è trasferito prima in Germania, dove ha incominciato nei primi anni 90, durante gli anni universitari, a suonare come dj per puro divertimento. Ma la sua propensione per il mondo del clubbing lo ha portato ben presto ad ampliare il suo raggio di azione e così, nel ’93 ha inizia anche l’attività da produttore, con la quale di lì a poco otterrà un’ascesa vertiginosa, davvero straordinaria, che lo ha condotto alle vette dellamusica house-minimal mondiale, al punto da essere idolatrato dagli amanti di questo genere, che ha fatto suo modificandolo secondo la propria sensibilità artistica. Il suo sound infatti è riconoscibilissimo, fatto di base techno, dalle sonorità lente, con contaminazioni etniche tipiche dei territori dell’Africa e della sua terra d’origine, il Sud America.
La sua vita è stata anche immortalata, nel 2009 nella pellicola di Romuald Karmakar in un film documentario intitolato “Villalobos” e presentato al 66° Festival del Cinema di Venezia. Questo dj giramondo, che si sposta da Oslo (Nor) a Lyone (FRA) da Nagano (Jap) a Londra (Eng), farà nuovamente tappa nella Maxi discoteca del Sud Italia per esibirsi nell’Arena, cuore pulsante del Cromie, sfoderando tutta la sua maestria, la sua fantasia, la sua professionalità, che lo hanno reso famoso, stimato da tutti i suoi colleghi e tanto amato dai clubbers di tutto il mondo. Insieme a questa icona della musica elettronica, promotore da anni del genere tech house, in consolle, ci sarà Antonio Lananna aka Skizzo, uno dei dj resident della famiglia di Musicaeparole, direzione artistica del locale, nonché uno dei personaggi più importanti del clubbing pugliese che riesce a fondere insieme sonorità electromelodiche e ritmiche minimal- techno senza l’esclusione di contaminazioni. La dinamicità del suo essere gli ha permesso di dar vita a collaborazioni come quella con il Clorophilla, prima forte realtà underground del sud Italia conosciuta in tutto il mondo.

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6° ronde Valtiberina: Cambia la top ten assoluta

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Sansepolcro (Arezzo) La classifica assoluta della 6^ Ronde Valtiberina, penultima prova del Challenge Raceday Ronde Terra, organizzata da PRS Group e Valtiberina Motorsport, svoltasi con quattro passaggi sulla celebre Prova Speciale “Alpe di Poti”, è stata modificata a seguito dell’esclusione del concorrente numero 24, il sardo naturalizzato toscano Gavino Carta in coppia con “Lady Tuning” su una Subaru Impreza N14 del Team War Racing, i quali avevano concluso l’impegno in quarta posizione assoluta e seconda del Gruppo N. Il Collegio dei Commissari Sportivi, dopo avere ricevuto segnalazione dai Commissari Tecnici di una irregolarità alla turbina della vettura di Carta, hanno provveduto alla convocazione del concorrente dopo l’arrivo e dopo averne sentite le motivazioni ha deciso di escluderlo dalla classifica per la motivazione sopra descritta. La flangiatura della turbina è risultata non conforme alle prescrizioni tecniche della fiche di omologazione della vettura essendo stata rilevata una misura superiore alla normale misura prevista di 33 mm. Il concorrente, informato dei suoi diritti, dichiarando di non essere a conoscenza della irregolarità sul particolare meccanico della vettura affidatagli ha deciso di non ricorrere in appello e per esso verrà chiesto il deferimento alla Procura Federale secondo le norme del Regolamento Sportivo Nazionale (art.154bis) e della Norma Supplementare 11 (art. 15.1.10).
Classifica finale (Top Ten) : 1. Paddon-Pons (Mitsubishi Lancer Evo X) in 27’23.1; 2. Bresolin-Pollet (Peugeot 206 WRC) a 20.8; 3. Hoelbling-Siena (Citroen Xsara WRC) a 24.3; 4. Bentivogli-Cecchi (Subaru Impreza STI) a 38.6; 5. Pierangioli-Biondi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 43.4; 6. Nerobutto-Nerobutto (Subaru Impreza Spec C) a 58.6; 7. Romagna-Zanella (Citroen Xsara WRC) a 1’04.4; 8. Succi-Guzzi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’21.0; 9. De Angelis-Costa (Abarth Grande Punto S2000) a 1’21.3; 10. Carella-Riolfo (Renault New Clio) a 1’45.3;

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Rete Solidale Flegrea

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Pozzuoli 6 marzo, alle ore 17,00, al Centro San Marco della Caritas Diocesana, in via Sacchini 33, a Pozzuoli si terrà la presentazione della Rete Solidale Flegrea, che ha lo scopo di promuovere il volontariato e il Terzo Settore mettendo insieme Caritas e associazioni del territorio. Con la presentazione verrà inaugurato il primo laboratorio del volontariato. “Diverse diversità: laboratori per il volontariato”, è il primo di tre incontri che rivolti alle realtà socio-assistenziali dell’area flegrea e a quanti desiderano impegnarsi nel volontariato, per uno scambio d’esperienze e per crescere insieme, per liberare, incontrare e agire con le risorse del volontariato del territorio. All’incontro parteciperanno: don Fernando Carannante (vicario episcopale per la Carità e direttore Caritas diocesana di Pozzuoli), Carmen Del Core (che presenterà la Rete solidale flegrea) e Raffaella Simeoli (psicologa, presentazione dei tavoli tematici). Il workshop sarà tenuto da Claudio Roberti (sociologo, autore del libro “L’uomo A-vitruviano”) e Sergio Mantile (sociologo, autore del libro “Tradizione e sviluppo nel Mediterraneo: il caso Pozzuoli”).
La Rete Solidale Flegrea nasce dall’esperienza della prima edizione di “Festa delle Associazioni – per mettere in luce il valore aggiunto del volontariato nei Campi Flegrei” (11 e 12 maggio 2011), realizzata con l’obiettivo di mettere insieme le realtà dell’associazionismo cattolico e laico che operano nel territorio dei Campi Flegrei (Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, i quartieri flegrei di Napoli: Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e Soccavo). La manifestazione è stata voluta dal Vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella e dal Vicario episcopale alla Carità nonché Direttore della Caritas Diocesana, don Fernando Carannante, nell’ambito degli eventi realizzati in occasione del 1950° anniversario dell’approdo di Paolo di Tarso a Pozzuoli (At 28,13-14). L’evento, al quale hanno partecipato oltre 30 organizzazioni, è stato pensato anche in sintonia con il 2011- Anno europeo del volontariato.
La Rete Solidale Flegrea è sostenuta dalla Diocesi di Pozzuoli, dalla Caritas Diocesana di Pozzuoli ed è ospitata all’interno del Centro Studi per il Volontariato (via Fasano, 9 Pozzuoli).

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Vietnam nuova meta d’internazionalizzazione per il legno-arredo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Roma 7 marzo alle 10 un seminario in Cciaa, cui parteciperà il consigliere commerciale dell’ambasciata del Vietnam in Italia Il Vietnam sta crescendo ad altissima velocità e si sta affermando come importante partner commerciale anche del Friuli Venezia Giulia. Le esportazioni sono cresciute del 94% tra 2009 e 2010 e hanno proseguito con un buon 17% anche tra 2010 e 2011, dopo il forte calo subito nel 2008 e nel 2009. La provincia di Udine, in particolare, esprime il 64% dell’export della regione verso il Vietnam. Dal Fvg si esportano soprattutto macchine per impieghi speciali (il 36,7% dell’export) e legno (15,2%), mentre s’importano per oltre il 40% prodotti agricoli di colture permanenti. Ma anche mobili, beni di cui il Vietnam è secondo esportatore asiatico, anche se sta puntando a crescere dove è ancora carente, dunque in strategia commerciale, innovazione, know how tecnologico e design. Su queste basi, mercoledì 7 marzo, alle 10, in Sala Valduga, la Camera di Commercio di Udine sarà tappa di un ciclo nazionale di seminari sul Paese asiatico, che vedrà la presenza del Consigliere Commerciale dell’Ambasciata del Vietnam in Italia Bui Vuong Anh, accolto dal vicepresidente Cciaa Marco Bruseschi. Il seminario rappresenta anche un’occasione di confronto con gli imprenditori vietnamiti che attualmente stanno frequentando il Master di specializzazione “Production Engineering and Management of Woodworking Industry” a Pordenone. La Cciaa, all’interno del progetto del sistema camerale regionale “Verso nuove vie del business globale” co-finanziato dalla l.r. 1 del 2005, promuove la partecipazione alle Pmi del territorio all’incontro, anche in vista della missione economica nazionale (24-26 Maggio 2012) organizzata da Unido in collaborazione con Confindustria e Federlegno, per promuovere accordi e partnership tra imprese e organizzazioni vietnamite e italiane della filiera legno-arredo, basate sullo scambio di tecnologia e know-how e su uno sforzo congiunto di sviluppo dei mercati. L’appuntamento del 7 marzo rientra in un grande progetto per lo sviluppo dei distretti di Pmi del legno-arredo in Vietnam, gestito proprio dall’Unido, finanziato dal Ministero degli Esteri e realizzato in Vietnam da Unido con il locale Ministero per la programmazione e gli investimenti.
Tra i nuovi Paesi emergenti e in fortissima crescita – come l’intera area Asean in cui è inserito –, il Vietnam ambisce allo status di economia industrializzata entro il 2020, grazie alle nuove linee di sviluppo strategico. Nel 2010 , secondo dati della Farnesina, sono affluiti più di 3 miliardi di investimenti esteri e si sta ora puntando dare maggior spazio alla concorrenza, accelerando riforme amministrative e un nuovo sviluppo.

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Gamesys: Online Bingo 90 Ball Winner Celebrates Triumph With Jackpotjoy!

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Ed Tech Jargon Bingo

Ed Tech Jargon Bingo (Photo credit: giulia.forsythe)

London, (PRNewswire)Jackpotjoy are pleased to announce yet another happy jackpot winner of their hugely popular Bingo 90 game – a Ms Joan B. With Jackpotjoy being the leading online Bingo destination in the UK and Bingo 90s being the most popular set of Bingo rooms on the site, there’s no better destination for sheer gameplay, variety and chances to win, not to mention the mini-games for additional fun. Jackpotjoy constantly improves its games variety, adding new bingo sites to the existing offering.Bingo is a timeless classic and has changed very little since its online adaptation. The bingo 90 game rooms only differ in the price of the tickets, the size of the available jackpots and the number of people playing them. How you choose is completely up to you but be warned, you are guaranteed to have a great time in there.You can easily find Bingo 90 from the main game lobby and once you pick the room that suits you, it will be divided into three columns. The middle column contains the timer counting down when the next ball will be called as well as the buy tickets button whereas information on the current game such as the jackpot and the players involved is located in the left hand column. Got carried away in conversation and forgot to mark your card a few times while the numbers were being called? With online bingo that is not a problem as we mark the cards for you and bring your leading combinations to the front, so you’ll never find yourself falling behind but rather quiet the opposite, one step closer to one of our fantastic jackpots as Joan found out, funding her next trip to Paris and more! So sit back, relax and also enjoy any other of Jackpotjoy’s entertaining games like video poker, roulette or blackjack.
The Gamesys Group was founded by Noel Hayden in April 2001 with a small team of developers. The aim was to build a profitable entertainment business providing great online games.

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Mobily and Huawei Announce First Commercial Service Delivery Platform in the Middle East

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

العربية: المملكة العربية السعودية 2011

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Jeddam, Saudi Arabia, (PRNewswire) Etihad Etisalat (Mobily), Saudi Arabia’s leading mobile operator, and Huawei, a leading global information and communications technology (ICT) solutions provider, have revealed the implementation of the Middle East’s first commercial next generation Service Delivery Platform (SDP) involving landmark advances to nearly every segment of the operator’s nationwide mobile. Amidst fierce competition within the Saudi telecom sector, Mobily announced in early 2011 that it would undergo a strategic business transformation that would provide more innovative services to its customers while streamlining overall operations and management processes. The technology behind the resulting SDP platform has been engineered specifically for the operator by Huawei-a leading ICT solutions provider which has successfully deployed SDP solutions across the globe and ranks first in overall market share for SDP delivery. With the next generation SDP, Mobily will be able to more rapidly implement new multimedia services collaborating with content publishers, service providers and all other players on the value chain. The platform also allows Mobily to do things like setting up their own app store, integrating with OTT content providers, and developing cloud-oriented services-all part of opening the door to more diverse revenue streams and a healthy business ecosystem. “We are very proud of this cooperation between Mobily and Huawei. The Middle East’s first commercial next generation Service Delivery Platform (SDP) is part of Mobily’s initiative to enrich the telecom sector and customers’ experience,” said Mobily’s CEO Khalid Al Kaf. Mobily has partnered with Huawei on numerous occasions leading up to the SDP launch, including the initiation of Mobily 4G LTE services in September 2011 which will eventually cover more than 30 cities and towns representing 85% of the populated areas in KSA.

Market research firm Infonetics Research noted in a 2011 report that there has been a great deal of buzz over the last few years about leveraging SDPs for advanced applications such as machine-to-machine services, mobile advertising and cloud services; demonstrating a growing sophistication around the applications that operators are using SDPs to support while aiming to reduce time-to-market for new services.Currently, Huawei SDP solutions are being used by more than 100 operators around the world including the top five multinational telecom operators globally.
Etihad Etisalat (Mobily) was established in 2004 by a consortium led by Etisalat, the UAE based telecom conglomerate. Mobily is the official brand name of Etihad Etisalat, renowned as the second mobile service provider in the Kingdom of Saudi Arabia.
Huawei is a leading global information and communications technology (ICT) solutions provider. Through our dedication to customer-centric innovation and strong partnerships, we have established end-to-end advantages in telecom networks, devices and cloud computing. We are committed to creating maximum value for telecom operators, enterprises and consumers by providing competitive solutions and services. Our products and solutions have been deployed in over 140 countries, serving more than one third of the world’s population. For more information, visit Huawei online: http://www.huawei.com

 

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“Da moneta unica a unica moneta”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Torino al 09/03/2012 Al 14/04/2012 Via Solferino, 7,Presso: Piemonte Artistico e Culturale Mostra di vignette sull’euro umoristiche per i primi dieci anni dell’euro. La organizza il Consiglio Regionale del Piemonte a Torino, dal 9 marzo al 14 aprile 2012, nei locali del Piemonte Artistico e Culturale di piazza Solferino 7 a Torino.
La mostra “Da moneta unica e unica moneta” è stata curata dal disegnatore Dino Aloi in collaborazione con Amalia Angotti, Milko Dalla Battista, Claudio Mellana e Giovanni Sorcinelli. Oltre 200 vignette compongono la mostra che ha l’intenzione di far sorridere su un argomento particolarmente attuale e delicato, per esorcizzare e nello stesso far discutere di un problema che ci riguarda tutti.Le tavole a colori sono divise in quattro sezioni. La prima “Tracce d’Europa”, è una cronologia storica che parte dall’Ottocento, quando non si parlava di Europa unita ma piuttosto di guerra, ed arriva alla fine delle monete nazionali con l’introduzione dell’euro. In altre due sezioni “Verso l’unità europea” e “L’euro si avvicina” sono raccolte di opere di autori di tutto il mondo realizzate nel 1997, un momento in cui non si vedevano ancora le potenzialità dell’euro. Intanto, anche in paesi lontani come la Cina o le Filippine, la Russia o il Giappone, ci sono autori che disegnano l’euro, parlando di ‘moneta unica’ con sarcasmo e malizia. L’ultima sezione “Buon compleanno euro” espone tavole realizzate appositamente per l’iniziativa con l’apporto di disegnatori di tutta Europa, non solo delle 17 nazioni che hanno introdotto l’euro. Tra gli autori italiani: Bruno Bozzetto (inventore del Signor Rossi), Sergio Staino (ideatore del personaggio Bobo), Fabio Sironi (collaboratore de Il Corriere della Sera, Benny (collaboratore di Libero), affiancati da autori europei come l’austriaco Pismetrovic, i francesi Rousso e Million e il polacco Szumowsky. Il catalogo (edito da Il Pennino) contiene tutte le opere esposte ed è arricchito dagli interventi critici di Nerio Nesi e Claudio Mellana e dai colloqui con i ministri Elsa Fornero e Francesco Profumo, Emma Bonino e Romano Prodi, e con Angelo Miglietta segretario generale della Fondazione CRT e Andrea Beltratti presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo.

 

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“Adotta un film”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Français : Marcello Mastroianni au festival de...

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Palermo 5 marzo ore 19.00 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Il C.S.C. Sicilia e la Cineteca nazionale presentano per la prima volta in Sicilia il progetto: “Adotta un film”. Obiettivo: raccogliere fondi per il restauro di un film di qualità, necessario quanto il recupero di un dipinto di Giotto o di un affresco di Piero della Francesca. A Palermo, negli spazi della scuola del cinema, verrà proiettata la pellicola originale: “Divorzio all’Italiana”, un film di Pietro Germi con Leopoldo Trieste, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Daniela Rocca, Lando Buzzanca. Parteciperanno alla presentazione dell’iniziativa: Marcello Foti, Direttore Generale del C.S.C, Antonino Buttitta Direttore Scientifico, Ivan Scinardo, Direttore della sede Sicilia, Vincenzo Aronica, Responsabile Marketing e Fundraising. Il progetto “Adotta un film” presentato su scala nazionale durante lo scorso festival del cinema di Venezia, ideato e realizzato dall’Ufficio Marketing e Fundraising del Centro Sperimentale di Cinematografia, rappresenta un impegno straordinario per la tutela del patrimonio cinematografico del nostro paese. Per salvaguardare l’integrità della visione delle opere cinematografiche, e quindi le emozioni che riescono a suscitare nello spettatore, alcune pellicole conservate negli archivi della Cineteca Nazione del Centro Sperimentale di Cinematografia verranno restaurate integralmente con le più avanzate tecniche di restauro, attraverso i fondi che aziende e cittadini vorranno donare per l’iniziativa. Restaurare e conservare pellicole vuole dire anche offrirle al pubblico mediante la loro diffusione. Il progetto “Adotta un film” permetterà infatti di far rinascere dei capolavori cinematografici e mantenerne intatta nel tempo la forza espressiva. Sarà così possibile rivivere integralmente l’esperienza spettacolare e coinvolgente che i grandi maestri del cinema italiano hanno voluto dare agli spettatori attraverso queste opere eccezionali. Dunque, con “Adotta un film”, si avrà la certezza che queste pellicole negli anni continueranno ad essere parti essenziali del patrimonio culturale dell’Italia e del mondo. Oltre alla raccolta fondi, che avverrà principalmente tramite il sito web:www.adottaunfilm.it , e che prevederà gadget unici con le più belle immagini dei film da salvare. L’ Ufficio marketing e fundraising della Fondazione mette a disposizione di aziende pubbliche e private un team di esperti specializzati in attività di co-marketing Serata a invito fino a esaurimento posti

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Campionato Italiano di Rafting in Val di Vara

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Le gare avranno inizio sabato 10 e domenica 11 marzo alle ore 11,30 in località Cà di Vara. Sarà possibile seguire le competizioni sabato dal ponte di Cà di Vara e domenica dal ponte di Brugnato. I più forti atleti del Rafting italiano si contenderanno, sulle acque del fiume Vara, la prima tappa del campionato 2012. Alla base di Brugnato, nel Parco Vara-Magra-Montemarcello, sono previsti i fortissimi giovani meranesi, promesse del Rafting mondiale, gli atleti del Vipiteno, reduci dal terzo posto ai recenti mondiali di Costarica, e le campionesse italiane dell’equipaggio valtellinese.Particolarmente agguerriti saranno gli equipaggi brugnatesi reduci da una stagione 2011 entusiasmante. Gli equipaggi targati “Centro Sport Avventura” e “Gsa Brugnato” si sono posizionati nello scorso campionato al quarto posto nelle categorie senior maschile, senior femminile e master. L’equipaggio Master R4 capitanato da Walter Filattiera ha conquistato un primo posto assoluto. Le ragazze terribili dell’equipaggio junior hanno invece strappato un prestigioso secondo posto assoluto. | Assolutamente al di sopra di ogni previsione sono stati i risultati raggiunti nella categoria amatori dove, tra le oltre quaranta squadre partecipanti, gli armi spezzini si sono collocati al secondo e al quinto posto con gli equipaggi “No discarica” I e II. | La scorsa stagione è stata poi coronata dalla convocazione di una atleta di casa, Marianna Tedeschi, nell’equipaggio femminile che ha rappresentato l’Italia ai mondiali.Gsa Brugnato Rafting: “La scorsa stagione ci ha riservato grandi risultati sportivi, quella di quest’anno si carica però di significati più importanti. Nei giorni dell’alluvione i nostri atleti sono stati impegnati nella difesa delle proprie case e di quelle di tanti bugnatesi. Oggi la nostra partecipazione al campionato di Rafting è un modo per ribadire che non ci siamo arresi, che abbiamo lottato e continueremo a lottare per il nostro paese. Purtroppo c’è ancora tanto da fare e da soli non potremo certo completare un’opera tanto gravosa. L’aver radunato ancora una volta l’elite del rafting italiano a Brugnato è anche un modo per richiamare l’attenzione sulla nostra terra in un momento in cui l’opinione pubblica si sta dimenticando la nostra tragedia”.Nei giorni successivi agli eventi disastrosi del 25 ottobre sono stati a centinaia i ragazzi legati agli sport fluviali che hanno aiutato il paese.Le specialità saranno Sprint e Fondo per le categorie Giovanili, Junior maschile e femminile, Senior maschile e femminile.Il campo di gara è da Vizza a Brugnato e si snoda su 4,8 km circa spesso visibili dalla strada che da Brugnato porta a Varese Ligure.Per quanto riguarda la Sprint la zona interessata sara in prossimità del ponte di Cà di Vara.La tappa sul Vara è da sempre la gara che vede il maggior numero di equipaggi iscritti in quanto la mitezza del clima della Valle consente di iniziare il campionato tre mesi prima dell’inizio della stagione del rafting alpino e concorre nell’opera di destagionalizzazione voluta dal Consorzio “L’altra Liguria” che crede molto negli sport outdoor come volano di frequentazione attiva della valle.
Il rafting è uno sport alla portata di tutti e il Centrosportavventura propone da ottobre a giugno divertenti e avvincenti discese in un ambiente naturalisticamente intatto continuando poi nei mesi estivi con il canyoning contribuendo alla caratterizzazione dell’offerta turistica della Val Di Vara. (campionato italiano)

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Ocm vino

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Udine martedì 6 marzo l’incontro per definire la nuova programmazione Ultimi giorni per inviare le adesioni da parte delle imprese interessate al progetto guidato dalla Cciaa per la promozione negli Usa, Russia e Cina.
Un’Ati (Associazione temporanea d’imprese) guidata dalla Camera di Commercio di Udine che, da una ventina di aziende vitivinicole regionali coinvolte è arrivata a ben 42, per fare, in aggregazione, una più efficace promozione negli Stati Uniti, ma anche in Russia e in Cina. E’ l’ottimo risultato a cui, in Friuli Venezia Giulia, è giunto in tre anni il progetto Ocm vino, che l’ente camerale vuole rinnovare per la prossima annualità: martedì 6 marzo, alle 12, in Sala Valduga, la Cciaa invita infatti tutte le aziende interessate a partecipare all’incontro informativo per elaborare una proposta progettuale a valere sui fondi 2012-2013. Ultimi giorni di tempo, dunque, per le imprese per inviare la scheda di adesione, segnalando inoltre nel modulo presente su http://www.ud.camcom.it quali Paesi ritengano di maggior attrattiva e l’importo dell’investimento previsto per ciascun Paese. Chi è impossibilitato a partecipare alla riunione può comunque segnalare il proprio interesse all’iniziativa inviando la scheda. Attualmente, il regolamento per l’annualità 2012 prevede di finanziare con fondi pubblici (attraverso l’approvazione della Regione e del Ministero per le politiche agricole) fino a un massimo del 50% la spesa realizzata dalle imprese per azioni di promozione e pubblicità, campagne di informazione e promozione, partecipazione a manifestazioni, fiere, ed esposizioni di importanza internazionale e altri strumenti di comunicazione (da siti internet agli opuscoli, dalle degustazioni guidate a incontri con operatori terzi), nonché incoming di operatori stranieri. Le informazioni raccolte dalle aziende coinvolte saranno diffuse in occasione dell’incontro del 6 marzo, per arrivare alla definizione finale dei Paesi obiettivo per la prossima annualità.

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“Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Roma Venerdì 9 marzo p.v. alle ore 18, nella sala San Pio X, in Via della Conciliazione 5. Interverranno S.E. Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e il Prof. Vittorio Grilli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze.

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U.S.A.: fattori di crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Il bureau of economic analysis negli Stati Uniti segnala anche per i primi due mesi del corrente anno una crescita del Pil su base annua del 2,8% rispetto ad un 2011 che si è attestato intorno all’1,8%. Se andiamo ad analizzare le ragioni che hanno prodotto tale incremento percentuale dobbiamo mettere al primo posto la spesa per i consumi e la variazione delle scorte nel settore privato. Molti investimenti sono stati fatti nell’edilizia residenziale mentre le esportazioni hanno fatto rilevare una crescita sotto le aspettative ma in indubbia inversione di tendenza rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. L’inflazione, a sua volta, si è mantenuta intorno al 3% e denota un calo sia pure lieve rispetto ai mesi precedenti. Dobbiamo concludere, sulla scorta di questi dati e di altri rilevatori, che si sta registrando un’espansione moderata dell’economia statunitense con una lieve stabilizzazione della crescita dei costi delle abitazioni e dei trasporti, e con essi un miglioramento delle condizioni complessive del mercato del lavoro. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Prospettive per l’inflazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Per tutto il 2012 dovrebbero restare al di sopra del 2%. I prezzi correnti dei contratti future per le materie prime indicano che queste avranno un minore impatto sull’inflazione. Ne deduciamo che, rispetto allo scorso anno l’inflazione dovrebbe restare invariata. Tali previsioni sono sostanzialmente in linea con gli intervalli di valori riportati nelle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro e riformulati dagli esperti dell’Eurosistema nel dicembre del 2011. Ciò non di meno i rischi per le prospettive a medio e lungo termine lasciano intravedere delle impennate inflattive. Aumenti vi dovrebbero essere per i prezzi amministrati e per le imposte indirette. (aumento dell’Iva ad esempio). Resta una crescita debole che dovrebbe in qualche modo raffreddare le tensioni inflattive determinate per lo più dall’aumento di alcune voci di spesa sia quelle che riguardano il carrello della massaia sia energetiche ( benzina in primo luogo). (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Prestiti alle famiglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

La stretta finanziaria messa punto dalle banche non solo ha colpito l’area delle produzioni industriali e artigiane e l’attività del terziario ma ha anche inciso in maniera significativa sul criterio di erogazione dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Si registra infatti in quest’ultimo quadrimestre, a cavallo tra i due anni, un inasprimento netto dei criteri di concessione dei mutui alle famiglie (diciamo intorno al 24%). Ciò determina in prima battuta un calo delle nuove costruzioni e una ricaduta del mercato del lavoro in quell’area. In prospettiva la situazione non tende a migliorare. Le banche si attendono una ulteriore flessione delle domande di mutuo per l’acquisto di abitazioni che possiamo quantificare intorno al 44% su base netta in questo primo trimestre. Per il credito al consumo delle famiglie il calo si è manifestato minore attestandosi intorno al 18% in termini netti.
Se analizziamo le ragioni di questo contenimento vi è motivo di credere che esse dipendano, per buona parte, dalla crisi del debito sovrano, per via dell’esposizione diretta delle banche e conseguente diminuzione del valore dei titoli di Stato come garanzia o di altri effetti. Ma vi è anche, a nostro avviso, il mancato aggiornamento tecnologico ed operativo del sistema bancario nel suo complesso. In altri termini sono stati sostenute molte spese per garantire sul territorio la presenza di agenzie e filiali mentre si è dato poco spazio e quella parte di servizi automatizzati per ridurre drasticamente i servizi elementari allo sportello e per la semplificazione delle procedure per l’erogazione di prestazioni finanziarie e assicurative. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Il dolore nella storia umana

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

E’ una condizione, quella della sofferenza, che è difficile d’accettare. Non mi riferisco di certo ad un banale mal di denti o ad un mal di pancia per una indigestione. La mia riflessione è rivolta al “grande dolore”, quello che per mesi, se non anni, attanaglia l’essere umano per un male incurabile, per una infermità debilitante. E’ un momento che la scienza e la fede hanno dedicato attenzioni di segno diverso. La scienza protesa a lenire il travaglio esistenziale con farmaci adeguati, mentre la religione, in senso lato, proclama il primato del sofferente come riscatto, come atto di santità e di fede. Un concetto, quest’ultimo, difficile da digerire. E’ come voler dire che la sofferenza è data al malvagio per punirlo e al giusto per premiarlo. Ma il dolore non è una merce per i buoni o per i cattivi. Esso fa parte della lotta che l’essere umano ingaggia con la natura, con le forze che cercano di sovrastarlo. Può colpire tutti, indistintamente e non c’entra con l’appartenenza o meno ad una religione né essa può arrogarsi il diritto di riscuoterne i meriti. Non è un sacrificio da offrire sull’altare della fede, ma è il prezzo del nostro essere e divenire a prescindere dai temi della rassegnazione, del “dono” da offrire ad un “signore offeso” per blandirne l’ira. Come potrebbe essere altrimenti se questo dolore profondo colpisce, ad esempio, un bambino? Chi mai, alla sua età, può aver provocato una offesa così grave da meritarsi una punizione così crudele? Ma se vi è un Dio che sa anche compiere il “miracolo” della guarigione dovremmo anche chiederci perché nel suo agire è tanto selettivo: a quello si e ad altri no. E non ci vengano a dire che la leva che smuove il sentimento della redenzione è dato dalla fede. Ognuno di noi crede e può anche pregare per un suo Dio, ma per il professante la sofferenza si trasforma in rassegnazione e anche in martirio in nome della fede, come il cilicio lo è per i fanatici e i masochisti, mentre per gli altri è la medicina del medico a fare da balsamo. Due diverse medicine, quindi, ma non frutto di una ricercata identità ultraterrena, per gli uni mentre manca agli altri, ma per il semplice motivo che la fede diventa un tramite per darci una ragione ed anche una speranza che la sofferenza possa tornarci un qualche modo utile per un premio di là della vita. Questa testimonianza, ad esempio, l’ho colta sul letto di un grande sofferente che mi diceva: “la vita è bella, va vissuta sino in fondo” E io pensavo, ascoltandolo stupito, è forse la paura di morire, dell’ignoto che lo attende a fargli dire queste parole? Ma potrebbe un vero credente pensarla seriamente e non chiedere al suo Dio di staccare la spina e di allontanare dalla propria bocca il calice con il veleno del duro travaglio? Dopo tutto l’essere umano è figlio del suo tempo mentre Dio lo è in tutti i tempi o, per meglio dire, è senza tempo e non ha, quindi, bisogno di mettere alla prova chicchessia, tanto già ne conoscezioni complessive del mercato del lavoro. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Tav: sempre a proposito

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

E’ stato pubblicato da Staff Politicamente un articolo che riproduciamo in parte ritenendolo utile da porre all’attenzione dei nostri lettori per farsi un’idea di ciò che significa mettere a punto un’opera di così imponenti proporzioni e capace d’alterare irrimediabilmente l’ecosistema di una intera vallata tra le più belle d’Italia.
Scrive Staf Politicamente: “Per la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione è previsto un impegno di spesa stimato in circa 7,5 miliardi di euro, considerato inoltre che: la linea ferroviaria Torino-Lione è un progetto ritenuto strategico dal Governo e dal ministro Lunardi, ed è incluso nella lista delle opere strategiche della legge obiettivo, così come previsto dalla delibera del CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo 2002); attualmente il progetto dell’alta velocità ferroviaria della tratta Torino-Lione per la parte italiana è oggetto di procedura di valutazione ambientale, e successivamente dovrà essere sottoposto al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), di cui fa parte il ministro Lunardi, per l’approvazione del progetto preliminare; il ministro Lunardi è coinvolto politicamente nella discussione con il governo francese, che non ritiene più prioritaria la linea ferroviaria Torino – Lione sia per problemi relativi alla limitatezza di risorse pubbliche nel bilancio dello Stato sia per priorità trasportistiche; l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione, già prevista tra i progetti della rete transeuropea di trasporto del 1996 e ribadita anche nel recente documento Van Miert del 2003, dovrà essere valutata anche dal ministro Lunardi in veste di Presidente del Consiglio dei ministri dei trasporti europeo (in concomitanza con il semestre di Presidenza europea), ovvero il Ministro sarà chiamato a valutare la valenza politica di un progetto tecnico in cui compartecipa la società Rocksoil”.
Questo è il prologo dell’intera faccenda e da ciò si evince che la Torino-Lione sembra essere diventato un “affare di famiglia” se si parte dalla constatazione che: “la società Rocksoil è una delle principali società italiane di geoingegneria per la progettazione in particolare di gallerie, di cui risultava proprietario sostanziale, quale maggiore azionista, Pietro Lunardi; il citato ministro Pietro Lunardi. Da premettere che “la società Rocksoil nel 2002 è stata incaricata della progettazione del tunnel della linea ferroviaria ad alta velocità Torino – Lione, come si evince dal bilancio societario del 2002 (si veda «Milano – Finanza», pagina 3, del 21 agosto 2003)” Si arriva alla Rocksoil attraverso una cascata di subincarichi e consulenze: la committente originaria è la società francese LTF, che è pariteticamente controllata dalla francese RFF e dall’italiana RFI, le omologhe società che gestiscono le reti ferroviarie in Francia ed in Italia. La LTF ha incaricato la società francese Effage, la quale ha incaricato la Rocksoil;la società RFI (Rete Ferrovia Italia), che cogestisce l’erogazione dei finanziamenti, è una società controllata da FS SpA, ovvero direttamente dal Governo italiano.
Ora c’è da capire se si tratta in una visione meno “particolare” e più “generale” di un’opera necessaria come vorrebbe farci credere il presidente del Consiglio o lo si fa solo perché si è arrivati ad un punto di compromissione tanto avanzato che sarebbe molto imbarazzante fare marcia indietro. Di certo, leggendo le “carte”, non è una priorità italiana e nemmeno francese e che questi soldi possono essere meglio e più utilmente utilizzati potenziando la rete ferroviaria e, nel suo complesso, intermodale da Roma in giù. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Politiche di bilancio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

La sostenibilità dei conti pubblici rappresenta per tutti i paesi dell’area dell’euro un fondamentale denominatore comune. Pervenirvi non ci sembra sufficiente se non partiamo dall’associare questo impegno ad un ordinamento giuridico comune e al rafforzamento delle norme che disciplinano la formazione e l’attuazione delle politiche di bilancio. Abbiamo cercato troppo a lungo la via dell’unione europea ma senza badare alla necessità di contemperare tale aspetto ad una concreta politica che rafforzasse in prospettiva la competitività non di un sistema paese ma di un sistema europeo. Ci siamo avvitati a lungo nelle logiche nazionaliste dove la crescita si accettava alla sola condizione di farla propria e a volte a scapito del vicino. Pensare, invece, ad un mercato di beni e servizi ad ampio respiro europeistico scavalcando, di fatto, l’idea nazione, esulava dal nostro pensiero guida. L’Europa comunitaria oggi più che mai ha bisogno di identificarsi in un mercato unico e con regole comuni. Il discorso vale non solo in campo finanziario ma anche in quello del mercato del lavoro e le variabili che vi ruotano attorno: salari, mobilità, regole, pensioni. D’altra parte che senso ha avere una moneta unica e poi ritrovarsi con costi dei beni primari fortemente differenziati e taroccati da salari che si assottigliano per politiche fiscali sbagliate. Noi, prima di pensare al singolare, dovremmo renderci conto che in un mercato globale non vale il successo di uno ma solo se è cooperativo. Noi possiamo vantare grandi potenzialità ed enormi risorse energetiche se pensiamo all’Europa dagli urali ai Pirenei ed oltre e ci affacciassimo con meno prosopopea e più pragmatismo ai mercati dell’Africa occidentale e del vicino oriente. Per pervenirvi speriamo che possa essere sufficiente un solo passaggio generazionale perché il tempo che ci resta si restringe sempre di più. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Riforme strutturali

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Continua la “melina” governativa sulle riforme strutturali e più passano i giorni e più appaiono misure di là da venire anche se qualche aggiustamento è previsto ma come un pezza aggiunta al costume di Arlecchino. Eppure più volte, e non solo da noi che sarebbe ben poca cosa, ovviamente, è stato ribadito che questa dovrebbe essere una data storica per mettere mano a riforme da tempo lasciate languire negli angoli più nascosti della nostra casa comune. Questo perché i partiti sono ad un livello così basso di popolarità che sono pronti, per superare l’impasse esistente, a digerire di tutto. Non certo per il fatto che sono manovre “punitive” ma per il semplice motivo che lo sono contro le corporazioni, gli interessi clientelari, le lobby e non ultimi gli interessi di bottega, alias voti elettorali. In queste ore, ad esempio, si fa un gran parlare della riforma dell’istituto del lavoro e alla fine ci ritroviamo con un solo argomento, quello del licenziamento previsto dall’art.18 sulla giusta causa, che pur importante non è risolutivo in una visione globale del problema. Ci sembra invece un plateale espediente per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’occupazione, in specie giovanile e delle ridotte attività imprenditoriali.
Il vero punto focale è, invece, di tutt’altra natura e punta al nocciolo del problema che è quello del costo del lavoro che non è dato dai salari, che per altro in Italia sono ai minimi storici se comparati con quelli vigenti nell’U.E., ma dal carico fiscale, previdenziale ed assistenziale esistente. Ciò, tra l’altro, provoca un incremento del lavoro in nero e ciò significa meno introiti previdenziali, assistenziali e fiscali. Non solo. Ma se dividiamo la classe lavoratrice tra coloro che hanno il prelievo alla fonte e gli altri no ci ritroviamo con chi paga automaticamente e chi può giocare al ribasso. Ed è questa la prima anomalia. La seconda è data dall’incapacità di far fruttare al meglio i prelievi previdenziali e assistenziali aggiungendovi, ad esempio, la componente “risparmio” per trasformare quello che si può definire fondo pensioni in un fondo sicurezza. E ci spieghiamo. Passare ad esempio dall’idea di un versamento previdenziale ad uno “assicurativo” con un prelievo che possa prevedere a partire dai dieci anni di contributi ad una rendita pari al 20% del salario medio percepito e della durata di 25 anni. Il vantaggio sarebbe anche quello di abbattere le barriere dell’età pensionabile attraverso un sistema di impieghi lavorativi adattabili all’età: come dire si può essere un giocatore di calcio professionista ma a 35 anni si vedrà costretto ad appendere gli scarpini al chiodo ma non per questo sentirsi un “pensionato”. Si cercherà semplicemente un altro lavoro più idoneo alla sua età. Cosi dovremmo interpretare la mobilità del lavoro e non è detto che nell’ambito dei lavoro di una grande azienda o alle sue collegate non vi siano opportunità di funzioni così dette sedentarie per assicurarne i passaggi. E questo è solo un aspetto trattato in un corposo progetto elaborato dai Centri studi della Fidest. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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No-Tav e manifestazioni protesta

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Editoriale Fidest. Ci scrive Giuseppe Fortuna: “Condividiamo la decisione del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri di attribuire un riconoscimento morale al militare che, ieri, in Val di Susa, all’uscita di Chianocco dell’autostrada A32, non ha reagito e non ha battuto ciglio di fronte alle provocazioni del manifestante “no tav” dimostrando grande senso di responsabilità e del dovere. Riteniamo, però, visto che siamo uno Stato di diritto, che l’Autorità giudiziaria debba ora procedere, con sollecitudine, per verificare se il medesimo manifestante ha violato l’art. 341-bis del codice penale”. Un articolo che lo stesso Fortuna ci recita per pronta visione:
Art. 341-bis. Oltraggio a pubblico ufficiale Articolo introdotto dall’art. 1, comma 8, della L. 15 luglio 2009, n. 94. Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni. La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile. Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto.
Abbiamo riportato fedelmente quanto scritto da Fortuna non solo e non tanto per dovere di cronaca ma per sottolineare due aspetti che ci sembrano importanti in questa fattispecie. Esiste, da una parte, una protesta che non sembra avere sbocchi dopo le dichiarazioni del presidente del consiglio che ha ribadito la necessità che la Tav si faccia. Questo significa che o gli abitanti della valle se ne fanno una ragione rinunciando alle manifestazioni di piazza oppure lasciano nelle mani dei più facinorosi la gestione del dissenso e ciò significa che l’invocato art. 341 bis diventa un semplice zuccherino rispetto alla realtà che si potrebbe prospettare. Ragione vorrebbe che si aderisse alla proposta di moratoria indicata dall’on.le Di Pietro perché non si debba far pagare un prezzo molto alto in termini economici, di ordine pubblico e sociale a chi è in qualche modo coinvolto in questa faccenda. Non solo. In un altro articolo riportiamo delle riflessioni, sulla Tav Torino – Lione, che dovrebbero farci riflettere sulla validità di tale opera. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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